andy, dag e claire sono in piena crisi dei venticinque anni. scappano nel deserto californiano per salvarsi dalla prospettiva di una vita frustrante, di un lavoro sottopagato, alienante o distruttivo e dall?ipotesi asfissiante di creare una famigliola standard da villetta a schiera. a palm springs, lontani da tutti e da tutto, cercano di trovare un senso alla propria esistenza e di capire come modificarne il tragitto. per farlo si raccontano delle storie: partono da sogni, ricordi e struggenti fantasie, usano immagini e definizioni che nessuno ha mai utilizzato prima. come tre superstiti che analizzano i detriti della cultura occidentale americana mentre si sfalda davanti ai loro occhi, creano una nuova mitologia, personale e collettiva, in grado di contrastare il vuoto. nessuno come douglas coupland ha saputo cogliere e, per molti versi, anticipare lo spirito dei tempi con tanta accuratezza, e restituirlo in maniera cosi lieve e creativa. il suo esordio, generazione x, e un romanzo inventivo e struggente, capace di oltrepassare il confine temporale della generazione a cui ha dato un nome (quella di tutti coloro che hanno avuto venti e trent?anni tra gli ?80 e i ?90) e di diventare un vero e proprio classico contemporaneo. "generazione x" e un libro unico come il suo formato e la sua struttura, ricco di slogan, neologismi e vignette pop art che corrono accanto al testo in un gioco di inediti rimandi. torna in libreria con una doppia copertina (con le opere di coupland stesso), la traduzione aggiornata a cura di marco pensante e la prefazione di matteo b. bianchi.
mina ha trent`anni e conduce a londra una vita costruita con grande attenzione e poca spontaneita`, nel tentativo spasmodico di sentirsi finalmente "giusta". una sera riceve una telefonata da sua madre: il padre e` morto. mina torna a casa per i funerali, ma finisce per restare a lungo. casa e` la periferia di un paese sul mare in cui suo padre gestiva un piccolo bar sulla spiaggia frequentato per lo piu` da immigrati. omar aveva cercato con quel bar di creare una piccola comunita` per tutti coloro che non si sentivano accolti da quella nuova terra. in quello strano luogo dove nessuno sembra essere al suo posto, dove le persone troppo spesso appaiono come fantasmi che passano e svaniscono, mina ritrova la famiglia, gli amici e soprattutto i ricordi del padre, questo mitico, inafferrabile, eterno migrante con un misterioso passato in marocco. in quest`avventura sensuale ma a tratti quasi metafisica, mina scoprira` che le radici sono solo un sogno sfuggente, un desiderio di ritrovarsi in una storia comune, in un affetto profondo che ci faccia dimenticare, almeno a tratti, la ferocia del mondo e le ferite dell`abbandono.