

a partire dagli appunti di marx sull`opera di lewis morgan, engels integra e sviluppa alla luce della concezione materialistica della storia alcune cruciali scoperte antropologiche della seconda meta dell`ottocento e giunge a scoprire il legame tra il sorgere della proprieta privata, delle classi e dello stato. le fondamenta della teoria marxista dello stato sono cosi stabilite nel modo piu solido. su di esse, e in particolare sulla definizione dello stato come "forza pubblica che non coincide piu direttamente con la totalita del popolo armato", lenin costruira il suo stato e rivoluzione. dopo di allora, la ricerca antropologica ufficiale ha seguito un destino analogo a quello della ricerca economica: l`accumulo di studi empirici si e specchiato in un arresto degli sviluppi teorici, nella misura in cui questi ultimi, impugnati dal proletariato attraverso il marxismo, diventavano socialmente pericolosi. da questo lato l`opera di engels richiede ben pochi aggiornamenti. la famiglia invece, allo stesso modo dello stato, ha subito profonde trasformazioni legate alla maturazione imperialistica della formazione economico-sociale. la scuola marxista ha indagato entrambi i processi e abbiamo quindi inserito nella presente edizione una prefazione estratta dal terzo volume della storia di partito, lotta comunista, il modello bolscevico, in cui e analizzata la famiglia della maturita imperialista a partire dal mutamento sociale degli anni ottanta, sulla base delle tesi di arrigo cervetto, fondatore, teorico e massimo dirigente di lotta comunista.



arrigo cervetto e stato fondatore, teorico e massimo dirigente di lotta comunista. dall?esordio nel ?43-44 nella guerra partigiana sino alla sua scomparsa nel febbraio 1995, gli oltre cinquant?anni della sua vicenda politica possono essere riassunti in una ventina di battaglie. va da se che quei combattimenti, indirizzati dal restauro e dallo sviluppo della teoria marxista dell?economia, della politica, del mutamento sociale e delle relazioni internazionali, sono il filo conduttore di questa selezione dei suoi scritti. perche un giovane dovrebbe interessarsi a una figura politica del secolo scorso, e a scritti che risalgono a trenta, cinquanta o settantacinque anni fa? la prima risposta e che, dopo i cicli della strategia rivoluzionaria affrontati da marx ed engels e da lenin, cervetto restaura e fa avanzare la teoria sullo sviluppo imperialista, sullo stato e sul partito: il suo contributo specifico e aver dimostrato che il modello bolscevico di partito poteva essere insediato in una metropoli della maturita dell?imperialismo, e aver sviluppato analisi e teoria per poter agire in quella maturita. la seconda risposta e piu puntuale, e riguarda le battaglie affrontate in questi trent?anni, dalla scomparsa di cervetto. non c?e combattimento in cui non ci si sia fatti forti di quell?esperienza teorica e politica. non c?e dubbio. per ogni giovane che abbia "gusto nel comprendere, gusto nel battersi", queste pagine sono una lettura obbligata.

l?azione del dirigente rivoluzionario lenin, della sua lotta teorica, politica e pratica va collocata nello sviluppo del movimento operaio in una epoca particolare, nell?epoca del sorgere dell?imperialismo, un nuovo stadio dell?evoluzione della societa capitalistica, della sua piena maturazione, l?epoca delle guerre mondiali e delle rivoluzioni proletarie. l?assimilazione delle battaglie per la strategia di lenin da forza allo sviluppo del partito-scienza, masse sterminate di giovani lavoratori nel mondo hanno bisogno di quella forza, oggi che l?ordine mondiale e entrato in crisi, con una serie di guerre locali che lo stanno sempre piu incrinando. si e aperta una nuova fase della storia mondiale che portera a una nuova rottura generale dell?ordine. la borghesia con la sua barbarie civilizzata sara costretta a smuovere e mobilitare miliardi di uomini e la classe dei salariati sara costretta a prendere coscienza dei suoi interessi storici. la corsa e gia iniziata. le generazioni coscienti devono accelerare il passo per raccogliere la sfida.

con la pubblicazione delle "opere" di marx ed engels in 50 volumi, per la prima volta, a ben piu` di un secolo e mezzo dal "manifesto" del 1848, il movimento operaio italiano ha a disposizione la traduzione degli scritti maggiori dei fondatori del materialismo storico. abbiamo ritenuto che fosse venuto il momento di dare alle stampe una scelta di scritti tratta dai volumi delle "opere". le "opere scelte" si rivolgono alla sempre piu` vasta platea di giovani studenti e di giovani lavoratori che si sta avvicinando al marxismo, anche attraverso il volontariato dei circoli operai e che adesso puo` trovare nella presente raccolta materiale per lo studio e l`approfondimento. c`e` una giovane generazione di proletari che e` capace di mettere via lo smartphone per addentrarsi in una lettura profonda che coltiva la riflessione e l`arte di lavorare coi concetti. e in questo spirito, che fu quello dei suoi fondatori, che affidiamo queste pagine scelte del materialismo storico e dialettico alle nuove generazioni.

liberta` ed uguaglianza rimangono punti fermi dell`ideologia democratica, ma la vita pratica si fa beffe dei grandi princi`pi. e l`ideologia si modella sulle contraddizioni della lotta senza quartiere per l`estrazione e la spartizione del plusvalore: il razzismo e` un tipico prodotto del capitalismo. lo sviluppo imperialistico e` un immenso processo di proletarizzazione e di migrazione. i nuovi venuti formano una manodopera molto mobile, ricattabile perche` senza diritti, docile, facile da sfruttare a basso costo nell`agricoltura, nei ristoranti, sulle impalcature dei cantieri, in fonderia, nella logistica e pulizia delle aziende. razzismo e xenofobia servono per dividere e sfruttare meglio la classe operaia. l`internazionalismo comunista e` stata l`unica politica che ha saputo tirare fuori i giovani, i lavoratori dal labirinto degli interessi e dei massacri della classe dominante. "proletari di tutti i paesi unitevi", senza distinzione di razza, di sesso, di etnia, di religione non e` un principio astratto, ma e` la realta` concreta dei produttori sociali, di quegli "invisibili" che fanno girare il mondo in qualunque frangente.

da sempre gli uomini sognano di liberarsi dal flagello della guerra, anche se e` impossibile negare che, ai crocevia della storia, la strada del progresso umano sia spesso passata per i conflitti militari. la borghesia francese, ad esempio, dovette difendere le conquiste della sua rivoluzione dagli assalti della reazione europea in una serie di guerre rivoluzionarie. l`esercito rivoluzionario francese, sconfiggendo i prussiani a valmy, apri` una breccia decisiva nel muro eretto dalle vecchie classi feudali sulla strada della storia. i comunisti non sono pacifisti. essi valutano le guerre per il ruolo concreto che hanno svolto - o svolgono - nel lunghissimo e accidentato cammino che l`umanita` ha percorso, e che deve condurla fuori dalla originaria condizione animale di provenienza.

le pagine indirizzate da marx al proletariato parigino che nel marzo 1871 compie il suo "assalto al cielo" dando vita alla comune. pagine in cui troviamo dignita`, energia, documentazione e, tracciate in una sintesi magistrale, le principali tendenze del secolo a venire. nell`introduzione engels sottolineera`: "la comune dovette riconoscere sin dal principio che la classe operaia una volta giunta al potere non puo` continuare ad amministrare con la vecchia macchina statale." lo stato era divenuto in secoli di storia un organo a se`, "al servizio dei propri interessi particolari" e cio` era evidente "non solo nella monarchia ereditaria, ma anche nella repubblica democratica". marx aveva scritto: "la lotta della classe operaia contro la classe capitalistica e il suo stato e` entrata, grazie alla lotta di parigi, in una nuova fase ... un nuovo punto di partenza di importanza storica universale e` conquistato". un punto di partenza perche`, scrive cervetto, "la comune di parigi e` durata pochi giorni. lenin lo sa bene quando restaura la scoperta di marx, mezzo secolo dopo, e pochi mesi prima che il movimento reale in russia la riproponga all`ordine del giorno".


