



















il quarto e ultimo volume della collana entra nel vivo della contemporaneita`. storici e studiosi di storia dell`arte, oltre a personalita` pubbliche che hanno partecipato in prima linea al grande giubileo, ripercorrono duecento anni di storia. vengono ricostruite, da piu` punti di vita, le vicende di una chiesa che si scontra drammaticamente con la storia e si interroga nei concili, che si apre alle culture extraeuropee e riscopre il valore comune del pellegrinaggio.





questo libro prende le mosse da una miriade di incontri concreti, da un vissuto di sguardi, parole, danze, voci che ormai da anni dicono insistentemente l`urgenza della giustizia, del rispetto, del dialogo, in un mondo intriso piuttosto di violenza, di conflittualita` non gestite, di chiusure fondamentaliste. e una sommessa e amorevole "scuola" di relazioni profonde, amichevoli, consapevoli con ogni uomo e donna di buona volonta`, qualunque sia la sua cultura, la sua religione, la sua condizione nel mondo. l`auspicio e` che le riflessioni di manuela paggi sadun aiutino i lettori a compiere la loro personale "teshuva`" nella direzione di un impegno piu` diretto verso relazioni profonde, amichevoli, consapevoli tra le donne e gli uomini "di buona volonta`": in particolare tra gli ebrei e i cristiani delle diverse confessioni. che favoriscano, da lontano, il processo di pace mondiale, e in particolare quello, oggi cosi` compromesso, nel conflitto israelopalestinese.











ciascun paese e` mondo e` un progetto di ricerca sulla comunicazione interculturale promosso dall`universita` di bergamo. lo scopo e` di evidenziare l`importanza delle rappresentazioni reciproche nel dialogo fra italiani e immigrati. il titolo rovescia il luogo comune "tutto il mondo e` paese": infatti il mondo non e` ancora paese, l`omologazione deve lasciare spazio alle differenze, ai tanti microcosmi, ai tanti paesi che sono altrettanti mondi culturali. solo un "globale" costruito sulle differenze del "locale" potra` assicurare a tutti la possibilita` di sentirsi a casa propria in ogni angolo del pianeta. il testo e` suddiviso in una parte introduttiva, che delinea lo scenario teorico dell`indagine, e cinque capitoli dedicati ai temi interculturali emersi nel corso della ricerca. di questa sono coautori gli studenti che hanno partecipato con impegno e passione alle diverse fasi dell`indagine, dall`organizzazione dei "focus group" alla stesura ed elaborazione dei materiali presenti nel libro.








le vie del cambiamento passano per la partecipazione, la denuncia, la sobrieta`, il consumo critico, ma anche per il risparmio responsabile. un modo di risparmiare, cioe`, che non bada solo al tasso di interesse, ma soprattutto all`uso che le banche fanno dei nostri soldi. ma per scegliere bisogna sapere. ecco l`importanza di questa guida che e` stata scritta per informarci sui comportamenti delle banche, affinche` possiamo escludere quelle coinvolte con le armi, con i paradisi fiscali, con i regimi oppressivi e privilegiare, al contrario, quelle che hanno un comportamento responsabile nei confronti dei lavoratori, dell`ambiente, del sud del mondo. le informazioni spaziano dalla proprieta` alle iniziative di finanza etica e sono fornite anche sotto forma di schede per singoli gruppi bancari. finalmente un mondo da sempre avvolto nel mistero viene messo allo scoperto, con linguaggio semplice e conciso, per consentire a tutti di capire. un altro pezzo di democrazia si fa realta`.

il volume indaga le famiglie nobili e borghesi napoletane dell`ottocento ripercorrendo una quantita` di fenomeni e comportamenti: le scelte testamentarie e il connesso problema della continuita` dei patrimoni familiari; la conseguente diseguaglianza all`interno dei nuclei coniugali e degli aggregati parentali, che produce la gerarchia dei primogeniti e dei cadetti, dei maschi e delle femmine, dei coniugati e dei celibi. il quadro che emerge, costruito attraverso una quantita` di microstorie familiari e di rapidi flash biografici, mette in luce la contraddittorieta` dei processi di modernizzazione e il persistere di modelli familiari di antico regime, d`origine aristocratica, anche in gruppi sociali piu` modesti.

