il gatto: un dio per gli antichi egizi, una maledizione per i cristiani superstiziosi del medioevo, un compagno di meditazione per filosofi come cartesio e voltaire, un simbolo di mistero per maghi e poeti... stephen budiansky racconta il carattere, affettuoso e distaccato, socievole e riservato al tempo stesso, del felis silvestris catus, cioe` del gatto domestico che tanta importanza ha nelle nostre stesse vite. il lettore apprendera` i tratti piu` elusivi e affascinanti di un animale che non solo ha saputo sopravvivere per millenni, ma forse e` anche riuscito nel suo complotto per impadronirsi del mondo.
la fede della chiesa non si basa su concetti astratti, ma sulla "buona notizia" di un dio che ha fatto il suo ingresso nel mondo assumendo la natura umana. per questo motivo, il "mondo cattolico" e` fatto di luoghi fondamentali per la fede della chiesa cosi come per quella di ogni singolo fedele, luoghi come il santo sepolcro - che sono stati testimoni di eventi straordinari o che, come la parrocchia nella quale si e` cresciuti, hanno contribuito alla formazione dell`identita` cristiana di ognuno. le "lettere a un giovane cattolico" di george weigel sono appunto un racconto epistolare dell`atmosfera e del significato di alcuni luoghi simbolo per la fede cristiana: da baltimora, citta` natale dell`autore e prima diocesi statunitense, alla basilica di san pietro, dal monte sinai al pub preferito da chesterton, da gerusalemme alla cracovia di karol wojtyla. da qui weigel parte per illustrare la ricchezza e la profondita` della fede cristiana a quanti, giovani anagraficamente o solo nell`animo, sono affascinati dal mistero e sperano di potergli dare un volto lungo il loro cammino.
e vero che le stelle possono influenzare il nostro destino? l`astrologia, disciplina antica basata sull`osservazione dei corpi celesti, e` stata per secoli insegnata nelle piu` prestigiose universita`, prima di essere accusata, con l`alchimia e la negromanzia, di intrattenere commerci col diavolo. eppure ancora oggi sono ben poche le persone che non conoscono il proprio segno zodiacale e che non hanno una qualche idea delle principali caratteristiche cui e` legato. per avere indicazioni precise e` necessario consultare un astrologo, oppure compulsare manuali spesso oscuri. questo libro vuole fornire le indicazioni necessarie per capire il nostro quadro astrale, e sapere quali pianeti avranno un influsso positivo o negativo sulla nostra vita.
nei giorni successivi alla vittoria elettorale dell`aprile 2006, erano gia` evidenti le priorita` che il nuovo governo avrebbe dovuto affrontare con la massima urgenza per dare una svolta alla politica italiana. erano necessarie riforme concrete da attuare subito, intervenendo con decisione in tema di liberalizzazione economica. le cose, secondo gli autori, sono andate diversamente: le misure varate dal ministro bersani nel gennaio 2007 costituiscono solo un piccolo passo avanti, ma non sono sufficienti. e necessario intervenire con efficacia in settori-chiave come energia, trasporti e finanza. l`ala riformista del governo italiano, che fa capo a prodi, ha di fronte due strade: una e` "sopravvivere" liberalizzando parzialmente solo alcuni settori, rischiando cosi` di perdere le prossime elezioni, l`altra e` procedere sulla via delle riforme, cosa che le darebbe buone possibilita` di ripetere il successo elettorale.
il primato dell`intersoggettivita` e` il tema che collega tutti i saggi di questa raccolta. la memoria e l`utopia connotano due diversi atteggiamenti del soggetto, l`uno volto al passato e l`altro al futuro, entrambi convergenti su un forte ancoraggio al presente. le due posizioni condividono il carattere critico del rapporto con la situazione attuale, che rende questo ancoraggio mobile grazie agli stimoli che provengono dal passato e dal futuro. cio` e` possibile sulla base di una concezione del soggetto non unitario ma autoriflessivo, capace di riflettere e ironizzare su se stesso a partire dalla propria costitutiva intersoggettivita`, dall`essere in relazione con l`altro.
si tratta di un testo ritrovato e pubblicato, con un`introduzione e un`attenta cura editoriale, da gregory bateson negli anni sessanta del novecento. il protagonista, john perceval, e` figlio di spencer perceval, ministro di giorgio iii d`inghilterra (il "re pazzo"), che aveva avuto una parte nelle decisioni riguardo alla follia del re e alla sua cura, e nel 1912 fu assassinato da un folle nella camera dei cammei. per un curioso destino, anche il figlio john, giovane ufficiale, diede segni di follia (allucinazioni religiose) e venne curato nelle migliori case di cura dell`epoca. guarito, racconto` la sua esperienza in questo memoriale.
i fiori e le piante di provenienza esotica, gradualmente diffusi in europa nell`ultimo quarto del xvi secolo e nella prima meta` del xvii, hanno avuto un insospettato ruolo nella societa` europea e nella produzione artistica. essi hanno incentivato un collezionismo dagli interessanti risvolti mondani ed economici; al tempo stesso hanno dato nuovo impulso alla rappresentazione naturalistica, nella duplice condizione di strumento di documentazione collezionistica e oggetto essa stessa di raccolta.
fra il 1914 e il 1918 la grande guerra produsse mutamenti profondi: sul piano politico, economico, sociale, culturale, come pure sul piano piu` privato delle coscienze individuali. la sensibilita` e il mondo interno di coloro che all`esperienza bellica parteciparono direttamente vennero scardinati: costretto per la prima volta dal predominio della tecnologia a una guerra prolungata e statica, chiuso nelle trincee, il soldato vede frantumarsi la propria identita` in una disgregazione destinata ad avere pesanti ripercussioni nel dopoguerra. all`interno della propria personalita` egli vede scavarsi un vuoto, una sorta - appunto - di "terra di nessuno" psicologica. le lunghe ore trascorse in trincea alimentano nevrosi, claustrofobie, fantasie di volo che ridanno forza al mito di icaro: l`aviatore diviene colui che puo` dominare il teatro di guerra, facendosene spettatore privilegiato. attraverso gli apporti di antropologia, sociologia e psicologia, e le testimonianze dei combattenti, leed rilegge in modo originale e innovativo l`"evento guerra", visto in termini non piu` solo di storia politica o militare, ma di immaginario, emozioni, memoria.
walter benjamin (1892-1940), filosofo, letterato e teorico della cultura ebreo-tedesco, e` oggi riconosciuto come uno dei piu` originali e acuti pensatori dell`intero novecento. le sue opere, da "il dramma barocco tedesco" (1928) a "l`opera d`arte nell`epoca della sua riproducibilita` tecnica" (1936), sono altrettante pietre miliari nella riflessione critica ed estetica del secolo scorso. la sua vicenda personale, segnata dal fallimento accademico, dall`esilio a parigi e infine dalla tragica morte sulla strada della fuga verso gli stati uniti, appare tipica di un certo tipo di intellettuale, emarginato in vita ma acclamato successivamente come uno "che apre il cammino", un precursore per eccellenza. sulla base di una lettura ravvicinata non soltanto dei suoi scritti piu` noti, ma anche di alcuni dei suoi saggi e frammenti meno conosciuti, il volume di gilloch fornisce una lucida introduzione alla figura e all`opera benjaminiana. ne deriva cosi` un`interpretazione originale dei suoi lavori, che mette in luce la fitta trama di interconnessioni che lega insieme una produzione apparentemente disparata.
i temi trattati in questo studio sono quelli tradizionali di un corso universitario di base di psicologia generale: sensazione e percezione, attenzione e apprendimento, memoria, intelligenza e problem solving, linguaggio, emozione e motivazione. a questi ultimi due argomenti e` dedicata una particolare attenzione, allo scopo di riequilibrare la trattazione dei processi affettivi spesso trascurati rispetto a quelli cognitivi. ogni capitolo tratta le maggiori teorie psicologiche sul tema, con il supporto delle ricerche sperimentali che le hanno confermate e con diversi esempi pratici. obiettivo delle autrici e` quello di portare i problemi della ricerca psicologica fuori dal laboratorio, in situazioni di vita quotidiana.
il "padre nostro", breve e perfetta preghiera di segreta profondita`, ha avuto una fortuna straordinaria. grazie alla scoperta dei manoscritti del mar morto e all`edizione degli "scritti intertestamentari" s`impone una nuova esegesi che philonenko compie secondo un`ipotesi inedita: le prime tre domande del "padre nostro" sarebbero la preghiera di gesu` e le successive la preghiera insegnata da gesu` ai discepoli. il volume presenta la nuova edizione dell`opera, rivista e corretta dall`autore.
dalla scoperta dell`autografia michelangiolesca della statua del papa (giulio ii), antonio forcellino, inizia una indagine approfondita degli scenari in cui venne concepita l`opera, a cui michelangelo lavoro` per quarant`anni definendola come la tragedia della propria vita, decifrando gli indizi ambigui di cui e` disseminata. gli scenari, terrificanti e contorti, sono quelli della nascita dell`inquisizione romana. documenti materiali e documenti cartacei vengono incrociati per illuminare la zona d`ombra in cui michelangelo era stato segregato affinche` la memoria della sua passione umana non ostacolasse la manipolazione ideologica della sua arte sublime.
all`indomani della sua pubblicazione, la biografia scritta da melissa muller ha fatto scalpore. il motivo: il ricorso a un documento scottante, ovvero a cinque pagine dello stesso "diario" di anne frank, rimaste a lungo inedite per la volonta` di otto frank, il padre di anne. sono pagine in cui la giovane parla del matrimonio dei suoi genitori, rivelandone anche gli aspetti oscuri: pagine che, gettando nuova luce sui rapporti interni alla famiglia frank, contribuiscono a umanizzarla, a toglierle quella patina mitica di cui il successo del "diario" di anne l`aveva ricoperta. ed e` in questa chiave che va letta la biografia: non come un libro-scandalo, ma come la piu` approfondita testimonianza sull`autrice del principale documento sulla shoah.
l`ultimo verso della canzone piu` famosa di toto`, "malafemmena" racchiude l`essenza della sua storia d`amore con la bellissima moglie diana. il principe antonio de curtis ebbe una vita sentimentale tumultuosa, da autentico sciupafemmine, ma amo` profondamente una sola donna, diana, madre della sua unica figlia, liliana. il loro legame fu intenso e passionale, e porto` entrambi a commettere follie e a infrangere ogni tabu`. quando si conobbero, toto` aveva piu` di trent`anni ed era gia` un attore abbastanza noto, mentre diana, appena quindicenne, viveva in un collegio di suore a firenze. qualche mese dopo il loro primo incontro la ragazza fuggi` dal convento per raggiungere l`amato a roma. da quel giorno, tra liti e riconciliazioni, i due vissero un rapporto fatto di attrazione fisica, complicita`, tenerezza, ma anche conflittuale, avvelenato dalla gelosia di toto`. basti pensare che, nel timore di essere tradito, nel `39 chiese e ottenne il divorzio in bulgaria, pur continuando a vivere con la moglie: il suo modo surreale per esorcizzare l`incubo delle "corna", in una situazione parossistica e distruttiva per entrambi, destinata a concludersi con un addio, anche se il ricordo del loro grande amore li tenne sempre uniti. tanto che diana, scomparsa nel 2006, nei suoi ultimi anni visse nel ricordo di quel marito adorato, odiato, tradito e amaramente rimpianto. liliana de curtis, con matilde amorosi, ha voluto raccontare la storia d`amore dei genitori.
il calendario giornaliero a strappo "gesu` confido in te" e` il compagno di viaggio per vivere il 2020 all`insegna del vangelo e del mistero della divina misericordia. le 768 pagine, pensate e realizzate per la vita di ogni giorno, offrono cio` che e` essenziale per chi voglia avere sotto mano quotidianamente sia i riferimenti essenziali per la vita liturgica, sia spunti per il nutrimento della propria vita di credente. sul fronte: le frasi piu` significative di santa faustina kowalska, tratte dal suo diario "la misericordia divina nella mia anima" l`elenco di tre santi che la chiesa ricorda in quel giorno. sul retro: le indicazioni delle letture della santa messa quotidiana e per intero il brano del vangelo del giorno (alcune volte adattato per motivi di spazio); le indicazioni per la liturgia delle ore; il santo che la chiesa ricorda nella liturgia; il grado delle celebrazioni liturgiche: solennita`, festa, memoria, memoria facoltativa.
non c`e forse storia piu grandiosa di quella del modo in cui l`umanita e emersa dalla confusione della natura. non e un caso che tanti libri ne parlino. spesso pero ne parlano in maniera superficiale e insieme altisonante; e spesso lo fanno nascondendo dei secondi fini. a molti piace infatti pensare che essere umani, oggi, significhi partecipare a una grande avventura che accomuna tutti fin dalle nostre umili origini e che punta verso un futuro radioso. e una prospettiva rassicurante, certo, ma, purtroppo o per fortuna, le cose non stanno cosi. diamo per scontato che la preistoria, che l`idea di preistoria, sia sempre esistita. invece e un`invenzione relativamente recente. e lungi dall`essere un neutro settore della scienza, e invece una narrazione sempre mutevole in cui la scoperta si mescola con la rappresentazione. fino a una trentina di anni fa, per esempio, quando a scuola si parlava degli uomini di neanderthal venivano descritti come dei bruti: esseri ingobbiti, violenti e dai tratti scimmieschi, troppo stupidi per sopravvivere all`irresistibile ascesa dell`"homo sapiens". oggi invece hanno cambiato aspetto, si sottolinea la loro enorme scatola cranica, piu grande di quella di un "sapiens", e sono spesso mostrati con tratti somatici piu gentili: hanno i capelli rossicci tendenti al biondo e gli occhi chiari. cio e dovuto certo a nuove scoperte, almeno in parte. ma il fatto che somiglino cosi tanto a chi queste scoperte le ha fatte non e un caso, e ci dice molto su quanto le nostre origini siano un campo di battaglia che riguarda piu il presente del passato. questo discorso puo valere per ogni periodo storico, ma vale molto di piu per un periodo di cui ci sono poche testimonianze, nessuna delle quali e in grado di parlarci senza essere interpretata. ma le origini umane non sono una mera astrazione, ne un semplice spunto per condurre degli esperimenti di pensiero o un`indagine scientifica pura. e nel nome di queste origini, dal xix secolo ai giorni nostri, sono