
rowan e uno storico londinese che ama starsene nel suo accogliente appartamento, svegliarsi con comodo, farsi un caffe e mettersi subito al lavoro. la vita, insomma, priva di seccature di un uomo preso innanzi tutto dai suoi studi. di tanto in tanto riceve la visita di gloria, un`indossatrice con cui ha una relazione. gloria e bella, linguacciuta e piena di energia. nutre, pero, l`illusione, nefasta per lui, che il matrimonio possa dare uno scopo alla sua vita. per riparare con un mazzo di rose a un violento litigio con gloria, rowan entra un giorno in un negozio di fiori di notting hill. viene accolto da una ragazza, cressida, di una bellezza incredibile, dai capelli accesi dal sole come quelli di una principessa delle favole e un viso cosi etereo e vulnerabile da suscitare un fascino arcano. quasi inavvertitamente, rowan comincia a flirtare con lei e la sera ci finisce a letto. il maldestro rapporto che ne segue sembrerebbe porre subito fine alla storia, salvo che, trascorso qualche mese, cressida annuncia di essere incinta. una circostanza molesta, che rowan decide di risolvere sposando la ragazza e allontanandola da se in un cottage a beckham, un lindo villaggio addormentato nel kent. li cressida si dedica interamente a mary rose, la piccola di salute cagionevole nata dal fugace incontro. nei ritagli di tempo, mentre continua la sua relazione con gloria, rowan la va a trovare. benche emotivamente sterile e soffocante, il rapporto con cressida sembra aver trovato un equilibrio accettabile. le cose precipitano, pero, quando una bambina, maureen sutton, scompare nell`agglomerato di case popolari che confinano con beckham. terrorizzata per la sicurezza di mary rose, cressida si comporta in una maniera sempre piu inquietante, mentre gli orrori nascosti sotto i merletti e le tovaglie di una casa in apparenza perfetta affiorano inesorabilmente.

il 25 ottobre 2023, dopo tre settimane di devastanti bombardamenti su gaza, omar el akkad pubblica in rete queste parole: "un giorno, quando sara sicuro, quando non ci sara alcun rischio personale nel chiamare le cose con il loro nome, quando sara troppo tardi per ritenere qualcuno responsabile, tutti diranno di essere stati contro". il post viene visualizzato piu di dieci milioni di volte. la sua veemente denuncia dell?ipocrisia dell?occidente dinanzi al genocidio di gaza, del tradimento della sua promessa di liberta e giustizia per tutti, suscita un?eco enorme. un giorno tutti diranno di essere stati contro, il libro che el akkad decide poi di scrivere dopo la morte di migliaia di donne e bambini nella striscia, e la cronaca di quella promessa tradita, il resoconto della fine dell?idea che regole e principi, le "verita manifeste" della democrazia occidentale, servano davvero a combattere il male e non a preservare il potere. se il male, infatti, non e semplicemente muovere guerra contro un nemico, ma annientare un popolo intero riducendolo a nuda vita priva di ogni dignita e pieta umane, gaza e oggi uno dei nomi per designare il suo irrompere nel mondo, il nome di un genocidio imperdonabile sotto ogni riguardo. disgusto o rabbia dinanzi a un simile evento non hanno senso in questo libro crudo, doloroso e vulnerabile, nutrito dalla certezza che vi saranno sempre esseri umani ritenuti non degni della promessa di liberta, non soltanto arabi o musulmani o immigrati, ma chiunque non rientri nella terra del privilegio chiamata occidente. nelle sue pagine, l?unica possibile risposta sta in una rottura totale con il credo dell?occidente. la stessa rottura che risuona in ogni parte del pianeta, nelle strade delle grandi citta, nei campus universitari, nelle scuole. e che, nella scrittura lucida di el akkad, capace di mescolare racconti toccanti con spietate considerazioni sul linguaggio dei media, trova la sua piu formidabile eco.

nella primavera dell`86, le notti a santiago del cile trascorrono funeree, trafitte da spari, grida e luci di camion blindati. la protesta dilaga e, negli empori dei quartieri poveri, dove vendono un quarto di zucchero a credito, la gente si chiede se quello non sia l`anno buono perche la dittatura venga spazzata via. in uno di questi quartieri, in una casetta macilenta, vive la fata dell`angolo, un travestito che abita appunto all`angolo della strada. nelle sue mattine di finestre spalancate, lo si sente spesso cantare "ho paura torero, ho paura che stasera il tuo sorriso svanisca". tutto il quartiere sa che ama intonare vecchie canzoni in falsetto, ricamare tovaglie con cherubini e uccellini per le signore dei quartieri alti, truccarsi come una mammoletta dalle sopracciglia increspate. "gli manca solo il fidanzato," bisbigliano dalle case di fronte. nella sua vecchia soffitta, liberata da sorci, fantasmi e scarafaggi, la fata dell`angolo pero ospita gia un ragazzo che le fa battere il cuore. il ragazzo dice di chiamarsi carlos e di essere uno studente universitario. in realta e un militante del fronte patriottico, manuel rodriguez, che usa la soffitta per incontrarsi clandestinamente con i suoi compagni di lotta. per amore, l`amore di un cuore avvezzo alle passioni impossibili, la fata dell`angolo accetta le mezze verita di carlos e gli incarichi pericolosi che il ragazzo le affida. finche un giorno, lungo la strada che scende verso la capitale, il destino di carlos si incrocia con quello di pinochet, il dittatore tormentato dagli incubi della sua infanzia e dalla paura della morte. nella grande tradizione sovversiva del romanzo latino-americano, sospeso tra la realta e il sogno, la quotidianita e il mito, con una prosa sensuale, scoppiettante e malinconica, pedro lemebel narra di un amore proibito che si intreccia con la storia politica di un paese.

asya e manu hanno lasciato i loro paesi e le famiglie d?origine e raggiunto una grande citta. una condizione oggi comune alla gioventu, alla ricerca di un proprio posto nel mondo e attratta dall?idea di ridefinire liberamente la propria esistenza, senza gli usi e i costumi delle generazioni precedenti. come coloro che non hanno radici nel luogo in cui vivono, asya, documentarista, e manu, impegnato in un ente non-profit, sono sedotti dalla citta che li ospita, frequentano caffe e case di amici, si immergono nella cultura locale con lo sguardo curioso e interrogativo di antropologi, affascinati dalle abitudini e dai comportamenti altrui e con il desiderio di comprendere come trovare bellezza e felicita nella precarieta della loro esistenza. lontani, giungono gli echi delle vicende dei familiari, i genitori che invecchiano, i nonni che si ammalano, i nipoti che crescono. con una scrittura che penetra magistralmente nei dettagli della vita quotidiana, aysegul savas descrive la giovane coppia in un momento cruciale: quello in cui si tratta di diventare adulti, affrontare la vita coniugale e mettere radici. come farlo senza perdere il legame con le tradizioni da cui entrambi provengono? come diventare una famiglia senza rinunciare agli amici con cui si e condivisa la giovinezza e l?intensa frequentazione della citta? esplorazione intima della migrazione culturale, della vulnerabilita umana e della tensione tra cio che ci lasciamo alle spalle e cio che scegliamo di portare con noi, gli antropologi illumina la condizione dell?amore nell?epoca in cui il cosmopolitismo e ancora nella terra di mezzo della fine del vecchio mondo e dei primi vagiti del nuovo.