e un attacco senza precedenti quello mosso da israele e stati uniti contro la giustizia internazionale. un nuovo paradigma di violenza destituente, sia armata che politica, che mira dichiaratamente a distruggere l`ordine giuridico internazionale. nel corso degli ultimi anni l`occidente ha fatto una scelta di campo in favore di questa violenza destituente, che minaccia ora anche le strutture fondamentali delle democrazie.

la fotografia come memoria, i flaconi di ossicodone riversi sul pavimento di un museo per protesta, i luccichii delle feste della famiglia elettiva di nan goldin e una stanza da cui rileggere oggi la sua storia. questo libro, a cura di sofia mattioli e inserito nella collana degli oila curata da chiara alessi, e un montaggio di scene che fanno su e giu tra l`infanzia di nan goldin, il lutto, le inconsapevoli anticipazioni di snapshot, i rapporti di sopraffazione che si annidano nelle pieghe, dove l`arte e sempre presente, fuori o dentro l`inquadratura, come credo militante.

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