
ci sono scrittrici che hanno fatto delle storie la propria vita, trasformando la propria vita in una storia irripetibile. dacia maraini e` una di queste. davanti all`inconfondibile azzurro dei suoi occhi ha sfilato una folla di personaggi straordinari, che tra le pagine di questo romanzo prendono corpo e voce per farsi fotografia mobile di un`italia che non c`e` piu`. lo sguardo intimo e acuto di concita de gregorio fa emergere dallo sfondo, come istantanee senza tempo, le figure di fosco e topazia, genitori ribelli e coraggiosi, gli amici intellettuali e artisti, da pasolini a maria callas fino a visconti, e poi moravia e le passioni che hanno abitato l`esistenza di dacia: il femminismo, il teatro, i viaggi. e la scrittura, infine, sempre e solo la scrittura, compagna fedele e termometro di una vita che solo come romanzo poteva essere raccontata. intrecciando e mettendo a nudo i ricordi con il pudore e il coraggio del vero scrittore. concita de gregorio ci conduce per mano nelle luminose stanze della memoria di una delle autrici piu` amate dei nostri giorni. dove l`eccezionalita` diventa la regola e il mondo la nostra liberta`.

[i turista e` un serial killer perfetto, diverso da ogni altro. e un mago del camuffamento, non uccide secondo uno schema fisso e mai due volte nella stessa citta`: per questo lo chiamano il turista. ma qualcuno in lui ha scorto la piu` letale delle opportunita`: il serial killer commette un passo falso, e da cacciatore diventa preda. anche pietro sambo ha fatto un errore, uno solo ma pagato carissimo. adesso, ex capo della omicidi, vive ai margini, con il cuore a pezzi. poi arriva l`occasione giusta, quella per riconquistare onore e dignita`. ma per prendere il turista dovra` violare di nuovo le regole.

l`avventura cominciata con "miss peregrine. la casa dei ragazzi speciali", e proseguita con "hollow city", trova, in questo terzo libro, un finale eccitante, pieno di suspense. jacob, il protagonista sedicenne, che ha appena scoperto di essere dotato di un nuovo, straordinario potere, intraprende un rocambolesco viaggio per andare a salvare i suoi amici speciali tenuti prigionieri in una fortezza apparentemente inespugnabile. con lui ci sono l`adorata emma bloom, la ragazza capace di creare il fuoco con la punta delle dita, e addison machenry, il cane dotato del fiuto giusto per seguire la traccia lasciata dagli speciali rapiti. insieme, i tre si lasciano alle spalle la londra moderna per infilarsi nei vicoli labirintici di devil`s acre, i bassifondi piu` abietti dell`inghilterra vittoriana: infatti, sara` proprio qui che il destino dei ragazzi speciali di ogni luogo ed epoca dovra` essere deciso una volta per tutte. come i primi due romanzi della saga, "la biblioteca delle anime" e` un fantasy ad alto tasso di emozione impreziosito da bizzarre fotografie vintage. dal primo romanzo della serie, "miss peregrine. la casa dei ragazzi speciali" e` tratto il film di tim burton, prodotto dalla twentieth century fox.

quali mostri popolano gli incubi del nonno di jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? sono la trasfigurazione della ferocia nazista? oppure sono qualcosa d`altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, jacob decide di attraversare l`oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno abraham e altri piccoli orfani scampati all`orrore della seconda guerra mondiale. soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, jacob potra` stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. o se, invece, contenevano almeno un granello di verita`, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d`epoca che abraham custodiva gelosamente. possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? su "miss peregrine. la casa dei ragazzi speciali", e` basato l`omonimo film, prodotto dalla twentieth century fox, scritto e diretto da tim burton.

chi e` jacob portman? un ragazzo qualunque finito dentro un`avventura piu` grande di lui, o un predestinato, uno speciale dai poteri prodigiosi, cacciatore di mostri terrificanti? nessuno conosce la verita`. l`unica cosa certa e` che sembrano trascorsi secoli dal giorno in cui la misteriosa morte del nonno lo ha spinto a indagare sul passato della sua famiglia, catapultandolo sull`isoletta di cairnholm, al largo delle coste gallesi. e qui che si imbatte nella bizzarra e affascinante combriccola degli speciali: creature dotate di curiosi e irripetibili poteri, membri superstiti di una stirpe meravigliosa, costretti, per sfuggire alla persecuzione di un mondo ottusamente normale, ad affidarsi alle inflessibili cure di miss peregrine, la donna-uccello in grado di manomettere il tempo. ma ora che miss peregrine e` ferita e non riesce a recuperare le proprie sembianze umane, i ragazzi speciali e jacob dovranno vedersela da soli con chi minaccia di distruggerli, e cosi` abbandonare l`eterno presente in cui hanno vissuto per avventurarsi nel mondo reale. "hollow city" e` il secondo volume della trilogia di miss peregrine. sul primo, "miss peregrine. la casa dei ragazzi speciali", e` basato l`omonimo film, prodotto dalla twentieth century fox, scritto e diretto da tim burton.

oriana fallaci odiava scrivere lettere perche` le rubavano tempo prezioso al lavoro sui libri. eppure nessuno piu` di lei ha legato il suo nome alla scrittura epistolare. fin dagli esordi nel giornalismo ha tenuto una fitta corrispondenza pubblica e privata con i protagonisti della politica, della cultura, del giornalismo, da andreotti a nenni, da ingrid bergman a shirley maclaine, da henry kissinger a fidel castro. e ogni volta era capace di stilare tre, quattro o anche piu` minute, quasi sempre firmate, per immaginare cosa sarebbe apparso agli occhi del suo interlocutore una volta aperta la busta. le minute venivano poi conservate per avere traccia dello scambio epistolare e, grazie allo straordinario lavoro di archiviazione delle sue carte private, e` stato possibile scegliere fra le centinaia di lettere scritte ad amici e colleghi, alla famiglia e ai politici, quelle piu` significative per raccontare l`intera esistenza attraverso la sua viva voce. sono missive ricche di aneddoti spassosi, riflessioni sulla politica italiana ed estera, sfoghi sulle difficolta` a sopportare il peso della distanza dagli affetti piu` cari. un`occasione unica per osservare da vicino il talento di una donna ossessionata dalla scrittura e cosi` sedotta dal suo lavoro da trasformare anche le lettere d`amore in capolavori letterari. prefazione di edoardo perazzi.

l`ho detto ai carabinieri, l`ho detto al procuratore, l`ho detto a tutti quelli che mi hanno chiesto "cosa avete visto?": l`albero, abbiamo visto, l`albero ghiacciato. e stata la prima cosa che abbiamo visto, appena arrivati al bosco - e anche dopo, quando abbiamo visto il resto, e` rimasto l`unica cosa intera che abbiamo visto. l`albero. era li`, al suo posto, all`imboccatura del bosco, cristallizzato come sempre nel suo cappotto di ghiaccio, la cui trasparenza era offuscata dalla neve fresca - ma era rosso. era rosso, si`, come se beppe formento, nell`atto di ghiacciarlo, avesse messo dello sciroppo di amarena nel cannone. in quel bianco fatale era l`unica cosa che mantenesse una forma, e sembrava - non esagero - acceso, pulsante di quell`intima luce aurorale che ancora oggi mi ritrovo a sognare. sogno quella trasparenza rossa, si`, ancora oggi, e la sogno senza piu` l`albero, ormai, senza nemmeno piu` la forma dell`albero: sogno quel colore e nient`altro. un tramonto imprigionato in un cielo di gelatina, un sipario di quarzo rosso che cala sul mio sonno, un`immensa caramella charms che si mangia il mondo, ho continuato a sognare quella trasparenza rossa e continuo a farlo, perche` e` cio` che abbiamo visto, quando siamo arrivati al bosco. cosa avete visto? abbiamo visto l`albero ghiacciato intriso di sangue.

come si fa a dimenticare a comando? com`e` possibile perdere per strada la memoria di una storia, se prima non si ha la pazienza di recuperarla passando al setaccio tutto quanto l`ha riempita da venticinque anni a questa parte? e quello che si accinge a fare lo scrittore, seduto su una sedia all`inizio della rambla e proprio nessuna voglia di scrivere e di vivere come gli altri. contraltare di questa sua volonta` di oblio programmatico e globale e` la figura cicciuta e tracagnotta dell`especialista, un docente universitario "che di se` non ha mai saputo niente di essenziale, a parte di essere basso di cavallo e di farsene un cruccio mortale". alle spalle e attorno l`especialista, una caleidoscopica orda di parenti che rimescolano i propri sessi e li sovrappongono, una consorteria di avidi, esaltati e feroci come conigli stipati dentro una comune gabbia di pregiudizi, rancori, omerta`, tic di finta trasgressione e segreti di pulcinella. per lo scrittore affezionarsi all`especialista e tenere il conto dei ribaltoni della sua sagrada familia e` un tutt`uno, un po` perche` simpatizzare con i mostri e` l`unico modo per non farsene sbranare, un po` perche` "per fare chiaro bisogna prima fare un po` di caldo". ha inizio cosi` una lotta all`ultima confidenza taciuta tra un uomo che ha il solo cruccio di non poter condividere la propria integrita` con nessuno e diversi esemplari di un`umanita` all`ultimo grido antica come eva, reazionaria come il generale franco e raccapricciante come un`acquaforte di goya.