

"le lettere da capri" e` forse il romanzo piu` problematico e sfaccettato di mario soldati. ricco di sfumature e implicazioni, e` incentrato su un`intricata storia d`amore e gelosie, di ambiguita` e finzioni che si mescolano nella vita dei protagonisti: harry, giornalista e studioso d`arte americano che vive in italia, la moglie jane, sua connazionale, a lui legata da stima e fiducia piu` che da amore, e la romana dorothea, ragazza del popolo e prostituta per cui harry prova un`attrazione feroce e morbosa. sullo sfondo cosmopolita di roma, parigi, new york e capri si svolge la loro vicenda, una lunga complicazione sentimentale che ruota attorno a una duplice confessione e ad alcune lettere che jane, all`apparenza irreprensibile, ha scritto a un amante italiano.







pietro spina, un intellettuale comunista, torna clandestinamente in italia durante il fascismo per cercare di riorganizzare il partito nel suo paese natale. travestito da prete l`uomo si trovera` di fronte la realta` arcaica e popolare del meridione e decidera` di rompere con i suoi compagni in nome del diritto di critica.






grazie ad un anello magico un sultano riesce ad ottenere una serie di piccanti confessioni sulle dame di corte e sugli intrighi galanti che le vedono protagoniste. a rivelare questi segreti sono i "gioielli" delle stesse cortigiane che diventano autori di involontari e scandalosi racconti. attraverso questa ambigua e frivola rappresentazione l`autore traccia vivaci quadri della societa` settecentesca facendone, al contempo, una satira pungente.



































il breve romanzo "la confessione" e` stato concepito da soldati nel 1935, con uno sforzo progettuale che solo le carte preparatorie da poco venute alla luce rivelano nella sua complessita` e tensione. ripreso e pubblicato vent`anni piu` tardi, narra la vicenda del quattordicenne clemente, adolescente ipersensibile, studente a torino presso un collegio di gesuiti. clemente pensa che anche lui un giorno sara` gesuita, ma le vacanze estive a chiavari con madre e nonna incrinano questa certezza. sollecitato dai suoi educatori alla santita`, alla rinuncia al peccato - soprattutto a quel peccato per eccellenza che e` il corpo della donna -, clemente rifiuta l`istintiva attrazione per un`avvenente amica della madre, o per una procace sconosciuta incontrata in ascensore, per trovare infine in modo libero e inatteso una via al piacere. romanzo tra i piu` sottili e riusciti di soldati, senza compiacimenti, nitido, spietato e partecipe, "la confessione" rivela le migliori doti narrative dell`autore torinese, quella felicita` di scrittura, quel brio, quell`acutezza pungente nel cogliere e descrivere l`ambiguita` dei sentimenti in un`eta` particolarmente "fluida" che pochi altri hanno saputo raccontare.


il libro comincia sotto segni sinistri per i greci. i persiani occupano atene abbandonata e deserta: vi e` rimasto soltanto un piccolo gruppo di ateniesi, che barricano l`acropoli con travi. quando i persiani vi salgono, i greci si gettano giu` dalle mura o cercano rifugio nel megaron, dove vengono massacrati. l`acropoli e` incendiata. poco tempo dopo, nelle acque di salamina, avviene la battaglia decisiva, davanti agli occhi di serse. la flotta greca sconfigge la flotta persiana, mentre una parte dell`esercito persiano torna in patria, torturata dalla fame e dalle pestilenze. tra i protagonisti greci e persiani, uno primeggia fra tutti: temistocle, il nuovo ulisse, geniale, audace, avido, corrotto, senza scrupoli.






una delle piu` potenti trasposizioni in racconto della problematica morale cara alla scrittrice. storia della lotta di una madre perche` il figlio prete abbandoni l`amante.









