2CD.
La musica dei Juke Joints: sordido blues infettato dai fumi dell'alcol e dai pruriti del sesso.
Harrison Kennedy è un bluesman di vecchia data. E' sulla scena da molti anni, ha bazzicato alcuni grandi ed è cresciuto, letteralmente, a pane e blues. In questo nuovo lavoro, dove appare al suo fianco un grande come Colin Linden, Kennedy mostra una faccia elettrica, suonando come da tempo non faceva,
Nove registrazioni inedite di Big Jack Johnson (1940-2011), che derivano da due session, che il bluesman ha registrato a Memphis nel 1998 (assieme a George Wild Child Butler) e nel 2000 (cinque outtake dalle Memphis Barbecue Sessions con Kim Wilson all'armonica). Come il titolo suggerisce, si tratta di incisioni librere, delle free jam, dove Johnson usa una chitarra elettrica oltre all'acustica e al mandolino: il risultatao è un disco di blues molto classico, dove gli strumenti danzano attorno alla voce e le canzoni sono libere di improvvisare.
Jeremiah Johnson è di St. Louis ma ha, indubbiamente, sangue sudista nelle vene. Il suo sound, essenziale, chitarristico, robusto, mischia classico blues e venature sudiste, molto pronunciate. Sopratutto in questo disco che è, almeno, il sesto della sua carriera. E, al tempo stesso, pur avendo un suono solido ed equilibrato. Johnson cura molto anche la scrittura, come dimostra questo album. Il Mississippi River Blues, un tocco di country, robuste dosi di southern sound, si riflettono alla perfezione in canzoni come 68 Coupe Deville, Ball and Chain, Young and Blind The Squeeze, Hot Blooded Love, The Band. E poi nel disco ci sono ospiti del valore di Victor Wainwright e Brandon Santini. Annotatevi il suo nome: Jeremiah Johnson.
Un cocktail poco usuale di psichedelia, gospel, soul e blues. Una band che era assieme quaranta anni fa e che ora si è riformata e riempie i locali di Austin. Sia per la poco usuale proposta discografica (la chitarra si avvicina a quella di Hendrix) che per l'originalità del suono.
Duo rock blues, chitarra e batteria, stile primi Black Keys. Vibrante.
Recorded by Chris Strachwitz using portable equipment between 1960 and 1974. #15, 16 & 17: 1960; #14: 1963 (studio session); all others: 1973 & 1974.
1-5 and 18-22 were originally issued on [r3452085] (Arhoolie LP 1073).
6-17 are previously unissued selections.
Tracks 15-22: "K.C. alone or joined only by the sympathetic harmonica of Mr. Riggins."
? & © 1974 & 1998 by ARHOOLIE PRODUCTIONS INC.
1999 Ace Records Ltd
www.dudleytaft.com
Brani dal vivo del miglior zydeco della Louisiana.
16 maggio 1970, Temple Stadium di Filadelfia, il primo concerto dei Cactus. Recuperato dagli archivi del gruppo, il concerto vede la prima formazione della band blues rock, in azione in una serata a in cui suonavano anche
la Jimi Hendrix Experience, i Grateful Dead e la Steve Miller Band,. I Cactus, sul palco con la seguente formazione: Rusty Day ( cantante, ex Amboy Dukes ), il chitarrista Jim McCarty (Mitch Ryder's Detroit Wheels, Buddy Miles Express) e due ex Vanilla Fudge (Tim Bogert (basso) e Carmine Appice (batteria).I Cactus eseguono diversri brani tratti dal loro primo album: Parchman Farm (Mose Allison), Feel So Good, No Need To Worry, Let Me Swim e Oleo. Ma anche Big Mama Boogie e Sweet Sixteen.
Un classico
2 CD. Le 41 registrazioni di Robert Johnson, le basi della musica moderna, rimasterizzate in modo inappuntabile per il centesimo anniversario della sua nascita. Un nuovo doppio CD che contiene tutto quanto Johnson ha registrato, in una versione migliorata. Come non lo avete mai sentito.
4 CD. Eccellente box antologico che contiene tutti i singoli, pubblicati tra il 1949 ed il 1962, editi da Modern, Chess e Vee Jay. 101 canzoni, tutte le facciate A & B. Ci sono classici come Boogie Chillen, Crawling King Snake, Hobo Blues, Hoogie Boogie, I'm In The Mood, Boom Boom, Dimples, Tennessee Blues, Tupelo, Sugar Mama, Weeping Willow Boogie, One More Time, Dusty Road, Maudie, Unfriendly Woman, Trouble Blues etc.
Registrato dal vivo al Festival di Newport, 1958. Registrazioni inedite di Chuck Berry with The Blues Band, Big Maybelle with The Blues Band, Joe Turner e Pete Johnson Blues Band etc
2LP su 1 CD
Compilation of recordings between 1960 and 1968.
Seven Roy Lee Johnson-tracks and four Curtis Smith aka Dr. Feelgood-tracks are previously unreleased.
Prodotto da Ken Whiteley
3CD. Registrato in tutto il sud degli Stati Uniti su un registratore a bobina nel 1980 da due giovani appassionati di blues tedeschi. Le loro centinaia di ore di registrazioni sono state distillate e pubblicate su una serie di 14 LP tra il 1981 e il 1983 (L + R Records e Bellaphon Records of Germany). Questo set da 3 dischi è una selezione di quegli LP e la prima apparizione di quella musica su compact disc.
Classico rock blues elettrico, da parte di uno dei veterani e della sua rodata band. Rod Piazza, armonicista sempre in azione, ed i suoi Mighty Flyers, non sono certo dei novellini.Musicista dell'anno, compositore rodato, performer serio e competente, Piazza ha tutto per essere considerato un bluesman perfetto.
Doug Cox and Salil Bhatt sono Slide to Freedom, una band che mischia il blues con la musica dell'India. Una miscela originale (Bhatt è figlio di V.M. Bhatt, che aveva vinto un grammy con Ry Cooder) che si fonde coi Cambell Brothers ed il fondatore di Sacred Steel Calvin Cooke. Diverso.
Già batterista negli Yardbirds, dove ha lasciato un segno con il suo stile personale, McCarty in seguito ha suonato con i Reinassance, Box Of Frogs, Illusion, Shoot e Stairway. Questo nuovo album lo vede in studio assieme a George Koller, Tom Reynolds e Ben Riley e John Hawken, già tastierista nei Renaissance. Walking in The Wild Land mischia blues e rock psichedelico, brani elettrici e soffici ballate. Un disco di rock classico, figlio dei sixties. Reperibilità abbastanza difficoltosa.
Originario di Houston, Texas, Sayers è considerato uno dei migliori chitarristi blues in questo momento, e non solo in Texas. Osannato dalla stampa locale, ma anche da gente esperta come Billy Gibbons, Sayers è sicuramente uno che sa il fatto suo. La sua commistione di blues e soul, con robuste dosi di rock, è tra le cosi più interessanti venute alla luce da qualche tempo a questa parte. Con la partecipazione di Ruthie Foster.
Research sources:
"Duke-Peacock-Backbeat Artist & Title File, 1952-1969" ledger;
"Blues Records 1943-1970, Volume Two, L To Z" [Record Information Services] by Mike Leadbitter, Leslie Fancourt & Paul Pelletier.
Special Thanks To:
Roger Armstrong and Ace Records, Bruce Bromberg & Steven Lasker.
On tracks 1-3, personnel other than Junior Parker, Bill Johnson and Pat Hare are unknown.
On track 6, drummer is listed as John "Jabo" Starks or Sonny Freeman.
On tracks 7-11, personnel other than Junior Parker are unknown.
On tracks 13 & 14, personnel other than Junior Parker and John "Jabo" Starks are unknown.
On track 15-17, all personnel are listed as "probably", and guitarists are listed as Wayne Bennett or Johnny Brown.
On tracks 18-20, personnel other than Junior Parker and Wayne Bennett are unknown.
Recorded and mixed at Solo Studio, Washington D.C. con Deborah Coleman, Shawn Kellerman e Bobby Parker.
© ? JSP Records 1981/1995
La colonna sonora ideale del libro omonimo di Alan Lomax.
Pianista, bluesman, musicista totale, Kenny Brawer esordisce per la Appaloosa con un solido album di real blues, registratio in Italia con la produzione e la collaborazione di Luca Tozzi. Cross Water Blues mischia il blues elettrico di matrice chicagoana, con sonorità soul blues che arrivano dalla frequentazione del repertorio di Ray Charles,che Brawner ha fatto molto spesso, sia in Usa che in Europa. Un disco solido, potente, ben suonato.
Dopo Pianoland, disco poco usuale per una chitarrista, la Bogart ritorna al suo suono più classico, alla chitarra, strumento che la ha spesso vista protagonista.
Figura emergente nella attuale scena di Chicago, Alexander è considerato uno dei migliori chitarristi blues, almeno in questo momento. Questo nuovo lavoro, sempre per la specialzzata Delmark, lo vede affiancato da Billy Branch, Greg McDaniel, Breezy Rodio, Chris Neal, Roosevelt Purifoy ed altri. The Hoochie (Coochie) Man, come viene chiamato dai fans, eccelle sia come vocalist che come chitarrista ed in questo album, nobilitato dalla title track, si mantiene in bilico tra blues e soul.
Charlie Parr, chitarrista e vocalist di grande esperienza, si rifà alle radici più profonde. Country, blues e gospel. Da John Fahey, per la chitarra, a Blind Willie Johnson e Dave Van Ronk per la prondità espressiva e la forza interpretativa. Uno degli originali. Parr, originario di Duluth ( Minnesota ), la cittadina che ha dato i natali a Dylan, racconta delle sua terra, dei paesaggio sconifinati, della disperazione dei poveri, degli inverni terribili. Storie di vita, filtrate attraverso la sua chitarra e la sua voce glabra.
2 LP su 1 CD
Printed in U.S.A.
Recorded live at The Bluesgarage, Hannover, Germany on 4th December 2004
Ian Siegal, solitamente elettrico, qui in un set acustico, voce e chitarra. Registrato alla fine dello scorso anno, alla Royal Albert Hall, questo concerto ci mostra uno dei bluesman più interessanti, in questo momento, catturato dal vivo nel corso di una esibizione piena di forza e di vitalità. Acoustic blues come lo avete sentito poche volte.
Un classico, registrato dal vivo nel 1986
Rock, blues, chitarre e grinta. Il quinto album della band californiana mostra la forza ed il carattere di un ensemble che non nasconde le proprie influenze: Buddy Guy, Charlie Musselwhite e Mighty Flyiers. Disponibilità limitata.
2 CD. 52 canzoni. Il periodo migliore del grande chitarrista blues texano.
Recorded September 1995
Eccellente panoramica sulla scena di New Orleans con 6 brani inediti.
Raccolta del grande chitarrista blues rock.
Quartetto gospel
Dopo aver accompagnato Lurrie Bell, Willie Kent, Dave Specter e mille altri, il pianista americano debutta da solista con un disco di classico Chicago blues realizzato con Ron Sorin all'armonica, John Hiller alla batteria e Rob Amster al basso.
22 piccanti rhythm&blues dell'area di New Orleans.
George Benson è un chitarrista soft jazz molto famoso, Ha superato i 76 anni ed è in grado di suonare qualunque genere musicale. Walking to New Orelans è un tributo al suono della Crescent City, alle canzoni di Chuck Berry e Fats Domino. Prodotto da Kevin Shrley, the man behind Joe Bonamassa, il disco passa in rassegna alcuni dei brnai più noti dei due musicisti e lo fa con una band rock, con musicisti come Kevin McKendree e Greg Morrow. Un disco inatteso e molto piacevole, decisamente diverso da quello che Benson era solito proporre.
Billy Prine, fratello di John Prine,esordisce con questo mini album. Sei canzoni, tra rock blues, notevole a proposito Young Man Old Man Blues, ma anche Mystery Train, con anche influenze country rock ed Americana. Billy dedica il disco al fratello, che gli lasciato due canzoni. Una piccola opera fatta coin gusto e passione dove, assieme a Prine, suonano musicisti del calbro di Tom Hambridge, Dave Jacques, Tim Carter, Jim Gambino e Michael Dinallo, che si occupa anche della produzione. Molto belle anche la title track e la versione di Paradise.
Danny Bryant, inglese e blues guitarist, è considerato, non solo in Europa, uno dei migliori in ambito blues. Fatto che viene dimostrato da questo nuovo lavoro, inciso in soli quattro giorni, assieme alla sua fida sezione ritmica: Paul Mallatratt e Dave Raeburn. Blues elettrico, deciso e potente, che viene fuopri alla grande in canzoni come Rescue Me, Rage to Survive, Looking Good.
Con già qualche disco alle spalle, il chitarrista Solomon King sale sul podio per diventare il re della scena blues sud californiana. Mischia blues e soul, passa dal blues acustico a quello elettrico, con echi Tamla Motown nelle sue radici. Innovativo.
Figlio di Muddy Waters (il suo vero nome era McKinley Morganfield) Mud ha iniziato a fare musica parecchio dopo la morte del padre, avvenuta nel 1983. Prima lavorava come camionista. In questo nuovo lavoro, Chicago blues mischiato a robuste dosi di soul, che replica il titolo di un vecchio disco di papà (They Call Me Muddy Waters) Mud recupera due canzoni del padre: Howling Wolf e Can't Get No Grinding. Poi ci aggiunge dieci nuove composizioni, firmate di sua mano. Il disco è stato inciso a Chicago e, tra i musicisti coinvolti, troviamo: Studebaker John, Mike Wheeler, Billy Flynn, Billy Branch, Sumito Ariyo Ariyoshi, E.G. McDaniel e Melvin 'Pookie Stix' Carlisle.
Tributo in chiave blues a Gary Moore. Con la partecipazione di Steve Lukather, Don Airey, Steve Morse, Glenn Hughes, Joe Lynn Turner, Doug Aldrich ed altri.
Sarah L. Buras, in arte Serabee, ha realizzato questo disco in modo molto personale. E' andata a scegliere uno studio di registrazione locato in Louisiana, in un tempio religioso degli anni venti, riconvertito in studio di registrazione. Ed ha prodotto il disco lei stessa, assieme a John Auitin, boss della Rabadash Records, l'etichetta che ha poi pubblicato il lavoro. Un disco essenzialmente blues, ma che propone anche brani country, gospel, soul, con una pulizia di intenti ed una limpidezza di suoni notevole. Un esordio a tutti gli effetti che merita attnzione.
Ormai sulla scena di diversi anni e qui affiancata da musicisti come Jason Ricci e Malorie Leogrande, la Jay Willie Blues Band mischia blues e soul con forza e convinzione. Come conferma questo album dove, come nel passato, brani scritti per l'occasione e cover d'autore trovano posto nello stesso disco. Roosevelt Sykes e Blind Willie Johnson., con due brani degli anni trenta, fanno bella mostra assieme a Wish I Hadn't Called Home di Dale Hawkins.
Tommy Malone ( Subdudes) e Dave Malone ( Radiators ), sono fratelli. Hanno messo assieme questa band, al di fuori delle loro, per ripercorrere sentieri tra rock a blues, suonando canzoni corposi quasi tutte sui sei minuti, in cui improvvisano e fanno ottima musica.Un suono fiero e possente.
Nuovo lavoro per il promettente bluesman bianco inglese. 2007




