Cantautore, secondo album
dopo avere superato le mitiche "fatiche", eracle torna finalmente a casa, appena in tempo per salvare la sua famiglia da un tiranno usurpatore. ma subito dopo, per volere di era, impazzisce e fa strage della propria famiglia. ritornato in se`, invoca la morte inorridito, ma la vera morte sara` continuare a vivere, giorno dopo giorno: la forza dell`uomo, anche il piu` forte, e` nulla al confronto degli de`i, ovvero del destino e dei suoi capricci. una lettura che coglie e sottolinea l`aspetto precario e caduco del destino umano, mille anni fa come oggi. il libro e` corredato di testo a fronte.
con questo libro alberto bevilacqua arriva ad una personale resa dei conti, raccontandosi dall`infanzia ad oggi, ponendo in primo piano il rapporto con la madre, e la sua follia, con il padre, indimenticabile aviatore e trasvolatore, con zio toni, straordinaria figura di antifascista, e con la gente (quella del po e di parma) incantata da storie nutrite di magica fantasia. un libro che traccia la mappa di una vita; il racconto di un`esistenza attraversata da vicende che vanno intese non solo in chiave autobiografica, ma come sintomi dell`avventura di un secolo.
Aurum, 2003, UK. "Difficile crederci, ma Davis ha fatto l'impossibile e scritto un tomo su questa rock band sovraesposta in maniera terminale e ancora sulla breccia che è una buona lettura vivace e rivelatrice" secondo la rivista Mojo.
Broadway Books, 2001, USA. "I Beatles vogliono tenerti la mano, ma gli Stones vogliono bruciarti la città" scriveva Tom Welfe e il libro di Stephen Davis spiega come fossero del tutto in grado di farlo, ricostruendo i primi 40 anni di storia della band in una corposa biografia che viene considerata la più istruttiva e completa al riguardo e una delle poche a occuparsi di ogni singolo componente con dovizia di particolari. In inglese.
questa nuova edizione include un saggio inedito di furio jesi: il mito "padrone di sempre". nel 1968, incoraggiato da un lettore come italo calvino, jesi consegnava alle stampe quello che possiamo oggi definire un vero classico della letteratura saggistica. un?idea mitologica, diceva kerenyi, somiglia al bocciolo di un fiore: capace di schiudersi e svilupparsi, racchiude anche e forma in se un mondo. letteratura e mito contiene non solo i primi studi jesiani su rilke, o anticipa, nelle pagine sulla dimensione collettiva delle mitologie, il tema politico di spartakus, ma custodisce gia nel titolo l?espressione compiuta di un?inimitabile maniera compositiva. inserendo direttamente gli "elementi mitici fra il materiale letterario", jesi riunisce in un nucleo coeso e organico le figure di cesare pavese, di novalis e hoffmann, o di ezra pound, colto nel suo contegno parodico di fronte al mito; scrivendo infine il suo capolavoro, offre nel saggio sul romanzo di apuleio la cifra abbreviata e luminosa della sua stessa opera.