



L'adolescente Horowitz vede il suo pianoforte defenestrato, il piccolo Cherkassky sente il sibilo di un proiettile che passa appena sopra la sua testa e si conficca nel muro di casa, il principino Magaloff fugge in slitta con la famiglia: tre flash di una rivoluzione che un secolo fa, con l'Ottobre Rosso, sconvolse il mondo e anche le vite di molti musicisti.

asher lev e` un ebreo osservante che, a dispetto delle circostanze piu` avverse, e` diventato un pittore di fama internazionale. quando muore un amato zio, deve intraprendere il viaggio di ritorno con la moglie e i due bambini da parigi a new york. asher lev sente che "qualcosa di strano sta accadendo a brooklyn... una vaga sensazione di venire risucchiato" e quasi subito deve fronteggiare lo sdegno e l`animosita` che le sue opere suscitano nell`ambiente d`origine e le difficolta` che causano alla propria famiglia. dolorosamente, si ritrova al centro dei conflitto tra la cultura in cui e` nato e la cultura che ha forgiato per se stesso e che vent`anni prima l`aveva spinto all`esilio.

l`opera maggiore di pound, cui lavoro` dal 1919 fino alla morte, sono i "cantos", che videro la luce in pubblicazioni che ne raccoglievano di volta in volta una serie. di questo "flusso magmatico" fanno parte "fatalmente", come scrive giovanni raboni nella sua prefazione, anche i "canti pisani". approdato nell`italia fascista di cui condivideva gli ideali, ezra pound, dopo la liberazione, venne incarcerato nel campo di concentramento di coltano, presso pisa. qui compose appunto i "canti pisani", i quali, rispetto ai "cantos", conservano, scrive sempre raboni, "non solo una propria inconfondibile identita`, ma anche - cosa, dal nostro punto di vista, ancora piu` degna d`attenzione - una propria specifica e diversa grandezza... una sorta di immediata e irrecusabile evidenza fisica".
