
quasi tutti sanno che murakami e` un avido ascoltatore di musica, un determinato collezionista di dischi - possiede oltre diecimila vinili - o che e` un patito della corsa. in pochi, pero`, sono a conoscenza di un`altra sua speciale e curiosissima passione: le t-shirt! si`, perche` le magliette sono il capo d`abbigliamento che murakami preferisce indossare in assoluto, e nel corso degli anni ne ha accumulate cosi` tante che oggi il grande scrittore giapponese puo` vantare una vera e propria collezione, e tra le piu` invidiabili. t-shirt a tema surf che arrivano dalle spiagge delle hawaii oppure acquistate durante i viaggi negli stati uniti a ricordare uno speciale rituale gastronomico, le t-shirt mai indossate - scritte alquanto appariscenti o animali troppo carini -, quelle che le case editrici in giro per il mondo hanno fatto stampare in occasione dell`uscita dei suoi libri, o ancora l`emblematica t-shirt, con la sua storia affascinante, che ha ispirato il racconto tony takitani diventato anche un film. dalla gioia di entrare in un negozio dell`usato pieno di dischi, all`emozione di ogni concerto, dalla gratificazione che deriva dal traguardo di una maratona allo sconfinato amore per la letteratura, murakami ci guida alla scoperta della sua passione per le t-shirt attraverso le immagini dei suoi pezzi da collezione e i racconti a essi legati. di fatto ci invita nel suo straordinario mondo quotidiano a passare un po` di tempo con lui. proprio come si fa con i vecchi amici.

capace di auscultare le piu` remote risonanze dell`animo umano, sainte-beuve eccelle nel cammeo, nel sagace abbozzo biografico, nell`arte, delicatissima, del ritratto. i suoi portraits sono, in effetti, il suo capolavoro; il profilo dedicato a giacomo leopardi, pubblicato nel 1844, testimonia una sintonia singolare, non priva di audacia. l`intervento di sainte-beuve, in effetti, "senza alcun dubbio il piu` autorevole e il piu` importante", che "contiene giudizi destinati a rimanere insuperati" (mario andrea rigoni), tratteggia un leopardi gia` leggendario e indomabile, installandolo tra i grandi poeti di ogni tempo. di leopardi si esalta il rigore erudito, la ribellione dai canoni stabiliti in un`era - gia` allora - di gregari, la tempra da "petrarca incredulo e ateo", la gloria e la miseria. poeta nato "per essere un antico, un uomo della grecia eroica o della libera roma", fuori tempo e fuori classe, il leopardi secondo sainte-beuve ci parla con sconcertante prossimita`: sembra seduto nella stanza accanto, basta bussare la porta.

"racconti" e` la traduzione di "the collected stories" di arthur c. clarke, la piu` completa raccolta organica delle opere brevi del maestro anglosassone della fantascienza. si tratta di piu` di cento racconti che mostrano l`evoluzione tematica e stilistica di sir arthur charles clarke, che abbraccia un arco temporale vastissimo, dal 1937, con il racconto "travel by wire!" ("viaggiare via cavo") pubblicato in prima edizione nel numero di dicembre della rivista "amateur science fiction stories", fino al 1999, con il brevissimo racconto intitolato "improving the neighbourhood", che e` stato il primo racconto di sf a uscire sulla prestigiosa rivista "nature". completano il volume una introduzione dello stesso clarke, alcune brevi annotazioni dell`autore su gran parte dei racconti contenuti nel libro, e poi una corposa appendice con un approfondito ritratto dello scrittore britannico e la bio-bibliografia completa di tutte le opere di arthur c. clarke.

fanny kaufmann era nata in russia, a jalta, alla fine dell`ottocento, da una ricca e colta famiglia ebraica. in questo romanzo la nipote racconta, anche sulla base di un prezioso diario e di documenti di famiglia, le complesse vicissitudini di fanny e delle sorelle, testimoni involontarie dei principali fatti e orrori della storia del novecento. le vicende della famiglia kaufmann sono infatti intrecciate con l`incombere degli avvenimenti storici e l`inarrestabile catena di sconvolgimenti che hanno attraversato l`europa dai pogrom della russia zarista alla rivoluzione, e all`insorgere dei grandi totalitarismi del xx secolo, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale. il romanzo segue cosi` lo svolgersi di un`epoca e accompagna le vite dei personaggi nel loro straordinario peregrinare per le capitali d`europa, da mosca a istanbul, da parigi a roma, attraverso la partecipe narrazione del cammino esistenziale delle protagoniste, raccontando la loro voglia di vivere, di studiare, di amare, di crearsi un`esistenza normale, facendone delle figure femminili indimenticabili, donne combattive, coraggiose e risolute a tutto pur di difendere il proprio futuro. una testimonianza suggestiva, impreziosita da un sistematico e documentato lavoro di ricostruzione storica di un mondo per lo piu` scomparso, che si legge come un romanzo avvincente dal quale traspare quel sapore di realta` che solo le storie vere sanno infondere alla narrazione.

il libro di rime piu` presente alla nostra tradizione poetica, il registro tormentato di una lunga fedelta` al nome amato di una donna, e insieme alla poesia. il canzoniere di petrarca, "libro dei frammenti", costruito in quarant`anni di meditazioni e memorie, e` un grande studio poetico della coscienza umana, uno specchio della conoscenza di se` che si acquisisce col tempo, negli anni, fra dolore e speranza. accompagnando un testo che si offre in forma ammodernata, con traduzione della fonetica antica in grafia moderna, questo nuovo commento mira a evidenziarne gli snodi argomentativi, l`articolazione dei pensieri, nonche` la formazione di un immaginario largamente debitore al medioevo spirituale. osservazioni originali suggeriscono soluzioni a problemi irrisolti, e offrono prospettive nuove di lettura del canzoniere. il volume offre anche due saggi importanti sul petrarca di giosue carducci e gianfranco contini.

per ottantaquattro giorni non e` riuscito a pescare nulla: eppure, il vecchio santiago raccoglie le forze e riprende il mare per una nuova battuta di pesca che ha il sapore di un`iniziazione. nella disperata caccia a un enorme marlin, che per due giorni e due notti trascina la sua barca nell`oceano; nella lotta quasi a mani nude contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione finalmente sconfitta, santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura. e, soprattutto, trova dentro di se` il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di una vita intera. il capolavoro di hemingway e` qui presentato in una nuova traduzione, che fa emergere tutta la ricchezza del suo linguaggio, ed e` affiancato dal racconto inedito "la ricerca come felicita`", e da scritti giornalistici e fotografie relativi al mondo della pesca, che dell`universo hemingwayano e` un ingrediente fondamentale.

joanna aveva solo sei anni quando, un tardo pomeriggio d`estate, un uomo sconosciuto comparso dal nulla sulla strada che lungo i campi portava verso casa uccise sua madre e i suoi fratelli. "corri, joanna, corri" le aveva urlato la madre, e lei aveva obbedito, si era persa in mezzo al grano, ed era riuscita a fuggire. trent`anni dopo, joanna non e` piu` la bambina perduta in quel campo irrorato di sangue, ora nella sua vita tutto sembra funzionare alla perfezione: ha un buon lavoro, una bella casa, un marito affettuoso e un bambino per cui nutre un amore immenso. ma solo perche` una volta ti e` successa una cosa terribile, non significa che non ti possa succedere di nuovo. quando joanna scompare misteriosamente insieme a suo figlio, jackson brodie, affascinante detective con la tendenza a confondere la professione con la vita privata, non puo` ignorare la richiesta d`aiuto di reggie, la baby sitter poco piu` che adolescente che un bizzarro gioco del destino ha messo sulla sua strada. sono proprio le coincidenze della vita, quelle che brodie chiama "spiegazioni in potenza", l`ingrediente fondamentale di questa intricata storia, dove eventi drammatici, omicidi insensati e colpi di scena abbondano, e dove tutto ruota alla fine intorno alla perdita irrecuperabile di un affetto profondo. cio` che resta, oltre alla consapevolezza che e` possibile sopravvivere con grazia anche a un dolore che non passa, e` comunque l`amore: feroce, viscerale e travolgente, per tutti l`unica cosa che conta.

via del corno e` troppe cose per essere solo una strada: in quei cinquanta metri privi di marciapiedi e di interesse, esclusi dal traffico e dalla curiosita`, ci si puo` imbattere nel meglio e nel peggio del mondo, in cuori e cervelli malati di ossessioni e desideri, ma soprattutto nell`autenticita` di un gruppo di persone che usa dire "noi". via del corno "e` tutta udito", e anche quando le finestre sono chiuse, le vicende, le rivalita`, gli amori di uomini e donne si intersecano, si mischiano, trapassano da muro a muro. finche`, inevitabilmente, si confondono con il secolo e i suoi eventi: il duce, il regime, la violenza politica, la repressione. pratolini diceva che via del corno - e lui la conosceva bene, per averci abitato da ragazzo - era la sua aci trezza, la sua epica popolare. il romanzo che le dedico` nacque mentre l`autore lavorava con rossellini alla sceneggiatura di paisa`: aveva il cinema neorealista "addosso" e lo trasferi` su pagina, facendo della firenze degli anni venti l`icona indimenticabile di un mondo dolente ma vivo, dove la speranza era ancora accesa. prefazione di walter siti.
libro esemplare del risorgimento italiano, "piccolo mondo antico" (1895) narra le vicende dei due sposi franco maironi e luisa rigey, giovani di idee liberali, sullo sfondo della storia italiana dal 1848 al `59. sul dramma politico vissuto dai protagonisti si innesta lo straziante dolore per la perdita della figlioletta annegata, che da un lato indurisce la razionalista luisa, dall`altro spinge franco, piu` contemplativo, a consacrarsi per intero all`ideale patriottico, gettandosi con entusiasmo illuminato nell`azione. capolavoro di fogazzaro, "piccolo mondo antico" rimane indelebilmente impresso nella memoria del lettore per la verita` con cui vi appaiono gli uomini e le loro passioni.

"lessico famigliare" e` il libro di natalia ginzburg che ha avuto maggiori e piu` duraturi riflessi nella critica e nei lettori. la chiave di questo romanzo e` delineata gia` nel titolo. famigliare, perche` racconta la storia di una famiglia ebraica e antifascista, i levi, a torino tra gli anni trenta e i cinquanta del novecento. e lessico perche` le strade della memoria passano attraverso il ricordo di frasi, modi di dire, espressioni gergali. scrive la ginzburg: "noi siamo cinque fratelli. abitiamo in citta` diverse, alcuni di noi stanno all`estero: e non ci scriviamo spesso. quando c`incontriamo, possiamo essere, l`uno con l`altro, indifferenti, o distratti. ma basta, fra noi, una parola. basta una parola, una frase, una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia. ci basta dire `non siamo venuti a bergamo per fare campagna` o `de cosa spussa l`acido cloridrico`, per ritrovare a un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole".

"carlotta a weimar" (1939) e` la storia di un rimpianto sentimentale e, insieme, la piu` complessa e coraggiosa interpretazione novecentesca della figura di goethe. lo spunto e` offerto da un dato di cronaca: la visita di carlotta buff alla sorella nel 1816 a weimar. in quell`occasione la donna, ormai alle soglie della vecchiaia, ebbe modo di rivedere il poeta che piu` di trent`anni anni prima l`aveva immortalata nel werther. frutto di decenni di studi e della profonda intimita` spirituale di mann con il massimo poeta tedesco, carlotta a weimar offre un affascinante spaccato della germania goethiana ma soprattutto una vicenda sentimentale indimenticabile, nella quale il dato storico si amalgama armoniosamente con la creazione poetica.

questo libro e` una camera dei segreti. segreto - o "secretato" - era l`epistolario: un fascio di lettere, fitte di lame, di omissioni e di amori, scoperto avventurosamente da dario biagi. segreto e` l`amore per lo stesso uomo condiviso dalle amiche, stigmatizzate da una medesima mania d`artista: scrivere fino al turbamento, amare fino allo stremo. in questa sorta di romanzo epistolare, di iniziazione alla scrittura e dunque alla vita, anna maria ortese giganteggia, mostra un volto inedito. il suo carisma, a tratti, ustiona; le sue frasi, spesso apodittiche, severe, come i mosaici di bisanzio, intagliano una ruvida poetica dell`esistere: "solo il mare dura. una persona, e il niente, sono una cosa. conta la storia di tutte le persone: l`umano. l`umano non puo` mai tradirti". piena di trame, di comuni dolori e sfrenate promesse, l`amicizia tra la ortese ed helle e`, in fondo, un arcano portale d`accesso alla grande letteratura italiana.

e un`antica e bruciante passione, quella che arturo pe`rez-reverte nutre per il mare: da sempre ne studia la storia, la letteratura e le leggende, oltre che percorrerlo come esperto navigatore. questo volume raccoglie novantasei testi dello scrittore spagnolo sul tema. si tratta di una multiforme indagine fra gli abissi, con una chiara predilezione per l`amato mediterraneo: c`e` il sangue che scorre dagli ombrinali, ci sono omero, stevenson e mac orlan, conrad, melville e o`brian, e la meteorologia, le tempeste perfette, la difesa del tonno e delle balene, le avventure con le lance dei guardacoste. il mare attrae irresistibilmente a se` pe`rez-reverte per la sua bellezza indomita e anche per la sua crudelta`: per le avventure che vi nascono, per gli eroi, i criminali e i fantasmi che lo percorrono, romantici e coraggiosi. ma nutre anche la vena piu` autenticamente iconoclasta e polemica dello scrittore. il lettore si sente chiamato a imbarcarsi con reverte e i fratelli della costa con la sciabola d`abbordaggio fra i denti, una cima in mano e la bandiera con il teschio e le tibie incrociate e puo` diventare marinaio e corsaro, ammutinato del bounty, ramponiere del pequod, rematore del re di itaca e, suo malgrado, testimone della recente tragedia della costa concordia. prefazione di jacinto anton.

chi puo` essere tanto folle da commettere un omicidio alla luce del sole? e` quello che si domanda armand gamache di fronte al corpo di cc de poitiers uccisa durante uno degli eventi sportivi piu` amati in quebec. e` arrivato natale e three pines si e` trasformato in un luogo incantato ricoperto di neve. ma quel momento di festa viene infranto da una tragedia. una spettatrice della tradizionale partita di curling del 26 dicembre e` stata uccisa: incredibilmente, inverosimilmente folgorata in mezzo a un lago ghiacciato. e nonostante la grande folla, non ci sono testimoni ne` indizi. con la compassione e il coraggio che lo contraddistinguono, gamache scavera` sotto la superficie idilliaca della vita del villaggio per dissotterrare pericolosi segreti a lungo sepolti e rendersi conto di come un inverno in quebec non sia solo bellissimo, ma anche letale.

1908. una fotografia. tre sorelle vestite di bianco sorridono innocenti all?obiettivo. sono il simbolo di un sogno infranto. il sogno di un erede maschio. perche le bambine sono le figlie di benjamin guggenheim, uno degli uomini piu ricchi del mondo. tra loro c?e peggy, che nella foto si distingue per lo sguardo deciso. peggy cresce con una convinzione: ogni donna ha il dovere di fare qualcosa di straordinario nella propria vita. quando il padre muore nel naufragio del titanic, le sorelle si ritrovano in mano una fortuna enorme, ma anche una pesante eredita. peggy sente il vincolo delle aspettative della famiglia, di una strada gia tracciata per lei, ma che non le appartiene. ha voglia di azzardare. ha bisogno di una vita che sia veramente sua. lascia manhattan e parte per parigi. in francia la accoglie un mondo nuovo, fatto di arte e bellezza. la sua vita si intreccia con quella di artisti destinati a rivoluzionare la storia: jackson pollock, che peggy sara la prima a capire e sostenere; man ray, di cui diventa la musa ispiratrice. parigi la trasforma, la fa sentire libera. la sua passione per l?arte diventa un fuoco che la spinge sempre piu lontano. ma ci sono famiglie da cui e difficile scappare. anche mentre viaggia per il mondo, cercando la bellezza e l?indipendenza, il peso del suo cognome la segue ovunque. un peso che si fa insostenibile quando un evento sconvolgente travolge la sorella hazel, protagonista di uno scandalo indicibile e doloroso. eppure, a volte, e proprio dalla sofferenza che nascono le piu grandi rivoluzioni."rebecca godfrey ha trovato una voce capace di restituire non solo la complessita di un personaggio immenso come peggy guggenheim, ma anche l?intensita del novecento. la sua scrittura, lirica e coinvolgente, rende questa saga familiare epica, indimenticabile e unica nel suo genere.

derbyshire, dicembre 1924. e un freddo natale ad alconbury hall, la residenza di campagna della nobile famiglia lennox. cosi freddo che nemmeno generose dosi di sherry riescono a riscaldare la mente e il cuore di lady millicent carmichael, mentre detta le sue scandalose memorie alla nuova segretaria. eppure, la giovane assistente improvvisata, che risponde al nome di beatrice bernabo detta miss bee, non potrebbe avere cuore e mente piu caldi, anzi, incandescenti. merito forse della splendida atmosfera di alconbury hall, coi camini accesi e scoppiettanti, le cene eleganti, le singolari e allegre tradizioni britanniche da onorare. merito piu probabilmente del visconte, l?affascinante julian lennox. ne va tralasciata l?eccentrica combriccola di convitati, a cominciare dal tenebroso alexander, cugino di julian con ascendenze russe, bello in maniera insopportabile ma dall?aria cupa e angustiata, un vero principe d?inverno. beatrice pero ancora non riesce a cogliere il sottobosco di tensioni che attraversa quella conturbante atmosfera natalizia. tensioni che presto sfoceranno in eventi di crescente gravita: l?accusa di furto e soltanto l?inizio... riuscira miss bee a venire a capo dell?imprevedibile e pericoloso enigma?
una pattuglia di giovani sommozzatori si avventura nelle acque profonde del game, dove le correnti sono forti e cambiano direzione di continuo. ognuno di loro illumina una porzione di quest`abisso, tracciando rotte sempre diverse che raccontano un universo complesso, in cui sapersi orientare e` piu urgente che mai. dalla retromania alle serie tv, dall`inflazione del capitale simbolico alla celebrita` di massa, dall`intelligenza collettiva ai bot. tenetevi pronti: e` un viaggio mozzafiato.

un`armatura vuota animata da uno spirito invisibile che riesce a farsi accettare tra i paladini di carlo magno, un visconte diviso a meta` da una palla di cannone che si scinde in una parte buona e in una cattiva, un barone che, per sfuggire a un rimprovero, si rifugia sopra un albero e passa in mezzo agli alti rami tutta la sua esistenza.

pubblicati nel 1947, i "dialoghi con leuco`" appartengono alla singolare categoria dei libri tanto famosi - pavese li volle accanto a se` quando, nella notte fra il 26 e il 27 agosto 1950, scelse di morire e vi annoto` come parole di congedo - quanto negletti. il che non stupisce: nella sua opera rappresentano una sorta di ramo a parte e oltretutto perturbante. si stenta oggi a crederlo, ma all`epoca in italia il mito godeva di pessima fama, mentre pavese, sin da quando, nel 1933, aveva letto frazer, stava scoprendo l`opera di grandi antropologi che in quegli anni si ponevano il quesito: , sulla base di testi sino allora ignorati o poco conosciuti. cosi` era nata, in stretta collaborazione con ernesto de martino, la viola di einaudi, collana che rimane una gloria dell`editoria italiana. e cosi` nacquero i "dialoghi con leuco`". tanto piu` preziosa sara` oggi, a distanza di piu` di settant`anni, la lettura di questo libro se si vorra` acquisire una visione stereoscopica del paesaggio in cui e` nato, dove non mancarono forti reazioni di ripulsa (per la viola) o di elusiva diffidenza (per i "dialoghi con leuco`"). introduzione di giulio guidorizzi. con una conversazione tra carlo ginzburg e giulia boringhieri.

piu` di quaranta colloqui personali con steve jobs in oltre due anni, e piu` di cento interviste a familiari, amici, rivali e colleghi, hanno permesso a walter isaacson di raccontare l`avvincente storia del geniale imprenditore la cui passione per la perfezione e il cui carisma feroce hanno rivoluzionato sei settori dell`economia e del business: computer, cinema d`animazione, musica, telefonia, tablet, editoria elettronica. mentre tutto il mondo sta cercando un modo per sviluppare l`economia dell`era digitale, jobs spicca come la massima icona dell`inventiva, perche` ha intuito in anticipo che la chiave per creare valore nel ventunesimo secolo e` la combinazione di creativita` e tecnologia, e ha costruito un`azienda basata sulla connessione tra geniali scatti d`immaginazione e riconosciute invenzioni tecnologiche. nonostante abbia collaborato in prima persona alla stesura di questo libro, jobs non ha imposto nessun vincolo sul testo ne` ha preteso di leggerlo prima della pubblicazione. e non ha posto alcun filtro, incoraggiando anzi i suoi conoscenti, familiari e rivali a raccontare onestamente tutta la verita`. lui stesso parla candidamente, talvolta in maniera brutale, dei colleghi, degli amici e dei nemici, i quali, a loro volta, ne svelano le passioni, il perfezionismo, la maestria, la magia diabolica e l`ossessione per il controllo che hanno caratterizzato il suo approccio al business e i geniali prodotti che ha creato.

una sequenza di "romanzi neurologici" raccontati dallo scrittore che piu` di ogni altro sa entrare nel mondo a parte della malattia, talvolta distante da noi come un pianeta che aspetti di essere visitato e capito da un antropologo.

tornano alcuni personaggi de "la banda dei brocchi" e di "circolo chiuso": benjamin e lois trotter e i loro amici, che ritroviamo qui ormai alle prese con le grane dell`eta` che avanza. ma l`attenzione del nuovo tragicomico romanzo si concentra sui membri piu` giovani della famiglia trotter, come la figlia di lois, sophie, ricercatrice universitaria idealista, che dopo un matrimonio poco probabile fatica a rimanere fedele al marito, soprattutto da quando le rispettive idee politiche si sono fatte sempre piu` distanti. intanto la nazione sfrigola e questioni come il nazionalismo, l`austerita`, il politicamente corretto e l`identita` politica incendiano il dibattito e gli animi.

la presente opera raccoglie immagini di abiti giapponesi rappresentativi di ogni epoca, dal periodo jomon (dal 10.000 al iii sec. a.c.) al primo periodo showa (1925-1989), indossati da manichini a grandezza naturale e corredati di descrizione e commento storico. riedizione in due volumi distinti per l`abbigliamento degli uomini e delle donne, della celebre opera di izutsu gafu, studioso dei costumi storici del giappone e fondatore del museo del costume di tokyo. l`abbigliamento maschile include circa 120 abiti, l`abbigliamento femminile ne include circa 81

livia cattura il vento: a correre e` la piu` veloce, almeno fino al giorno in cui cade. ha una famiglia allegra, una migliore amica, due occhi bellissimi, e tutti - proprio tutti - i desideri della sua eta`. ma nel suo sguardo esiste un angolo cieco, un buio che la sera puo` diventare impenetrabile: piccole come spilli, le cose spariscono all`improvviso. allora non le rimane che giocare d`anticipo, e prendersi tutto quello che puo`. certo, ci vuole un po` di incoscienza (e molta attenzione) per imparare a vivere senza guardare. ma possiamo sempre scegliere di non arrenderci, da adolescenti come da adulti. un romanzo d`esordio trascinante, commovente, acceso a ogni pagina da una forza profonda e viva. la nostra vita e` costellata di linee d`ombra. alcune le superiamo quasi senza accorgercene, altre invece rimangono li` per sempre, invalicabili, a ricordarci che abbiamo paura. e se c`e` un`eta` in cui la paura spinge piu` forte, piena di desiderio, rivoluzioni e soglie da attraversare, e` l`adolescenza. questo vale anche per livia, che vuole arrivare prima alle gare di atletica, occupare il liceo, andare alle feste, uscire con i ragazzi piu` grandi: insomma, vuole essere identica alle sue coetanee, e soprattutto vuole essere vista. ma la sera, quando ogni cosa sprofonda nel buio, a non vedere piu` niente e` lei. se crescere significa imparare ad accettare i propri punti deboli, la partita per livia e` un po` piu` dura che per gli altri. per prepararla a cio` che le succedera` - a cio` che le sta gia` succedendo - suo padre ha un`idea coraggiosa: ci sara` pure qualcuno che possa mostrarle i passi di questa danza nuova. emilio e` il tutor del centro che l`accoglie, e a un`occhiata distratta sembra vederci benissimo. sara` lui a insegnarle a vivere senza guardare. facendole capire che ogni ora e` preziosa, la aiuta a muoversi in quel buio e ad ascoltare i suoni, ma soprattutto le scrolla di dosso la paura. insieme a livia scopriamo che da qualche parte c`e` sempre un pun

piu` di tutti gli scrittori del novecento, andre` malraux ha incarnato la sintesi di arte e storia, ha ideato una "poetica del potere". bello, scaltro, audace, autore di romanzi "di culto" (la condizione umana su tutti), malraux sognava di diventare lawrence d`arabia: da ragazzo rubava bassorilievi dai templi cambogiani, aureolati dalla foresta; da adulto si impegno` nella guerra civile spagnola, guidando una flotta aerea; nella seconda guerra mondiale lotto` tra i resistenti. per un decennio, al fianco di de gaulle, fu il ministro plenipotenziario della cultura francese, fautore di una politica "imperiale", grazie anche all`amicizia con i grandi artisti dell`epoca, da matisse a picasso. i suoi discorsi, nei ranghi di una retorica all`eccesso, all`assalto, ricostruiscono il profilo di un uomo enigmatico, di una vita inimitabile. quali "valori" hanno ancora da difendere gli occidentali?, si domanda malraux nel 1952. quelli dell`arte, "espressione della liberta` piu` profonda", scrive lo scrittore. un`arte, pero`, ne` supina ne` salottiera, che "non e` sottomissione, ma conquista". resto` sempre nell`ebbrezza, nell`orda della battaglia.

nell`entroterra profondo della valle del douro, nel nord del portogallo, prende vita la saga della famiglia del piccolo jose`, che, una volta adulto, ricompone la storia dei suoi antenati e poi la propria intrecciando i fili dei racconti e degli episodi vissuti come testimone da bambino. gli avi di jose` sono soprattutto gente di campagna che coltiva una terra ribelle con la propria fatica e l`ostinazione di chi ha solo quello per cui battersi, ma fra i suoi parenti ci sono anche personaggi speciali, come il nonno calzolaio, cosi` saggio e rispettato da rimanere nel ricordo di un`intera comunita` per piu` di mezzo secolo; e lo zio scapestrato, che si e` legato a non si sa quante donne, da cui ha avuto non si sa quanti figli; e ancora nonne piene d`energia, zii storpi e caparbie ragazzine che fanno impazzire i genitori. generazione dopo generazione, la famiglia di jose` attraversa il novecento, vivendo sulla propria pelle il distacco dall`era contadina e la trasformazione della societa`, l`impatto con la grande citta`, la guerra, la dittatura, la poverta`, sempre ascoltando in sottofondo il costante richiamo delle origini, della campagna, dove tutto segue ancora regole semplici. ernestina e` dunque un viaggio emozionante, tenero e divertente tra le memorie e le storie di una vita familiare e la descrizione di un mondo rurale quasi scomparso in europa.

carrie e` un`adolescente prigioniera del delirio fanatico della madre e presa di mira dai compagni, pero` ha un dono. puo` muovere gli oggetti con il potere della mente. le porte si chiudono. le candele si spengono. un potere che e` anche una condanna. e quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un`occasione di normalita` in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, carrie spera finalmente in un cambiamento. ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, cio` che sembrava un dono diventa un`arma di sangue e distruzione e scatena una serie di eventi che nessuno potra` mai dimenticare. torna il primo romanzo del maestro del terrore che ha ispirato due film: il primo del 1976, per la regia di brian de palma, con sissy spacek; il secondo di kimberly peirce, nel 2013, con julianne moore nel ruolo della madre di carrie.
trentacinquenne con il sogno di diventare uno stand-up comedian di successo, andy e` un`anima che gira a vuoto. da quando la sua ragazza l`ha lasciato, ha in testa mille domande su di se`, ma una piu` delle altre lo tiene sveglio e lo sballotta per le strade di londra: perche` l`unica donna che abbia mai davvero amato se ne e` andata cosi`, dall`oggi al domani? senza piu` una casa, andy si trasferisce prima dalla madre e poi nella camera degli ospiti di una coppia di amici, e intanto divaga: giorno e notte si abbandona a gratuiti esercizi mentali, compila lunghe liste di dubbi su jen, sulla fine della loro relazione, sperando cosi` di sciogliere il mistero dei propri insuccessi e di riuscire a voltare pagina. tra fallimenti professionali, grotteschi tentativi di riallacciare i rapporti con ex fidanzate dei tempi della scuola, sbronze sconsolanti e coinquilini complottisti ultrasettantenni, capira` che per uscire dalla prigione della propria nostalgia e diventare finalmente l`adulto che si e` sempre rifiutato di essere, dovra` mettere in discussione tutto quello che credeva di sapere sulle donne, su se stesso e sull`amore. con l`ironia e l`acume che l`hanno resa un`autrice di culto in tutto il mondo, alderton torna alle origini e mette in scena relazioni, rotture e cuori infranti di una generazione di uomini e donne alle prese con la sfida piu` grande: sopravvivere all`eta` adulta.

"realizzare un romanzo su schumacher significa in primo luogo rendere giustizia a michael come persona. il suo personaggio e stato ampiamente scandagliato, discusso, sviscerato secondo svariate interpretazioni. nel folto panorama biografico del grande tedesco non mancano nemmeno proposte piu intimiste, molte delle quali finalizzate a far emergere esclusivamente fragilita e debolezze. visioni eccessivamente critiche, supportate da pareri caustici e da giudizi lapidari. schumacher deve sgorgare nella sua totalita, senza essere ricondotto a un`unica chiave di lettura. sarebbe riduttivo e una saga del gia visto. michael ha il compito di parlare di se restituendo cio che e sempre mancato: uno sguardo d`insieme al di la della cortina sapientemente costruita, fatta di interviste concordate e di emozioni dissimulate". parole di veronica vesco, gia autrice di altre monografie dedicate ad altri campioni della formula 1, che qui si confronta con la figura del "campionissimo" tedesco.

"tutti quei morti ammazzati, e io ancora senza giustizia". serve coraggio quando si parte, ma a volte ne serve ancora di piu quando si torna. e il luglio del 1940, l`italia e in guerra. ricciardi - preoccupato per la figlia marta e per i suoceri, in grave pericolo a causa delle origini ebraiche - ha ormai trasferito la famiglia a fortino, il paese dove e nato. li, nei luoghi dell`infanzia, sperava di avere un po` di quiete. invece, mentre in citta il fido brigadiere maione cerca di salvare un comune amico da morte certa, tra le montagne del cilento il commissario e messo faccia a faccia con un passato che avrebbe voluto scordare. per lui, e non solo per lui, e arrivato il momento di regolare i conti con la propria storia. del resto e questo, quasi sempre, il destino di chi torna.

bianca e maestosa, la chiesa cristiana di musashino, quieto sobborgo di tokyo, infonde un senso di profonda devozione, e un grande rispetto circonda i suoi sacerdoti, tutti stranieri, che vivono al riparo dalla frenesia e dalle tentazioni della grande citta. almeno fino a quando, in una placida mattina di aprile, le acque lente del vicino fiume genpakuji non restituiranno il cadavere di una hostess. come un ciottolo lanciato in uno stagno irradia i suoi cerchi, da quel corpo "di un bianco cosi puro" e dall` "aria serena" affiorera a poco a poco un disegno oscuro, in cui ogni membro e ogni fedele della chiesa gioca la sua parte: dal giovane prete charles tolbecque, smanioso di assaggiare alcune liberta vietategli dall`abito talare, alla provocante ebara yasuko, che il parroco rene villiers visita quasi ogni notte, fino ai vertici dell`ordine, coinvolti nel commercio di misteriose casse. risalendo con pazienza gli anelli della catena si potrebbe fare luce sull`assassinio, e su chissa cos`altro - ma non nel 1959, nell`interminabile dopoguerra che il giappone attraversa. per il detective fujisawa rokuro e per il cronista sano la ricerca della verita sara una lotta impari: contro le gerarchie ecclesiastiche, risolute a insabbiare il caso, e contro il potere politico, timoroso di urtare le nazioni da cui provengono i religiosi. specchio di un giappone ferito ma animato da sussulti di orgoglio, "vangelo nero" e uno dei libri piu singolari di matsumoto, dove le atmosfere del noir si saldano al rigore dell`inchiesta giornalistica, in una trama cosi prossima alla realta da risultare implausibile.

"dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell`aria, un`incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. vedi menti raffinate scrutare l`arrivo dell`invasione con gli occhi fissi nell`orizzonte della televisione. professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si e` lasciato dietro il passaggio di un`orda che, in effetti, nessuno pero` e` riuscito a vedere. e intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura. i barbari, eccoli qua. ora: nel mio mondo scarseggia l`onesta` intellettuale, ma non l`intelligenza. non sono tutti ammattiti. vedono qualcosa che c`e`. ma quel che c`e`, io non riesco a guardarlo con quegli occhi li`. qualcosa non mi torna." (alessandro baricco)

sette anni fa il dottor hannibal lecter e` scomparso nel nulla. ha aiutato l`agente speciale clarice starling dell`fbi a individuare un pericoloso serial killer ed e` evaso. da quel giorno starling e` ossessionata dalla volonta` di catturarlo, cosi` come mason verger, la sesta vittima di lecter, costretto a vivere attaccato a una macchina respiratoria. tormentato dal desiderio di vendetta, mason presto capira` che, per arrivare a lecter, dovra` offrirgli la piu` raffinata e insieme innocente delle esche...

il bar sport e` quello dove non puo` mancare un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la `luisona`, la brioche paleolitica condannata ad un`esposizione perenne. il bar sport e` quello in cui passa il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (con due n), che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare. nel bar sport fioriscono le leggende, quelle del piva (calciatore dal tiro portentoso), del cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere), e delle allucinazioni estive.

"volevo solo giocare a calcio... e vincere, ovviamente. poterlo fare nella juventus e` stato un privilegio assoluto. tredici anni intensi, fatti di battaglie e di gol. di trofei prestigiosi. di corse sulla fascia sinistra e di cross. di trasferte infinite e di uno spogliatoio che ho sempre considerato come una seconda famiglia. di torino che mi ha accolto come un figlio. di una squadra che mi ha permesso di raggiungere il sogno di ogni bambino: vincere i mondiali. la juve mi ha preso per mano e mi ha fatto scoprire il mondo. mi ha dato l`opportunita` di conoscere persone eccezionali: compagni con cui ho condiviso anni indimenticabili, campioni di altre epoche, allenatori e dirigenti che sono stati un esempio in campo e fuori. ve li racconto in queste pagine, insieme a tanti aneddoti, curiosita` e ricordi personali. la lezione e` che se vuoi ottenere dei risultati servono impegno, lavoro, sacrificio. mantenendo pero` sempre un certo stile. perche`, in fondo, siamo pagati per fare il mestiere piu` bello del mondo: giocare a calcio." (antonio cabrini). eta` di lettura: da 7 anni.

la storia nota di un curato di campagna pauroso e vile che, minacciato dai bravi, si rifiuta di sposare due giovani, e` il capolavoro della letteratura italiana del xix secolo. manzoni trova la forma e la lingua perfetta solo alla terza edizione (quella da noi conosciuta) a cui aggiunge l`inedita "storia della colonna infame": vero finale del romanzo, narra dell`intentato processo contro due presunti untori, ritenuti responsabili del contagio pestilenziale in seguito ad un`accusa infondata, ulteriore esempio di oppressione dei potenti nei confronti degli umili. "i promessi sposi", in questo senso, diventano affresco e sintesi della societa` italiana di ogni tempo: la prepotenza di don rodrigo, la bonta` e l`ingenuita` di renzo, l`innocenza di lucia, il coraggio di padre cristoforo. ma soprattutto, come fece notare eugenio scalfari, manzoni, con don abbondio, ci propone la perfetta figura dell`"italiano medio": un brav`uomo che fa quello che deve, ma a fare di piu`, se c`e` da mettersi in mezzo, proprio non ci sta. studiati, parodiati, usati come modello, "i promessi sposi" raccontano un`italia che non e` mai cambiata. introduzione di salvatore silvano nigro.

hanno vinto, i florio, i leoni di sicilia. lontani sono i tempi della misera puti`a al centro di palermo, dei sacchi di spezie, di paolo e di ignazio, arrivati li` per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. adesso tutta la citta` li ammira, li onora e li teme. e il giovane ignazio non teme nessuno. il destino di casa florio e` stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la sicilia, verso roma e gli intrighi della politica, verso l`europa e le sue corti, verso il dominio navale del mediterraneo, verso l`acquisto dell`intero arcipelago delle egadi. e un impero sfolgorante, quello di ignazio, che pero` ha un cuore di ghiaccio. perche` per la gloria di casa florio lui ha dovuto rinunciare all`amore che avrebbe rovesciato il suo destino. e l`ombra di quell`amore non lo lascia mai, fino all`ultimo... ha paura, invece, suo figlio ignazziddu, che a poco piu` di vent`anni riceve in eredita` tutto cio` suo padre ha costruito. ha paura perche` lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull`altare della famiglia. eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei florio per imporsi. ci vuole qualcos`altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. ma dove, cosa, ha sbagliato? vincono tutto e poi perdono tutto, i florio. eppure questa non e` che una parte della loro incredibile storia. perche` questo padre e questo figlio, cosi` diversi, cosi` lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: giovanna, la moglie di ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d`amore, e franca, la moglie di ignazziddu, la donna piu` bella d`europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. sono loro, sono quest

un romanzo di avventure intellettuali e picaresche attraverso le follie del boom economico e le metamorfosi della societa` e del paesaggio, delle illusioni e dei caratteri. notti senza fine di giovani che discutono dei loro autori e dei loro amori fino all`alba, progettando grandi opere letterarie, teatrali e musicali. affetti, utopia, irrisioni e rivolte contro un oppressivo establishment culturale e politico. ma anche la verve della cafe` society, quando roma era una capitale cosmopolita e "passavano tutti di qui" e le donne erano "molto piu` belle e piu` intelligenti e spiritose e anche piu` alte degli uomini corrispondenti". e che cosa significa aver vent`anni e molti desideri, nell`italia di petronio, di d`annunzio e di sempre...

in una dimensione fuori dal tempo, quella del mito, pavese ritrae l`infinita varieta` dei comportamenti umani attraverso le voci di dei, mortali ed eroi. i "dialoghi con leuco`" - accolti con sorpresa dai lettori alla loro pubblicazione nel 1947 - sono una raffinata operazione creativa che affronta i grandi temi dell`esistenza eternandoli nelle parole di personaggi che da sempre popolano il nostro immaginario, in ventisette botta e risposta dalle sfumature piu` diverse: e` cosi` che i racconti di odisseo, dioniso, teseo, ma anche di donne dai tragici destini come saffo, calipso e altre, ci aiutano a leggere il presente, ci dicono chi eravamo e chi vorremmo essere, facendoci specchiare nelle nostre contraddizioni. non un libro di mitografia, ma una lente che indaga tra le pieghe di cio` che il subconscio vorrebbe nascondere, in cerca di una risposta catartica. il libro piu` amato da pavese e insieme una potente rivisitazione moderna della funzione del mito nel pensiero umano.

primo romanzo di gabriel garcia marquez, foglie morte (1955) contiene gia` in sintesi gli elementi storici e mitici, oltre ai personaggi emblematici, del microcosmo di macondo. la vicenda principale, la storia di un medico straniero che muore suicida, viene raccontata da tre narratori-testimoni (un ragazzo, sua madre, suo nonno): nonostante l`intrecciarsi delle voci, il romanzo trova una profonda unita` nel senso incombente della fine, nell`alone di mistero e di sospensione che sara` una costante dell`opera narrativa del grande gabo.

due passi in giardino, cesoie ajla` cintola. qui un rametto da potare, la` un pomodoro da legare. sugo di more di gelso mature, velluto di pesche e albicocche, un profumo inebriante. se l`umore del risveglio era nuvoloso, uscire di casa e immergersi in un corpo a corpo con la natura non puo` che aiutarci a uscire da noi stessi, da quel crampo mentale notturno che ci aveva lasciati intorpiditi, fiacchi svogliati depressi. fuori, un mondo intero che ha bisogno delle nostre cure e dei nostri gesti ci attende: un terreno incolto in cui lanciare manciate di semi, un davanzale dove stanno allineati bei vasi di coccio, una siepe dove ospitare uccelli o un orto da cui farsi nutrire. "lavorando in giardino" dice pia pera in queste pagine, "si rafforza in modo molto rasserenante la connessione tra azione e risultato. l`esatto contrario della depressione, quel misero stato in cui si ha l`impressione che nessuna nostra iniziativa approdera` mai a qualcosa di bello". un libro dove andare a passeggiare quando il buon umore ci volta le spalle, perche` in giardino, luogo di operosa e nutriente bellezza, c`e` spazio solo per la vita pura e semplice. "la virtu` dell`orto," uscito per la prima volta nel 2010 con il titolo "giardino & orto terapia", fa il suo ingresso ora nella collana scrittori in una versione riveduta e aggiornata.

nel maggio 1907 un`eccentrica coppia di artisti, armati di album da disegno e acquerelli, s`imbarca da costantinopoli alla volta del pireo. le`on bakst, brillante scenografo e costumista, futura anima dei ballets russes, puo` coronare finalmente il sogno di una vita: raggiungere fisicamente quell`ellade intravista sino ad allora soltanto nelle collezioni d`arte antica dell`ermitage e del louvre. ad accompagnarlo in questa spedizione alla ricerca di uno stile contemporaneo per rappresentare il mito greco e` valentin serov, celebre ritrattista pietroburghese suo amico e quasi coetaneo. insieme visiteranno atene, delfi, argo, micene, corinto, epidauro, olimpia e corfu` e soggiorneranno a lungo sull`isola di creta dove arthur evans aveva appena portato alla luce le vestigia della civilta` minoica.

inizia e muore nel tradimento questo libro di fiamme e di onnipossenti cieli, fatto - si direbbe - per consolare mozzando la lingua. e un libro pieno di idolatri, di anatemi, di massacri; il premio offerto e` raro ("io mi adopero per ravvivare il cuore degli ultimi e per ridare speranza a chi e` nel pianto") ma salvifico: va custodito in questi tempi cattivi, con la cataratta. isaia, formulario d`urla e rotolo iniziatico, come si sa, innesca l`ordigno sconvolgente che porta a gesu`: "la fanciulla appena divenuta donna concepira` e partorira` un figlio che chiamera` emmanuele". secondo guido ceronetti, biblista eversivo, isaia "e` un punto di sospensione nel respiro del destino umano". scevra di esoterismi col suv e di gnosi a` la carte, la traduzione di gian ruggero manzoni conferisce al profeta una lingua che dissotterra gli arcani e disintegra i tabu`. al contempo, riconosciamo in isaia il precursore di dante, di william blake, di rimbaud, rivediamo - in questa versione di brutale veemenza e di inattesa tenerezza - i film di andrej tarkovskij e i "miti di cthulhu" di lovecraft. qui tutto e` cannibale, tutto e` innocente. tramite il lavacro sacrificale (da leggere e rileggere il capitolo 53: "si era erranti come pecore; ognuno di noi, sbrancato, seguiva una sua via, e l`eterno ha proiettato su di lui le nostre perversioni") il traditore rientra nella fede, al tradimento segue l`amore.

fortunatissimo seguito di un classico per ragazzi capace di superare i confini del tempo, "piccole donne crescono" di louisa m. alcott ci permette di godere della rara possibilita` di seguire le protagoniste che abbiamo tanto amato durante il loro successivo percorso di crescita, scoprendo cosi` a quali sfide andranno incontro. meg si sposera`? l`irrequieta jo si affermera` nella scrittura? quale sara` il destino della cagionevole beth? e la passione per l`arte che anima amy dove la portera`? le sorelle non sono piu` delle adolescenti: e` per loro il momento di andare incontro alla vita e il mondo che le aspetta e` cosi` vasto, e cosi` diverso da tutto cio` che conoscono... sorrette dall`affetto reciproco, e dal supporto di amici vecchi e nuovi, le sorelle sapranno scegliere la propria strada. edizione integrale a leggibilita` facilitata: "piccole donne crescono" del battello a vapore adotta il carattere di stampa leggimi?, una font che semplifica la lettura da parte di bambini con disturbi specifici dell`apprendimento (dsa) e bisogni educativi speciali (bes). prefazione di elisa puricelli guerra. eta` di lettura: dai 9 anni.

figlie ribelli. mariti scomparsi. fidanzati fedifraghi. truffatori impiccioni. coccodrilli spariti. se avete un problema, e non sapete come fare o a chi rivolgervi, e` il momento di bussare alla porta di precious ramotswe, la sola e migliore investigatrice privata del botswana. non ha metodi propriamente convenzionali e le sue maniere non sono esattamente quelle di miss marple, ma e` sensibile, affettuosa, ha uno strabiliante intuito investigativo e..., cosa non da poco, ha un amico come il signor jlb matekoni, l`affascinante proprietario della speedy motors di tlokweng road. e le serviranno tutte le sue qualita` e l`aiuto del suo prezioso amico per risolvere un caso davvero complicato: seguire le tracce di un bambino scomparso... "precious ramotswe, detective" e` il 1? caso della ladies` detective agency n. 1, ma puo` essere letto e apprezzato indipendentemente dall`ordine della serie."

isabella boccadoro d`este ha scelto di vivere senza ostentare le sue nobili origini, lavorando come domestica a ore a milano. con la sua discrezione e la sua innata sensibilita, porta ordine e serenita dove regnano solitudine e disarmonia. finche una mattina, entrando nell`appartamento elegante dei tizzoni, non trova laura, la giovane padrona di casa, gravemente ferita. dietro la facciata rispettabile di una famiglia perfetta, si nasconde una storia di violenza che minaccia di travolgere anche i due figli della coppia. mentre la giustizia fatica a fare il suo corso tra bugie e omerta, isabella si ritrova coinvolta personalmente sempre di piu nella vicenda, scoprendo la forza della solidarieta femminile e la fragilita di chi sembra invincibile. accanto a lei, duccio soldanieri, un capitano dei carabinieri affascinante e determinato, anche lui nobile, porta nella sua vita un sentimento nuovo e inatteso. tra segreti, passioni e scelte difficili, isabella dovra affrontare le proprie paure e imparare che, a volte, avere coraggio significa lasciarsi amare. un romanzo intenso e appassionante che racconta la forza silenziosa delle donne e la possibilita di ricominciare, sempre.

la citta` del nord che ospita i personaggi di "desideri deviati" e` anche la sua protagonista, con i suoi uffici, le sue fabbriche dismesse e le sue passerelle. chi la abita e` animato da forze molto diverse: amore, cultura, successo, giustizia politica. e dunque, cos`e` che vuole veramente, qual e` il desiderio piu` profondo di nico quell, inquieto "ragazzo senza qualita`" che avevamo gia` incontrato in "cuori fanatici"? attorno e insieme a lui, si muovono gli altri personaggi di questo romanzo, che a cavallo tra realismo e fantasia gotica racconta con uno sguardo affilato l`editoria e la moda, miniere di sogni e frustrazioni, all`inizio di un decennio, gli anni ottanta, in cui tutto e` in mutazione: l`editore minaudo e il deforme coboldo, la modella sheila b., misteriosa amazzone nera, gli ambigui architetti igor e vera macchi, irene, sorella persa e ritrovata, il maestro chirone ognuno ingaggiato in duelli intellettuali o amorosi, fatui o violenti, dove ci si gioca il senso della vita. ma il desiderio non si compie mai, e` per sua natura deviante: nella capitale del lavoro - fotografata un istante prima che si trasformi in citta` delle attrazioni - si smania sempre per qualcosa, e si finisce per ottenere o perdere qualcuno. e sotto la sua superficie scintillante, come nel film metropolis, c`e` un popolo che vive nelle sue viscere, un`energia barbarica, selvaggia, pronta a ribellarsi per riconquistare la citta`.

chi pensa di minimizzare oscar wilde in una categoria scolastica ("estetismo"), chi crede che la formula "arte per l`arte" sia una sorta di anatema, di vano orpello, mera bigiotteria del linguaggio, sbaglia di grosso. wilde e l`ultimo dei sapienti: ha portato l`arte al denudamento supremo, definitivo. si e mascherato - creando mode e stili, con furore messianico - per smascherare ogni residua finzione letteraria. la letteratura si vendico, fece di wilde il proprio agnello sacrificale: il grande scrittore fini sotto processo, lardellato di insulti, prostrato a paria; mori povero di tutto, mendicando amore e denaro, a quarantasei anni. fu preso per un santo assurdo, un dioniso malato, autentico erede del sole. secondo jorge luis borges, wilde "conserva... un`invulnerabile innocenza" e "il sapore fondamentale della sua opera e la felicita": non e forse questo il carisma della sapienza? nelle pagine piu belle - qui selezionate da silvio raffo - wilde ci dilania con grazia; siamo ? eri di essere il suo pasto. e il libro perfetto per chi vuole vivere una vita anticonvenzionale, usando come bussola il piu anticonvenzionale degli scrittori.

opera dalla genesi complessa, meditata da cassola per oltre un decennio a partire dal nucleo di un racconto dal medesimo titolo, "il taglio del bosco" vide la luce nella sua forma definitiva nel 1959 da einaudi. si tratta di una raccolta di "racconti lunghi e romanzi brevi" che ruotano intorno al tema della perdita degli affetti (tema che divenne dominante nella produzione dello scrittore soprattutto dopo la scomparsa della moglie, avvenuta nel 1949) cui si aggiunge quello dell`impegno civile. l`introduzione e` dello scrittore manlio cancogni, vincitore dello strega nel 1973 con "allegri, gioventu`", che conobbe molto bene cassola e ne fu intimo amico.
dieci racconti dedicati alla fanciullezza e all`adolescenza che e` fiorita dopo la seconda guerra mondiale, intorno agli anni `50, nell`epopea del "miracolo economico italiano": dieci piccole storie, come i celeberrimi piccoli indiani di agatha christie, simbolo di fanciullezza e di adolescenza in ogni luogo e tempo. forni, con i suoi dieci piccoli racconti, ci porta a riflettere sulla potenza e sulla fragilita` della crescita dei bambini. quanto sono vivaci e interessati a muoversi nel mondo! altrettanto sono indifesi e ingenui. la loro fiducia nel futuro e` incrollabile: ricca di sogni, di gioiosa alacrita`, di speranze. il loro mondo affettivo si costruisce come bastione intorno a poche ma risolutive fonti: la famiglia, la scuola, gli amici. eta` di lettura: da 10 anni.
se le chiedessero di indicare il punto preciso in cui e` cominciata la loro amicizia, elisa non saprebbe rispondere. e stata la notte in cui beatrice e` comparsa sulla spiaggia - improvvisa, come una stella cadente - con gli occhi verde smeraldo che scintillavano nel buio? o e` stato dopo, quando hanno rubato un paio di jeans in una boutique elegante e sono scappate sfrecciando sui motorini? la fine, quella e` certa: sono passati tredici anni, ma il ricordo le fa ancora male. perche` adesso tutti credono di conoscerla, beatrice: sanno cosa indossa, cosa mangia, dove va in vacanza. la ammirano, la invidiano, la odiano, la adorano. ma nessuno indovina il segreto che si nasconde dietro il suo sorriso sempre uguale, nessuno immagina un tempo in cui "la rossetti" era soltanto bea - la sua migliore amica.
con questo esordio, nel 1984, david leavitt si afferma poco piu` che ventenne come scrittore centrale della nuova narrativa americana, testimone di una generazione "scettica e in lutto", devastata dai divorzi e dalle separazioni, alla disperata di ricerca di stabilita` e sicurezza. i nove racconti, arricchiti da un testo inedito, da un`introduzione d`autore e dalla nuova traduzione, esplorano emozioni e inquietudini con gli occhi di un giovane saggio e divertente, malinconico ma non sentimentale, con protagonisti in cerca di una felicita` perduta che non possono piu` avere. una donna sfrutta la malattia per tenersi legato il marito, una ragazza sceglie una nuova forma di solitudine facendo da compagna a una coppia di amici gay, mrs campbell, madre dalla mente illuminata e aperta, scopre quanto sia difficile accettare davvero l`omosessualita` di un figlio quando le porta a casa il suo compagno. i membri di una famiglia "allargata", divisa e ricostruita da molteplici matrimoni, durante una riunione si accorgono di essere indissolubilmente uniti da quegli stessi sentimenti che li hanno separati. durante la festa del diploma lynnette piange nel cerchio dei parenti che danzano stringendosi insieme in una intollerabile recita di felicita`... questi racconti mettono in scena genitori, figli, figliastri, amici e amanti della middleclass americana degli anni ottanta, rappresentanti di una generazione delusa, testimoni di conflitti profondi, in lotta per sopravvivere cercando nuove e scintillanti forme di fuga dal senso di vuoto e di precarieta`.

londra 1940. mentre nel cielo incrociano gli aerei tedeschi, il dottor haggard riceve la visita di james vaughan, un giovane aviatore che gli si presenta con una frase letale: "credo che lei conoscesse mia madre". strappato di colpo alle sue fiale di morfina e al culto feticistico di una donna perduta per sempre, haggard intraprende una lunga, tormentosa confessione, raccontando per la prima volta la vicenda che tre anni prima ha distrutto la sua vita.


questa non e` utopia.smettiamola di non realizzare cose belle per paura di essere definiti sognatori.cosa c`e` di male nel desiderare una scuola migliore e nuovi paradigmi che la rendano piu` bella e piu` felice e anche piu` proficua?proviamo, allora, a pensare alla scuola come un luogo di possibilita`.un grande "parco giochi" nel quale le menti, i cuori e le anime possano giocare a sviluppare i propri talenti, allenare le proprie emozioni, fortificare le abilita` e prepararsi per la seconda parte della vita: quella di adulti che dovranno portare il loro meglio nella societa` attraverso il loro lavoro.certo, le difficolta` economiche non aiutano, il precariato e tanti altri innegabili problemi esistono. ma crediamo di produrre effetti positivi pensando negativo e cercando sempre quello che non va? non e` giusto cedere a facili disfattismi. questo lavoro e` una proposta, un tentativo concreto di portare nelle scuole, attraverso un ampio e articolato supporto metodologico, pratiche di educazione alla felicita`.praticare la risata vuol dire spezzare gli schemi negativi. quando pensiamo a una situazione in chiave positiva diventiamo capaci di prendere decisioni migliori e influenzare il nostro corpo e il nostro comportamento. cosi` non solo cambiamo noi stessi, ma in fondo trasmettiamo un`energia positiva che cambia il mondo.e non e` queste la missione della scuola?

"cosa fa della vita che abbiamo un`avventura felice?" si chiede tiziano terzani in questa opera, che racconta con la consueta potenza riflessiva l`esistenza di un uomo che non ha mai smesso di dialogare con il mondo e con la coscienza di ciascuno di noi. in un continuo e appassionato procedere dalla storia alla storia personale, viene finalmente alla luce in questi diari il terzani uomo, padre, marito. scopriamo cosi` che l`espulsione dalla cina per "crimini controrivoluzionari", l`esperienza deludente della societa` giapponese, i viaggi in thailandia, urss, indocina, asia centrale, india, pakistan non furono soltanto all`origine delle grandi opere che tutti ricordiamo. furono anche anni fatti di dubbi, di nostalgie, di una perseverante ricerca della gioia, anni in cui dovette talvolta domare "la belva oscura" della depressione. e proprio attraverso questo continuo interrogarsi, terzani maturava una nuova consapevolezza di se`, affidata a pagine piu` intime, meditazioni, lettere alla moglie e ai figli, appunti, tutti accuratamente raccolti e ordinati dall`autore stesso, fino al suo ultimo commovente scritto: il discorso letto in occasione del matrimonio della figlia saskia, intriso di nostalgia per la bambina che non c`e` piu` e di amore per la vita, quella vita che inesorabilmente cambia e ci trasforma. prefazione di angela terzani staude.

martin e` un maturo professore e poeta che si e` ritirato a vivere ai margini di un bosco: e` una nuova stagione della vita, vissuta con consapevolezza e arricchita dai ricordi e dalle conversazioni che martin intrattiene con il cane ombra e con molti altri animali bizzarri e filosofi. in questa solitudine coltiva la sua passione di studioso per la poesia giocosa e per il catena, un misterioso poeta locale morto in manicomio. questa tranquillita`, che nasconde pero` strani segreti, e` turbata dall`arrivo di una coppia che viene a vivere in un casale vicino: un mercante d`arte in fuga dalla citta` e michelle, la sua bellissima e biondissima compagna. l`apparizione di michelle, simile a una donna conosciuta da martin nel passato, gonfia di vento, pensieri e speranze i giorni del buon vecchio professore. il ritmo del cuore e il ritmo della vita prendono una velocita` imprevista. una velocita` che una sera, a una festa di paese, innesca il vortice di un fantastico giro di valzer. leggende, sogni, canzoni, versi di un poeta che la tradizione vuole folle e suicida, telefonate attese, contattisti rock, cinghiali assassini, visite di colleghi inopportuni, comiche sorprese, goffi corteggiamenti e inattese tentazioni: tutto riempie di nuova linfa una stagione che si credeva conclusa, e che si riapre sul futuro come un`alba. martin e tutti quelli che lo circondano sembrano chiusi in un bozzolo di misteri: si tratta di attendere la farfalla che ne uscira`.

st mary mead, una mattina come tante. almeno fino a quando il colonnello bantry e la moglie vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata: nella biblioteca della villa si e` scoperto il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, giovane e attraente, apparentemente assassinata. nessuno degli abitanti della casa sembra aver mai incontrato la vittima: come spiegare allora il bizzarro ritrovamento? di li` a poco, nelle vicinanze, si rinviene il corpo di un`altra ragazza morta all`interno di un`auto carbonizzata. i due delitti appaiono connessi e la polizia, subito interpellata, comincia le indagini, ma qualcosa pare sfuggire agli uomini di scotland yard. sara` miss marple, vecchia amica della padrona di casa, con il suo occhio infallibile e la sua capacita` di far luce nei piu` tortuosi meandri dell`animo umano, a capire che cosa e` realmente accaduto.

nei primi anni del novecento, in una localita balneare giapponese, uno studente incontra per caso un uomo piu anziano, enigmatico e schivo, che chiamera semplicemente sensei, maestro. tra loro si crea un legame sottile, fatto di silenzi, domande sospese, ombre inesplorate. sensei nasconde da anni un segreto doloroso; lo confessera al giovane amico in una lunga epistola che e assieme testamento morale e intima meditazione sul "cuore delle cose". romanzo struggente, kokoro porta nella letteratura giapponese temi nuovi, come il malinconico senso della fine di un`epoca e del passaggio tra generazioni, ispirato anche dalle vicende storiche del giappone al tramonto dell`era meiji.

don lorenzo milani e` stato un personaggio per alcuni scomodo e sgradito, quanto per altri determinante e tenace, in grado di infondere sicurezze e garantire risultati a vantaggio dei piu` deboli, senza sottrarre nulla a nessuno. a partire dalla sua personale esperienza, la vita di don lorenzo milani - con il suo insegnamento fondato in via esclusiva sull`approccio concreto e diretto - e` stata come un lampo di luce che ha attraversato il novecento rivoluzionando il modo di educare e di formare le persone. pur non avendo la strada spianata, ha raggiunto traguardi sorprendenti e inattesi, che si possono considerare storici. avversato in continuazione per il suo pensiero spiazzante e per essere stato decisamente fuori dagli schemi, ha attratto a se` le menti piu` illuminate del suo tempo, tanto che oggi, a distanza di cinquant`anni dalla morte, ogni sua parola e` diventata un punto fermo. proprio per questo gli autori del libro - dal titolo alquanto eloquente - i paradossi di don milani - sono partiti dai suoi testi, affidandosi espressamente alle sue acutezze linguistiche e a visioni filosofiche, pedagogiche e teologiche ritenute tuttora attuali. prefazione di pietro bosello.

il 2 luglio 1652 turenne, il comandante delle truppe fedeli al re di francia, intercetta un esercito frondista guidato dal principe di conde` nei pressi del faubourg saint-antoine. durante le fasi concitate dello scontro, un colpo di moschetto raggiunge il duca di la rochefoucauld alla testa: il proiettile penetra sotto un occhio per fuoriuscire dall`altro. secondo una diffusa linea interpretativa, questo episodio rappresenta il momento cruciale nella vita del duca: la rochefoucauld da allora avrebbe deposto le armi per dedicarsi alla vita letteraria. molto letti e consultati, gli aforismi del filosofo francese sono tra i libri preferiti da madame de maintenon, l`ultima amante di luigi xiv, e da cristina di svezia, che ne scrivera` interessanti commenti. nel settecento le "massime" consolidano la loro fama; celebre il giudizio di voltaire: "una tra le opere che piu` contribui` a formare il gusto della nazione e a darle uno spirito di giustezza e di precisione. benche` quel libro ripeta quasi sempre la stessa verita`, e cioe` che `l`amor proprio e` il movente di ogni azione`, pure quel pensiero assume tanti diversi aspetti da risultarne nuovo e imprevisto". questo libro, uscito anonimo nella prima edizione, appare segnato da un profondo pessimismo, per quanto poco sistematico: un testo scandaloso, che ha fatto "scempio delle virtu`" e "strage delle illusioni".

uno scintillante alone di glamour e di gossip ha sempre circondato le sei celeberrime sorelle mitford, figlie del barone redesdale, e nancy, la maggiore in ogni senso, ne ha trasferito sulla pagina riverberi screziati di veleno. questa micidiale comedy of manners, ambientata tra le due guerre, mette in scena gli impossibili montdore, di ritorno da cinque anni in india dove il conte, ricchissimo, aristocraticissimo, congenitamente stolido come i suoi degni pari, era vicere`. la consorte, di una prosaicita` adamantina, neanche fosse di origini borghesi o americane, sguazza nel bel mondo. e la figlia polly, la debuttante piu` concupita dai giovani blasonati che affollano i balli della stagione, decide per capriccio di farsi impalmare dallo zio, boy dougdale, di lei molto piu` vecchio e da pochi giorni vedovo, maestro nell`arte del ricamo nonche` per anni amante della madre. diseredata ipso facto, si ritira con il marito a vivere "di stenti" in sicilia. l`eredita` passa cosi` a uno spumeggiante cugino canadese, affermato gigolo` per signori, e basteranno un paio di sue battute perche` lady montdore, titillata nel suo organo vitale, la mondanita`, si rituffi nel girone festaiolo. dove finira` per tornare anche polly, ormai tanto disincantata da reagire ridendo alle sue disgrazie: non per niente siamo in arcadia, e mentre lei trova un consolatore, saranno ben altri scandali a scuotere tutta l`alta societa`.

in una piccola strada di parigi, percorrendo rue bonaparte fino a scorgere la senna e girando due volte l`angolo, si trova un luogo incantato: il cine`ma paradis. e questo il regno di alain bonnard, l`appassionato e nostalgico proprietario del locale. ed e` qui che ogni mercoledi`, al secondo spettacolo, va in scena "les amours au paradis", una rassegna dei migliori film d`amore del passato. in quelle sere il cine`ma paradis e` avvolto da una magia particolare: regala sogni, come recita il poster appeso in biglietteria, sopra alla cassa antiquata. la piccola folla di habitue` si abbandona volentieri sulle vecchie poltroncine di velluto per farsi rapire dal fascino del grande schermo. ma da quando al secondo spettacolo partecipa anche una certa ragazza, e` alain a sognare piu` di tutti. cappotto rosso, sorriso timido, siede sempre nella stessa fila, la numero diciassette. poi, non appena in sala si riaccendono le luci, si allontana solitaria nella notte parigina. chi e`? e qual e` la sua storia? finalmente alain trova il coraggio di invitarla a cena. e una serata perfetta e in piu`, poco dopo, accade un altro fatto eccezionale: un famoso regista americano annuncia di voler girare il suo prossimo film proprio dentro al paradis, con protagonista la bellissima e inavvicinabile sole`ne avril. alain e` fuori di se` dalla gioia. c`e` solo una cosa che lo preoccupa: la misteriosa ragazza con il cappotto rosso sembra scomparsa dalla faccia della terra. che sia solo una coincidenza?

l`amore salva? quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l`urgenza della domanda e la difficolta` di dare una risposta definitiva? ed e` proprio l`interrogativo fondante che alessandro d`avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. in questo libro incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all`istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. ascoltiamo la frustrazione di fanny, che keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianita`, ci commuove la caparbieta` di tess gallagher, poetessa che di raymond carver amava tutto e riusci` a portare un po` di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di jeanne modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di alma hitchcock, condividiamo l`energia quieta e solida di edith tolkien. alessandro d`avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d`amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. per farlo, come un filomito, un "filosofo del mito", si rivolge all`archetipo di ogni storia d`amore: euridice e orfeo. un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare "filo" e "racconto" si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perche` contempla tutte le tappe di una storia d`amore, tra i due poli opposti del disamore (l`egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell`amore stesso (il sacrificio di se` in nome dell`altro). ogni storia e` una storia d`amore e` cosi` un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore.

c`era una volta un vecchio pazzo che viveva su un marciapiede, circondato da una corolla di cartoni e di stracci, vegliato solo da un colombo ferito. forse un tempo e` stato un uomo importante, ma nessuno ne ha piu` memoria, nemmeno lui stesso. la sua vita procede immutabile, scandita dall`avvicendarsi del sole e della pioggia, dalla buona sorte di trovare in fondo a un cestino qualche succulento scarto della vita urbana. finche` succede una cosa incredibile. una meravigliosa ragazza dal corpo morbido e profumato incrocia gli occhi assenti del vecchio, gli sorride, lo porta a casa con se`, lo lava, lo ama. la nuova vita felice dura un tempo breve. un giorno il vecchio - come prima e` stato inaspettatamente riconosciuto e salvato - viene abbandonato e, lontano dalla meravigliosa ragazza, s`incammina verso la citta` dei morti, mentre la neve ricopre tutto. ma, a questo punto, succede un`altra cosa incredibile... secondo le parole di una straordinaria visitatrice del mondo fiabesco come cristina campo, "a chi va, nelle fiabe, la sorte meravigliosa? a colui che senza speranza si affida all`insperabile". cosi` la storia del vecchio pazzo non finisce qui, ma supera di slancio la soglia dell`impossibile, si addentra nel buio e lo trascende. meditazione estrema e inattuale sull`amore dietro un velo di desolazione e dolcezza, questa fiaba controcorrente indica un diverso cammino in questi tempi di chiusura degli orizzonti, ridando spazio all`invenzione della vita e del mondo.

quando, nel 1972, tiziano terzani arrivo` in vietnam, era - come scrive lui stesso - un giovane corrispondente . consegno` la propria esperienza di testimone della guerra al diario che l`anno dopo apparve col titolo dipelle di leopardo. si ritrovo` di nuovo in vietnam nel 1975, e fu uno dei pochissimi giornalisti occidentali testimoni della liberazione di saigon. giai phong!, pubblicato nel 1976 ricostruisce i retroscena diplomatici e di guerra di quei mesi febbrili. riproposti insieme dopo oltre venticinque anni, e con una nuova introduzione dell`autore, i due libri, scritti letteralmente tra due fuochi, descrivono non solo le battaglie e gli orizzonti della guerra, ma anche la sofferenza delle popolazioni civili, il cambiamento materiale e morale dopo la fine degli scontri, tra fabbriche e chiese, rancori e perdoni.

nella norvegia medievale, la giovane kristin si appresta a lasciare la fattoria del padre lavrans per seguire l`uomo che ha appena sposato, erlend, nella tenuta di husaby. il viaggio per mare e` complicato e la ragazza riesce a stento a nascondere che e` rimasta incinta prima del matrimonio. il parto si avvicina e la protagonista spera che la madre ragnfrid giunga ad assisterla, ma deve accontentarsi dell`aiuto di un gruppo di donne pressoche` sconosciute. ormai e` la signora di husaby e il suo primogenito e` sano e bello. il conteggio dei mesi, tuttavia, attesta un concepimento prematrimoniale, un`onta per la famiglia. lavrans ne e` addolorato, ma prova a perdonare la figlia. passano gli anni e kristin mette al mondo altri sei bambini. gli impegni militari tengono lontano erlend e il matrimonio conosce periodi di crisi. intanto giunge la notizia che simon, una volta promesso sposo di kristin, si e` fidanzato con ramborg, la sorella minore della protagonista. quando erlend e` accusato di un crimine contro la corona, kristin non sa piu` a chi rivolgersi, e cerca sostegno proprio in simon. riuscira` l`uomo che tanto l`ha amata, e che forse la ama ancora, a salvare il marito di kristin? a cent`anni dall`uscita in norvegia, e dopo decenni di oblio in italia, torna in una nuova traduzione il secondo volume della trilogia che valse a sigrid undset il premio nobel per la letteratura, uno dei capolavori della letteratura mondiale.
pubblicati a novant`anni dalla nascita e a trenta dalla morte, i racconti di giovanni arpino qui contenuti testimoniano il rapporto con il cibo, il vino e la convivialita` di uno dei maggiori scrittori italiani del secondo novecento. un rapporto intenso e fecondo, con radici nella giovinezza trascorsa a bra, la citta` del nonno materno, famoso pasticciere e grande buongustaio. nei 16 romanzi, nelle centinaia di racconti e nei reportage di arpino (per la stampa, il giornale e altre testate) si trovano spesso riferimenti enogastronomici, ricordi degli incontri con gli amici braidesi e della torino del dopoguerra, con le sue osterie e i suoi caffe` storici.

i pericoli del fanatismo e i mali oscuri che minacciano la nostra societa`, la ricerca della fede e i misteri della spiritualita`, il mondo corrotto dall`egoismo e dai deliri delle folle, la liberta` come valore fondante e salvifico per il futuro dell`uomo: sono questi i temi di questo romanzo che segna il ritorno dello scrittore giapponese kenzaburo oe, premio nobel per la letteratura nel 1994. in una tokyo caotica e disumana una setta religiosa predica l`imminente fine del mondo. la governano un medium che nasconde orride stigmate e che si dichiara capace di parlare con la divinita`, e il suo assistente spirituale, unico interprete delle sue parole. e intorno a questa setta che si intrecciano le storie dei protagonisti del romanzo. giovani in cerca di un ideale che purifichi il mondo corrotto dall`egoismo e dalla follia come izu, ragazzo colmo di energia; donne misteriose, come la danzatrice, bella e irraggiungibile; uomini delusi dalla vita, in cerca di un contatto con la divinita`, come il professore d`arte kizu, gravemente malato.

sulle questioni poetiche george orwell aveva le idee chiare. prediligeva thomas hardy e rupert brooke; al t.s. eliot dei "quattro quartetti", un vate troppo pomposo, anteponeva quello delle rime giovanili; detestava, con gioviale cinismo, wystan h. auden ("e` un kipling senza fegato") e stephen spender. d`altronde, in uno scritto del 1946, "why i write", orwell confessava di avere esordito come poeta: "scrissi la prima poesia all`eta` di quattro o cinque anni, dettandola a mia madre" era un plagio di william blake. da ragazzo, lo affascinarono le ballate di robin hood e il "paradiso perduto" di milton. tutti i grandi scrittori del novecento, in effetti, pensiamo a james joyce, a william faulkner, a ernest hemingway, sono poeti messi all`angolo, lirici mancati per un attimo. orwell pratico` la poesia con talento anomalo, sporadicamente, per tutta la vita: il suo modello e` un jonathan swift vissuto nell`era atomica. spesso i versi hanno un`arguzia dolente, da aspide ("sono il verme che mai divenne / farfalla, l`eunuco senza harem / [...] non ero nato per un`eta` come questa"). nell`oggi profetizzato da orwell, dove la scrittura esiste per annacquare gli spiriti, per celebrare, magari con provocazioni ad hoc, lo status quo, la poesia e` la sola arma per abbattere il grande fratello.

geografie tentacolari e geometrie non euclidee sono parte ineludibile dell`immaginario oscuro di h. p. lovecraft, che nei decenni ha travalicato la pagina scritta per ispirare autori, illustratori e registi. da aira, la citta` di marmo e berillio, fino a kadath, l`ultima dimora degli dei della terra, tra monti inespugnabili, deserti, foreste inestricabili, questi luoghi non sono altro che sogni. ma se e` vero che in fondo tutte le cose umane non sono altro che sogno, questo atlante visionario non e` diverso da ogni altro catalogo di posti mai visitati. a compilarlo e` carlo baja guarienti, aiutato dalla matita di alberto ponticelli, con una postfazione di s.t. joshi e la mappa disegnata da francesca baerald. cio` che ne esce e` una imperdibile guida ai reami fantastici nati dalla penna del solitario di providence.

jules-ame`de`e` barbey d`aurevilly fu dandy, cattolico e legittimista proprio nei tempi in cui questi tre modi di essere potevano a buon diritto dirsi passati di moda. e lo fu con un`intransigenza tale da lasciar dubitare che a sorreggere la sua convinzione partecipasse in misura niente affatto indifferente il piacere di contraddire, di non uniformarsi alle "ide`es recues" dei suoi giorni, il che varrebbe forse a spiegare il suo amore per l`eccezionale, la sua tesa e instancabile ricerca del grandioso nel bene come nel male, il continuo e trasparente desiderio di sorprendere, quando non addirittura di "e`pater" un lettore assunto sempre in una duplice veste di complice e tuttavia di nemico.

tom ze` e` il tropicalista dimenticato, il maledetto, lo sperimentatore che rompe le regole. protagonista del movimento che nel `68 brasiliano decreto` la prima vera rivoluzione musicale dopo la bossa nova, rimase per vent`anni nell`oblio, finche` david byrne, leader dei talking heads, lo scovo` durante uno dei suoi primi viaggi in brasile. figura misteriosa e di culto per i fan sparsi in tutto il mondo, tom ze` ha avuto una carriera oscillante, dal successo televisivo ai tour auto-organizzati nei piccoli centri della provincia. questa biografia ufficiale, frutto di anni di confronto tra l`autore e il musicista, traccia la sua rotta artistica e personale, dall`infanzia alle prime esperienze con la dodecafonia brasiliana di hans-joachim koellreutter, agli appartamenti che traboccano utopia di sa`o paulo dove nascera` il movimento tropicalista che lo vede al fianco di caetano veloso e gilberto gil, all`ostracismo, fino alla riscoperta. nella costellazione di riferimenti e figure che compaiono nella vita di tom ze` si incontrano, tra gli altri, il manifesto antropofago di oswald de an-drade, l`architettura di lina bo bardi, l`innovazione pubblicitaria di washington olivetto, glauber rocha, arto lindsay, jerzy grotowski. l`universo tom ze` e` sempre in espansione. prefazione di david byrne.

pubblicato nel 1850, "la lettera scarlatta" e` uno dei piu` importanti romanzi nordamericani dell`ottocento. nelle intenzioni dell`autore esso doveva rappresentare al meglio lo spirito puritano dell`epoca coloniale americana. nella societa` puritana la liberta` dell`individuo coincideva con il bene della comunita`, che doveva essere purificata da ogni elemento estraneo, considerato al soldo di satana. per questa ragione le autorita` imponevano stili di vita improntati a un inflessibile rigore morale. e chi infrangeva gravemente le regole poteva incorrere persino nella pena di morte. nel libro una giovane sposa, amante del pastore arthur dimmesdale, manifesta fisicamente i segni della sua relazione extraconiugale con il predicatore. nulla riesce a farla confessare, nemmeno le minacce, e per questo viene schivata da tutti, e infine condannata a portare sul petto una fiammante lettera a, che la additi allo sguardo pubblico come un`adultera. intorno a questa vicenda si dipana il progressivo insinuarsi nei personaggi di un tormentato lavorio psichico, che li spingera`, in taluni casi, sull`orlo della pazzia. il libro e` stato fonte di ispirazione per numerose trasposizioni cinematografiche.

nelle sue memorie canetti scrivera`, a proposito della massa: "e un enigma che mi ha perseguitato per tutta la parte migliore della mia vita e, seppure sono arrivato a qualcosa, l`enigma nondimeno e` restato tale". il "qualcosa" a cui qui si allude e` "massa e potere": la sua lunghissima genesi - apparve dopo trentotto anni di elaborazione - fa capire quale immensa energia, concentrazione, furia si sia depositata nelle pagine di questo libro. un libro che e` un vasto mito costellato di tanti altri miti - spesso dissepolti con passione da libri dimenticati nell`oscurita` delle biblioteche -, dove canetti, con l`asciuttezza vibrante di un annalista cinese, riesce a saldare in un tutto l`immane storia che vive in ciascuno di noi, iscritta nei nostri gesti elementari.

"`nelle vene dell`america`, che william carlos williams, uno dei maggiori poeti americani del nostro secolo, compose circa quarant`anni or sono, e` tra i libri piu` singolari che siano mai stati dedicati all`interpretazione di un paese e di una civilta`. soccorso da una immaginazione vibratile, williams discende nelle profonde vene dell`america: interroga gli eroi della sua storia, da colombo fino a lincoln: raccoglie documenti, brani di diario, frammenti di testimonianze e se ne appropria, come ori e gemme barbariche sul petto di un conquistatore: alterna splendidi poemi in prosa, autobiografie immaginarie di esploratori, bellissimi dialoghi, confessioni e violenti sarcasmi. alla fine di questa interrogazione, i volti diversi si cancellano, i fatti storici si amalgamano, tutte le voci diventano le sfumature di una voce sola. l`america di william carlos williams e` un unico, immenso corpo femminile, disteso tra due oceani, che possiede la drammatica inesauribilita` delle figure mitiche." (pietro citati)

a parigi, in una notte nebbiosa, qualche giorno prima di natale, una ragazza viene salvata dalle acque della senna. e nuda, non ricorda nulla, ma e` ancora viva. la donna misteriosa viene accompagnata al pronto soccorso, ma riesce a scappare e a far perdere le proprie tracce. gli esami del dna rivelano la sua identita`: e` la pianista milena bergman. ma qualcosa non torna, perche` la famosa musicista risulta morta in un incidente aereo piu` di un anno prima. e una indagine per l`ufficio affari non convenzionali della polizia di parigi, l`occasione che roxane, un`ispettrice messa in disparte dai suoi capi, aspettava per prendersi la rivincita che merita. quando la sua inchiesta intreccia il destino dello scrittore raphael batailley, l`ex fidanzato di milena, i due si trovano catapultati in un enigma inquietante: e` possibile essere al tempo stesso vivi e morti?

. possiamo passare una vita a discutere senza mai capirci, in particolare quando apparteniamo a generazioni diverse. quasi sempre e` un problema di coordinate: ognuno ha le sue e rifiuta di abbandonarle, anche solo un po`. essere figlia e padre non semplifica le cose. stanchi di , giorgia e gianrico carofiglio si sono seduti a un tavolo e hanno affrontato con occhi nuovi alcuni degli argomenti che piu` li hanno divisi. questioni che riguardano ciascuno di noi come il clima, il femminismo, il cibo. la politica. non hanno eliminato tutte le loro divergenze, ma hanno elaborato una serie di ragionamenti - veri e propri saggi brevi, tessere di un mosaico sorprendente - in cui si combinano entrambi i punti di vista. una scommessa audace e allegra sulle possibilita` di un linguaggio comune, di un`idea condivisa del mondo e del futuro.

la vita di eilis lacey a long island, accanto al marito tony, ai due figli adolescenti e a una famiglia italo-americana troppo ingombrante, all?improvviso e andata in pezzi. ma tornare in irlanda dopo vent?anni significa per eilis ritrovare una madre che non l?ha mai perdonata, le amicizie di una giovinezza ormai tramontata, e poi lui, jim farrell, l?amore che avrebbe potuto essere e non e stato. sapra trattenerla questa volta il freddo mare d?irlanda? sapra trattenerla jim? nella casa di eilis lacey, a long island, suona il campanello. alla porta c?e uno sconosciuto, irlandese come lei, che viene a portarle una notizia sconvolgente. la vita di eilis negli ultimi vent?anni e scorsa piuttosto tranquillamente: i due figli ora adolescenti, larry e rosella, il marito idraulico tony, e nelle casette adiacenti due dei suoi cognati, enzo e mauro, con le rispettive famiglie, oltre alla torreggiante suocera francesca. una tipica famiglia italo-americana degli anni settanta, che lavora, mangia, dorme, decide, vive insieme, molto presente e disponibile ma almeno altrettanto voluminosa e invadente. per quella famiglia, per quell?uomo, tony fiorello, vent?anni prima a enniscorthy, in irlanda, eilis ha lasciato un mondo intero: una madre ora anziana che non ha mai accettato la separazione dalla figlia, i tre fratelli che le sono rimasti, jack, pat e martin, dopo la morte dell?amata sorella rose, l?amica d?infanzia nancy, e poi quell?uomo, jim, di cui si era innamorata troppo tardi. ora le parole dello sconosciuto alla porta la spingono a riconsiderare le sue scelte di allora. si avvicina l?ottantesimo compleanno di sua madre, e un?ottima occasione per tornare in irlanda e cambiare aria per un po?. i suoi figli la raggiungeranno a breve e conosceranno quel mondo che scorre loro nelle vene e di cui nulla sanno. a enniscorthy, eilis ritrova un modo di vivere, di pensare e di amare che non era sopito in lei. ritrova gli affetti di un tempo e, con una chiarezza acuita dalla distanza e

roma capitale dell`italietta post unitaria. due figure a confronto, due protagonisti agli antipodi: da un lato il principe consalvo uzeda, gia` fra i protagonisti dei "vicere`", e dall`altro federico ranaldi. il primo assatanato per il potere costi quel che costi, il secondo un intellettuale campano tutto votato alla causa del liberalismo risorgimentale. al centro della scena il parlamento, il giornalismo politico, i salotti romani. e la cornice dello sgomitare del nobiluomo siciliano, ma anche della graduale presa di distanza fino al disincanto del suo giovane idealista alter ego. a farla da padrone e` anche la stagione del trasformismo compiutamente realizzata dalla sinistra storica, un`esperienza non molto distante da certe pratiche di cattiva politica a cui assistiamo ai giorni nostri.