Seguito di quel No Name che lo aveva visto primeggiare nelle playlist del 2024, Frozen Charlotte, il settimo album in studio del cantante e chitarrista di Detroit, si colloca nella scia del predecessore confermando la voglia di esprimersi attraverso brani rock potenti e sonorità infuocate. Messo a punto con il supporto dell'affiatata band, il nuovo album allinea ben tredici pezzi che non lasciano scampo all'ascoltatore per una corsa senza alcuna decelerazione. E' il pieno trionfo del riff chitarristico, spesso di matrice blues, sparato a mille all'ora in un sound al fulmicotone, nel quale White ha modo d'inserire la sua voce affilata e una bruciante serie di assolo spesso caratterizzati da un'effettistica non usuale.
Dalla nebbia, direttamente nei nostri cuori, arriva Alela Diane con il suo ultimo album “Who’s Keeping Time?”. L’artista originaria di Portland ci accompagna in un viaggio stravagante attraverso melodie dalle sfumature folk e testi introspettivi che vi faranno riflettere sulle domande più profonde della vita, come ad esempio: “Perché ieri sera ho mangiato l’intera vaschetta di gelato?”. La voce ammaliante di Diane tesse un arazzo di emozioni, attirandoci come il richiamo di una sirena. Con brani come “Albatross” e “Slipped”, mette in mostra la sua capacità unica di coniugare una strumentazione delicata con testi crudi e sentiti che arrivano dritti al cuore. Ma non lasciatevi ingannare dall’aspetto sognante dell’album: c’è una vena ribelle che attraversa queste canzoni e che vi farà mettere in discussione l’autorità e ballare come se nessuno vi guardasse. “Who’s Keeping Time?” ci ricorda che a volte va bene lasciarsi andare e abbracciare il caos. Quindi prendetevi una tazza di tè, indossate il vostro cardigan vintage preferito e lasciate che Alela Diane vi accompagni con la sua musica in uno stato di beata contemplazione. Chi tiene il tempo, vi chiederete? Che importa, quando la musica è così bella. Un grazie ad Alela Diane per averci ricordato che a volte va bene perdere la cognizione del tempo e lasciarsi semplicemente trasportare dalla musica.
Il nuovo album del grande pianista in trio con il bassista Drew Grass e il batterista Joey Baron.