


quanto puo essere misterioso un invito a cena? se arriva dalla contessa mazzucco, che detesta profondamente il genere umano, parecchio. soprattutto quando il destinatario e uno scrittore di poca fama che nulla ha a che fare con la nobilta. perche si, a meta degli anni sessanta, per qualcuno la classe sociale conta ancora, eccome. eppure eccolo li, seduto alla stessa tavola con un commendatore, un principe, un uomo dall`accento latino-americano che trasuda sangue blu da ogni poro e la nipote ribelle della padrona di casa. gli altri accompagnatori saranno pure meno titolati, ma non per questo piu cordiali. forse si domandano che cosa ci faccia lui tra loro. in realta, se lo chiede anche lui. lo scrittore ha la netta impressione che ciascuno degli ospiti sia li per chiedere qualcosa alla contessa, e che tra loro corrano legami segreti che nessuno desidera veder affiorare. di una cosa e certo: e la cena piu strana a cui abbia mai partecipato. prima ancora che arrivi l`hors d`oeuvre, il corpo senza vita della contessa viene trovato nel suo studio. tra gli invitati si nasconde un assassino. e nessuno puo andarsene: la villa e isolata dalla neve, il telefono e fuori uso. la polizia non puo intervenire, ma la giustizia, a volte, trova altre strade. a poco a poco, tutti gli indizi sembrano puntare proprio verso lo scrittore. o forse qualcuno vuole che sia cosi: in fondo e la pedina piu debole, almeno in apparenza. ma chi sa usare bene le parole sa anche far parlare gli altri. di cio che non avrebbero mai voluto dire. di segreti che il tempo non e riuscito a seppellire. simone tempia, alla sua prima prova di narrativa, ci conduce con ironia e mistero al cuore di un giallo dal gusto classico: una villa isolata, una sola lunga notte, un gruppo di personaggi tutti potenziali colpevoli. le risposte sono gia tutte li, sotto gli occhi del lettore. non di ogni lettore, pero: solo di quello piu attento e piu scaltro.




al numero 78 di via geras, una ragazza si ferma davanti a un palazzo che conserva il ricordo di una caparbia eleganza. sulla sua piccola moleskine color panna annota dettagli che ancora resistono allo sguardo: il portone in ferro battuto, gravato dagli anni; il pomello dorato, levigato da generazioni di mani, in cui sopravvive una luce stanca. tutto il resto ha ceduto con discrezione: l`intonaco si sfoglia agli angoli, crepe sottili attraversano in silenzio le pareti. come il palazzo, anche le vite degli inquilini sembrano reggersi per abitudine, in un equilibrio fragile e ostinato. al primo piano vive luciano, che nella vita e stato fedele soltanto alle parole crociate e alle lucky strike. adesso divide le sue giornate trai rimorsi e il merlo indiano pepito, l`unico che ancora gli rivolga la parola. di fronte, abitano aldo e nora, che hanno condiviso un`esistenza intera e ora si spartiscono la stanchezza del tempo. al piano superiore c`e ugo, orologiaio scorbutico, capace di riparare qualunque meccanismo, ma disarmato quando a rompersi e qualcosa nelle persone. piu su ancora si susseguono porte chiuse, dietro cui si consumano altre vecchiaie. si sfiorano appena, eppure qualcuno, negli anni, ha imparato a conoscerli piu di quanto immaginino. e la ragazza con l`agendina bianca: solo lei custodisce cio che resta di quelle vite dimenticate. nel suo romanzo, valeria usala entra nelle case degli altri e racconta generazioni che si credono lontane, ma finiscono per assomigliarsi. con una scrittura intima e precisa, l`autrice scava nelle crepe dell`abitudine, nella grazia ferita dei piccoli gesti, nella solitudine testarda che separa e insieme accomuna. e mentre quelle esistenze si sfaldano lentamente, una ragazza scopre che non basta custodirei ricordi degli altri per dare forma alla propria vita. cosi, cio che per qualcuno somiglia a una fine puo diventare, per lei, l`inizio di qualcosa di nuovo.

solo chi sopporta il gelo, puo amare l`aurora. ci sono due tipi di persone: chi corre e chi cammina. almeno cosi pensa synn ve. lei sta scappando. non ha quasi nulla con se, solo un barattolo che riempie di bottoni colorati da quando era bambina. senza una casa e segnata da un passato burrascoso, ha un`unica regola: non fermarsi mai, continuare a correre persino quando l`inverno stringe la sua morsa. finche un giorno, fuori da una caffetteria, incontra levi. a troms, tra i ghiacci della norvegia, levi accompagna i turisti a caccia di aurore boreali insieme al suo husky, snow. quando vede synn ve vagare senza meta, non riesce a distogliere lo sguardo. forse per la cicatrice che le attraversa il viso senza cancellarne la bellezza. forse perche anche lui e fuggito: dal canada in cui e nato e cresciuto; dalla propria storia; dalla propria identita, che tiene nascosta a tutti, anche a lei. entrambi scappano. entrambi sono feriti. entrambi custodiscono segreti. ma cercano la stessa cosa: qualcuno con cui ritrovare una leggerezza che credono perduta. qualcuno con cui danzare nell`aria dei giorni piu freddi, proprio come l`aurora. rita nardi, tra le prime e piu amate autrici di wattpad, torna in libreria con un romanzo dalle atmosfere innevate, sulla scia del suo bestsellerliberi come la neve, che ha superatole 60.000 copie vendute. una storia delicata e intensa, capace di scaldare il cuore come la prima volta in cui, nel buio della notte, si alzano gli occhi al cielo e compaiono i colori dell`aurora boreale.

il primo giorno di scuola, celeste entra in aula e non trova nessuno ad aspettarla. nessun bambino. nessuna famiglia ha avuto il coraggio di mandare i figli dalla nuova professoressa: una donna, nubile, quasi quarantenne, venuta da napoli. in quel paese della calabria basta un dettaglio per segnarti, uno sguardo per condannarti. celeste e arrivata li per amore. credeva che accanto a tonio avrebbe trovato un approdo sicuro. invece anche nella nuova casa nessuno la vuole: la madre la sopporta appena, le sorelle la escludono e persino tonio, giorno dopo giorno, sembra sfuggirle. a tratti celeste non lo riconosce. a tratti non riconosce nemmeno se stessa. fuori, l`italia corre verso il boom economico: arrivano i telefoni, cresce la speranza. ma non li. non in quella terra aspra e dura come una madre che non perdona. non in quel paese immobile, dove una maledizione grava sulla famiglia di tonio. celeste e un corpo estraneo: troppo moderna, troppo diversa. piu volte e tentata di andarsene. eppure, lei ha passato la vita a cavarsela da sola. e fatta per resistere, non per fuggire. ma questa volta porta in se una verita che non ha avuto il coraggio di confidare a tonio. una verita che potrebbe cambiare ogni cosa. e che presto non potra piu restare taciuta.

solo in casa isabel si sente protetta. li, da bimba, ha potuto giocare felice, al riparo dai bombardamenti. ancora oggi, vent?anni dopo, quei muri la difendono. saldi e immobili, come lei. per questo tutto deve essere in ordine: le posate allineate, le stoviglie lucidate, il giardino senza erbacce. un mattino, pero, isabel trova la scheggia di un piatto di porcellana. la prima incrinatura in un mondo perfetto, a cui ne segue presto una seconda, ben piu grave. quel giorno, si presenta sulla soglia di casa eva, la nuova fidanzata del fratello, che isabel e costretta a ospitare per qualche tempo. eva e l?estranea. ha i capelli ossigenati tagliati troppo alla moda, un rossetto rosso troppo audace. soprattutto, e troppo piena di vita e di entusiasmo, che riversa nelle stanze in cui echeggiano passi di danza e risate. nulla e piu immobile come prima. eva ruba il silenzio - o, forse, lo sta dissipando. mentre fuori la primavera tarda a mostrarsi, isabel sente sciogliersi un nodo nel petto. non solo. sente anche una pulsione, una gravita ineluttabile, che la spinge, suo malgrado, verso eva. eppure, qualcosa le dice di rimanere vigile. perche eva fa molte domande. forse la sua non e solo curiosita. forse c?e un segreto in quelle mura, un segreto che non appartiene a isabel. appartiene alla casa stessa, a pareti che non sono permeate di silenzio bensi di grida disperate e mai sopite. ci sono romanzi che ci sfidano a cambiare prospettiva. storie che parlano di ossessioni, scelte, superamento delle proprie convinzioni. di segreti svelati e di come non sempre la nostra verita coincida con quella degli altri. "l?estranea" e uno di questi.

Un romanzo sull'amicizia

per il manager maximilien vogue la giornata e` iniziata con il piede sbagliato. sta di nuovo litigando con la bella julie che ora, stanca delle continue discussioni, gli porge un volantino con la presentazione di un corso quanto mai insolito. un corso tenuto da una donna altrettanto stravagante. si chiama romane e di professione combatte l`arroganza sempre piu` diffusa. e convinta che il mondo sarebbe un posto migliore se tutti praticassimo la gentilezza. lei sa come insegnarla e offre un biglietto di sola andata per la felicita` a chi sceglie di mettersi in gioco. da buono scettico, maximilien non crede a una sola parola. ma poi, un po` per gioco un po` per curiosita`, decide di iscriversi al corso. dapprima i consigli di romane gli sembrano semplici e banali. eppure, a poco a poco, si accorge che dentro di lui qualcosa sta cambiando. scopre che basta un piccolo gesto, ogni giorno, per ritrovare il piacere della condivisione e la bellezza della quotidianita`: al mattino dedicare almeno un`ora a prendersi cura di un fiore o di un animale domestico; annotare quanti riusciamo a dire prima di andare a letto; imparare a riconoscere e accettare gli errori commessi durante la giornata. e si rende conto che non c`e` niente di meglio che trascorrere del tempo con gli amici e riprendere la buona vecchia abitudine di stringere la mano per ritrovare rapporti autentici e duraturi. perche` e` solo mostrando il nostro lato piu` sensibile e attento alle esigenze degli altri che possiamo cambiare la nostra vita e raggiungere la felicita`. quella vera che, una volta trovata, non si puo` piu` smarrire.

il 10 settembre 1649, da un porto olandese, un viaggiatore straordinario si imbarca per stoccolma. chi invita in svezia rene` descartes e` la regina cristina. a stoccolma, che vive uno dei suoi autunni piu` gelidi e cupi, descartes incontra amici fidati (l`ambasciatore di francia chanut e sua moglie emilie), molta gente singolare (il pittore machado, inetto nella pittura ma poeta esperto) e moltissima malfida. rintanato in casa, isolato da tutti, in attesa della chiamata della regina, si rende conto che solo la vanita` lo ha indotto al durissimo viaggio. a sostenere descartes e` la corrispondenza che tiene con mezza europa, in particolare con la principessa elisabetta, oggetto di una straordinaria passione intellettuale: a lei da` consigli filosofici, medici e politici e confida la sua speranza di ritorno. nel contempo pero` commette imperdonabili errori, come dedicare alla regina il trattato "le passioni dell`anima" che ha scritto per elisabetta. ma in un`alba di ghiaccio, mentre aspetta di esser ricevuto dalla regina, descartes ha il malore che lo conduce a morte. nella narrazione delle sue ultime ore, fatta a piu` voci, in un`insostenibile concitazione si affacciano tutte le interpretazioni, anche le piu` perturbanti. "le passioni dell`anima" racconta tutto questo con un`impercettibile tessitura di testi autentici, interpolazioni e apocrifi, doppiando cosi` nella scrittura una storia in cui il vero e il falso, il detto e il non detto s`intrecciano senza posa.

e un gennaio caldo, all`avana. in piedi dietro una finestra della residenza presidenziale, fidel castro fuma l`ennesimo sigaro della giornata. non immagina di certo che la sua vita sia in pericolo mortale. perche` ci sono due occhi che spiano ogni suo movimento. occhi che lo seguono ovunque vada. gli occhi di lucio ross, il sicario piu` letale di tutta l`america latina. e stato assoldato da un gruppo di esiliati cubani e adesso e` a un passo dal compiere l`attentato politico perfetto. ma il generale castro, senza saperlo, puo` contare su un alleato segreto, la cia. a nessuno, specialmente al governo americano, conviene che cuba rimanga senza una guida proprio adesso. bisogna fermare il killer. c`e` un solo uomo in grado di farlo. si tratta del detective cayetano brule`. l`incarico e` un vero e proprio salto nel buio, ma cayetano e` incastrato e non puo` rinunciare. a rischio ci sono i suoi affetti piu` cari e la sua vita. in una cuba mai vista, tra falsi indizi, piste fantasma, donne sensuali e oscuri personaggi, passando per la germania, san pietroburgo e gli stati uniti, cayetano ingaggera` una lotta contro il tempo. prima che il sicario riesca a cambiare il corso della storia.

il muro del pianto a gerusalemme e harrods a londra, la citta` proibita a pechino e il grand central terminal di new york, les halles a parigi e la sagrada familia a barcellona... tutti edifici in cui si condensa lo spirito di una citta`: quando siamo li`, noi e quel luogo ci sentiamo una cosa sola. perche` in quei luoghi avvertiamo - o ci pare di avvertire - qualcosa che va al di la` di noi, e che in qualche misura ci trascende. non importa se tra quelle pareti si onora un dio. l`importante e` che questi luoghi ci impongono un diverso punto d`equilibrio nel rapporto tra noi e lo spazio circostante: perche` li` vibra la vita, con le strade e le case intorno. perche` li` sono arrivati, per secoli o millenni, i pellegrini, e ora arrivano i turisti, la loro incarnazione moderna. quella che conduce luca doninelli e` una straordinaria riflessione sul paesaggio: il paesaggio urbano, innanzitutto, ancora piu` cruciale ora che oltre la meta` della popolazione mondiale vive nelle citta`. ma ci insegna a fotografare anche il paesaggio umano, e l`orizzonte culturale in cui viviamo oggi, disorientati e curiosi. "cattedrali" e` dunque anche un`educazione allo sguardo, che allarga la prospettiva: per farci cogliere meglio, raccontando questi luoghi e le loro storie, il rapporto che lega la storia dell`umanita` al senso piu` profondo dell`esistenza per ciascuno di noi.

"se la poesia ti trasporta in cielo, il romanzo poliziesco ti mostra la vita esattamente per quello che e`." e un pablo neruda anziano e malato a pronunciare queste parole di fronte a un cayetano brule` ancora inesperto e ingenuo. siamo nel freddo agosto cileno, pochi giorni prima del golpe del 1973 e brule` e` stato invitato a una festa della buona societa` di santiago del cile. ma le conversazioni colte, le luci scintillanti e le danze non fanno per lui. cayetano si rifugia in biblioteca, ed e` proprio fra gli antichi volumi e le tende damascate che conosce il poeta. il giovane cubano e` intimidito, non osa quasi alzare gli occhi. l`intento di neruda e` di iniziarlo alla carriera investigativa, affidandogli il primo incarico della sua vita. un`indagine del tutto confidenziale: ritrovare un medico messicano che si dice abbia scoperto una cura per il cancro utilizzando piante millenarie. un uomo di cui il poeta ignora tutto, tranne il nome: angel bracamonte. brule` crede che neruda nutra la speranza di guarire dal suo male. ma il caso nasconde un mistero molto piu` grande, che riguarda beatriz, la moglie di bracamonte. tanto affascinante quanto sfuggente, la donna ha cambiato nome e identita` diventando attrice, moglie di un colonnello, guerrigliera... cosa la lega a neruda? e perche` il poeta la sta cercando? per inseguirla, brule` si imbarca in un viaggio che lo portera` fino in bolivia, cuba, messico in una lotta contro il tempo, perche` intanto pablo neruda giace sul letto di morte, in attesa di una risposta.

bologna, 1954. il bar margherita, sotto i portici di via saragozza, e` frequentato dai campioni della citta`: campioni nel biliardo, nel poker, nella briscola, nella conquista delle donne, nelle gare di boogie, nelle bevute, nel guidare spericolatamente ma, soprattutto, nell`investire gran parte del tempo negli scherzi da riservare agli amici. tutto sembra andare per il meglio finche` non accade l`irreparabile: il fidanzamento dell`ingenuo bep con la navigata beatrice, "l`unica a essere uscita con tutti i ragazzi di via saragozza sia dalla parte dei numeri pari che dei numeri dispari"! matrimonio piu` disarmonico e` difficile da immaginarsi ma difficile sarebbe anche farlo saltare, considerati gli interessi delle rispettive famiglie... fortuna pero` che esistono gli amici del bar margherita, quell`"unita` di crisi" sempre pronta a correre in soccorso di uno dei suoi membri in difficolta`.

e estate e l`oceano ruggisce al largo della citta` di salem. towner whitney e` tornata dove tutto e` cominciato. la grande casa segnata dalla salsedine e` avvolta dal silenzio. eppure a towner sembra ancora di vedere la sua gemella lindley mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un`antica arte trasmessa di madre in figlia tra le strane donne della famiglia whitney. towner era fuggita da tutto cio`, prigioniera del senso di colpa e della follia. perche` l`ultima volta che aveva previsto il futuro, lindley era morta. quindici anni dopo, la scomparsa dell`amata zia eva la costringe a fare ritorno. per ritrovarla, towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a lindley. un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel clan whitney e nella chiusa comunita` di salem, hanno cercato di rimuovere. dalla madre di towner, may, una donna dura e solitaria, che vive su un`isola sperduta, alla fragile emma, marchiata da una ferita indelebile, fino a cal, un ambiguo predicatore. quando il corpo di eva viene restituito dalle onde e un`altra ragazza scompare, towner capisce di essere precipitata di nuovo nell`incubo di quella calda estate di quindici anni prima. circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non puo` fare affidamento che su se` stessa. e questa l`eredita` che eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, odio e amore, realta` e sogno. solo allora il velo che offusca il suo destino si sollevera`.

owen noone e` il ragazzo piu` in vista del suo college, il bucaniere e` il suo compagno piu` timido e riservato. quando owen decide di mollare tutto per diventare un cantante rock, con canzoni a meta` tra il folk e il punk, il bucaniere lo segue. sara` lui a raccontare la sua storia: il viaggio di due ragazzi e due chitarre attraverso l`america, alla ricerca del successo, della fortuna e dell`amore. il loro sogno e` diventato realta`, firmano per una major e partono per una grande tourne`e. per chi ha carisma e talento, diventare famosi e` facile. essere famosi, molto meno. come una struggente ballata, il romanzo racconta la storia di un`amicizia che il successo rischia di dissolvere, il pericoloso fascino della fama e tutto il piacere della musica.


























