a ognuno di noi e` accaduto nella vita quotidiana di assumere determinati comportamenti, di esprimere giudizi, di avere opinioni, di usare parole. sono fatti che accadono per lo piu` "senza pensarci". qualche volta, tuttavia, ci fermiamo, ci viene un sospetto che si trasforma poi in alcune domande: sara` vero? sara` giusto? sara` ben detto? ma di preciso di che cosa si tratta? spesso passiamo oltre questi dubbi perche` la vita preme e il tempo e` scarso, persino per riflettere. in questo volume l`autore, uno dei piu` famosi filosofi italiani, interroga, ascolta e trasforma in consapevolezza le nostre inquietudini, analizzando temi che ritornano nella vita di sempre: la felicita`, la vergogna, l`indifferenza, la liberta`, il dolore, il coraggio.
16 gennaio 2007: cinquantesimo anniversario della scomparsa del grande direttore d`orchestra in questa toccante e dettagliata ricostruzione marchesi, benche` innamorato di toscanini e dunque incline all`indulgenza, da` voce a piu` testimoni per delineare con obiettivita` l`uomo che si celava dietro il grande mito. l`autore lascia ai fatti la liberta` di contraddirsi, ma anche di raccontare la naturale cadenza della vita, senza fretta, senza risparmio di dettagli; egli dipinge con cura, all`inizio, i luoghi del giovane toscanini, il temperamento generoso e passionale "d`oltretorrente", in una parma post-unitaria dove ancora "la disciplina stava alla musica come l`uniforme al militare". il resto e` cronaca: il calendario puntuale di una leggenda artistica (incarichi, repertori, scelte interpretative, critica) e umana, riverberata nel mosaico di frammenti aneddotici, spesso proverbiali. alle tracce del mito si affiancano poi quelle tecnologiche di nastri e dischi, cosicche` il critico ed estimatore musicale contende la penna al biografo, e il grande quadro del trionfo toscaniniano si fa ancora piu` vivo e reale.
una guida pratica alle tecniche e ai segreti della comunicazione strategica, basata sulla concreta esperienza di un programma di addestramento per manager. pur ammettendo che non esiste una formula magica per trasformare un dirigente in un vero leader, l`autore garantisce che ognuno di noi puo` compiere notevoli progressi con l`aiuto di regole finalizzate al miglioramento dell`abilita` comunicativa.
da "abaco" a "vulgata", i concetti, i personaggi e le istituzioni del medioevo decritti attraverso le voci del dizionario. uno strumento di consultazione utile alla miglior comprensione di un`epoca cruciale della storia europea. alessandro barbero insegna storia medievale presso l`universita` del piemonte orientale, sede di vercelli. chiara frugoni ha insegnato storia medievale nelle universita` di pisa e di roma.
auge` analizza la capacita` della finzione di diventare realta`, inevitabilmente piegata, a sua volta, al senso della finzione. e` quello che emerge nel dei due testi che compongono il volume: in "finzioni di fine secolo" si leggera` del tour de france del 1997 e del mondiale di calcio del 1998, della morte di diana (avvenimento-immagine) e di quella di john john (non avvenimento). il secondo testo, "che cosa succede?" rientra in quella che l`autore chiama "letteratura sperimentale" ed e` in realta` il frutto della sua capacita` di osservazione e di analisi.
dopo aver collaborato per vent`anni a "la repubblica", dal 1991 emilio giannelli pubblica quotidianamente la sua rubrica di satira sul "corriere della sera". con un tratto deciso, stigmatizza debolezze e contraddizioni della politica italiana e dei suoi protagonisti. con marsilio ha gia` pubblicato "buschetto", "il re sola", "la bombetta". il libro puo` essere letto come un diario di bordo della politica italiana e di quanto e` successo nell`anno appena trascorso.
la corte costituzionale, organo fondamentale nel sistema di garanzie previsto dalla nostra costituzione, e` un giudice molto particolare, in quanto nasce dall`esigenza di garantire che tutti, compreso il parlamento, rispettino la costituzione. il volume, oltre a fornire un quadro sui modelli di giustizia costituzionale nel mondo e sulle vicende istitutive della corte costituzionale in italia, descrive strutture e funzioni della corte, dal controllo della costituzionalita` delle legge alla risoluzione dei conflitti fra gli organi di vertice della stato, al giudizio delle accuse contro il presidente della repubblica, all`ammissibilita` del referendum abrogativo.
in oltre trent`anni di collaborazione con il "new yorker", george steiner ha scritto piu` di 130 saggi sui temi piu` disparati e sorprendenti, assecondando cosi` la sua fama di intellettuale a tutto tondo, che sa occuparsi degli argomenti piu` sofisticati e per addetti ai lavori come delle questioni apparentemente piu` banali. in questa raccolta, che riprende solo una parte dei saggi, steiner traccia idealmente un percorso che va dal rinascimento italiano alla letteratura del gulag, dalla storia degli scacchi all`importanza fondamentale di borges.
elliott e lemert studiano la globalizzazione non da un punto di vista economico e politico, ma da quello degli effetti indotti sulla soggettivita`, sulle relazioni interpersonali, e quindi sull`esistenza sociale. le esigenze del mercato del lavoro contemporaneo hanno reso accettabile l`idea di un progressivo assorbimento della sfera privata della propria vita in quella pubblica della produzione e del consumo, erodendo progressivamente i confini tra interno ed esterno, io e altro, passioni e interessi. e hanno dato vita a nuove forme di interiorita`, di vita emotiva, di intimita`, ma anche a nuovi disagi, sofferenze e patologie. gli autori offrono una vera e propria fenomenologia descrittiva delle nuove trasformazioni identitarie del mondo contemporaneo esemplificate attraverso alcuni casi concreti di nuovo individualismo - particolarmente efficaci e coinvolgenti - legati alle reti di comunicazione su scala globale, al consumismo compulsivo, agli eccessi della chirurgia estetica, alla sessualita` virtuale del web.
in questi saggi viene ricollocata l`intera opera creativa dello scrittore israeliano, dai racconti della giovinezza ai grandi romanzi della maturita`, senza tralasciare le opere di teatro e i saggi politici. la grande commedia della vita umana, nascosta tra treni distrutti, boschi incendiati, divorzi e persino attentati, ovvero il grottesco inserito nel bel mezzo della tragedia, lo humour che si infiltra nel bel mezzo dell`angoscia: le tematiche tipiche della narrazione di yehoshua sono ripercorse nei diversi capitoli che compongono il libro.
questa e` una storia della musica occidentale: dei suoi grandi compositori come degli interpreti e del pubblico, nonche` delle mutevoli concezioni sull`essenza e le funzioni della musica. paul griffiths espone il cammino della musica nei secoli, e suggerisce come la sua evoluzione rispecchi gli sviluppi della nozione umana di tempo, dall`eternita` dei cieli ai nanosecondi del computer. il volume offre una piacevole introduzione per studenti e principianti, riducendo al minimo i termini tecnici, tutti definiti in maniera semplice nel glossario. i suggerimenti per ulteriori letture e la discografia ragionata completano il volume che costituisce uno strumento prezioso per studenti e insegnanti e per tutti gli appassionati di musica "classica".
wolfang mertens ripercorre la storia della disciplina psicoanalitica, esaminandone scuole e correnti. il punto di partenza della sua indagine e`, inevitabilmente, l`opera freudiana, in quanto nessun altro scritto novecentesco ha influito in modo tanto determinante sull`arte, sul sapere e sulla nostra stessa autocoscienza. la psicoanalisi, infatti, non considera che la propria funzione sia solo quella di rendere cosciente l`inconscio, ma intende se stessa come una vera teoria sociale. investe, quindi, ogni campo culturale, artistico e religioso.
il vincitore del premio nobel per l`economia nel 2001, consigliere di bill clinton durante il primo mandato, e vicepresidente della banca mondiale dal 1997 al 2000, affronta il tema della globalizzazione cercando di rispondere ad alcune domande: cosa s`intende per globalizzazione? quali sono i presupposti, quali gli effetti e quali i danni? chi sostiene la globalizzazione, chi la governa e chi la contesta?
uno dei piu` brillanti fisici della nuova generazione delinea un nuovo, sorprendente approccio allo studio dell`universo, interamente fondato sulla caratteristica piu` ovvia e insieme enigmatica del tempo: il fatto di avere una direzione. ma il dilemma della freccia del tempo non inizia con telescopi giganteschi o potenti acceleratori di particelle. si presenta in cucina ogni volta che rompiamo un uovo in padella: possiamo trasformare l`uovo in una frittata, ma non la frittata in un uovo. eppure, nel bizzarro mondo quantistico, che soggiace agli stessi fenomeni, il tempo e` reversibile, e la catena degli eventi puo` essere percorsa a ritroso. la contraddizione insita in questa semplice, umile rottura di simmetria apre lo spiraglio per arrivare a comprendere i misteri del nostro universo - e di altri ancora. la freccia del tempo puntata risolutamente dal passato al futuro, spiega carroll, deve la sua esistenza a proprieta` dello spazio-tempo che precedono lo stesso big bang questione che non si poneva ai tempi di einstein. a conclusione di un`ampia esplorazione dei risultati e dei problemi della termodinamica, della relativita` e della meccanica quantistica, egli suggerisce dunque che il nostro universo faccia parte di un multiverso, una grande famiglia di mondi, in alcuni dei quali altri esseri umani sperimentano lo scorrere del tempo in direzione opposta, e una diminuzione dell`entropia - il che ci riconduce al grandioso paesaggio cosmico di susskind.
avventuriero, angelo nero, influente consigliere politico e spirituale dei romanov, santone con poteri taumaturgici e tragica vittima di una congiura di palazzo, rasputin resta senz`altro una delle figure piu` misteriose e affascinanti della storia russa. l`autore ne ricostruisce la figura e la storia alla luce di inediti documenti riscoperti negli archivi sovietici.
come agisce la mindfulness? migliaia di terapeuti utilizzano trattamenti basati su di essa e sono stati direttamente testimoni dell`efficacia di questi interventi su pazienti affetti da ansia, depressione e altri comuni problemi di salute mentale. ma, per molti clinici, i processi psicologici e le funzioni cerebrali che spiegano questi cambiamenti rimangono un mistero e le metodologie in grado di misurare i progressi dei pazienti sono poco definite. il volume presenta una raccolta di contributi scritti da alcuni dei piu` autorevoli ricercatori e terapeuti del settore. ogni autore esamina le variabili che rappresentano i potenziali processi di cambiamento mindfulness, accettazione, compassione di se`, spiritualita` e attenzione ai valori - e individua l`importanza di ognuno di questi processi nel migliorare il funzionamento psicologico e la qualita` della vita. i clinici apprenderanno a misurare accuratamente ogni processo nei loro pazienti, un`inestimabile capacita` per ogni terapeuta. oltre che un fondamentale contributo alla letteratura specialistica sui trattamenti basati sulla mindfulness, questo libro e` anche un importante strumento per tutti quei professionisti della salute mentale che cercano di far chiarezza sui processi che operano all`interno di qualsiasi terapia basata su mindfulness e accettazione.
pubblicato per la prima volta nel 1930, "la carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica" e` ormai un classico degli studi letterari e costituisce una vera e propria pietra miliare nel campo della critica tematica. percorrendo la letteratura inglese, francese e italiana dell`ottocento, mario praz studia i tratti distintivi dell`estetica decadente nella cultura europea: l`evoluzione dell`idea di bellezza, spesso associata all`idea di morte; il tema della corruzione e della tristezza; la ricorrenza di personaggi satanici; la figura sadica della "femme fatale"; la fascinazione per la lussuria, il vizio e l`esotismo; la sensualita` della parola. un saggio anomalo, moderno, nel quale il pensiero critico si nutre di sottili intuizioni e la letteratura diventa appassionata esperienza.
definita "la donna piu` bella del cinema", hedwig eva maria kiesler, in arte hedy lamarr, ebbe una vita avventurosa e sorprendente: un`esistenza in cui amore, arte, musica, guerra e persino scienza diedero corpo a un "film" che pochi sceneggiatori potrebbero mai immaginare di firmare. perche` hedy lamarr, nata a vienna nel 1913, non si limito` ad essere la prima attrice ad avere il coraggio di mostrarsi nuda di fronte alla macchina da presa interpretando senza veli il film "estasi" (1933) ma, in fuga dal nazismo e dal primo marito coinvolto nel commercio di armi con la germania hitleriana, riusci` nell`impresa di rilanciare la sua carriera a hollywood dove, nell`arco di venticinque anni, lavoro` con i piu` grandi registi e gli attori piu` celebrati del suo tempo: da spencer tracy a judy garland, da clark gable a james stewart. a hedy lamarr, pero`, non basto` essere una stella di prima grandezza nel firmamento hollywoodiano, ne` essere considerata la donna piu` desiderata della sua generazione: gia` brillante studentessa di ingegneria negli anni trascorsi a vienna, lamarr, cantando insieme al compositore d`avanguardia george antheil, ebbe una geniale intuizione e deposito` un particolare brevetto per un sistema di crittografia delle informazioni che oggi e` alla base del funzionamento della telefonia mobile e della tecnologia wireless. separando la verita` dal semplice gossip, ruth barton torna a puntare i riflettori sull`avvincente biografia di un`artista amata e incompresa.
molti ricorderanno la celebre dedica de "il piccolo principe" a leon werth, "il miglior amico che abbia al mondo". dopo la misteriosa morte di saint-exupe`ry, leon werth raccolse i suoi ricordi e documenti legati al periodo tra il 1940 e il 1944: lettere, fotografie, disegni, appunti sparsi degli ultimi quattro anni di vita dello scrittore. la sua passione per il volo, i percorsi letterari, l`eredita` spirituale cui "tonio" stava dando nuove forme in "cittadella", ultima opera rimasta incompiuta. nacque cosi` questo volume, un viaggio a ritroso, un`immersione nel tessuto intimo della vita e dell`opera di saint-exupe`ry, con cui werth richiama all`esistenza lo scrittore francese attraverso i ricordi piu` vivi della loro amicizia, tra frammenti alla deriva che ricostruiscono la storia di un vincolo di straordinaria intensita` emotiva e intellettuale.
il livello di disuguaglianza del reddito in america raggiunge oggi picchi mai visti da prima della grande depressione. negli anni del boom, precedenti alla crisi finanziaria del 2008, l`1 per cento dei cittadini si e` impadronito di piu` del 65 per cento dei guadagni del reddito nazionale totale. e tuttavia, mentre il pil cresceva, la maggior parte dei cittadini vedeva erodere il proprio tenore di vita. nel 2010, mentre la nazione lottava per superare una profonda recessione, l`1 per cento guadagnava il 93 per cento del reddito aggiuntivo creato nella cosiddetta "ripresa". mentre coloro che sono in alto continuano a godere della migliore assistenza sanitaria, della migliore educazione e dei benefici della ricchezza, essi spesso non riescono a comprendere che, come sottolinea l`autore, "il loro destino e` collegato a quello dell`altro 99 per cento". in questo volume stiglitz unisce la sua formidabile visione economica a un appassionato richiamo affinche` l`america torni agli ideali economici e politici che l`hanno resa grande. la disuguaglianza infatti non nasce nel vuoto. e il risultato dell`interazione di forze di mercato e di manovre della politica. grazie a essa l`america e` sempre meno la terra delle grandi opportunita` e sempre meno e` in grado di rispondere alle aspirazioni e ai bisogni dei suoi cittadini. ma non deve necessariamente essere cosi.
la faida di san luca, la strage di duisburg del 2007, il traffico di stupefacenti, i sequestri di persona in tutta italia. e poi le denunce, la difesa affidata allo studio legale del futuro presidente della repubblica giovanni leone, l`omicidio, la galera, la grazia di sandro pertini. tutte queste vicende sono legate tra loro, in modo sconcertante, attorno a un solo nome: antonio pelle, detto `ntoni gambazza. ma chi era quest`uomo, sconosciuto ai piu` e ben noto agli inquirenti? l`eminenza grigia che ha fondato un nuovo clan e per tre decenni ha ricoperto un ruolo centrale nel direttivo della `ndrangheta, come sostengono gli investigatori, o l`onesto figlio di pastori di cui parla la sua famiglia, scelto dalla magistratura come capro espiatorio? andrea galli ha dedicato anni all`attento studio delle poche carte disponibili e alle estenuanti i ricerche del troppo materiale andato disperso o fatto sparire; ha viaggiato da nord a sud e parlato con semplici paesani e alti funzionari delle forze dell`ordine; ha visitato i luoghi in cui s`e` svolta la vicenda di gambazza, ha incontrato la sua gente e si e` immerso in quel mondo per descrivercelo senza retorica o preconcetti. il risultato e` assieme il racconto della vita di un uomo misterioso, che dall`ombra ha guidato la piu` potente organizzazione criminale del nostro paese, e il ritratto lucido di una realta` sociale troppo spesso relegata ai luoghi comuni.
sono poche le cose che oggi facciamo senza l`aiuto dei computer. e questo il mondo che vogliamo? nicholas carr va al di la` dell`entusiasmo per piloti automatici e macchine che guidano da sole, computer indossabili e medicina digitalizzata, mostrandoci il prezzo che paghiamo nel lasciare che il software domini sempre di piu` il nostro lavoro e il nostro tempo libero. anche se ci rendono piu` semplice la vita, la rete e le nuove tecnologie ci stanno rubando qualcosa di essenziale, come la gratificazione legata al fatto di portare a termine un lavoro complicato nel mondo reale. dalle fabbriche tessili del xix secolo alle cabine di pilotaggio dei moderni aerei, carr esplora l`impatto dell`automazione da una prospettiva profondamente umana, esaminando le conseguenze della nostra crescente dipendenza dai computer. senza dimenticare che, usando mezzi cosi` efficienti, rinunciamo a sviluppare competenze cruciali in vari ambiti, col risultato di trovarci in gravi difficolta` se lo strumento non funziona.
storicamente, e` sempre stata l`arte a raccontare l`identita` dell`italia: monumenti, palazzi, piazze, chiese e pale d`altare hanno contribuito a definire l`immagine del bel paese, creando un territorio unico al mondo. nel xx secolo, pero`, il circolo virtuoso si e` spezzato e dal secondo dopoguerra il paese ha smesso di credere nell`arte come veicolo di identita`. puo` l`italia del terzo millennio permettersi questa rinuncia? o e` invece auspicabile che si riattivi quel processo, interrotto ormai da settant`anni? ludovico pratesi, insieme a simone ciglia e chiara pirozzi, tenta di rispondere a queste domande ripercorrendo l`arte italiana dal trecento al novecento per esaminare il valore identitario di alcuni grandi capolavori, dagli affreschi dei lorenzetti nel palazzo pubblico di siena al vittoriano. l`analisi si sposta quindi sull`arte del ventennio fascista, per poi concentrarsi sui due movimenti artistici italiani di maggiore rilevanza internazionale nel secondo novecento, l`arte povera e la transavanguardia. arte come identita` e` un incoraggiamento ad affrontare il futuro con sguardo sereno e lungimirante.
il "discorso di risveglio alla fede" e` un`opera fondamentale per la storia dell`umanita` comparsa in cina alla meta` del vi secolo. tutte le scuole di buddismo dell`asia orientale hanno stabilito un profondo legame con quest`opera: il discorso offre una via d`accesso all`aspetto piu` elusivo della conoscenza salvifica e una rappresentazione straordinariamente accurata e profonda del funzionamento della mente che arriva fino al punto di incontro tra universale e personale. il missionario battista timothy richard, che per primo ne curo` la traduzione in una lingua occidentale, ne rimase talmente affascinato da ritenere di trovarsi davanti a "uno dei piu` importanti libri del mondo [...] dopo la bibbia, il corano, i classici confuciani e i veda". richard era convinto della valenza universale di quest`opera: "questo libro e` brahmanico e buddhista, indiano e occidentale. e profondamente filosofico, ricorda fortemente hegel e berkeley..."
come, quando e perche` e` nato il cosmo? qual e` l`origine del tempo e dello spazio? come possiamo definire il `nulla` primordiale? fino a dove la scienza puo` risalire alle cause e ai fattori che determinano la realta`? sono quesiti intorno ai quali si interrogano senza sosta da molti decenni i cosmologi moderni. john barrow, uno dei piu` noti scienziati contemporanei, presenta le piu` recenti ipotesi della fisica sulla natura del tempo, sull``universo inflazionario` e sui `cunicoli`. una breve storia dell`inizio per i non iniziati, che da` occasione di aggiungere alcuni tasselli al mosaico delle conoscenze, senza dimenticare pero` i limiti del territorio da cui questo sapere e` dedotto. un itinerario affascinante e allo stesso tempo inquietante, dove `i segreti piu` profondi sono quelli che rimangono non svelati`.
carla tavernari ripercorre in questo libro l`avventura umana, familiare ed artistica dei suoi genitori: lo scultore vittorio tavernari e la violinista piera regazzoni. la storia prende avvio agli inizi del novecento, dalle vicende delle famiglie d`origine agli anni giovanili, dall`incontro nel 1942 in un ospedale di guerra - dove piera suonava per i soldati feriti - per proseguire poi di decennio in decennio tra i tanti episodi, viaggi, eventi e mostre da cui la vita dei due protagonisti fu costellata. carla rievoca gli incontri con numerosi esponenti della vita culturale del secolo scorso a cui assistette da ragazza: da francesco arcangeli a enzo carli, da mimise e renato guttuso a dante ed elsa isella, da beppe e pupa panza di biumo ai piovene, da carlo ludovico e licia ragghianti a pier carlo santini ed altri ancora, ai quali i suoi genitori erano legati da profonda amicizia. accanto ai ricordi, hanno supportato la ricostruzione delle biografie i documenti che costituiscono l`archivio vittorio tavernari.
nel medioevo le reliquie di santi, beati e martiri viaggiavano da un luogo all`altro d`europa: dita, mani, gambe, piedi, teste, lingue, cuori e capelli. le parti piu` pregiate riguardavano la specialita` del santo: di antonio di padova, predicatore, la lingua; di sant`apollonia i denti cavati con le tenaglie: paolo vi li fa raccogliere e ne riempie una cassetta con 3 chili e mezzo. questa guida permette di conoscere le piu` celebri e curiose reliquie, di cui l`italia e` piena: quelle ancora venerate perche` incredibilmente miracolose, quelle cadute in disgrazia perche` false e inefficaci; le vicende di chi le ha trovate e protette, oppure rubate, fatte a pezzi, falsificate e vendute. il santo prepuzio, l`autentica lettera del diavolo, il corpo avventuroso di san marco, il sangue di san lorenzo e cosi` via.
un libertino che ha giocato un ruolo fondamentale nell`evoluzione della cultura europea, un irriducibile ribelle per le sue idee politiche, filosofiche e religiose. nella ricorrenza del 450? anniversario della nascita, luca addante ribalta le interpretazioni dominanti sul filosofo, raccontando tommaso campanella attraverso le sue rappresentazioni e smascherando l`incredibile stratificazione di miti e di usi politici e apologetici della sua figura, che ne hanno stravolto le originarie fattezze.
richard dawkins e` uno dei piu` famosi scienziati di oggi e uno dei piu` strenui difensori della teoria darwiniana della selezione naturale. la tesi di questo suo libro, che ha suscitato un enorme clamore nel mondo anglosassone e ha generato un dibattito accesissimo, e` molto semplice: dio non esiste e la fede in un essere superiore e` illogica, sbagliata e potenzialmente mortale, come millenni di guerre di religione e la recente minaccia globale del terrorismo fondamentalista islamico dimostrano ampiamente. agli occhi di dawkins, ogni religione condivide lo stesso errore fondamentale, vale a dire l`illusoria credenza nell`esistenza di dio, e, con essa, la pericolosa sicurezza di conoscere una verita` indiscutibile perche` sacra.
filosofo morale e metafisico, pensatore politico e religioso, esegeta della bibbia, critico della societa`, intagliatore di lenti, commerciante fallito, intellettuale olandese, ebreo eretico. se la vita di spinoza e` tanto interessante, cio` e` dovuto anche ai diversi contesti, a volte contrastanti, in cui si trovo` ad operare: la comunita` di immigrati portoghesi e spagnoli, parecchi dei quali un tempo , rifugiati in seguito nella nuova repubblica olandese, ricca di opportunita` economiche; la politica turbolenta e la lussureggiante cultura dell`olanda nella sua eta` dell`oro; e, non ultimo, la storia stessa della filosofia. il libro di steven nadler ricostruisce la vicenda intellettuale, politica e umana del pensatore piu` radicale della propria epoca, introducendo il lettore nel cuore dell`amsterdam ebraica del seicento. questa nuova edizione, che mette a frutto nuove scoperte d`archivio relative alla vita e agli scritti di spinoza, s`arricchisce di inediti dettagli su affari e attivita` pubbliche della sua famiglia, relazioni con amici e corrispondenti, e sulla composizione di quelle opere che tanto scandalo causarono tra i contemporanei.
tra oriente e occidente sembra che sia sempre esistito un vero e proprio scontro di civilta`. nel nostro immaginario, le guerre persiane per secoli hanno simboleggiato proprio questo: la lotta perenne tra il dispotismo orientale e la liberta` dell`occidente. basti pensare ai 300 delle termopili che resistono eroicamente all`invasione delle sterminate masse del gran re. al contrario, per lunghi millenni a partire dalle antichissime civilta` mesopotamiche, il nostro occidente (europeo) e` stato una sorta di appendice al grande complesso orientale (asiatico). ancora al tempo delle guerre persiane il grande impero vedeva la grecia come un problema marginale. furono proprio quei conflitti a trasformare i pesi sulla bilancia: il loro esito diede alla grecia la forza non solo di resistere, ma anzi di reagire e infine prevalere. viste le enormi differenze di potenza militare, di bacino demografico, di tradizione dominatrice, tra il grande impero e la piccola grecia, e` stato ovvio per il mondo occidentale costruire la propria immagine come qualitativamente superiore, facendo emergere i valori della democrazia contro il dispotismo orientale, delle liberta` contro l`asservimento generalizzato, delle individualita` contro la sottomissione etnica.
la grande avventura della costituzione nel racconto dell`ex magistrato, protagonista della stagione di mani pulite, che da anni si dedica alla formazione nelle scuole e con i ragazzi siamo convinti che le regole siano state inventate per limitare la nostra liberta`, ma anche per giocare servono le regole. parte da qui il libro di gherardo colombo, la prima uscita di una nuova collana che fin dal nome (ri-creazioni) vuole essere uno sguardo indirizzato al futuro. a cominciare dalla sua lunga esperienza come magistrato e dopo anni dedicati a incontrare migliaia di studenti in tutta italia, in queste pagine colombo racconta la grande avventura della costituzione: il contesto storico in cui e` nata; le resistenze e le abitudini alla sopraffazione e alla diseguaglianza che ha dovuto abbattere; il principio che la anima (la dignita` di ogni persona), segnando una svolta storica epocale; come funziona e perche` e` stata scritta; chi sono gli uomini e le donne che sono riusciti nell`impresa dopo un lungo lavoro di mediazione, affinche` gli scempi della storia non si ripetessero piu`. un libro che parla di noi, chiaro, semplice, animato da un`idea di cultura che e` esperienza diretta e viva, nelle istituzioni e anche fra i ragazzi. con una sezione finale (per saperne di piu`) che presenta approfondimenti su personaggi ed eventi storici, istituzioni, documenti e trattati, organismi internazionali, come sono nati e come funzionano. un libro da usare, con attivita` che ogni lettore puo` trovare in un sito dedicato (www.ricreazioni.eu).
un manuale illustrato, dedicato agli appassionati di equitazione, con la descrizione delle razze e molti consigli utili per la scelta, l`alimentazione e la cura del cavallo; un volume ricco di informazioni sull`attrezzatura necessaria ad accoglierlo e sulle regole e le attenzioni indispensabili per il suo benessere.
scritto nei primi anni del xix secolo, "destini dei fiori nello specchio" e` considerato l`ultimo grande classico dell`epoca imperiale cinese. il romanzo, unica opera del filologo e insigne linguista li ruzhen, e` qui presentato per la prima volta in italia nei 40 capitoli iniziali che ne costituiscono la parte di maggior rilevanza. complesso gioco letterario costruito come un divertissement, il testo si snoda su molteplici piani: il mondo ultraterreno, l`impero celeste dell`epoca tang (vii-x secolo d.c.) e gli immaginari paesi d`oltremare. la vicenda ha inizio quando la dispotica imperatrice wu zetian ordina a tutti i fiori dei giardini imperiali di sbocciare in pieno inverno. le fate dei fiori acconsentono, contravvenendo alle leggi celesti, e vengono cosi` condannate a "scendere nella polvere rossa", ovvero a incarnarsi come esseri mortali sulla terra. i loro destini si incroceranno con quello di tang ao, funzionario imperiale che, degradato al rango inferiore di xiucai per le sue sovversive amicizie, decide di abbandonare la carriera accademica e intraprendere un lungo viaggio per mare alla ricerca dell`immortalita`. elementi fantastici, storici e satirici si intrecciano in una narrazione ricca di influenze taoiste, buddiste e confuciane dando vita a una grande celebrazione della cultura cinese in tutte le sue espressioni.
brahmana, upanisad, jainismo, buddhismo, le scuole materialistiche, lo yoga, il vedanta, le scuole scivaite, fino alle correnti contemporanee: il libro e` una sintesi dei maggiori sistemi della filosofia indiana. dopo la presentazione delle principali scuole filosofiche, giuseppe tucci prende in esame i temi e i problemi piu` rilevanti della tradizione filosofica indiana nel corso di cinquemila anni: la questione della conoscenza, l`analisi dell`io, del tempo e dello spazio, il rapporto con il divino, il linguaggio, l`esperienza estetica.
nessuno troverebbe da ridire di fronte all`affermazione che il secolo degli autoritarismi sia stato, per antonomasia, il novecento, con due regimi nazifascisti che hanno incendiato l`europa e innescato la seconda guerra mondiale e la creazione, a oriente, di quello che diverra` il blocco sovietico, sopravvissuto fino al 1989. paolo mieli parte proprio dalle scintille del conflitto, dal patto molotov-ribbentrop e dai che hanno segnato anche il lungo periodo postbellico (e sopravvivono nella retorica putiniana) per impostare un`analisi attenta dell`eredita` che ancora scontiamo del secolo scorso. concentrandosi in apertura sull`ombra nera dei regimi tedesco e italiano, il lavoro dello storico porta l`autore a rintracciare nel passato piu` o meno recente i semi dell`autoritarismo: li individua nella reazione alla congiura di catilina, nell`agire di un papa come gregorio vii, nel populismo di guglielmo ii, nei tribuni della plebe durante la rivoluzione francese. infine, quando a quello storico si unisce lo sguardo del grande giornalista, mieli identifica i temi che abitano il dibattito pubblico odierno e che dell`autoritarismo portano un inconfondibile tratto: la convivenza religiosa spesso impossibile, la violenza organizzata del nostro mondo globale, il terrorismo nelle sue forme ormai internazionali, la cancel culture che abbattendo i monumenti vuole imporre una . per insinuare il dubbio che quella (in)giustificata euforia democratica sorta sulle ceneri della guerra mondiale e rinnovata dalla caduta del muro di berlino non sia stata altro che un abbaglio collettivo: il secolo autoritario di un secolo fa dura ancora oggi.
che cos`e` la storia culturale? come ha cambiato il modo di fare storia e la nostra comprensione del passato? un lessico in sedici parole chiave - dalla famiglia alla guerra, dalle emozioni alla sessualita` - per capire come si puo` leggere il passato e coglierne complessita` e multidimensionalita`. ognuna delle voci proposte ricostruisce come si sviluppano nuovi interrogativi, come emergono nuove fonti e nuove piste di indagine, come si aprono sguardi capaci di offrire uno spessore storico lungo a molti problemi che attraversano le societa` attuali, dai processi di omologazione della societa` di massa alle dinamiche che normano relazioni ed esclusioni sociali. con la svolta culturale, la storiografia si e` avvicinata alla cultura di massa e ai mass media, alla cultura visuale e alla tecnoscienza, ma anche alla memoria e ai suoi usi.
dopo i mesi di lockdown e gli anni di pandemia globale, si temeva una recessione. invece, per il momento, e` arrivata l`inflazione. un tasso di inflazione al 10 per cento era per molti italiani un ricordo lontano, che risaliva a prima della caduta del muro di berlino. la sensazione di raddoppio dei prezzi in seguito all`introduzione dell`euro era stata, appunto, solo una sensazione: chi ha meno di cinquant`anni non ha mai vissuto da adulto in un`economia surriscaldata come quella di oggi. e se gli effetti dell`inflazione sulla vita di tutti i giorni sono chiaramente percepibili da chiunque, la faccenda si complica parecchio quando si tenta di capire davvero la natura del fenomeno, le sue cause e le sue conseguenze. gli economisti hanno diverse teorie, ma dalla crisi finanziaria del 2008 a oggi molte di queste teorie si sono rivelate assai meno aderenti alla realta` di quanto si pensava. dai politici e dai media non arrivano parole di chiarezza, ma molti allarmi, eccessi di ottimismo, polemiche, o semplice disinformazione. stefano feltri si addentra nella selva oscura dell`inflazione, per tornare con una mappa che sia comprensibile e consultabile dal risparmiatore che ha paura, dal consumatore che si dispera, dal lavoratore che vede assottigliarsi il potere d`acquisto del suo stipendio - insomma, una mappa per tutti noi. da dove viene l`inflazione? quando se ne andra`? quanto ci costera`? quali decisioni bisognera` prendere, come individui e come sistema paese, nei prossimi anni?
c`e` stata una donna, durante la rivoluzione francese, che ebbe il coraggio di sollevare i gonnelloni e marciare su versailles a cavallo di un cannone. e un`altra, una deputata del parlamento inglese, che nel primo novecento pronuncio` una frase memorabile: , denunciando cosi` il sostegno che, nell`ombra, da sempre le mogli dei politici hanno dato loro. perche`, come affermo` nel 1893 helene lange: . le voci delle donne, e degli uomini, che riecheggiano in questo libro ristabiliscono un dialogo fra noi e il passato. provano a raccontarci cinque secoli di ricerca contrastata e difficile per la liberta`.
che cosa significa essere se`, ossia avere un`esperienza cosciente del mondo che ci circonda e del nostro mondo interiore? storicamente, l`umanita` ha considerato la natura della coscienza come oggetto di indagine primariamente filosofica. oggi, pero`, la ricerca scientifica sta delineando teorie e spiegazioni biologiche della coscienza e del se` estremamente affascinanti e convincenti. anil seth, neuroscienziato e autore di chiara fama, ci aiuta qui a comprendere come il cervello crei la nostra esperienza cosciente.
, : termini appartenenti alla vecchia logica di inclusione che governava sia i paesi comunisti, sia quelli capitalisti dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale. dovremmo invece parlare oggi di , termine che meglio corrisponde a quel processo dell`economia politica globale che spinge forzosamente lavoratori, piccole e medie imprese, agricoltori al di la` dei confini del sistema, rendendoli invisibili e consegnandoci indicatori economici piu` favorevoli ma svianti. ogni misura di austerita` ridefinisce e riduce lo spazio economico, e i programmi di risanamento del debito - argomenta il libro - altro non sarebbero che finalizzati non a massimizzare l`occupazione e la produzione, ma a rafforzare la nuova economia, quella delle .
la verita` prima di tutto e` l`inizio del piu` famoso j`accuse della storia moderna, quello di emile zola. la verita` prima di tutto e` anche il movente che ispira questo j`accuse, che raccoglie la testimonianza della relatrice speciale onu sui territori palestinesi occupati da israele dal 1967. questo libro non nasce come un instant book. prima degli attacchi del 7 ottobre 2023 - in un momento in cui l`attenzione mediatica sulla situazione in israele e nei territori palestinesi occupati era prossima allo zero - j`accuse voleva essere anzitutto uno strumento per comunicare ai lettori l`urgenza di un tema che non poteva essere ignorato. attraverso il prezioso lavoro svolto da francesca albanese e confluito in tre rapporti internazionali - presentati rispettivamente nell`ottobre 2022, nel luglio e nell`ottobre 2023 - era possibile documentare in maniera incontestabile l`affermarsi di una condizione di apartheid e di un`occupazione neocoloniale con migliaia di vittime. questo fatto doveva essere portato all`attenzione del grande pubblico. dopo il brutale e intollerabile attacco di hamas, e dopo la guerra conseguente su gaza, l`attenzione mediatica su israele e palestina e` diventata massima, eppure resta impantanata in contrapposizioni fuorvianti (se critichi israele stai con i terroristi; se porti l`attenzione sull`occupazione stai giustificando hamas...), che impediscono la comprensione di una storia che non comincia il 7 ottobre. il j`accuse di francesca albanese non e` l`intervento di parte di un`attivista ma e` il contributo di una donna che svolge da anni un incarico di alto profilo istituzionale e che puo` aiutarci a vedere e a capire cio` che non vediamo. l`ampio saggio di roberta de monticelli che chiude il libro offre inoltre una visione profonda dei temi che questo conflitto ha messo in luce.
vogliamo avere il `controllo della situazione` senza esserne ossessionati; vogliamo sfuggire alla morsa del controllo senza finire `fuori controllo`. cosa cerchiamo nel controllo di noi stessi, degli altri e del mondo e cosa ci lascia insoddisfatti se lo otteniamo? in che consiste, dunque, il controllo? il libro intende rispondere a questa domanda e lo fa interrogando la storia e i contorni di questo concetto, attraverso la filosofia, il diritto, la sociologia. ma, soprattutto, attraverso l`arte contemporanea, in particolare attraverso le opere di due grandi artisti. tehching hsieh - `il maestro` secondo marina abramovic - con le sue incredibili performance, tutte della durata di un anno, che rivelano i risvolti piu` intimi del nostro rapporto con il controllo e l`incontrollabilita` e chiamano in causa la relazione tra l`arte e il grande libro confuciano `dei mutamenti`, i ching. thomas hirschhorn, uno dei protagonisti della scena artistica contemporanea, che lavora alle sue opere `sotto la soglia del controllo`, facendo emergere i rapporti incommensurabili tra l`ipersensibilita` dell`occidente e il suo risvolto oscuro, quello che affiora dal dark web e dalle violenze planetarie.
la storia dei movimenti femministi e` tutt`ora in corso: generazione dopo generazione, nei diversi momenti storici e nelle differenti situazioni sociali, politiche e culturali, le donne hanno piu` volte ridefinito i loro obiettivi nella lotta per la parita` di genere. attingendo a un`enorme quantita` di fatti, lucy delap mostra i molteplici volti del femminismo, raccontando come, dal giappone alla russia, dall`egitto alla germania, le rivendicazioni femministe non abbiano riguardato solo una minoranza di donne bianche e colte dal novecento in poi, ma siano un fenomeno globale. "femminismi" offre uno sguardo nuovo su un movimento che parla ancora al nostro presente. e al futuro che vogliamo costruire.
un dialogo straordinario sul se, un concetto di fondamentale importanza per qualsiasi riflessione sul mondo attuale. bauman e raud si muovono lungo un asse che vede a un estremo il destino e la predeterminazione, all?altro la scelta e la liberta di tutti noi.
l`agente dell`fbi aloysius pendergast ha sempre fatto di tutto per tenere lontano dai guai la collega constance greene. ma stavolta potrebbe essere molto difficile proteggere quella donna straordinaria ed enigmatica. durante l`ultimo caso, a savannah, il trio pendergast, coldmoon e greene ha trovato una macchina che consente di viaggiare nel tempo e greene l`ha usata per catapultarsi nella new york di fine ottocento, a five points, il peggiore dei bassifondi di tutta la citta` dove lei stessa, quasi un secolo e mezzo prima, ancora bambina, si aggirava infreddolita e vestita di stracci. le sue intenzioni sono tanto chiare quanto pericolose: impedire al dottor enoch leng, lo scienziato psicotico che le ha somministrato l`elisir di lunga vita condannandola a un`infinita giovinezza, di torturare e uccidere centinaia di bambini, tra cui la sua sorellina mary, e cambiare cosi` anche il suo destino. e` una missione senza ritorno: dopo aver viaggiato indietro di oltre un secolo, greene ha lasciato un biglietto a pendergast chiedendogli di non cercarla. mentre lei si aggira per le strade della vecchia manhattan sotto falsa identita`, nell`america dei giorni nostri il bureau indaga su due omicidi commessi a poca distanza l`uno dall`altro: il curatore del museo di storia naturale di new york trovato morto nella cella frigorifera dell`istituto e un eminente artista lakota giustiziato con un proiettile nella schiena in una riserva indiana. l`ipotesi di un collegamento tra i due casi prende via via piu` forza, allargando il raggio dell`indagine, ma pendergast non puo` permettersi distrazioni: deve innanzitutto ricongiungersi a greene, e in fretta, per impedire che il passato la inghiotta per sempre.
dopo aver raccontato alla perfezione l?impero romano e l?antico testamento, in occasione degli 800 anni dalla morte, aldo cazzullo ci conduce a conoscere a fondo l?uomo piu straordinario del secondo millennio dopo cristo, capace col suo esempio di ispirare e illuminare anche i tempi di crisi che stiamo vivendo: francesco d?assisi. "di uomini cosi, ne nasce uno ogni mille anni. duemila anni fa abbiamo avuto gesu. nel millennio precedente avevamo avuto buddha. nel millennio successivo abbiamo avuto san francesco. vedremo cosa ci attende ora, in questo millennio appena cominciato. che, se non daremo retta a san francesco, per l?umanita potrebbe essere l?ultimo." comincia cosi il nuovo libro di aldo cazzullo: "francesco. il piu italiano dei santi". dopo lo straordinario successo del libro sulla bibbia, l?autore affronta un altro tema religioso, inquadrandolo nella contemporaneita. francesco e il piu italiano dei santi - frase attribuita al duce, che in realta e di gioberti - perche e fondamentale nel costruire l?identita italiana. perche scrive la prima, splendida poesia in italiano: il cantico delle creature. perche percorre l?italia, dalle grandi citta alla campagna, e inventa il presepe. e perche esprime il meglio - l?amore per il prossimo, il rispetto per tutte le creature, la cortesia, il buon umore - dell?animo degli italiani. cazzullo racconta la vita straordinaria di francesco, la giovinezza piena di ideali cavallereschi, la rottura con il padre, la spoliazione, l?incontro con il papa, fino al grande mistero: le stimmate. miracolo che fa di lui il nuovo gesu? o un modo inventato dalla chiesa per relegarlo nel cielo e allontanarlo dalla terra? lavorando direttamente sulle fonti medievali - a cominciare dalla prima biografia del santo, quella di tommaso da celano, condannata al rogo - e sugli studi piu recenti di jacques le goff e chiara frugoni, l?autore traccia anche la storia del francescanesimo attraverso i personaggi ispirati dal santo - sant?antonio, giotto,
tutto comincia con la ricerca dell?uno, padre di tutte le cose: "ben a ragione, dunque" afferma il primo frammento raccolto nel presente volume, "e impossibile attribuirgli un nome, come se un nome gli si potesse adattare, e quindi e opinione comune non solo di platone, ma anche degli dei, che cio che e al di la di tutto possa essere espresso solo col termine "uno" da parte di chi desidera esprimere l?inesprimibile". la ricerca dell?uno e l?espressione di un?aspirazione pluriculturale che attraversa tutto il tardo mondo antico: "porfirio nel commentario agli oracoli celebra il demiurgo dell?universo" riassume un altro frammento "come colui che e secondo trascendente, quello onorato anche presso gli ebrei, mentre il caldeo parla divinamente di lui come secondo dopo il primo trascendente, cioe il bene. i discepoli di giamblico, siriano e proclo, lo considerano demiurgo del cosmo sensibile e lo chiamano dio dei quattro elementi". e sin dall?inizio e presente ahura mazda, colui che zarathustra proclamava l?unico dio, creatore del mondo sensibile e di quello soprasensibile. quello degli oracoli e il mondo affascinante della teurgia, la quale, al contrario della teologia, non studia la divinita, ma la evoca attraverso simboli e rituali e la "attira" con l?estasi, evitando il razionalismo e tuttavia contribuendo in maniera determinante allo sviluppo del neoplatonismo, sottolineando con forza la luce "che e al di la dell?empireo" e che "manifesta in se stessa a coloro che ne sono degni le apparizioni visibili degli dei". per queste ragioni gli oracoli caldaici hanno intrigato i lettori per quasi duemila anni, a partire da quel ii secolo della nostra era in cui giuliano il teurgo ne redasse la prima versione, sino a quelle di michele psello nell?xi secolo bizantino, di giorgio gemisto pletone composta a costantinopoli poco prima della caduta della citta nelle mani dei turchi, e a quella raccolta da francesco patrizi sotto il nome di zoroastro in pieno rinascimento. questo vo
leggere le quaranta passiones che michael lapidge ha scelto per i tre volumi dei "martiri di roma" (in questo secondo volume sono quindici) comporta un?esperienza molteplice e affascinante: seguire passo passo la costruzione di leggende agiografiche dai tratti romanzeschi; entrare, grazie alle introduzioni a ogni singola passio e al commento, nella storia effettuale dei primi secoli cristiani a roma, capitale di un impero che si estende su buona parte dell?europa e del mediterraneo; risalire, in molti casi, alle fonti che tali vicende hanno determinato, e quindi fare esperienza di letteratura e filologia insieme; e, infine, girare con occhi pieni di stupore per la citta di roma, le sue straordinarie basiliche, i mosaici risplendenti, le catacombe buie e misteriose, il silenzio nel quale sono immerse. perche quelle leggende, a roma, sono divenute edifici reali, in alcuni casi complessi di costruzioni a piu strati o uno accanto all?altro. santa agnese, in origine la piu grande basilica di roma, alla quale fa ancora capo una serie di cunicoli catacombali, e affiancata dal rotondo mausoleo di santa costanza. santa pudenziana possiede un mosaico absidale stupefacente, e santa prassede, a lei accoppiata nella passio contenuta in questo volume, un?abside e un arco di trionfo dalla decorazione musiva altrettanto stupenda: per di piu, attraverso la navata destra, si accede al sacello di san zenone, dove i mosaici bizantini trasportano il visitatore a ravenna, in una sorta di mausoleo di galla placidia. cosa, poi, non sono capaci di inventare gli agiografi, e piu tardi i costruttori e pittori di chiese, nelle storie che narrano. i tratti salienti della passio di santa susanna riecheggiano di proposito l?episodio di susanna e i vecchioni nel libro di daniele: e infatti nella chiesa cinquecentesca con facciata del maderno - edificata sui resti di una casa romana del iii secolo e poi su una basilica di epoca carolingia - le decorazioni pittoriche narrano da un lato la storia del
philippe de commynes e stato il primo consigliere di luigi xi per la gran parte del suo regno. caduto in disgrazia alla sua morte, fu ripescato per la sua esperienza e i suoi contatti italiani quando carlo viii comincio a pensare a un intervento militare in italia. e cosi i due ultimi libri dei suoi famosi "memoires" sono dedicati proprio alla preparazione e alla conduzione della campagna d`italia. attraverso la penna di commynes possiamo vedere tratteggiate le figure di ludovico il moro, di piero de` medici, di savonarola e di tutti gli altri personaggi in gioco in quel momento cruciale della storia italiana. con un punto di vista ben diverso da quelli, guicciardini in primis, a cui siamo abituati. acutezza dello sguardo, stile veloce e diretto, riflessioni politiche profonde (spesso erroneamente accostate a quelle di machiavelli): sono le caratteristiche dei "memoires" che ne hanno fatto uno dei capolavori del genere autobiografico e un classico della storiografia apprezzato da montaigne, michelet e sainte-beuve. l`einaudi li aveva pubblicati integralmente nel 1960, per l`intuizione di un grande storico come federico chabod. ora ne riproponiamo i due libri dedicati all`italia con la medesima traduzione di maria clotilde daviso di charvensod e con un ampio e aggiornato saggio di gabriele pedulla.
il medico si e vestito elegante per il primo giorno del suo nuovo lavoro a el paso, texas. una vita nuova lo aspetta in quella citta tagliata in due dalla montagna, dove si e appena trasferito con la moglie e i figli ancora piccoli. in ospedale conoscera i suoi specializzandi, sguardi ansiosi, camici candidi, stetoscopi scintillanti. futuri medici a cui insegnare il fondamentale rito della rilevazione del polso, il mistero complesso della diagnosi, l`infinita responsabilita della cura. ma in questo nuovo inizio, il dottor abraham verghese ripone la speranza di salvare il suo matrimonio, la speranza che le parole dette e le cose accadute possano essere dimenticate. david smith ha tante cose da dimenticare, una carriera da tennista abbandonata, una tossicodipendenza annosa punteggiata di dure riabilitazioni e ricadute rovinose, gli studi di medicina da sorvegliato speciale. una partita di tennis diventa il primo atto di un rituale che coinvolge lo studente e il suo insegnante, con i ruoli che si invertono come in un gioco di specchi. in campo, abraham guarda a david con ammirazione e stupore, in corsia david ascolta abraham con rispetto e devozione. dalla passione per il tennis che li ha avvicinati, nasce un legame cauto ma profondo, in cui due uomini soli liberano le paure, espongono le ferite, trovano sostegno l`uno nell`altro. ma come due bambini costruiscono un castello di sabbia ignari della marea che arrivera, quando la bestia crudele si risveglia dal suo sonno, tutto cio in cui abraham ha creduto e per cui ha lottato rischia di finire travolto. in queste pagine di tennis e di vita, l`autore de il patto dell`acqua racconta, con la sobrieta e il nitore di sempre, i fallimenti, le speranze, le rinascite. l`eterna battaglia dell`uomo contro la solitudine.
il punto di partenza di questo volume, che suscito gia al suo apparire in francia nel 1972 un dibattito vivacissimo, e una critica della psicoanalisi di ogni scuola, ma soprattutto freudiana, accusata di prevaricazione autoritaria in difesa del capitalismo. gli autori ritengono di poter identificare le ragioni e il momento di quella involuzione, indagando il meccanismo che porto freud dalla scoperta del complesso di edipo alla sua formulazione teorica. dopo aver descritto il funzionamento del desiderio come produzione e "macchina desiderante", analogo al lavoro, gli autori attribuiscono la sua rimozione originaria alla repressione sociale, timorosa del carattere rivoluzionario e sovversivo del desiderio. l`inconscio non sara piu il luogo del desiderio reale ma un insieme di credenze e di rappresentazioni indotte (dalla struttura sociale, dagli agenti familiari, dallo psicoanalista). deleuze e guattari passano poi a studiare il modo di formazione della struttura edipica nella societa primitiva, in quella barbarica e nel capitalismo; e giungono a definire il processo schizofrenico come limite del capitalismo. affrontando il rapporto tra psicoanalisi e marxismo, l`opera ha come obiettivo polemico i limiti del freudo-marxismo tradizionale (reich, marcuse, fromm) e del lacanismo, ma anche quelli di alcune tendenze dell`antipsichiatria contemporanea. questo classico del pensiero contemporaneo propone, forse per la prima volta, una premessa epistemologica per una critica materialistica della psicoanalisi, mettendone in luce l`insieme delle connotazioni ideologiche e idealistiche, a partire dalla dimostrazione del carattere secondario dell`inconscio freudiano, e dalla sua concreta articolazione con le forze sociali e produttive del capitalismo.
per la trentenne piglet - soprannome poco lusinghiero che le e rimasto appiccicato dall`infanzia - sposarsi significa coronare la vita che progetta da sempre. lei e il fidanzato kit sono il ritratto della felicita domestica: padroni di casa perfetti, impegnati nell`organizzazione del matrimonio perfetto, con amici perfetti. anche sul lavoro piglet e in ascesa: e assistant editor in una casa editrice londinese di libri di cucina e all`orizzonte si staglia un`importante promozione. persino la famiglia altolocata di kit, nonostante le eccentricita da ricchi, le risulta tollerabile, e per tutti piglet adora preparare cene squisite: patate novelle in salsa verde, burro all`aglio confit e pepe nero, semifreddo al caffe con caramello fuso. la cucina e il suo rifugio, un vero privilegio, dunque, che sia anche il suo lavoro. ma se una vita sembra troppo bella per essere vera, probabilmente lo e: tredici giorni prima delle nozze, kit rivela alla futura sposa una terribile verita, un segreto che manda in frantumi la loro realta. l`intensita con cui piglet aveva desiderato quella vita - il futuro meraviglioso che in cuor suo sa di meritare - si trasforma ora in una incredibile... fame. rompere la relazione equivarrebbe ad autodistruggersi, ma non fare nulla potrebbe costarle ancor piu caro. cosi, mentre il tempo che manca al matrimonio si accorcia, piglet si ritrova a combattere fra quella fame crescente e la tensione a seguire la ricetta: bilanciare le aspettative delle famiglie, non lasciarsi sopraffare dalla pressione lavorativa e realizzare il dolce piu importante di sempre, la sua torta nuziale. se perdonasse kit, potrebbe tornare a essere se stessa? ma la verita e forse un boccone troppo amaro da mandare giu.
rilasciate intorno alla fine degli anni `60, le tre lunghe interviste che compongono posizioni rappresentano senza dubbio il migliore "ingresso" nelle opere di jacques derrida. in un periodo di effervescenze culturali al limite dell`ebbrezza, il filosofo franco-algerino - che ha gia` pubblicato testi oggi considerati tra i vertici del pensiero filosofico contemporaneo - viene interrogato su nozioni come "archi-scrittura", "grammatologia", "diffe`rance", "disseminazione", "decostruzione" che avevano fatto irruzione nel dibattito filosofico e ne avevano sovvertito gli assunti fondamentali. le domande che gli vengono rivolte non nascondono le perplessita`, gli interrogativi, le richieste di chiarimento che tali nozioni avevano suscitato, e jacques derrida, pur nei limiti imposti dal genere "intervista", non si sottrae a nessuna provocazione e generosamente offre agli interlocutori i passaggi, i moventi, le articolazioni del suo percorso teorico. invitato dunque ad entrare nell`officina di derrida, il lettore puo` scoprire la genesi di un pensiero che continua a sollecitare il nostro tempo senza per questo lasciarsi rinchiudere dentro accomodanti pacificazioni.