















con la caduta del muro di berlino e il dissolvimento dell`unione sovietica sono stati aperti archivi fino ad ora segreti. cosi` una decina di storici francesi, coordinati da stephane courtois, sulla base di migliaia di documenti e testimonianze hanno scritto "il libro nero del comunismo", una valutazione dei genocidi e dei crimini perpetrati dai regimi comunisti in tutto il mondo.





















il quarto e ultimo volume della collana entra nel vivo della contemporaneita`. storici e studiosi di storia dell`arte, oltre a personalita` pubbliche che hanno partecipato in prima linea al grande giubileo, ripercorrono duecento anni di storia. vengono ricostruite, da piu` punti di vita, le vicende di una chiesa che si scontra drammaticamente con la storia e si interroga nei concili, che si apre alle culture extraeuropee e riscopre il valore comune del pellegrinaggio.






questo libro prende le mosse da una miriade di incontri concreti, da un vissuto di sguardi, parole, danze, voci che ormai da anni dicono insistentemente l`urgenza della giustizia, del rispetto, del dialogo, in un mondo intriso piuttosto di violenza, di conflittualita` non gestite, di chiusure fondamentaliste. e una sommessa e amorevole "scuola" di relazioni profonde, amichevoli, consapevoli con ogni uomo e donna di buona volonta`, qualunque sia la sua cultura, la sua religione, la sua condizione nel mondo. l`auspicio e` che le riflessioni di manuela paggi sadun aiutino i lettori a compiere la loro personale "teshuva`" nella direzione di un impegno piu` diretto verso relazioni profonde, amichevoli, consapevoli tra le donne e gli uomini "di buona volonta`": in particolare tra gli ebrei e i cristiani delle diverse confessioni. che favoriscano, da lontano, il processo di pace mondiale, e in particolare quello, oggi cosi` compromesso, nel conflitto israelopalestinese.








