
da qualche anno tullio pericoli conduce su se stesso, nel suo studio, una serie di curiosi esperimenti, di cui poi racconta i risultati in forma di libro. l`ultimo - questo - e` per certi versi il piu` audace. si trattava infatti di mettere alla prova gli occhi della fronte (come li chiama pericoli) e gli occhi della mente, chiedendo ai primi di controllare tutto quello che la mano al lavoro faceva, e intanto ai secondi di addentrarsi nei , riportando tutto quello che di inusuale gli accadesse di notare. i risultati della ricerca sono tanti quante sono le pagine di questo libro. in alcuni i lettori riconosceranno l`autore, ma altri hanno sorpreso lui per primo, spingendolo ad esempio a modi nuovi di vedere la pittura. modi che pericoli tenta di mettere definitivamente a fuoco anche per la via che gli e` piu` naturale - ridisegnando cioe` a matita le opere di alcuni suoi spiriti guida, da morandi a saenredam, alla ricerca dei loro segreti.
viviamo tempi di cancellature, riscritture e revisioni, di riconsiderazione degli eventi e dei fenomeni della storia che hanno portato, in anni recenti, a prese di posizione e dichiarazioni epocali: capi di governo che si scusano in nome del proprio paese per torti od omissioni, per il ruolo svolto dai loro stati in vicende piu` o meno lontane. e quindi un elemento di scottante attualita` che accende la scintilla di questo libro: accostare nell`aula del le tesi dell`accusa, le arringhe della difesa, i controinterrogatori degli imputati per acquisire nuovi elementi di conoscenza e di giudizio. tenendo sempre presente che, come scrive paolo mieli, . cosi`, da fidel castro a mussolini, passando per vittorio emanuele iii, filippo v e perfino gesu` di nazareth, mieli riesce, con la brillantezza del grande divulgatore e l`acume dell`attento osservatore dei nostri giorni, a spiegare in cosa consista l`applicazione di un metodo per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. il vero processo, dunque, necessario e prezioso, e` quello contro ogni tipo di falsificazione. ed e` .
"il lavoro migliore di una vita di ricerca puo` saltare fuori per caso: lo si incontra su una strada percorsa per andare da un`altra parte." "le idee spesso sono come un boomerang: partono in una direzione ma poi vanno a finire altrove. se si ottengono risultati interessanti e insoliti, le applicazioni possono apparire in campi assolutamente imprevisti." realta` sperimentali che sembrano sfuggire a ogni legge, ricerche che portano a scoperte che sorprendono lo stesso ricercatore, il lampeggiare dell`intuizione fisica e matematica: e` il mondo indagato da piu` di cinquant`anni da giorgio parisi, vincitore nel 2021 del premio nobel. dall`ingresso, nel 1966, all`istituto di fisica di roma (dal retro, perche` gli studenti dei primi due anni non potevano passare dalla porta principale) al nobel sfiorato gia` all`eta` di venticinque anni, dagli studi pionieristici sulle particelle all`interesse per fenomeni enigmatici come le trasformazioni di stato, i "vetri di spin" e il volo degli storni, dalle riflessioni su come nascono le idee a quelle sul senso della scienza nella nostra societa`, questo libro e` un viaggio nella mente geniale di un fisico che ha cercato le regole dei sistemi complessi, perche` quelli semplici gli sono sempre sembrati un po` troppo noiosi.

arturo ha quattordici anni, abita in america, in uno sperduto paesino sulle montagne, possiede una slitta. per il resto avrebbe preferito chiamarsi john, e di cognome, invece che bandini, jones. la madre e il padre sono italiani immigrati, ma lui avrebbe preferito essere americano. poi c`e` nonna toscana, che considera il genero svevo, padre di arturo, un fallito, e la figlia maria una povera pazza perche` l`ha sposato. una famiglia non solo povera: proprio fatta di poverta`. con questo volume prosegue, dopo "chiedi alla polvere", "la confraternita dell`uva" e "sogni di bunker hill", la ripubblicazione einaudiana delle opere di john fante. introduzione di niccolo` ammaniti.

un`opera unica nel panorama della letteratura antica a cui corrisponde un`impalcatura teorica di straordinaria audacia. il de rerum natura si propone, insieme, come modello dell`universo infinito teorizzato da epicuro, e come `manuale per l`uso` di un mondo i cui fenomeni eterogenei sfidano da sempre la ragione dell`uomo e lo costringono a paure e credenze irrazionali e tormentose. confessando quest`ambizione senza confini lucrezio si impone una sfida narrativa che nessuno prima di lui aveva accettato: come si imposta la narrazione del ? come articolare in libri, in versi, in una trama, la massa infinita dello spazio, della materia, del vuoto? il poema stesso, la relazione che esso instaura con i suoi lettori-discepoli, divengono - e` inevitabile - il primo e decisivo banco di prova delle teorie che propugna. con l`introduzione di alessandro schiesaro e l`apparato di note di carlo santini.

"queste e tant`altre cose ebbero origine quasi settant`anni fa in una citta` siciliana di provincia, in una citta` distrutta, in una comunita` traumatizzata e isolata dai grandi centri. ma palermo non era, come la spagna nel suo torpore franchista, una casa di morti. giuseppe lampedusa o lucio piccolo erano dei dilettanti, ma rientravano anche nella categoria dei sapienti appartati, erano l`humus di un mondo civile". poiche` il principe che scrisse il gattopardo fu il creatore di un mito, di un modo di dire, di una concezione del mondo (gattopardesco, appunto), questo suo ritratto, che si allarga a una citta` vissuta e a una classe sociale al tramonto, cerca di introdurre nel suo modo di leggere i libri degli altri e di assimilarli a se stesso, nel suo modo di specchiare nelle proprie le altre immagini letterarie, nel suo modo di guardare con il massimo ingrandimento i meccanismi delle narrazioni. gioacchino lanza tomasi, suo figlio adottivo, fu per anni anche l`allievo della piccola accademia di lettura che tomasi di lampedusa teneva per alcuni giovani; ed e` stato anche nel tempo l`artefice di un`opera filologica che "ha cosi` propiziato - spiega silvano nigro nella nota al volume - la rilettura critica del gattopardo". "gioitto" - cosi` era chiamato nelle lettere del principe - inizia i suoi ricordi, dettati poco prima di morire, dalla biblioteca della madre spagnola. testi spagnoli classici di grandi narratori e poeti: tomasi di lampedusa vi poteva esercitare ariosamente la sua arte "di indagatore del comportamento umano e di narratologo". "asciutto e fascinoso racconto critico. e` il ritratto intimo della palermo negli anni di giuseppe tomasi di lampedusa. ma e` anche il romanzo di formazione di un giovane che arrivera` a guardarsi nello specchio delle pagine scritte dal padre adottivo" (salvatore silvano nigro).

damian lobo e` disoccupato da mesi. ha un padre intellettuale che guarda solo programmi culturali, e una sorella cinese adottata. le ombre del passato e i fallimenti del presente l`hanno spinto a vivere in un mondo tutto suo: ha talmente bisogno di essere guardato da qualcuno che, invece di parlare con se stesso, immagina di dialogare con il presentatore di un reality di cui lui e` protagonista. un giorno, mentre curiosa in un mercatino dell`antiquariato, commette un furto. ma e` stato visto dalla vigilanza ed e` costretto a nascondersi all`interno di un grande - e misterioso - armadio. non fa in tempo a uscirne che il mobile viene impacchettato e portato a casa di lucia, che l`aveva appena acquistato. inizia cosi` per damian una nuova e fantasmatica vita all`interno dell`armadio che per lui si trasforma non solo in un perfetto nascondiglio, ma anche in un privilegiato punto d`osservazione - dall`ombra, appunto - da cui riuscire a scavare nei segreti piu` intimi di lucia e della sua famiglia. "dall`ombra" e` una satira feroce della societa` dello spettacolo, della televisione spazzatura e della narcisistica ossessione per mettersi in mostra, ma anche un`esplorazione delle zone d`ombra dell`animo umano: l`armadio, nelle pagine di millas, diventa l`archivio dei mostri infantili, ma anche figura dell`utero e dell`inconscio, dove il protagonista trova il proprio posto nel mondo a furia di dialogare con se stesso.

bruno savini vive da single in un paese della provincia emiliana, e` laureato in lettere e ha alle spalle velleita` artistiche presto fallite e abbandonate. si mantiene facendo l`autista di scuolabus e ha smesso di aspirare a qualcosa di meglio, perche` si porta dietro le cicatrici di troppe difficolta` e delusioni. i suoi amici piu` fedeli, ormai, sono i bambini che ogni giorno trasporta a scuola. attraverso le loro personalita`, i loro piccoli e grandi drammi, rivive le vicende della propria infanzia. vive immerso nei ricordi e nel passato, mentre una fitta nebbia avvolge sogni e speranze. il ricordo di serena, la ragazza che lo ha lasciato da un anno, lo domina fino a trasformarsi in ossessione. un`ossessione che diventa presto follia...

buenos aires, 1965. in una sanguinosa rapina una banda di delinquenti si impadronisce di una gran quantita` di soldi. freddano spietatamente il tesoriere di una banca, l`autista del furgone portavalori e una delle guardie di scorta. sono i testimoni oculari a raccontare a stampa e polizia la loro versione dei fatti. intanto i rapinatori - e, tra questi, particolarmente legati l`uno all`altro sono il nene brignone e il gaucho dorda, detti non a caso"! gemelli" - scappano alla volta dell`uruguay. vengono rintracciati in un appartamento di montevideo dove si sono rifugiati e qui si difendono sparando tutti i loro colpi sulla squadra di polizia, e in un estremo gesto di sfida danno anche fuoco alle mazzette di denaro. ricardo piglia parte da un fatto di cronaca per raccontare una vicenda dalle molte sfaccettature e verita`: ciascuno infatti, compreso il commissario silva incaricato delle indagini, ha cose diverse da dichiarare, spesso in contraddizione tra loro.

la gravidanza di trudy e` quasi a termine, ma l`evento si prospetta tutt`altro che lieto per il suo piccolo ospite. ad attenderlo nella grande casa di famiglia (e nel letto coniugale) non c`e` il legittimo marito di trudy e suo futuro padre, john cairncross, poeta povero e sconosciuto, innamorato della moglie e della civilta` delle parole, ma il fratello di lui, il ricco e becero agente immobiliare claude. dalla sua posizione ribaltata e cieca, il nascituro gode nondimeno di una prospettiva privilegiata sugli eventi in corso, ed e` lui a metterci a parte di una vicenda di lutto e di sospetto dagli echi assai familiari. certo, la scena non e` quella corrotta e claustrofobica del castello di elsinore. certo, i due cognati fedifraghi, trudy e lo zio claude, non hanno regni nordici cui aspirare. piuttosto a far gola ai due vogliosi amanti e` l`edificio georgiano su hamilton terrace, decrepito ma d`inestimabile valore, incautamente ereditato da john, i cui pavimenti luridi e la cui onnipresente immondizia prendono il posto del marcio in danimarca. ma amletico e` il crimine orrendo che il narratore vede (o meglio sente) arrivare, e amletico e` pure il suo inesauribile flusso di pensieri dubitanti, gli stessi che hanno inaugurato al mondo la danza della modernita`. se nel testo shakespeariano l`origliamento, l`atto di spiare e raccogliere informazioni rovistando i recessi e gli anditi del regno, e` spesso motore dell`azione, nel guscio l`udito e` il senso privilegiato per ragioni fisiologiche, e a essere rovistati a pochissima distanza dal capo dell`inorridito narratore sono spesso e volentieri i recessi e gli anditi del corpo materno. mentre all`orecchio non sempre affidabile del nostro eroe non-nato si dipana la tragica detective story, nella manciata di giorni che separano il suo dal suo protetto ancora, con il conforto di qualche buon vino giunto fino a lui dalle superbe degustazioni materne, e costantemente edotto sul mondo dai programmi radiof

sulle montagne sopra il lago di como, durante i lavori di costruzione di una nuova strada verso il confine svizzero, vengono alla luce dei resti umani. a chi appartengono? quale identita` si nasconde dietro la misteriosa sigla k.d. ritrovata su un portasigarette d`argento? e come e` coinvolta in tutto questo la potente famiglia cappelletti, trincerata nella sua villa e nel suo immenso giardino? l`indagine e` affidata al commissario stefania valenti, quarantacinquenne, separata, con una figlia di undici anni, ostacolata perche` donna, ma molto piu` determinata e in gamba di tanti suoi colleghi maschi. tra svolte che si succedono come in un dispositivo a orologeria, sempre accompagnate dal vento leggero di breva, le ricerche affondano a poco a poco nel passato, quando sulle rive del lago transitavano clandestinamente persone e cose: contrabbandieri, disertori, partigiani, agenti segreti, membri della gestapo, ebrei in fuga, e quadri, oggetti preziosi, denaro. perche` e` qui, ben nascosta, che c`e` la soluzione del caso... una doppia indagine che illumina un presente gravato da intrighi famigliari e pressanti ricordi e insieme un brano cruciale della storia italiana.

. nella parigi degli anni trenta, dove ogni alberghetto e` uguale all`altro e ogni cafe` puo` celare un nuovo, tormentoso incontro, una donna che scopre di non essere piu` giovane insegna a se stessa l`arte del distacco. e londra, dove presto dovra` tornare, non le riserva niente di meglio: le domanda l`ultimo parente che sembrava disposto a occuparsi di lei. per sasha, ormai, si tratta solo di dimenticarsi , delle . e quando i giorni e le notti si fanno ancora piu` solitari e desolati, c`e` un unico modo per sopravvivere alla sua caparbia, febbrile perdizione: . meglio tingersi subito i capelli di biondo cenere e correre all`appuntamento con quello strano gigolo` dalla nazionalita` indecifrabile e la lunga cicatrice che gli attraversa la gola.

iniziato il 6 ottobre 1935 durante i giorni del confino politico, "il mestiere di vivere" accompagna cesare pavese fino al 18 agosto 1950, nove giorni prima della sua morte, e diventa a poco a poco il luogo cui affidare i pensieri sul proprio mondo di scrittore e di uomo e, soprattutto, le confessioni ultime su quei drammi intimi che laceravano la sua esistenza. amaro, disperato, violento, ironico, raramente sereno, pavese consegna al lettore una meditazione sulla vita, sui sogni, sui ricordi e sull`arte condotta con rigore intellettuale e morale; e allo stesso tempo, pagina dopo pagina, testimonia con lucidita` la sua incessante autoedificazione poetico-letteraria, l`evoluzione di un personale mestiere di vivere.

lhasa, 1959. durante la fuga del dalai lama viene rubata una preziosa statua del buddha. un tesoro dal valore inestimabile, poiche` simbolo stesso del tibet libero, ma ancor piu` per i documenti che cela al proprio interno. macao, oggi. nel porto della citta` cinese arriva un mercantile in disarmo, l`oregon, per caricare dei fuochi d`artificio. si tratta in realta` di una nave all`avanguardia, che nasconde vere e proprie meraviglie della tecnologia. l`equipaggio, agli ordini del capitano cabrillo, e` formato da uomini e donne altamente addestrati, quasi tutti provenienti dai corpi speciali dell`esercito americano, ed eccezionali quanto la missione che e` stata loro affidata: recuperare la statua e riportarla nel suo luogo d`origine, per onorare una vecchia promessa ma soprattutto perche` il suo contenuto segreto ha un ruolo chiave nei molti interessi in gioco sotto il tetto del mondo. una missione impossibile, anche perche` gangster orientali, mercanti d`arte, militari fanatici e persino un folle magnate dell`informatica hanno gia` messo gli occhi sul buddha d`oro.
il giovane ilyas e` poco piu` che un bambino quando viene rapito dalla famiglia per mano di un soldato askaro di stanza nelle colonie tedesche dell`ostafrika. cresce affidato a un agricoltore europeo, impara la lingua e si guadagna un`istruzione, ma la vita insieme ai colonizzatori lo allontana dal suo popolo, ne fa un forestiero a casa propria. allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola volontario per combattere al fianco dei tedeschi, lasciando la sorella afiya nella casa dell`amico khalifa. qui la ragazza incontra il giovane hamza, tornato dal conflitto senza un soldo e con molte cicatrici nel corpo e nell`anima: dalla loro unione nasce una speranza, un figlio chiamato ilyas come lo zio scomparso. ma ormai sono gli anni trenta, la guerra che sta per scuotere ancora l`europa arriva fino alle colonie africane, e il piccolo ilyas comincia a sentire una voce misteriosa che sembra parlare solo con lui.

pubblicato per la prima volta nel 1977, il romanzo ha per protagonista la figura granitica, ingombrante, di un padre, il vecchio tirannico e orgoglioso primo scalpellino d`america, almeno questo crede di essere. un immigrato di prima generazione, nick molise, nel quale, come nel gruppo di suoi compaesani, fante racchiude il ritratto piu` nitido della prima generazione italoamericana. un mondo di uomini di testarda virilita`, guardati con inorridita inquietudine dagli americani persuasi che gli italiani fossero creature di sangue africano, che tutti girassero con il coltello e che la nazione fosse ormai preda della mafia. introduzione di vinicio capossela.

"tentazione" e` stato definito dai critici americani : come dire, un po` oliver twist, un po` grand hotel. in realta`, tutto quello che potrebbe esserci di patetico nell`infanzia del piccolo be`la, abbandonato dalla madre nelle grinfie di un`orribile virago, e` costantemente contraddetto dal tono del narratore, la cui ironia non viene meno neanche nei momenti piu` difficili. e quando infine, a quattordici anni, be`la raggiungera` la madre, anche sopravvivere nella budapest degli anni venti, e poi degli anni trenta, si rivelera` un`impresa quasi disperata. tanto piu` che dovra` continuamente barcamenarsi fra due mondi opposti: l`insanabile miseria del quartiere in cui abita e il lusso sfrenato del grande albergo sfavillante di luci in cui riesce a trovar lavoro. nell`uno e nell`altro be`la incrocera`, in una vertiginosa girandola di storie, uomini e donne che della vita gli riveleranno gli aspetti piu` sconcertanti e scabrosi, e conoscera` la tenerezza e la passione, l`amicizia e la generosita` - l`abiezione e il tradimento, la caduta e il riscatto.

quando lexi si sveglia in un letto di ospedale, non ricorda proprio cosa le sia successo. e convinta di avere 25 anni, di essere povera in canna, con una vita sentimentale disastrosa, i denti storti e le unghie mangiate... e invece eccola fresca di parrucchiere, con una bocca perfetta, mani curatissime, un lavoro da super manager e... un sacco di soldi! si`, perche` oltretutto e` sposata a un bellissimo miliardario. ma come e` possibile? il fatto e` che lei in realta` ora ha 28 anni, ma non ricorda nulla del suo passato recente, marito compreso, e non riesce proprio a riconoscersi. ma almeno ha la vita perfetta, e questo sembra un buon inizio... o no?

cosa fanno due ragazzini da soli in casa, senza adulti tra i piedi - e non per un pomeriggio ma per giorni, settimane? e il desiderio piu` segreto di ogni adolescente e insieme l`incubo peggiore, ma per mirko e tommaso e` semplicemente la realta`: sono rimasti soli. gli adulti la chiamano : la professoressa mavaldi, zio eugenio e zia marge, persino quello spostato dello zio gil. la situazione e` che mirko e tommaso turriani, orfani da pochi mesi, affidati dal tribunale allo zio che abita a pavia, non hanno nessuna intenzione di lasciare la loro casa di milano. il prezzo piu` alto per restare da soli sono certi di averlo gia` pagato, e adesso sanno che rigare dritto e` l`unico modo per andare avanti. dunque prendono ottimi voti, mangiano le verdure, conservano tutti gli scontrini e vanno a letto presto. solo che la vita - loro lo sanno bene - non sempre e` d`accordo con noi su quello che ci spetta. e quando mirko decide di mentire per andare a madrid a vedere la finale di champions - per andarci con greta, per passare una notte con lei - non puo` immaginare di aver dato il via a un conto alla rovescia, una valanga a orologeria che rischiera` di travolgere tutti.
puo` un`opera d`arte, per quanto misteriosa e difficile da decifrare, attrarre con forza disorientante l`anima delle persone, travolgendola fino allo stordimento? un dipinto che raffigura un cavaliere e una strana coppia di sposi sullo sfondo di una campagna minacciata dall`alta marea, esercita proprio questa inspiegabile attrazione sui personaggi che vi ruotano intorno. di quest`opera alquanto singolare, il cui titolo - la sposa della morte - non aiuta a rivelare l`enigmatico significato, si conosce solo il nome dell`autore, un certo markus eberden, vissuto per qualche tempo in un convento a lonely island, nelle regioni delle maree, a sud della gran bretagna. la storia si svolge in un presente non definito poiche` il passato torna a rivivere in esso, e i destini sembrano sovrapporsi come in un allucinato de`ja` vu. le voci dei personaggi narranti - i cui nomi sono non a caso anagrammi l`uno dell`altro (eros-rose, nevile-evelyne, delio-odile) - si alternano nel tempo che passa, raccontando la loro esperienza, il proprio punto di vista, confondendosi con l`alzarsi e l`abbassarsi della marea, in un ritmo incessante, come quello della vita e della morte. a ricomporsi infine con implacabile simmetria nel vortice delle corrispondenze karmiche e` un mosaico talmente perfetto da riproporre un nuovo insondabile enigma.

in questo romanzo w. somerset maugham mette in scena, come sempre o quasi, se stesso, ma stavolta nella doppia veste di strickland, un agente di cambio che per amore della pittura lascia il solido mondo della city per quello assai meno rassicurante di parigi prima e di tahiti poi, distruggendo lungo il cammino la vita di due donne, e del suo involontario biografo, un giovane deciso a indagare sugli oscuri, brutali, inaccettabili moventi di ogni vero artista. celebre per decenni soprattutto come evocazione di paul gauguin, questo romanzo oggi ci appare finalmente per quello che e`: un`inchiesta conturbante sull`attrazione fisica e totale per il bello, enigma "che in comune con l`universo ha il merito di essere senza risposta".

riccardo si e costruita una reputazione di tutto rispetto nel mondo della finanza. dopo una serie di importanti incarichi prima a londra, a new york e infine a singapore, e stato chiamato a milano, la sua amata citta`, alla guida del comparto azionario che opera investimenti in societa` italiane, soprattutto in quelle emergenti, dotate di un alto potenziale di crescita. ogni giorno tratta con successo di denaro e d`investimenti, ma cio` ha un risvolto che i suoi interlocutori non sospettano. gli capita spesso di trascorrere diverso tempo con persone inizialmente conosciute per lavoro, ma che hanno un desiderio enorme di confidarsi, di parlare con qualcuno che li sa veramente ascoltare e capire. entra cosi in un mondo dove esistono sentimenti, passioni, intrighi, tradimenti ed emozioni. riccardo e diventato un "cacciatore" di storie di vita vissuta.

il protagonista di questo "thriller esistenziale" e` harry quinn, un reduce del vietnam che vaga da una parte all`altra degli stati uniti, cambiando continuamente lavoro, nel vano tentativo di reinserirsi nella realta`. irrequieto, solitario, involontariamente cinico, come un eroe hemingwaiano. la vicenda si svolge a oaxaca, una cittadina del messico piena di turisti, emarginati, funzionari corrotti, trafficanti di droga e forze della repressione. quinn si reca la` per cercare di liberare dal carcere sonny, fratello della sua ex ragazza, coinvolto in un`intricata storia di droga. rapidamente l`atmosfera si fa pesante e, nonostante il protagonista faccia di tutto per non farsi coinvolgere nei guai, attorno a lui cominciano a comparire dei cadaveri...

si chiamano vinca, valentina, augusta, silvia, xenia, anna, milly, emanuela. otto ragazze attorno ai vent`anni che si ritrovano tutte al collegio grimaldi di roma, tra l`autunno del 1934 e l`estate del 1936. diverse per origine geografica e familiare, si affacciano alla vita adulta con attese differenti - l`amore, l`emancipazione professionale e intellettuale, il ritorno alle origini, la partenza -, e chiuderanno il loro percorso con scelte altrettanto differenti. sperimentale nello stile e nei contenuti, "nessuno torna indietro" rivoluziona il canone della narrativa di formazione: originale e` l`adozione di un punto di vista multiforme, che non si disperde in un coro ma mantiene vive le specificita` delle singole voci; inedita e` la totale mancanza di giudizio, implicito o esplicito, sui percorsi delle otto protagoniste; del tutto nuova, in particolare, la rottura dell`unita` di quell`immagine femminile che aveva dominato la cultura e la societa`, fino alla "donna nuova" creata dal regime. accolto fin dal primo apparire, nel 1938, da grande successo, il romanzo d`esordio di alba de ce`spedes esplora la formazione dell`identita` femminile nell`italia fascista senza voler proporre storie esemplari, facendo conoscere da subito l`autrice come una delle grandi voci letterarie del novecento.
e giustizia per tutti e` il quarto numero di cose spiegate bene, la rivista di carta del post realizzata in collaborazione con iperborea. avvocati, magistrati, indagini, tribunali, giurie, carceri. sentenze di primo grado, separazione di carriere, carcerazioni preventive. presunzione di innocenza, prove del dna, prescrizione. nelle vite di tutti si affacciano per i motivi piu` diversi le pratiche e le parole di quella che chiamiamo , che poi e` solo un affannoso tentativo delle nostre istituzioni di rincorrere un`idea della giustizia stessa. puo` capitare che siamo costretti ad averci a che fare, capita piu` spesso ancora che le storie, le conversazioni, il dibattito che ci circondano facciano riferimento a tutte queste cose, senza che vengano mai ben spiegate. sono parte della vita delle nostre comunita`, del nostro stato, e delle vite delle persone, e sono pero` raccontate con linguaggi oscuri e gergali, dando per scontate questioni delicate e complesse. e intanto noi discutiamo al bar e sui social network se qualcuno debba essere giudicato colpevole o innocente, spesso senza neanche conoscere i fondamentali: questa e` una guida ai fondamentali. con testi di marianna aprile, carlo blengino, carlo lucarelli, lisa noja. a cura di arianna cavallo e luca sofri, con la consulenza di carlo blengino. illustrazioni di giacomo nanni.

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al margine di una grande citta`, una strada di fango giallo e` costellata di case in rovina. e` un posto in abbandono che in passato ha goduto di un certo benessere. dal cielo piove cenere nera, gli animali impazziscono e gli abitanti, che si conoscono tutti, dormono in continuazione per poi raccontare i propri sogni nei minimi particolari. un giorno la vita della strada e` sconvolta dall`arrivo di un`entita`, wang ziguang, che forse e` una persona, forse e` un fuoco fatuo, ma prende a stimolare l`energia del posto. al sorgere del sole, tutto marcisce. la gente si confonde, cerca premonizioni nei sogni, e` perseguitata da insetti e ombre misteriose. si diffonde un senso di incertezza e di paura, aggravato dalla notizia che tutti saranno dislocati presto altrove. i funzionari sono elusivi, gli slogan politici si rincorrono, la gente avvia conversazioni nelle quali non c`e` alcuno scambio. e se la catastrofe fosse alle porte? a un anno dal suo esordio nelle librerie italiane e dopo la candidatura al nobel dell`autunno del 2023, torna can xue, una delle maggiori voci della cina contemporanea, con un romanzo che costringe il lettore a osservarsi allo specchio, inerme qual e`, smarrito e senza certezze, in una societa` al collasso.

e da tutta la vita che matteo lesables accompagna in giro per il mondo statue, sarcofagi, papiri. per il suo ultimo incarico scorta la sfinge - un "blocco di sabbia tenuto insieme dal tempo" - fino a shanghai, la citta che piu di ogni altra abita nel futuro. li, tra grattacieli e profezie, l?incontro con una donna gli fara capire davvero quello che ha perso quando ha scelto di restare fedele a se stesso. "in cina c?e un proverbio per rimproverare chi non conosce il valore di quello che gli passa sotto gli occhi: comprare un cofanetto e dare indietro le perle. io e una vita che compro cofanetti per dare indietro le perle". nel corso della sua lunga carriera, matteo lesables ha trasportato per le mostre e i musei di tutto il mondo sarcofagi, gioielli, statue, papiri, persino intere tombe, bighellonando solitario per camere d?albergo e serate di gala. questo viaggio in cui accompagna in cina l?antichissima sfinge, fiore all?occhiello del museo di torino, e l?ultimo incarico delicato prima di avviarsi verso il congedo. ma una settimana a quelle latitudini e piu rivelatoria e pericolosa di una vita intera: nel formicaio di shanghai, lesables incontra una donna. qualcosa, nello sguardo, nel corpo e nei movimenti di qi - "un?aria di malizia negli occhi che mi fa sospettare una certa dose di mistificazione anche nei discorsi piu sinceri" - lo riporta al passato, a rimpianti e tenerezze che credeva di aver insabbiato per sempre. in particolare la presenza di quella donna gliene ricorda un?altra, sara: l?amore perduto per orgoglio, o per poco coraggio, o perche a volte proprio non si ha la stoffa per essere felici. insieme a qi berra piu di un bicchiere di vino, osservera un uragano abbattersi sulla citta dalla finestra del suo hotel, nuotera tra le antiche rovine della grande muraglia sommersa e - suo malgrado - si trovera al centro di un intrigo eco-terrorista. quest?ultima trasferta, per lesables, sara l?occasione per spingere un po? piu lontano la solitudine a cui si e co


si sa che l`ultima guerra, e in particolare la resistenza, hanno per lo piu` dato origine in italia a storie di "uomini e no", inclini a un`aspra sentenziosita`. nulla di meno congeniale a landolfi, il quale scrisse febbrilmente la sua storia di guerra (questo "racconto d`autunno") nel 1946, ma giocando su tutt`altra tastiera. qui un indefinito e sanguinoso conflitto fa da quinta a una vicenda di amore e morte che non sdegna nessuno degli attrezzi scenici del romanzo nero, dal ritratto ominoso agli animali demoniaci. e, al centro, una "dark lady" innocente e perversa, evocata per via necromantica, che ci appare una vera concrezione dell`eros landolfiano. mai come in questo libro landolfi si e` abbandonato al puro romanzesco, senza turbare e frantumare la narrazione.
che cosa significa essere adulti oggi? e come diventarlo? se negli ultimi decenni l`identita` adulta e` stata principalmente fondata sul lavoro e sulla possibilita` di costruire un proprio ruolo sociale e professionale, oggi quel modello appare in crisi e non piu` in grado di offrire le certezze fornite finora. anche per questo, nella "stanza delle parole" dove la psicoterapeuta stefania andreoli riceve i suoi pazienti, negli ultimi anni ha cominciato a emergere una istanza generazionale comune: quella dei venti-trentenni e dei trenta-quarantenni, in cerca di aiuto per capire come trovare il proprio posto in un mondo sempre piu` schiacciato sul presente e che sembra aver perso ogni slancio verso il futuro. partendo dalle storie di chi si rivolge a lei ogni giorno, andreoli mostra a tutti noi cosa voglia dire essere adulti in quest`epoca di disorientamento, e prova a tessere un filo per ricucire lo strappo che oggi separa i piu` giovani dai loro genitori e dalle generazioni che li precedono. perche`, in un momento in cui le accuse reciproche prevalgono sul dialogo e la richiesta di omologarsi a un irraggiungibile ideale di perfezione vince sul guardarsi davvero, potrebbero essere proprio i giovani adulti, e i nuovi modelli di cui sono portatori in quanto figli del loro tempo, a indicare la soluzione rivoluzionaria capace di aiutare tutti a essere piu` in ascolto di se stessi e degli altri e, finalmente, anche piu` felici.

la musica country puo` nuocere alla salute? a giudicare dalla raffica di efferati omicidi che avvengono al lone star cafe` - celebre locale di new york - si direbbe proprio di si`. e all`occhio esperto di kinky friedman, cantante country per talento e investigatore per diletto, non sfugge che questa sia l`opera di un serial killer, che si crede la reincarnazione di hank williams. lo sherlock holmes newyorchese non puo` esimersi dall`aiutare il locale dove spesso si e` esibito. indaghera` sui delitti facendosi assistere dall`esercito irregolare del greenwich village: un giornalista semialcolizzato, un dottor watson da mercato delle pulci e un altro "occhio privato" ricercato in tutti gli stati che iniziano con la lettera "i".

esiste una roma che non compare in nessuna guida turistica, una citta` nella citta` fatta di inattesi frammenti di magia. una roma in cui la parola d`ordine e` girovagare, dalla primavera all`inverno, sotto la pioggia e sotto il sole, con il naso all`insu` o gli occhi ben piantati, in attesa di quelle scoperte che fermano il tempo e ripuliscono lo sguardo: il capolavoro meno visibile della storia dell`arte, una piazza affollata di poeti come un ascensore, l`elefantino del bernini "con un obelisco sul groppone", il pavone che passeggia sulla garbatella... nove anni dopo "isole", marco lodoli torna a vagabondare nella capitale per recuperare tutto cio` che non aveva trovato posto nella sua prima "guida". un libro che e` un invito a "scantonare" dalla vita di tutti i giorni, per imparare a riconoscere la bellezza e godersela, fino in fondo.

"flaneur" come baudelaire per le vie di parigi, illuminista paradossale e lieve, flaiano passeggia per roma, e la guarda corrompersi stupidamente: luoghi comuni, accademismi, velleita`, mode e vezzi di una cultura che, sul finire degli anni sessanta, si parla e sparla addosso sono l`oggetto e il bersaglio di questo libro postumo. miscellanea di racconti, aneddoti, ricordi, graffianti definizioni e struggenti o disilluse passioni.

in una sola settimana, il commissario evert backstrom si ritrova tra capo e collo tre casi quanto meno inusuali: un coniglio vittima di maltrattamenti preso in carico dalla protezione animali, un gentiluomo amico del re picchiato nei pressi del castello di corte con un catalogo d`arte di sotheby`s, e per concludere l`omicidio di un equivoco avvocato che gli regalera` il piu` bel giorno della sua vita. anche se la regola d`oro di qualsiasi indagine dice di diffidare delle coincidenze, nulla fa pensare che gli episodi siano legati tra loro. in splendida forma, ormai una leggenda, il commissario piu` sgradevole, maschilista e corrotto di tutta la polizia di stoccolma si ritrova a indagare su un traffico di icone russe e preziosi oggetti d`arte, tra cui spicca uno splendido carillon con le sembianze di pinocchio realizzato da faberge` per il piccolo zar aleksej. un oggetto prezioso che, dopo molti anni e varie peripezie, finisce in svezia, prima a casa dell`avvocato assassinato e poi nelle tasche di evert backstrom, rendendolo custode di una storia che avrebbe tranquillamente potuto cambiare il corso dell`umanita`, se solo fosse finita in modo diverso.

fino a che punto una madre aiuta o mette in difficolta` un figlio negli anni della sua formazione? si puo` raccontare il rapporto tra una madre e un figlio? un confronto tra generazioni nel segno di un coraggio morale che non si ferma davanti alle verita` piu` difficili. il romanzo ha vinto il premio strega 1969.

dieci minuti al giorno. tutti i giorni. per un mese. dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. dieci minuti fuori dai soliti schemi. per smettere di avere paura. e tornare a vivere. tutto quello con cui chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste piu`. perche`, a volte, capita. capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. che il tuo lavoro venga affidato a un altro. che cosa si fa, allora? rudolf steiner non ha dubbi: si gioca. chiara non ha niente da perdere, e ci prova. per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. lei che e` incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la citta`, balla l`hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. di dieci minuti in dieci minuti, arriva cosi` ad accogliere realta` che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. da cui ricominciare. chiara gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. e dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.

se qualcuno gli avesse detto che era un romanzo sperimentale, fleming lo avrebbe probabilmente inseguito con la frusta. ma che "la spia che mi ha amata" sia un esperimento (su bond) e` difficile negarlo. nella prima parte del libro (io) vivienne michel ci parla dei suoi rapporti con gli uomini fino a quel momento; nella seconda (loro) dei guai in cui ha finito per cacciarsi; nella terza (lui), quando la storia sembra avviarsi alla conclusione, suona alla porta un agente del servizio segreto di sua maesta`. ai fatti, presi uno a uno dalla sua vita quotidiana, fleming ha messo la sordina, ma tutto il resto - a cominciare dal sesso, e non del genere piu` soave - lo ha raccontato al massimo del volume. finendo per scrivere il suo libro, paradossalmente, piu` intimo. e il meno classificabile.

yumiko e shoichi sono due cugini, figli di sorelle gemelle. pur essendo stati molto legati da bambini, per anni non si sono piu` frequentati. si ritrovano quando shoichi, eseguendo le ultime volonta` della madre, va a trovare yumiko, rimasta orfana di entrambi i genitori, per prendersi cura di lei. la donna soffre di gravi amnesie che le impediscono di ricordare il passato. la sua vita trascorre in solitudine, sospesa in una specie di limbo separato dalla realta`. shoichi, con affetto e pazienza, riesce gradualmente a risvegliare i suoi ricordi, compresi quelli legati ad alcuni drammatici eventi. yumiko rivive infatti un terribile trauma subito da bambina, fino a quel momento rimosso: un efferato omicidio compiuto dalla madre. ecco allora che la nebbia si dirada e il passato le appare per la prima volta chiaro. ma la discesa agli inferi della memoria non e` ancora finita: un`altra rivelazione, ancora piu` sconvolgente, attende yumiko.

stavano cosi` bene insieme, cosa e` successo alla loro vita? cosa e` successo ai due chiusi in una camera d`albergo con il cartello "non disturbare" sulla porta? dove sono finite la passione, la complicita`? il romanzo e` un`immersione nella vita quotidiana di una coppia, nell`evoluzione di un amore. racconta la crisi che si scatena alla nascita di un figlio e, ancora di piu`, racconta di quando qualcosa rompe l`incantesimo tra due innamorati. e suggerisce, lascia intravedere una risposta, una via d`uscita. e come se i protagonisti dei suoi romanzi piu` amati, "il giorno in piu`" o "il tempo che vorrei", si ritrovassero ad affrontare quello che viene dopo l`innamoramento, la responsabilita` e la complessita` dello stare insieme per davvero. volo sorprende per la capacita` di fotografare e dare un nome ai sentimenti, perfino quelli meno nobili e non per questo meno comuni. si tratta di un romanzo diretto, sincero, spudorato. leggendolo capita di ridere e commuoversi, come quando qualcosa ci riguarda da vicino.

miki e` stata trovata da neonata su un soffice letto di alghe in riva al mare, e da quel momento la sua vita e` stata all`insegna dell`amore grazie agli ohira, la famiglia che l`ha adottata. nonno, papa`, mamma e zio akio sono personaggi un po` bizzarri, che gestiscono un bed & breakfast in una cittadina a strapiombo sull`oceano, ma l`hanno cresciuta con tutto l`affetto a loro disposizione. miki e` una ragazza cosi` felice da sembrare quasi sciocca, ma non le importa, perche` per lei la sua vita nel piccolo paese e` quanto di meglio si possa desiderare. finche` un giorno non torna dall`estero un amico di infanzia, nomura, e qualcosa inizia a cambiare. la quiete viene turbata anche da alcuni episodi inquietanti che miki non riesce a spiegarsi: una strana signora che si aggira intorno alla sua casa, sassi misteriosi comparsi nel vialetto, mucchietti di ossa spuntati nel giardino del palazzo stregato che sorge li` accanto. insieme alla sua famiglia e a nomura, miki imparera` che la vita puo` essere anche piu` complicata, ma non per questo meno bella. e scoprira` che l`amore, come l`odio, puo` essere il motore di storie inattese.

a ventisette anni, niente funziona nella vita di lara. il fidanzato l`ha lasciata, ma lei non si arrende e lo perseguita con messaggi e telefonate, la societa` di cacciatori di teste che ha aperto con la sua migliore amica non decolla, la socia ha pensato bene di trasferirsi a goa lasciandola in un mare di guai e la sua famiglia la considera un po` picchiatella... quando si trova costretta dai genitori ad andare al funerale di una vecchia prozia di centocinque anni che non ha mai conosciuto, lara sente di aver toccato il fondo. durante la funzione, pero`, succede qualcosa di incredibile: le appare una ragazza bellissima, diafana, vestita con l`accurata ed eccentrica eleganza degli anni venti, che le chiede con insistenza: "dov`e` la mia collana? voglio la mia collana!". chi e` questa ragazza? di quale collana parla? e com`e` che solo lei tra i presenti al funerale la vede? insomma, va bene lo stress, ma addirittura avere le visioni! in effetti l`immaginazione di lara e` sempre stata molto fervida, ma quello che da questo momento le accadra` sorprendera` anche lei. cio` che ancora non sa e` che la misteriosa ragazza comparsa dal nulla, capricciosa, pungente e stravagante, vestita con meravigliosi abiti vintage, diventera` la sua guida, la sua amica piu` cara, la confidente perfetta, e che la ricerca dell`agognata collana si trasformera` per entrambe in una sorprendente avventura.

originariamente scritto in latino nel 1516, questo libro rappresenta a buon titolo il prototipo moderno della letteratura utopistica e visionaria. suddiviso in due parti, il libro e` incentrato sul dialogo di more con raffaele itlodeo ("il chiacchierone"). questi, gran viaggiatore, esordisce con la descrizione a tinte vive dell`inghilterra dell`epoca. il fenomeno delle recinzioni, dell`espropriazione delle terre comuni a opera della nobilta` terriera, aveva condotto sul lastrico vaste componenti della societa` inglese, soprattutto i contadini. da li` l`aumento vertiginoso della criminalita`, dei reati e dei furti. ma e` nella seconda parte dell`"utopia" che itlodeo espone la sua ricetta per ovviare al malgoverno appena descritto: la repubblica di utopia, una societa` in cui e` abolita la proprieta` privata e dove l`uso dei beni e` concesso solo in base ai propri bisogni. abolendo la proprieta` privata viene annullata cosi` la ragione prima del furto, dando vita pertanto a una societa` molto meno violenta. e altresi` bandito anche l`uso del danaro, perche` le cose sono soppesate solo in base al loro valore d`uso e non per il loro valore di scambio. in questa isola, amministrata rettamente, ognuno puo` professare la religione che meglio crede, anche se tutti convengono per l`esistenza di un dio, creatore e provvidente, e per l`esistenza altresi` dell`anima, la cui credenza e` essenziale anche per il retto governo della societa`.

"ora che avverto quotidianamente l`incedere della vecchiaia, la memoria mi riporta sovente ai luoghi in cui ho vissuto..." dice enzo bianchi che parte con cuore, testa e memoria, alla ricerca di tutti i luoghi che hanno suscitato in lui affetti e sentimenti, dove ha trascorso l`infanzia o che ha raggiunto viaggiando. e noi partiamo con lui. quelli che visitiamo sono angoli di mondo ma anche luoghi della vita e dell`anima. sono il monferrato con le sue colline, i "bric", il paese con la sua comunita`, le usanze, i proverbi, l`esistenza grama, la fatica e i momenti di forte e gratuita solidarieta`. sono la cella del monaco, un luogo da dove osservare il mondo, dove diventare consapevoli delle gioie e delle sofferenze e dove prendono forma le parole con cui narrare qualcosa della vita. un luogo in cui si ripropone sovente la domanda: che ne e` di noi? perche` questo viaggio, naturalmente, e` anche un viaggio nel tempo, un viaggio nella vita che scorre, nei giorni di un uomo e in quelli delle stagioni. sono i giorni del focolare, passati a tavola conversando insieme ai famigliari e all`ospite, gustando il cibo preparato con cura e bevendo il vino che celebra e festeggia. ma sono anche le vacanze di natale, quando i bambini aspettavano la festa preparando il presepe e la sera della vigilia il grande ceppo, elsu`c `d nada`l, ardeva nel camino. sono tutti giorni che attraversano il tempo e fanno parte del nostro vivere: alcuni ci fanno soffrire, altri ci rallegrano e ancora ci stupiscono.

e notte fonda quando una banda di ladri specializzati in furti d`arte riesce a penetrare nel caveau della princeton university rubando cinque preziosissimi manoscritti originali di francis scott fitzgerald, assicurati per venticinque milioni di dollari. sembrerebbe un`operazione audace e impeccabile se non fosse per una piccola traccia lasciata da uno dei malviventi. basandosi su quell`unico indizio l`fbi parte immediatamente alla caccia dei ladri e della refurtiva, impresa che si rivela molto difficile. ma chi puo` avere commissionato un furto cosi` clamoroso? c`e` un mandante o si tratta di un`iniziativa autonoma? bruce cable e` un noto e chiacchierato libraio indipendente, appassionato di libri antichi che commercia in manoscritti rari. la sua libreria si trova a camino island, in florida, ed e` un punto di ritrovo per gli amanti della lettura. molti scrittori vi fanno tappa volentieri durante i loro tour promozionali. forse lui sa qualcosa in merito a questa vicenda? mercer mann e` una giovane scrittrice che conosce bene quell`isola, dove era solita trascorrere le vacanze con la nonna quando era bambina. ora e` rimasta senza lavoro ed e` alle prese con la stesura di un nuovo romanzo che non riesce proprio a scrivere. chi meglio di lei puo` essere ingaggiata per indagare da vicino senza destare sospetti sulle misteriose attivita` di bruce?

e passato piu` di un secolo da quando, nel 1886, cuore venne pubblicato per la prima volta e rese de amicis lo scrittore piu` letto d`italia. eppure, ancora oggi questo libro ci colpisce non solo per la straordinaria, ineguagliata fortuna che l`ha accompagnato lungo tutta la sua storia, ma anche per i suoi pregi letterari: per la scrittura, per la sapienza di una sceneggiatura completa, per la capacita` di concludere un episodio con una singola, magistrale frase. lo stesso intento pedagogico e l`impegno civile che lo permeano sono la dimostrazione di una tensione morale capace di renderlo emozionante e commovente anche per il lettore contemporaneo - e per lo spettatore: come dimostrano i molti film e sceneggiati che sono stati tratti da cuore.

per gli abitanti di akbar, nell`antico libano, il monte cinque e` un luogo inaccessibile, abitato dagli de`i che governano i loro destini. quando, per sfuggire alla persecuzione della regina gezabele, il profeta elia e` costretto a lasciare israele, un angelo gli svela che la strada della sua salvezza - l`arduo cammino verso la realizzazione e la santita` - conduce proprio nella citta` fenicia. in questo mondo straniero, turbato da superstizioni, conflitti religiosi e tradizioni immutabili, il profeta viene accolto da una donna caritatevole, ma deve affrontare i pregiudizi della comunita`. mentre l`esercito assiro preme sotto le spesse mura di pietra di akbar, il signore ha ordinato tremende prove per elia, che dovra` affrontare il monte cinque e i suoi demoni. si puo` davvero accettare la morte dell`amata in nome della fede? quale prezzo si deve pagare perche` trionfino la giustizia e la verita`? un romanzo sull`amore e la fiducia, che esplora fino a che punto possiamo guidare il nostro destino, quando l`inevitabile arriva nelle nostre vite.

l`amore puo` far compiere le imprese piu` grandiose... o i delitti piu` efferati. in questa raccolta di racconti dame agatha esplora il lato oscuro del sentimento: crimini passionali, cuori spezzati, relazioni decisamente pericolose. ad affrontare le indagini e a sciogliere gli enigmi, i detective piu` amati, da hercule poirot a miss marple, da harley quin a parker pyne, fino all`inossidabile coppia tommy e tuppence, che ha fatto del binomio amore/indagine uno stile di vita. una raccolta di racconti per tutti gli innamorati... del giallo d`autore.

la vita, la fiera identita` culturale, gli amori e le lotte sociali di una piccola comunita` di indiani, minacciata da un disegno di legge che vorrebbe smantellare le riserve. e il 1953. thomas wazhashk e` guardiano notturno allo stabilimento di rubini industriali che si trova vicino alla riserva della turtle mountain, nord dakota. ma soprattutto e` il presidente del consiglio tribale, e deve riuscire a fermare un progetto che mette a repentaglio i diritti dei nativi americani e la loro stessa identita`. su questo sfondo storico si snodano le vicende della giovane pixie, desiderosa di lasciare la riserva ma costretta a lavorare nella fabbrica per supportare la sua famiglia. fino al giorno in cui la sorella vera, trasferitasi a minneapolis, smette di dare notizie di se`. inesperta ma determinata, assieme al pugile locale wood mountain, pixie partira` alla ricerca della sorella scomparsa nei meandri della metropoli. percorso da un umorismo sottile e spiazzante, popolato da personaggi acutamente tratteggiati, fra antichi rituali e sfide tutte moderne, il guardiano notturno e` il ritratto emozionante e indimenticabile di una comunita` in lotta per la sopravvivenza contro le continue aggressioni legislative, religiose ed economiche. vincitore del premio pulitzer per la narrativa 2021.

cantore di de`i ma soprattutto cantore di uomini, esiodo nella teogonia, opera di ineguagliabile grazia poetica, ha saputo dare una ragione del suo mondo: come e` arrivato a essere quello che e`, quali sono i principi, le forze e le passioni che lo animano. all`inizio ci fu chaos. poi giunse gaia, dall`ampio petto, sede sicura degli immortali come de`i mortali. dopodiche` vennero il nebbioso tartaro e il bellissimo eros. da qui fino al trionfo di zeus, per raccontare la nascita dell`universo e delle divinita` che lo regolano, esiodo chiede aiuto alle muse, certo, ma e` lui poi a cantare sia menzogne simili al vero sia vicende che nel vero gettano radici. le canta per far dimenticare i dolori che affliggono il cuore dell`uomo, come vuole la tradizione, ma anche abbandonando la pretesa di conoscere tutto, facendosi carico di spiegazioni incomplete, che testimoniano la faticosa ricerca di un senso da dare alle cose e ai nomi che ci circondano. per mezzo del mito parla dunque di noi, dei nostri sforzi, vani ma inevitabili, per organizzare una realta` che, migliaia di anni fa come oggi, da sempre ci sfugge. questa edizione, oltre alla traduzione di graziano arrighetti, e` completata da una dettagliata introduzione e un ricco apparato di note.

la storia di theo decker, sopravvissuto, appena tredicenne, all`attentato terroristico che in un istante manda in pezzi la sua vita. solo a new york, senza parenti ne` un posto dove stare, viene accolto dalla ricca famiglia di un suo compagno di scuola. a disagio nella sua nuova casa di park avenue, isolato dagli amici e tormentato dalla nostalgia per la madre, l`unica cosa che riesce a consolarlo e` un piccolo quadro dal fascino singolare. e da li`, il suo futuro diventa una rocambolesca giravolta tra salotti chic, amori e criminalita`, guidato da una pulsione autodistruttiva, impossibile da controllare.

oriana fallaci odiava scrivere lettere perche` le rubavano tempo prezioso al lavoro sui libri. eppure nessuno piu` di lei ha legato il suo nome alla scrittura epistolare. fin dagli esordi nel giornalismo ha tenuto una fitta corrispondenza pubblica e privata con i protagonisti della politica, della cultura, del giornalismo, da andreotti a nenni, da ingrid bergman a shirley maclaine, da henry kissinger a fidel castro. e ogni volta era capace di stilare tre, quattro o anche piu` minute, quasi sempre firmate, per immaginare cosa sarebbe apparso agli occhi del suo interlocutore una volta aperta la busta. le minute venivano poi conservate per avere traccia dello scambio epistolare e, grazie allo straordinario lavoro di archiviazione delle sue carte private, e` stato possibile scegliere fra le centinaia di lettere scritte ad amici e colleghi, alla famiglia e ai politici, quelle piu` significative per raccontare l`intera esistenza attraverso la sua viva voce. sono missive ricche di aneddoti spassosi, riflessioni sulla politica italiana ed estera, sfoghi sulle difficolta` a sopportare il peso della distanza dagli affetti piu` cari. un`occasione unica per osservare da vicino il talento di una donna ossessionata dalla scrittura e cosi` sedotta dal suo lavoro da trasformare anche le lettere d`amore in capolavori letterari. prefazione di edoardo perazzi.

ho desiderato scrivere questo romanzo riallacciandomi al mio precedente dato che mi dispiaceva abbandonare i personaggi che ne erano stati protagonisti ed anche perche` sento una vicinanza particolare al monastero di santa maria assunta: un luogo che con la sua millenaria storia mi ha davvero affascinato. e` la vicenda che vede ancora protagonista un fragile frate dall`immensa fede cristiana che gli permette di contrastare le potenze del male che si annidano in vari luoghi. egli e` sempre accompagnato ed assistito da un converso del monastero, paulo, che e` da considerarsi il coprotagonista dei due romanzi. uomo senza troppe paure, semplice ma determinato: cosi` come nel primo romanzo salva il barbarossa sconfitto nella battaglia di legnano contro il carroccio, in questo non esita ad opporsi a satana in persona per salvare dalle demoniache mani l`amico frate. un viaggio sulle sponde del lago di varese in cui i nomi dei vari piccoli borghi di allora, adesso paesi e citta`, sono riportati con l`antica dizione medievale. un viaggio che si concludera` ancora tornando al monastero di cairate.
rob courtney ha trascorso tutta la vita in un tranquillo avamposto commerciale sulla costa orientale dell`africa, sognando una vita avventurosa in mare. quando suo nonno jim courtney muore e il misterioso capitano cornish fa visita al forte, rob coglie l`occasione al volo e si imbarca clandestinamente sulla nave di cornish diretta in inghilterra. ma una volta giunto a londra, rob si lascia sedurre dal fascino della capitale inglese e ben presto"si ritrova disperato e senza un soldo. a quel punto, non gli resta che arruolarsi in marina e attraversare l`atlantico per unirsi alla guerra contro i coloni americani ribelli. contemporaneamente, dall`altra parte dell`oceano, i suoi lontani cugini caleb e aidan courtney stanno combattendo sul fronte opposto per l`indipendenza delle colonie.e quando aidan viene ucciso in una feroce battaglia con le truppe britanniche, caleb giura che non avra` pace finche` non avra` vendicato la morte del fratello, cacciando gli inglesi dall`america con qualunque mezzo necessario... una storia epica che parla di sconfitta e del coraggio di ricominciare, sullo sfondo della rivoluzione americana.

per oltre un secolo, gli esploratori che si erano avventurati nella foresta dell`honduras raccontavano di aver intravisto nel fitto della vegetazione i bianchi contrafforti di una citta` perduta. nel marzo 1016, gli archeologi hanno annunciato di aver scoperto i resti di un antico insediamento: piramidi di pietra, piazze, un deposito di manufatti di pietra... sara` la citta` del dio scimmia di cui favoleggiano gli indios e i primi conquistatori? per gli studiosi - e per l`autore, che e` partito con loro per vedere coi propri occhi - sarebbero diverse le "citta` perdute" ancora sepolte sotto la foresta della mosquitia, resti di quella che forse era un`intera, e finora sconosciuta, civilta`.

e una raccolta di dieci egloghe in volgare costruite sul modello virgiliano, con il quale intendono volutamente competere, ma attualizzandolo e adattandolo alla situazione della corte ferrarese degli estensi. i dieci testi, in cui si esprime al meglio il gusto pittorico e idillico tipico di boiardo, con sfumature quasi fiabesche nelle descrizioni dei paesaggi e degli scorci della campagna dell`arcadia, delineano un confronto tra la realta` contemporanea, fatta di guerre e sofferenze, e il mitico mondo arcadico.

nel 399 a.c. ad atene si celebro` il processo politico piu` famoso di tutti i tempi: socrate venne accusato di corrompere i giovani e di non riconoscere gli de`i della citta`, e per questo condannato a morte. l`apologia tramanda il discorso con cui il filosofo orgogliosamente rivendico`, nel processo, l`ideale di giustizia che lo aveva sempre guidato. un ideale di cui diede prova anche nelle sue ultime ore, rifiutando la fuga che l`amico critone gli offriva, perche` avrebbe significato sconfessare una intera vita tesa alla ricerca del bene e della virtu`. paradigma dello scontro fra l`autorita` morale e il potere politico, la morte di socrate e` un avvenimento sul quale non puo` smettere di interrogarsi chi ha a cuore il destino della democrazia.

con il suo straordinario intreccio fra novita` e tradizione "myricae" costituisce uno snodo cruciale del tumultuoso passaggio tra otto e novecento. viene qui riproposta in un`edizione commentata, che ne illumina la complessita` tematica e la ricchezza linguistica. da sempre amate per la capacita` di dischiudere il valore piu` nascosto e profondo degli oggetti e delle esperienze quotidiane, le poesie della raccolta acquistano nuova luce grazie agli strumenti offerti nell`edizione curata da gianfranca lavezzi: una limpida introduzione che ripercorre genesi e significati dell`opera; un apparato di note puntuale nell`individuare fonti e peculiarita` metriche e stilistiche e ricco di dati nuovi; un`appendice iconografica che, in forma di piccolo "atlante botanico", guida il lettore tra i fiori sbocciati nelle poesie di "myricae".

"morte a credito", pubblicato nel 1936, e il secondo grande romanzo di celine, che nelle sue pagine ritorna alla propria infanzia e adolescenza. cresciuto in un?atmosfera soffocante e carica d?odio, illuminata solo dalle presenze della nonna caroline e dello zio eduard, il giovane ferdinand racconta le proprie esperienze familiari, scolastiche, erotiche. quella di celine e una prosa di sconvolgente carica espressiva e visionaria, brulicante di ossessioni, oscenita e violenza. ma, come ha notato andre gide, "la realta che celine descrive e l?allucinazione provocata dalla realta". del testo di "morte a credito", censurato per oltre quarant?anni nei suoi passaggi piu scabrosi, e qui pubblicata la versione integrale nella storica traduzione di giorgio caproni.
questa storia inizia durante l`estate del 1949, un anno dopo la guerra che i palestinesi chiamano nakba, la catastrofe - che ebbe come conseguenza l`esodo e all`espulsione di oltre 700.000 persone - e che gli israeliani celebrano come la guerra d`indipendenza. alcuni soldati israeliani attaccano un gruppo di beduini nel deserto del negev, uccidendo tutti tranne un`adolescente. la ragazza viene catturata, stuprata, uccisa e sepolta nella sabbia. molti anni dopo, ai giorni nostri, una donna di ramallah prova a decifrare alcuni dettagli che aleggiano attorno a quell`omicidio. e colpita da quel delitto a tal punto da trasformarlo in un`ossessione, non solo a causa dell`efferatezza del crimine, ma perche` e` stato commesso esattamente venticinque anni prima il giorno in cui e` nata. adania shibli sviluppa due narrazioni che si sovrappongono e, in trasparenza, evocano un presente che non puo` prescindere da cio` che e` stato. con una prosa tagliente e inquietante, "un dettaglio minore" va al cuore di un`esistenza segnata dall`annullamento e dalla privazione di se`, com`e` la vita nella palestina occupata, rivelandoci quanto sia ancora difficile riunire i frammenti di una narrazione rimasta troppo a lungo nascosta nelle pieghe della storia.

per troppo tempo gli italiani si sono rassegnati a una rete di malaffare che avvinghia e soffoca tutte le forze del paese: la politica, l`imprenditoria, gli uffici pubblici, fino a minare le fondamenta della vita civile. e un sistema paralizzato, dove le bustarelle sono l`unico metodo per sbloccare una pratica o conquistare un appalto, che inghiotte le risorse necessarie per far ripartire l`economia e non da` spazio alle energie positive. un meccanismo che e` diventato insostenibile e va combattuto introducendo nella societa` gli anticorpi che riconsegnino ai cittadini la fiducia in un futuro senza mazzette ne` intrallazzi, dove i meriti e le capacita` riescano ad affermarsi. in questo libro il presidente dell`autorita` anticorruzione raffaele cantone e il giornalista gianluca di feo, ripercorrendo le vicende del mose di venezia, dell`expo di milano e di mafia capitale a roma, si confrontano per individuare i problemi chiave del nostro paese e per suggerire delle soluzioni. per lasciarsi alle spalle l`italia delle tangenti occorre una rivoluzione culturale che, come suggerisce cantone, non deve aver paura di far piazza pulita, perche` il tempo stringe e "bisogna cogliere ogni occasione per dare un segnale forte: cambiare gli uomini e innovare le strutture, per dimostrare concretamente che siamo capaci di intervenire e sanare le ferite".
un fine settimana di dicembre, il palace de verbier, lussuoso hotel sulle alpi svizzere, ospita l`annuale festa di una importante banca d`affari di ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. la notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il palace de verbier, la banca e l`intero mondo finanziario svizzero. l`inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l`omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al palace de verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalita`. quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non puo` fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perche`, nella stanza 622 del palace de verbier.

tornato a itaca sotto mentite spoglie, ulisse si rivela a eumeo e a telemaco, organizza la vendetta, la esegue. ma come e` possibile che penelope non riconosca mai, neppure nel bagliore di un sospetto, lo sposo? a questa domanda risponde la penelope di luigi malerba, che, pur avendo riconosciuto subito l`eroe, tace. e nel silenzio si macera, chiedendosi: perche` ulisse si svela a tutti e non a me? non ha piu` fiducia in me? non l`ha mai avuta? il risentimento di penelope, in omero appena abbozzato nell`interrogatorio sul mistero del letto coniugale, innesca cosi` un dramma intimo che attira nel suo vortice anche ulisse, il quale giungera` a dubitare di se stesso, della propria celebrata astuzia, della propria incrollabile personalita`.

"erano gli anni ottanta - e le chiedevo se aveva messo `pen on paper`, come amava dire marella. a volte si`, piu` spesso no, rispondeva. c`erano sempre troppe cose che succedevano e si succedevano. eppure le pagine lentamente si depositavano. ma non sarebbero mai state rievocazioni arrotondate, piallate, aggiustate da quella somma falsaria che e` la memoria. erano schegge di infanzia e adolescenza, giustapposte, imperiose. fra vaste lacune, si disponevano in una sequenza di tracce vivide: impressioni, espressioni, vestiti, colori, frasi, materie, piante, odori, accenni di sentimenti, che si profilavano e si nascondevano. nomi di luoghi che schiudevano immagini accessibili soltanto a chi ne stava scrivendo. innanzitutto una villa, `i cancelli`, sulle colline di firenze, dove era apparsa "la signora goca`", in un gioco di bambini. e poi ratzotz, balta-liman, il roncaccio. alla fine, roma. la psicologia: sempre implicita, mai dichiarata, come se stesse a poco a poco uscendo dal bozzolo dell``opaca adolescenza`. e, piu` ancora della narratrice, illuminava di sguincio la madre margaret, i fratelli carlo e nicola, il padre filippo, la nonna meralda, le prime amiche, che avevano lasciato un segno indelebile. e un mondo intero, fascinoso e angoscioso, che si sarebbe dissolto per sempre con la fine della guerra e il boogie-woogie." (r. c.)

una vita errabonda, chiusa a trentatre anni con il ricovero in manicomio, ha fatto di dino campana (1885-1932) un maudit, il rimbaud italiano, un caso clinico da affidare all`aneddotica. autore di un solo libro, i "canti orfici" (1914), pur affondando le proprie radici nella cultura europea, quella simbolista in particolare, il "poeta pazzo" ha in realta` caratteri propri che lo rendono difficilmente collocabile in una linea o in una tradizione. quella del "visionario", forse la figura piu` inquietante del nostro novecento letterario, e` una scrittura orfica (cioe` misteriosa, oscura, per iniziati) scaturita da una vena ben consapevole della "purita` di accento" che la percorre.

nella messe di testi e corsi miranti a potenziare le abilita` strategiche nel marketing, nell`organizzazione, nella finanza aziendale, eccetera - i "fondamentali" del mestiere di manager sono troppo spesso trascurati. eppure e` li`, nel quotidiano, che si riconosce il manager capace. nel suo saper capire i collaboratori, nel gestire una riunione, nel prendere una decisione o nel diagnosticare le cause di un problema. e non sempre i problemi e le decisioni sono di portata strategica, anzi. quante volte avviene che ci si senta frustrati e impotenti, davanti a un fenomeno in apparenza marginale, ma che per quanto si cerchi di fronteggiarlo - sembra impermeabile a qualsiasi nostro tentativo? probabilmente non c`e` dirigente o quadro d`azienda che non si sia mai chiesto se, per caso, la propria efficacia non dipenda piu` dal proprio agire quotidiano, anziche` dai suoi grandi orientamenti strategici. "si fa presto a dire manager" vuole dare una risposta a un interrogativo che e` tanto diffuso, tra i manager stessi, quanto sottaciuto: come esser manager ogni giorno, tra telefonate, collaboratori che interrompono, problemi anche piccoli che vengono rovesciati sul tavolo del manager?

l`"eta` del jazz" e` finita, se c`e` mai davvero stata. scritti fra il 1920 e il 1926, quelli qui riuniti sono tre dei migliori racconti di f. scott fitzgerald; in essi risuona una nuova, inconfondibile melodia: il blues, che dona alla narrazione un fondo di malinconia e disillusione. protagonisti di queste novelettes sono giovani e adolescenti le cui esistenze sembrano inevitabilmente destinate a dissiparsi e a sfiorire. dopo un`apertura fiabesca, scandita da visioni di ricchezze e paesaggi idilliaci, il diamante grande come il ritz si popola di ombre inquietanti e minacciose, che costringeranno il protagonista a lottare per la propria sopravvivenza. nel soleggiato giorno di maggio di may day, sul ballo degli ex allievi di yale si allunga l`ombra dei disordini di new york del 1919 e i destini di tre giovani si toccano per un attimo senza riuscire a modificare le rispettive traiettorie. infine, il ragazzo ricco, che l`autore stesso defini` "una delle cose migliori che io abbia mai fatto", vede la sua vita privilegiata offuscata da personali irrisolutezze e drammatiche morti. anche la` dove i toni sembrano inizialmente piu` scanzonati, dove la magia sommessa della scrittura di fitzgerald e` al suo apice, la tragedia incombe, evocata, oltre che dagli eventi, dallo sguardo critico e disilluso dell`autore.

in un villaggio tropicale senza nome, isolato da un fiume in piena e tormentato da una pioggia che sembra non avere mai fine, c`e` qualcuno che tutte le notti appende ai muri delle case dei terribili fogli anonimi nei quali vengono messi alla berlina i vizi segreti degli abitanti. non si tratta di rivelazioni straordinarie - sono pettegolezzi noti a tutti - ma il paese giunge sul punto di esplodere. l`alcalde, disperato, decide di rivolgersi a una veggente per scoprire il colpevole, ma la risposta dell`interpellata non fara` che rendere il mistero ancora piu` fitto.

"volponi non ha mai pubblicato un libro di racconti, ma ne ha scritti in diverse fasi della sua vita. questo volume li raccoglie tutti. da annibale rama, centrato sulla messa a punto di un personal computer (nel 1965!) ad accingersi all`impresa, la storia di un antiquario ossessionato dalla ricerca delle lastre di rame originali di alcune incisioni del canaletto; da la fonte, il racconto di un mondo piu` violento e feroce che mai durante la peste a siena nel 1348, a iride, splendido ritratto di donna, una sindacalista che vive da sola in un quartiere popolare di milano. e poi favole crudeli, apologhi politico-filosofici, e i racconti giovanili. "in talete, come in altri racconti, si rende apprezzabile il tema volponiano della speranza utopica: si istituisce, infatti, una solidarieta` fra l`utopia espressa sul piano dei significati (il saggio morente e sconfitto, toccato dalla luce, cosi` come il tordo, il grifone, la suora degli altri racconti) e l`utopia espressa sul piano dei significanti, dove la lingua dei colori e dei corpi e le scaglie di luce, in prossimita` della morte dei personaggi, parlano sempre del futuro, del non-ancora-esistente, riproponendo intatta l`unita` di violenza e di grazia che sostiene l`intera scrittura di volponi." (dalla prefazione di emanuele zinato)

il volume raccoglie le novelle giovanili di d`annunzio, in parte confluite, dopo un`accurata selezione e revisione, nelle "novelle della pescara" (1902). l`esordio come prosatore, non ancora ventenne, avviene nel 1882 con uno smilzo libretto di racconti, "terra vergine", modellato su "vita dei campi" di verga. ma mentre lo scrittore siciliano dipinge una societa` di umiliati e vinti, d`annunzio celebra l`energia vitale e l`eros di uomini non , immersi nella natura lussureggiante dell`abruzzo. nuove suggestioni (flaubert, zola, maupassant) affiorano nelle raccolte successive: se nel "libro delle vergini" (1884) l`autore indaga come l`istinto e la forza della natura interagiscano con i condizionamenti culturali e sociali, nelle novelle di "san pantaleone" (1886) tratteggia non senza una certa carica polemica i costumi pubblici e privati della borghesia di provincia. lungi dall`essere la testimonianza di una fase artistica ormai superata, le prose di queste raccolte giovanili, con la loro varieta` di registri stilistici - dall`epico all`elegiaco al satirico -, possono essere considerate i cartoni preparatori dei futuri romanzi. il volume comprende le raccolte: "terra vergine", "il libro delle vergini", "san pantaleone", "i violenti".

capita a carlo monterossi di trovarsi impelagato in faccende diverse, per via della sua doppia vita. da un lato ha fatto i soldi come autore televisivo con un programma senza pudore e dalla lacrima facile, crazy love. dall`altro, quasi per emendarsi, si adopera per risolvere casi umano-criminali, insieme agli amici detective della sistemi integrati, oscar falcone e agatina cirrielli, in una milano faticosa e ostile. flora de pisis lo manda a zelo surrigone, poco lontano dalla metropoli: un crocifisso si e` messo a luccicare e un bel santone, don vincenzo, un ex prete, predica di miracoli e raccoglie donazioni, un`occasione imperdibile per crazy love. negli stessi giorni, un manager della italiana grandi opere, un impero industriale delle costruzioni nel mondo, chiede aiuto alla sistemi integrati: l`azienda ha subi`to uno strano furto, soldi, documenti, una pennetta usb. il tutto mentre i poliziotti ghezzi e carella risolvono mugugnando una manciata di piccoli casi, storie ordinarie di disperazione e malavita di sopravvivenza, una caccia a tanti pesci piccoli, perche` . la vita complicata del detective dilettante carlo monterossi - privilegiato sull`orlo del cinismo e al tempo stesso disincantato robin hood -, permette al suo creatore alessandro robecchi di scrivere noir a forte impianto sociale, che fanno molto pensare a scerbanenco: crudo realismo unito a una solidarieta` che si incarna in personaggi teneri e vivissimi. come la teresa di questo romanzo, la piccola donna delle pulizie che non ha mai pensato di poter cambiare la propria vita. e proprio la sua limpida carica di verita` attrae carlo oltre la semplice simpatia, contribuendo a scompigliargli l`esistenza. un sapore di situazioni reali accentuato dal modo di narrare di robecchi che e` come se stesse a fianco del lettore a mostrargli e illustrargli i fatti che stanno accadendo di fronte a loro.

perche` questo libro? per ritornare indietro, per assaporare il passato. oggi cio` che e` stato ha un significato diverso. le esperienze di allora confrontate con oggi danno quel sapore strano, inevitabile ma tutto improntato nel "ne valeva la pena?" valeva la pena soffrire... valevano la pena le incomprensioni... valeva la pena tutto cio` che e` servito come maturazione. una maturazione che ha portato a vivere le esperienze piu` disparate, esperienze che hanno fatto crescere. esperienze che hanno preparato a vivere situazioni "oltre", situazioni non comuni. esperienze post-mortem attraverso un percorso insolito ma privilegiato. un percorso dello spirito culminante in un atto di amore per la patria, la propria terra nella difesa della bellezza dei suoi monumenti, nell`incontro con gli italiani doc che vogliono fare un atto di amore per se stessi, per i propri figli per le proprie tradizioni.

basato sul libro illustrato ufficiale pubblicato nel 2015 da rizzoli, questo testo autobiografico, scritto da giorgio armani senza filtri, e` stato rivisto e aggiornato dall`autore ed e` accompagnato da foto private e personali. lo stilista parla di se`, della sua giovinezza, degli inizi della carriera e delle persone a lui vicine, e condivide la sua idea di creativita` e cio` che lo affascina nel mondo di oggi. una storia intima e l`inizio di una grande stagione per la moda italiana: a partire dall`incontenibile energia di milano negli anni sessanta fino agli eventi piu` recenti per i quali armani ha preso posizione attraverso il suo lavoro. un pensiero che e` sempre stato, e continua a essere, coerente e diretto.

yuko e` in grado di vedere cose che gli altri non vedono, e di indovinare i desideri e i pensieri di chi le sta intorno grazie a una sensibilita` fuori dal comune. compiuti quattordici anni, tutto sembra assumere sfumature misteriose, e il mondo si popola di bizzarre creature. yuko sta imparando ad assegnare un colore a ogni stato d`animo e a ogni emozione; a insegnarglielo e` kyu, il suo maestro di disegno, che ha il doppio dei suoi anni. quando dal fusto di una pianta fuoriescono degli strani omini verdi, loro sono gli unici a vederli. nello stesso istante, yuko assapora l`incanto sottile del primo amore. sospesa tra realta` e immaginazione, un`adolescente va incontro alla vita accompagnata dagli affetti piu` cari, e scopre, giorno dopo giorno, i turbamenti del cuore, la tenerezza dei sentimenti e la difficolta` di diventare grande.

brecht rielaboro`, in tre distinte riprese fino a pochi mesi dalla morte, questo dramma, centrale nella sua produzione sia sul piano drammaturgico che su quello morale; un ritratte chiaroscurato e contraddittorio del grande scienziato pisano, la cui indefessa ricerca della verita` si trasforma a poco a poco in una sorta di vizio, di personale intemperanza intellettuale. la presente edizione offre un`ampia introduzione, che situa l`autore e l`opera nel loro contesto storico e letterario, il testo originale nella versione definitiva e integrale con la traduzione a fronte, e un corredo di note che chiariscono le difficolta` linguistiche e forniscono precisazioni culturali, d`ambiente e di costume.

primo romanzo di una mai realizzata trilogia del melagrano, "il fuoco" fu pubblicato con grande successo nel 1900. il mito del superuomo vi trova finalmente la sua piu` compiuta espressione: stelio effrena, il superuomo-artista, cosciente dei suoi diritti di individuo eccezionale, si vede riconosciuto come tale anche dagli uomini comuni, a lui subordinati per procurargli piacere e permettergli di creare un`opera d`arte superiore. a questo tema dell`ardore creativo e della potenza distruttrice si intrecciano poi i motivi voluttuosi e malinconici di venezia e della foscarina, personaggio che adombra la duse, in un contrasto che accentua il fascino di un`opera che henry james acutamente defini` .

"proleterka" e` il nome di una nave. attraccata a venezia, aspetta di portare in grecia un gruppo di rispettabili turisti di lingua tedesca. gli ultimi a salire sono un signore che zoppica lievemente e sua figlia non ancora sedicenne, appena arrivata dal collegio. tra padre e figlia c`e` un`estraneita` totale, e insieme un legame che risale a un tempo remoto oscuro, che sembra precedere le loro esistenze. in quel viaggio, la figlia vorrebbe conoscere qualcosa di piu` di quella persona inverosimilmente ignota dagli "occhi chiari e gelidi, innaturali". ma soprattutto desidera scoprire quell`altra cosa ignota che e` la vita stesa, sino allora favoleggiata dal recinto di un collegio.

quando alla fine della seconda guerra mondiale john von neumann concepisce il maniac - un calcolatore universale che doveva, nelle intenzioni del suo creatore, -, sono in pochi a rendersi conto che il mondo sta per cambiare per sempre. perche` quel congegno rivoluzionario - parto di una mente ordinatrice a un tempo cinica e visionaria, infantile e - non solo schiude dinanzi al genere umano le sterminate praterie dell`informatica e dell`intelligenza artificiale, ma lo conduce sull`orlo dell`estinzione, liberando i fantasmi della guerra termonucleare. che si fosse annidato un demone lo aveva del resto gia` intuito paul ehrenfest, sin dalla scoperta della realta` quantistica e delle nuove leggi che governavano l`atomo, prima di darsi tragicamente la morte. sono sogni grandiosi e insieme incubi tremendi, quelli scaturiti dal genio di von neumann, dentro i quali labatut ci sprofonda, lasciando la parola a un coro di voci: delle grandi menti matematiche del tempo, ma anche di familiari e amici che furono testimoni della sua inarrestabile ascesa. ci ritroveremo a los alamos, nel quartier generale di oppenheimer, fra i che costruirono la prima bomba atomica; e ancora a princeton, nelle stanze dove vennero gettate le basi delle tecnologie digitali che oggi plasmano la nostra vita. infine, assisteremo ipnotizzati alla sconfitta del campione mondiale di go, lee sedol, che soccombe di fronte allo strapotere della nuova divinita` di google, alphago. una divinita` ancora ibrida e capricciosa, che sbaglia, delira, agisce per pura ispirazione - a cui altre seguiranno, sempre piu` potenti, sempre piu` terrificanti. con questo nuovo libro, che prosegue idealmente "quando abbiamo smesso di capire il mondo", labatut si conferma uno straordinario tessitore di storie, capace di trascinare il lettore nei labirinti della scienza moderna, lascia

la milano che prende forma in queste pagine e` la citta` opulenta e felice che da capoluogo ottocentesco si va trasformando nella metropoli tutta ferro e acciaio dei primi decenni del novecento, la ispiratrice di boccioni. , come scrive alberto rollo nella prefazione, savinio ne percorre le strade, ne esplora le piazze, ne scopre le chiese, i musei, i palazzi, senza disdegnare i caffe` e le osterie: indugia, osserva, ascolta, alla ricerca . complice stendhal, divaga con la leggerezza dell`homme d`esprit: ne racconta luoghi e protagonisti (da parini a manzoni a dossi, da boito a verdi), ne svela l`aura di citta` che si ammorbidisce nell`intimita` dei suoi giardini, ne riconosce con sorpresa l`insospettabile . ma non e` un reporter ne` le sue descrizioni sono fredde istantanee: piuttosto suggestioni che reagiscono con la sua sensibilita` di artista che sulla pagina come sulla tela gioca con il mito e la modernita`. affresco fantasmagorico e scintillante, in bilico tra memoria, confessione e capriccio, il taccuino milanese di savinio e` una sincera dichiarazione d`amore alla .

un seneca feroce, cinico e irridente, lontano dalla seriosa gravita` del filosofo, inaspettato per chi lo conosce solo dalle lettere a lucilio o dai dialoghi. l`apocolocyntosis, l`unica opera di satira politica a noi giunta dall`antichita`, bizzarra mescolanza di prosa e poesia, parodia di generi alti e punte di accesa volgarita`, racconta il destino ultraterreno del defunto claudio: non apoteosi, come da prassi per gli imperatori morti, ma apocolocyntosis, cioe` "inzuccamento", il processo postumo in cielo e la condanna a giocare a dadi con un bossolo forato. il tutto scritto con una ferocia e un astio che la rendono una delle pagine piu` inquietanti del rapporto spesso tragico tra il potere e gli intellettuali. rossana mugellesi esplora nell`introduzione le particolarita` dell`apocolocyntosis e della satira menippea, genere di cui l`operetta e` l`unico esempio superstite.

"un tempo avevo paura di rimanere in casa da sola, ma ora non piu`, perche` pippi e` con me" ha scritto ad astrid lindgren una bambina giapponese. "pippi calzelunghe" e` un libro conosciuto in tutto il mondo e tradotto in 54 lingue, di cui l`ultima dell`elenco e` lo zulu`. anche voi troverete in pippi una compagna forte, allegra, furba e ricchissima; vive sola a villa villacolle e non ha paura di niente: sta benissimo anche senza genitori, perche` cosi` nessuno le dice quando e` ora di andare a letto o le insegna le buone maniere, che non servono a nulla se non si e` veramente generosi. e pippi, appunto, lo e`. leggete le sue avventure e vi sentirete, come lei, tanto forti da sollevare un cavallo. eta` di lettura: da 7 anni.