Registrato dal vivo agli Context Studios di New York il 20 maggio 1996 e pubblicato solo oggi nel 2026, Keeping It In Context cattura quattro figure chiave del continuum post-free-jazz in un ambiente che difficilmente potrebbe essere più azzeccato. Il titolo fa cenno sia allo studio che alla genealogia della musica: un promemoria che ciò che Daniel Carter, Sabir Mateen, William Parker e Lou Grassi stanno facendo qui non appare dal nulla, ma cresce da decenni di esperimenti in scantinati, vetrine e piccole stanze in tutta la città. Tutte le composizioni sono accreditate collettivamente, sottolineando che ciò che si sente è una mente di gruppo al lavoro piuttosto che un leader più sidemen.











