
gli anelli portano spesso con se maledizioni. e cosi nei miti e nelle fiabe, e cosi in tolkien e nella tetralogia di wagner: segno di un legame inscindibile di amore e fedelta, possono trasformarsi nell`opposto, in un simbolo di potere, di una volonta di dominio retta dalla violenza e dalla disumanizzazione e gia dalle origini votata alla propria distruzione. maestra nell`attingere dalle antiche leggende per parlare di cio che ci riguarda sempre, anche selma lagerlof racconta di anelli maledetti, quelli dell`aristocratica famiglia dei lowenskold: il primo, trafugato dalla tomba del generale forte bengt, era al centro del suo romanzo gotico l`anello rubato. l`altro e quello scagliato a terra in un momento d`ira dall`affascinante pastore karl-artur quando respinge charlotte lowenskold, rompendo cinque anni di fidanzamento. non e per brama di potere che la disdegna: al contrario, vuole seguire fedelmente l`insegnamento evangelico, rinunciare alle ricchezze della famiglia e alla carriera e camminare sulle orme di cristo. ma sa davvero quali sono le tentazioni mondane da cui fuggire? intorno a lui e al suo senso di un alto destino ruota il diversissimo amore di tre donne: la brillante madre beate, costretta a confrontarsi con la sua adorazione per il figlio; l`insidiosa thea sundler, che cerca di averlo per se assecondandone il rigore; e charlotte, libera e fiera eterna promessa sposa, pronta a sacrificarsi per l`amato. un intrico di passioni, gelosie, incomprensioni, calunnie e innocenza, che selma lagerlof trasforma in una fiaba sull`amore: come possesso, come devozione, come antidoto al fanatismo, come forza inestinguibile che salva il mondo.












