I Tinariwen si evolvono ancora una volta nel loro nuovissimo album, collaborando con una generazione più giovane di musicisti tuareg per realizzare un disco vivace, caratterizzato da ritmi sinuosi e radicati nella loro comunità nomade. L'album vede anche la partecipazione di José González e Sulafa Elyas.
Ferventi sostenitori della cultura nomade del loro popolo, che vive nelle zone desertiche di confine tra Mali e Algeria, i Tinariwen hanno ottenuto consensi a livello mondiale negli ultimi due decenni grazie alla loro musica bluesy, guidata dalla chitarra, che è un vivace mix di politica in lingua tamasheq, ritmi sincopati e melodie slanciate.
In Hoggar la band guarda più da vicino a casa propria e rivendica il proprio ruolo di guardiani di questa tradizione musicale tuareg. Tornando ai primi anni in cui scrivevano canzoni con chitarre acustiche e cantavano in coro attorno al fuoco nel deserto, passando al contempo il testimone a una generazione più giovane di musicisti che possono continuare a mantenere viva la fiamma della ribellione e della sfida.
01. Amidinim Ehaf Solan (3:25)
02. Imidiwan Takyadam (4:19)
03. Erghad Afewo (3:35)
04. Tad Adounya (6:33)
05. Asstaghfero Allah (3:39)
06. Sagherat Assani (3:37)
07. N’ak Tenere Iyat (4:18)
08. Amidinin Wadar Nohar (3:03)
09. Khay Erilan (4:53)
10. Dounia Tau Ray (4:13)
11. Aba Malik (4:13)













