Registrato nel gennaio di quest'anno a Berkeley in California, Sonic House Reunion cattura tre musicisti che da tempo hanno imparato a condividere le proprie passioni e le proprie aspirazioni. Bobby Bradford, un cornetista la cui storia va da Ornette Coleman e dal New Art Jazz Ensemble attraverso decenni di piccoli gruppi, è l'apice del triangolo. Di fronte a lui c'è Mark Dresser, un bassista le cui tecniche espanse e il senso compositivo lo hanno reso uno degli strumentisti più intraprendenti degli ultimi quarant'anni. A completare la triade c’è Hafez Modirzadeh, qui al suo idiosincratico b’kongofon e alle sue canne, che si presta a una lunga esplorazione del fraseggio inflesso iraniano. Il titolo stesso dell’album – Sonic House Reunion – segnala sia un incontro che una sorta di progetto architettonico: questi pezzi sono stanze che vengono costruiscono e si muovono in tempo reale.












