









alla fine del xix secolo i balcani erano visti come luogo di instabilita` politica e di feroci conflitti tra le diverse etnie. dopo la prima guerra mondiale, con l`espressione "balcanizzazione" si fini` per intendere la riduzione di uno stato ad un disordine politico perpetuo. a tutt`oggi, i balcani continuano a essere considerati una terra di nessuno tra l`occidente e l`oriente, oppressi dal fardello di un passato pesante, e come focolaio degli odi ancestrali dei diversi gruppi etnici. il libro intende rivolgersi soprattutto a chi non si accontenta di una prospettiva schiacciata sul presente e sull`"immagine", ma vuole comprendere i problemi di una regione che sta faticosamente emergendo dalla marginalita` storica.









la psicologia dell`attenzione e` una tradizionale area di ricerca della psicologia che ha conosciuto, negli ultimi quarant`anni, una fase di grande sviluppo. senza presupporre conoscenze specifiche, il libro indaga sul fenomeno dell`attenzione alla luce delle piu` recenti acquisizioni della psicologia cognitiva e delle neuroscienze, fornendo indicazioni utili non solo a studenti, psicologi e psichiatri, ma anche a insegnanti e riabilitatori.






il mercante di tver` afanasij nikitin, recatosi in oriente nel 1466 quasi come rappresentante della nuova russia di ivan iii, e` costretto, in seguito ad alcune disavventure, a migrare per anni tra persia, india e arabia. il suo viaggio, pur non essendo in diretto rapporto con i grandi avvenimenti del xv secolo, e` per molti aspetti un segno del mutamento in atto nella societa` russa del tempo. cio` vale anche per il linguaggio di nikitin, che nella sua struttura anticipa sensibilmente quello moderno; tra l`altro egli ricorre a un miscuglio di parlate orientali quando le sue notazioni sconfinano nel morboso o nel proibito. il diario di quest`uomo semplice e` anche uno spiraglio sulla sua coscienza, sul suo anelito religioso e sulle sue angosce di peccatore. significativamente, il viaggio termina con una preghiera, che riproduce in cirillico le parole del corano. nikitin non si limita a informare, ma racconta e rivela.
















creatori per alcuni studiosi di un periodo di fioritura culturale e artistica paragonabile a quello dell`atene di pericle, furono, secondo altri, uomini d`affari senza scrupoli, tiranni e assassini dello spirito repubblicano. quel che e` certo e` che in tre sole generazioni gli esponenti di questa singolare famiglia si trasformarono da abili banchieri a onnipotenti signori di una citta` al centro della vita culturale e artistica dell`epoca rinascimentale.













l`intensificazione degli scambi informativi fa parlare spesso d`omogeneizzazione della societa` resa trasparente dalla possibilita` di connettersi con tutte le potenziali fonti di notizie e ricevere informazioni in tempo reale da tutte le parti del mondo. ma il giornalismo non e` una mera trasmissione di dati e di informazioni, bensi` un prodotto culturale. questo libro descrive perche` abbiamo sempre piu` bisogno del giornalismo, come e perche` e` nata questa forma d`intermediazione culturale, come funziona e quali percorsi, probabilmente, prendera` in futuro.
