cento soggetti in ogni pagina... da cercare e con cui giocare! cento topolini, cento talpe, cento pesci, cento elefanti, cento bambini... eta` di lettura: da 4 anni.
come la "madonna dei filosofi" anche il secondo libro di gadda (1934) raduna "pecore randage": scritture sparse, oscillanti tra le prose di diario, tratte dai ricordi della prima guerra mondiale, e le divagazioni su polemiche letterarie di quegli anni. nella sua unicita`, "il castello di udine" recalcitra a qualsiasi etichetta, anche a quella di "prosa d`arte". ma lascia intravedere tutti i caratteri distintivi, per non dire proverbiali, del gadda maggiore: l`ossessione dell`ordine e il ribellismo anarcoide, l`odio-amore verso milano e la sua classe dirigente, la straordinaria perizia retorica e i limiti costruttivi dell`intreccio, il calligrafismo (ma sui generis) e l`oltranza espressionistica del grande "pasticheur".
la storia nota di un curato di campagna pauroso e vile che, minacciato dai bravi, si rifiuta di sposare due giovani, e` il capolavoro della letteratura italiana del xix secolo. manzoni trova la forma e la lingua perfetta solo alla terza edizione (quella da noi conosciuta) a cui aggiunge l`inedita "storia della colonna infame": vero finale del romanzo, narra dell`intentato processo contro due presunti untori, ritenuti responsabili del contagio pestilenziale in seguito ad un`accusa infondata, ulteriore esempio di oppressione dei potenti nei confronti degli umili. "i promessi sposi", in questo senso, diventano affresco e sintesi della societa` italiana di ogni tempo: la prepotenza di don rodrigo, la bonta` e l`ingenuita` di renzo, l`innocenza di lucia, il coraggio di padre cristoforo. ma soprattutto, come fece notare eugenio scalfari, manzoni, con don abbondio, ci propone la perfetta figura dell`"italiano medio": un brav`uomo che fa quello che deve, ma a fare di piu`, se c`e` da mettersi in mezzo, proprio non ci sta. studiati, parodiati, usati come modello, "i promessi sposi" raccontano un`italia che non e` mai cambiata. introduzione di salvatore silvano nigro.
coca frigerio ci insegna, con il metodo di bruno munari, a giocare con le tecniche: le macchie e le inquadrature, gli strappi e i ritagli di carta, l`uso del frottage con i pastelli a cera. i segni e le impronte, i montaggi e gli interventi con le linee di cartoncino, le tessiture, i teatrini col cartone ondulato, le mascherine, i personaggi a rilievo, i paesaggi in terza dimensione. sono tanti giochi da scoprire insieme a colorina, alberto, simonetta, robottino, robottina e picassino.
panorami di mare e monti, spesso insieme. e in mezzo la distesa di colline come onde a spezzare la geometria dei campi. e sulle colline le cento citta` marchigiane, integrate nel paesaggio, ciascuna coi suoi tesori da sbirciare dietro una siepe. le marche sono una preziosa icona che la guida verde da sempre custodisce con cura. in questa edizione affida a una triade di scrittori marchigiani, angelo ferracuti, paolo merlini e maurizio silvestri, una vibrante testimonianza di storie, luoghi, persone.
che cosa vuol dire appartenere al genere femminile o maschile? e possibile assegnare un`identita` sulla base del solo sesso biologico? judith butler e` convinta che non sia possibile e in questo libro affronta i luoghi comuni che si nascondono dietro quella risalente assunzione. come definire, allora, la propria identita`? decisivo e` trovare un `posto tutto per se`` fra maschile e femminile, ai margini delle rigide classificazioni prodotte dalla psicoanalisi, dalla filosofia, dalla biologia e dalla linguistica. perche` non esistono due generi, ma numerose possibilita` che devono includere anche tutti i soggetti ritenuti anomali ed eccentrici dalle norme imposte e codificate. una posizione, quella di judith butler, che mette in discussione anche parte del femminismo occidentale che ha riprodotto la stessa gerarchia dei sessi, idealizzando la donna in maniera speculare a quello che ha fatto la cultura maschilista e patriarcale. la sfida lanciata e` chiara: ripensare l`identita` di ogni persona come qualcosa in continuo mutamento, che non si lascia ridurre ad alcun modello stereotipato. una sfida che puo` garantire l`accesso ai diritti e la qualita` della pratica democratica.
i protagonisti di questo libro sono personaggi noti e meno noti della storia antica. tutti emergono vincenti da contesti competitivi o escono indenni da situazioni di disagio. tutti mostrano come l?intelligenza, nelle sue diverse declinazioni - e tra queste, soprattutto l?astuzia -, sia la chiave per imporsi, o anche solo per sopravvivere, in ogni occasione. il cavallo di troia, le terre di didone, il ratto delle sabine, il tappeto di cleopatra... la storia antica e costellata di fatti e vicende in cui la vittoria in politica e sul campo di battaglia si ottiene usando l?arma piu efficace e affidabile: l?intelligenza. stratagemmi, imbrogli, trucchi e raggiri che ci raccontano anche il carattere e il mondo dei nostri antenati.
fare una storia del mare vuol dire si parlare della nostra storia e delle nostre avventure, ma vuole anche ricordarci che siamo solo una specie tra altre specie. e che lo spazio blu che abitiamo e che sfruttiamo ci appartiene profondamente. siamo parte del mare ed e questa forse la cosa che piu conta in questa storia millenaria. una storia del mare che racconta la geologia, gli uomini delle coste, le scoperte, le navi, le guerre, i miti. ma anche e soprattutto i pesci e gli altri esseri marini. un viaggio che restituisce un po? dello stupore che il mare da sempre genera.