nell`universita` del nord yorkshire, tra ricerche scientifiche e conversazioni filosofiche si lavora intorno al tema "corpo e mente"; nella parallela anti-universita` si consuma lsd, si pratica la filosofia hippy e si fanno contro-lezioni su mao o l`astrologia. nella fattoria vicina una comunita` teatrale si trasforma in setta religiosa sedotta da un carismatico guru dal passato terribile che si spaccia per profeta, tra crisi mistiche e di follia. tutto cio` fa da sfondo alla forza poetica di un romanzo che intende proporre anche un`analisi corrosiva degli sconvolgimenti sociali e intellettuali che hanno scosso l`inghilterra negli anni `60.
nelle vignette di ellekappa due personaggi - uno dei due ha di solito un giornale in mano - affrontano quotidianamente i temi della politica e del costume nazionale. sulle pagine di "repubblica" e prima su "l`unita`", su "cuore", su "tango", su "smemoranda", la disegnatrice satirica ha combattuto i luoghi comuni, le idee trite, gli slogan, i tic della nostra societa`.
una mattina una giovane donna si sveglia con il presentimento che il sogno appena fatto contenga qualche realta`. contemporaneamente un attentato devasta la citta` e miete tre morti. la protagonista ripensa a tutta la vicenda e ricorda di aver fotografato poco tempo prima un importante scrittore, si convince poi che l`attentato fosse rivolto contro di lei e da quel momento inizia una avventura che la portera` lontano.
la grande guerra non fu soltanto il primo conflitto "totale" - capace, cioe`, di coinvolgere e mobilitare ogni forza sociale ed enormi risorse economiche -, ma anche la prima guerra realmente globale nella storia del mondo. essa rappresento` non solo per l`europa, ma anche per molti paesi extraeuropei la "catastrofe originaria del xx secolo". prima di allora mai nessun evento aveva cambiato la vita di cosi` tante persone in tutti i continenti. la prima guerra mondiale dimostra quanto il mondo e il sistema di potere internazionale fossero globalizzati gia` nel 1914. un disastro su vasta scala che, a partire dai balcani, influenzo` in maniera diretta sia i sistemi produttivi e finanziari sia l`assetto sociale e politico dei paesi che presero attivamente parte al conflitto, dall`europa e le sue colonie fino ai molti stati extraeuropei. ed e` proprio a partire da questo punto di vista globale che oliver janz analizza gli eventi e le conseguenze di lungo periodo del conflitto. storia politica, economica, militare e sociale - dai movimenti delle masse e degli eserciti alla vita quotidiana delle popolazioni -, raccontata avvalendosi dei piu` recenti apporti della ricerca storiografica: un saggio che unisce al rigore della ricostruzione storica una prospettiva ricca di sfaccettature.
che ne e` stato di olive kitteridge? da quando l`abbiamo persa di vista, l`irresistibile eroina di crosby nel maine non si e` mai mossa dalla sua asfittica cittadina costiera, e da li ha continuato a guardare il mondo con la stessa burbera empatia. elizabeth strout riprende il filo da dove l`aveva lasciato e ci narra il successivo decennio, l`estrema maturita` di olive, dunque. ma in questa sua vecchiaia c`e` un`esistenza intera. sono passati gli anni, ma la vita non ha ancora finito con lei, ne` lei con la vita. c`e` posto per un nuovo amore, amicizie profonde e implacabili verita`. perche` in un mondo dove tutto cambia, olive e` ancora lei.
come le grandi potenze coloniali europee, mercanti arabi e affaristi americani si spartirono l`africa equatoriale e il bacino del congo, trasformando in pochi decenni una in una delle aree d`africa piu` brutalmente sfruttate. un momento cruciale nella storia del colonialismo; una vicenda di spietati carovanieri, esploratori, soldati, schiavisti e avidi uomini di potere; di ideali infranti e di comunita` ed ecosistemi irrimediabilmente devastati. per secoli, gli abitanti della foresta pluviale del congo tennero a debita distanza le dirompenti forze dell`economia globale. ma alla fine dell`ottocento, in sole tre decadi, il cuore dell`africa venne completamente trasformato; tanto che all`inizio del novecento, il bacino del fiume congo era diventato uno dei luoghi piu sfruttati della terra. in terra di lacrime, l`autorevole storico robert harms ricostruisce il caotico processo che permise tutto cio`. negli anni settanta dell`ottocento, commercianti, esploratori e uomini di potere giunsero nella regione da arabia, europa e america. qui diedero inizio a uno sfrenato commercio di avorio e gomma per i mercati occidentali, e di schiavi per le coste dell`oceano indiano. al centro di questo processo vi furono tre uomini: henry morton stanley, un esploratore gallese che lavorava per conto del re leopoldo del belgio; pierre savorgnan de brazza, un italiano originario dello stato pontificio che fondo` un impero in nome della francia; e tippu tip, un uomo di nascita mista (africana e araba) che costrui` un vasto impero commerciale nell`africa equatoriale, prima per il sultano di zanzibar e poi alle dipendenze di leopoldo. uomini dalle identita` ambigue e non sempre leali, le cui traversie si sovrappongono alle devastazioni subite dal congo. muovendosi dai remoti villaggi africani fino alle riunioni delle diplomazie europee o alle fabbriche del connecticut di tasti in avorio per pianoforte, terra di lacrime ci fa scoprire in che modo l`africa equatoriale venne fat
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