Nuova Ristampa Rimasterizzata 2025 del 2° Album da tempo fuori catalogo.
Per il 40° anniversario la Rhino rimette in commercio il classico debut album della band di New York. Rimasterizzato usando i master tapes originali. Per una qualità superiore. Edizione in digipack.
Il nuovo album di Tom Russell è un lavoro ambizioso che ripercorre
l'America degli anni cinquanta e sessanta, visualizzandola attraverso la musica e le voci di coloro che ne hanno segnato in parte la storia. Un disco di grande spessore che ha il grosso problema di essre per buona parte parlato, anche se da gente come Kerouac o Bukowski, mentre la musica, che accompagna sempre le voci, rimane in secondo piano. Un ritratto senza veli della controcultura Usa
Nuovo volume della serie Golden Age of American Rock 'n' Roll. 28 brani di successo del periodo 1956-1965, ma molto rari. Canozni di Bobby Darin, Earl Grant, Tony Perkins, Duprees,Gene McDaniels, Dorsey Burnette, Adam Wade etc.
Nuovo lavoro su Blue Note. A 75 anni Burrell ha ancora molto da dire ed è uno stilista straordinario alla chitarra.
Rivelatosi con the Creek Drank The Cradle, Iron & Wine (che poi è il cantautore Sam Beam) continua a proporre le sue canzoni intimiste e le sue atmosfere rarefatte. Ci sono composizioni che farebbero l'invidia di Daniel Lanois, ma poi Beam riesce anche ad essere più comunicativo del produttore canadese.
Registrato all'Avalon Ballroom, 9 Settembre 1966.
Formidabile documento con la band di Cipollina che, due anni prima di esordire su Capitol, regala un concerto coi fiocchi in cui esegue Stand By Me, Babe I'm Gonna Leave You, Pride of Man, Smokestack Lightning, Codeine, Gold and Silver ed Hoochie Coochie Man. Tra blues e psichedelia. Qualità audio discreta.
Ristampa rimasterizzata con 10 bonus tracks
CD / DVD. I grandi successi dal vivo, in CD e DVD.
2 LP in un CD. Album Seven ed It's Up to You, 1959 e 1962.
questo libro raccoglie i piu` significativi interventi che enzo biagi ha dedicato dal 1994 a oggi a protagonisti e comprimari della nostra scena politica, non esitando a prendere posizione non per un`ostilita` preconcetta, ma perche`, come lui stesso afferma "la colpa piu` grave sarebbe tacere quando invece la coscienza, e i fatti, ti impongono di parlare". non mancano anche riflessioni sulla rai e la liberta` di informazione e le considerazioni personali di un giornalista che non si e` mai unito al coro degli adulatori e non e` mai corso in aiuto del vincitore.
rappresentata ad atene nel 421, quando stava per concludersi la prima fase della guerra del peloponneso, "la pace" e` una delle piu` graffianti, poetiche e amare commedie di aristofane. c`e` il contadino attico trigeo che ascende all`olimpo in groppa a un gigantesco scarafaggio per trovare la pace ma lo trova vuoto, perche` gli dei lo hanno abbandonato; c`e` polemos (la guerra) che tiene in schiavitu` irene (la pace) e medita di distruggere tutte le citta` greche. trigeo, con l`aiuto del coro, formato di contadini, cerchera` di porre fine al conflitto.
il giovane enzo era fresco di matrimonio quando si rifugio` sulle montagne per aderire alla resistenza nelle brigate di giustizia e liberta`. giudicato troppo gracile per combattere, il suo comandante penso` che il partigiano biagi avrebbe servito meglio la lotta antifascista facendo il suo mestiere: cosi` gli venne affidata la stesura del giornale "patrioti", del quale era in pratica l`unico redattore. del giornale uscirono tre numeri, fino a quando i nazisti non individuarono la tipografia e la distrussero. appena tre numeri, eppure biagi considerera` sempre quell`anno di clandestinita`, quei "quattordici mesi" da partigiano, come il momento piu` importante della sua vita, alla base della sua etica, nel lavoro come nella vita. progetto sempre cullato e mai ultimato, "i quattordici mesi" e` un libro che ripercorre l`intera opera di biagi, raccogliendone memorie e brani d`epoca oggi introvabili. un testo che ci riporta indietro nel tempo per raccontarci la storia di un giornalista clandestino che si rifugio` sulle montagne. lo stesso giornalista che, un anno dopo quel fatidico viaggio in bicicletta, annuncera` alla radio della quinta armata la liberazione di bologna.
questo volume si presenta come una ricostruzione globale di un secolo, l`ottocento, colto nello specchio di una citta` come parigi, e indagato nei suoi elementi apparentemente marginali, quali la moda, il gioco, il collezionismo, la merce, la prostituzione, la figura del flaneur, i passages. ma il volume e` anche la rappresentazione di un sogno di cui la cultura europea ha dovuto destarsi: un risveglio che e` poi la crisi dello storicismo e delle ideologie ottocentesche, che approda in queste pagine alla sua forma piu` risolutiva e radicale.
Little Brown And Company, 1994, USA. L'editore della rivista Spin Jim Greer comincia con il delineare la scena alternativa della fine degli anni '70 negli Stati Uniti e continua delineando la storia dei R.E.M. e dissipando il mistero che li avvolge, svelando le politiche e l'ironia che la guida. Illustrato con bellissime foto. In inglese.
"la gioconda" su un foulard o l`incisione di un concerto di ravel diretto dall`autore stesso e ogni giorno riascoltatole sono due esemplificazioni di quel fenomeno che benjamin definisce la "perdita dell`aura" nell`epoca della riproducibilita` tecnica dell`opera d`arte, ossia la perdita del "qui e ora" magico e unico che si fonde con la creazione artistica e la contraddistingue. nel chiuso di un`automobile, ad esempio, mediante un mangianastri si puo` ascoltare quel concerto di ravel al di fuori della sua unicita` spazio-temporale, oggettivandolo e spersonificandolo. nondimeno, la perdita del carisma insito nell`opera d`arte, "unica" eppure riprodotta, non e` deplorata da benjamin con quell`atteggiamento aristocratico che contraddistingue alcuni esponenti della scuola di francoforte. egli collega infatti la "perdita dell`aura" nella societa` contemporanea all`irruzione delle masse sulla scena e alla loro richiesta di beni culturali che e` giocoforza diventino merce. la riproduzione dell`opera d`arte in "sede impropria" non ne comporta una perdita di qualita`, ma piuttosto una desacralizzazione, il che favorisce un`esperienza laica della cultura e ne sostituisce il valore rituale con un valore espositivo antiestetizzante. con un saggio di massimo cacciari.
pubblicato a puntate nel 1861 sulla rivista "vremja", e` il primo grande romanzo di dostoevskij dopo il ritorno dalla deportazione in siberia. "umiliati e offesi" e` costruito secondo i moduli del romanzo d`appendice in cui colpi di scena, intreccio, estrema inquietudine dei personaggi, tempi narrativi ora bruschi, ora trattenuti, danno vita a una narrazione d`effetto, spesso avvolta nel mistero. l`autore schiera i suoi personaggi su due fronti, secondo una contrapposizione netta tra vizi e virtu`, luce e tenebre. tuttavia, di la` dall`epopea avventurosa, la sua capacita` di soffrire insieme con i singoli personaggi, l`intensita` dei sentimenti che egli infonde, conferiscono una tensione continua a questo romanzo di relazioni impossibili e d`amore.
LP. Ristampa rimasterizzata del classico album degli anni ottanta ( 1985) di John Fogerty. Il disco che gli ha ridato la fama, dopo un lungo periodo di silenzio. Contiene classici come Old Man Down The Road, Rock and Roll Girls, Big Train, Centerfield. Nuova edizione in vinile, stampa Usa, 180 grammi, rimasterizzata usando i masters originali Warner anni ottanta.
bohe`me o aida sono due immensi capolavori ma se una volta in scena un soprano bellissimo maltratta vocalmente la partitura di mimi` o un tenore quella di radames gran parte dell`effetto drammaturgico previsto da puccini e verdi va perduto, perche` solo grazie al magistero delle grandi voci possiamo apprezzare il genio dei musicisti del passato. voci che con la loro arte hanno saputo aggiungere ulteriore grandezza allo spartito. da maria callas a renata tebaldi, da giuseppe di stefano a luciano pavarotti, da renata scotto a sherrill milnes, da ghena dimitrova a mariella devia, fino agli ultimi divi del terzo millennio, juan diego florez, natalie dessay e jonas kaufmann, un viaggio appassionato nel magico mondo del melodramma con il racconto di serate storiche e consigli discografici per chi pensa che la musica lirica sia noiosa e che all`opera non ci si possa divertire e provare emozioni straordinarie.
October In The Railroad Earth segna il ritorno di Tom Russell ad un suono più country. Ma è anche uno dei suoi dischi più belli e più ricercati, dai tempi di The Rose of San Joaquin (1995). Un disco personale, introspettivo, dove le ballate country si mischiano a canzoni messicane,Tutto da godere, comiciando dalla canzone che dà il titolo al disco, ma anche Isadore Gonzales, T-Bone Steak and Spanish Wine ( testo straordinario), Red Oak Texas, Highway 46, Back Street of Love. Il disco si chiude con la rilettura di un classico di Johnny Cash, The Wreck of the Od 97. Edzione limitata in vinile, 180 grammi, stampa Eu.
Sono passati almeno cinquanta anni dal suo esordio ma, con puntiglio e una forma musicale sempre ben costruita, Joan Armatrading ha continuato a fare dischi e la sua produzione media è sempre stata di buon livello. Come conferma Consequences, un disco forse più intimo, ma sempre molto musicale e con una manciata di canzoni che meritano sicuramente di essere, se non altro, ascoltate. Canzoni come Natural Rhythm, Already There, Better Life, Like e To Anyone Who Will Ever Listen.
CD. ERA Edizioni, 2007, IT. Registrato il 30 novembre 2007 su pianoforte Kawai, raccoglie Quattro danze norvegesi Op. 35 (1881) di Edvard Grieg e Dalla Foresta Boema Op. 68 (1883-84) di Antonin Dvoràk eseguite dal duo pianistico Ilaria Pavarani e Angela Villa.
Undated repress of [r21609925] with SID code indicating release date of no earlier than 1994.
[Printed on CD:]
? & © 1992, Raven Records Australia
Issued by arrangement with WEA Records.
[Printed in booklet:]
Original Elektra recordings issued by arrangement with WEA Music Group.
? & © 1992, Raven Records
CD + Blu Ray. Restaurato e rimasterizzato 2022.
CD+DVD. Restaurato e rimasterizzato.
Deutsche Grammophon 1955 (registrazione originale). 2CD. Con Josef Greindl, Rita Streich, Dietrich Fischer-Dieskau.
dhm harmonia mundi 2003
Christoph Genz
Stephan Genz