
torna negli elefanti la celebre traduzione del "miles gloriosus" di plauto. pasolini dichiaro` di aver affrontato il capolavoro plautino "armato della lente deformante dell`artigiano in smania di rifacimento piu` che della lente dell`analista". e di un geniale rifacimento si tratta, in cui pasolini, scartati i registri del dialettale e del linguaggio teatrale alto, sceglie la lingua dell`avanspettacolo, l`unica capace di rendere il tono "sanguignamente plebeo" dello scrittore latino.





bandini impiega il dialetto vicentino, il latino o un nitido italiano di ascendenze colte. evoca figure che appartengono a quella provincia italiana sopravvissuta quasi intatta a tutti i mutamenti, compresa la rivoluzione industriale.


















I Garzanti, 1980, IT. La sceneggiatura del film di Fellini introdotta da una nota di Oreste del Buono e dalla trascrizione delle interviste del regista agli orchestrali.
I Garzanti,1979, IT. In questo libro gli autori hanno catalogato, descritto e spiegato, con scanzonata ma informatissima sapienza, decine e decine di "luoghi comuni" cinematografici.


Garzanti, 1979, IT. Una valida testimonianza sull'intricata rete di rapporti che lega il formalismo russo alle avanguardie artistiche del tempo e al cinema sovietico del primo decennio post-rivoluzionario.




il primo giorno di scuola, celeste entra in aula e non trova nessuno ad aspettarla. nessun bambino. nessuna famiglia ha avuto il coraggio di mandare i figli dalla nuova professoressa: una donna, nubile, quasi quarantenne, venuta da napoli. in quel paese della calabria basta un dettaglio per segnarti, uno sguardo per condannarti. celeste e arrivata li per amore. credeva che accanto a tonio avrebbe trovato un approdo sicuro. invece anche nella nuova casa nessuno la vuole: la madre la sopporta appena, le sorelle la escludono e persino tonio, giorno dopo giorno, sembra sfuggirle. a tratti celeste non lo riconosce. a tratti non riconosce nemmeno se stessa. fuori, l`italia corre verso il boom economico: arrivano i telefoni, cresce la speranza. ma non li. non in quella terra aspra e dura come una madre che non perdona. non in quel paese immobile, dove una maledizione grava sulla famiglia di tonio. celeste e un corpo estraneo: troppo moderna, troppo diversa. piu volte e tentata di andarsene. eppure, lei ha passato la vita a cavarsela da sola. e fatta per resistere, non per fuggire. ma questa volta porta in se una verita che non ha avuto il coraggio di confidare a tonio. una verita che potrebbe cambiare ogni cosa. e che presto non potra piu restare taciuta.

una formidabile crescita economica cominciata negli anni `90 del xx secolo ha trasformato la cina in una potenza mondiale, impegnata in una serrata competizione con gli stati uniti. tim marshall ripercorre lo straordinario sviluppo del paese a partire dalla conformazione del territorio. senza trascurare i fattori che ne minacciano la stabilita - le tensioni con india e myanmar, la questione del tibet, la repressione degli uiguri nello xinjiang - indaga le sfide che il gigante ha di fronte: riorganizzare l`economia dopo la crisi del settore immobiliare, puntare sull`esportazione di beni ad alta tecnologia, e soprattutto, in virtu della sua proiezione su due oceani, l`indiano e il pacifico, diventare una potenza navale in grado di controllare tutto il mar cinese meridionale e le rotte internazionali. sara taiwan, che la cina rivendica per il suo valore strategico, il prossimo teatro di guerra? il saggio di marshall ci assicura che a deciderlo sara, piu che la storia, la geografia.

gesu nacque a nazaret, cristo a betlemme. gesu aveva un padre terrestre, cristo era il figlio unigenito del padre celeste. gesu aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di sorelle, cristo era figlio unico. gesu denunciava le ingiustizie, cristo toglieva il peccato del mondo. gesu mori gridando la sua disperazione, cristo la sua vittoria. se nessuno di noi ha incontrato gesu, tutti noi abbiamo pero incontrato cristo. chi fu dunque gesu, e chi cristo? e di chi parliamo quando ci riferiamo a gesu-cristo? se gia in precedenza vito mancuso aveva indagato il ruolo di gesu come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell`umanita - socrate, buddha e confucio -, ora in quest`opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si e a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli. mancuso non si limita tuttavia a districare la storia (gesu) dall`idea (cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall`essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale e portavoce appare ormai insostenibile, e vero pero che dell`unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi piu che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.

chiuso nel retrobottega della farmacia che ha da poco acquistato a bellano, il dottor aiace debouche sta facendo i suoi conti e le sue valutazioni. e una sera di febbraio del 1920, ovattata dalla neve copiosa che ha imbiancato le rive del lago e coperto il paese di una coltre immacolata. il risultato delle analisi del dottore appare quanto mai eloquente, ma la causa un po? meno. forse bisognerebbe indagare sulla scarsa varieta dell?alimentazione dei suoi nuovi concittadini, oppure verificare la presenza di una tara genetica che si tramanda di generazione in generazione, sta di fatto che data la fequenza con cui vengono richiesti alcuni tipi di farmaci e evidente che il malessere piu diffuso in paese sia la stitichezza. e lui, uomo di scienza dalle robuste ambizioni, si sente percio investito del compito di trovare un rimedio potente e infallibile. ma per il dottor debouche l?arrivo a bellano non riserva solo peculiarita di tipo sanitario. vi trova una comunita con le proprie gerarchie, i propri riti e una spiccata tendenza al pettegolezzo. e anche la squisita mostarda del droghiere vespro bordonera, che oltre a vendere prelibatezze ha una figlia in eta da marito che e un vero gioiello. vuoi perche virginia e davvero una bellezza, educata in svizzera e con velleita di un matrimonio di livello, vuoi perche il debouche e un ottimo partito e il migliore sulla piazza, l?incontro tra i due sembra gia scritto dal destino. solo che stavolta il farmacista scienziato i conti non li ha fatti con la dovuta accuratezza, soprattutto con se stesso, e con certi problemi che si trascina fin dalla giovinezza.

solo in casa isabel si sente protetta. li, da bimba, ha potuto giocare felice, al riparo dai bombardamenti. ancora oggi, vent?anni dopo, quei muri la difendono. saldi e immobili, come lei. per questo tutto deve essere in ordine: le posate allineate, le stoviglie lucidate, il giardino senza erbacce. un mattino, pero, isabel trova la scheggia di un piatto di porcellana. la prima incrinatura in un mondo perfetto, a cui ne segue presto una seconda, ben piu grave. quel giorno, si presenta sulla soglia di casa eva, la nuova fidanzata del fratello, che isabel e costretta a ospitare per qualche tempo. eva e l?estranea. ha i capelli ossigenati tagliati troppo alla moda, un rossetto rosso troppo audace. soprattutto, e troppo piena di vita e di entusiasmo, che riversa nelle stanze in cui echeggiano passi di danza e risate. nulla e piu immobile come prima. eva ruba il silenzio - o, forse, lo sta dissipando. mentre fuori la primavera tarda a mostrarsi, isabel sente sciogliersi un nodo nel petto. non solo. sente anche una pulsione, una gravita ineluttabile, che la spinge, suo malgrado, verso eva. eppure, qualcosa le dice di rimanere vigile. perche eva fa molte domande. forse la sua non e solo curiosita. forse c?e un segreto in quelle mura, un segreto che non appartiene a isabel. appartiene alla casa stessa, a pareti che non sono permeate di silenzio bensi di grida disperate e mai sopite. ci sono romanzi che ci sfidano a cambiare prospettiva. storie che parlano di ossessioni, scelte, superamento delle proprie convinzioni. di segreti svelati e di come non sempre la nostra verita coincida con quella degli altri. "l?estranea" e uno di questi.