
due verbali, custoditi negli archivi vaticani, testimoniano due eccezionali conversazioni tra personaggi molto diversi. si tratta della testimonianza di un momento particolare della storia della nostra democrazia e dello scontro tra due protagonisti della scena politica e religiosa.

la citta` medievale europea e` da sempre al centro dell`interesse degli studi. e nella citta` medievale, infatti, che si puo` cogliere quel nuovo modo di intendersi e di rapportarsi tra individui di diversa estrazione economica, sociale e culturale che ha contribuito al formarsi di una coscienza unitaria e alla nascita della stessa europa e che si e` tradotto in forme fisiche funzionali a rappresentare poteri, mentalita`, bisogni. confrontando il vasto panorama delle citta` medievali europee, questo libro analizza le forme e le tipologie degli spazi urbani, quelle delle loro architetture e dei loro tipi, tramite la funzione che essi vennero chiamati a svolgere nei circa mille anni del medioevo.

il fascismo ha tentato di sfruttare l`emigrazione come strumento di penetrazione e di condizionamento nei paesi occidentali e nelle proprie colonie. l`emigrato non ha disdegnato di utilizzare il fascismo per migliorare le proprie condizioni nei paesi d`immigrazione. gli studiosi, che hanno collaborato a questo testo, hanno verificato i successi, ma anche i limiti della penetrazione fascista in tutti i luoghi di emigrazione. il fascismo non e` infatti riuscito a guadagnare l`appoggio incondizionato delle comunita` all`estero e queste, con l`approssimarsi della seconda guerra mondiale, si sono allineate sostanzialmente ai paesi d`immigrazione.

quando si parla di asburgo la mente corre subito a vienna, all`imperatrice sissi, alle glorie di un grande impero, ai fasti della sua corte e alla sua fine con francesco giuseppe. ma la disnastia degli asburgo, che dura tutt`ora, ha occupato mille anni di storia e di storie. imperatori e imperatrici, donne stravaganti e uomini d`ordine, cardinali e politici, fedelta` incrollabili e intrighi di corridoio. e tanti paesi, dalla spagna all`ungheria, dalla germania all`austria all`italia.

alberto boatto, saggista e storico dell`arte, firma questo ritratto di giacomo casanova, l`avventuriero, seduttore, giocatore di professione, baro, viaggiatore, scrittore, traduttore e spia. la vita di casanova non puo` essere pero` scissa da quella di venezia: la citta` in cui nacque, in cui visse, che lo fece imprigionare con l`accusa di ateismo, libertinaggio, e pratiche magiche. e anche quando sara` lontano dalla citta` lagunare casanova ritornera` li` con la mente, rendendo venezia la citta` della memoria. con una nota di massimo cacciari.

allieva di claude le`vi-strauss, sulla cui cattedra e` salita succedendogli al colle`ge de france, francois he`ritier ripercorre in questo libro le tracce della differenza, dello scarto identico/diverso nelle strutture profonde psicologiche e sociali delle popolazioni tanto della nuova guinea e dell`alaska quando dell`europa occidentale e dell`america. per arrivare alla societa` contemporanea, di cui la he`ritier indaga fenomeni molto attuali quali la scelta intransigente del celibato o le tecniche di riproduzione artificiale.

giovanni rasori (parma, 1766-milano, 1837) fu un personaggio scomodo: lo fu anzitutto per l`accademia, di cui contesto` le posizioni conservatrici e retrive arroccate nella difesa di antichi privilegi; lo fu per il mondo medico, a cui indico` l`accidentata via di ricerca di una medicina nuova, forse avventata e certamente utopica, ma a suo avviso adeguata alla societa` egualitaria nata dalla rivoluzione. rasori fu scomodo per i francesi, incalzandoli con un giacobinismo scientifico nutrito delle idee rivoluzionarie da loro stessi esportate e poi messe a tacere; e lo fu per gli austriaci, durante la restaurazione, cospirando contro di essi.

se la causa dell`europa ha avuto un limite e` stato quello di aver incontrato un`accoglienza benevola ma anche generica. la sua quasi ovvieta` apparentemente le ha spianato la strada, in realta` le ha occultato gli ostacoli. in particolare ha contribuito a frenare il processo di elaborazione di una classe dirigente specifica e il sorgere di quel sentire comune senza il quale non si puo` saldare in una nuova unita` la storia di nazioni e popoli diversi, con destini a lungo separati se non contrapposti. strada facendo i problemi sono emersi, con una particolare virulenza oggi, di fronte alla prospettiva dell`imminente allargamento dell`unione ai molti paesi ex-comunisti, e in presenza delle nuove contraddizioni e paure suscitate dalla globalizzazione.


"il presupposto di queste riflessioni e` che l`11 settembre 2001 non sia stato consumato un "normale" attentato terroristico, che le azioni militari che ne sono seguite non siano state una "normale" rappresaglia, ne` una "normale" guerra, e che il fitto intreccio - la confusione - di categorie, di ambiti, di spazi che in questi fenomeni tuttora si manifesta tragga senso dall`orizzonte della globalizzazione, in cui essi si danno. e che quindi la catastrofe americana possa minacciare di cronicizzarsi, e segni se non l`inizio almeno la prima manifestazione in grande stile di una guerra di tipo nuovo, la guerra globale, che deve essere riconosciuta come una modalita` della globalizzazione." (dalla premessa dell`autore)





grazie alla sua conversione all`islam, l`ex tiranno ugandese idi amin dada vive in esilio in arabia saudita. non si pente del suo passato. anzi, continua a occuparsi di oscure guerre africane. prima di morire povero in una dimora diroccata, l`ex imperatore del centrafrica, jean-be`del bokassa, si proclama il tredicesimo apostolo della chiesa e parla dei suoi incontri segreti con il papa. il colonnello menghistu difende la campagna del terrore rosso che sconvolse la sua etiopia. la vedova hoxha giustifica mezzo secolo di isolazionismo dell`albania stalinista e maoista guidata dal marito enver. idi amin, bokassa, menghistu, hoxha, duvalier, jaruzelski, milosevic: cosa e` successo ai grandi dittatori della storia contemporanea?

"sottovalutazione della mafia, limiti politico-culturali di approccio al problema, ambiguita` e timidezze: dall`attualita` ci vengono tanti motivi in piu` per rileggere quest`opera di gaetano mosca, facendo tesoro di una testimonianza che racconta un mondo lontano nel tempo, ma vicino ai nostri interessi di uomini ancora alle prese con lo stesso fenomeno criminale che affliggeva l`italia agli inizi del novecento." (gian carlo caselli e antonio ingroia)

in questo volume l`autore analizza la crisi politica di fine ottocento cone premessa della deriva totalitaria e manifestazione dell`ingovernabilita` del moderno.




conosciamo tutti il ruolo delle lobbies? quali interessi rappresentano oltre ai poteri forti a cui sono associate? hanno un ruolo in democrazia o vanno considerate, come lo sono state a lungo, causa di pervertimento della volonta` popolare? il dibattito corrrente non aiuta molto: tende a chiudere il discorso con condanne che impediscono di vedere molti lati del problema. nelle pagine che seguono non c`e` partito preso ne` a favore ne` contro.

dall`antica concezione di galeno (che riteneva i tumori polluzioni esterne di un anomalo sconcerto umorale dell`organismo) agli studi dell`ottocento che scoprono nei tumori una forma letale di "anarchia" delle cellule, fino a oggi, quando finalmente si prospettano validi sistemi di cura, l`attenzione dei ricercatori nei confronti delle neoplasie e` andata gradualmente crescendo. insieme alla malattia, che ha sopravanzato numericamente tutte le altre cause di morte, un`autonoma disciplina medica - l`oncologia - ha fatto passi da gigante nella comprensione e nella cura della patologia.


questi anni saranno ricordati per l`irrompere sulla scena della protesta antiglobalizzazione. una protesta che, esplosa a seattle alla fine del 1999, si e` imposta definitivamente all`attenzione dell`opinione pubblica con i fatti di genova dell`estate 2001. il volume offre spiegazioni a interrogativi che, sollevati a piu` riprese dai mass media in italia e all`estero, trovano solitamente risposte viziate da reazioni emotive e da giudizi di parte.

la nuova unita` statale, nata nel 1860, mancava di un sistema di infrastrutture capace di investire anche le aree piu` appartate; il mondo commerciale aveva operatori che differivano da una zona all`altra. i gruppi imprenditoriali mantenevano ancora i profili degli antichi stati in cui erano cresciuti. perfino la burocrazia conservava procedure, linguaggi e organizzazioni assai diversi da un`area all`altra. il libro ripercorre alcuni passaggi significativi della storia degli italiani, ricostruisce come l`italia, immaginata dai padri della patria, divenne tra incertezze e delusioni, un paese reale.


che vuol dire essere di destra oggi, qual e` la cultura della destra e come si esprime nel nostro tempo davanti ai problemi cruciali creati dalla globalizzazione e dall`immigrazione, dal dominio della tecnica e del mercato, dalla bioetica e dalle nuove famiglie? ecco le principali domande a cui cerca di rispondere questo saggio che evidenzia alcune contraddizioni: la forbice esistente tra una cultura di destra larga e diffusa e una cultura militante di destra che e` invece minoritaria e marginale e il paradosso di una destra che per la sinistra e` sempre stata al potere sotto falso nome (liberalismo, fascismo, democrazia cristiana, berlusconismo) e per i suoi sostenitori invece e` sempre stata all`opposizione.


il volume si propone di indagare e valutare il ruolo che l`interpretazione svolge nella filosofia contemporanea, muovendosi senza preclusione di scuola tra i diversi orientamenti che si dividono il campo del pensiero novecentesco (filosofia analitica e filosofia continentale). in questa prospettiva vengono ricostruite nei loro tratti essenziali e discusse nel loro significato teorico alcune tra le piu` influenti filosofie contemporanee dell`interpretazione: in particolare, ma non solo, nietzsche, heidegger, gadamer, wittgestein, davidson.









da una decina d`anni, un gran numero di enti e personaggi autorevoli chiedono che sia accresciuta la "flessibilita` del lavoro". gli argomenti addotti per fondare la richiesta appaiono in sostanza due. il primo dice che le imprese contemporanee hanno necessita`, per poter reggere alla competizione internazionale, di far variare i costi diretti e indiretti del lavoro in relazione all`andamento del loro mercato. il secondo argomento a sostegno della necessita` della flessibilita` del lavoro afferma che essa favorisce l`aumento dell`occupazione. il volume affronta e analizza queste affermazioni.

caratteristica di questo volume e` l`arco cronologico interessato alla trattazione, anticipato rispetto alle storie canoniche del periodo: non e` il 1492 l`anno di partenza, ma l`intero corso del quattrocento, nell`ipotesi che gia` agli inizi di quel secolo si profilino nuove strategie urbane, distinte da quelle medievali. la citta` quattrocentesca risultera` assimilata quindi a un lungo rinascimento, in una stagione ricca di rinnovamenti e di sperimentazioni. analogamente, il punto di arrivo della narrazione coincide piu` o meno con la meta` del xvi secolo, poiche` quello successivo e` ormai un periodo di conferme, di sedimentazione e di abbellimento.

l`europa non e` nata nel primo millennio dell`era cristiana, come di solito si crede, ma nel secondo. gli europei hanno accarezzato l`idea di essere eredi delle civilta` classiche del mondo mediterraneo e pensato che la loro fosse il prodotto della fusione della cultura umanistica di grecia e roma, con le intuizioni spirituali e le forze morali della tradizione religiosa giudaico-cristiana. quest`idea e` un prodotto dell`xi e xii secolo, quando l`europa nord-occidentale conquisto` per la prima volta una centralita` continentale. tuttavia, dal blocco di materiali sociali, istituzionali e intellettuali che l`eredita` greco-romana forni` all`europa, la civilta` di quei secoli prese solo cio` che gli interessava per la propria costruzione.



da "abaco" a "vulgata", i concetti, i personaggi e le istituzioni del medioevo decritti attraverso le voci del dizionario. uno strumento di consultazione utile alla miglior comprensione di un`epoca cruciale della storia europea. alessandro barbero insegna storia medievale presso l`universita` del piemonte orientale, sede di vercelli. chiara frugoni ha insegnato storia medievale nelle universita` di pisa e di roma.


il secolo che si e` appena concluso e` oggetto di un vivace, a volte aspro, dibattito tra gli storici. la sua eredita` e` controversa, la memoria ancora divisa. il volume di mariuccia salvati e` un`agile guida alle idee, alle passioni e alle diverse interpretazioni del novecento. mariuccia salvati insegna storia contemporanea all`universita` di bologna.




la globalizzazione tocca la vita quotidiana e il destino di miliardi di individui. percio` questi devono avere la possibilita` di dire la loro. zygmunt bauman coglie con non comune acutezza come il globale finisca sempre per diventare locale e individuale. (luciano calino) zygmunt bauman, uno dei maggiori intellettuali europei, interprete tra i piu` originali della societa` contemporanea, e` professore emerito delle universita` di leeds e varsavia. ha vissuto e insegnato in polonia prima di trasferirsi in inghilterra, dove risiede da piu` di trent`anni.



i problemi dei paesi in via di sviluppo coinvolgono l`intera umanita`: l`ambiente e le condizioni di vita sulla terra, i flussi migratori, gli spostamenti fra paesi diversi di unita` produttive.i percorsi dei paesi del terzo mondo sono molto differenziati ed e` ingannevole parlare ottimisticamente di un processo generale di convergenza cosi` come ingannevole parlare di poverta` del terzo mondo. per individuare gli interventi da compiere occorre interpretare le diverse situazioni e tornare all`approccio degli economisti classici, in particolare adamo smith. e` a lui che si richiama la strategia proposta in questo libro, una strategia di riforme riguardanti i trasferimenti della terra, il sistema dei contratti agrari....

insieme a margherita da cortona, chiara da montefalco e angela da foligno, chiara da rimini appartiene al novero di quelle sante che, nell`italia del xiii e xiv secolo, hanno tentato di vivere un`esperienza spirituale originale, fortemente impregnata dai valori del movimento francescano. a partire da un manoscritto medievale, dalarun racconta la leggenda di questa santa minore. da rimini ad assisi, il lettore accompagna chiara lungo tutte le tappe del suo cammino, dal momento in cui si emancipa dall`oppressione degli uomini, fino a quello dei suoi accessi mistici, quando si infligge crudeli penitenze pubbliche che appaiono come una rivisitazione teatrale della passione.

e` opinione diffusa che la globalizzazione offra grandi opportunita` per il progresso umano. tuttavia questo processo crea anche nuovi pericoli: per la sicurezza umana nel campo del lavoro e del reddito, per la coesione sociale a causa del progressivo divario tra le nuove, immense ricchezze e le nuove, estreme poverta`. e` indispensabile, percio`, che il processo di globalizzazione venga sottoposto a qualche forma di regolazione a livello nazionale e internazionale.

il volume presenta l`edizione economica, aggiornata fino all`esperienza del governo prodi, della nota opera di denis mack smith.

il libro e` formato dall`intreccio di storie raccontate, di immagini, di spiegazioni delle une e delle altre, allo scopo di dare un`idea piu` precisa degli anni fra il 1590 e il 1630. la citta` al centro di questi racconti e` bologna. le storie sono quasi tutte tratte dagli atti dei processi del tribunale criminale del torrone (cosi` detto dalla grande torre in cui aveva sede), che opero` in citta` dal 1535 circa al 1796.

la dittatura come "malattia" e come "parentesi"; il fascismo "popolo delle scimmie" e "rivelazione" del substrato "barbaro" della societa` italiana. sulle tracce delle immagini e delle raffigurazioni, una rivisitazione delle interpretazioni del fascismo, che scava negli strati profondi dei testi per far emergere non solo il giudicare ma anche il modo di sentire il fascismo.

una lucida e impietosa analisi dei difetti e delle carenze del sistema di protezione sociale in italia, sullo sfondo delle riforme del welfare in europa. una proposta innovativa per iniziare a cambiare.


















