da qualche tempo a questa parte, nel gergo giornalistico e televisivo di molti "intellettuali mediatici", laici e cattolici, del nostro paese, la parola eutanasia e` diventata una parola impronunciabile: quasi che colui che osa pronunciarla commetta un peccato mortale, un crimine e sia destinato, in ogni caso, alle fiamme dell`inferno. eppure, per oltre duemila anni, ha conservato l`originario significato che ben conoscono quanti hanno ancora una qualche familiarita` con il greco antico: morte felice, serena, dolce e, in ogni caso, nobile e razionale, in quanto morte a cui si espone il saggio "per la patria e per gli amici e nel caso in cui sia vittima di dolori acuti o di menomazioni o di malattie incurabili" (diogene laerzio, vite dei filosofi, vii, 130).
jacques derrida si interroga su una certa internazionalizzazione in corso della filosofia, del suo insegnamento come delle sue pratiche, ricerche o esperienze. quali sono a questo riguardo le responsabilita` di ogni filosofo, attraverso la sua lingua, la sua tradizione, la sua nazionalita`? appare indispensabile una riflessione sulla filosofia, e in particolar modo sulla filosofia del diritto che fonda istituzioni quali l`onu, l`unesco, etc. derrida inscrive le sue riflessioni preliminari sotto il segno di un testo celebre e singolarmente "attuale" di kant (idea per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico, 1784), che richiede al contempo il rispetto, la rilettura e alcune domande.
le avventure del cuore umano hanno informato piu` di un mito e innumerevoli capolavori della letteratura antica e moderna. dal medioevo alla fine del xvii secolo, si raccolgono singolari storie che mescolano l`orribile intrigo alla devozione amorosa quando il marito geloso uccide l`amante per offrirne il cuore in pasto alla moglie. al di la` delle tensioni dell`amore cortese, l`autore evoca l`immagine del cuore divorato e mostra altresi` come la teologia del sacro cuore abbia potuto giocare un ruolo determinante nelle leggende del cuore divorato.
un volume che offre agli studiosi, agli appassionati, ai semplici curiosi, un ritratto particolare dell`artista, che intreccia al profilo strettamente professionale quello umano, delineando una personalita` complessa e sfaccettata. risultato delle ricerche di franco pulcini in collaborazione con gaston fournier-facio, ricostruisce attraverso una serie numerosa di immagini, lati inediti della vita e dell`opera del grande compositore.
la differenza ha profonde radici storiche e culturali ed e` il frutto delle risposte che i diversi gruppi umani hanno saputo dare ai differenti habitat con cui si sono trovati a convivere. marco aime, dialogando con le sue nipotine chiara ed elena, racconta dei suoi viaggi, dei suoi incontri immaginari con colleghi celebri come claude le`vi-strauss o bronislaw malinowski - nel libro citati semplicemente per nome, - e mediante aneddoti ed esempi spiega le diverse concezioni che i tanti popoli della terra hanno dello spazio, del tempo, della famiglia, dell`economia, del corpo. nel suo insieme il libro da vita a una sorta di breve e semplice corso di antropologia che fornisce ai lettori, giovani e adulti, gli strumenti critici per osservare il mondo con altri occhi.
la prima opera nota di henry james e` il racconto a tragedy of error, pubblicato anonimo nel 1864; dell`anno seguente, firmato, the story of a year. sono prove narrative che gia` dimostrano un livello strutturale e tematico assai elaborato e che fanno presupporre la dimestichezza con la scrittura. tutto fa pensare, insomma, che james avesse gia` pubblicato numerosi racconti senza firmarli o sotto pseudonimo. alla ricerca di questi testi perduti, per decenni il professor floyd horowitz ha scandagliato i periodici del tardo ottocento e, dopo accurate ricerche, ha individuato alcune decine di racconti sicuramente attribuibili al giovane james. tra questi ne ha selezionati ventiquattro, finora inediti in italia, che sono raccolti nel presente volume.
Più di 30 dimore in stile messicano, più di 250 fotografie di Tim Street-Porter ci conducono in viaggio tra l'arredo più affascinante dell'incontro di frontiera tra USA e l'America Centrale.
i sei libri del "de rerum natura" sono disposti a coppie: i primi due riguardano la fisica atomistica; il terzo e il quarto, la psicologia; gli ultimi la storia del cosmo e dell`umanita`. l`incipit di ogni libro e` una celebrazione di epicuro. lucrezio vuole guardare a fondo nell`esistenza e la scoperta del vero si rivela tutt`uno con la coscienza della fragilita` dell`uomo: ciascun libro si chiude con un potente quadro di desolazione.
"il blues e` solo un brivido profondo e doloroso": e` a definizioni come questa, cantata nei primi anni quaranta dal chitarrista nero son house, che spesso si e` fatto ricorso nel tentativo di descrivere il blues. in realta`, a seconda delle circostanze si puo` definire il blues in termini emotivi, tecnico-musicali, socio-culturali o commerciali, e i risultati non necessariamente coincideranno. questo testo aiuta il lettore a orientarsi fra le differenti interpretazioni, offrendo un panorama completo di come si sia evoluto il blues e di come, parallelamente, si sia evoluto il nostro modo di intenderlo. ne rintraccia le radici nei canti religiosi e di lavoro della popolazione nera del delta del mississippi, mostrando le trasformazioni operate da artisti professionisti come w.c. handy. ne segue poi l`evoluzione da ma rainey e bessie smith a billie holiday e b.b. king, descrivendo l`impatto delle incisioni di blues rurale di artisti come lemon jefferson o charley patton, esplorando il ruolo del blues nello sviluppo della musica country e nel jazz, ed esaminando le tendenze rhythm and blues degli anni `40 e `50. si spinge quindi fino ai nostri giorni, attraversando la stagione del rock `n` roll, toccando gli effetti del blues sulla poesia e il suo collegamento a stili moderni come il rap: mostrando, insomma, tutta l`ampiezza di un fenomeno storico e musicale di immensa popolarita`.