
un testo che per la prima volta, all`interno del ricco panorama di pubblicazioni su bernardo bertolucci, traccia il profilo dell`autore attraverso conversazioni e pensieri di alcuni suoi attori e collaboratori. professionisti che hanno vissuto i set del regista e, descrivendone situazioni e dinamiche, forniscono un quadro inedito allo stile proprio del regista parmigiano vincitore di nove premi oscar. e in questa prospettiva che il libro penetra il lavoro del piu` internazionale dei registi italiani, raccontando anche aneddoti sconosciuti al grande pubblico. nel testo sono contenute anche fotografie rare oltre a lettere e carteggi.











la liaison tra cinema e pugilato incomincia nel 1894, quando edison immortala l`incontro fra michael leonard e jack cushing. e una relazione a volte conflittuale, e` un vero e proprio sottogenere, un cinema di boxe che si e` lasciato contaminare dal cinema comico e dalla commedia, dal musical e dal melo`, dal noir e dal gangster-movie, "sfidando" alcuni tra i maggiori registi del `900: chaplin, keaton, hitchcock, vidor, walsh, wise, robson, ford, houston, scorsese, avildsen, hill, mann e, naturalmente, eastwood. partendo dall`analisi dell`enorme filmografia dedicata alla nobile arte, questo libro identifica alcune costanti narrative che caratterizzanol il racconto del pugilato sul grande schermo, le sue simbologie, gli elementi lontani e/o vicini alla realta` del ring, il contesto storico e culturale in cui sono nati i grandi capolavori. un modo per delineare, in ultima analisi, l`evoluzione del doppio spettacolo della boxe-nel-cinema e gli estremi che lo contengono: i pugili e gli spettatori.







una biografia insolita: una donna regista e sceneggiatrice, elvira notari, che nasce insieme al cinema (1875-1946) e che si fa narratrice della storia di una grande metropoli, napoli, attraverso l`immagine filmica. a raccontarla e` una studiosa del cinema che come lei e` nata a napoli e a napoli ritorna con questa biografia omaggio densa di osservazioni sul percorso intellettuale e artistico della notari e sulla vicenda del nostro sud e della sua capitale. il libro e` illustrato con fotogrammi dei film e scene di vita napoletana. elvira notari inizia il neorealismo girando dal vero nei vicoli napoletani. negli anni venti i suoi film arrivano in america annunciati come "colossi della cinematografia italiana".


da "i quattrocento colpi" del `59 a "finalmente domenica" dell`83: il percorso di un regista che amava le donne e il cinema con la stessa intensita`. fu proprio il cinema a salvarlo da un`adolescenza travagliata. grande ammiratore dei film americani, nelle sue opere ha saputo dare forma come nessun altro a quella ironica e disincantata malinconia tipicamente francese.


in questo testo l`autore propone la sua interpretazione del contributo che il cinema sperimentale ha fornito all`affermarsi del cinema come arte autonoma, dotata di un suo statuto specifico. il filo conduttore dell`analisi, che dalle opere ispirate alle avanguardie storiche si snoda fino ad arrivare alle produzioni underground di fine anni `60, e` infatti il rapporto, apparentemente paradossale, fra le diverse forme d`arte e il cinema sperimentale. quest`ultimo infatti, nella sua ricerca di un "cinema puro", affrancato da ogni elemento che non sia filmico, riesce a realizzare le proprie qualita` piu` specifiche proprio attraverso le strutture e i linguaggi dell`arte, della musica, della letteratura.




