

il libro riprende e raccoglie, in versioni spesso rinnovate rispetto all`originale, ventisei saggi degli anni 1985-1990. rispetto alle altre opere di arnheim il libro si distingue per il tentativo di confrontarsi con la realta` contemporanea della negazione dell`arte, della sua possibile scomparsa, con il rifiuto di ogni intento rappresentativo da parte degli artisti d`oggi, inteso come rifiuto di un confronto con la realta` dei sensi e dell`oggetto della percezione. l`atteggiamento di arnheim in proposito e` fermo e chiaro, anche se non troppo fiducioso: occorre salvare l`arte, come elemento costitutivo e non sostituibile dell`esperienza umana. l`opera si rivolge anche a un pubblico non specializzato.




la natura e la sua rappresentazione nel linguaggio dell`arte, in particolare nel linguaggio della poesia: questo l`oggetto del libro. il libro e` diviso in sei parti, allusione ai sei giorni della creazione e ai sei libri del lucreziano de rerum natura.

il matrimonio e` equiparabile all`arte, in quanto in entrambi l`inclinazione, il capriccio, l`ispirazione soggettiva si sottomettono a una specie di patto etico-formale. entrambi sono un servizio borghese alla vita ed entrambi un sacramento, perche` e` nei sacramenti che lo spirito si fonda sulla materia, la carne, il sangue. questo il messaggio di thomas mann in un gustoso saggio che dedico` alla moglie katja e che proponiamo nelle autorevoli traduzioni del germanista italo alighiero chiusano e di lavinia mazzucchetti.




















































