

il volume e` una storia del cinema spagnolo dall`avvento del sonoro. e` costruito cronologicamente in cinque parti e introdotto da un saggio di gubern sulla precarieta` e la originalita` del modello cinematografico spagnolo durante la repubblica e la guerra civile. seguono i capitoli dedicati al cinema sonoro 1930-1950, la dissidenza dal 1951 al 1962, gli anni caratterizzati da un nuovo sviluppo economico dal 1962 al 1969, il passaggio dal franchismo alla monarchia 1969-1982 e l`ultimo decennio socialista.

matricidio. nella catena dei delitti che trascinano nel sangue la famiglia degli atridi, e` questo il nodo cruciale, davanti al quale l`antica giustizia familiare e` costretta ad arrestarsi. agamennone sacrifica la figlia ifigenia, clitennestra uccide agamennone; a oreste, figlio di agamennone, spetta il compito di vendicare il padre uccidendo clitennestra. ma clitennestra e` sua madre. la necessita` della vendetta e l`empieta` del delitto, i diritti del padre e la pieta` per la madre, stringono il figlio di agamennone e di clitennestra in una morsa da cui ne` la coscienza, ne` gli dei potranno liberarlo. la speranza, con cui si chiude la tragedia, e` in un assoluzione affidata alla giustizia umana, che segnera` l`avvento di una nuova era.


"marisa rusconi sottrae ai suoi narratori la quiete dei loro avventurosi racconti, non li lascia protagonisti dei loro dolori e delle loro passioni perche` erge la passione d`amore a soggetto enigmatico del discorso che rende patetiche tutte le riletture che ogni cieco innamorato fa della propria storia. ancora una volta amore appare, come dice platone, indicibile, come dice freud al di qua del racconto, come dice lyotard, inarticolato" (umberto galimberti)

dopo la locandiera, goldoni mette in scena le donne curiose. la lontananza da venezia, i lunghi anni trascorsi dalla data della prima rappresentazione, avevano fatto decantare la "pericolosita`" del vero argomento della commedia, ben dissimulato dietro le innocenti risorse comiche del tipico difetto muliebre, la curiosita`. e da parigi goldoni rivela apertamente le proprie intenzioni di un tempo, facendo tra l`altro risiedere in quel motivo nascosto la ragione autentica degli applausi entusiasti di veneziani e stranieri al teatro. stranieri, infatti, e precisamente inglesi, erano coloro che a venezia avevano importato il sistema delle logge, ma veneziani coloro che, in quelle "conversazioni" di soli uomini avevano individuato una nuova forma di socialita`.

e` una saga in cui l`autore sa fondere il privato e il sociale. il tema, antico e nuovo, e` lo scontro fra sentimenti e convenzioni, all`interno di una societa` chiusa dove le sofferenze dei destini individuali si incontrano, si intrecciano e si scontrano con la storia di tutti.




il romanzo narra le giornate di resistenza sulle montagne di prato sella trascorse da un gruppo di partigiani. tra loro marco e gianni che, appena affacciati alla vita adulta, vivono la dura esperienza della guerra e delle scelte politiche, fino alla battaglia contro un manipolo delle brigate nere e alla morte in combattimento di gianni. il titolo del libro e` tratto da una canzone antifascista spagnola: "entrarono nell`arena i due galli, fronte a fronte: il gallo nero era forte, ma il gallo rosso era coraggioso".

e` una storia costruita sul filo della memoria. i momenti della vita, in una scelta di marginalita`, di un uomo di talento che vive con i suoi "centri": la poesia e l`omosessualita`. il protagonista, poco piu` che ragazzo, e` obbligato, per punizione dai genitori, a passare l`estate presso alcuni parenti in campagna. in quella atmosfera contadina si forma il legame col cuginetto argento cha restera` il suo grande amore. poi un vortice di avvenimenti avventurosi: la fuga a berlino, la contiguita` con il mondo della droga e della prostituzione, il terrorismo, le feste e le miserie di roma. la passione tra i due cugini cresce fino a diventare travolgente e culmina nell`inquietante scena finale del loro incontro davanti al cadavere della nonna.

I Grilli Marsilio, 1995, IT. La data del 22 marzo 1895, il giornno in cui i fratelli Lumière proiettarono la loro celebre Sortie D'usine è solitamente nota come il punto di partenza dal quale ripercorrere il cammino del cinema. Giovanna Grignaffini propone invece di compiiere l'itinerario a ritroso, invitando a considerare quell'esperimento di fine ottocento come momento di una storia che affonda le sue origini in un passato molto lontano e spesso percepito come ancora indistinto.


"qua e la` questi personaggi, queste disfatte sembianze, questo mondo delle radici spente, possono far ricordare gli interni e le familiari epifanie di iris murdoch. poi, nel progredire della vicenda,il timbro diventa quello della citta` e della terra cui mimi` zorzi e` legata. soltanto tra milano e la brianza il crepuscolo della signora giuseppa e del decrepito coro che la circonda, poteva trovare la sua fatiscente, dolorosa ribalta." (giulio nascimbeni)



se con michelangelo antonioni si fa cominciare il cinema della modernita` non e` per gusto di formule ma perche` con questo regista - piu` che con altri - il cinema si e` fatto interprete dei contrasti del cambiamento, del mutare del tempo, "non piu` solamente a livello della grande storia - scrisse roland barthes - ma all`interno di quelle piccole storie di cui e` misura l`esistenza di ciascuno di noi". la difficolta` delle relazioni tra individuo e ambiente, il doloroso distacco del soggetto dal tempo degli eventi, la "malattia dei sentimenti" sono stati analizzati dalla sensibilita` di questo autore del disagio filtrandoli attraverso gli umori piu` vivi della cultura contemporanea. ma il suo "cinema della crisi" ha significato prima di tutto messa in crisi del cinema, del sistema rappresentativo come si era andato consolidando e che non rispondeva piu` ai bisogni del nuovo modo di mostrare e raccontare. l`essere dentro la storia di antonioni e` nel senso dei suoi film, l`averla anticipata e` nelle sue innovazioni formali. questo volume raccoglie gli scritti e le piu` significative interviste al regista e fornisce quindi uno strumento indispensabile per penetrare nel suo mondo poetico, per intendere la complessita` delle sue scelte stilistiche, per comprendere i rapporti tra cinema e altre forme espressive.


il romanzo, attraverso il doppio binario delle confessioni dei due protagonisti, un uomo e una donna - un ingegnere e una suora - delinea un rapporto problematico e delicato senza ambiguita`, frutto di una diversa e profonda esperienza spirituale.

"l`uomo che amava le donne e` la sceneggiatura, scritta dal regista in forma di romanzo, del film con lo stesso titolo girato nel 1977. e la storia di bertrand morane, ingegnere di montpellier ma soprattutto cacciatore di femmine. bertrand non e` uno svagato play-boy; e` piuttosto un inquieto don giovanni nel senso che l`intensa emozione che gli procura ogni nuova donna nasce dalla promessa di un piacere che svanisce con la conquista." (daniela pasti).


qual e` il male peggiore? un tradimento per amicizia o per sensualita`? questo e` l`interrogativo posto da michel, impresario teatrale protagonista di duo, al quale un riflesso di luce viola ha svelato l`adulterio commesso dalla moglie alice, "fiera dei suoi trentasette anni giovanissimi e indolenti". pubblicato nel 1934 da una colette sessantunenne, duo e` un testo ambiguo fin dal titolo, che rinvia non tanto a una fusione di voci, quanto ad una irrimediabile stonatura, insita non solo nelle relazioni tra i personaggi, ma anche in ogni essere rispetto a se stesso.
otama, mantenuta di un anziano usuraio, si innamora di uno studente, okada, che vede passare ogni giorno sotto la sua finestra. anche okada e` attratto dalla "donna della finestra", che rappresenta per lui l`ideale della bellezza femminile irraggiungibile. sapremo alla fine che okada ha di proposito evitato di stringere un legame con la donna perche` e` in partenza per l`estero. a otama resta la nostalgia di un sogno di giovinezza e di illusione perduta. si tratta della prima traduzione italiana del romanzo scritto nel 1915.



goldoni offre qui una versione della tradizionale carriera della "serva padrona", spostando l`azione dall`abituale citta` di venezia a una villa sul brenta e trasformando corallina in "castalda", cioe` in fattoressa di pantalone. ma le castalde sono in realta` due: il primo testo allestito per la scena (la gastalda, 1751) venne pubblicato contro la volonta` di goldoni che ne fece una nuova redazione (la castalda, 1755), dando cosi` vita a un dittico comico in cui niente appare uguale.





a welles spetta il ruolo del grande inventore: sul piano della visione, per avere esplorato tutte le possibilita` e le capacita` di magia ed eccesso e sul piano del racconto per averne esaltato la forza e cambiato le regole. ma la forza della rottura formale sta nello spessore culturale che la regge e che combina la tendenza all`effetto magico, indebitata con la tradizione gotica e romantica, con la tendenza didattico-brechtiana derivata dalla sua formazione politica.

il volume raccoglie tutte le incisioni che illustrano le edizioni del teatro di carlo goldoni pubblicate col suo consenso. le incisioni, salvo qualche ritratto, sono ripubblicate nella stessa dimensione degli originali. questo apparato iconografico costituisce una importante testimonianza della fortuna del teatro di goldoni nella venezia del settecento. le incisioni comprendono i ritratti del goldoni, le scene della sua vita, le incisioni che precedono il testo delle commedie e quelle che aprono ogni atto di commedia. giambattista pasquali e antonio zatta sono i due principali editori veneziani contemporanei al goldoni che pubblicarono le sue opere e le illustrazioni che ora vengono riproposte.

Marsilio Editore, 1993, IT. Il cinem adei Paesi Arabi non è più un oggetto misterioso. Numerose manifestazioni hanno contribuito a rivelare l'esistenza nel mondo arabo, di strutture cinematografiche nazionali ricche dii storia e di personalità d'assoluto rilievo. Il libro ricostruisce la storia del cinema dei paesi arabi cocumentando dettagliatamente il percorso che il cinema arabo ha compiuto per giungere all'attuale grado di sviluppo.
























Marsilio Editore, 1987, IT. Questa antologia di scritti, dichiarazioni, dibattiti e interviste di Roberto Rossellini - la prima di tale ampiezza, qui presentata in una nuova edizione, riveduta, corretta e integrata da una lettera rivelatrice, una biofilmografia essenziale e un indice ragionato - raccoglie quanto il maggiore regista cinematografico italiano ha espresso attraverso i mezzi della scrittura e della voce.


Marsilio Editori, 1990, IT. E' fin troppo noto che con la conclusione degli anni '60, Hollywood subisce mutamenti profondi: mutano gli staff dirigenziali delle majors, le linee produttive, i progetti merceologici e, grazie a una nuova generazione registica, la suddivisione dei film in generi con codici formali, canoni narrativi e costanti tematiche. Robert Altman fu uno dei registi che contribuì sensibilmente al processo di trasformazione e al rovesciarsi in un incubo del sogno americano, che è l'argomento su cui si contrenta il contenuto del libro.