
"cercano di seppellirci, non sanno che siamo semi." quando jina mahsa amini viene assassinata dalla polizia morale nel 2022 e in iran scoppia la prima rivoluzione al mondo guidata da donne, la voce narrante di questa storia, anche lei jina, di origini iraniane ma nata e cresciuta in europa, e sopraffatta dalle emozioni: dal terrore misto a speranza per la sorella roya e l`adorata nipote nika, che vivono a teheran e hanno abbracciato la lotta; dall`amore per una terra, una cultura e un popolo a cui sente di appartenere solo da quando, gia ventenne, e stata per la prima volta in iran. e nei ricordi di quel viaggio che jina si immerge, ripercorrendo i destini delle donne della sua famiglia all`ombra della dittatura degli ayatollah. un viaggio che diventa un mosaico seducente e straziante di storie, tradizioni millenarie, resistenze eroiche come quella di iman, che gira in abiti maschili e senza velo sfidando il regime, e personaggi fiabeschi come le quattro vecchie zie di jina, alle quali la rivoluzione ha strappato tutti i sogni e gli affetti, riportandole a vivere insieme nell`antica casa di famiglia. un viaggio da teheran a persepoli, al deserto, fino al tempio di zarathustra, accompagnato dalla bellezza sensuale della lingua persiana, che e nata dalla poesia e in cui ogni parola racchiude un`immagine come una formula magica. con l`inguaribile senso di perdita e di nostalgia di chi vive nella diaspora, jina ci accompagna nel cuore luminoso dell`iran che resiste, negli spazi clandestini in cui le donne portano avanti la loro ribellione e non smetteranno mai di combattere e di vivere la loro liberta.

gli anelli portano spesso con se maledizioni. e cosi nei miti e nelle fiabe, e cosi in tolkien e nella tetralogia di wagner: segno di un legame inscindibile di amore e fedelta, possono trasformarsi nell`opposto, in un simbolo di potere, di una volonta di dominio retta dalla violenza e dalla disumanizzazione e gia dalle origini votata alla propria distruzione. maestra nell`attingere dalle antiche leggende per parlare di cio che ci riguarda sempre, anche selma lagerlof racconta di anelli maledetti, quelli dell`aristocratica famiglia dei lowenskold: il primo, trafugato dalla tomba del generale forte bengt, era al centro del suo romanzo gotico l`anello rubato. l`altro e quello scagliato a terra in un momento d`ira dall`affascinante pastore karl-artur quando respinge charlotte lowenskold, rompendo cinque anni di fidanzamento. non e per brama di potere che la disdegna: al contrario, vuole seguire fedelmente l`insegnamento evangelico, rinunciare alle ricchezze della famiglia e alla carriera e camminare sulle orme di cristo. ma sa davvero quali sono le tentazioni mondane da cui fuggire? intorno a lui e al suo senso di un alto destino ruota il diversissimo amore di tre donne: la brillante madre beate, costretta a confrontarsi con la sua adorazione per il figlio; l`insidiosa thea sundler, che cerca di averlo per se assecondandone il rigore; e charlotte, libera e fiera eterna promessa sposa, pronta a sacrificarsi per l`amato. un intrico di passioni, gelosie, incomprensioni, calunnie e innocenza, che selma lagerlof trasforma in una fiaba sull`amore: come possesso, come devozione, come antidoto al fanatismo, come forza inestinguibile che salva il mondo.

a st petersburg, in florida, le brochure promettono pace, serenita e sole tutti i giorni. sono gli anni settanta e gli anziani ospiti della pensione butler arms sono qui per trascorrere i loro ultimi anni tra le brezze oceaniche e le dolcezze di un mondo fatto su misura per loro. ma la girandola incessante delle attivita di gruppo non basta a nascondere le fragilita e le bizzarrie della vecchiaia: perche "la gente e strana, e non migliora certo con l`eta". miss peabody fa di tutto per farsi accettare e millanta una vincita alla lotteria; mrs morris, terrorizzata dalla musica, nasconde un passato da pianista; mr thompson combatte la noia con scherzi pestiferi e stroncature a margine dei libri; e mrs rubinstein scrive al figlio lettere crudeli che poi non spedisce. se la domestica linda e il suo fidanzato joe, unici giovani in un mondo di vecchi, vivono in attesa del ritorno del messia, gli ospiti della pensione abitano un tempo immobile che solo la morte ha il potere di cambiare. ma forse proprio per questo un ballo, una gita o un nuovo arrivato bastano a scatenare la trepidazione in quella "follia senza colpa" che e effetto collaterale dell`eta. ispirandosi a un viaggio negli stati uniti compiuto a quasi sessant`anni, con il suo sguardo fine e la sua pungente ironia, tove jansson svela l`artificiosita delle "citta del sole" americane. e attraverso la lente della vecchiaia e una galleria di personaggi memorabili, con battute degne di attori in scena, si interroga sulle grandi questioni umane: chi siamo e che senso ha tutto questo? e soprattutto: bastera una vita intera per capirlo.

dopo sei anni di matrimonio, emmy e arnold vivono ancora felicemente nel loro paesino in brughiera, sovrastati dal cielo immenso dello jylland di inizio novecento. copenaghen e un ricordo lontano e da tempo non ne rimpiangono piu il fermento: tra gli impegni di medico di arnold, le faccende di casa di emmy e i tre bambini a cui badare, nel loro piccolo paradiso la vita scorre appagante e operosa, appena movimentata dagli screzi con qualche notabile del paese. ma una sera di neve bussa alla porta uno sconosciuto a chiedere ospitalita. elegante e dai modi del bel mondo, dice di essere un principe. forse e solo un pazzo, o un impostore, ma con la forza delle sue parole, della musica che si offre di suonare e del suo fascino sovversivo, il misterioso "principe carnevale" insinua in emmy e arnold una forma di turbamento che cambiera per sempre la loro interiorita, la loro relazione coniugale e quella con la comunita in cui sono immersi. un piccolo capolavoro nordico che riflettendo sulla fragilita dell`ordine borghese e sulla superficialita dell`animo umano mette al centro, con grande modernita, il potere dell`alterita e il bisogno di disincanto e di "eterna inquietudine" per vivere davvero.

poeta e guerriero dalla forza sovrumana, fuorilegge e giustiziere di mostri, eroe epico e reietto, grettir asmundarson rimane una delle figure piu amate e complesse dell`universo delle saghe, ispirato a un personaggio realmente esistito nell`xi secolo e trasfigurato nella leggenda. "l`uomo piu coraggioso che abbia mai vissuto in islanda", eppure cosi irascibile e focoso da uccidere innocenti ed essere braccato a vita dalla legge e dalla vendetta, cosi irruente da non capire che "fortuna e capacita non vanno assieme" e da sfidare la sorte che si accanisce contro di lui come una maledizione. discendente dei fieri vichinghi che si ribellarono alla corona norvegese approdando in islanda, grettir non puo adattarsi alla societa contadina di fede cristiana nata dopo la colonizzazione dell`isola. il suo mondo e quello degli antichi miti norreni e delle furiose battaglie contro i demoni, giganti e troll che incontra sulla sua strada. ma e proprio l`uccisione di un draugr, un morto vivente che infesta le campagne, ad attirargli il maleficio che lo condanna al bando dal consorzio umano e a vivere - lui che non ha paura di nulla - nel terrore del buio, al punto di non poter piu passare la notte da solo. e sara ancora la magia ad avere infine la meglio sulla sua forza, portando il fratellastro orsteinn a inseguire la vendetta fino alla sensuale costantinopoli. considerato un capolavoro dell`eta d`oro delle saghe, che fonde il vivido realismo del genere con il fascino quasi gotico del soprannaturale, quello di grettir e anche un profondo dramma umano sul coraggio e il prezzo del destino, sulla strenua lotta per l`onore di fronte alla rovina.

carl lumholtz e un trentenne di lillehammer senza prospettive laureato in teologia, ma e bravo a sparare agli animali e impagliarli, e ha qualche contatto con i musei. e per questo che parte per l`australia nel 1880, con l`intento di catturare e mandare in norvegia quanta piu fauna imbalsamata possibile. cosi inizia la sua carriera di esploratore, che lo rendera famoso in tutto il mondo e un eroe in patria, protagonista di una vita che "somiglia a un romanzo d`avventura per ragazzi": quattro anni in australia, quasi due decenni tra stati uniti e messico, due esplorazioni nel borneo. ma in viaggio lumholtz si scopre etnografo, pioniere dell`"osservazione partecipante", e nonostante il retaggio eurocentrico e i rudimenti da frenologo scrive libri preziosi sulle esperienze tra le popolazioni native: gli aborigeni del queensland, i raramuri e i wixarika del messico, i dayak del borneo. cosa resta oggi di quel mondo? morten str ksnes sovrappone il suo sguardo a quello dell`illustre concittadino e segue il suo viaggio. quelli che per lumholtz erano barbari da civilizzare, destinati a soccombere all`inesorabile avanzata della modernita occidentale, a un occhio contemporaneo appaiono come testimoni di culture uniche: depositari di un sapere inestimabile alle prese con i lasciti del colonialismo, da tempo in lotta con l`espropriazione dei territori ancestrali, il razzismo e il cambiamento climatico. facendosi strada nelle foreste piu fitte, partecipando a riti a base di peyote e schivando velenosi alberi australiani, str ksnes fa i conti e ammenda con un passato ingombrante e si misura con un esploratore dimenticato, uomo del suo tempo eppure precursore del futuro, in un reportage monumentale che omaggia l`ingegno umano e la sua capacita di comunione con la natura.

"ho scritto questo libro per l`europa. ho scostato il velo per mostrare l`islam come modo di vivere... un islam moderato, domestico, non quello radicale." e tornando all`iran delle sue radici che kader abdolah vuole farsi tramite tra culture, raccontando l`epopea di un`influente famiglia persiana i cui destini s`intrecciano alla storia del suo popolo, una saga che fa vivere dall`interno e capire le trasformazioni cruciali di un paese sempre al centro degli equilibri mondiali, negli anni che vanno dallo sbarco sulla luna alla fine della guerra con l`iraq, dal regime dello scia al post khomeini. al centro del romanzo c`e aga jan, ricco mercante e capo del bazar di senjan, nel cuore della persia, patriarca della casa della moschea, dimora secolare dove regna l`armonia delle antiche tradizioni e, all`ombra dei minareti, si annodano amori, matrimoni, sogni e preghiere come i fili dei tappeti. finche il vento della storia non irrompe e trascina con se i figli della moschea, rendendoli protagonisti degli eventi piu drammatici. se il nipote ghalghal diventera addirittura braccio destro di khomeini, nessuno si sottrae alle responsabilita del momento: chi lotta contro l`oppressione, chi ne e strumento, chi fa esplodere i cinema e chi con la sua videocamera registra i fatti che faranno il giro del mondo. solo il saggio e paziente aga jan, testimone del presente e custode del passato, rimane fedele alle sue radici e a una religiosita che offre un`immagine dell`islam ben diversa da quella trasmessa dai media occidentali, una fede profondamente umana.

poeta, mistico sufi, libero pensatore, propagatore e innovatore di una tradizione millenaria, rumi nacque nel 1207 a balkh, oggi in afghanistan, circondato dalla grande letteratura persiana e dalla magia dell`arabo coranico. ma era il tramonto di un`epoca, quella del califfato di baghdad, l`eta d`oro della cultura islamica, stroncata dall`invasione di gengis khan: e la sua violenza che per tutta la vita rumi rifugge, da quando, ragazzino, scappo da balkh con il padre. amato ancora oggi in tutto il mondo, per kader abdolah, cresciuto con le sue poesie, non e solo un mito, ma uno spirito affine: come lui esule, come lui emissario di una cultura cosi antica da sopravvivere ai capricci del potere sanguinario. come lui, ha trovato una nuova vita nell`esilio. lungo la via della seta, il giovane rumi conosce il mondo: tra madrase e bazar, visita baghdad, la mecca, aleppo, impara il greco di platone e il latino. finche, nella nuova casa in turchia, a konya, con moglie e figli, conosce l`amore: quello di shams di tabriz - il sole di tabriz, come dice il suo nome, rifugio da un`esistenza di rigide regole e ispirazione per indimenticabili poesie. amore, dolore, fuga, il senso della vita, la gioia della liberta e dell`istinto: tra persia e olanda, l`umanita e sempre in cerca di una verita che potra trovare solo in se stessa, ed esprimere solo con la letteratura. abdolah, cantastorie esule afflitto dalla nostalgia, racconta il viaggio di rumi come una fiaba delle mille e una notte, aggiungendo le sue personali versioni di oltre novanta poesie e molti racconti del grande mistico. e in questo modo diventa un ponte tra il medioevo persiano e l`europa contemporanea.

amsterdam, 2016. da quando la compagna l`ha lasciato, hugo riesce solo a meditare. nato in una famiglia facoltosa di petrolieri conservatori e antiambientalisti, e un pittore di successo, ma da tempo non dipinge piu. finche incontra lo scrittore tommy wieringa, che sta lavorando a un libro su un personaggio controverso: il nonno di hugo. il centenario willem, ingegnere civile, e stato un innovatore tecnologico che con il petrolio si e fatto un nome e un patrimonio, ma alle spalle ha una storia oscura: un processo per coinvolgimento con il nazismo da una parte e una tardiva adesione alla resistenza dall`altra. i diari nominati nel suo dossier aiuterebbero tommy a ricostruire i fatti, ma sono spariti. pur nutrendo poca simpatia per lo scrittore, hugo inizia a frequentarlo, forse anche in nome del loro passato condiviso: entrambi trovarono un`amata figura materna in beth, con cui tommy visse in affido e che fu tata di hugo. quando hugo torna a trovarla scopre che e la depositaria dei grandi segreti del nonno, anche dei piu impensabili. dietro la storia di un uomo tormentato da un amore perduto e dall`inquietante passato della sua famiglia, tra nuovi slanci di passione, scoperte e colpi di scena, citazioni dal futurismo e dalla filosofia zen, nirvana racconta del nostro presente estremista e populista, in cui il fuoco del progresso tecnologico si nutre del piu debole e divora le risorse del pianeta.

estate 1976, un piccolo sobborgo di dresda. karin ha sedici anni e la sua vita ruota intorno a paul, il suo primo grande amore, l`amica marie, che sogna di diventare la prima donna ad andare sulla luna, e la sorellina di cui si prende cura mentre i genitori si stanno lasciando. quando paul parte per una gita in moto in cecoslovacchia, karin si trova in casa la stasi e scopre che il ragazzo e` fuggito all`ovest. di colpo il mondo esterno e il regime, finora per lei innocua cornice del quotidiano, travolgono la sua esistenza. perche` paul se n`e` andato? perche` non le ha detto niente? e` riuscito ad arrivare di la` sano e salvo? sola, smarrita, incompresa da chi la crede complice o evita le sue domande per non avere guai con l`apparato, karin conduce in segreto la propria ricerca della verita`, mentre il seducente funzionario wickwalz comincia a farle visita regolarmente, offrendo conforto e risposte ai suoi dubbi e alle sue ferite, e diventando per lei l`unica presenza rassicurante. credendosi tradita, karin si scoprira` traditrice, intrappolata in un gioco manipolatorio in cui non puo` esistere l`innocenza. con uno sguardo intimo ma di implacabile lucidita` e una lingua tersa, essenziale, capace di rendere con poche pennellate complessita` e sfumature, charlotte gneuss racconta l`incontro tra la liberta` della giovinezza e il potere autoritario, ritraendo un mondo governato dall`ambiguita` a cui e` cosi` facile adattarsi per sopravvivere, un mondo dove tutto sembra scivolare tra le dita, anche la morale.

amsterdam, due scrittori discutono sul valore della letteratura e della scrittura evitando qualsiasi riferimento al proprio lavoro. che senso ha scrivere? e` questo l`assillante interrogativo che tormenta soprattutto uno dei due, "lo scrittore" protagonista del canto dell`essere e dell`apparire. per lui, un paio di spalline fluttuanti stanno per trasformarsi nel colonnello lyuben georgiev, e uno stetoscopio in stefan ficev, un medico militare. man mano che questi due personaggi cominciano ad avere tratti sempre piu` realistici nell`immaginazione dello "scrittore", sotto ai nostri occhi si delinea il romanzo vero e proprio, la storia di una passione dal sapore vagamente decadente nella bulgaria del secolo scorso. il colonnello georgiev, eroe della guerra contro i turchi, il medico e la sua bella moglie, l`enigmatica ed evanescente laura ficev, costringono "lo scrittore" a condividere le loro attrazioni, a sognare i loro incubi, a provare i loro turbamenti e le loro nostalgie, nutrendosi della sua vita per acquisire verita`. fino a quando "lo scrittore", arrivando a intravederli in una strada di roma, sentira` di essere diventato lui stesso l`irreale personaggio di un racconto. ricco di quelle folgoranti visioni che caratterizzano la sua prosa, cees nooteboom ci mostra che chi si affida alla scrittura mette in moto forze che non puo` dominare e credendosi padrone di un mondo fittizio ne diventa ben presto preda.

e forse la favola piu` famosa del mondo, un classico che da secoli seduce i lettori di oriente e occidente. ma e` anche un`opera millenaria e stratificata in cui si mescolano tradizioni persiane, arabe e indiane, rimasta a lungo nell`ombra prima che un arabista francese del settecento ne mettesse in luce lo splendore letterario. per kader abdolah e` della casa paterna e che lo ha accompagnato per la vita. seguendo una tradizione di famiglia che invita ogni anziano a riscrivere un testo antico da lasciare in eredita` ai discendenti, ma rivolgendosi a noi europei, l`autore iraniano racconta le sue mille e una notte, una versione moderna che conserva tutta l`atmosfera fiabesca e il fascino sensuale della fonte originaria. notte dopo notte, per avere salva la vita, la bella shehrazade ammalia il sultano sanguinario con un fiume di racconti nei racconti che parlano di califfi e visir, principesse e schiave, mercanti, jinn, metamorfosi e magie, mettendo in scena il potere, il desiderio, l`amore e il gioco del destino. un labirinto incantato di storie a cui kader abdolah aggiunge brevi note per raccontare cio` che sta dietro le quinte: le complesse origini dell`opera e della sua protagonista, le modifiche che ha subito attraverso i secoli e le culture, i personaggi storici che nasconde, il ruolo delle figure femminili in un mondo violentemente patriarcale. ma e` soprattutto il piacere di raccontare che si ritrova in ogni pagina di questo libro, i cui protagonisti sono la parola e l`immaginazione con il loro potere di salvarci, di fermare il tempo per piu` di mille e una notte.

bui, discendente dei colonizzatori di kjalarnes, e` un ragazzo poco promettente: ribelle e testardo, non vuole saperne di offrire sacrifici agli de`i e, quando e` messo al bando per empieta`, non solo da` fuoco al tempio pagano, ma continua a girare . la semplice frombola che porta legata in vita si rivela pero` un`arma terribile, e bui, grazie anche alle arti arcane della madre adottiva esja, riesce a sottrarsi alle ire dei signori locali e a fuggire in norvegia, dove per aver salva la vita lo aspetta una prova giudicata impossibile: dovra` introdursi nell`introvabile regno di dofri, sovrano dei giganti, e ottenere la sua preziosa scacchiera. stavolta ad aiutarlo e` la figlia di dofri, della quale si innamora. e dopo essersi separato da lei torna carico di onori e ricchezze in islanda, dove si stabilisce come signore della sua contrada di origine. ma qualche anno dopo il destino bussa alla porta: e` il figlio jokull, avuto dalla principessa dei giganti e venuto a reclamare la sua eredita`. esempio di tardomedievale, la storia di bui andri?sson tende a sfumare il passato storico della terra del ghiaccio nel leggendario e nel fantastico, intrecciando i temi classici della colonizzazione d`islanda, della faida e della tensione tra paganesimo e cristianesimo a quelli della `quest` eroica, della sfida impossibile e della lotta contro esseri soprannaturali. e le avventure del figlio di bui narrate nel suo seguito (racconto di jokull buason) virano piu` decisamente verso il fiabesco e l`esotico, tra terre selvagge di groenlandia, temibili orchesse e anelli magici, costruendo un altro pezzetto di quel lungo arco che congiunge la tradizione orale di cui le saghe si nutrirono al gusto del lettore moderno.

steinar di hlidar vive in un mondo di miti e valori antichi nell`islanda di fine ottocento. umile contadino e artigiano della pietra, del legno e della poesia, strenuo custode degli ideali delle saghe, si rifiuta di vendere ai potenti del distretto un magnifico cavallo che i suoi due figli considerano magico e che dunque per lui non ha prezzo. una creatura tanto speciale puo` essere degna solo di un re, percio` il villico finisce per regalarla al suo sovrano, re cristiano di danimarca, insieme a uno scrigno dotato di una chiave nascosta in una poesia. ma la reazione della corte reale non puo` essere piu` deludente per steinar che, perso di colpo il suo mondo fiabesco, sembra trovare il paradiso in terra nelle parole di un predicatore mormone, e parte fiducioso alla scoperta dello utah. comincia cosi` la sua picaresca iniziazione alla nuova fede nella controversa comunita` poligama che popola il regno millenario di salt lake city, dall`altra parte del mondo, dove il contadino islandese comincia a costruire una vita migliore per la propria famiglia, mentre l`adorata figlia, rimasta sola in patria, cade vittima di soprusi e disgrazie di ogni sorta. e forse questo il deserto da attraversare per meritarsi la terra promessa?

in un villaggio sperduto, circondato dai grandi vulcani e dagli infiniti ghiacciai del sud dell`islanda, vive gunnar, giovane ribelle e indolente senza apparenti qualita`, tanto da meritarsi il titolo di . reclutato dal fratello maggiore, prediletto dal padre, per misurarsi alle gare di lotta con la meglio gioventu` della regione, riesce a dare una lezione agli arroganti e sleali figli del potente vicino, diventando futuro bersaglio di temibili vendette, ma guadagnandosi il rispetto degli altri e una nuova coscienza di se`: d`ora in poi prendera` in mano il proprio destino di eroe. imbarcato su una nave mercantile alla volta del mitico nord, nel corso di avventurosi viaggi rivelera` il suo valore uccidendo un orso polare, lottando con giganti e troll, sfidando la collera dello jarl norvegese e duellando con i vichinghi del mar baltico, fino a tornare a casa, uomo saggio, onorato e ricco. ambientata nel x secolo, la "saga di gunnar" traccia un passato eroico per una regione storicamente tra le piu` isolate d`islanda, elevando il protagonista a capostipite delle sue genti. esempio tardo di un genere ormai al tramonto, quello delle , il racconto mescola vaghi ricordi locali, leggende ed elementi fantastici agli stilemi delle favole e delle epiche cavalleresche basso-medievali. libera da riferimenti genealogici e da rimandi al complesso intreccio storico di quei primi secoli, la breve saga si rivela particolarmente godibile per il lettore moderno: appassionante, a tratti divertente, nonche` un perfetto esempio di come gli islandesi, nell`autunno del medioevo, amassero immaginare e celebrare il proprio passato.