
"scoprirono che non c`era altra liberta che la liberazione dalla paura, e apparve l`amore". e la prima volta che vedono il fuoco, i funghi, le farfalle, le stelle, l`acqua. e la prima volta che vedono qualsiasi cosa. sono i nostri antenati scimmieschi, che vivono in branco difendendosi dai predatori e procacciandosi il cibo. cio che ancora manca loro per dirsi umani sono la parola e l`amore. mentre per la prima c`e da aspettare a lungo, il secondo e gia nelle schermaglie e nei corteggiamenti pieni d`istinto tra due esemplari: gli amanti elementari, protagonisti di questa storia fuori dal tempo. ma puo l`amore vincere sulla legge piu antica, quella della forza? paolo sortino ha plasmato una lingua epica e primordiale, capace di inventare il mondo nel momento stesso in cui lo racconta. di riscrivere la genesi dell`umanita grazie alla potenza della letteratura. tutto inizia milioni di anni fa. nel momento in cui un giovane, colpevole di aver infranto la geometria del branco, viene allontanato dai suoi simili. la solitudine gli diventa amica, e insieme lo costringe a imparare. se vuole sopravvivere, deve saper leggere la luce che ritorna dopo il buio, e costretto a contare il tempo della fame, a distinguere i piu piccoli segnali della natura che lo circonda (che circonda ogni cosa) per scegliere di fuggire o di restare. e qui che lui incontra lei: una femmina selvatica e libera, che non si lascia afferrare ma che un po` alla volta decide di restargli accanto. nel silenzio di una radura scoprono cosa significa aspettarsi, che con le mani ci si puo accarezzare, e che assecondare il desiderio e come toccare il sole stesso. e un amore semplice e istintivo, senza nome e senza linguaggio, senza neppure l`idea di un io e di un tu. "amanti elementari" trasforma la preistoria in un`epopea, in un atipico romanzo di formazione. e con una forza sorgiva e misteriosa afferra il lettore portandolo a contemplare la nascita di tutte le cose. questa, pero, non e soltanto la straordinaria










