

Columbia 1973. MINT.

OPD 2002.

RCA 1979. MINT. Contiene: Sinfonie 1-3, Principe Igor (Overture, Marcia e Danze polovesi), Nelle steppe dell'Asia centrale, Piccola suite, Mlada, Notturno per orchestra di archi.

Wergo 2014.

BGM Ricordi 1994.

Sono passati, più o meno, 17 anni, ma i Boss Hog di Jon Spencer e Cristina Martinez mostrano di essere ancora vivi. Il loro suono, abbastanza unico, mischia blues e psichedelia, con influenze punk. Oltre a loro, nella band abbiamo Jens Jurgensen (basso), Hollis Queens (batteria ) e Mickey Finn (tastiere). I Boss Hog riprendono le gesta di gruppi storici come Stooges e New York Dolls, o di band ancora meno note, apparse nella storica antologia Nuggets. Musica selvaggia, tesa come una lama, che rievoca un periodo storico indimenticabile.

Recorded and Mixed at Vagrant Records Studio [Seattle, WA) August 1996
Made in USA

Bongiovanni

Musikproduktion Dabringhaus und Grimm 1994.

Primo album, contiene l'hit More than a feeling. Ristampa rimasterizzata 2006

Spettacolare rimasterizzazione del secondo album dei Boston.

Progetto che comprende Paul Wallfisch dei Firewater con ospiti il chitarrista dei Cramps e dei Bad Seeds Kid Congo Powers e Daniel Ash dei Bauhaus e dei Love & Rockets.


Formatisi circa 30 anni fa, The Bottle Rockets hanno contribuito a rendere popolare un genere di Americana molto legato ad pubblico middle class, che abita nelle small town: i classici working class men. Un pò come gli Uncle Tupelo, con cui condividevano la scena nei primi anni novanta.Bit Logic è invece diverso, meno roots e più rock. La produzione è del vecchio compadre Eric "Roscoe" Ambel (The Del-Lords, Steve Earle) che ha contribuito a dare ai ragazzi, per il loro tredicesimo disco, una maggiore solidità rock. E' come se il sound dei Bottle Rockets venisse filtrato in una versione più elettrica e meno roots, senza però dimenticare le radici originarie. E poi Brian Henneman è ancora capace di scrivere, e come.

Il secondo album della jam band progresisve grass americana.

Il primo album della band di bluegrass progressivo americana.

Jam band esistita sulla fine dei novanta. Questo è il loro disco dal vivo, che ha in Jupiter, Copper Ink e Sleeping again i brani guida. Quasi mezz'ora tutti e tre assieme.

Hyperion 1993.



Arion 1984.

Non sono al primo disco ma, almeno in Usa, hanno già un buon seguito. Sono un duo, ma con questo disco hanno aggiunto la band ed il suono è più pieno. Folk rock, con implicazione cantautorali, sulla linea di Iron and Wine ed Horse Feathers. Vengono dal Sud degli Usa e The Clearing è il disco che li porterà più in alto, alla stregua di band come Low Anthem, che i Bowerbirds considerano come un punto di arrivo per il proprio sound.

LP. Timberyard Records, 1989, AU. Il primo album della band altertative rock di Sidney in Australia.

2 CD. Il meglio dei Box Tops, la band di Alex Chilton. Nuova edizione Demon UK. 30 canzoni con tutti i classici: The Letter, Cry Like a Baby, Choo Choo Train, You Keep me Hanging On, Trains & Boats & Planes, Neon Rainbow, I Met Her in Church, I Shall Be Released, Sweet Cream Ladies, Forward March. Tra rock, blues, rhythm and blues e southern rock.


Gli australiani Boy & Bear si sono fatti un buon nome con il disco precedente, Harlequin Dream, tanto che Usa Today li ha definiti: One of the Five Australian Bands You Need To Know. Prodotto dal geniale Ethan Johns, questo album, il terzo per la band aussie, si avvale di un suono fresco e diretto, dovuto anche al lavoro di studio. Suono su cui si posano in modo agile le canzoni, undici in tutto. Da tenere d'occhio: Fox Hole, Ghost 11, Limit of Love, Showdown. Una band in decisa crescita.


Complete lyrics in 8 page front insert.
Printed in the USA.

Oiseau-Lyre 1993.

Raccolta di incisioni su etichetta King.


France Musique 1996.

Chitarrista per Morrissey e leader dei Polecats, da solista Boorer celebra la musica che ama di più: il rockabilly

Uno dei classici della seconda carriera di Boz Scaggs. E' il suo primo disco di blues, quello che precede il recente Out of The Blues. Inciso con musicisti di grande spessore, l'album contiene classici come T-Bone Shuffle, Don't Cry No More, Love Letters, I've Got Your Love, Early in The Morning etc.

William Royce Scaggs, in arte Boz Scaggs, è un musicista colto ed elegante. Ha una lunga carriera alle spalle ed una manciata di dischi di buon livello. Ma Memphis è meglio. Infatti sia per la scelta delle canzoni ( Mink DeVille, Steely Dani, brani tradizionali, classici del soul, solidi blues ) che per la produzione adulta di Steve Jordan, risulta essere forse il suo disco migliore. Superiore anche al decantato Boz Scaggs del '69 ed al pluridecorato Silk Degrees. Copia non sigillata.

Con questo disco Boz Scaggs completa la sua ideale trilogia, inziata con Memphis e proseguita con A Fool to Care. Un omaggio alla musica nera,a trecento sessanta gradi, partendo dal soul per finire con il Blues. E proprio al blues è dedicato questo nuovo lavoro. Scaggs, con una super band alle spalle ( Jim Keltner, Doyle Bramhall, Charlie Sexton etc ), mette sul piatto una serie di blues classici, infleunzati da Bobby Blue Bland,Jimmy Reed e Magic Sam. Pure blues, suonato alla grande e cantato con estrema forza espressiva. Out of The Blues è il più bello dei tre, grazie alla scelta dei brani ( c'è anche una versione bluesy di On The Beach di Neil Young ) ed al suono stesso.

Siamo nel 1971 e Boz Scaggs ha ormai avviato una carriera da solista che gli darà parecchie soddisfazioni, con dischi molti venduti ( Silk Degrees ad esempio, ma anche altri ) ed un suono tra soul e rock piuttosto ovattato e sofisticato. Qui però siamo ancoradalle parti del primo disco, quel Boz Scaggs di fine anni sessanta in cui aveva suonato anche Duane Allman, oppure di Moments e Boz Scaggs and Band.Un sound rock, venato di soul e di blues che viene espresso splendidamente nella rilettura di Loan Me A Dime ma anche in brani quali I Feel So Good, Steppin' Stone, Baby's Callin' Me Home etc.

Il nuovo, atteso, lavoro del crooner californiano. L'elegante Scaggs canta di nuovo una serie di standards, con classe e molta misura. Tra le canzoni ricordiamo I Wish I Knew, I'll Remeber April, Save Your Love For Me, Senza Fine, Invitation etc

Registrato nel 1995 ( Baden Baden, Germania ), questo concerto è rimasto nei cassetti della casa disografica per diversi anni. Spettacolare, con Chuck Mead come leader, il concerto mostra una band in forma che esegue i propri classici. 19 canzoni. Come bonus ci sono anche quattro tracce, registrate in Giappone nel 1996. Documento essenziale per riscoprire una delle grandi band di country rock degli anni novanta.

Brad Colerick arriva dall'Arizona e ha già qualche disco alle sue spalle. Classico suono Americana, con le radici giuste, una bella voce a guidare la band ed una manciata di canzoni scritte per l'occasione. Ci sono anche due covers, due brani comunque poco noti. Tra gli ospiti c'è anche Herb Pedersen Confezione in digipack, pochissime copie disponibili.

Con David Grissom chitarra solista in qualche brano, la band di Brad Dunn fa già un salto di qualità. Al resto ci pensa la musica: onesta, diretta, elettrica al punto giusto, tra rock e radici, con forti venature country. Come si compete ad una band del Lone Star State. Rockin' country with a twang in his heart. E c'è anche coinvolto Cory Morrow.

Il primo album del chitarrista rock americano.

Trobettista emergente, uno dei migliori nella scena jazz attuale. Nel disco suonano anche Jeff Jenkins, Seth Lewis e Paa Kow

Nuovo visionario lavoro di Brad Mehldau. L’album comprende 9 brani collegati tematicamente fra loro che lo vedono impegnato su diversi strumenti: pianoforte, sintetizzatore, percussioni e Fender Rhodes, oltre che alla voce. Un disco decisamente diverso a cui hanno collaborato Ambrose Akinmusire, Sara Caswell, Kurt Elling, Joel Frahm, Mark Guiliana, Gabriel Kahane e Becca Stevens. E' lo stesso Mehldau a speigare il disco: Il progetto Finding Gabriel nasce dopo aver letto intensamente la Bibbia negli ultimi anni. Nei brani risuona la scrittura profetica di Daniele, così come la saggezza del libro di Giobbe e dell’Ecclesiaste, e le parole devozionali dei Salmi. La Bibbia mi è apparsa come una guida per affrontare i tempi difficili in cui viviamo.Un disco indubbiamente diverso, ma anche stimolante, innovantivo e decisamente fuori dal coro.

Registrato assieme al pianista Kevin Hays ed al compositore Patrick Zimmerli, questa nuova opera contiene brani composti dai tre ma anche da Ornette Coleman, Philip Glass e Steve Reich. Un Mehldau diverso, ma sempre molto interessante.

Con Larry Grenadier e Jorge Rossy.

Brad Mehldau trio, dal vivo al Village Vanguard. Un classico, uno dei dischi migliori del pianista jazz.

La musica, le canzoni dei Beatles, hanno sempre fatto parte dei concerti di Brad Mehldau, da solo ed in trio. Ed ora, finalmente, il pianista ha inciso i brani dei Fab Four. 9 canzoni di Lennon e McCartney, una di George Harrison e come finale, Life on Mars di Bowie. Interpretazione vissuta, con brai come I Saw Her Standing Here, Your Mother Should Know, Here There and Everywhere, I Am The Walrus, Golden Slumbers, Maxwell's Silver Hammer, per citarne alcune. Edizione limitata in vinile, stampa Eu.

Joshua Redman, sassofono, e Brad Mehldau, pianoforte, sono amici da molto tempo. Ma questa è la prima volta che fanno un disco assieme. Le registrazioni, dal vivo, arrivano dal recente tour europeo che i due hanno fatto. Sei lunghi brani, sei classici senza tempo, con versioni asciutte e splendide al tempo stesso di Ornithology, Always August, In Walked Bud, Malancholy Mode, The Nearness of You ed Old West.

Il nuovo album del grande pianista jazz, qui accompagnato dalla Orpheus Chamber Orchestra

I Still Play raccioglie 11 nuove composizioni per solo pianoforte, scritte da artisti che lavorano con la Nonesuch Records. Il disco è un omaggio a Bob Hurwitz, storico presidente dell'etichetta Americana. Le composizioni sono di Nico Muhly, Timo Andres, Louis Andriessen, John Adams, Philip Glass, Laurie Anderson, Brad Mehldau, Steve Reich, Pat Metheny, Donnacha Dennehy e Randy Newman. Mentre gli esecutori dei vari brani solo solo quattro: Brad Mehldau, Randy Newman, Jeremy Denk e Timo Andres

Dopo il successo del disco dal vivo, edito recentemente ( Live Amplified World Tour ), Brad Paisley torna con un nuovo lavoro registrato in studio. Ed è il suo disco più rock, da diverso tempo a questa parte, anche per la partecipazione di musicisti del calibro di John Fogerty e Mick Jagger, oltre che di Bill Anderson e Timbaland. Paisley, che è uno dei musicisti country più popolari in Usa, da vari anni a questa parte, è anche uno strenuo difensore del vero country.

Terzo album per il combo blues and roots di Brad Vickers, qui rinforzato dalla chitarra di Bobby Radcliff. Rock and roots, alla Fabulous Thunderbirds. Una band esuberante, con senso del ritmo, chitarre affilate ed un repertorio tutto da godere che mischia covers ed originali, brani rock blues e canzoni in stile rock 'n country. Come si usava una volta.

Deutsche Harmonia Mundi 1990.



Emi 1975. 4LP.

Decca 1973. 4LP.

RCA 1993.

Deutsche Grammophon.

Philips 1991.

Teldec 2000.

Rca 2009.

DG 2011. Maurizio Pollini al pianoforte accompagnato dalla'orchestra della Staatskapelle di Dresda diretta da Christian Thielemann.

Decca 1984. NO MINT.

World Record Club 1957.

Philips 1995.

Angel 1977. Sigillato.

Philips 1959. MINT.

RCA 1988.

Emi 1997.

DG 1980/82. Anne Sophie Mutter solista nel concerto di Brahms, insieme a Yo-yo Ma (violoncello) e Mark Zeltser (pianoforte) nel Concerto triplo di Beethoven. Accompagna la Berliner Philarmoniker diretta da Herbert von Karajan.

Angel Records 1977.