
barnum e` sinonimo di spettacolo circense. per baricco, e` la parola-filtro con cui si diverte a guardare il mondo nei suoi interventi giornalistici (prima su "la stampa" di torino, indi su "la repubblica" con cui continua a collaborare): che siano eventi minori e marginali o grandi occasioni (la rivisitazione dell`arte di maria callas, il terremoto in umbria, un viaggio in giappone, l`arte di pollini, l`eredita` di calvino, e cosi` via), il taglio e lo stile sono quelli dello scrittore che va oltre il panorama offerto dai media intervenendo in qualche modo con il proprio pensiero e la propria intelligenza.

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la prima scena di questo romanzo e` impressa nella mente di miliardi di persone in tutto il mondo. ci sono tre croci sul monte golgota, a gerusalemme, e su quella centrale e` inchiodato jeshua, l`uomo che con la sua predicazione, e le sue gesta miracolose, aveva sconvolto la palestina negli anni precedenti. sulla croce, l`insegna con il motivo della sentenza: gesu` di nazareth re dei giudei. ai piedi della croce, come narrano i vangeli, ci sono i soldati romani, alcune donne, maria, sua madre, i discepoli piu` fedeli, ma anche una figura misteriosa che, non vista da nessuno, vede tutto. e vedra` anche, tre giorni dopo, jeshua uscire dal sepolcro dove era stato sepolto, e avviarsi verso gerusalemme. e comincera` a seguirlo. nel frattempo, a capri, l`imperatore romano tiberio inizia a ricevere strani segnali dalla palestina. e un uomo intelligente, acuto e sospettoso, e intuisce che quel predicatore, quella "specie di profeta", non era solo l`ennesimo predicatore di una terra dove i predicatori abbondano, ma era qualcosa di piu`. era molto di piu`: un uomo che con la sua sola parola poteva minare le fondamenta dell`impero.
giovanni e` un bambino di palermo. per il suo decimo compleanno, il papa` gli regala una gita attraverso la citta`, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui e` stato scelto proprio giovanni. tappa dopo tappa, nel racconto prendono vita i momenti chiave della storia di giovanni falcone, il suo impegno, le vittorie e le sconfitte, l`epilogo. giovanni scopre che il papa` non parla di cose astratte: la mafia c`e` anche a scuola, la mafia e` una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi. a trent`anni dalle stragi, una nuova edizione con un`intervista inedita a maria falcone. eta` di lettura: da 8 anni.

questo volume nasce da un progetto di rilettura del poema omerico destinato alla scena teatrale. baricco smonta e rimonta l`iliade creando ventun monologhi, corrispondenti ad altrettanti personaggi del poema e al personaggio di un aedo che racconta, in chiusura, l`assedio e la caduta di troia. l`autore "rinuncia" agli dei e punta sulle figure che si muovono sulla terra, sui campi di battaglia, nei palazzi achei, dietro le mura della citta` assediata. tema nodale di questa sequenza di monologhi e` la guerra, la guerra come desiderio, destino, fascinazione, condanna. un`operazione teatrale e letteraria insieme, dalla quale emerge un intenso sapore di attualizzazione, riviviscenza, urgenza, anche morale e civile.

"il protagonista di questo libro si chiama qfwfq. altro non si sa, non e` nemmeno detto che sia un uomo ...quanti anni ha? dato che non c`e` avvenimento di milioni o miliardi di anni fa cui non abbia assistito, si deve calcolare che ha piu` o meno l`eta` dell`universo. basta che il discorso tocchi di sfuggita l`accensione delle galassie o l`estinzione dei dinosauri, la formazione del sistema solare o i cataclismi geologici, ed eccolo saltar su a raccontare che c`era anche lui. le varie teorie cosmogoniche trovano nel vecchio qfwfq un testimone fin troppo volenteroso: pronto di volta in volta ad avallare con le sue memorie d`infanzia o di giovinezza ipotesi contraddittorie o addirittura opposte. qfwfq e` una voce, un punto di vista, un occhio (o un ammicco) umano proiettato sulla realta` d`un mondo che pare sempre piu` refrattario alla parola e all`immagine." (italo calvino)

prima o poi nella vita succede a tutti: di fronte a una decisione che ci sembra impossibile da prendere, all`improvviso, quasi miracolosamente, ogni tassello trova il suo posto. la soluzione e` semplice e soprattutto e` sempre stata li`, a portata di mano. ma cos`e` questa illuminazione? come arriviamo alla scelta che con il senno di poi ci pare l`unica giusta, l`unica possibile, l`opzione che, se ignorata, tornera` a tormentarci a lungo? per hannah monyer e martin gessmann la risposta e` semplice: grazie alla memoria. partendo da due punti di vista completamente diversi - quello della neurobiologia e quello della filosofia - i due autori ripensano in modo anticonvenzionale la struttura della memoria, che non esiste per nascondere il vissuto dentro i suoi "cassetti", ma per rielaborarlo costantemente. le informazioni rilevanti possono cosi` sovrascrivere quello che c`era in principio. questa prospettiva rivoluzionaria ci offre una nuova comprensione del "lavoro" quotidiano del ricordare e, soprattutto, del dimenticare: tracciare la strada verso il futuro. "l`uomo non ha a disposizione altre facolta` in grado di gestire un compito cosi` complesso e delicato."

isako ha un piano audace, meticoloso: sbarazzarsi nel giro di tre anni dell`anziano marito, nobuhiro, che con le sue invenzioni ha fatto la fortuna della s. optics, e impadronirsi di tutto cio` che possiede. certo, puo` contare sul fatto che nobuhiro e` fragile di cuore, ma deve prima estorcergli un testamento che escluda le due figlie che lui ha avuto da un precedente matrimonio. sesso e denaro: nient`altro conta per isako. seducente com`e`, del resto, non ha problemi a manipolare gli uomini: dal marito, che la ama con senile devozione, al giovane che si porta a letto, il fascinoso kanji, all`ex amante shiotsuki - nipote di un alto papavero del partito conservatore -, di cui sfrutta le influenti relazioni. per isako, in fondo, non sono che strumenti, sacrificabili. difatti, quando kanji viene accusato di aver picchiato a morte la donna con la quale viveva, pur di non essere coinvolta non esita a chiedere all`avvocato difensore - che lei stessa ha ingaggiato con l`aiuto di shiotsuki - di farlo condannare. anche l`avvocato, saeki, non sapra` d`altro canto resisterle a lungo. c`e` pero` un nemico invisibile che nessuno puo` sgominare, il solo in grado di sventare le piu` gelide macchinazioni: il caso, di cui il finale svelera` la sbalorditiva incarnazione. ritratto memorabile di una dark lady dalla sconfinata cupidigia, "l`attesa" e` come sempre anche il ritratto di una societa` - quella del giappone dei primi anni settanta - asservita al profitto e affetta da una temibile astenia etica.

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per l`importanza e la complessita` dell`argomento (che cos`e` la conoscenza?), la profondita` e la sottigliezza dell`analisi, e la straordinaria ricchezza e varieta` dei temi filosofici che vi sono trattati, il teeteto e` indubbiamente uno dei dialoghi piu` importanti dell`opera di platone, e in generale uno dei testi fondativi del pensiero occidentale. ne sia prova il fatto che ha suscitato l`interesse di filosofi del calibro di ludwig wittgenstein e john mcdowell. ma il teeteto e` anche un testo enigmatico, perche` tutte le soluzioni proposte al problema in oggetto sono sorprendentemente demolite: con il risultato di lasciare ai lettori, da piu` di 2000 anni a oggi, il difficile compito di capire il significato di questa scelta. la presente edizione contiene, oltre a un testo greco affidabile e a una traduzione scorrevole ma anche linguisticamente e storicamente accurata, un`ampia introduzione e un ricco apparato di note, dove l`obiettivo di spiegare il testo cercando di ricostruire le intenzioni che potrebbero aver guidato platone nella stesura si accompagna a una attenta e puntuale discussione dei molti temi filosofici che per il loro rilievo teorico continuano a stimolare le ricerche dei pensatori contemporanei.
in un mondo dove la tecnologia divide e disumanizza le persone e ancora possibile resistere al potere? e la domanda al cuore di questo romanzo, fantasioso e insieme profondamente politico. bri, tredici anni, e rose, poco piu piccola, si ritrovano loro malgrado a doversi separare dalla madre e dal compagno: sono una famiglia di persone "non verificabili" all?interno di una societa rigorosamente ordinata e controllata che gli rende la vita difficilissima. annidandosi in un angolo quasi invisibile della citta, bri e rose riescono comunque a costruirsi una forma di sopravvivenza alternativa, insieme a un gruppo di outsider e a un improbabile alleato, un cavallo di nome gliff; la loro liberta sara breve, ma forse inarrestabilmente feconda. a trent?anni dal suo esordio, ali smith si misura per la prima volta con la speculative fiction in un romanzo che richiama george orwell e aldous huxley e gioca con la mitologia, l?etimologia e il folklore. "gliff" e una sfida letteraria al sistema di sorveglianza e repressione che minaccia la convivenza pacifica fra gli esseri umani; e la nuova, provocatoria creazione di una scrittrice brillante e sovversiva, animata dalla costante meraviglia per il potere della parola e delle storie.

il teatro di agota kristof si snoda sul filo di una comicita` che a un certo punto deraglia nell`amarezza o nell`angoscia. in questo puo` ricordare beckett (e senz`altro "john e joe" non e` esente da influenze beckettiane), ma il cuore dei testi della scrittrice e` decisamente piu politico che metafisico. i suoi personaggi, clownesco-laconici o istrionico-verbosi secondo le due diverse pie`ce, sono figure che le permettono di parlare dei temi che le stavano piu a cuore, legati ai due sistemi politico-sociali antitetici in cui aveva vissuto e che, in entrambi i casi, suscitavano in lei profonde riserve. "john e joe" e` una riflessione sulla divisione del mondo fra chi ha e chi vorrebbe avere. i protagonisti sono due poveracci che vediamo sempre seduti al tavolino di un caffe`, col perenne problema di come pagarsi le bevute finche`, nella loro storia, entra un biglietto della lotteria... un ratto che passa affronta invece il gioco di autoinganni e di mascheramenti dell`io all`interno di una societa` totalitaria. roll e` un intellettuale puro e scrive poesie. le due scene che si alternano lo mostrano nel salotto della sua casa borghese, alle prese con la moglie e certi ospiti non troppo graditi, e in una cella assieme al carceriere e ad altri personaggi, fra cui il losco , per il quale e` difficile non provare un`immediata, seppur colpevole, simpatia. sta allo spettatore ricostruire i nessi temporali e le vere identita` dei personaggi. nel finale, agghiacciante, nulla sara` come sembrava.

connell e marianne frequentano la stessa scuola di carricklea, un piccolo centro dell`irlanda rurale appena fuori sligo. a parte questo, non hanno niente in comune. lei appartiene a una famiglia agiata e guasta che non le fa mancare nulla tranne i fondamenti dell`amore e del rispetto. lui e` il figlio di una donna pratica e premurosa che per mantenerlo fa la domestica in casa d`altri (quella della madre di marianne). nell`inventario di vantaggi e svantaggi, l`inferiorita` economica di connell e` bilanciata sul piano sociale. lui e` il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e fra i compagni e` molto amato, mentre marianne, che nella pausa pranzo legge da sola proust davanti agli armadietti, e` quella strana ed evitata da tutti. se la loro fosse una battaglia, o anche solo una sequenza di scaramucce amorose, si potrebbe dire che le frecce al loro arco si equivalgono. ma connell e marianne sono : nella loro crescita, si appoggiano e si scavalcano, si fanno molto male ma anche molto bene, e la sofferenza che si procurano non e` che boicottaggio di se`. certo, la ferocia informa tutti i rapporti di potere che vigono fra i personaggi, nella piccola scuola di provincia come nel prestigioso trinity college cui entrambi i ragazzi accedono, nelle dinamiche di genere come negli equilibri famigliari. perfino in quelle dicotomie sommarie che tanto connell quanto marianne subiscono, e in cui essi stessi indulgono: quelle fra persone gentili e persone crudeli, fra brave persone e persone cattive, corrotte, sbagliate, fra persone strane e persone normali. in un modo o nell`altro entrambi aspirano alla normalita`, connell per un`innata benche` riprovevole pulsione di conformita`, marianne forse per sfuggire a quella cruda e pervasiva sensibilita` che tanto dolore le causa e che facilmente vira all`autodistrutt

sotto il pavimento di una vecchia villa vivono gli sgraffignoli, esseri non piu` alti di un mignolo che passano la loro vita "sgraffignolando" o, come dicono loro, "prendendo in prestito" gli oggetti e il cibo necessari all`esistenza quotidiana. un tappo di champagne per loro e` uno sgabello, un francobollo un quadro d`autore e un pezzo degli scacchi una statua a grandezza naturale. non sono banali folletti, ma piccolissimi uomini e piccolissime donne terribilmente veri: un padre, una madre e una figlia adolescente, arietta, smaniosa di uscire dal soffocante appartamento costruito sotto il pavimento. quando pero` arietta viene vista da un bambino in vacanza alla villa, si scatena il panico in tutta la famiglia: perche` per gli sgraffignoli essere visti significa la fine. eta` di lettura: da 10 anni.

poche settimane separano charles highway dall`eta` adulta e molto resta da fare all`ipersolipsistico ed erotizzato protagonista prima che quel funesto traguardo, il ventesimo compleanno, segni irrimediabilmente la fine della liberta` adolescenziale e l`inizio della responsabilita` matura. ci sono gli esami da preparare, il corpus di poesie giovanili da completare, c`e` il padre da odiare e, sopra ogni cosa, c`e` da aggiungere al carnet delle esperienze accumulate quella del sesso con una donna piu` grande. ed ecco rachel: bella, elegante, inarrivabile, e di un intero mese piu` matura. i taccuini su cui registrare le fasi della conquista sono pronti. l`approccio puo` cominciare...

viaggio al centro della terra e` la mirabolante spedizione nelle viscere del mondo intrapresa dal professor otto lidenbrock, scienziato noto in tutta la germania, dal nipote axel e da hans, la guida che li accompagnera` per l`intera durata dell`avventura. all`origine di tutto quanto, la scoperta da parte dello scienziato di una vecchia pergamena in cui, in linguaggio cifrato, venivano fornite precise indicazioni per raggiungere il centro della terra attraverso l`entrata posta in un vulcano islandese. le avventure che il gruppo vive per arrivare al cuore del pianeta sono straordinarie e non a caso al libro arridera` una tale fama da renderlo fin da subito uno dei piu` letti di jules verne. una storia destinata ad accendere la fantasia dei suoi contemporanei, anche per merito delle splendide incisioni di edouard riou, che accompagnavano le prime edizioni del volume, qui riprodotte. il libro si e` guadagnato un posto di rilievo anche tra i romanzi del cosiddetto ciclo "alla scoperta del mondo perduto". ma anche negli anni a noi piu` vicini e` diventato uno dei testi di riferimento del "genere steampunk". da questo romanzo sono stati tratti innumerevoli film, serie televisive e videogame.
nella grande casa spenta in cima alla collina, vive sempre sola una bambina... si chiama eva, ha dieci anni, e con lei ci sono soltanto una governante e una ragazza finlandese au pair, maja salo. dei genitori nessuna traccia. e proprio maja a cercare disperatamente l`aiuto di pietro gerber, il miglior ipnotista di firenze, l`addormentatore di bambini. da qualche tempo eva non e` piu` davvero sola. con lei c`e` un amichetto immaginario, senza nome e senza volto. e a causa di questa presenza, forse eva e` in pericolo. ma la reputazione di pietro gerber e` in rovina e, per certi versi, lo e` lui stesso. confuso e incerto sul proprio destino, pietro accetta, pur con mille riserve, di confrontarsi con eva. o meglio, con il suo amico immaginario. e in quel momento che si spalanca una porta invisibile davanti a lui. la voce del bambino perduto che parla attraverso eva, quando lei e` sotto ipnosi, non gli e` sconosciuta. e, soprattutto, quella voce conosce pietro. conosce il suo passato, e sembra possedere una verita` rimasta celata troppo a lungo su qualcosa che e` avvenuto in una calda estate di quando lui era un bambino. perche` a undici anni pietro gerber e` morto. e il misterioso fatto accaduto dopo la sua morte ancora lo tormenta.

quasi un preludio "musicale" all`intera recherche, dalla parte di swann (1913) introduce i temi cruciali dell`intera opera: il senso del tempo, la memoria, il sogno, l`abitudine, il desiderio. e poi ancora la gelosia, il rapporto tra arte e realta`, l`interagire di rituali ed emozioni. il lettore fa conoscenza in queste pagine con i personaggi destinati ad accompagnarlo lungo i sette libri, a partire dal narratore, figura dai fortissimi tratti autobiografici, fino a odette e swann, bloch, francoise, il barone di charlus. la storia d`amore di swann diventa quasi "figura" del contrastato rapporto che leghera` poi il narratore a gilberte e albertine, "novella esemplare" e punto fermo imprescindibile dal quale partire per poter abbracciare la grandiosa complessita` del testo della recherche.

"questo fanno i bambini alle persone. le sincronizzano sul tempo dell?amore". una mattina vita apre la porta di casa e trova, accoccolato sull?uscio, kostya. lui, che neppure parla la sua lingua, le cambiera l?esistenza. perche ogni figlio nato sulla terra e il figlio di tutte, di tutti. nei romanzi di viola ardone l?incontro fra esseri umani ha sempre la potenza di un miracolo, capace di scardinare la solitudine, di ricomporre la speranza. kostya ha dieci anni quando si mette in viaggio per arrivare dalla nonna irina, domestica a napoli. nello zaino, la foto di una madre mai conosciuta e un indirizzo. suo padre e al fronte per difendere l?ucraina appena invasa. tra soldati che cercano di bloccarlo al confine e sconosciute che gli danno una mano, il bambino riesce ad arrivare. vita, la signora per cui la nonna lavora, lo scopre addormentato sullo zerbino. quattro anni fa lei ha perso suo figlio e ora passa le giornate da sola, o con irina, che ha letto dante e parla italiano come un poeta del duecento. il piccolo ospite inatteso la costringe di nuovo in quel ruolo che il destino le ha tolto. poi, quando il padre di kostya e dato per disperso, irina torna nel suo paese a cercarlo. d?impulso, vita decide di raggiungerla, per aiutarla. tentare di salvare un altro, del resto, e l?unico modo per salvare noi stessi.

da vecchio, quando sara` diventato un pittore famoso, a chi gli chiedera`: "maestro, qual e` l`immagine che ha di se stesso?" louis cuchas rispondera` senza esitare, allegro e pudico come sempre: "quella di un ragazzino". infatti, anche quando attorno a lui si sara` ormai creata una vera e propria leggenda, rimarra` il bambino dall`occhio limpido e svagato che sembrava non guardare niente e invece "guardava molta gente e molte cose, ma non quelle che ci si aspettava lo interessassero", il bambino che non reagiva alle aggressioni degli altri, e a cui avevano affibbiato il soprannome di "angioletto". era stato cosi` sin da piccolissimo, negli anni - alla fine dell`ottocento - in cui dormiva su un pagliericcio uguale a quello che spettava a ciascuno dei cinque fratelli (ciascuno, peraltro, di un padre diverso), in una sordida stanza di rue mouffetard. tutto lo incuriosiva e lo affascinava, e tutto lui assorbiva e immagazzinava - i tram, la verruca sulla guancia di una donna grassa, un quarto di bue appeso a un gancio, le espressioni delle facce per strada, i facchini delle halles -, tutto quello che un giorno, quando avrebbe finalmente scoperto la propria vocazione, sarebbe entrato nei suoi quadri in larghe pennellate di "colori puri": come puri erano lo sguardo e l`anima di colui che se n`era appropriato.

la storia di tonle bintarn, contadino veneto, pastore, contrabbandiere ed eterno fuggiasco e` l`odissea di un uomo che tra la fine dell`ottocento e la grande guerra rimane coinvolto per caso nei grandi eventi della storia e combatte una battaglia solitaria per la sopravvivenza sua e della civilta` cui sente di appartenere. "l`anno della vittoria", continuazione ideale della "storia di tonle", e` quello che va dal novembre 1918 all`inverno successivo e racconta la storia di una famiglia e di un paese che devono risollevarsi dall`immane naufragio della guerra. il lento ritorno alla vita, la fatica di riannodare i fili degli affetti e dei sentimenti, la riscoperta di luoghi e ritmi di vita perduti: rigoni stern da` voce alle cose, alle persone, alla natura nei loro aspetti piu` autentici, testimonianze di un`umanita` di confine che vince nonostante la storia.

tutto cio` che voleva era li`, tangibile davanti a lui, come il mondo fatato di una pantomima di natale, ma c`erano spiriti beffardi che montavano di guardia alle porte, e, mentre la pioggia gli soffiava sul viso, paul si chiedeva se il suo destino non sarebbe per sempre stato quello di rimanersene la` fuori a osservare cio` che desiderava tremando nella notte scura.

john self e` molto occupato. a far soldi, a bere ogni sorta di alcolici, a consumare ogni tipo di prodotto pornografico. john self adora il fast food, la sua automobile, times square, la televisione spazzatura, la biancheria intima femminile. john self e` un regista pubblicitario che scopre un giorno di poter entrare nel grande giro del cinema. tutte le stelle sono ai suoi piedi. tutti ansiosi di apparire nel primo film di john, titolo: good money. o forse: bad money, non e` ancora sicuro. john self ha una ragazza. si chiama selina street, ha un corpo strepitoso, e forse lo tradisce. ma john ha un altro amore: martina twain. raffinata, sensibile, colta. come riuscire a eccitarsi con una che a letto legge la fattoria degli animali di orwell? john self ha fretta. ormai non gli resta piu molto tempo. deve riuscire a capire alcune cose fondamentali: chi e` il suo vero padre? quanti anni ha fielding goodney? quali sono le preferenze sessuali di doris arthur? perche` martin amis lo guarda in quel modo?

il fu mattia pascal ha reso celebre pirandello, a trentasette anni, dopo quindici di attivita` letteraria trascorsa in una sostanziale oscurita`. iniziato nel 1902, pubblicato prima su rivista e quindi in volume nel 1904, il romanzo narra la bizzarra vicenda di uno sfaccendato bibliotecario ligure a cui il caso offre una possibilita` clamorosa: azzerare il proprio passato e ricominciare da capo, vivendo cosi` due, o forse tre, vite. accolto da immediato successo, ebbe traduzioni e recensioni internazionali e pirandello stesso vi era particolarmente legato: opera a tutt`oggi enigmatica e dalle molteplici interpretazioni (romanzo autobiografico, psicoanalitico, esistenziale, sociale...), il fu mattia pascal rimane una lettura spiazzante, un libro fuori dai canoni, una attraversata da una vena felice, fresca, da una levita` unica. il testo del romanzo, secondo l`edizione bemporad 1921, e` qui accompagnato dall`avvertenza su gli scrupoli della fantasia, scritta dallo stesso pirandello. e una nota - che ne ricostruisce la storia, le varianti, lo stile inconfondibile- fa da pendant a una riscrittura critico-ermeneutica della storia di mattia e del romanzo.

alla vigilia della caduta del muro di berlino, irene lascia il "paese del dittatore" dove e` nata e cresciuta e si mette in viaggio per "l`altro paese". in perenne movimento tra stazioni grandi e piccole, treni e sale d`aspetto, irene affronta il passaggio da un luogo familiare a una terra straniera, e la difficolta` di mettervi radici. con il suo stile secco e tagliente e una narrazione priva di tentazioni sentimentali, in questo romanzo, per tanti aspetti autobiografico, il premio nobel herta muller racconta l`esperienza della fuga dalla dittatura e di un esilio volontario, che non per questo risulta pero` meno doloroso. racconta di un`esistenza "slegata", ovvero priva di legami e alla ricerca di un tessuto che le permetta di connettere i momenti sparsi della sua esistenza; degli amori, delle inibizioni, di nostalgie e ricordi di una donna di trentacinque anni "non piu` giovane", che vive tra i confini.

il romanzo in cui entra in scena uno dei personaggi piu` amati del crime internazionale: l`ispettore capo della surete` du quebec, armand gamache. e` la vigilia del giorno del ringraziamento quando l`ispettore armand gamache giunge sulla scena di una morte sospetta in un paesino a sud di montreal, three pines. jane neal, una maestra in pensione che coltivava rose e dirigeva il gruppo parrocchiale femminile, e` stata ritrovata senza vita tra i sentieri del bosco che circondano il villaggio. in molti usano arco e frecce per cacciare i cervi e non puo` che trattarsi di un incidente. ma gamache non si lascia ingannare. dietro la bellezza e la serenita` di three pines, si agita un che di sinistro. e quello di jane neal e` stato un omicidio, ne e` certo. adesso non resta che indagare.

il riso si sposa magnificamente con la carne, il pesce, i formaggi, le verdure, e riesce a dare un tocco particolare a un pranzo veloce e disinvolto cosi` come a una cena ricercata. tante ricette per preparare un risotto a regola d`arte o sperimentare nuove varianti.

in una londra famelica, giovanni carrera e` in procinto di diventare partner di una grande societa` di consulenza quando viene raggiunto dalla notizia della morte di roberto kovac, suo migliore amico. ritorna a milano per il funerale e qui, nella cassetta della posta del suo vecchio appartamento, trova una lettera dai toni ambigui che roberto gli ha spedito qualche giorno prima di morire. e una traccia incompiuta, resa ancora piu` misteriosa dalle pagine del diario di appunti lasciato dallo scrittore. tra le piogge immobili e le nebbie sottili della sua citta` d`origine, giovanni e` costretto a riaprire un passato archiviato troppo in fretta e accettare il ritorno di un amore che pensava esaurito e senza conseguenze.
buck duane, abilissimo tiratore con una triste eredita` di vendetta lasciatagli dal padre, e` trascinato suo malgrado a uccidere un uomo. il suo destino e` segnato: deve fuggire, lasciare la sua fattoria, andare a ingrossare le file dei fuorilegge che spadroneggiano nel texas. ma buck riesce nonostante tutto a non macchiarsi di altri delitti e a portare aiuto ai deboli e agli oppressi. la sua fama di tiratore implacabile gli procura una grande occasione: gli viene offerto di diventare segretamente un ranger per aiutare a sconfiggere la banda di banditi piu` pericolosa in circolazione: quella comandata dal terribile cheseldine, personaggio dalla doppia vita. buck duane si impegna a fondo, rischia piu` volte la vita, viene ferito gravemente, ma ce la fara`: completamente riabilitato, si conquistera` un avvenire onesto e una moglie straordinaria.

"quando, il 14 luglio 1789, la serratura della bastiglia cedette e la sommossa liberatrice riempi` i corridoi della folla, la cella di sade era vuota. alcuni giorni prima, il 4 luglio, il governatore aveva chiesto il trasferimento di questo personaggio, il cui umore andava tanto d`accordo con gli avvenimenti. il disordine di allora ebbe questa conseguenza: i manoscritti del marchese, dispersi, andarono smarriti, scomparve il manoscritto delle centoventi giornate. e questo libro domina, in un certo senso, tutti i libri, poiche` contiene la verita` di quello scatenamento che l`uomo e` nella sua essenza, ma che e` obbligato a frenare e a tacere. [...] piu` tardi, il manoscritto fu ritrovato, ma il marchese ne rimase privo: lo credette definitivamente perduto e questa certezza lo accascio`: era `la piu` grande disgrazia che il cielo avesse potuto riservargli`. mori` senza poter sapere che in realta` quel libro, che egli immaginava perduto, doveva collocarsi piu` tardi fra i `monumenti imperituri del passato." (georges bataille)

tra i molti temi che infiammano l`arena pubblica del nostro paese ne manca uno, pesante come un macigno e gravido di conseguenze evidenti sulla nostra vita qui e ora. quando in italia si parla dell`eredita` coloniale dell`europa si punta spesso il dito sull`imperialismo della gran bretagna o su quello della francia, ma si dimentica volentieri di citare il nostro, benche` il colonialismo italiano sia stato probabilmente il fenomeno piu` di lunga durata della nostra storia nazionale. ma e` una storia che non amiamo ricordare. iniziata nel 1882, con l`acquisto della baia di assab, la presenza italiana d`oltremare e` infatti formalmente terminata solo il primo luglio del 1960 con l`ultimo ammaina-bandiera a mogadiscio. si e` trattato dunque di un fenomeno che ha interessato il nostro paese per ottant`anni, coinvolgendo il regno d`italia di epoca liberale, il ventennio fascista e un buon tratto della repubblica nel dopoguerra, con chiare ricadute successive, fino a oggi. eppure l`elaborazione collettiva del nostro passato coloniale stenta a decollare; quando il tema fa timidamente capolino nel discorso pubblico viene regolarmente edulcorato e ricompare subito l`eterno mito autoassolutorio degli italiani , i colonizzatori , persino alieni al razzismo. siamo quelli che in africa hanno solo . se la ricerca storiografica ha bene indagato il fenomeno coloniale italiano, a livello di consapevolezza collettiva, invece, ben poco sappiamo delle nazioni che abbiamo conquistato con la forza e ancora meno delle atroci violenze che abbiamo usato nei loro confronti nell`arco di decenni. in questo libro francesco filippi ripercorre la nostra storia coloniale, concentrandosi anche sulle conseguenze che ha avuto nella coscienza civile della nazione attraverso la propaganda, la letteratura e la cultura popolare. l`intento e` sempre quello dichiarato nei suoi libri precedenti: fare i conti col nostro passato per comprendere meglio il nostro presente


un uomo appagato, il professor jean chabot: ginecologo di fama, comproprietario di una clinica e responsabile della maternita` di port-royal, un appartamento di dodici stanze al bois de boulogne, una moglie, tre figli e una segretaria amante che si e` assunta il compito di . tra le seccature da cui lo ha sbarazzato c`e` stata anche la giovanissima inserviente della clinica che lui aveva preso una notte, mentre era semiaddormentata, e che gli era parsa . nell`apprendere che era stata licenziata, pero`, chabot non aveva reagito: in fondo, con lei aveva passato solo poche ore. ne` era sembrato particolarmente scosso dalla notizia che l`avevano ripescata nella senna. e che era incinta. eppure, nella liscia, smaltata superficie della sua sicurezza cominciano ad aprirsi delle crepe, e lui ha come l`impressione che al centro della sua vita si sia spalancato un vuoto. per di piu`, da qualche settimana vede un giovane - il fidanzato del suo ? un fratello? - lasciargli sotto il tergicristallo della macchina, senza nascondersi, quasi a sfidarlo, dei biglietti in cui gli annuncia: . ma lui non ha paura di morire, anzi. gli e` perfino capitato diverse volte di che teneva in un cassetto della scrivania e che da un certo momento in poi si e` messo in tasca... ancora una volta simenon segue, come lui solo sa fare, il percorso di un uomo alla ricerca di una verita` nascosta sotto le maschere che si e` imposto - di quello, insomma, che simenon stesso chiama .

tutto sembra tranquillo alla periferia di indianapolis, quando eleanor hilliar sente suonare alla porta di casa: non sa che la sua vita sta per trasformarsi un orribile incubo... i fratelli glenn e hank griffin con il loro complice rob in fuga dal carcere federale di terre haute, prendono in ostaggio l`intera famiglia hilliard: quelle che seguono sono ore disperate, scandite da un crescendo di tensione e di colpi di scena, e dalla rabbiosa contrapposizione tra un onesto padre di famiglia e una banda di balordi senza futuro. il romanzo ha visto una trasposizione teatrale di grande successo, interpretata a broadway da paul newman prima del suo esordio cinematografico. nel 1956 william wyler ne trasse un celebre film con fredric march e humphrey bogart, e nel 1990 segui` un remake diretto da michael cimino e interpretato da anthony hopkins e mickey rourke.

tommy wilhelm, il protagonista di "la resa dei conti", e certamente uno dei personaggi piu riusciti di saul bellow e della letteratura americana contemporanea. uomo debole e impulsivo, sospinto da eventi incalzanti che non riesce a comprendere appieno - la separazione dalla moglie, il difficile rapporto col padre -, tommy e soffocato da un nodo di rivolta e dolore che non sa esprimere, e in questa sua accorata impotenza diventa, pagina dopo pagina, il commovente campione di una lotta contro un mondo opprimente e privo di amore. e una giornata qualunque a new york, tra un grande albergo, una cafeteria e la sala della borsa, diventa per questo umanissimo personaggio l?occasione per fare il bilancio di un?intera esistenza. l?esistenza di un uomo "che nella sua vita ha sbagliato tutto".

nel cuore nero del cosmo, sei astronauti viaggiano in orbita attorno alla terra, a bordo di una stazione spaziale. vengono dall?america, dalla russia, dall?italia, dalla gran bretagna e dal giappone, e sono partiti per studiare il silenzioso pianeta blu, su cui scorre intensa la vita da cui sono esclusi: un matrimonio in crisi, un funerale, un fratello ammalato, un tifone che minaccia devastazione. li vediamo nei brevi momenti di intimita in cui preparano pasti disidratati, fanno ginnastica per non perdere massa, dormono a mezz?aria in assenza di gravita, stringono legami tra loro per sottrarsi alla solitudine. ognuno e preso dai propri pensieri e dal proprio passato terrestre, ma piu scorre il tempo piu cominciano a sentirsi parti di un unico corpo - pietro la mente, anton il cuore, roman le mani, chie la coscienza, shaun l?anima e nell il respiro. profondo e commovente, orbital e un canto d?amore alla bellezza dell?universo e del nostro pianeta, che osservato da lontano diventa prezioso e precario, un gioiello sospeso nell?infinito, un paradiso da proteggere. con voce incantata, samantha harvey ci ricorda che di fronte all?immensita del tempo e dello spazio siamo solo piccole foglie al vento, e che la nostra esistenza e scritta dal futuro che riusciamo a sognare.

questa edizione delle confessioni di agostino propone una lettura di uno dei piu` grandi capolavori di tutti i tempi con una serie di novita`. dimostra che il pensiero agostiniano si impone come la piu` alta forma di filosofia tardo-antica cristiana ispirata al neoplatonismo, e che e` un errore storico-ermeneutico intenderlo come parte del pensiero medievale, come si e` fatto per molto tempo e molti continuano a fare. presenta la prima interpretazione sistematica, dal punto di vista ermeneutico, dello stile della "tarsia letteraria", ossia lo stile basato su citazioni che agostino desume dalla bibbia, e che con quell`intensita` e originalita` con cui egli la mette in atto non ha l`uguale in altri autori. la "tarsia" risulta rivelatrice del senso ultimativo del parlare e dello scrivere di agostino, come un linguaggio dell`"allievo" che intende parlare con la parola del "maestro", ossia della "verita`", che gli parla non solo nel suo intimo, ma mediante le parole stesse della bibbia. giovanni reale offre anche, oltre a una nutrita monografia introduttiva, delle parafrasi di ogni capitolo dell`opera agostiniana e una serie di apparati, che aiutano il lettore a comprendere un`opera che solo in apparenza e` facile. il lavoro di reale e` frutto di una frequentazione con le confessioni di ben sessanta anni.

in insalata, mantecato, saltato il riso e` uno dei grandi protagonisti della cucina italiana. provatelo nelle sue mille varianti: non c`e` che l`imbarazzo della scelta!
un`abbazia medievale isolata. una comunita` di monaci sconvolta da una serie di delitti. un frate francescano che indaga i misteri di una biblioteca inaccessibile. un nuova edizione con i disegni e gli appunti preparatori dell`autore.

, in lingua occitana, significa . e in effetti, a differenza di altre realta` simili, questo e` l`unico erede delle utopie nate dal 1968 che, raccogliendo l`eredita` della civilta` contadina, sembra resistere nel tempo: forse perche` non si e` mai irrigidito in formule dottrinarie, ma e` stato capace di crescere e di evolversi. partito da limans, in francia, l`arcipelago conta ora sedi in tutta europa e in america centrale. a raccontarci come nacque, come funziona e perche` funziona fu, nel 2000, pia pera, testimone di eccezione e senza paraocchi, ma capace di cogliere in tutta la sua portata il messaggio racchiuso in quell`utopia; un`utopia che di li` a breve, come ricorda maria pace ottieri nella prefazione che accompagna questa nuova edizione del libro, pia pera stessa avrebbe a suo modo abbracciato scegliendo di vivere in campagna, e dando inizio a una produzione letteraria e saggistica che l`ha resa un`autrice di culto.

non e` facile sopravvivere a madrid, negli anni terribili della "normalizzazione franchista" dopo la guerra civile. sono tempi di fame e di terrore, soprattutto per manolita, che a sedici anni si trova a farsi carico delle sorelle e dei fratelli piu` piccoli, quando i genitori vengono incarcerati e il fratello maggiore e` latitante a causa della sua militanza comunista. manolita non ha mai voluto sapere nulla di politica, e per questo gli amici del fratello l`hanno soprannominata signorina "non contate su di me". eppure adesso hanno bisogno di lei: dagli esuli spagnoli in messico sono stati inviati dei misteriosi ciclostili, macchine che pero` nessuno riesce a far funzionare e a manolita viene affidato il compito di far visita a un detenuto che e` forse l`unico in grado di svelarne i segreti. quel ragazzo timido e privo di fascino sara` determinante nella sua vita, e al primo incontro ne seguiranno molti altri...
quattro lunghi racconti legati da un inventario di sogni, immagini e ossessioni che investono la vita dei protagonisti. o forse il protagonista e` uno solo, un unico personaggio in differenti tappe della sua vita. sullo sfondo una citta` fiabesca, bucarest: sordidi quartieri dormitorio, buche, fogne, costruzioni non terminate, spazi vuoti invasi dai rifiuti. tutto si trasforma, acquistando un`aura misteriosa che, anziche` prendere il posto del sordido, gli conferisce spessore e profondita`. nato a bucarest nel 1956, mircea cartarescu e` tra i piu` importanti scrittori rumeni contemporanei. poeta, romanziere, critico letterario, ha ricevuto importanti riconoscimenti e i suoi libri sono stati tradotti in tutte le maggiori lingue europee.

alpi rocciose di langobardia. italia dei secoli bui. titani a guardia di valichi impervi. clangore metallico al di la del fiume. una sagoma si apre un varco tra liane e agrifogli. indossa un`armatura di ferro brunito: maglia metallica ad anelli scuri. un guerriero. antico ceppo germanico. nuova stirpe di conquistatori, temprata da inverni infiniti. volto virile. lineamenti pallidi, incisi nel ghiaccio, delineano fattezze barbariche; la barba, bionda e ferina, rende il suo sguardo ancora piu` duro... afoso tramonto di fine maggio. un giovane d`aspetto atletico e raffinato osserva i riflessi del sole calante infuocare i tetti di bronzo dell`urbe d`oriente. il cielo e` cremisi sopra byzantion, citta` edificata nei marmi preziosi. "osserva la nuova roma!" sussurrano i pellegrini, scorgendo le cupole d`oro splendente attraverso il riverbero della steppa... ministri dell`aula regia sono condotti giu` alle segrete. sorride heraklios beffardo,

all`inizio degli anni venti, nella citta` renana di worms, il sottotenente dell`aviazione peter bender, riformato dall`esercito dopo un incidente di volo occorsogli durante la prima guerra mondiale, da` vita a una nuova comunita` religiosa. la teoria alla base delle predicazioni di bender era che l`umanita` non vivesse sulla superficie della terra, bensi` nell`interno cavo del pianeta. matematico, pedagogo, astrologo, uomo dotato di grande carisma e capacita` di convincimento, bender aveva un`idea diversa non solo di com`era fatta la terra ma anche della societa`. insieme alla moglie charlotte, sognava di fondarne una nuova, basata su un diverso rapporto tra i sessi, in nome di liberta` e uguaglianza reciproci. le sue rivoluzionarie concezioni, pero`, dovettero fare i conti prima con la reazione dello stato e della chiesa, poi con la crisi economica e, infine, con il potere nazista che prese di mira charlotte per le sue origini ebraiche. nonostante tutte le difficolta`, bender rimase tenacemente attaccato a cio` in cui credeva, arrivando a sacrificare tutto alle sue idee e alle sue ossessioni. in bilico tra il romanzo e la biografia, in grado di mescolare alla perfezione realta` e finzione, "le lune prima dell`atterraggio" consacra clemens j. setz tra gli autori piu` importanti della letteratura europea. una storia appassionante incentrata sulla figura complessa, sorprendente e ai piu` sconosciuta, ma estremamente moderna e affascinante, di peter bender; uno scienziato, sognatore e filosofo disposto a difendere contro tutto e tutti la sua liberta` di pensiero.

ma perche` mai, dopo tanti anni passati in continente, carmine pullana era tornato al paese? per scoprire, innanzitutto, che cosa era successo la notte in cui negli stagni davanti a baraule era stato trovato il corpo straziato di sidora molas e nella rete di martine ragas, noto polifemo, era rimasta impigliata "quella cosa informe che sembrava un coniglio scuoiato, una spugna rossa inzuppata di sangue", e invece era un neonato...

lola viene trovata morta, impiccata in un armadio. era arrivata dalla campagna rumena per studiare in citta`, in cerca di prospettive migliori e di un senso di comunita` che non ha trovato. perche`, in citta` ancora piu` che nelle campagne, la lunga mano della dittatura si sente in ogni vicolo. durante un`assemblea convocata per giudicare il suo caso, lola viene estromessa post mortem dal partito comunista per essersi tolta la vita. ma nella romania di ceausescu un suicidio spesso non e` tale, pensano gli amici di lola, che credono in altre parole, pronunciano altre parole rispetto a quelle proclamate dal regime. e cosi` ripercorrono il suo cammino, tentano un`opposizione che non puo` avere altro esito che il fallimento e la sofferenza. nel suo romanzo piu` universale, il premio nobel herta muller ci offre un organismo narrativo e poetico perfetto, e con la sua scrittura lirica e allucinata restituisce con dolorosa precisione le perversioni di un regime retto sulla menzogna.

antonio piccolo ci ripropone il mito di antigone da un punto di vista che non era mai stato considerato: quello di emone, figlio di creonte e promesso sposo dell`eroina sofoclea. con alcune varianti che riguardano, tra l`altro, i rapporti tra ismene, la sorella di antigone, e lo stesso emone. questa originale rappresentazione del mito e` un testo che attraversa tutti i generi teatrali, dalla commedia alla farsa, alla tragedia, sul ritmo di un fantasioso e affascinante dialetto napoletano che mescola alto e basso, registri letterari e popolari, lirismo e comicita`. il mito rivive cosi` nella sua sostanza piu` autentica, specchio antico e rinnovato per parlare allo spettatore di oggi d`amore, di politica, di rapporti tra padri e figli. un testo che sfida i parametri consueti del teatro contemporaneo riuscendo a sorprendere, divertire e commuovere.

dolores claiborne e` un`anziana rompiscatole yankee che adesso si trova a doversi discolpare, davanti alla polizia, per la fine misteriosa di vera donovan, la ricca invalida di cui era la governante. ma a little tall island molti si chiedono ancora cosa sia realmente successo in quel giorno spettrale di trent`anni prima - che coincise con un`eclissi totale - in cui mori` suo marito. per difendersi, dolores si lancia in un racconto trascinante, un avvincente monologo in cui ripercorrere la sua tormentata e terribile esistenza.

anno 1928: tempi politicamente e socialmente turbolenti quelli in cui si muove il detective paul kajetan. la vita e` faticosa e povera per la gente comune, artigiani, lavoratori a giornata, piccoli agricoltori, braccianti e donne di servizio dell`alta baviera. anche kajetan e` di umili origini. suo padre, un italiano del friuli, era operaio in un paesino bavarese, e lui, figlio di immigrati, veniva insultato perche` "italico". bassino, con pizzetto e occhio arguto, dapprima ispettore della polizia di monaco, viene allontanato perche` "troppo zelante" e inviato in montagna, a walching. ma a ogni indagine svela corruzione e disonesta` nel corpo di polizia e, radiato, finisce per fare l`investigatore privato. l`ultima indagine lo porta troppo vicino ai pezzi grossi della corruzione della polizia cittadina ed e` costretto a fuggire. nel varcare il confine austriaco, e` colto da una tempesta di neve e rischia di morire, ma si salva per ritrovarsi invischiato in una nuova avventura: e` il principale sospettato dell`omicidio del locandiere thannheiser, e viene arrestato. quando il commissario locale scopre la sua vera identita` gli promette di non consegnarlo alla polizia di monaco a una condizione: kajetan dovra` aiutarlo nelle indagini sull`omicidio. con il procedere dell`indagine, hultner dall`arcaico e spoglio paesino di zellach spalanca la visuale sugli albori dell`era hitleriana, e racconta una storia avvincente, profonda e crudele di persecuzioni politiche, perfide congiure e umana disperazione.

jonas milk, "il signor jonas" per i commercianti della place du vieux-marche`, ha una libreria d`occasione, un temperamento mite e una moglie, gina palestri, giovane, bella e con una pessima reputazione. quando gina scompare nel nulla, nel cuore della notte, portando con se` alcuni preziosissimi francobolli, al libraio crolla il mondo addosso. e tutti sembrano sospettare che il piccolo ebreo, giunto da una remota citta` russa, sia la causa di questa sparizione.

e il piu` brillante dei commissari di zurigo, matthai, anche se certo non il piu` benvoluto. e geniale, si`, ma solitario, impassibile - e maneggia l`apparato di polizia come fosse un giocattolo. ma, a differenza di quel che accade nei romanzi polizieschi, la ragione puo` far luce solo su una piccola parte del mondo, e nell`incerto chiarore che regna ai suoi confini si insedia tutto cio` che e` paradossale, casuale. con questa zona oscura, che non si puo` dominare, anche matthai dovra` fare i conti. accadra` a magendorf, mentre il fohn fa piombare sul villaggio, a grandi folate, un caldo innaturale, che eccita e incattivisce. il corpo di una bambina, gritli moser, assassinata a colpi di rasoio, viene trovato da un ambulante, von gunten. tutti i sospetti ricadono su di lui, che dopo un interrogatorio di venti ore confessa, e si impicca nella sua cella. per tutti il caso e` chiuso, ma non per matthai. gritlii ha confidato a un`amica di avere incontrato un gigante alto come una montagna, < pieno di piccoli porcospini >, e lo ha disegnato. una favola? non per matthai: altri bambini sono in pericolo e il gigante dei porcospini sta per colpire ancora, ne e` convinto. per inseguire quel fantasma rinuncera` a tutto: alla sua immagine di investigatore glaciale, alla sua implacabile logica, al suo posto di commissario. e non esitera` a trasformarsi in benzinaio, a usare come esca una bambina, a sprofondare via via in un grandioso delirio - ad attendere, inesorabile, che il caso, cui non aveva mai creduto, gli consegni l`assassino.

scherzi micidiali e passeggiate in campagna; singhiozzi, curiose lezioni di storia e pallate di neve; partite in palestra e partite a scacchi; punture d`insetti, risate e litigate; ingiustizie, rospi, plancton e api. federico racconta nel suo diario tutto cio` che vale la pena di ricordare alla fine di una memorabile quarta elementare. eta` di lettura: da 8 anni.

le quattro sorelle march - la giudiziosa meg, la ribelle jo, la dolce beth, la vanitosa amy - si preparano a diventare grandi, inseguendo speranze e ambizioni sullo sfondo di un`america scossa dalla guerra di secessione. e sufficiente la prima pagina di "piccole donne" per immergersi nella calda atmosfera della loro casa: il chiacchiericcio complice, i litigi, gli abbracci, le risate. e allora entriamo in casa march, sediamoci accanto a meg, jo, beth, amy e ascoltiamo le loro voci. pagina dopo pagina i loro capricci, le loro vittorie, le loro amicizie, le loro difficolta`, i loro sogni saranno anche i nostri.

si avvicina il natale e francesco e` invitato dall`amico giovanni a passare la vigilia a greccio, con la gente del suo villaggio. francesco, reduce da un viaggio nei paesi martoriati dalla guerra (la quinta crociata) e` stanco e perseguitato dagli incubi. ma accetta e intraprende con l`amico il lungo cammino, accompagnato dal suo fido asinello. la temperatura e` stranamente mite e il loro viaggio e` costellato di avvenimenti eccezionali e miracolosi. come l`apparizione di una sorgente nel bosco e la silenziosa compagnia degli animali, che scortano francesco e i suoi compagni lungo il percorso. e il volo delle lucciole d`inverno, che guidano la comitiva verso la grotta dove, davanti alla mangiatoia vuota, bastera` che ci siano il bue e l`asino, in attesa dell`arrivo di gesu`. dopo "san francesco e il lupo", chiara frugoni ci racconta un altro episodio della vita del santo, illustrato dagli acquerelli di felice feltracco. una storia incentrata sull`universale messaggio d`amore e di pace di cui il natale e` portatore. eta` di lettura: da 7 anni.


alessandro robecchi firma una delle avventure piu` coinvolgenti di carlo monterossi. in un intrigo che lascia senza fiato, coniuga suspense e passione letteraria e racconta una storia lontana, dal passato, di poesia e liberta`, amour fou e resistenza. un inchino al movimento surrealista parigino.

un ragazzo di buona famiglia, una babysitter tedesca e una moto guzzi del 1953 sono gli ingredienti di una storia che si svolge in toscana nell`estate del 1977. e una storia breve e intensa che dura solo due giorni, due giorni perfetti. completano il volume una serie di racconti in cui l`autore esplora i motivi i`ella sua ispirazione e sperimenta varie forme di scrittura.

primi del novecento. a diciannove anni nathan walker decide di lasciare la comunita` afroamericana in cui vive in georgia per new york e il lavoro piu` pericoloso del paese: lo scavatore di sabbia. il suo compito e` quello di sterrare sotto il fiume hudson un tunnel che portera` la metropolitana da brooklyn a manhattan. in superficie gli scavatori si tengono a distanza l`uno dall`altro, ma nelle viscere del letto del fiume neri e bianchi, italiani e irlandesi scavano insieme, col buio a cancellare ogni differenza. questa estenuante routine prosegue fino al freddo giorno d`inverno in cui una falla spedisce walker e tre dei suoi compagni di lavoro in un tunnel pressurizzato. tre di loro saranno spinti dal fondo del fiume verso il cielo da un geyser d`acqua. il quarto, l`irlandese con o`leary, rimarra` incastrato nel fango del letto del fiume, cambiando per sempre la direzione della vita della sua famiglia e di quella di nathan. settantacinque anni dopo, il senzatetto treefrog ricrea negli stessi tunnel un nido contro l`inverno. spinto a quella vita da un vergognoso segreto, cerca casa tra i tossicodipendenti, gli alcolisti, le prostitute e i piccoli criminali che compongono quella dimenticata comunita` cercando di sopravvivere ai topi, al freddo e alle violenze. nel buio di quei tunnel, mccann intreccia due storie di alienazione agli estremi opposti del xx secolo, a formare un racconto di famiglia, razza e redenzione audace come la stessa new york city.

(dal libro)

combattimenti tra cani, risse da bar, coppie alla deriva, giocatori d`azzardo: sembra il consueto campionario di uomini alla deriva che la letteratura americana ha saputo da sempre rappresentare. ma l`originalita` di davidson consiste nel trattare questa materia con una sconfinata umanita`, un amore per la vita meravigliosamente intrecciato con un`acuta percezione dell`oscurita`. sono racconti sulla solitudine e sulla disillusione, sulla paura e sulla violenza che governa i rapporti umani, primi tra tutti quelli tra i padri e i figli, tra l`aguzzino e la sua vittima, tra il vincitore e il vinto.

transmontania. 5 novembre 1957. il mondo sta con il naso all`insu`, la cagnetta laika e` il primo essere vivente a sfidare la legge di gravita` e i russi celebrano la loro temporanea vittoria nella gara per la conquista dello spazio. ma a baia luna, nel cuore dei carpazi, altri, inquietanti fatti accendono gli animi, turbando gli equilibri del piccolo e colorito villaggio. una catena di eventi inspiegabili, che ha inizio con la misteriosa scomparsa della maestra del paese, continua con il brutale assassinio del parroco e culmina con il furto della statua della madonna, spinge il giovane pavel, nipote del rispettato bottegaio e taverniere del paese, a indagare su vicende piu` grandi di lui. a quindici anni, pavel si ritrova proiettato in uno scenario di intrighi politici, di ricatti, festini e foto a luci rosse, che segneranno per sempre la sua esistenza e quella del paese, dagli anni della guerra fredda al fatale 1989. bauerdick, giornalista, esperto di cultura rom, racconta una storia complessa, portando il lettore in un mondo bizzarro e multietnico, fatto di zingari veggenti e zingarelle impertinenti, sassoni baldanzosi e algidi funzionari di partito, miti di paese e tragedie nazionali. nell`intreccio delle vicende, i protagonisti evolvono, si trasformano, si rincorrono e si reincrociano in combinazioni solo apparentemente casuali. romanzo di formazione, noir, giallo, si fondono in una narrazione che passa dal grottesco al tragico, dal comico al patetico.

un uomo che ha trascorso quarant`anni costruendo ponti in giro per il mondo, ed e` da poco rimasto vedovo, ha preparato con cura un pranzo di famiglia. e la prima volta. ma una nipote ha un piccolo incidente e l`appuntamento salta. preoccupato, con addosso un po` di amarezza, l`uomo esce a fare una passeggiata. e conosce elena e gaston, madre e figlio, soli come lui. si siederanno loro alla sua tavola, offrendogli la possibilita` di essere padre, nonno, in modo nuovo. trasformando una normale domenica di novembre nell`occasione per riflettere sulle imperfezioni dell`amore, sui rimpianti, sulla vita che resta. in equilibrio tra nostalgia e speranza, fabio geda racconta una giornata che racchiude un`intera esistenza. una storia che prima o poi ci attraversa, o ci sfiora, tutti.

in una notte d`inverno di fine settecento, in una locanda alpina isolata dalla neve al confine tra italia e svizzera, s`incontrano un grande poeta e un piccolo poeta. sono goethe e lorenzo da ponte, costretti dal caso a un breve confronto prima di riprendere il loro cammino, in direzioni opposte sulla strada come nella vita. e poi... un agente immobiliare che per lavoro si accosta al mondo di una sconosciuta e ne e` sottilmente attratto; una famiglia unita e divisa dal progetto di costruire una casa nuova; due fratelli cinquantenni che vivono soli in apparente simbiosi; uno strano incidente stradale. cinque racconti che entrano nel mondo a prima vista banale della vita quotidiana per scoprire i risvolti nascosti dei rapporti tra le persone.

londra, anni trenta. il giovane gordon comstock coltiva ambizioni letterarie e, per mantenersi, fa il commesso in libreria. figlio della piccola borghesia britannica, si ribella alla morale della sua classe: il rifiuto della rispettabilita` e del mito del "buon posto" gli fa intraprendere una vera e propria discesa agli inferi. per affermare i diritti della poesia contro il mondo dominato dal denaro, vive in solitudine, poverta` e squallore, macerandosi nel vittimismo e nella frustrazione. fino a che una notizia inaspettata segna la sua "resurrezione", o forse la resa al sogno di una casa con le tendine ricamate e una pianta di aspidistra alla finestra.

incidenti inspiegabili colpiscono da mesi i treni della southern pacific railroad, senza rivendicazioni ne` un disegno preciso, almeno all`apparenza, e il proprietario della compagnia non sa come salvare i suoi uomini e la sua ferrovia. lungo binari e traversine non corrono solo uomini e merci, corrono idee e soprattutto speranze per il mondo nuovo che si sta costruendo: per la giovane america dei primi del novecento la ferrovia e` un muscolo teso, pronto a spiccare il balzo verso ovest, verso il futuro. ma c`e` qualcuno che vuole bloccare il progresso, e per farlo e` disposto a tutto, anche a uccidere. c`e` una sola persona in grado di venire a capo del mistero, ed e` isaac bell, il miglior agente della famosa agenzia investigativa van dorn. bell scopre che dietro gli attentati c`e` un uomo misterioso, che si fa chiamare il sabotatore e che recluta i suoi complici nei bassifondi della societa`, per poi ucciderli dopo gli attentati. ma perche`? qual e` il suo misterioso e terribile progetto di morte? e soprattutto, chi e` il sabotatore? bell ha poco tempo per risolvere il mistero, perche` a rischio non c`e` piu` solo la ferrovia, ma il futuro stesso dell`america...

"il segno dei quattro", il secondo romanzo di arthur conan doyle sulle inchieste del piu` famoso detective di tutti i tempi, rappresenta il momento in cui la saga piu` fortunata e immarcescibile della letteratura popolare raggiunge la sua maturita`, un importante passaggio verso l`evoluzione di holmes a icona culturale planetaria (e` in queste pagine che troviamo l`enunciazione della sua memorabile regola "quando hai escluso l`impossibile, cio` che rimane, per quanto improbabile, deve essere la verita`"). la trama, comprensiva di un antesignano del delitto in una camera chiusa, procede ingegnosa e spedita sino all`ultimo capitolo, senza le lunghe pause dedicate agli antefatti tipiche della letteratura poliziesca dell`epoca; il personaggio di sherlock holmes diventa sempre piu` sfaccettato e umano tra crisi maniaco-depressive e dipendenza dalla cocaina in soluzione al 7%; e anche il dottor watson esce dal ruolo di semplice narratore per diventare protagonista a pieno titolo (e` qui che conosce l`amata mary). per questo "ii segno dei quattro" e`, assieme al "mastino dei baskerville", il romanzo su sherlock holmes piu` amato dai milioni di appassionati del detective di baker street. in appendice il racconto dell`autore sulla nascita del personaggio sherlock holmes.

"come viaggiare con un salmone" e` un libro di istruzioni. istruzioni sui generis, date da un maestro d`eccezione come umberto eco per situazioni molto particolari: come imparare a fare vacanze intelligenti, come sopravvivere alla burocrazia, come evitare malattie contagiose, come mangiare in aereo, come viaggiare con un salmone al seguito (se te lo regalano e non vuoi rinunciare alla leccornia), come evitare il carnevale, come non cedere all`ossessione della visibilita`, e molto altro. un libro che ci guida nella selva delle nostre giornate, nella consapevolezza che la vita corre per lo piu` tra piccole cose, incontri fortuiti, piccoli problemi, e non tra dilemmi amletici e interrogativi sull`essere, che occupano solo una piccolissima porzione del nostro tempo, pur essendo l`unica cosa che conta.

nell`impulso irrefrenabile che ci spinge talora a strapparci alla nostra sedentarieta` e a partire verso una meta ignota non c`e` quasi mai nulla di razionale; sono piuttosto le nostre antenne a suggerirci su quali sentieri potra` placarsi, forse, l`irrequietezza che ci consuma. lo sa bene vasilij golovanov, che ha elevato la prassi del , oltre che a esercizio spirituale, a vero e proprio genere letterario. le sue ci conducono verso destinazioni improbabili, e non importa che si tratti della sorgente quasi invisibile dello sterminato volga o del suo delta nel mar caspio - uno dei , dove ogni ondata migratoria ha lasciato, come su una lavagna, una traccia di civilizzazione inesorabilmente rimossa da quella successiva. dalle steppe dove la russia europea si smarrisce nei meandri dell`asia centrale fino alla mitica localita` di chevengur, scaturita dall`immaginazione di platonov, passando per la tenuta aristocratica di prjamuchino, culla dell`anarchico michail bakunin - di cui ripercorre, in modo a dir poco strepitoso, le tragicomiche vicende -, golovanov esplora il complesso rapporto di filiazione tra lingua e territorio, spazio geografico e luogo metafisico. nella convinzione che solo inoltrandoci in questi labirinti potremo davvero comprendere la letteratura russa, altrimenti destinata a restare per noi indecifrabile al pari di un`iscrizione cuneiforme.
questo libro nasce dall`esigenza di favorire l`ingresso della poesia nella vita di ogni giorno, come una sorta di vademecum o vangelo quotidiano, suggerendo riflessioni e risvegliando ricordi, nella convinzione che la bellezza debba sempre restare un faro che illumina, o almeno una luce che offre conforto e compagnia nel cammino quotidiano. in quest`opera di "illuminazione", silvio raffo si avvale del prezioso supporto della sua madrina emily dickinson, che presiede con versi immortali l`incipit di ogni mese.

da"il piu lungo giorno"- primo manoscritto inviato a papini e soffici in vista di una possibile pubblicazione e poi a lungo disperso - ai taccuini, fino ai testi contenuti in fondi divenuti col tempo irreperibili, il meridiano, a cura di gianni turchetta, offre per la prima volta a lettori, studiosi e appassionati la possibilita di leggere per intero, con un ampio apparato di commento, l?opera in versi e in prosa dell?autore dei"canti orfici. intorno a questo libro"- ricorda turchetta -"si concentra infatti l?"ossessione variantistica" di campana, non solo"attribuibile"alla vicenda biografica, ma specchio di quella "tensione verso la verita e la perfezione dello stile [...] per definizione irraggiungibile". il volume raccoglie inoltre, in ordine cronologico, tutte le lettere, comprese quelle indirizzate a sibilla aleramo, con la quale il poeta intrattenne una tormentata e"ormai celeberrima"storia d?amore.
dopo "i tre moschettieri" e "vent`anni dopo", dumas pubblica a puntate su un quotidiano - come d`abitudine del "padre del feuilleton" -, l`ultimo capitolo della sua saga piu` famosa: il risultato e` un appassionante romanzo che ha al centro il crepuscolo degli eroi di un tempo. nella francia del giovane re sole attraversata da trame di potere, denaro e amore, ritroviamo athos, porthos, aramis e d`artagnan e il misterioso uomo con la maschera di ferro - ispirazione per indimenticabili film e musical - e assistiamo alla restaurazione di carlo ii sul trono d`inghilterra. incontriamo anche raul de bragelonne, figlio di athos ma erede dello spirito cavalleresco di tutti loro, appassionato protagonista di una tormentata storia d`amore. restituito ai lettori in una nuova e autorevole traduzione di guido paduano, lo spirito degli eroi di dumas, vecchi e incanutiti ma mai domi, parla ancora ai nostri giorni. perche`, come disse di lui george sand, "dumas era il genio della vita. non ha sentito la morte".

letizia abita con sua madre e lo zio ion in una cittadina della provincia romena. vivono tutti e tre in una stanza in affitto perche` suo padre e` stato arrestato e lo zio; che aveva davanti a se` una brillante carriera da intellettuale, e` stato trasferito in una piccola scuola di paese. la vita quotidiana e` dura e i giorni trascorrono tutti uguali, cosi` letizia comincia a temere che niente di eccezionale le capitera` mai. dopo il diploma sara` finalmente il momento di trasferirsi a bucarest per l`universita`, in mezzo ad altre ragazze come lei, li` dove ci sono biblioteche, caffe`, ragazzi, sale da ballo. la citta` incarnera` il luogo dove poter dare forma alle proprie ambizioni e inseguire quella vita migliore che ha sempre desiderato. tuttavia, per una giovane di provincia, con un dossier politico familiare come il suo, non e` facile integrarsi, fare le scelte giuste, non perdere il passo con un mondo piu` moderno plasmato sull`ideale comunista che ha portato la romania alla dittatura di ceausescu. "verra` il giorno", pubblicato nel 1975, oggi diventato un classico della letteratura contemporanea, ha avuto numerose riedizioni in romania e traduzioni all`estero. questa versione, la prima pubblicata in italia, e` ampliata delle parti che all`epoca vennero censurate.

una casa abbandonata, un paesino sperduto, vampiri assetati di sangue. quando il giovane stephen king decise di trapiantare bram stoker nel new england sapeva che la sua idea, nonostante le apparenze, era buona, ma forse neanche la sua fervida immaginazione avrebbe saputo dire quanto. era il 1975 e, da allora, il racconto dell`avvento del male a jerusalem`s lot, meglio conosciuta come `salem`s lot, non ha mai cessato di terrorizzare milioni di lettori, consacrando il suo autore come maestro dell`horror. questo piccolo classico contemporaneo viene ora riproposto in un`edizione illustrata arricchita da una nuova introduzione, due racconti e un sostanzioso apparato che raccoglie le pagine eliminate nella stesura finale.

un romanzo sconvolgente che a ogni pagina ci fa chiedere con paura: "siamo noi il male assoluto?". martin plunkett possiede un?anima nera che conosce un solo piacere: procurare alle sue vittime una morte lenta e dolorosa. da anni percorre l?america seguendo rotte casuali alla caccia di coppie da massacrare e mutilare. i media gli hanno affibbiato vari soprannomi, ma il vero nome di martin plunkett e morte. la sua mente brillante e contorta e un luogo orribile da esplorare, mentre la sua follia riflette quella di un?intera nazione. l?assassino e in viaggio. e non c?e nessun posto dove nascondersi. coinvolgente e terrificante al tempo stesso, "l?angelo del silenzio" entra nel cuore spietato di un serial killer in un modo e con uno stile che sono propri di james ellroy.

nicola e` un giovane studioso. ha una laurea italiana e un dottorato americano. tutto cio` che desidera e` concentrarsi sulle sue ricerche, condividerle con altri studiosi, trasmettere ai piu` giovani cio` che ha imparato dai suoi maestri. ma in italia non e` possibile. perche` l`universita` italiana e` sempre meno il luogo della ricerca, dell`insegnamento, della trasmissione del sapere. nell`universita` italiana non governano il merito e la competenza. nell`universita` italiana governano i "baroni": uomini di potere abituati a gestire l`accademia come un giocattolo personale, a premiare la fedelta` anziche` la liberta`, a preferire un mediocre candidato "locale" a un ottimo candidato "esterno". in barba all`interesse degli studenti e anche all`interesse generale. questo libro e` un documento unico. e una denuncia e una confessione. ma soprattutto e` una storia vera: il racconto paradossale e a tratti kafkiano di dieci anni passati a barcamenarsi tra concorsi veri o fasulli, promesse fatte e non mantenute, vessazioni inutili, cose non dette o cose mandate a dire. dove tutto conta tranne cio` che dovrebbe contare: l`originalita` della ricerca, la dedizione all`insegnamento. il lieto fine e` purtroppo amaro. perche` nicola diventa professore a oxford, dove vince un concorso pur non avendo conoscenze. e l`italia perde l`ennesimo "cervello", l`ennesimo studioso regalato a un paese che non ha speso nulla per formarlo ma che ne sa mettere a frutto doti e lavoro.

e passato piu` di mezzo secolo da quando il nonno di jadran e` giunto in istria dove ha costruito la sua famiglia. ora e` morto e anche il padre di jadran li ha lasciati dopo lo scoppio della guerra. la ricerca della propria identita` da parte del giovane inizia con una visita alla dimora del nonno e lo conduce inevitabilmente nel tumulto dei balcani. il crollo dello stato e i suoi nuovi confini hanno reciso anche i legami famigliari. solo il fico nel giardino della vecchia casa sembra essere sopravvissuto indenne a tutte le tempeste e partire da li`, per seguire i mille rivoli che risalgono indietro nel tempo, e` forse l`unico modo per jadran di comprendere se` stesso e gli eventi che hanno segnato la sua famiglia: la misteriosa morte del nonno, la disintegrazione dei ricordi della nonna, il risentimento della madre, la scomparsa di anja.

nel freddo di mosca c?e una cagnolina randagia che passeggia. il suo nome e ricciolina, ma passera alla storia come laika, il primo terrestre a vivere lo spazio. parti dopo un addestramento ai limiti della sopravvivenza. la lanciarono nell?ignoto sapendo che mai avrebbe fatto ritorno. pare mori di paura, forse di fame, c?e chi dice di caldo. il suo corpo carbonizzato fu trovato mesi dopo nelle antille. 6 kg di peli sacrificati per la corsa allo spazio, per la guerra fredda. raccontato come un documentario letterario, questo racconto a piu voci, celebra da piu punti di vista "la stella che abbaia". rosario esposito la rossa ci accompagna nello sputnik 2 al fianco di quella cagnolina bastarda che avrebbe voluto solo una carezza.
erika, scrittrice e giornalista trapiantata da anni a roma, durante una passeggiata incontra l`amico giorgio e, al suo fianco, lena, una giovane donna di origine tedesca dal carattere vivace e aperto. la curiosita di lena nei confronti di erika e subito evidente, mentre la protagonista si sente disorientata dall`insistenza travolgente della ragazza. col tempo, le due donne si avvicinano, dando vita a un rapporto d`amicizia complesso e sfaccettato. attraverso i racconti di lena, erika scopre un passato segnato da abusi e abbandoni, che contrasta violentemente con l`apparente spensieratezza della giovane donna. quelle confidenze diventano per erika uno specchio sul proprio passato e sui propri sentimenti. nel frattempo, lena si rifugia nel mondo dell`arte e della spiritualita, rientrando momentaneamente in germania per allestire una mostra dei suoi quadri. ma il giorno dell`inaugurazione, un evento improvviso spezzera drammaticamente il loro legame. un romanzo che esplora le complessita dell`animo umano, il potere delle emozioni e la forza di affrontare il passato per trovare la propria strada.

tre scrittori raccontano da tre diverse prospettive una sola misteriosa protagonista. noela e` una donna indipendente, all`apparenza fredda, figlia di un esiliato cubano e di una spagnola. la sua professione di fotografa la rende testimone di guerre e conflitti in tutto il mondo, e noi veniamo scoprendone poco a poco la personalita` a prima vista dura e difficile, segnata dal rapporto con il padre e con i diversi uomini della sua vita. alla fine del romanzo avremo di fronte una donna esigente, energica e al contempo tenera e allegra, con un grande potere di seduzione che le permettera` di irretire persino un uomo che la segue attraverso l`obiettivo di un fucile.

"la violenza, la vera violenza, non si puo` fuggire, o almeno non possiamo farlo noi, nati in america latina negli anni cinquanta, noi che avevamo una ventina d`anni quando mori` salvador allende": fin dalla soglia del primo di questi tredici racconti, bola?o mette le carte sul tavolo. in tutti si manifesta infatti una qualche forma di violenza, alla quale nessuno (che sia vittima o carnefice) potra` sottrarsi: ne` il nerboruto giovanotto che paghera` caro l`aver seguito una donna per concupiscenza o vanita`; ne` il fotografo che cerca di salvare due bambini indiani rinchiusi in un bordello per omosessuali; ne` il padre di b. (trasparente controfigura dell`autore) che durante una vacanza ad acapulco si siede a giocare a carte con la gente sbagliata; ne` quel lalo cura (lo ritroveremo in "2666") che da bambino viene portato dalla madre sui set dei film a luci rosse da lei interpretati; ne` il fantasma dell`uomo che assiste alla vendita del proprio cadavere a un necrofilo - ne` il narratore stesso, costretto alla crudele erranza dell`esilio. giocando, come sempre, sui registri piu` vari - dal malinconico al grottesco, dal pornografico al fantastico, dall`ossessivo al comico -, bola?o ci offre qui una sorta di sintesi della sua opera, trasformando ognuno di noi lettori (come ha scritto "the observer") in "un voyeur, avido di vite travagliate e di fantasmi".

ogni mattina, da tutte le case prospicienti la spiaggia denominata, quasi fosse un presagio, le coup de vague (alla lettera: ), avanzano, nella melma e nei banchi di sabbia lasciati dall`oceano che via via si ritira, i carretti dei mitilicoltori che vanno a raccogliere ostriche e cozze. tra loro, jean e sua zia hortense, , quasi fosse . e hortense, insieme alla sorella emilie, con la sua , a mandare avanti la casa e l`azienda. e dalle zie jean si lascia passivamente coccolare e tiranneggiare: gli va bene cosi`, ha una motocicletta nuova, le partite a biliardo con gli amici e tutte le donne che vuole, perche` e` un pezzo di marcantonio, con i capelli neri e gli occhi azzurri. quando pero` la ragazza che frequenta da alcuni mesi gli annuncia di essere incinta, la monotona serenita` della loro vita viene travolta da qualcosa che assomiglia proprio a un`ondata, improvvisa, violenta. a sistemare la faccenda ci pensa, naturalmente, zia hortense: basta conoscere il medico giusto, e pagare. ma qualcosa va storto, e jean e` costretto a sposarla, quella marthe pallida, spenta e sempre piu` malata, di cui le zie si prendono cura con zelo occhiuto e soffocante... rari sono gli scrittori capaci, come simenon, di portare alla luce, sotto la corteccia della rispettabilita` piccolo-borghese, un verminaio di menzogne e di rancori, di ricatti e di ferocie.