























"cosa avrei fatto io al loro posto? ecco il dilemma. nessun altro ha davvero senso quando avviamo una corrispondenza con una umanita lontana, tormentata, una vita straniera, quando entriamo in risonanza con un tempo in cui poche persone solitarie trovarono la forza di invocare la giustizia nel mezzo del suo scempio, di testimoniare la fede nella democrazia dentro e contro il trionfo della dittatura, nella verita contro la menzogna." con questo dilemma a interrogare i momenti piu alti e drammatici del novecento europeo, antonio scurati racconta la straordinaria esistenza di donne e uomini che, resistendo ai fascismi, ai totalitarismi, alla violenza del potere in ogni sua forma, hanno difeso i valori della democrazia e, nel ribadirli, hanno via via affermato nuovi diritti - i diritti dei lavoratori, delle donne, degli omosessuali, dei malati, degli studenti, dell`ambiente. da sandro pertini ad anna politkovskaja, da franco basaglia a livia bottardi e manlio milani, da gisele halimi ad alexander langer, donne e uomini che hanno allargato gli orizzonti democratici fino a pagare in alcuni casi la propria tenace fedelta con il carcere, l`esilio, la vita. nelle loro conquiste - soprattutto in quelle imperfette o tradite - la democrazia torna a essere una lotta viva, quotidiana, e dopo esserci chiesti "cosa avrei fatto io al loro posto?", ecco che ci domandiamo: cosa posso fare io, oggi, al mio posto? autore di fama internazionale, antonio scurati ha fatto della materia storica una delle forme piu letterarie del romanzo contemporaneo. in storie di donne e uomini in lotta per la democrazia ci consegna un libro di pura epica civile, un grande, commosso affresco in cui la democrazia si fa esperienza incarnata, fragile e concreta, custodita da corpi esposti. i nostri. la democrazia non e debole, e fragile. la sua straordinaria forza - forza di persuasione, di emancipazione, di progresso e di miglioramento della condizione umana - e inseparabile dalla sua fragilita. la testimoni

quando arriva a villa debora, una villetta liberty un po` sfiorita nel cuore di milano, argenta ha quattordici anni ed e pronta a prendere parte con vivida curiosita al progetto a lungo sognato dalla madre sara: la casa diventera infatti un esperimento di co-residenza per sole donne, un modello di abitazione condivisa ideale, dove sostenersi a vicenda e prendersi cura l`una dell`altra. mentre la casa, abbandonata da anni, viene sistemata e ripulita a fondo, arrivano le prime ospiti, donne sole o in difficolta. tra loro ci sono valeria, in fuga da un marito violento, e sua figlia adele, che ha la stessa eta di argenta, eppure le due ragazze non potrebbero essere piu diverse. argenta e timida, stravagante, "un incrocio tra un`attrice adolescente che si stava disintossicando e la reincarnazione di una hippie", mentre adele e rumorosa e sincera fino alla brutalita: l`iniziale insofferenza reciproca, pero, si trasforma via via in amicizia. le ragazze diventano sempre piu complici mentre, sotto la guida di sara, le donne della casa lavorano, fanno l`orto, cucinano insieme e si offrono supporto: sembra la realizzazione di un`utopia, ma quando questo equilibrio apparentemente perfetto comincia a vacillare, argenta e adele per la prima volta sono costrette a interrogarsi sulle regole della casa dettate da sara, e in generale sul rapporto con le proprie madri. a osservarle, a proteggerle, a custodire i loro segreti e i propri, a raccontarle con uno sguardo divertito e partecipe, e proprio villa debora. dopo il grande successo del suo romanzo d`esordio, "il cognome delle donne", aurora tamigio torna a esplorare le relazioni fra donne di eta diverse per raccontare come le nuove parentele stiano cambiando le famiglie, consegnandoci l`intensa storia di legami per scelta.

jill "doll" blaine cade dal cielo. in un tempo che puo essere un secondo o una vita, da un mondo ultraterreno atterra in america, piu precisamente al capezzale di k.j. boone, potente ceo di una compagnia petrolifera, negazionista del cambiamento climatico e della bonta umana, convinto nonostante tutto di morire da eroe. scomparsa tragicamente nel 1976 ad appena ventidue anni, jill ha dedicato la sua nuova "vita" al conforto dei moribondi. insieme a lei, mentre boone corre verso la fine, altre presenze fanno la loro comparsa: uccelli ormai estinti invadono la camera da letto; un vitello nero vaga tra i mobili insieme ad alcune antilocapre; oscure figure del passato appaiono in cerca di giustizia e vendetta. ma non sara facile far cambiare idea su se stesso a un uomo che si e fatto da solo a scapito di tutti e tutto. con la saggezza, la giocosita e l`immaginazione elettrizzante a cui ci ha abituati, l`autore di "lincoln nel bardo" ci offre una storia che affronta con originalita e humor i problemi piu cruciali del nostro tempo: la minaccia dell`avidita delle multinazionali, il prezzo del capitalismo, i pericoli della tecnologia e, soprattutto, la spinosa questione dell`assoluzione (o meno) di fronte alle nostre azioni.

in questo libro il lettore potra incontrare la parola orale di massimo recalcati raccolta in varie interviste e dialoghi. tutti i temi che caratterizzano la sua ricerca vengono qui esposti in modo, insieme, chiaro e denso: i legami familiari, la clinica delle istituzioni, la lettura della vita politica e civile, la psicopatologia dell`anoressia e delle cosiddette nuove forme del sintomo, la melanconia e la nostalgia, il rapporto della psicoanalisi con la pratica dell`arte e con la tradizione biblica. accanto ad essi sono discussi ed evocati i debiti di recalcati nei confronti dei suoi piu rilevanti maestri: freud e lacan innanzitutto, ma anche pasolini, sartre, beckett, basaglia e fachinelli. infine, il lettore potra conoscere la sua biografia intellettuale raccontata attraverso la passione per i libri e quella per il teatro, l`esperienza dei lessici televisivi, gli incontri intellettuali, la formazione psicoanalitica e la sua pratica clinica. "non siamo fatti d`altro: di splendore e di polvere."


lei e giovanna d`arco. vergine, puttana, santa, pazza: ne hanno dette tante su di lei, e ancora se ne dicono. "ma il fatto e che a lei non interessava." perche ha una missione chiara davanti a se, e quando gli uomini capiscono che fa sul serio, allora tentano di ridurla: in ceppi, a piu miti consigli, farla piccola come loro. invece il mondo e grandissimo, e lei lo sa. e indomita, e incontrollabile, e praticamente irriducibile. vestita in abiti maschili - crimine che nel 1400 vale la scomunica -, galoppa per riconquistare i territori che nel corso dell`estenuante guerra dei cent`anni gli inglesi hanno sottratto alla francia, galoppa per rimettere il delfino sul trono. galoppa in testa a un esercito che crede in lei, perche lei va alla guerra in modo diverso, con clemenza verso i popoli, lasciando la battaglia ai soldati, pregando e cercando giustizia. perche prima di reggere la spada e lo stendardo, lei giocava con i fratelli, ascoltava storie, faceva sogni bellissimi e parlava con sua mamma. perche prima di tutto lei e una ragazzina. "la ragazzina" e quasi la traduzione italiana di "la pucelle", la pulzella d`orleans. come la guerra dei cent`anni e quasi come ogni guerra, come l`assedio d`orleans e quasi come un assedio di oggi. come il coraggio e la determinazione di giovanna sono quelli di ogni ragazzina che si mette di traverso per cambiare l`ordine dei potenti e delle cose: e questo senza quasi. valeria parrella prende una delle figure storiche piu incredibili, fiabesche e allo stesso tempo piu attuali di sempre e ne fa la protagonista di un grande romanzo civile. in ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso.

se nella vita di fiore qualcosa puo andare storto, lo fa. ha i bulli della scuola che gli danno il tormento, un fratellino pestifero con cui divide forzatamente la stanza e una ragazza dei sogni destinata a rimanere tale. la sola ancora di salvezza e la sua amica mati, aliena come lui ma fiera di esserlo. tante volte fiore avrebbe voluto fuggire, tante volte si e augurato di sparire, finche un giorno non incontra il suo doppio. attraverso lo schermo del suo vecchio pc, trova la strada per un mondo parallelo, abitato da un`altra versione di se stesso, fior. a prima vista le due realta sono identiche, ma presto fiore e fior si rendono conto che le loro vite scorrono in direzioni opposte. d`impulso, decidono di scambiarsi di posto... senza pensare che bisogna stare molto attenti a cio che si desidera. un terribile imprevisto costringera fiore e fior a stringere un`alleanza capace di superare non solo le differenze, ma i confini stessi della loro realta. eta di lettura: da 12 anni.

"la mia storia famigliare e piena di buchi a forma di uomo." cosi racconta kalina serce, erede riluttante e testarda di una dinastia di donne segnate dall`assenza, dall`abbandono e da una rabbia che si trasmette nel sangue, nei gesti, nei silenzi. tutto comincia nella slesia del 1938, in una casa abbandonata che un tempo si chiamava pensione gluck: e qui che la bisnonna berta, figlia del macellaio del paese, sogna una fuga romantica e finisce per commettere un gesto irreparabile. un filo rosso di ribellione e inquietudine che attraversera la vita delle sue discendenti. barbara maneggia coltelli come fossero verita taglienti; sua figlia violetta colleziona scandali, riviste rosa e nuove acconciature come mappe delle vite che avrebbe potuto vivere; kalina, la pronipote, cerca di ricomporre i frammenti, di raccontare cio che e stato taciuto, di spezzare l`incantesimo oscuro che grava sulla sua stirpe. con un tono che mescola confidenza e disincanto, umorismo e malinconia, kalina guida il lettore in un`indagine intima e visionaria che si snoda tra walbrzych, unislaw ?laski e sokolowsko, dalla seconda guerra mondiale a oggi. in un mondo in cui gli uomini svaniscono per scelta, per paura o per colpa, sono le donne a restare: ferite, incatenate al passato ma ancora capaci di lottare per la felicita che e stata loro negata. joanna bator - una delle piu importanti scrittrici polacche, vincitrice di prestigiosi premi - scrive un romanzo potente e visionario, un`epopea famigliare che e anche, e soprattutto, un atto d`amore, un grido di liberta.

toriumi ningyo ha il nome di un uccello marino, vive sola con la madre e ha un padre che aleggia su di lei come un temporale. quando incontra il giovane arashi, un innamoramento fragile - il primo - prende forma. solo curare la madre le fara capire che a volte l`amore e come il mare, limpido e terribile, e che crescere significa accettarne la profondita. nel secondo breve romanzo che compone il libro, santuario, a incontrarsi di notte su una spiaggia sono altre due vite ferite: quella di tomoaki, segnato da un lutto che non riesce a superare, e quella di kaoru, che ha perso tutto cio che amava. il loro legame diventera insieme conforto e rivelazione - la possibilita, fragile ma reale, che la tenerezza salvi. uscito subito dopo il successo mondiale di kitchen e pubblicato oggi per la prima volta in italia, come un miraggio riprende la tradizione degli shojo manga, i fumetti per ragazze con cui banana yoshimoto e cresciuta e che per primi hanno ispirato la sua scrittura. storie dove amore e dolore convivono e in cui a emergere nitido e, nelle parole dell`autrice, "lo scintillio dell`essere giovani e l`inquietudine di una eta in cui non si sa niente di cio che portera il domani".

prima un uomo al semaforo, poi chi lo accompagna a casa, poi il medico che lo visita: un bianco lattiginoso dilaga, improvviso e inspiegabile, negli occhi delle persone, e la citta decide di isolare i contagiati in un manicomio abbandonato. la dentro, tra brandelli di regole e paura, si raduna un piccolo gruppo che prova a salvare una forma di umanita: il medico oculista, la moglie che continua a vedere e tace, la ragazza dagli occhiali scuri, il vecchio con la benda nera, il primo cieco, un bambino terrorizzato. la fame detta gerarchie, il linguaggio inciampa, i passi imparano a fidarsi di una voce. fuori, la civilta vacilla. strade e case si sfaldano, il cane delle lacrime fiuta il dolore e segue chi ha bisogno di lui. la donna che vede guida i compagni attraverso una citta divenuta labirinto, dove ogni gesto - condividere o negare un pezzo di pane, riempire d`acqua una busta di plastica, tendere la mano per afferrarne un`altra, che cerca - decide da che parte stare. saramago racconta la caduta e la cura, lasciando che le voci si sovrappongano come in un respiro comune, e la cecita che contagia i corpi non puo che chiamare in causa la nostra distrazione morale: perche quando la luce si spegne non basta "vedere" - occorre guardare. e li, in quella attenzione costante verso l`altro, che il romanzo apre la sua domanda piu semplice e piu urgente: che cosa ci conserva umani quando tutto intorno si fa opaco?

dopo l`attacco di hamas del 7 ottobre 2023, la devastazione di gaza e l`uccisione di decine di migliaia di civili hanno prodotto una frattura profonda nell`ordine etico del mondo. ma l`aspetto piu sconvolgente, sostiene fassin, e stato il consenso che ha accompagnato quell`annientamento: governi, istituzioni e media che hanno approvato, giustificato o taciuto di fronte alla distruzione di un popolo, mentre le voci dissenzienti venivano ridotte al silenzio o accusate di antisemitismo. con la precisione del medico e la lucidita dell`antropologo, fassin esplora le radici storiche e linguistiche di questo fallimento: il rovesciamento del lessico morale, l`abuso delle parole "terrorismo", "difesa", "umanitario", la gerarchia implicita che assegna alle vite palestinesi un valore infinitamente minore. il risultato e un atto di accusa contro la corruzione del linguaggio politico e la cecita di un occidente che, nel difendere la propria coscienza, ha perso la propria umanita. una strana disfatta, dichiarato riferimento all`analisi compiuta da marc bloch all`indomani della sconfitta francese a opera della germania nazista, non e un libro sulla guerra di gaza soltanto: e un esame di coscienza collettivo, un tentativo di restituire significato alle parole e dignita alla vita.

nel 1972 pier paolo pasolini definisce fratelli d`italia "uno dei piu bei libri della seconda parte del novecento" lo afferma avendo ancora sottomano l`edizione del romanzo di arbasino uscita da feltrinelli nel 1963, che era lunga 532 pagine. l`ultima versione di fratelli d`italia - che risale al 1993 e che e stata pubblicata da adelphi - arriva a 1371 (in mezzo, nel 1967, ce n`era stata un`altra feltrinelli di 536 e soprattutto, nel 1976, quella einaudi di 659). prima che si perdano le memorie e nel delicato passaggio tra ricordi e ricerche sul campo, questo libro, curato da giovanni agosti, accompagna la riproposta dell`edizione inaugurale del romanzo con un saggio, basato su materiale edito e inedito, che aspira a stabilire punti fermi in merito a circostanze, fonti, situazioni che stanno all`origine di questo capolavoro e ne fiancheggiano l`elaborazione. "di tutti noi si vede o si puo immaginare un futuro. di lei, no." torna nella sua prima edizione, edita nel 1963 da feltrinelli, il capolavoro di alberto arbasino.

gio coppola ha cinquant`anni, per lavoro legge delle poco affidabili previsioni meteo e ha una vita sentimentale che assomiglia a una giostra. ma la vera rivoluzione arriva quando l`ex moglie parte per lavorare un anno all`estero e lui si ritrova, dopo tanto tempo, a vivere con suo figlio: duccio, nove anni, un concentrato di domande scomode e innocente saggezza. con lui, gio ha sempre avuto un rapporto che definisce minimalista, ma adesso, tra risvegli caotici, pranzi improvvisati e compiti di matematica che sfidano la logica, scopre il bello - e il difficile - di essere un padre a tempo pieno. ma non e solo, intorno a lui si muove un cast di personaggi straordinari e strampalati: sua madre, sempre pronta a dispensare consigli non richiesti, e il padre, che parla poco ma, quando lo fa, lascia il segno. la sorella minore lulu, con due matrimoni falliti alle spalle e un adolescente da crescere, che si e rifugiata in casa con la sua gatta mafalda, amante dei talent show. e poi c`e paco meraviglia, l`amico di sempre, ottimista irriducibile e padre modello, innamorato della vita e delle persone, in perpetua ricerca dell`amore puro ed eterno, convinto che i genitori compiano gesti eroici ogni giorno. "ti telefono stasera" e l`ironico e tenero racconto di una famiglia attualissima - con le sue complicazioni, il caos e l`invincibile voglia di far prevalere la fantasia - e di un rapporto tra padre e figlio di cui lorenzo marone illumina con sguardo partecipe fragilita e slanci temerari, paure e desideri. e attraverso la bellezza dell`imperfezione restituisce un nuovo, profondo significato all`essere padre oggi. perche, forse, crescere un figlio e la piu grande avventura di tutte. pensavo: forse vivere e questo, un gesto ogni tanto, che ferma il tempo, un istante di affetto, un pomeriggio che nessuno raccontera, ma che resta inciso da qualche parte.

"credo che a ognuno sia dato, per un istante almeno, d`intravedere il piano concepito in cielo e di sapersi incluso, come uno dei nodi del tappeto." quella con le scritture sacre per erri de luca e una frequentazione fitta e di lungo corso. dal contatto prolungato con le sue pagine nasce questo racconto dell`antico testamento per la viva voce dei personaggi che lo popolano. sono autobiografie folgoranti. erri de luca parte dalle prime persone create, adamo ed eva - adam e haua -, per dare via via la voce, in ordine di apparizione, a una scelta moltitudine dei loro discendenti. ciascuno parla in prima persona, cerca riparo nelle parole a quei fatti, oppure li rivendica, li chiarisce, li precisa. voci potenti, piene di verita o di carita, di forza contro le avversita, di speranza, di peccati ormai irredimibili: se la presenza del divino e indubbia, e la loro umanita, il loro arbitrio a farli spiccare e a renderli memorabili.

la croce al merito di guerra veniva data a tutti i soldati italiani che avessero combattuto in zona di guerra per almeno cinque mesi, o che fossero stati feriti o uccisi durante un`azione. io l`ho presa su ebay a 20 euro.

"se ogni figlio fosse visto come individuo, la questione del sesso perderebbe automaticamente importanza." nel 1973 sugli scaffali delle librerie arriva un saggio agile e vivace, destinato a scuotere alle fondamenta la radicata convinzione che esistano "attitudini innate" diverse per maschi e femmine - convinzione tutta "a sfavore del sesso femminile". da quella prima uscita, che segno un?epoca, diverse generazioni di bambine sono nate e cresciute, ma la loro situazione non e davvero cambiata: rileggere "dalla parte delle bambine" oggi ci aiuta a riconoscere come la cultura alla quale apparteniamo si serva di ogni mezzo per ottenere dai due sessi il comportamento piu adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere, primo fra tutti il mito della "naturale" superiorita del maschio. nell?opporsi a questa tesi, gianini belotti ci esorta a ragionare non in termini di "maschile" e "femminile", ma in termini di "qualita umane". l?operazione da compiere dunque "non e quella di tentare di formare le bambine a immagine e somiglianza dei maschi, ma di restituire a ogni individuo che nasce la possibilita di svilupparsi nel modo che gli e piu congeniale, indipendentemente dal sesso cui appartiene". prefazione di concita de gregorio.







"non sapevo che, di un indumento, si puo considerare anche l?armonia tra il suo colore e quello del cielo." con la fine della guerra, kazuko e costretta a trasferirsi in campagna. senza piu un padre, senza un marito, la giovane rimane sola con una madre anziana e malata, memore di un?antica eleganza, ed e costretta a lavorare la terra per guadagnarsi da vivere. attraverso la storia della rovina della sua famiglia, kazuko racconta il tramonto dell?aristocrazia nipponica con l?emergere di abitudini piu occidentali, in un paese che la guerra ha lasciato vinto e umiliato di fronte a una civilta industriale priva di ideali. con il sole si spegne, pubblicato nel 1947, un anno prima di annegarsi nel canale tamagawa, dazai osamu consegnava un messaggio di disperata rivolta in cui si identifico un?intera generazione - quella che visse il disordine e lo smarrimento del dopoguerra. d?altra parte, il successo del romanzo e il richiamo straordinario che esercito sul costume oltre che sulla vicenda letteraria giapponese non si spiegherebbero senza la potente contaminazione che fa di questa opera di dazai il riflesso e la cassa di risonanza della sua vita lacerata. un?opera che, attraverso la nuova traduzione dal giapponese, riacquista tutta la sua forza, e arriva a noi lettori di oggi come il capolavoro che e.

emilia del valle walsh nasce a san francisco nel 1866. sua madre, molly walsh, e una suora irlandese sedotta da un aristocratico cileno. emilia cresce nel cuore di un umile quartiere messicano, diventando una giovane donna brillante e indipendente che sfida le norme sociali per perseguire la sua passione per la scrittura. da giovanissima, inizia a scrivere romanzi d?avventura sotto lo pseudonimo di brandon j. price, ma la sua carriera decolla quando diventa editorialista al san francisco examiner. emilia convince il suo editore a mandarla in cile per coprire una guerra civile con interessi economici e politici statunitensi. cosi, nel 1891, si ritrova a santiago, una citta sull?orlo del baratro. ospite della (gia nota ai lettori) mitica paulina del valle, vive gli scontri in prima linea, s?innamora e riprende contatto con il padre biologico in punto di morte. emilia dovrebbe tornare a san francisco, anche per coronare il suo amore, ma decide prima di voler vedere una piccola proprieta terriera, l?unica eredita lasciatale dal padre, nei pressi del lago pirihueico, in una zona disabitata di inviolata bellezza naturalistica. una storia di amore e guerra, di scoperta e redenzione, raccontata da una giovane donna coraggiosa che affronta sfide monumentali, sopravvive e si reinventa.

sull?isola non tutti vanno e vengono allo stesso modo. ci sono quelli che arrivano con il sole di maggio e ripartono con le prime piogge di settembre. c?e chi fa avanti e indietro ogni giorno, senza piu chiedersi a quale riva appartenga davvero. e poi ci sono quelli che, messi dalla vita davanti a un bivio, hanno dovuto scegliere se restare o imbarcarsi per una partenza che puo valere un addio. entrambe le scelte lasciano un segno invisibile e profondo. mia lo ha imparato da bambina attraverso la storia della sua famiglia - la madre teresa e rimasta, nella convinzione che l?isola fosse l?unica realta possibile, mentre la zia nietta e andata via appena ha potuto - e continua a vivere questi conflitti da adolescente insieme a giulia, anna e nello, gli amici di sempre. adesso pero a portare scompiglio e arrivata marina, la ragazza di citta che non se ne andra con le piogge di settembre. cosi diversa e a tratti scostante, marina attira su di se sentimenti contrastanti: dalla curiosita al disprezzo, dall?attrazione all?invidia. mia, invece, in lei vede soprattutto il fascino di chi proviene da un altrove lontano. eppure marina si trascina dietro legami ancestrali - sua madre lia e legata a filo doppio con l?isola da un trauma e dall?antica amicizia con teresa - e sembra destinata a riportare a galla segreti inconfessabili. con una prosa avvolgente e un ritmo solenne, rosita manuguerra ha scritto un romanzo di formazione luminoso, che a partire dall?ambientazione in una piccola isola e in grado di esplorare temi universali. "malanima" e la storia di due ragazze in cui riverbera e si compie il racconto di emancipazione delle loro madri, una storia capace di scavare a fondo nel cuore di tutti noi e di rammentarci che le mete di partenze e ritorni, di arrivederci e addii, non sono altro che luoghi dell?anima.