




chi sa rispondere: tigre, scimmia o drago invece dei piu` consueti: pesci, leone, bilancia, alla domanda: e tu di che segno sei? eppure gradualmente i nostri orizzonti si allargano, gli affari si spostano di continente, le culture si confrontano. potremmo percio` provare a rovesciare per gioco anche il nostro modo di sondare l`imponderabile e guardare all`asia. solitamente ci si fa trarre l`oroscopo per cercar di sapere come affrontare il futuro conoscendone gia` gli orientamenti e muoversi a carpire dagli eventi tutto il profitto possibile per se` e i propri cari. c`e` pero` un altro, apparentemente piu` nobile, motivo; quando con l`indagine si ricercano informazioni non tanto sul da farsi, ma piuttosto sulla propria natura per scoprire chi siamo. dimentichi dell`imperativo eleusino che esorta a ricercare la verita` direttamente dentro di se`, `gnothi seauton`, si tende a interrogare piuttosto gli astri e le costellazioni dello zodiaco. non e` che in oriente sia molto diverso. cambiano alcuni punti di riferimento, ma l`aspirazione e`, piu` o meno, la stessa e, entrati ormai nel "secolo dell`asia", forse e` meglio premunirsi. di qui la decisione di fornire un micro manuale serio, ma non troppo, di uso generale e pronto intervento, illustrato con le raffinate, disincantate e divertenti immagini di andreina parpajola, nonche` munito di qualche indicazione per rintracciare la propria condizione in qualsiasi anno si sia nati, o si potra` esserlo per quelli ancora a venire.




l`"orestea", scrive savino nella sua nota storica, e` "un indimenticabile pezzo di maestria teatrale". il fasto architettonico della scena e la sua ricchezza di suggestioni; il saggio impiego dell`ambiguita`, in un dramma di nascosti rancori e sospirate vendette; la lingua poetica che non parla, ma che scolpisce e dipinge, evoca spazi e solitudini immense, addensa emozioni e sentimenti contrastanti; la variazione sapiente del ritmo e l`uso della "suspense", che inceppa l`azione sospesa sull`orlo del gesto, quadro plastico d`orrore teso: ecco gli elementi di questa "maestria". la volonta` degli eroi di eschilo e` un rovello interiore, non piu` un dio che dall`esterno guida e sospinge. il dovere di scegliere e` il polo tragico del suo teatro: colpire o ritrarsi? soffocare o sciogliere la guerra interiore che ci strazia? introduzione di umberto albini.







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"gentile signore, la prego di dedicare qualche attenzione a queste poche pagine. a tratti potranno sembrarle leggere, oppure gravi e impudiche, ma a poco a poco capira` che da esse dipende la mia vita. sono entrata nella sala da te` il 16 ottobre dell`anno scorso." parigi. per sfuggire alla pioggia, alice, 48 anni, si e` infilata in un locale diverso dal solito, dove una signorina gentile le ha portato un vassoietto con una teiera nera e una fragile tazza azzurra, una bevanda "che ha il colore del sole visto nell`erba alta quando si e` adolescenti e ci si sdraia nei prati". la stessa signorina, per via di un malinteso, ha poi condotto la donna in una stanzetta adibita allo shiatsu, e l`ha invitata a indossare un sottile pigiama blu. un uomo ha posato le mani sulla sua pelle: gesti morbidi pieni di rispetto, senza bisogno di parole. per alice quel massaggio e` stato un risveglio, la riconciliazione con un corpo quasi dimenticato, l`inizio di una guarigione, l`esplosione del desiderio. fino a quel momento la sua vita non e` stata altro che un susseguirsi di doveri, allevare una figlia da sola, mantenersi con un lavoro qualsiasi, non conoscere la felicita` di un amore, di una quotidianita` da condividere. una donna di mezza eta` in una grande citta`, senza piu` sussulti, senza progetti. ma dopo quel pomeriggio per caso, alice e` tornata a cercare le mani del dottor akifumi, una settimana dopo l`altra, e per poter comunicare con lui ha frequentato un corso di giapponese. e cosi` e` passato un anno, e oggi e` pronta a confessarsi. poetico, ricco di suggestioni, "lettera d`amore senza dirlo" e` un romanzo che parla a tutte le donne che hanno perso la magia del sogno, un piccolo dono a chi vuole ancora stupirsi e ritrovare la bellezza della nostra esistenza.




in verita` l`america, suggerisce jorge amado in questo sorridente romanzo breve, non e` stata scoperta da cristoforo colombo. e neppure dai vichinghi. nella realta`, nell`esperienza quotidiana, il nuovo mondo e` stato scoperto dai milioni di emigranti approdati in quei lidi lontani: molto spesso in cerca di felicita`, per dar corpo alle loro speranze, per sfuggire a un vecchio mondo diventato troppo stretto. cosi` eccoli, jamil bichara e raduan murad, due turchi che non sono affatto turchi, approdare agli albori di questo secolo alla bahia di tutti i santi. con affetto e con ironia, jorge amado racconta la loro personale invenzione e conquista dell`america: tra desiderio di guadagno e sogni d`amore, lampi di felicita` ed ebbrezza sensuale, antica saggezza e nuove astuzie. come sempre, il destino gioca con l`imprevedibile. finche`, alla fine dell`avventura, tra sfortune e fortune, i nuovi amici turchi scopriranno di essere diventati anche loro brasiliani.



dai led zeppelin allo zen e` un viaggio. questo libro traccia un sentiero che ti condurra` in un bosco narrativo dove la curiosita` verra` attivata perche` incontrerai caratteristiche ambientali strane, sorprendenti, nuove. sperimenterai il senso di identita`, la gioia della scoperta ma anche l`incertezza, il conflitto concettuale. vedrai scardinare le "zona di comfort" del tuo pensiero dalle domande e dalle perplessita` che si svilupperanno nella tua mente mentre camminerai lungo la via distorta della conoscenza. passeggiando nel bosco dovrai fare delle scelte perche` i sentieri potranno avere delle biforcazioni o non essere ben tracciati. sentirai il bisogno di esplorare l`ambiente circostante alla ricerca di quelle preferenze personali che userai per nutrirti, per scrivere il tuo percorso di vita intellettuale da "addizionare" alla tua consapevolezza. alla fine del viaggio userai ogni esercizio, ogni scoperta per trarre insegnamenti sulla vita, sul passato e sul futuro senza lasciare sulla carta di questo libro le esperienze e gli incontri. ognuno parte da quello che ha e segue la sua via distorta della conoscenza.



siamo negli anni cinquanta e michael berg attraversa i primi turbamenti dell`adolescenza. quando un giorno, per la strada, si sente male, viene soccorso da hannah, che ha da poco superato la trentina. turbato da questa donna gentile e sconosciuta, michael riesce a rintracciarla, e nasce un`intensa relazione, fatta anche di turbamenti e di pudori. michael intuisce che nel passato di hannah ci sono dei misteri: qualcosa che lei non puo` rivelargli e che segnera` per sempre il destino di entrambi.



gia` nei racconti di "il treno era in orario" e "viandante, se giungi a spa...", heinrich boll aveva dolorosamente rievocato i drammi del conflitto mondiale e della germania postbellica. ma nel romanzo "dov`eri adamo?" gli orrori della guerra divengono veri protagonisti della narrazione. quasi fossero episodi indipendenti, i nove capitoli del romanzo sono infatti altrettante sequenze in presa diretta su quella inarrestabile tragedia che strappa agli uomini e alle donne, ai militari e ai civili, ogni progetto e ogni sentimento. dai cruenti combattimenti sul fronte orientale, all`orrore dei campi di sterminio, boll racconta con sconcertante realismo schegge di follia e crudelta`.


il volume, che si giova dei contributi di svariati studiosi, e` diviso in tre parti. nella prima (teoria) si analizza la relazione tra esperienze traumatiche e sviluppo dei sistemi cognitivi, affettivi, rappresentazionali e relazionali del se`, e vengono sottolineati gli effetti negativi del trauma sui principali parametri della salute psichica, nonche` sullo sviluppo dei centri neuronali implicati nella regolazione affettiva. nella seconda parte (ricerca) vengono presentati studi originali, di natura teorica ed empirica, sulla complessa relazione che intercorre tra qualita` delle esperienze di attaccamento e sviluppi traumatici. nella terza parte, infine (clinica), emerge la linea portante del volume: la rottura, nell`individuo, della rappresentazione di se` e del proprio rapporto col mondo, tipica del trauma, viene messa in rapporto con un deficit nelle capacita` di mentalizzare i vissuti emotivi. in ragione di tale deficit, gli autori sostengono la necessita` che il trattamento delle sindromi post-traumatiche sia orientato a incrementare la mentalizzazione, sviluppare le capacita` di identificazione ed esplorazione delle emozioni, lavorare sugli stati mentali attuali e sviluppare la capacita` di abitare il proprio corpo. prefazione di philip m. bromberg.




il lankavatara sutra ha antichi legami con lo zen, che risalgono al giorno in cui bodhidharma ne consegno` una copia al suo discepolo hui-k`o, dicendogli che conteneva tutto quel che aveva bisogno di sapere. cosi` "l`insegnamento al di la` delle parole" trovo` la sua scrittura, che godette nel tempo di una fortuna continua. questa e` la prima traduzione condotta sulla versione cinese di gunabhadra, con un ricco apparato di note che aiutano a comprendere questo importantissimo sutra della scuola yogacara.

nel quadro della produzione utopica moderna quest`opera di mercier (1740-1814) introduce una novita`: proietta nel tempo, cioe` nel futuro, quella societa` migliore che la tradizione aveva sempre proiettato nello spazio, in un paese o isola lontani. istituisce cosi` un esplicito rapporto tra il progetto utopico e il futuro come suo tempo di realizzazione. l`anno 2440 e` infatti quel futuro nel quale il processo storico, governato dal principio del progresso, realizzera` quella societa`, descritta attraverso l`espediente narrativo del sogno; o almeno fara` maturare le condizioni per la sua realizzazione.



l`autodifesa di un folle (le plaidoyer d`un fou, 1887-88) e stata per decenni considerata "il libro piu terribile" di strindberg, una impietosa demistificazione del suo primo ed intenso rapporto coniugale, un disperato atto d`accusa contro il dominio della donna sul maschio, una confessione di dolore e follia. con tale fama, il romanzo conobbe, sul finire del secolo scorso, diverse edizioni pirata, e subi anche un processo per oscenita. oggi, in un mutato clima critico, appare come uno straordinario esempio di letteratura sperimentale, una vertiginosa e quasi dostoevskiana investigazione del "sottosuolo" umano, aperta a umori nichilisti e a lacerazioni celiniane. in questa edizione, condotta sul manoscritto originale trovato a oslo nel 1973 nel lascito del grande pittore edvard munch, il lettore italiano puo avvicinare per la prima volta quest`opera crudele e inquietante senza censure e in tutta la sua geniale violenza espressiva.



il volume sceglie di approfondire le due citta` piu` importanti del periodo detto epiclassico, affidandosi agli autori che rispettivamente hanno studiato la loro realta` archeologica e storica. si ha cosi` la possibilita` di penetrare i due insediamenti chiave per comprendere quanto avvenne prima dell`avvento degli aztechi nel secolo xiii, considerando la complessita` storica e sociale di questi mondi.

torna il celebre milione in un`edizione completa e nella traduzione latina dell`opera, accompagnata da una moderna traduzione in italiano appositamente preparata. la redazione contiene anche numerosi passi del perduto originale dettato da marco polo (1254-1324), assenti nella versione trecentesca che viene correntemente pubblicata. il favoloso rendiconto del lungo viaggio di marco, compiuto tra il 1271 e il 1295, si arricchisce di nuovi particolari riguardanti soprattutto l`etnografia, il folklore e la vita delle popolazioni orientali.

il libro ripercorre le fasi principali attraverso le quali un tradizionale modello alimentare (quello mediterraneo) si e` andato evolvendo fino alle forme a noi note: dalle costrizioni e dalla cultura del passato fino alle "promesse" di un`epoca in cui la "dieta" mediterranea viene avvertita quasi come una moderna ambrosia. in appendice: ricette, note, osservazioni dietetiche, curiosita` tratte dall`antica tradizione.



storie come piacciono ai bambini piccoli a vivaci colori e su cartone indistruttibile con tanti tanti buchi per guardarci dentro per infilarci le dita per scoprire una nuova dimensione. eta` di lettura: da 3 anni.

fin dagli inizi della sua attivita` di studioso alfred mann ha indagato il problema della divaricazione tra teoria e pratica che dalla fine del `700 in poi e` andata sempre piu` accentuandosi, soprattutto nell`insegnamento della musica. secondo mann tale scissione nasce all`inizio dell`800 con la standardizzazione dei percorsi didattici per i musicisti, quando l`insegnamento della teoria assume una dimensione nettamente specialistica, separata dall`attivita` di chi fa la musica. questa nuova organizzazione produsse una rapidissima obsolescenza del metodo tradizionale di trasmissione del mestiere per addestramento diretto da musicista ad apprendista, basato fin dall`inizio sulla pratica, e fini` per produrre una frattura tra pratica creativa e insegnamento, laddove in precedenza, ricorda mann, "gli ambiti dell`insegnante e del compositore, del pensiero didattico e di quello creativo, erano uniti e non contrapposti". la conseguenza fu la nascita di una `forma` idealizzata di `fuga di scuola`, governata da regole precise, che divenne materia d`esame nei conservatori restando completamente scissa dalla vera pratica compositiva sia dei secoli precedenti sia di quello coevo. attraverso la prospettiva storica, che mann sviluppa in questo saggio, diviene chiaro che il significato del termine `fuga`, come quello di `forma-sonata` e di `concerto`, cambia secondo le epoche, e che non riusciamo a capirlo se parliamo della `vera fuga`.

un matrimonio finisce, per henry miller. un nuovo matrimonio inizia, per henry miller: e` quello con la sensuale, misteriosa ballerina mona (o june? anche il nome sfugge a ogni possesso). grande protagonista letterario della rivoluzione sessuale, miller in questo romanzo abbandona ogni freno e ci narra gli incontri ardenti e tumultuosi con le molteplici donne della sua vita, nella cornice di una societa` americana messa provocatoriamente a nudo. un romanzo dove il sesso serve a contestualizzare riflessioni filosofiche e psicologiche, una pietra dello scandalo messa al bando per quindici anni negli usa, dove il libro fu pubblicato solo nel 1965.

il nuovo universo consegnatoci dalla fisica e dalla cosmologia odierne annovera tra i tanti caratteri "inediti" anche quello della dinamicita`. l`universo ha una storia e un`evoluzione che si compie attraverso strane mescolanze di caos e organizzazione, caso e necessita`, ordine e disordine. la storia luminosa del senso, della verita`, della liberta`, inizia con la venuta al mondo dell`essere vivente. con la vita si affacciano sulla scena del cosmo, l`informazione, la memoria, il programma genetico. con la vita si dischiude la stupefacente dimensione dell`apparire, del conoscere, del comprendere. con la vita affiorano processi come la scelta, il volere, la decisione autonoma. sono questi eventi sacri e arcani che ci invitano a riconsiderare la natura.


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l`anno e` il 1939: henry miller, scrittore maledetto e amatissimo, torna negli stati uniti dopo un decennale "esilio" francese. il suo intento e` andare alle radici dell`americanita`, nella cultura e nella natura - maestosa, materna e feroce, commovente nel suo abbraccio onnicomprensivo. il suo fu un grande viaggio che lo porto` a incontrarsi e scontrarsi con un campionario di esseri umani vasto come gli stati uniti stessi. in questo libro miller ci racconta come erano gli usa negli anni quaranta, facendoci scoprire che per molti aspetti non erano tanto diversi dalla superpotenza che ancora oggi ben conosciamo: grandi affari e umane piccolezze, mass media che addormentano e incitano, inquinamento fuori controllo ma anche possibilita` di lavorare duramente costruendo il proprio sogno. un paese divenuto un "incubo ad aria condizionata" in cui uomo e natura non hanno piu` molto da dirsi ma continuano a convivere in un matrimonio indissolubile.

il volume nasce da un appello dei popoli dell`europa orientale, rivolto ai responsabili politici e agli intellettuali di quei popoli, a studiosi e politici in genere. ricostruisce l`evento liberatorio sovietico nella sua genesi e nella sua prima fase, la perestrojka, come riemergere della tensione verso la democrazia diretta, che e` forte negli ultimi due secoli. e` la grande possibilita` storica aperta alla russia e non ancora chiusa in questi ultimi anni incerti. e` il progetto politico cui il libro dedica buona parte delle sue pagine.


il volume prende in esame un motivo della riflessione nietzscheana, il motivo del limite, sul quale la letteratura non si e` soffermata abbastanza e dalla cui analisi, tuttavia, dipende la possibilita` di una lettura di nietzsche fuori dagli schemi consueti che ne fanno solo il dissacratore degli idoli della tradizione. la vita come esperimento, il tragico, il prospettivismo, la comunicazione, il dimenticare, il diritto, la morale della moderazione e della colpa, l`arte, la seduzione, la volonta` di rovina: tutte queste nozioni e questioni si riconducono a particolari posizioni e soluzioni del problema del limite: il limite per l`esistenza non e` solo qualcosa da constatare, ma qualcosa su cui e con cui lavorare in un gioco con il quale l`esistenza coincide.




il mio nome e` karl marx... cosa ci faccio sotto questo lenzuolo? e una lunga storia, la storia della lotta di classe. una storia triste, ma alla quale cercheremo insieme di dare un lieto fine, una conclusione felice, perche` a cosa serve inventare finali se non sono felici? eta` di lettura: da 9 anni.

l`"errore filosofico" del convivio intorno ai problemi delle macchie lunari e delle gerarchie divine e l`"errore linguistico" di una prospettiva di certezza intellettuale, vengono discussi drammaticamente nel dialogo dinamico delle "figure di pensiero" attive nel testo, nel quale il procedimento teoretico e quello retorico sconfinano l`uno nell`altro. questa ricerca propone di seguire l`autore seguendo unicamente le sue categorie filosofiche e letterarie e apre cosi` un ulteriore spazio alla meraviglia dell`attualita` di dante.

nel 1941 gli alleati stanno perdendo la guerra, almeno nell`atlantico. migliaia di navi partono dal nord america cariche di rifornimenti per il regno unito, ma viveri e munizioni non arrivano a destinazione: i convogli vengono sistematicamente intercettati e distrutti dagli u-boot, i temibili sottomarini dei nazisti. la gran bretagna e` ormai allo stremo, ma il primo ministro winston churchill non vuole che la popolazione ne sia informata. i vertici politici e militari mentono sul numero di imbarcazioni affondate e su quello dei morti, pur sapendo che manca poco alla resa. questione di mesi; di settimane, forse. poi, agli inizi dell`anno successivo, qualcosa cambia. dieci giovani donne - la piu` piccola ha solo diciassette anni - agli ordini di un capitano in congedo della marina danno vita alla western approaches tactical unit: un`unita` segreta incaricata di arginare gli attacchi dei sommergibilisti tedeschi. come? attraverso simulazioni e giochi di guerra. a liverpool, quelle eroine dimenticate passano giorni e notti a studiare le tattiche degli u-boot assieme al loro ufficiale per scoprire come ribaltare le sorti del conflitto nell`oceano, e forse nel mondo intero. attraverso una narrazione che non ha nulla da invidiare a un romanzo, simon parkin ricostruisce una delle vicende meno note della seconda guerra mondiale, mai raccontata con cosi` tanta attenzione e cura. la resa vivida di protagonisti e situazioni trascina il lettore nel mezzo dell`azione, trasportandolo su una scialuppa fra le onde, dentro lo scafo di un sommergibile in immersione o al tavolo coperto di mappe su cui fu combattuta la piu` imponente e importante partita a battaglia navale della storia: l`operazione raspberry.





tra la fine dell`ottocento e i primi decenni del novecento si assiste ad un singolare fenomeno: all`ideologia dell`arte "autonoma" e "pura" (che del tradizionale triangolo artista-opera-fruitore considera soltanto il lato del rapporto tra i primi due termini) le correnti nuove e, tra queste il liberty in modo particolare, oppongono una diversa concezione, che esalta piuttosto il nesso tra opera d`arte e fruitori. conseguenze rilevanti di tale cambiamento di prospettiva sono l`individuazione dell`architettura come la piu` comprensiva delle arti e il riconoscimento delle arti applicate come lo spazio sperimentale piu` agibile.


la vita di garibaldi nel resoconto dei protagonisti. una biografia a piu` voci raccolte dallo storico inglese denis mack smith.





il capitano norton, in viaggio verso le terre del sultano, ha una sola certezza, la maesta` e la necessita` della marina britannica. se sa osservare con freddezza i due curiosi individui che lo accolgono a nasso, questa svanisce alla vista di una loro figliola, tanto bella quanto inconsapevole dei doni che racchiude. se la simpatia per la sostanza umana del suo personaggio traspare dall`uso della descrizione e del dialogo, la vera protagonista del racconto e` questa venere omerica "di quelle che guardano con occhio impassibile gli eroi che combattono e muoiono per la loro conquista, sino a che l`esito della lotta non le avra` consacrate al vincitore".