dopo lars von trier, martin scorsese e i registi della nouvelle vague, la collana minimum fax cinema punta l`attenzione su orson welles: quattordici interviste e un ricordo di gore vidal che guidano il lettore in un "incontro ravvicinato" con il cineasta. "un`ape che sta sempre preparando il miele": cosi` welles, una delle personalita` piu` eclettiche e innovative del cinema del novecento, attore, sceneggiatore e regista dal genio inquieto e anticonformista, si presentava in una celebre intervista del 1967.
trentaquattro racconti sul tema della memoria, della nostalgia e del desiderio, in un viaggio che si snoda dalla nuova scozia a chicago, dalla east coast al mississippi, dall`inizio del secolo a oggi, seguendo la suggestione degli alberi genealogici, delle cronache locali, dei pettegolezzi di quartiere e delle memorie di famiglia. ma il vero itinerario del libro passa per il cuore dei personaggi, che siano reduci della guerra mondiale che ricordano con rabbia, coppie di adolescenti che passano la prima notte insieme, famiglie ebree piccolo borghesi nei benpensanti anni cinquanta, teatranti amatoriali o assi del biliardo: con talento da cantastorie, orner accosta e combina le loro vicende, le loro voci, i loro piccoli e grandi drammi.
Fairy Oak e` un villaggio magico e antico, nascosto fra le pieghe di un tempo immortale. a volerlo cercare, bisognerebbe viaggiare fra gli altopiani scozzesi e le scogliere normanne, in una valle fiorita della bretagna, fra i verdi prati irlandesi e le baie dell`oceano. Il villaggio e` abitato da creature magiche ed esseri umani, ma e` difficile distinguere gli uni dagli altri. infatti, fate, maghi, streghe e cittadini comuni abitano quelle case di pietra da tanto di quel tempo che ormai nessuno fa piu` caso alle reciproche stranezze. e dopo tanto tempo, tutti si somigliano un po`! a parte le fate, che sono molto, molto piccole e luminose... E volano! i maghi e le streghe della valle le chiamano per badare ai piccoli del villaggio.
il successo di realizzazioni importanti come linux e piu` ancora di internet frutto della collaborazione di migliaia di ricercatori e programmatori di tutto il mondo, che hanno operato a titolo personale, da` un contenuto di realta` alla prospettiva della `informatica solidale`. ai capitoli dedicati alle tecnologie e al mercato dell`informazione, fanno seguito quelli dedicati al confronto con il software proprietario, all`analisi degli aspetti socioeconomici della nuova modalita` di sviluppo del software. infine, nell`ultimo capitolo, si discute la questione di carattere generale della proprieta` intellettuale, di cui il caso dell`informatica e del software e` soltanto un esempio emblematico.
l`autrice traccia una vera e propria fenomenologia dell`amore dalle origini ai giorni nostri, raccontando le tappe fondamentali di una storia che avra` fine soltanto quando finira` il mondo. l`amore nella societa` maschilista della grecia e di roma; l`amore nel medio evo, dove infiammo` il cuore di poeti e cavalieri erranti meritandosi il titolo di "cortese" e via via, le sue continue mutazioni e le sue moltiplicazioni: castita`, lussuria, libertinaggio, ricerca sfrenata di sensazioni o di una purificazione in molti casi prossima al misticismo, le rigide e bacchettone regole del periodo vittoriano, la rivoluzione sessuale degli anni settanta.
che cos`e` la santita`? cos`e` la pieta` religiosa? quali azioni degli uomini sono gradite agli de`i e quali no? e sempre possibile identificare "santita`" e "giustizia"? ecco alcuni dei temi dibattuti in questo dialogo, uno dei piu` antichi, tra socrate e l`indovino eutifrone. un esempio di come il pensiero e il dubbio socratico riescano a mettere in crisi i luoghi comuni e i valori dati per scontati nell`atene del v secolo a. c. un dialogo in cui domina ancora la figura di socrate con la sua azione volta alla ricerca di una verita` ormai sommersa da falsi valori.
l`autore identifica la piazza quale teatro tipicamente italiano della vita pubblica e della lotta politica, ricostruendo, attraverso le trasformazioni dell`uso della piazza, le trasformazioni della vita civile italiana. dai moti del 1848 alle cannonate di bava beccaris e ai grandi scioperi, dai comizi interventisti alle adunate oceaniche del fascismo, da piazzale loreto ai disordini di piazza, ma anche alle piazze dei paesini, questa e` la storia dell`ultima stagione in cui "l`andare in piazza" e` stato parte integrante della vita dei cittadini, prima che la televisione diventasse il luogo della vita pubblica. il testo esamina anche come l`uso politico della piazza si stia riaffermando, in un interscambio fra la piazza mediatica e quella reale.
negli anni `50 nasce lo stereotipo della madre italiana, furiosa partigiana del figlio maschio. in realta`, questo stereotipo e` il frutto del particolare clima maturato all`indomani della ii guerra mondiale, alimentato da un succedersi di rappresentazioni ideali, anche a carattere propagandistico politico, che hanno permeato intere generazioni e reso plausibile l`idea che il "mammismo" abbia non solo una lunga storia ma rappresenti la condizione originaria della mentalita` familiare italiana. nel libro si ripercorrono alcuni momenti topici per il definirsi delle immagini materne della nuova nazione, rintracciando temi e rappresentazioni che piu` ricorrono nella letteratura, nella diaristica e nei romanzi.
l`autore fa luce su aspetti trascurati della storia sociale ed economica russa tra la fine dell`800 e l`inizio del `900 e ricostruisce l`identita` sociale e mentale del lavoratore moscovita, diviso tra il nuovo ruolo di protagonista del processo di industrializzazione e le poprie radici rurali, al momento del primo diffondersi delle idee marxiste.
il volume mette a fuoco innanzi tutto un profilo di dini. ma non c`e` solo la figura del capo del governo, il diario presenta anche una galleria di ritratti, di esponenti della politica e delle istituzioni, tutti "visti da vicino". il libro costituisce una chiave di comprensione della fase politica che attraversa il nostro paese, anche in relazione agli sviluppi politici che discendono dal governo dini.
fu la guerra piu` desiderata, sognata e scritta, la guerra degli scrittori e dei poeti. in questo libro si puo` vedere come la grande guerra e` stata prefigurata, raffigurata e trasfigurata dagli intellettuali italiani.
"la donna dei fili" e` un viaggio dentro l`altro, la donna, fin la` dove neanche lei si conosce, fino a frugare nel deposito dei suoi sogni e delle sue fantasie. il viaggio si compie come una discesa in verticale, a scatti, per progressivi colpi di sonda: ognuno dei quali, toccando un qualche nucleo simbolico e facendone scaturire le rivelazioni, finisce per esporre una storia e costituire un capitolo. ogni rapporto (d`amore, di sesso, di lavoro; con la madre, il marito, la figlia, gli amici) e` un groviglio di fili "che si attorcigliano attorno al cuore". seguendo questi fili, il romanzo ricostruisce la storia esemplare e la vita quotidiana di una donna del nostro tempo.
torna negli elefanti la celebre traduzione del "miles gloriosus" di plauto. pasolini dichiaro` di aver affrontato il capolavoro plautino "armato della lente deformante dell`artigiano in smania di rifacimento piu` che della lente dell`analista". e di un geniale rifacimento si tratta, in cui pasolini, scartati i registri del dialettale e del linguaggio teatrale alto, sceglie la lingua dell`avanspettacolo, l`unica capace di rendere il tono "sanguignamente plebeo" dello scrittore latino.
il libro, che propone la sceneggiatura dell`omonimo film, racconta la storia di un giovane di cinisi, un piccolo paese nei pressi di palermo. si chiama giuseppe impastato. forte della sua formazione comunista rompe i rapporti con un padre troppo ossequioso verso il boss locale e comincia la sua battaglia contro il silenzio e le diffuse connivenze mafiose. dalla protesta in piazza ai giornali volanti, alle manifestazioni improvvisate, peppino arriva infine all`uso politico di una radio libera. fa nomi e cognomi, denuncia gli interessi che ruotano intorno all`ampliamento dell`aereoporto di punta raisi, mette spalle al muro il boss tano badalamenti. peppino impastato viene ucciso il 9 maggio 1978 e la notizia sepolta sotto il clamore del delitto moro.
il sergente di polizia dave bannion indaga sul suicidio apparentemente privo di motivo del collega tom deery. e scopre che questi era ben diverso dall`immagine che voleva dare di se`, e che si e` ucciso per il rimorso di essere stato per anni al soldo della mala. la polizia vorrebbe chiudere il caso ma bannion procede nelle sue indagini. finche` in un attentato contro di lui resta uccisa la moglie kate. si vede allora costretto a dare le dimissioni ma decide di farsi ugualmente giustizia da se`. e si vendica con l`aiuto della donna di un pezzo grosso della malavita, debby, vittima a sua volta del gangster. me givern, interessato alle psicologie, ai moventi e ai contesti sociali piu` che alla soluzione dei casi, affronta con un ritmo sostenuto il tema a lui caro della corruzione delle forze dell`ordine, e nella lotta di un uomo solo contro un intero sistema svela i residui di moralita` presenti anche nei poliziotti "marci" e quel che puo` condurre alla violenza del suicidio o della vendetta.
la quasi centenaria edena rievoca la propria vita e quella del suo popolo, gli etoni. edena e` la figlia del capo villaggio assanga dju-li, in camerun. bambina all`inizio del romanzo, la vediamo crescere di capitolo in capitolo. non bella, ma forte e intelligente, di carattere non somiglia ne` alla madre andela, donna devota e rassegnata, ne` alla seconda moglie del padre, l`edonista e sfrontata fondamento di piacere. a fianco del padre si sente al riparo dai pericoli che minacciano la sopravvivenza della comunita`, ma la colonizzazione avanza, sotto i tedeschi prima, poi sotto i francesi, e l`autorevolezza del capotribu` ne viene travolta. edena intanto, sebbene innamorata del primo convertito al cristianesimo nel villaggio, viene data in sposa al padre di lui, il successore designato di assanga, gazolo, che le impone una vita di frustrazioni e umiliazioni. finche` lei non si ribella e fugge nella giungla, per poi rifugiarsi nel locale gestito da fondamento di piacere dove scopre quanto sia facile il passo dalla sottomissione alla prostituzione. una volta fuggita dal villaggio ha acquisito maggiore consapevolezza di se`, e la maturita` dell`indipendenza le fa capire meglio la fragilita` umana, l`ipocrisia delle convenzioni e il destino della sua gente, una civilta` in via di dissoluzione.
dato alle stampe alle soglie dei grandi mutamenti del 1989, "fiasco" e` imbevuto di uno dei piu` grandi timori dell`uomo dell`est europeo: il fallimento della liberta`, che si presenta, dall`altra parte del muro, come il fallimento della ricerca della felicita`. un fallimento, un fiasco, in cui si riconosce anche lo scrittore. imre kerte`sz, nato a budapest nel 1929, deportato ad auschwitz e liberato a buchenwald nel 1945, ha vinto il premio nobel per la letteratura nel 2002. kerte`sz impiego` circa dieci anni a scriere "essere senza destino" (pubblicato in ungheria nel 1975 e ignorato fino alla fine degli anni ottanta), il primo capitolo dell`ideale trilogia che prosegue con "fiasco" (1988) e "kaddish per un bambino non nato" (1989).
piu` di cento sopravvissuti raccontano la loro storia, componendo un grande racconto corale dell`ebraismo italiano. dal mondo di prima, l`infanzia, la scuola, alle leggi antiebraiche e alla conseguente catena di umiliazioni. e poi l`occupazione tedesca, gli arresti, le detenzioni, la deportazione. complessivamente nel 1943 venne deportato circa un quinto degli ebrei residenti sul territorio italiano: oltre 9000 persone. nella quasi totalita` dirette ad auschwitz. ma chi erano gli ebrei italiani? all`inizio degli anni trenta erano circa 45 000 persone; le comunita` piu` consistenti erano quelle di roma (oltre 11 000), milano, trieste, torino, firenze, venezia e genova. comunita`, in generale, fortemente integrate nel tessuto sociale del paese, a tal punto che dopo la liberazione solo un`esigua minoranza dei sopravvissuti scelse, a differenza degli ebrei di altre nazionalita`, di vivere altrove. un mosaico di testimonianze che ha sui lettori un effetto dirompente proprio grazie al fittissimo intreccio di ricordi, traumi, sogni, rabbia, smarrimento, sensi di colpa, e persino speranza, dopo il ritorno alla vita.
"cercate in questo libro cose semplici e modeste: il racconto di tre viaggi in sicilia", nei primi anni cinquanta, "e delle cose di laggiu` come possono cadere sotto l`occhio aperto di un viaggiatore senza pregiudizi", ci suggeriva l`autore. la forza delle pagine di carlo levi e` concentrata in un`unica parola: amore. come scrive vincenzo consolo nella sua prefazione, "l`amore per tutto quanto e` umano, acutamente umano, vale a dire debole e doloroso, vale a dire nobile. da qui quella sua straordinaria capacita` di guardare, leggere e capire la realta`, capacita` di leggere la realta` contadina meridionale, di comunicare con essa. da questo suo amore poi, l`ironia e l`invettiva contro il disumano, contro i responsabili dei mali, e la risolutezza nel ristabilire il senso della verita` e della giustizia".
in questo suo primo libro di poesie, il grande talento di haddon nel narrare storie e la sua incontenibile immaginazione si fondono e danno vita a una raccolta audace e coinvolgente, sospesa tra tenerezza e malinconia. in questo libro si trovano canzoni d`amore venate di amarezza, liriche costruite sullo humour, ninnenanne, ironici scherzi postmoderni e un intero romanzo di john buchan condensato in cinque pagine.
a cinque anni dal "lunario dei giorni d`amore", guido davico bonino propone un "libro da comodino" che a quello si collega, anche se diversamente concepito. nella scansione di una lettura al giorno, lungo l`arco di un intero anno, la poesia non si alterna piu` alla prosa, ma colma tutte le esigenze espressive che la fenomenologia amorosa ha saputo, attraverso i millenni, e sotto ogni cielo, provocare. il volume raccoglie infatti una gran varieta` di liriche, diverse per generi e autori: dagli arabi ai cinesi e giapponesi, dagli anonimi cantori del continente africano o delle civilta` indoamericane ai maestri della tradizione lirica europea, alle voci poetiche delle ultime generazioni.
quattro uomini disperati decidono di lasciare la capitale argentina per tentare una rapina in una banca di provincia. il colpo sembra essere andato a segno, ma qualcosa va storto e la banda deve ritirarsi precipitosamente. gli abitanti della cittadina danno vita a una collettiva reazione di difesa e di atti selvaggi. i quattro non riescono a fuggire e cercano scampo nei vicoli e nelle case, ma e` come se si fossero nascosti sotto la pietra che occulta i rancori, le miserie e le turpitudini della gente. i rapinatori cosi` si trasformano da carnefici in vittime crudelmente perseguitate, braccati come animali dal cerchio dei cacciatori che si chiude intorno a loro.
blesford, anni cinquanta: nell`inghilterra che si sta lasciando alle spalle il secondo conflitto mondiale e le ristrettezze del dopoguerra, ha inizio il romanzo di cui e` protagonista frederica potter; un romanzo che e` per meta` la storia problematica e talora lacerante della famiglia potter, e per l`altra meta` la storia di un allestimento teatrale minuziosamente descritto, quello dell`opera che da` il titolo al romanzo, "la vergine nel giardino". la vergine in questione e` elisabetta i, vergine dai molti amanti che a un marito preferi` il potere e la liberta`. il romanzo e` il primo volume della tetralogia di antonia s. byatt, di cui i lettori italiani conoscono il terzo volume, "la torre di babele".
negli ultimi giorni di un processo internazionale per crimini di guerra, un giovane sostituto procuratore si prepara a inchiodare il mostro, un capo di stato colpevole di genocidio. mentre raccoglie i capi d`accusa si ritrova a fare i conti con l`idea stessa di responsabilita`, e con le mille piccole, gigantesche colpe di cui e` fatta la nostra vita. tullio avoledo, friulano, vive e lavora a pordenone nell`ufficio legale di una banca. in questo libro presenta un romanzo giudiziario atipico in cui la parte processuale rimane in ombra, ma non la parte preparatoria, con la sua tensione, le minacce, la dolorosa analisi delle fosse comuni; e al tempo stesso una storia familiare tenera e crudele.
un "angelo custode" dagli inquietanti occhi verdi, la mozartiana regina della notte, un generale magnanimo e allegro, un musicista, aron, "salvatore" ingenuo: questi e altri inusuali personaggi fanno da sfondo alla storia di antonia sahler, giovane figlia di contadini della valle del reno che, costretta dalla miseria, emigra nella new york anni venti del proibizionismo e della crisi economica. sulla nave conosce balthasar, un giovane con cui condividera` esperienze distruttive e sentimenti, droga e fame. d`un tratto nella sua vita entra aron, musicista di belle speranze, che la introduce nello scintillante mondo della lirica.
il 10 luglio 1971 un commando militare irrompe nella residenza estiva del re a skhirate, in marocco. ma il colpo di stato fallisce. i soldati che avevano preso parte alla missione (molti senza neanche conoscerne l`obiettivo) vengono rinchiusi in un carcere scavato nel sottosuolo, sepolti vivi per 18 anni nelle tenebre piu` assolute. tra essi c`e` salim, la voce narrante, cantastorie dalla memoria prodigiosa. poi ci sono gli altri: walkrine, lo specialista degli scorpioni, ustad, l`asceta, karim l`uomo che sa contare il tempo, achar il cattivo che si fa scudo con la forza dell`invidia e della grettezza. e i sorveglianti, sempre gli stessi, segregati a loro volta, pian piano disperati complici. fino al giorno della liberazione: una nuova nascita dopo 18 anni.
"il racconto biblico in questo caso mette in scena il legame di una suocera e una nuora che non solo si amano e si rispettano, ma fanno a gara per aiutarsi e sostenersi, fedeli al loro affetto nonostante siano state private di ogni figura maschile protettiva." [dall`introduzione di dacia maraini]. la consulenza generale e` di paolo de benedetti, l`appendice storico-critica di agnese cini tassinaro.
al termine di una lunga malattia la moglie di molcho muore, lasciando al marito un immenso vuoto, una vita da reinventare. negli ultimi sette anni molcho e` vissuto come un perfetto infermiere. ora sembra che tutti vogliano trovargli un`altra moglie. ma molcho e` talmente attaccato al ricordo della moglie da tornare a berlino, citta` natale di lei, due volte l`anno. e li` si sente accusare d`aver fatto morire la moglie proprio con le sue cure amorevoli e assidue. attraverso cinque, intense stagioni, l`autore racconta lo spaesamento, le ansie, il senso di inadeguatezza del suo personaggio, ma anche la sua lenta rinascita.
con questo nuovo romanzo vassalli torna a un ambiente che conosce bene, ed appare chiaramente riconoscibile anche se non esplicitamente dichiarato: una citta` padana che assomiglia a novara, teatro di oltre cent`anni di storia, dall`unita` italiana a questa travagliata fine secolo. al centro della sua saga vassalli ha posto una grande villa. ideata come una dimora principesca (forse dall`antonelli) per una famiglia aristocratica di origine napoletana, la villa cambiera` rapidamente padrone, conoscera` decine di personaggi, sullo sfondo di una decadenza inarrestabile, sino a diventare il ricovero degradato di gruppi di extracomunitari. animato da una forte passione civile, l`autore ha scritto un nuovo capitolo della sua storia d`italia che va componendo da anni.
Carlo, re dei Franchi, ha ripudiato Ermengarda, figlia di Desiderio, re dei Longobardi. Ermengarda torna dal padre e chiede di potersi chiudere in convento per trovare conforto nella preghiera. Un messo di Carlo intima a Desiderio di restituire le terre tolte al pontefice. Il re risponde sdegnosamente e la guerra è dichiarata. Alcuni duchi longobardi sono pronti a tradire. Nel campo dei Franchi giunge il diacono Martino a rivelare l'esistenza di un valico che permette a Carlo di prendere di sorpresa i Longobardi. Adelchi si difende strenuamente; intanto Ermengarda, muore in convento a Brescia. Un traditore apre ai Franchi le porte di Pavia, ultimo rifugio dei Longobardi. Giunge, morente, Adelchi che ha deciso di combattere fino all'ultimo.
Simon & Schuster, 1993, UK. Dopo la morte di Elvis Presley e di John Lennon, Mick Jagger è l'ultimo dei titani del rock, una delle più importanti icone al mondo e in occasione del suo 50esimo compleanno nel 1993, l'autore stende una biografia rivelatoria che fruga nel torbido con i dettagli della sua presunta bisessualità, del turbolento matrimonio con Bianca Jagger, i suoi colpi di fulmine per Carly Simon, Linda Rondstadt e Marianne Faithful, l'attrazione per Madonna, gli alti e bassi delle droghe e infine i motivi per cui viene considerato un abile finanziere e affarista. Illustrato con foto in bianco e nero. In inglese.
pepe carvalho e` sempre il migliore. anche quando viene chiamato a madrid, citta` dove il nostro detective non riesce mai a dormire, a sciogliere l`enigma del decesso di arturo araquistain, trovato morto con un mazzetto di viole nella patta aperta. un delitto a sfondo sessuale? ma tutto questo avviene a prado del rey, gli studi storici della televisione spagnola, e molti suppongono che si tratti di una vendetta nella guerra per le ambite poltrone del nuovo potere. carvalho scoprira` ben di piu`: politici socialisti, giovani bande musicali, emarginati, scrittori falliti o maltrattati e una ragazza di rara e prepotente bellezza mostrata nuda fin troppe volte sul piccolo schermo daranno colore e verita` a un racconto di rara perfezione. e poi: una colombiana assassinata nell`"up and down", il club dei nuovi arricchiti barcellonesi, pieno di snob e di cafoni; un sociologo sessuale che ingaggia carvalho per chiarire la morte di una cubista che trasgredisce le leggi della morale comune e soprattutto quelle della propria famiglia, ricca e bempensante. e, per finire, una storia amara come poche, di amore e disamore, con sette cadaveri, una ragazza in vendita che tenta di redimersi con lo studio, due vecchi, un principe sordido, un cane color cannella. nessuno si redime, nessuno si salva, e carvalho cena con sempre maggior disincanto insieme al vecchio amico fuster, lassu` a vallvidrera.
nel 1552 bartolome` de las casas da` alle stampe "la brevissima relazione della distruzione delle indie", vibrante atto d`accusa sulle violenze commesse dagli spagnoli nel nuovo mondo. con questo memoriale, il frate domenicano invoca l`intervento dell`imperatore carlo v, "padre e pastore" dei nuovi sudditi americani, per far cessare massacri e crudelta`. con la radicale opposizione tra l`innocente bonta` degli indios e la malvagita` dei conquistatori, las casas dipinge l`invasione spagnola come un tragico flagello che ha snaturato la missione provvidenziale della corona: riunificare l`umanita` in nome della fede cattolica e della fratellanza cristiana. sara` la denuncia del genocidio materiale e spirituale degli indigeni americani compiuto da "lupi e tigri e leoni" mossi dalla brama dell`oro a determinare lo straordinario successo della "brevissima", divenuto un classico della cronachistica spagnola sull`america. oggi, come allora, l`opera di las casas piu` conosciuta e piu` letta mantiene intatto il suo valore di appassionata difesa dei diritti naturali dei popoli americani e riporta in primo piano il dovere morale del rispetto dei valori della persona.
credi di sapere quello che fanno nel buio. di poterlo immaginare. ma non conosci il buio. e non conosci loro. in fondo gemma e pauline sono solo due bambine di dieci anni, cosa potra` mai nascondere la loro vita? due ragazzine come tante, due compagne di scuola che sembrano non condividere nulla: socialmente privilegiata, cresciuta in un ambiente (all`apparenza) iperprotettivo, l`ingenua gemma; povera, posseduta da una rabbia che sembra aver ricevuto con il latte della madre prostituta, l`aggressiva pauline. invece la loro amicizia, strana, casuale, un po` storta, cresce su cio` che le unisce: la violenza di una citta` operaia e disagiata, l`atmosfera di impalpabile ma incombente minaccia che pervade le loro fragili esistenze. e poi c`e` la comune passione - anzi ossessione - per lallie. attrice bambina, piccola lolita televisiva, lallie da` corpo, un corpo fasciato da tutine aderenti e precocemente ammiccanti, a tutti i sogni di gemma e pauline. quando la piccola diva verra` in citta` per girare un film - in cui interpreta la vittima di un pedofilo - le vite delle tre ragazzine si incontreranno in un`esplosione di orrore, un precipitato di tutta la violenza, la rabbia, i tradimenti, gli abusi, le invidie che hanno accumulato nelle loro vite. esistenze brevi, ma lunghe abbastanza per veder morire il futuro. perche` e` questo che unisce gemma e pauline: il buio che le avvolge, che cela colpevoli e responsabilita`. il loro essere vittime. il diventare, a loro volta, carnefici.
dove eravate tutti. dov`erano i padri, soprattutto. dentro il declino civile di un paese, cosi` risuona l`essere giovani contro l`eta` adulta, contro l`assenza, contro il silenzio. italo tramontana archivia la memoria degli ultimi vent`anni, quelli familiari e quelli pubblici, come se la sequenza delle prime pagine dei giornali dispiegasse l`evidenza della sua storia, con la caduta di bettino craxi, l`interminabile seconda repubblica, l`attentato alle torri gemelle e l`elezione di barack obama. ma intanto, nei giorni del calendario privato, il padre di italo, insegnante neo-pensionato, investe con l`auto un ex studente davanti alla scuola. a tutti sembra un atto deliberato di violenza. e tanto basta a sfaldare gli equilibri domestici. ora ci sono un padre umiliato, una madre in fuga, un minaccioso tendersi di distanze. che tuttavia va di pari passo con il riaffiorare, bella e insinuante, di quella che era stata la bambina scirocco, e con il suo imporsi sulla prima pagina degli affetti. lo spazio che si apre tra la cupa attualita` e un amore possibile disegna una strada, spazza gli anni senza nome che il giovane italo ha vissuto e ripercorso in una ostinata "archeologia di se stesso". ci vuole uno scatto, fuori dalla passivita` delle emozioni. quasi fosse la nuova citta` simbolo dei destini incrociati, berlino diventa la scena cui andare a cercare, cercarsi, rispondersi. in attesa di sapere dove siamo, tutti.
"pagine in forma di round, perche` la boxe e` un po` la metafora della vita. un incontro dopo l`altro. il gong e ancora il gong, e noi sempre piu` suonati, destinati tutti a diventare vecchie glorie, orfani dei riflettori della nostra gioventu`." vinicio capossela e vincenzo costantino "cinasky" in un libro a quattro guantoni in forma di round. due amici, due "compagni di sbronze" - mr pall e mr mall -, complementari e indivisibili come la scritta sul pacchetto di sigarette, alle prese con l`epica della quotidianita`. ubriacature e abbandoni, solitudine e vagabondaggi notturni, scorribande negli ipermercati e vecchie auto scassate e, su tutto, l`amicizia che sempre salva e tiene a galla.
basato su una documentazione sinora inedita, conservata presso l`archivio del ministero degli esteri sovietico e l`archivio generale dell`ex pcus, questo studio affronta uno dei temi piu` spinosi e discussi della storia dell`italia repubblicana: il rapporto tra il pci e l`unione sovietica durante la guerra e l`immediato dopoguerra.
il ponte della ghisolfa e` una raccolta di diciannove racconti pubblicata da testori nel 1958; essa fa parte di un disegno piu` ampio, una sorta di "commedia umana" dal titolo "i segreti di milano", "dove tutto - nomi e situazioni, personaggi e ambienti - si tiene, si intreccia e si conferma". nel ponte della ghisolfa e` rappresentato "il mondo della periferia milanese, popolato di poveri diavoli che tirano la carretta in fabbrica o a bottega ma anche di sfaccendati pronti a tutto, di prostitute e ragazzi di vita, di ladri e macro` con licenza di ricattare se non proprio di uccidere, di aspiranti campioni sportivi e di torbidi nouveaux riches". i personaggi del ponte della ghisolfa sono tutti personaggi giovanissimi, operai, baristi, che, nella periferia di una milano alle soglie del boom economico, lottano per sopravvivere, vivono nella periferia dai grandi casoni grigi (roserio, la ghisolfa, porta ticinese), s`incontrano nei bar, frequentano le palestre coltivando la speranza di diventare campioni di ciclismo o di pugilato, passano le domeniche nei "cine" o nelle sale da ballo, s`innamorano.
"benche` la prendessi due volte al giorno, la linea numero 2 non smetteva di rivelarmi la sua intensa poesia. sentivo come di salire in cielo nel momento in cui il metro` usciva da terra, alla fermata combat, per poi arrivare maestosamente alla stazione jaure`s." evocando ricordi legati ai differenti anni e ai vari quartieri della capitale, da saint-germain-des-pre`s a rue soufflot, dal marais a montparnasse, edgar morin racconta la sua vita, iniziata l`8 luglio 1921 in rue mayran, nel 9? arrondissement di parigi, ai piedi della butte montmartre. a ogni trasloco corrispondono tappe diverse della vita amorosa e intellettuale dell`inventore del "pensiero complesso": un itinerario nel cuore di parigi, la citta` amata, dei caffe` e dei bistrot frequentati dagli intellettuali, un racconto sfavillante di intelligenza e di ironia dal piu` anticonformista dei giovani novantenni, che ha vissuto da protagonista le vicende culturali e politiche dell`europa degli ultimi sessant`anni.
raccontare l`11 settembre, o l`ascesa della tennista tracy austin, analizzare l`ironia di kafka e il suo influsso sulla mentalita` degli studenti universitari, riflettere sul tragico destino delle aragoste, recarsi agli oscar del cinema porno. dieci anni in ascolto della voce profonda degli usa: da un talk-show reazionario condotto da un presentatore che si veste appositamente per venire bene in radio, fino alla carovana mediatica che insegue un avversario di bush nelle primarie repubblicane.
questa storia, che non parla di principi azzurri e principesse, inizia in spagna molti anni fa, quando la tv era ancora in bianco e nero, le bambine ballavano con l`hula-hoop e bastava uscire a mangiare un panino per vivere una grande avventura. un giorno, a scuola, lucia conosce eva. spavalda, coraggiosa e indomita come i suoi capelli la prima. timida, riflessiva e avida divoratrice di fagiolini crudi la seconda. hanno entrambe solo sette anni, ma fin dal primo momento diventano amiche per la pelle. condivideranno sogni, segreti sussurrati all`orecchio perche` il ragazzino accanto non senta che si parla di lui, conquiste e delusioni, in un rapporto fatto di complicita` e mille risate, tanto travolgenti e rumorose da attirare sempre i rimproveri degli adulti. finche` un litigio le separera`. anni dopo il caso le fa ritrovare all`aeroporto di madrid. lucia, single, e` il perfetto prototipo della manager in carriera. eva, dopo aver rinunciato al teatro per dedicarsi alla famiglia, si barcamena tra la fine del suo matrimonio e la figlia lola, una piccola pirata di cinque anni. nonostante i vecchi conflitti, l`amicizia di un tempo e` ancora viva, come e piu` di prima. ma lucia non puo` immaginare che eva sta per chiederle il favore piu` importante della sua esistenza. una storia che ci ricorda che esistono legami unici e speciali che nemmeno il tempo e la distanza riescono a intaccare.
nella storia del pensiero il giardino e` sempre stato visto come una metafora vitale dell`opera di dio, dal mito fondativo dell`eden fino ai giardini zen giapponesi. le diverse epoche storiche non hanno fatto quindi che interpretare il particolare rapporto sviluppato dall`uomo con la natura, proprio attraverso l`arte dei giardini, per la loro capacita` di risvegliare gli accordi profondi dell`animo umano. ma senza cura non si da` giardino. mondo chiuso, indefinitamente malleabile, il giardino da` corpo al vecchio sogno del microcosmo. lo si struttura, consapevolmente, come l`immagine, su scala umana, del cosmo smisurato. in un giardino tutto diventa possibile. vi si puo` modellare a proprio modo la creazione, giocare con le stagioni, le luci, le prospettive, le chiome. per questa ragione, i giardini di un`epoca sono tanto rivelatori dello spirito che la anima, quanto possono esserlo la scultura, la pittura o le opere degli scrittori. il libro dedicato da pierre grimal alla storia del giardino, leggiadro e colto al contempo, costituisce ancora oggi una chiave d`accesso essenziale a uno dei temi cruciali della nostra storia culturale.
la svolta istituzionale e politica del 1946 rinnovo` profondamente l`italia, nel costume, nella cultura e nel linguaggio. le citta` erano piene di cumuli di macerie, ma nella pace ritrovata le speranze prevalevano. in quel bisogno di esprimersi, la lingua comune fu chiamata a rispondere a una pluralita` di impieghi e registri prima sconosciuta, e cosi` accadde anche ai dialetti. parte da questa volonta` di nuovo la "storia linguistica dell`italia repubblicana", che si propone di continuare fino all`oggi la "storia linguistica dell`italia unita" dedicata agli anni dal 186l al secondo dopoguerra. il libro racconta il quadro delle condizioni linguistiche e culturali del paese a meta` novecento: un paese contadino segnato da bassa scolarita`, analfabetismo, predominio dei dialetti. individua poi i mutamenti di natura economica, sociale, politica e le luci e le ombre di quel che e` avvenuto nel linguaggio: largo uso dell`italiano nel parlare, ma continua disaffezione alla lettura, nuovo ruolo dei dialetti, scarsa consuetudine con le scienze, mediocri livelli di competenza della popolazione adulta, difficolta` della scuola. l`ultimo capitolo, infine, mostra come tutto cio` incida sui modi di adoperare la nostra lingua: sul vocabolario e la grammatica che usiamo, parlando in privato o in pubblico, o scrivendo testi giornalistici, amministrativi e burocratici, letterari o scientifici.
in questo libro vengono esaminate le radici dell`amore nell`ambito della famiglia, della relazione tra genitori e figli e di quella tra uomo e donna. il testo illustra le leggi che guidano il nostro comportamento all`interno di tali relazioni e individua cosa provoca sofferenza e cosa puo` consentirci di liberarcene; in altri termini, spiega come possiamo trasformare l`amore cieco in una forma di amore piu` consapevole. oltre a una sintesi chiara e di facile lettura dei concetti basilari e degli ultimi sviluppi del lavoro delle costellazioni familiari cosi` come sono stati elaborati dal loro ideatore, bert hellinger, il lavoro include anche un`ampia casistica e una serie di esempi pratici tratti dalla vita quotidiana.
in una nuova traduzione e cura, uno dei piu` celebri dialoghi platonici nel quale il filosofo mette in scena tutto cio` che i greci hanno concepito in materia di eros. nel simposio si racconta di un banchetto organizzato per celebrare la vittoria che il poeta agatone aveva riportato nell`agone tragico delle lenee. i presenti, da aristofane ad alcibiade a socrate, tengono a turno discorsi sulla natura di eros e, nello sforzo di superarsi a vicenda in una sorta di gara, declinano la forma dell`encomio tradizionale in un climax drammatico in cui ogni discorso mette in risalto una tesi particolare: eros come il piu` antico degli de`i (fedro), il contrasto tra eros divino ed eros popolare (pausania), l`eros come principio universale della natura (erissimaco), l`eros come brama dell`uomo verso la sua meta` perduta (aristofane), eros come il piu` giovane, il pili bello e il piu` eccellente degli de`i (agatone). infine socrate, che non propone un suo discorso, ma riferisce quel che ha appreso dalla sacerdotessa diotima di mantinea, stabilendo un punto fondamentale, ma altrettanto ineluttabile: la natura carente dell`amore e dell`innamorato.
ulisse e` un giovane scrittore in crisi creativa (un tempo ha scritto un libro ma si e` fermato li`), lavora in una casa editrice sull`orlo del collasso ed e` innamorato di pilar-penelope, una bellissima immigrata senza permesso di soggiorno (ma non rinuncia alla sua inveterata poligamia). un giorno riceve la lettera di uno sconosciuto che lo invita a un misterioso appuntamento. ulisse, incuriosito, risponde e conosce achille, un ragazzo gravemente malato che gli apre un mondo inatteso di assurdita`, vitalita` e dolore.
"la mostra nasce con un obiettivo piu` ampio rispetto a un`esposizione di fotografia di moda o di fotografie di helmut newton, e per questo dobbiamo un ringraziamento alla helmut newton foundation e a june newton, che hanno colto il significato e il progetto di `questa` "a gun for hire". con il titolo di "a gun for hire" infatti, si considera la grande retrospettiva itinerante, realizzata la prima volta a montecarlo nel 2005, che illustra in modo puntuale il lavoro di helmut newton per il mondo della moda, tra campagne per le griffe piu` importanti del momento e servizi per le riviste piu` significative, a partire dagli anni sessanta e fino alla morte, avvenuta nel 2004. questa di carpi e` quindi una selezione originale e mai esposta in italia, che, nel far conoscere ulteriormente l`autore, riconduce al contesto economico della carpi degli anni novanta e delle scelte di un`impresa fortemente ancorata al territorio blumarine."
un testo di balzac diventa il caso esemplare del rapporto tutt`altro che lineare fra l`autore e il suo testo, tra il progetto e il risultato finale. un rapporto che coinvolge il lettore, chiamato ad affrontare gli enigmi, gli "errori" e i lapsus della macchina letteraria.
il romanzo e` ambientato in sicilia, nell`epoca della costituzione dei fasci, delle rivolte sociali e delle lotte contadine. sullo sfondo di queste vicende si consuma il fallimento degli ideali del risorgimento e i vari personaggi sperimentano l`impossibilita` di stabilire un rapporto educativo con i figli.
e dentro le stanze che le famiglie crescono: strepitanti, incerte, allegre, spaventate. giovani coppie alle prime armi, pronte ad abbracciarsi o a perdersi. come nora e suo marito. ma di quelle stanze bisogna prima o poi spalancare porte e finestre, aprirsi al tempo che passa, all`aria di fuori. "a lungo andare ogni amore ha bisogno di qualcuno che lo veda e riconosca, che lo avvalori, altrimenti rischia di essere scambiato per un malinteso". e cosi` che la signora a., nell`attimo stesso in cui entra in casa per occuparsi delle faccende domestiche, diventa la custode della loro relazione, la bussola per orientarsi nella bonaccia e nella burrasca. con le pantofole allineate accanto alla porta e gli scontrini esatti al centesimo, l`appropriazione indebita della cucina e i pochi tesori di una sua vita segreta, appare fin da subito solida, testarda, magica, incrollabile. "la signora a. era la sola vera testimone dell`impresa che compivamo giorno dopo giorno, la sola testimone del legame che ci univa. senza il suo sguardo ci sentivamo in pericolo".
Parigi... Classica e allo stesso tempo trasgressiva, sfavillante e insieme romantica, con i suoi imperdibili musei, gli imponenti palazzi, gli Ampi Boulevards, i mercatini delle pulci e tutti i quartieri Bohe`Mien.
storie viste dal marciapiede, dal basso di chi nei luoghi sta. cartoline, brevi lettere, trenta racconti scritti come si fa quando si parte per davvero e si racconta una storia a qualcuno che si ama. con lo stesso titolo era gia` uscito un altro libro di erri de luca, alla fine degli anni novanta. in quell`edizione c`erano le storie dei suoi viaggi nella bosnia in guerra, nel pieno della guerra civile jugoslava. in questo altro "pianoterra" quelle storie non ci sono quasi piu`. resta pero` identica la prospettiva di chi guarda. perche` questo libro e` un "atto di residenza": racconta luoghi, avventure, impressioni, uniti da un esclusivo punto di vista, quello del "pianoterra". "tra due esseri umani e` infinito il grado di premure che possono offrirsi incontrandosi al pianoterra di un marciapiede [...]. dall`angolo stretto di chi sta in una folla proviene la scrittura di queste pagine." cosa e` la virilita`, come cambia e cosa diventa. l`idea di patria. la pentola sul fuoco e nonna emma e decine di altre storie di residenza.
Strumento ideale per muoversi agevolmente nelle principali città in Italia e all'estero. Offrono al turista una pianta in grande scala con l'indicazione dei principali monumenti e informazioni dettagliate che comprendono un prezioso elenco di recapiti utili: ufficio informazioni, autonoleggi, parcheggi, aeroporti, fiere, ospedali.
la storia di zeno cosini, inetto a vivere: una specie di marionetta tirata da fili che quanto piu` egli indaga, gli sfuggono. una coscienza inutile a mutare un destino che sembra ineluttabile. e il capolavoro di svevo, la prima storia italiana dove entra prepotentemente in scena la psicanalisi come coprotagonista; forse il piu` grande romanzo del novecento italiano e uno dei maggiori della letteratura europea di questo secolo.
1978. in un anno di speranze distrutte un ex insegnante di inglese del missouri decide di mollare tutto per tirarsi fuori dalla solita vita. il giorno dell`equinozio di primavera sale a bordo del suo sgangherato furgoncino e inizia un viaggio dentro l`america e dentro se stesso. seguendo un itinerario circolare, da columbia a columbia, sulle strade secondarie degli stati uniti, quelle che un tempo le vecchie cartine segnavano in blu, attraversa le caroline, il texas meridionale, lo stato di washington, il montana e il new england. e riscopre infine un`america diversa, sconosciuta, come gli indimenticabili personaggi che popolano questo libro singolare. un romanzo di incontri, ricerche, inaspettate svolte.
l`autrice e` nata nel 1938 in un villaggio del delta del mekong, teatro di tante battaglie tra i nordvietnamiti e gli americani. dopo aver lavorato per anni nei quartieri piu` poveri di saigon, ha fondato nel 1964 la school of youth for social service. questa associazione si e` occupata, durante la guerra del vietnam dell`organizzazione di ospedali, scuole, programmi agricoli e di ricostruire i villaggi distrutti dalla guerra. questo libro e` la sua autobiografia, il racconto della vita di una donna che ha cercato di lasciare una traccia nella tormentata storia del suo paese.
il duomo e il prestigioso teatro alla scala, le vie della moda, i musei del castello sforzesco e il verde del parco sempione; tra antiche chiese, fabbriche riconvertite e rooftop panoramici, il capoluogo lombardo si svela a 360 gradi. la citta` si apre per voi: una grande mappa per ogni quartiere i luoghi da vedere assolutamente e come organizzare la visita in un weekend. vivere milano al ritmo dei suoi abitanti: rinnovare il guardaroba tra boutique e outlet, prendere l`aperitivo nei locali piu` cool, sorprendersi con le ultime tendenze del design... quartieri emergenti e ultime tendenze, oltre a consigli, sconti e riduzioni per spendere meno; 200 siti, monumenti e indirizzi tra ristoranti, teatri e negozi suggeriti dai nostri autori; itinerari tematici in citta`: architetture, shopping in brera e nelle cinque vie, lungo i navigli; gite fuori porta: l`abbazia di chiaravalle, lodi, bergamo, i laghi e il naviglio grande...
nello scenario del sublime himalaya, scintillante di nevi e al tempo stesso antropomorfo sovrano dei monti, si svolge la vicenda di sua figlia, la stupenda parvati, e dell`inquietante dio siva. vuole un decreto del creatore brahma che solo un figlio nato da questi sposi divini possa sconfiggere il demone taraka che si e` impadronito dell`universo e ne fa scempio. ma siva, affranto per la tragica morte della prima moglie, siede in meditazione profonda su un picco inaccessibile e non si accorge nemmeno della meravigliosa fanciulla gia` innamorata di lui. non lo vincera` la freccia del dio dell`amore ma l`intelligente parvati, che lo attrae dimostrando di essere capace anche di un`ascesi implacabile. lo sposalizio trionfale nella capitale festante del regno e una notte d`amore senza fine coronano la storia di una delle coppie piu` amate della fede hindu e dell`immaginario mondiale, capace di incantare i lettori di ogni epoca. composta secondo i principi raffinati della letteratura indiana classica, costruita in maniera magistrale nella scansione degli episodi e dei sentimenti, l`opera si puo` leggere anche come un`introduzione poetica ai grandi temi della relazione fra ascesi ed erotismo e della visione tantrica della sessualita`.
pur dominando un territorio limitato e periferico, i gonzaga sono stati una delle famiglie piu` importanti d`europa, protagonisti per secoli della storia italiana. signori di mantova, poi marchesi e duchi, si imparentarono con gli asburgo e annoverarono nei loro ranghi due imperatrici e una regina di polonia. la promozione delle arti trasformo` mantova in una delle capitali della cultura del rinascimento. ai capolavori di pisanello e mantegna si aggiunsero nei secoli le meraviglie della celeste galleria e i prodigi della musica e del teatro. ma come e` stato possibile per questa casata ritagliarsi una simile posizione e conservarla per quasi quattro secoli? che origini ha avuto? e a cosa fu dovuto tanto successo? un affresco ricco di sorprese, una storia di guerre e di congiure, una lotta per la sopravvivenza prima e per la supremazia poi, attraverso cui si dipana la vicenda dell`italia dal medioevo delle grandi abbazie all`eta` comunale e ai principati.
il molise offre una natura selvaggia, borghi medievali luoghi d`arte e appuntamenti musicali e culturali di rilievo. da campobasso lungo 12 itinerari la guida muove tra centri storici e riserve naturali scoprendo le peculiarita` della regione: le aree archeologiche di saepinum e di pietrabbondante, le cattedrali di termoli e di larino; gli affreschi nella cripta dell`abbazia di s. vincenzo al volturno, i castelli di civitacampomarano, di pescolanciano e di monteroduni.
tennessee, 1870. winona, un`indiana lakota rimasta orfana e adottata dagli ex soldati dell`unione thomas mcnulty e john cole, prova con tenacia a lasciarsi alle spalle le perdite del passato. almeno finche` l`ennesima violenza non la costringe a cercare giustizia. anche travestendosi da uomo... dalla penna di uno dei piu` importanti scrittori contemporanei, la storia di una donna determinata a scegliere per il proprio futuro, un canto alla liberta` di espressione, un`ode a ogni forma d`amore.
nella grande russia conservatrice e patriarcale dei latifondi e dei primi timidi moti liberali, il rapporto conflittuale tra tradizione e rinnovamento trova una rappresentazione esemplare in "padri e figli", pubblicato nel 1862. e la vicenda di due amici appena usciti dall`universita` di pietroburgo: arkadij kirsanov, figlio di un proprietario terriero, e evgenij bazarov, il giovane medico che crede soltanto nelle scienze sperimentali, il nichilista, campione di una societa` di tecnici, che non e` ancora nata. sara` una passione non corrisposta ad avviarlo a un destino emblematico dei turbamenti di un`intera generazione.
pioggia, pioggia, ancora pioggia. poco cibo, tende insufficienti e scarse armi. le truppe fasciste concentrate a nord di roma per l`attacco alla capitale sono stanche, bagnate e affamate quando si diffonde la notizia che mussolini e` stato nominato capo del governo. ma l`entrata a roma non coincide con la sua conquista, anzi in quei giorni la citta` continua a respingere i fascisti come nessun`altra, e gli scontri si fanno durissimi. inizia cosi` un nuovo racconto della marcia su roma che finalmente spiega il ruolo giocato dalla violenza, il motivo per cui la classe dirigente politica non ha compreso subito la gravita degli avvenimenti, il modo in cui lo stato liberale e` crollato. e che mostra come la marcia non sia stata solo quella degli squadristi su roma, ma anche l`invasione e la trasformazione degli equilibri di potere nelle altre citta` d`italia.
all`inizio dell`era imperiale zhenguan, l`imperatore taizong della dinastia tang (618-907) decreto` che fosse redatta l`opera qunshu zhiyao (istruzioni per il buon governo). affido` a due ministri della corte il compito di catalogare il materiale storico e storiografico attinente all`arte di governo, scegliendo tra i classici, le compilazioni storiche e le opere di pensatori ogni contenuto che potesse illustrare i principi della coltivazione di se`, della cura della famiglia e del governo dello stato. durante la dinastia song (960-1279) l`opera ando` perduta, ma fortunatamente una copia manoscritta a cura dei monaci giapponesi dell`epoca kamakura (1192-1330) fu conservata in una delle collezioni del museo kanazawa. nel sessantesimo anno (1795) del regno dell`imperatore qianlong della dinastia qing (1644-1911) l`opera fu restituita alla cina. la raccolta consta di sessantacinque volumi divisi in cinquanta libri e racchiude, attraverso un`esperienza politica plurisecolare, l`essenza della cultura cinese. la versione qui pubblicata e` una selezione di 360 aforismi divisi in sei capitoli: il dao del governante, l`arte del ministro, valorizzare le virtu`, sull`atto del governare, avere ligia premura e comprendere e giudicare.
toronto, anni venti. una comunita` di immigrati - turchi, greci, italiani giunti nel selvaggio cuore del canada - lavora febbrilmente all`edificazione della citta`. intorno a patrick e ai suoi amori, quello sognante per clara e quello piu` tenero e concreto per alice, ruota uno scenario drammatico e tragico, ricco di contrasti e ingiustizie che liberano un`enorme quantita` di energia. mentre la citta` cresce, soffoca la pianta uomo: ma quegli individui coraggiosi stanno anche trasformando una terra sconosciuta nella propria patria.
la "storia del teatro" di brockett e` il piu` aggiornato profilo dell`attivita` teatrale dall`antichita` preclassica ai giorni nostri, e si e` imposta come lo strumento di lavoro fondamentale per gli studiosi e gli operatori del teatro in europa e negli stati uniti. seguendo i piu` recenti risultati raggiunti dalla storiografia, unisce al rigore e alla precisione dell`informazione una straordinaria chiarezza e semplicita` di linguaggio, e ripercorre la storia del fenomeno teatrale attraverso le epoche e nei differenti paesi dell`occidente e dell`oriente, considerando i suoi vari aspetti: dal testo alla recitazione, dalla vita degli autori e delle compagnie alla disposizione dello spazio e della scenografia, dall`organizzazione economica allo sviluppo della trattatistica, dalle regolamentazioni pubbliche all`uso dei trucchi scenici e degli effetti speciali. questa nuova edizione italiana segue le vicende del teatro dai drammi sacri dell`antico egitto fino ai nostri giorni, ed e` stata appositamente curata per rispondere alle particolari esigenze degli studiosi e degli operatori teatrali del nostro paese.
febbraio 1862, la guerra civile e` iniziata da un anno, e il presidente degli stati uniti, abraham lincoln, e` alle prese con cio` che sta assumendo tutti i contorni di una catastrofe. nel frattempo willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. verra` sepolto a washington, nel cimitero di georgetown. a partire da questa scheggia di verita` storica - i giornali dell`epoca raccontano che lincoln si reco` nella cripta e apri` la bara per abbracciare il figlio morto - saunders mette in scena un inedito aldila` romanzesco popolato di anime in stallo. il bardo del titolo, un riferimento al , allude al momento di passaggio in cui la coscienza e` sospesa tra la morte e la prossima vita. e questo il limbo in cui si aggirano moltitudini di creature ancora troppo attaccate all`esistenza precedente, come willie, che non riesce a separarsi dal padre, e il padre, che non riesce a separarsi dal figlio. accompagnati da tre improbabili guide di ascendenza dantesca, assisteremo allo sconvolgimento prodotto nel mondo di queste anime perse dall`arrivo di willie lincoln, che e` morto e non lo sa, e di suo padre, il presidente, che e` come morto ma deve vivere per il bene del proprio paese. sentiremo le voci - petulanti, nostalgiche, stizzose, accorate - degli spiriti e il controcanto della storia. leggeremo nei pensieri di lincoln e nella mente di suo figlio, uniti da un amore che trascende il dolore e il distacco fisico. il romanzo si svolge in una sola notte, eppure abbraccia le epoche e arriva fino a noi, spaziando in un territorio dove tutto e` possibile, dove la logica convive con l`assurdo, le vicende vere con quelle inventate, dove tragedia e farsa non sono due categorie distinte e separate ma un`unica realta` indifferenziata e contraddittoria, che proprio per questo appare spaventosa e viene negata. come si puo` vivere, amare e compiere grandi imprese, sapendo che tutto finisce nel nulla?
"anche per il tasso, come per l`ariosto, si puo` dire che soltanto un`opera abbia veramente contato per tutta la vita, e cioe` quel poema della liberazione di gerusalemme che lo impegno` per oltre trent`anni, dall`esordio poetico sino alla vigilia della morte, e nel quale interamente si rispecchia la storia della poesia tassiana con le sue luci e le sue ombre, le sue virtu` e i suoi vizi... il risultato e` un`originale compenetrazione di piani diversi, in cui i momenti eroici (storici e morali) e quelli lirici (sentimentali e autobiografici) strettamente si intrecciano e reciprocamente si trasfondono attraverso suggestive increspature e secondo impulsi subitanei ed eccitati, in un continuo e spesso repentino mutare di luci e di ombre..." (dall`introduzione di lanfranco caretti)
romanzo in versi, "l`angel" (1994), e al tempo stesso poema che, partendo dalla viva esperienza dell`autore, ci porta nei rivoli della storia attraverso un fitto succedersi di vicende. come scrisse cesare segre nel risvolto della prima edizione, , dove il mito dell`angelo caduto, nella sua nostalgia di paradiso, spazia in una realta` mista di amore e dolore, di follia e di passione, anche politica, riportandoci a contatto con eventi che hanno segnato e ferito il cammino del nostro paese, a partire dagli anni trenta. realistico e fantastico insieme, franco loi giunge alla poesia utilizzando i piu` vari elementi dell`esperienza e realizzando un organismo testuale coeso e al contempo di grande varieta` interna, muovendo la sua estrosa vitalita` nel racconto condotto in lingue diverse, a seconda delle circostanze e dell`ambientazione. e dunque nel milanese, sempre centrale nella sua opera, ma loi trova modo di articolare il suo procedere anche in italiano, e poi nel genovese, nel colornese, nel romanesco, in un aperto gioco di felici contaminazioni sorretto da un`energia espressiva e da una carica progettuale interna di insolita forza e capace di coinvolgere il lettore a ogni passaggio. loi accompagna il poema con una serie di note e capitoli di autocommento che danno ulteriore risalto di idee al quadro complessivo de "l`angel" e che, con il passare dei decenni, ne accrescono il valore e l`imprescindibile sostanza culturale, e la sempre piu` evidente e inconfondibile identita` di classico della nostra letteratura del novecento.
storia di tre generazioni della potente famiglia catanese degli uzeda di francalanza, di antica origine spagnola, pronta a tutto pur di conservare la supremazia anche nella nuova, contraddittoria italia unita.
sessant`anni fa nasceva la beatlemania, sorta di gioiosa isteria collettiva che si propago` dall`inghilterra al resto del mondo, e contagio` anche l`italia, dove i fab four approdarono per alcuni, leggendari concerti nel 1965. e proprio in quell`anno, alla meta` del decennio piu` cruciale per la storia della musica, cominciarono a spuntare da noi i primi fan club votati al culto della formazione di liverpool. amilcare nicolai, beatlesiano ad honorem ed egli stesso promotore di fan club, ricostruisce in questo volume la storia dei club di sostenitori dei beatles succedutisi in sessant`anni nel nostro paese. la storia nasce dunque nel 1965, quando una ragazza di cagliari/roma, rossana lanfiuti baldi, decide di scrivere al fan club inglese dei beatles a liverpool. allora nacque il fan club official dei beatles in italia, gestito da diverse segretarie finche` i beatles non si sciolsero nel 1970. in seguito, dal 1975 ai giorni nostri, sono stati creati in italia 26 fan club, piu` o meno grandi, alcuni minuscoli, durati qualche mese o l`attimo di un`idea. attualmente in italia sono attivi quattro fan club dedicati ai beatles: official fan club pepperland di roma (fondato nel 1993); beatlesiani d`italia (1992); beatlesenigallia (2017); beatlemania a torino (ultimo nato, nel settembre 2023). attraverso le voci dei protagonisti e un ampio corredo iconografico, il libro rievoca tutte le iniziative beatles accadute dal 1976 in poi, organizzate sia da fan club sia da privati: concerti, raduni, statue, parchi a tema e mille altre curiosita` sul mondo della beatlemania in italia.
perche` il fascismo? e perche` in italia? perche` proprio nel nostro paese si e` imposto un regime dittatoriale che ha proposto una formula politica che e` stata presa a modello non solo in europa e continua a esercitare un suo fascino sinistro? tutte questioni ancora aperte e che ancora ci sfidano.
nel portogallo del primo settecento dominato da inquisizione e auto da fe`, incrociano i loro destini personaggi opposti e complementari: giovanni v re di portogallo, che per la grazia ricevuta di un erede avvia la faraonica costruzione del convento di mafra; padre bartolomeu lourenco de gusma`o, che mescola scienza e misticismo nel progetto di vincere la gravita` con una macchina per volare; baltasar mateus il sette-soli, ex soldato monco di una mano; blimunda la sette-lune, giovane dotata di poteri occulti che a baltasar si lega di tenacissimo amore; e il musicista domenico scarlatti. in questo prodigioso romanzo storico e d`invenzione, utopia e morte, riso e tragedia, affresco corale e struggente vicenda personale, immaginazione sfrenata e spirito critico si coniugano nella voce, ironica e compassionevole assieme, del narratore messo di fronte all`ipocrisia e all`arroganza dei tempi, ma anche ai primi sintomi di un rinnovamento sociale e culturale.
Recorded July 28, 1990 at The Paramount Theatre, Asbury Park, New Jersey.
texas, ultimo scampolo dell`ottocento. il mondo e` cambiato, ma la storia continua. niente piu` mandrie di bestiame che percorrono praterie immense, ma treni che tagliano l`orizzonte. tutto riprende da dove era iniziato, pero` con un salto di una ventina d`anni: woodrow call e` di nuovo nella terra da cui si era allontanato per un`ormai leggendaria spedizione nel montana. tanti suoi amici di un tempo non ci sono piu`, come non ci sono piu` i nemici che conosceva bene, gli indiani e i messicani. i nuovi nemici sono i fuorilegge, che imperversano su entrambe le sponde del rio grande. il capitano call, , e` ormai un cacciatore di taglie. la sua fama lo precede e proprio per questo viene ingaggiato da un magnate delle ferrovie yankee per scovare un giovane bandito messicano che rapina i suoi treni e uccide i passeggeri. sembrerebbe una faccenda di ordinaria amministrazione, ma call e` un eroe al tramonto, pieno di acciacchi e prigioniero dei ricordi, e ha bisogno di un compagno fedele per condurre la caccia. come sempre convoca pea eye, suo caporale ai tempi dei ranger. ma il mite pea eye ora e` sposato con lorena, l`ex bellissima prostituta dai tempi di lonesome dove, ha cinque figli e una fattoria da mandare avanti: la sua fedelta` va soprattutto alla famiglia. call scopre di colpo che il suo rassicurante passato lo respinge, proprio mentre un irriconoscibile presente gli si para davanti sotto le sembianze di ned brookshire, un timoroso ragioniere di brooklyn che gli viene messo alle costole dalla compagnia ferroviaria per tenere i conti della missione, ma soprattutto del terribile joey garza, un imberbe messicano gelido e individualista che colpisce con metodi inediti e imprevedibili.
tutta l`italia in un unico volume, il dettaglio della cartografia in scala 1:200.000, i principali attraversamenti di aree metropolitane e le piante delle citta` piu` importanti. a corredo le informazioni utili per viaggiare. legenda in 5 lingue: italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo; 300 pagine di cartografia stradale e turistica in scala 1:200.000; 18 attraversamenti di aree metropolitane in scala 1:100.000; 113 piante delle piu` importanti citta` con indice dei principali luoghi di interesse (musei, palazzi, edifici religiosi); carte tematiche su autostrade, ferrovie, traghetti, aeroporti; tabella con informazioni per viaggiare; indice con oltre 50.000 toponimi; tabella delle distanze stradali chilometriche tra le principali localita`.