PROSSIME USCITE
"I 500 dischi della vita" è uno speciale monografico con cui Buscadero celebra il traguardo dei 500 numeri. Non è una classica graduatoria assoluta, ma un racconto corale e passionale in cui la redazione e i collaboratori scelgono 500 album fondamentali che hanno segnato il loro percorso e la cultura rock, folk, blues, jazz e country. In regalo la raccolta PDF di Buscadero 2022-2024.
Oggi Ray Wylie Hubbard può permettersi il lusso di entrare in studio e registrare su nastro analogico come faceva quando cominciava la sua lunga e prolifica carriera. Il risultato è Reel 2 Reel 4 Real, un album che contiene canzoni che sembrano dissotterrate dalle colline del Texas, cantate da una voce che porta il peso di decenni di esperienza con un timbro intriso di whiskey e consumato dal cuoio. Hubbard stupisce con un disco rock autentico con una grinta impensabile per chi ama definirsi "un vecchio lupo di mare del folk blues". Qui troviamo un ottantenne redivivo che mastica garage rock texano grezzo e puro, nella fiera tradizione dello stato della stella solitaria.
Il nuovo album della band dell'Indiana è praticamente opera del cantante e chitarrista Matt Myers, che grazie alla collaborazione con il produttore Brad Cook, sembra aver ritrovato la verve e l'ispirazione che gli ultimi lavori della band sembravano aver smarrito. Dallo studio sono passati anche Sam Beam degli Iron & Wine e il chitarrista MJ Lenderman e Lordy è pervaso dalla freschezza e dall'immediatezza del buona la prima,, che si tratti di dolci valzer country, di polverosi roots rock, di epifanie folk, di dolenti country blues o di ballate intrise di gospel e di accenti sudisti. Lordy canta la poesia di un'America periferica e affascinante.
Con il nuovo album di studio il bravo musicista svedese rende omaggio ai leggendari Fame Studios di Muscle Shoals sulle rive del fiume Tennessee dove il disco è stato registrato: luoghi sacri che hanno visto la nascita e la consacrazione di sonorità passate alla storia. Suonato benissimo dai fidati Brunnsvik Sounds, il disco omaggia un sound legato a un'area geografica e a determinati musicisti con una manciata di covers che colgono l'attitudine dei leggendari Swampers citati dai Lynyrd Skynyrd. I titoli scelti sono brani celebri ma ciò che premia il risultato è la continuità sonora, la capacità di parafrasare senza essere pedissequi, la vocazione a omaggiare sia gli autori sia i musicisti.
So Much for Goodbyes è il quinto album in studio del virtuoso chitarrista country/ bluegrass Billy Strings co-prodotto dall'autore insieme a T-Bone Burnett. L'album è un'opera profondamente intima e malinconica, nata elaborando il dolore per la scomparsa della madre dell'artista, Debra Apostol e esplora toni più sombri e riflessivi rispetto al passato, pur mantenendo l'energia emotiva del gruppo (composto da Billy Failing, Royal Masat, Jarrod Walker e Alex Hargreaves).
2LP. So Much for Goodbyes è il quinto album in studio del virtuoso chitarrista country/ bluegrass Billy Strings co-prodotto dall'autore insieme a T-Bone Burnett. L'album è un'opera profondamente intima e malinconica, nata elaborando il dolore per la scomparsa della madre dell'artista, Debra Apostol e esplora toni più sombri e riflessivi rispetto al passato, pur mantenendo l'energia emotiva del gruppo (composto da Billy Failing, Royal Masat, Jarrod Walker e Alex Hargreaves). Edizione limitata in vinile color limonata.
2LP. So Much for Goodbyes è il quinto album in studio del virtuoso chitarrista country/ bluegrass Billy Strings co-prodotto dall'autore insieme a T-Bone Burnett. L'album è un'opera profondamente intima e malinconica, nata elaborando il dolore per la scomparsa della madre dell'artista, Debra Apostol e esplora toni più sombri e riflessivi rispetto al passato, pur mantenendo l'energia emotiva del gruppo (composto da Billy Failing, Royal Masat, Jarrod Walker e Alex Hargreaves).
Recuperando il gusto per le ballate orchestrali che li hanno resi famosi agli inizi dei primi anni duemila, la band di Jonathan Meiburg torna ad esplorare atmosfere eteree tra svisate rock e pieni orchestrali con la collaborazione di numerosi ospiti tra cui il polistrumentista Shazad Ismaily, il produttore Leo Abrahams, il batterista Thor Harris e diversi musicisti di ambito world dal Mali alla Palestina. Con The New World, la band non ritorna semplicemente sui propri passi, ma ricerca nuove strade e percorsi declinando in maniera diversa e più misurata l'intensità e l'esuberanza emotiva tipiche per progetto.
LP. Recuperando il gusto per le ballate orchestrali che li hanno resi famosi agli inizi dei primi anni duemila, la band di Jonathan Meiburg torna ad esplorare atmosfere eteree tra svisate rock e pieni orchestrali con la collaborazione di numerosi ospiti tra cui il polistrumentista Shazad Ismaily, il produttore Leo Abrahams, il batterista Thor Harris e diversi musicisti di ambito world dal Mali alla Palestina. Con The New World, la band non ritorna semplicemente sui propri passi, ma ricerca nuove strade e percorsi declinando in maniera diversa e più misurata l'intensità e l'esuberanza emotiva tipiche per progetto.





