
il primo dei tre racconti di questo volume, "giorni aperti" (scritto nel `40), ha per protagonista un giovane soldato alle prese con l`esperienza della guerra: una situazione vissuta con terrore ma anche come un`avventura, con il gusto picaresco di una scommessa sulla scoperta della vita. "labirinto" (composto durante la guerra) racconta la crudele caccia fratricida che conclude la fuga verso la salvezza di quattro partigiani. in "il gelo della mattina" (che risale invece all`immediato dopoguerra) vediamo infine un uomo costretto a confrontarsi con l`ineluttabile, la morte della moglie, combattuto tra la propria vilta` e un opposto sentimento di pieta`, tra l`agitarsi di desideri inconfessabili e il peso del rimorso.




nella prefazione il curatore gaspare giudice analizza i diversi piani di lettura della commedia, da quello strettamente letterario a quello antropologico a quello autobiografico, mettendone in evidenza la stretta relazione con tutto il complesso dell`opera pirandelliana. gli altri cospicui apparati informativi si completano con l`ampio saggio introduttivo di nino borsellino, l`aggiornatissima bibliografia organizzata secondo argomenti specifici e la cronologia delle opere e delle prime rappresentazioni teatrali, entrambe a cura di graziella pulce.


delle quarantatre commedie che compongono la raccolta ufficiale delle "maschere nude" ben trentadue sono tratte da un precedente plot narrativo e dei tredici atti unici, dieci sono quelli di derivazione novellistica. i sei atti unici raccolti in questo volume - "lumie di sicilia", "il dovere del medico", "all`uscita", "la giara", "la patente", "l`uomo dal fiore in bocca" -, dimostrano come, qualunque fosse il risultato teatrale, per pirandello i due generi non fossero sovrapponibili e come le sue trasposizioni drammaturgiche delle novelle fossero delle vere e proprie riscritture.















dopo un`ampia introduzione curata da marcello ciccuto, il volume raccoglie le novelle italiane composte nel corso del cinquecento. tra gli autori proposti: girolamo morlini, niccolo` machiavelli, marco cademosto, matteo bandello, pietro fortini, antonfrancesco grazzini, ascanio de` mori.




testo originale a fronte. introduzione di umberto albini. oreste, complice la sorella elettra, ha ucciso la madre clitennestra per vendicare l`assassinio di agamennone e, colpito dalle erinni, giace delirante. la citta` di argo deve decidere la pena per i matricidi. l`amico pilade e` deciso a condividere la loro sorte. prima di morire i tre decidono di vendicarsi di elena e di menelao. gli dei salvano elena e oreste sara` salvato dall`areopago. ifigenia e` destinata dal padre al sacrificio e viene chiamata all`accampamento col pretesto di farla sposare ad achille. la fanciulla, saputa la verita`, accetta di sacrificarsi per salvare l`esercito, ma viene salvata dalla dea, sostituita da una cerva e assunta al proprio servizio.
















i racconti che vengono qui presentati rivelano in kipling un esploratore del mistero, sottile e sagace quanto poe o henry james. il tema del doppio demoniaco, nel sogno di duncan parrenness, lo spettro che compare nel riscio` fantasma, l`enigmatica rivelazione che fa intravedere per un istante la verita` al lettore di il giardiniere, sono gli efficaci elementi tradizionali della ghost story a cui kipling aggiunge un alone di esotismo, il particolare colore delle leggende narrategli dagli indiani nella sua infanzia coloniale. questa traduzione curata da graziano kratli, si segnala anche per il corredo di note esplicative e per l`introduzione.


la raccolta comprende, in ordine cronologico, dodici racconti: la caffettiera, onuphrius, onfale, la morta innamorata, la pipa d`oppio, il cavaliere doppio, il piede di mummia, due attori per una parte, il club dei mangiatori di hascisc, arria marcella, avatar, iettatura. il genere "racconto fantastico" e` costantemente e liberamente frequentato da gautier lungo l`intero percorso della sua intensa attivita` letteraria, dal primo racconto del 1831, la caffettiera, fino alla lugubre narrazione di spirite (1866) venata di cupe tinte spiritistiche: un lungo itinerario che accompagna la produzione maggiore di gautier e che rivela con sorprendente "fedelta`" le fasi e le svolte della sua poetica.

i racconti raccontati due volte, sono cosi` intitolati perche` si richiamano a tradizionali orali elaborate dall`autore: ora in una visione nostalgica del mondo arcaico e primitivo della "nuova frontiera", ora proiettate nel futuro della nuova societa` americana, dov`e` preminente la figura dell`"uomo nella folla " delle nascenti metropoli, ora volte a riflettere sul ruolo delle scienze e delle arti, quasi a prefigurare allegoricamente la loro non facile coesistenza nella "nascita di una nazione" sorta dalla guerra d`indipendenza contro il colonialismo britannico.


nell`intera vicenda del dramma si proiettano le tortuose incertezze della figura del re, in un`atmosfera inquieta di incompletezza, di intenzioni contraddette, di azioni che non dintano mai del tutto atto, di una realta` che inesorabilmente muta se stessa, a cui non sfugge a tratti lo stesso bastardo di faulconbridge, antesignano dell`immagine dell`eroe trionfante, enrico v, sorta di metafora della "virtus" della nazione inglese.


inghilterra, 1939. l`ultimo sovrano per diritto divino, riccardo ii, viene deposto e assassinato. intorno alla figura dell`ultimo discendente di riccardo cuor di leone e guglielmo il conquistatore si crea ben presto un alone di mistero: shakespeare si propone di rappresentare quell`atmosfera, cercando per essa un`adeguata giustificazione psicologica e una solenne espressione poetica. la leggenda di re riccardo viene narrata nel quinto dei "chronicle plays" shakespeariani, la cui composizione risale al 1595-1596. testo originale a fronte. introduzione di nemi d`agostino. prefazione, traduzione e note di andrea cozza.













tra filosofia, mitologia e letteratura, un`incursione nei meandri del pensiero attraverso il gioco delle coppie dei contrari: uomo-donna, dio-diavolo, assoluto-relativo...






dei 142 libri che componevano l`imponente storia di livio ce ne sono pervenuti solo 35. con stile maestoso e scorrevole il grande storico ripercorreva le vicende di roma, dalla venuta di enea in italia ai funerali di druso, figliastro di augusto (9 a.c.), con l`intento di fornire all`urbe, nel momento culminante della sua potenza e della sua gloria, un`esposizione artisticamente valida del suo passato. il successo della storia liviana fu enorme fin dall`antichita`, non tanto per il suo valore storiografico quanto per la visione d`insieme, che vede quasi prevalere gli aspetti artistici, letterari e morali su quelli puramente storici. in questi due libri, livio passa in rassegna le diverse fasi del lungo (dal iv al iii secolo a.c.) e articolato conflitto che vide roma opposta ai sanniti, e quindi ripercorre dettagliatamente i fatti piu` significativi della vita politica e sociale fino all`anno 293 a.c.

dei 142 libri che componevano l`imponente "storia" di livio ne sono pervenuti solo 35. con stile maestoso e scorrevole il grande storico ripercorreva le vicende di roma, dall`arrivo di enea in italia ai funerali di druso, figliastro di augusto (9 a.c.), con l`intento di fornire all`urbe, nel momento culminante della sua potenza e della sua gloria, un`esposizione artisticamente valida del suo passato. il successo della storia liviana fu enorme fin dall`antichita`, non solo per il suo valore storiografico quanto per la visione d`insieme, che vede quasi prevalere gli aspetti artistici, letterari e morali su quelli puramente storici. dopo il racconto della leggendaria fondazione e dei successivi due secoli di monarchia (libro i), si passa (gia` nel libro ii, e successivamente nel iii e nel iv raccolti in questo volume, e ancora nel v) alla rievocazione del periodo repubblicano, delle guerre contro gli etruschi di porsenna e i popoli confinanti, della nascita ed evoluzione del conflitto sociale tra plebe e patriziato, della redazione delle xii tavole, della presa di veio, fino alla tragica invasione gallica culminata nel grande incendio di roma del 390 a.c.

l`attuale divisione in nove libri e la loro intitolazione col nome delle muse risalgono agli eruditi alessandrini, solerti catalogatori dei classici. il titolo stesso non e` originale: fu ricavato dalle parole con cui lo scrittore esordisce. da un punto di vista storiografico l`opera narra le vicende del mediterraneo orientale, dalle origini leggendarie del conflitto europa-asia alla vittoria dei greci sui persiani. vi si puo` riconsocere un`architettura unitaria, basata su basi cronologiche precise, ma si riscontrano anche evidenti sproporzioni fra le singole parti, che comprendono excursus sistematici su alcuni dei paesi citati nelle vicende.




