Recorded live by Barclay Studios for Atlantic Records at the Antibes Jazz Festival, Juan-les-Pins, France, July 13, 1960.
(Booklet)
This CD contains the complete program of Mingus At Antibes, first released in 1976 as a double album, Atlantic SD 2-3001.
(Rear cover & disc)
? & © 1976 Atlantic Recording Corp. for the US and WEA International for the rest of the world outside the US.
The Copyright in the sound recording and artwork is owned by Warner Music UK Ltd.
Made in the EU.
Publishers:
Tracks 1 to 3, 5 & 6: Jazz Workshop Inc.
Track 4: Leeds Music Corp.
Packaged in 4-panel clear-tray Digipak including 10-page foldout booklet with liner notes.
in una notte d`inverno del 1946, a londra, un`infermiera bussa alla porta di casa freud. anna, la figlia del celebre psicanalista, e sospesa tra la vita e la morte. e, proprio come in un`ultima confessione, anna racconta la propria esistenza a quella sconosciuta: l`adolescenza difficile, segnata da desideri repressi e fantasie proibite; gli anni dell`analisi con il padre; l`incontro decisivo con lou andreas-salome, musa di nietzsche e rilke, e con dorothy burlingham, ereditiera dell`impero tiffany, compagna e complice di una vita intera; la lotta per sopravvivere nell`ambiente medico, che ha spesso visto nella sua femminilita un ostacolo; ma soprattutto come, all`alba di una rivoluzione che scardina le regole della scienza, della societa e del pensiero comune, lei sia stata in grado di aprire addirittura una nuova strada per la psichiatria, dando finalmente valore e dignita al mondo interiore dei bambini. attraverso sette case - da quella sulla berggasse viennese alla villetta di maresfield gardens, dalla clinica per bambini di hampstead a walberswick, rifugio per le famiglie sconvolte dalla guerra - isabelle pandazopoulos ricostruisce il destino di una donna che ha voluto conquistarsi un posto in un mondo di uomini, e trovare la propria strada tra desiderio e rinuncia, fedelta al padre e ricerca di emancipazione. una donna che ha segnato il novecento e che rimane fondamentale per capire il presente.
un rumore sottile, persistente, misterioso: non si capisce ne cosa sia ne da dove arrivi. e, soprattutto, a sentirlo e una persona soltanto, un`anziana ebrea che vive nel quartiere di gueliz, a marrakesh. preoccupati per la sua salute, la figlia e il nipote lasciano parigi per tornare in marocco, ben dieci anni dopo la loro ultima visita. un tempo fulcro della nutrita comunita ebraica della citta e luogo di pacifica convivenza con gli arabi, negli anni `60 il quartiere si e svuotato e, dei fasti di un tempo, ormai non rimangono che gli echi e i fantasmi. la visita dei due "stranieri" diventa cosi una sorta di viaggio tra mausolei, cimiteri dimenticati e terre sacre, culle di un passato che si e fatto di tutto per dimenticare e che invece, a poco a poco, riemerge, accendendo i ricordi e la storia di una luce nuova, inedita, che si riflette sul presente di una famiglia e di un intero popolo. perche il passato ha sempre molto, moltissimo da raccontare. basta sapere come mettersi in ascolto del rumore della memoria.
un breve romanzo, un piccolo gioiello della letteratura greca del novecento, che riassume un grande capitolo della storia - l`avventura degli ebrei di salonicco durante la seconda guerra mondiale. senza le solite immagini raccapriccianti, tutto si gioca nella descrizione eccezionalmente onesta e genuina della felicita del primo amore, e del dolore devastante di una rottura violenta. gioconda, nonostante o piuttosto proprio in virtu della sua semplicita, incarna con estrema delicatezza e irresistibile potenza l`imperativo di kavafis: "ritorna spesso e prendimi / ritorna e prendimi o sensazione amata". prima della guerra le case di nikos e gioconda, nel placido e modesto quartiere di salonicco in cui vivono, sono separate soltanto da un`area incolta, dove una torma di bambini si ritrova per giocare tutti insieme. poi arrivano la guerra e l`occupazione nazista, il razionamento e il coprifuoco, e quella che era una simpatia infantile diventa il preludio ai primi, dirompenti sentimenti adolescenziali: attrazione, gelosia, confusione, imbarazzo, amore. gioconda e una storia vera, quella dell`autore e del suo primo, indimenticato amore. un primo amore vissuto con ingenuita e freschezza nonostante le difficolta del periodo, e man mano con una profondita e consapevolezza sempre maggiore, quasi come un atto di resistenza all`orrore e alla prospettiva della deportazione. un primo amore totalizzante, violentemente interrotto quando gioconda e la sua famiglia, come tanti altri ebrei della citta, vengono messi su quella strada senza ritorno che porta ai campi di concentramento. con le sue frasi brevi e pudiche, cariche di poesia, quasi un cantico dei cantici sulla scoperta del desiderio, gioconda si rivela un libro impossibile da dimenticare, una testimonianza luminosa, un meraviglioso omaggio alla vita.