
"mi chiamo nestor, ho trentun anni e sono nano". si presenta cosi, nella sua semplicita, suscitando subito attenzione ed empatia. nestor landiras vive a montmartre, ai piedi del sacre-coeur dove spesso sale di notte per perdersi nel tappeto di luci di parigi aspettando l`alba. rifiutato alla nascita dalla madre, cresce avvolto dall`abbraccio della nonna bernadette che gli ha insegnato a volersi bene, ad avere fiducia in se stesso, a trattare bene gli altri, a coltivare i propri doni. e tra questi la scrittura. e lei a consegnargli tutto l`amore per la lettura e la letteratura. sullo sfondo montmartre e un palcoscenico colorato e multietnico dentro cui sfilano i personaggi piu bizzarri, da un ricettatore a un pascia squattrinato, un poliziotto caduto in disgrazia e un asceta convertito in boss, una vicina che di notte batte vicoli malfamati o un giovane algerino in cerca di permesso di soggiorno. i suoi amici magrebini gli hanno dato il nome di un tipico dolce della loro terra, cuore di mandorla. grazie a loro e a un incontro inaspettato che lo portera fino in norvegia passando per la provenza, cuore di mandorla non si trovera solo quando la nonna si ammala e inizia a perdere i ricordi. ode alla solidarieta, alla forza dei deboli e al coraggio, questo e un romanzo commovente, fuori da qualunque retorico pietismo, che si legge d`un fiato e si chiude a malincuore. nestor e ritratto senza sconti con pregi e asperita, a tratti testardo e irascibile ma non per questo meno amabile. la voce poetica e pacata di yasmina khadra lascia i lettori a riflettere su questioni profonde senza mai cedere al giudizio, mentre tra le pagine trionfa il potere salvifico della scrittura e dell`amicizia.











