Il nuovo e decimo album degli Afghan Whigs nasce da una riflessione di Greg Dulli ispirata a una frase di David Bowie secondo cui l'invecchiamento è lo straordinario processo attraverso cui si diventa la persona che si sarebbe dovuta essere. E' una chiave di lettura che attraversa tutto il disco: la furia degli esordi lascia spazio a una maggiore consapevolezza, ma la tensione emotiva resta intatto. Soft Control non cerca di reinventare la formula degli Afghan Whigs: al contrario, consolida un linguaggio costruito in decenni di carriera, nel quale rock, soul e R&B continuano a fondersi con una naturalezza che appartiene solo a questa band.














