PROSSIME USCITE
Copertina dedicata agli EAGLES, ora fuori con la ristampa deluxe di One of These Nights. Disco del mese: JOHN CAMPBELL Ristampa del mese: COWBOY JUNKIES. Speciale dedicato a GUY CLARK e la COSTA DEL TEXAS. Articoli su JOHN CAMPBELL, 16 HORSEPOWER, JONATHAN EDWARDS, PERE UBU. Interviste a RYAN BINGHAM, TAMARA SAVIANO, JUDITH OWEN, KEVIN PITTMAN, ALELA DIANE. Recensioni dei nuovi album di KEVIN MORBY, ALDOUS HARDING, HISS GOLDEN MESSENGER, LINDA PERRY, SIMON JOYNER e moltissimi altri. Come sempre la rivista che non può mancare sul comodino di ogni appassionato di musica!
8-Tracks raccoglie otto classici fondamentali selezionati dal periodo 1971–1979 dei Pink Floyd. La tracklist include successi immediatamente riconoscibili come ‘Money’, ‘Wish You Were Here’, ‘Another Brick in the Wall, Part 2’, ‘Time’ e ‘Comfortably Numb’, insieme a brani precedenti come ‘One Of These Days’ e ‘Wot’s… Uh The Deal’, oltre a una versione integrale esclusiva di ‘Pigs On The Wing’, precedentemente disponibile solo nella pubblicazione su cartuccia 8-track di Animals del 1977. La sequenza dei brani è stata curata da Steven Wilson per offrire un’esperienza di ascolto continua.
8-Tracks documenta appieno la fase di transizione dei Pink Floyd verso la loro epoca di consacrazione, che li ha portati alla fama mondiale nel corso degli anni Settanta. Gli otto anni celebrati da questa speciale pubblicazione comprendono musica tratta da alcuni dei dischi più acclamati e di maggior successo della band: Meddle (1971), Obscured by Clouds (1972), The Dark Side of the Moon (1973), Wish You Were Here (1975), Animals (1977) e The Wall (1979).
8-Tracks offre uno sguardo straordinario su questo incredibile periodo di creatività: un punto di partenza ideale per i nuovi ascoltatori che vogliono scoprire la profondità e l’ampiezza dell’impareggiabile catalogo dei Pink Floyd, ma anche una raccolta accuratamente curata che i fan di lunga data potranno apprezzare.
LP, vinile blue. 8-Tracks raccoglie otto classici fondamentali selezionati dal periodo 1971–1979 dei Pink Floyd. La tracklist include successi immediatamente riconoscibili come ‘Money’, ‘Wish You Were Here’, ‘Another Brick in the Wall, Part 2’, ‘Time’ e ‘Comfortably Numb’, insieme a brani precedenti come ‘One Of These Days’ e ‘Wot’s… Uh The Deal’, oltre a una versione integrale esclusiva di ‘Pigs On The Wing’, precedentemente disponibile solo nella pubblicazione su cartuccia 8-track di Animals del 1977. La sequenza dei brani è stata curata da Steven Wilson per offrire un’esperienza di ascolto continua.
8-Tracks documenta appieno la fase di transizione dei Pink Floyd verso la loro epoca di consacrazione, che li ha portati alla fama mondiale nel corso degli anni Settanta. Gli otto anni celebrati da questa speciale pubblicazione comprendono musica tratta da alcuni dei dischi più acclamati e di maggior successo della band: Meddle (1971), Obscured by Clouds (1972), The Dark Side of the Moon (1973), Wish You Were Here (1975), Animals (1977) e The Wall (1979).
8-Tracks offre uno sguardo straordinario su questo incredibile periodo di creatività: un punto di partenza ideale per i nuovi ascoltatori che vogliono scoprire la profondità e l’ampiezza dell’impareggiabile catalogo dei Pink Floyd, ma anche una raccolta accuratamente curata che i fan di lunga data potranno apprezzare.
Il tanto atteso nuovo album del rocker di Philadelphia è un sentito e profondo omaggio alla sua città e probabilmente il disco più personale e intenso che l'artista abbia mai pubblicato. Vile batte i tempi di un folk rock dalle venature psichedeliche che ha il ritmo del cuore e la profondità della più ispirata canzone d'autore. Si tratta del primo disco dopo la scomparsa del collaboratore di lungo corso Jesse Trbovich, dove figurano però diversi ospiti come la cantante del gruppo punk di Memphis Natalie Hoffmann, Ethan Buckler degli Slint o la leggenda Greg Carthwright dei Reigning Sound. Specchio di uno state of mind più che di un sense of place, il disco conferma Kurt Vile come una delle voci più originali e ispirate di una generazione che ancora considera il rock'n'roll e la realizzazione di un disco come le cose più eccitanti al mondo.
2LP. Il tanto atteso nuovo album del rocker di Philadelphia è un sentito e profondo omaggio alla sua città e probabilmente il disco più personale e intenso che l'artista abbia mai pubblicato. Vile batte i tempi di un folk rock dalle venature psichedeliche che ha il ritmo del cuore e la profondità della più ispirata canzone d'autore.
Con una discografia che vanta alcune delle registrazioni più influenti della musica bluegrass contemporanea, per una band come i Blue Highway potrebbe essere un’impresa ardua mettere insieme un album che raccolga i più grandi successi degli ultimi trent’anni. Con Live At ETSU! A 30-Year Retrospective Event per Down The Road Records, il gruppo ha raggiunto lo scopo, grazie a vivaci interpretazioni di grandi classici, registrati nel corso di due serate al Martin Center for the Performing Arts della East Tennessee State University.
Gli Handsome Jack, un ruvido trio roots rock di Lockport, New York, infondono lo spirito della musica americana in un sound tanto intramontabile quanto elettrizzante. Attingendo dalle profonde radici del rock n' roll, dell'R&B, del blues e del boogie old-school, miscelati con un approccio psichedelico, la band crea canzoni che sembrano allo stesso tempo piacevolmente grezze e immediatamente familiari: musica che potrebbe risuonare tanto in un juke joint di provincia quanto in un locale affollato. I loro concerti dal vivo sono eventi adrenalinici, alimentati dalla voce soul e dal lavoro chitarristico infuocato di Jamison Passuite, e sostenuti dalla solida sezione ritmica di Joey Verdonselli e Bennie Hayes.
LP. Gli Handsome Jack, un ruvido trio roots rock di Lockport, New York, infondono lo spirito della musica americana in un sound tanto intramontabile quanto elettrizzante. Attingendo dalle profonde radici del rock n' roll, dell'R&B, del blues e del boogie old-school, miscelati con un approccio psichedelico, la band crea canzoni che sembrano allo stesso tempo piacevolmente grezze e immediatamente familiari: musica che potrebbe risuonare tanto in un juke joint di provincia quanto in un locale affollato. I loro concerti dal vivo sono eventi adrenalinici, alimentati dalla voce soul e dal lavoro chitarristico infuocato di Jamison Passuite, e sostenuti dalla solida sezione ritmica di Joey Verdonselli e Bennie Hayes.
Disco del Mese Carù - Giugno 2026. Il settimo e nuovo album della band di Nashville è un disco notturno e introspettivo, germogliato nel dolore e attraverso cui il gruppo sembra rinascere a nuova vita. Gli All Them Witches hanno un suono decisamente rock, a volte anche potente e plumbeo, in cui si aprono però ampi spazi di psichedelia e in cui affiora la pregiata scrittura delle canzoni.
2Lp, vinile giallo. Everything All The Time”, il disco di debutto dei Band of Horses festeggia i suoi venti anni con una preziosa ristampa. L'edizione ampliata di 19 tracce è accompagnata da un LP aggiuntivo di brani bonus, tra cui l'EP del tour del 2005, una raccolta di brani inediti registrati in studio e dal vivo, e rarità come ‘The End's Not Near’ (presente in The O.C.) e una versione demo del singolo doppio disco di platino ‘The Funeral’. L'album è stato completamente rimasterizzato per l'edizione di questo ventesimo anniversario, vede una copertina rinnovata ed è ampliato grazie ad una copertina apribile, che include nuove note redatte dal produttore dell'album, Phil Ek (Fleet Foxes, Built To Spill, Modest Mouse, Father John Misty). Questa riedizione celebra non solo l’impatto immediato che il disco ebbe al momento della sua uscita, ma anche la sua eredità confermandolo come un lavoro fondamentale per una generazione di ascoltatori e per l’evoluzione del suono del nuovo millennio.
Con Don't Let It Die: Vol. 1, i Deslondes intraprendono un percorso più intimo e personale. L'album è una raccolta di cover di artisti ai quali la band è molto legata, come Swamp Dogg, Johnny Cash, Pat Reedy e Hurricane Smith, registrate dai membri della band a casa propria, il che si traduce in un'esperienza di ascolto straordinariamente pura e diretta. Il caratteristico mix di musica roots e americana è ancora presente, ma in una forma più essenziale e diretta. L'album mostra un lato vulnerabile e grezzo della band di New Orleans, in cui ogni brano sembra uno sguardo personale all'interno della musica più amata.
Primo album in studio in 13 anni per il bluesman da Washington. Twangin’! è un album interamente strumentale caratterizzato da un mix eclettico di stili. Ci sono 5 brani originali di Tom Principato, cover di brani firmati da Ventures, Ketty Lester e Merle Haggard, e due classici del bluegrass e del gospel. L'album ci riporta al lavoro di Tom “Blazing Telecasters” con il compianto Danny Gatton, con quel suono Telecaster che richiama Roy Buchanan.
LP. «The Boys of Dungeon Lane» è una raccolta di scorci rari e rivelatori su ricordi mai condivisi prima, accompagnati da alcune nuove canzoni d’amore ispirate da una delle figure culturalmente più significative del nostro tempo. Queste straordinarie nuove canzoni vedono Paul scrivere con rara sincerità della sua infanzia nella Liverpool del dopoguerra, della tenacia dei suoi genitori e delle prime avventure con George Harrison e John Lennon, molto prima che il mondo avesse mai sentito parlare della Beatlemania.
A proposito di «Days We Left Behind», Paul ha detto: «Questa canzone è per me piena di ricordi. Il titolo dell’album, “The Boys of Dungeon Lane”, deriva da una strofa di questa canzone. Ho pensato proprio a questo, al tempo che mi sono lasciato alle spalle, e mi chiedo spesso se scrivo solo del passato. Ma poi penso: come si potrebbe scrivere di qualcos’altro? Sono semplicemente tanti ricordi di Liverpool. La parte centrale della canzone parla di John e di Forthlin Road, la strada in cui vivevo un tempo. Dungeon Lane è proprio lì vicino. Vivevo a Speke, un quartiere della classe operaia. Non avevamo molto, ma non importava, perché le persone erano fantastiche e non ci si rendeva nemmeno conto di quanto poco si avesse».
Oltre alle commoventi riflessioni, «The Boys of Dungeon Lane» contiene anche nuove canzoni d’amore dallo stile inimitabile. Gli ascoltatori possono immergersi in un mondo che esisteva prima che tutto cambiasse e ricevere ricordi che non hanno mai condiviso prima – in un modo che commuove con straordinaria onestà.
I Boys of Dungeon Lane sono nati cinque anni fa, quando Paul si è incontrato con il produttore Andrew Watt per una tazza di tè e uno scambio di idee. Durante l’incontro, Paul ha strimpellato la chitarra e si è imbattuto in un accordo che nemmeno lui conosceva. Imperterrito e spinto dalla sua voglia di sperimentare, ha continuato a modificare le note fino a quando non ha trovato una sequenza di tre accordi che Watt ha suggerito di registrare.
Da quella sessione è nato il brano di apertura dell'album, «As You Lie There». Incoraggiato dal suo nuovo produttore, Paul ha continuato a lavorare sulla canzone e ha suonato la maggior parte degli strumenti da solo – proprio nello stile del suo album di debutto da solista «McCartney» del 1970. È così che è iniziato il viaggio verso il 18° album in studio di Paul, che ha pubblicato da solo.
L'agenda fitta di impegni di Paul fece sì che l'album venisse registrato in sessioni brevi ed efficienti tra una tappa e l'altra del suo tour mondiale di cinque anni, che lo portò alternativamente a Los Angeles e nel Sussex. Senza la pressione di un'etichetta discografica e senza una scadenza, i due poterono produrre l'album secondo i propri tempi e con piena soddisfazione.









