
detenuti politici o ladri recidivi, omosessuali o zingari: attraverso il racconto della vita e del comportamento di sei prigionieri-funzionari del lager di auschwitz, charles liblau disegna un quadro vivido e necessario per comprendere le terribili procedure che regolavano i campi di sterminio. figure sinistre e inquietanti, individui senza convinzione e di dubbia moralita`, i kapo erano scelti tra i deportati per controllare e "governare" le squadre di lavoro e la vita nelle baracche, esercitando sugli altri internati un potere assoluto e, soprattutto, collaborando con le ss nell`opera sistematica di annientare i loro stessi compagni.

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il settantacinquesimo compleanno di joe miller e` l`occasione per una riunione famigliare al gran completo, la prima da anni. ma questa volta tutto e` diverso: tre gravidanze contemporanee - quella di brenda, moglie del primogenito daniel, costretto su una sedia a rotelle da un incidente in bicicletta; di liz, in attesa di due gemelli dal secondogenito jake, il piu` benestante, il piu` compiaciuto, il piu` fragile dei tre fratelli; e della turbolenta hilary, la "piccola" di famiglia anche a 35 anni suonati, adesso incinta di un padre ignoto - soffiano un vento di novita` sull`intera famiglia e i suoi due capostipiti, e un vento ora minaccioso ora rassicurante, che a tratti avvicina e a tratti allontana, e solleva irriverente i molti veli che avvolgono i protagonisti fino a restituirci un ritratto terso e coinvolgente delle relazioni in seno a una famiglia, coi suoi equilibri, i suoi limiti, le sue inesauribili risorse.

lione, giugno 2001. nizar sassi e` un ragazzo come tanti altri, di una famiglia tunisina ben inserita nel tessuto sociale francese. la politica e la religione, come del resto la scuola, a nizar non interessano granche` e di al qaeda o bin laden non ha mai sentito parlare. ma una passione vera il ragazzo ce l`ha: sono le armi. cosi`, malauguratamente, si lascia convincere da qualcuno a seguire un corso di addestramento e, mentendo alla famiglia, vola verso il pakistan. l`11 settembre, e quello che nelle settimane successive si scatena, sorprendono nizar nel posto sbagliato al momento sbagliato. il pakistan chiude le frontiere e nizar viene venduto alla cia e spedito a guantanamo...

questa narrazione si muove in lungo e in largo per le strade di bombay, e ritrae la citta` attraverso le mille storie dei suoi abitanti, dai piu` famosi (compresi gangster e attori) alla gente comune. metha ricerca nella brutale bombay di oggi quella che ha abbandonato vent`anni prima e la ritrova moltiplicata e smembrata. e a poco a poco mette a nudo i fili tesi tra gli attici scintillanti affacciati sull`oceano e il mare di baracche dove milioni di persone vivono una vita durissima.

negli ultimi giorni di un processo internazionale per crimini di guerra, un giovane sostituto procuratore si prepara a inchiodare il mostro, un capo di stato colpevole di genocidio. mentre raccoglie i capi d`accusa si ritrova a fare i conti con l`idea stessa di responsabilita`, e con le mille piccole, gigantesche colpe di cui e` fatta la nostra vita. tullio avoledo, friulano, vive e lavora a pordenone nell`ufficio legale di una banca. in questo libro presenta un romanzo giudiziario atipico in cui la parte processuale rimane in ombra, ma non la parte preparatoria, con la sua tensione, le minacce, la dolorosa analisi delle fosse comuni; e al tempo stesso una storia familiare tenera e crudele.

la storia puo` essere raccontata cosi`: george e jean hanno fatto nella vita tutto quello che dovevano. una casa, due figli adulti, un nipotino. ora che george e` andato in pensione, l`ultima stagione della vita si apre placida davanti a loro: cosa mai potrebbe venire a scuotere lo loro solide conquiste? ma la stessa storia puo` essere raccontata in altro modo: george e jean hanno fatto nella vita tutti gli errori che potevano. hanno allevato una figlia debole che non riescono ad aiutare e un figlio omosessuale di cui si vergognano, sono incapaci di comunicare tra di loro, si tradiscono con disinvoltura. la vita e` giunta quasi al capolinea, senza che niente, mai, li abbia costretti a una resa dei conti. ma quando meno se l`aspettano, un evento insignificante creera` una piccola valanga, che si alimentera` di altri eventi e problemi e segreti, fino a travolgere le vite di tutti quanti li circondano.

e una calda estate di tripoli del 1979, la libia e` stretta nelle maglie della dittatura militare del colonnello gheddafi. il piccolo suleiman, in vacanza dalla scuola, passa le giornate insieme all`adorata madre ed e` ignaro degli avvenimenti che turbano il paese e che ben presto sconvolgeranno la sua vita famigliare. suo padre e` un uomo d`affari sempre in viaggio per il mondo, ed e` anche uno dei dissidenti piu` in vista. sua madre non va molto d`accordo col marito e spesso si ubriaca di nascosto. un giorno gli agenti del comitato rivoluzionario arrestano il padre del suo migliore amico. anche il padre di suleiman e` costretto a nascondersi. gli uomini che stazionano davanti casa cominciano a fare strane domande. il bambino, credendo di salvare la propria famiglia, con ambigua ingenuita`, tradisce gli amici, il padre e in definitiva se stesso.

sanguineti e` noto come traduttore di versi scritti per il teatro (eschilo, sofocle, euripide, aristofane, seneca), ma le sue traduzioni coprono anche altri generi poetici che vanno dal poema didascalico alla lirica, all`elegia e all`epigramma. comune con le traduzioni teatrali e` il gusto per una parola sonora, da pronunciare. e la fedelta` al suono e al ritmo e` una regola ancora piu` rigorosa della fedelta` al senso (che pure non manca, nonostante la leggenda secondo cui sanguineti sarebbe sempre autore di riscritture molto libere o quasi autonome dal testo di partenza). le scelte di sanguineti rivelano l`aspirazione verso una "traduzione a calco" che riproduca l`originale proprio a partire da alcuni elementi formali. ma proprio in questo modo sembra emergere l`anima, cioe` la struttura profonda dei testi affrontati. testi e autori, peraltro, molto diversi fra loro: dal de rerum natura di lucrezio, amato come padre del materialismo, ai sonetti di shakespeare, di cui sanguineti esalta le profondita` manieristiche, al goethe ironico e sensuale delle elegie romane o a quello licenzioso degli epigrammi veneziani. una varieta` di temi e toni che esalta l`esercizio tecnico di sanguineti e la sua straordinaria "prova d`attore".

il settore indipendente ha prodotto, negli stati uniti, molti film interessanti da "sesso, bugie e videotape" a "puip fiction", fino ai recentissimi "crash" e "i segreti di brokeback mountain", i film indie costituiscono ormai una realta` produttiva e artistica al di fuori di hollywood. ma che cos`e` esattamente il cinema "indipendente"? questo libro ne esamina nel dettaglio le caratteristiche. se l`indipendenza e` definibile in termini industriali, nel senso di liberta` dal controllo dei grandi studios, king mostra come essa possa anche comprendere le strategie estetiche o formali che contrassegnano i film al di fuori del mainstream, o una specifica sensibilita` nei confronti di istanze sociali. alcuni film indipendenti marcano la loro distanza dal filone tradizionale sotto tutti questi punti di vista; altri si pongono in una relazione piu` stretta con hollywood. nel mezzo, ci sono vari livelli di differenziazione che rendono conto delle caratteristiche "non convenzionali" o "eccentriche" connesse al settore indie. l`indipendenza appare cosi` come una qualita` dinamica piuttosto che fissa, attiva in quel territorio che presenta punti in comune con hollywood e con le alternative radicali dell`avanguardia, del cinema "artistico" o impegnato.

molto prima dell`11 settembre, verso la fine degli anni `90, in europa s`inizio` a parlare di una rete di intercettazioru messa in atto dagli stati uniti a livello planetario. il sistema, conosciuto come echelon, permetterebbe all`america e ai paesi alleati di intercettare le telefonate e le e-mail di cittadini e governi di tutto il mondo. partendo dal mistero echelon (come funziona, quali sono le sue reali capacita` di ascolto, che informazioni passa all`amministrazione statunitense), keefe esplora la natura e contesto delle intercettazioni; incrociando pezzi di storia, rivelazioni investigative e aneddoti illuminanti.

isola di terranova, nuova caledonia. estate. in un villaggio di poche centinaia di anime, un numero crescente di abitanti dimentica a poco a poco come si respira. joseph e la figlia robin approdano nell`isola per le vacanze. la bambina ha un gran talento nel disegnare. e i suoi disegni sono premonitori di altri strani eventi: c`e` chi vede un calamaro gigante; chi pesca uno squalo albino; chi incontra i fantasmi di persone che non dovrebbero esserci piu`; e c`e` chi avvista il primo di una serie di cadaveri che l`oceano restituisce alla terra. soltanto i bambini come robin paiono essere immuni dal virus, e non esitano ad accettare le stranezze cui assistono. la natura rivelera` agli uomini che ne hanno tradito il corso il suo volto piu` oscuro e ancestrale.

basato in parte su una storia autobiografica, questo libro mette in scena, in modo estremo, il muro che separa il mondo aspro della ribellione adolescenziale dalle regole della vita sociale degli adulti: e` la cronaca dell`esistenza di una diciassettenne "ragazza perduta". chloe viene strappata alla strada - dove si prostituisce, dopo essere scappata di casa a causa degli abusi sessuali del patrigno e della morte della sorella, che questi ha ucciso - e rinchiusa insieme a un manipolo di "ragazze sbandate" in un istituto per personalita` autodistruttive. qui, invece di redimersi, ingaggia ad armi pari una furiosa battaglia psicologica contro il suo terapeuta.

dopo un`introduzione generale del curatore, il volume e` organizzato per voci affidate ciascuna a un autore diverso. ogni voce mette in relazione il concetto di laicita` con la politica, le istituzioni democratiche, la ricerca scientifica, la nazione e la patria, la storia, la scuola, la vita e la morte, la fecondazione assistita, le biotecnologie, il darwinismo, il liberalismo, il relativismo. una variegata mappa di concetti che rivendicano la legittimita` del pensiero laico, nel momento in cui il terreno della cultura laica sembra essere diventato oggetto del contendere da parte di numerosi fondamentalismi, non solo religiosi. firmano le voci, tra gli altri: giulio giorello, gian enrico rusconi, gilberto corbellini.

in questo libro uno dei piu` importanti uomini di teatro italiani analizza le parole piu` interessanti per aiutarci a comprendere e ad amare "quella strana creatura chiamata teatro, che puo` apparire di una decrepita vecchiezza e subito dopo giovanissima e seducente". apre lo scrigno di un lessico singolare e spesso colorito, un patrimonio di parole che si calamitano l`un l`altra, e che meritano di essere conosciute non solo dagli addetti ai lavori. oltre alle parole del teatro, il libro e` composto da una scelta di biografie di uomini di spettacolo che hanno calcato le scene o le calcano tuttora con successo, da una sezione dedicata alle parole in scena, usate all`interno delle stesse opere, e da un pratico vocabolario teatrale da consultare.

l`autore ricostruisce l`evoluzione dei rapporti tra parole e immagini nel web, ipertesto a scala globale, e ne analizza lo sviluppo dal punto di vista del "lettore interattivo" e da quella dell`autore ipermediale, segnalando confini che cadono e ruoli che si mescolano in maniera positiva suggerisce anche i contenuti di una possibile alfabetizzazione di rete, non tecnica, ma cognitiva: per gli adulti e per i piu` giovani.

a quali condizioni la compassione e` un motivo appropriato per l`eutanasia? in quali circostanze puo` essere un atto di benevolenza responsabile? e soprattutto, si puo` almeno discutere della possibilita` di dare la morte a chi si trovi in uno stato di sofferenza estrema e senza speranza? da sempre la morale e la religione si interrogano sull`eutanasia. oggi la discussione si e` fatta pubblica e appassionata, lungo linee di contrapposizione che attraversano la nostra societa` in modo spesso manicheo. goffi guida il lettore attraverso i dilemmi etici e morali dei quali si compone la contesa sull`eutanasia, rendendoli comprensibili a chiunque si interroghi sul valore della vita e sul senso del dolore.

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dieci racconti che colpiscono per la quantita` di temi che riescono a toccare. il sempre malignamente ironico boyle parla in modo diretto e gioioso della condizione umana e dei suoi problemi: dal voyeurismo cibernetico di internet a chi da` in escandescenze in aereo, fino al racconto di un immigrato siciliano che costruisce una villa sottoterra nella vana attesa dell`amata. ci sono poi storie con la natura come protagonista o che descrivono il primo amore con le sue conseguenze.

nel 1705 - anno in cui si verifica la prima di una serie di eclissi solari che seguiranno passo passo il procedere degli eventi - lo stampatore ungherese cornelius csili`ag ritorna dalla germania nella terra dei padri. ha cosi` inizio una vicenda testimoniata dalle pagine di un libro-diario tramandato di generazione in generazione. la famiglia csillag, i cui primogeniti hanno la facolta` di rivedere il passato piu` remoto e di scrutare il futuro, e` via via coinvolta in tutte le turbolenze di tre secoli di storia ungherese: dalle lotte per l`indipendenza, alle due guerre mondiali, allo stalinismo e infine al 1999, quando per l`europa centro-orientale si e` aperta una nuova era e l`ultimo esponente della famiglia decide di raccontare tutta la storia.

un villaggio mandingo perduto ai margini della foresta, tra un fiume e il mare, e la valle di terra rossa. moussa, il nonno sciamano, il vero capo del villaggio. il principe, padre di saduwa. la madre, una delle mogli del principe, malinconica perche` ha solo figlie, e il potere e` sempre maschile. le altre donne del villaggio. n`koronko, il matto. kadiatou, la "madre degli oracoli". taore, il guerriero. bubu, la scimmietta domestica, e bolocologninte, il cane cucciolo. soraya, foulemataou e la piccolissima niuma, le sorelle. fode e gli altri cugini. e infine lei, saduwa, la piccola principessa, la predestinata, che pero` non sa ancora di avere i poteri, di essere la prescelta dello stemma magico. un esordio in italiano, dall`africa.

sono molti i temi, legati alle attuali incertezze economiche, trattati dai due autori: la genesi e il declino del ceto medio, dalla rivoluzione mercantile alla globalizzazione; il crepuscolo del consumatore borghese, avverso al rischio e in grado di trasferire valori da "classe media" alla generazione successiva; la nascita delle nuove enormi catene commerciali, la crisi della fabbrica industriale in occidente; la rivoluzione del low cost e il suo farsi sistema; i nuovi ceti medi che ormai abitano in cina, brasile, sudafrica, russia; la scomparsa dei privilegi di welfare del ceto medio tradizionale, schiacciato da un nuovo contratto sociale: stato minimo e welfare low-cost. problemi che investono tutto l`occidente, ma cosa significano per l`italia?

docenti di storia moderna in universita` statunitensi, anthony cardoza e goeffrey symcox restituiscono in questo volume l`immagine di torino attraverso i secoli. della citta` sono ricostruite le vicende del tessuto sociale, delle strutture politiche ed economiche e i salienti episodi culturali. si e` voluto offrire un racconto cronologico che privilegia l`agilita` argomentativa e la scorrevolezza. il libro esce in concomitanza con le olimpiadi invernali 2006.

una donna, sola sulla scogliera, guarda verso il mare. il vento le agita lo scialle. sta aspettando qualcuno, una figura irreale: il tenente francese, di cui in paese si dice sia lei l`amante. sarah, sfuggente e malinconica, e` una donna mossa dall`amore, ma la cui posizione nel mondo le proibisce di spartire quest`amore con un altro essere umano. pinter ha ridotto senza distorsioni la lunga complessita` del romanzo omonimo di john fowles, dando vita a un`opera di intensa drammaticita`.

in questo suo primo libro di poesie, il grande talento di haddon nel narrare storie e la sua incontenibile immaginazione si fondono e danno vita a una raccolta audace e coinvolgente, sospesa tra tenerezza e malinconia. in questo libro si trovano canzoni d`amore venate di amarezza, liriche costruite sullo humour, ninnenanne, ironici scherzi postmoderni e un intero romanzo di john buchan condensato in cinque pagine.

negli ultimi giorni di un processo internazionale per crimini di guerra, un giovane sostituto procuratore si prepara a inchiodare il mostro, un capo di stato colpevole di genocidio. mentre raccoglie i capi d`accusa si ritrova a fare i conti con l`idea stessa di responsabilita`, e con le mille piccole, gigantesche colpe di cui e` fatta la nostra vita. tullio avoledo, friulano, vive e lavora a pordenone nell`ufficio legale di una banca. in questo libro presenta un romanzo giudiziario atipico in cui la parte processuale rimane in ombra, ma non la parte preparatoria, con la sua tensione, le minacce, la dolorosa analisi delle fosse comuni; e al tempo stesso una storia familiare tenera e crudele.

un giovane regista italiano, aureliano amadei, arriva a nassirya per girare un film, e salta in aria. rimane ferito tra i morti della brigata sassari in quel tragico episodio che ha colpito cosi` profondamente l`opinione pubblica italiana. nei mesi d`ospedale ricorda tutto e riflette su quanto e` successo e sulla guerra. tornato in italia, con un amico scrive questo libro, narrazione e insieme saggio sulla presenza italiana in iraq.

un cane gironzola tra le case e, annusando, diventa l`unico testimone di un omicidio nato dalla gelosia. un bambino ossessionato dalla madre spera che il suo coniglio possa essere libero, e per farlo volare lo uccide. una donna convive con il fantasma del marito e serve fritto all`amante il boa constrictor che lui le aveva lasciato. un uomo e` ucciso dalla moglie, ma prima di morire ottiene dal figlio di poter stringere al petto cio` che resta del suo cane amato. le giraffe di uno zoo scioperano, una donna scompare nella giungla attratta dalla liberta` delle scimmie, un orso impagliato incombe su una figlia schiacciata dal peso del padre. undici racconti che ci mettono davanti alle sfumature piu` inconsuete e stravaganti di cio` che e` umano.

e urgente democratizzare la finanza: non solo nei paesi in via di sviluppo ma anche in europa, dove il crescente ricorso al lavoro precario rende l`accesso al credito sempre piu` problematico. tra il liberismo selvaggio e le declinanti politiche di welfare, ispirate a un`anacronistica concezione provvidenziale dello stato, la microfinanza puo`, invece, giocare un ruolo importante riconciliando la logica del profitto con quella dell`interesse comune. il microcredito (che ha sottratto negli ultimi decenni piu` di 60 milioni di persone nel mondo dallo stato di poverta`) costituisce cosi una valida terza via, permettendo agli esclusi di diventare creatori in proprio di ricchezza.

"e il paese dove non si muore mai. fortificati da interminabili ore passate a tavola, annaffiati dal raki, disinfettati dal peperoncino delle immancabili olive untuose, qui i corpi raggiungono una robustezza che sfida tutte le prove. siamo in albania, qui non si scherza". una bambina intelligente e curiosa, la sua scoperta del mondo in un paese che ha spento l`utopia nella barbarie e che non tollera dubbi ne` domande. il racconto tagliente e irresistibile delle sue diatribe con madre-partito, delle sue esercitazioni militari, dei suoi giochi innocenti e sinistri; l`impertinenza del corpo che cambia sotto gli sguardi avidi dei maschi, il desiderio di fuggire come amara morale di un`acuminata "favola della dittatura".

la giovanissima figlia di un professore universitario e una prostituta adolescente che fanno sesso orale su una lapide. cosi inizia "senza pudore". millie, di giorno annoiata studentessa della middle class, di notte inquieta predatrice che si aggira per le strade di liverpool a caccia di ragazzine, prostitute e uomini poco raccomandabili. due voci si alternano in questa discesa agli inferi. la prima, lirica appassionata coinvolgente, e` quella di millie, l`altra, sanguigna e piena di buon senso, e` di jamie, suo grande amico e compagno di bagordi. il loro rapporto entra in crisi quando lui decide di sposarsi e lei compie un viaggio interiore nel corso del quale fara` i conti con i propri desideri.





julian, jake, adrienne e maggie: quattro ragazzi a oxford, poco studio e molte discussioni, slanci di passione, amori, litigi e notti passate a raccontarsi la vita. julian e maggie provengono da una famiglia dell`upper class inglese, adrienne e` bella e ricca, jake ha potuto frequentare le scuole migliori solo grazie ai soldi vinti a una lotteria. in collegio e` stato sottoposto ad ogni sorta di umiliazione. potrebbe dimenticare, forse, ma non maggie che quando si innamora di lui, decide di regolare i conti con i suoi nemici. un romanzo sull`amore e sulla crudelta`, sull`irresponsabilita` dell`adolescenza, quando tutto e` assoluto e ad ogni passo sembra che la vita intera sia in gioco. una sana sete di giustizia si trasforma in una tragedia farsesca...

"l`impresa irresponsabile" non e` un titolo metaforico. se l`intervista a gallino che aveva per tema la concezione dell`impresa di adriano olivetti si intitolava "l`impresa responsabile", questo graffiante libro sul capitalismo deregolato dei nostri anni non poteva che ribaltare il precedente titolo. perche` per l`autore un`azienda diventa irresponsabile quando non risponde ad alcuna autorita` pubblica o privata e soprattutto quando si afferma una concezione dell`impresa fondata sulla massimizzazione del suo valore in borsa, a qualunque costo e a breve termine. dietro i principali scandali finanziari del nuovo secolo, non c`e` infatti tanto la disonesta` del singolo, quanto l`esito di un governo d`impresa che ha preso sempre piu` piede.

questo volume raccoglie oltre un centinaio di monologhi di shakespeare; si indirizza a tutti gli amanti della poesia teatrale (e della bellezza che essa, a dispetto dell`oltraggio del tempo, continua, dopo secoli, con intatta vigoria, a esprimere) ma, in particolare, a quei giovani che, nelle varie facolta` universitarie, seguono con passione gli studi teatrali e a quei loro coetanei, che, in altre scuole, si preparano ad intraprendere la carriera dell`attore. la traduzione e` quella realizzata per einaudi da cesare vico lodovici, i cui primi campioni videro la luce nel 1950.

l`asse del male e l`impero del male hanno istituzionalizzato una nuova retorica e un nuovo principio di moralita` in politica internazionale che, almeno in apparenza, riflette e alimenta le spinte ideologiche del fronte neoconservatore americano. dopo le campagne militari in afghanistan e iraq, con la vittoria di bush alle presidenziali del 2004, la lotta del bene contro il male sembra non conoscere piu` tregua, aprendo nuovi scenari di guerra in tutto il mondo. ma da dove viene quest`idea di male, qual e` il significato di un concetto che e` diventato moneta corrente nel linguaggio politico? ricostruendo cinquant`anni di politica internazionale e di strategie militari, stephen chan delinea un`ampia e lucida analisi della realta` contemporanea.

un nobile malvagio cerca di uccidere il fratello buono a cui ha usurpato il feudo. la catena della violenza e del potere sara` interrotta da un ragazzo che alla vendetta preferisce l`arte e l`amore per una donna. laura mancinelli sceglie nuovamente l`eta` medievale come ambientazione per un suo romanzo, affascinante percorso di avventure, amori e intrighi in cui si approda a una visione fantastica e affettuosamente ironica della societa` medievale.

primo dei tre volumi della cantata dei giorni, contiene alcune fra le commedie piu` celebri: napoli milionaria. questi fantasmi! occhiali neri. filomena marturano. le bugie con le gambe lunghe. la grande magia. le voci di dentro. la paura numero uno. amicizia.

lyle, agente di cambio, e sua moglie pammy sembrano una coppia in apparenza soddisfatta e felice. in realta` sono due newyorkesi annoiati dal lavoro e dalla vita coniugale. a loro non basta vivere una sola vita: pammy parte per il maine insieme a una coppia di omosessuali e diventa l`amante di uno dei due, mentre lyle avvia una relazione con una misteriosa segretaria e si ritrova doppio agente tra fbi e una cellula terrorista; si sviluppano cosi`, come dice lo stesso autore, "due trame segrete". un libro che evoca i rischi di catastrofe annidati nella quotidianita`, l`attrazione esercitata dalle organizzazioni segrete e l`incombere di dimensioni tecnologiche che spiazzano la personalita`.

il petrolio e` un bene che presto terminera`. e gia` nei prossimi anni sara` raggiunto il punto in cui sara` antieconomico estrarlo. l`inevitabile diminuizione della materia prima potrebbe avere conseguenze catastrofiche. paul roberts, giornalista di , ha intervistato esperti di governo e industria, dagli stati uniti all`arabia saudita all`azerbaigian, sottolineando come sia indispensabile fin d`ora individuare un`alternativa al petrolio. un reportage che associa ai conflitti geopolitici i problemi legati alla rapida industrializzazione dei paesi come la cina che accelerano i processi di inquinamento e esaurimento delle scorte.

i genitori di oggi cercano di assolvere il loro ruolo meglio che possono e, oppressi dai sensi di colpa, sono diventati succubi dei loro figli. il risultato e` perlomeno paradossale: le relazioni di coppia si sono compromesse, i ruoli non sono piu` ben definiti, e i figli sono diventati dei tiranni domestici. un saggio controcorrente che tratta di padre, madre e bambino, un trio in cui bisogna riequilibrare i rapporti.

dodici ritratti inediti di grandi economisti. dodici quadri vivaci e divertenti che non vogliono essere ne` biografie esaustive, ne` saggi del pensiero economico. dodici reportage scritti da un economista non accademico che rifiuta l`immagine dell`economia come scienza triste o senza cuore e che racconta con passione il piacere nato dall`incontro con questi grandi personaggi per trasmetterlo a un lettore non specialista ma curioso.

"tutti i fuochi il fuoco" raccoglie alcuni racconti esemplari dell`arte di julio cortazar, l`autore che apre nuove vie nel genere in cui e` un riconosciuto maestro e sgrana le sue amatissime ossessioni: il tema del doppio, la discontinuita` fra spazio e tempo, l`irrazionale come alternativa al quotidiano.

gli undici racconti che compongono il volume, propongono ritratti di donne indiane emigrate in america, tutte ugualmente "in bilico" perche` vivono sulla propria pelle il conflitto fra l`antica societa` patriarcale e nuove vite dove sperimentare soddisfazioni e dolori inediti. molte di loro sceglieranno di deludere le aspettative tradizionali, di andare a convivere, di liberarsi di un marito crudele o piu` semplicemente di indossare abiti occidentali. ricomporre le loro esistenze secondo nuovi schemi non sara` ne` facile, ne` indolore.



il racconto ravvicinato dell`imponente rivolta avvenuta nel carcere di san vittore a ridosso del secondo dopoguerra. bevilacqua ritrae un ribelle, ezio barbieri, costretto da sempre a recitare se stesso, alla ricerca dell`impossibile rivalsa contro un destino fallimentare, sullo sfondo di un carcere che ribolle di piccoli e grandi delinquenti. un possibile punto di svolta, un momento cruciale per il futuro dell`italia osservato dall`alto delle celle degli sconfitti, attraverso il risentimento di un uomo solo, accerchiato dall`esercito e dal suo passato.


il "padre nostro", breve e perfetta preghiera di segreta profondita`, ha avuto una fortuna straordinaria. grazie alla scoperta dei manoscritti del mar morto e all`edizione degli "scritti intertestamentari" s`impone una nuova esegesi che philonenko compie secondo un`ipotesi inedita: le prime tre domande del "padre nostro" sarebbero la preghiera di gesu` e le successive la preghiera insegnata da gesu` ai discepoli. il volume presenta la nuova edizione dell`opera, rivista e corretta dall`autore.

dal regno immutabile di newton, dove lo spazio e il tempo sono assoluti, alla concezione fluida dello spazio-tempo di einstein, alle tesi della meccanica quantistica, il fisico americano mostra come il mondo sia molto diverso da quello che l`esperienza comune potrebbe far pensare. concentrandosi sull`enigma del tempo, greene stabilisce che nessuna regola fisica conferma l`idea che esso scorra in una particolare direzione. attraverso l`analisi della teoria del big bang, dimostra quanto le recenti teorie delle superstringhe e la m-teoria possano conciliare ogni cosa, dalla piu` piccola particella al piu` grande buco nero. una visione che culmina in un "multiverso" dove spazio e tempo possono dissolversi in entita` piu` sottili e fondamentali.

e dall`affettuosa espressione dello scrittore siciliano che trae il titolo questa raccolta delle piu` belle lettere d`amore dell`ottocento italiano. foscolo e mazzini, nievo e d`annunzio, d`azeglio e svevo, leopardi e belli, manzoni e settembrini, e ancora aleardi e fogazzaro, boito ed eleonora duse: guido davico bonino ha selezionato tra gli epistolari di ventiquattro autori del xix secolo missive varie per tema e accento, come varie sono le occasioni e i sentimenti del discorso amoroso. e cosi` a lettere ispirate al fedele amore coniugale si affiancano pagine dettate da avventure nutrite di passione e conquista, o ancora pagine in cui si percepisce che l`affettuosa amicizia vorrebbe trasformarsi in amore, ma non osa o e` ostacolata dal destino.

anni sessanta: liam ha dieci anni e vive in una cittadina del galles con la sua famiglia. in un`inghilterra provinciale e un po` asfittica, che dallo schermo della televisione e tra le chiacchiere al pub, guarda con apprensione alla storia, senza capirci molto ma comunque allertandosi contro il male, liam decide di aiutare il padre, convinto che la russia stia per scatenare la terza guerra mondiale, a inscenare una personale difesa contro il pericolo rosso. il libro racconta la "versione" di liam, i suoi sogni e le sue paure, le avventure che prendono corpo tra personaggi, folle plaudenti, interrogatori di polizia, le fantasie di un bambino che mentre parla, scrive, gioca con gli amici, crea il suo segreto teatrino mentale.




un futuro prossimo ma non troppo, un mondo simile al nostro ma diverso dal nostro, un`unione europea che sembra il risultato finale delle peggiori ipotesi secessioniste, una societa` dominata da femmine rampanti. e questo lo scenario in cui la vita del venticinquenne mika ganz, che sbarca il lunario preconfezionando tesi di laurea, si intreccia, attraverso situazioni grottesche e paradossali, a quella di un amministratore delegato che vuole una laurea honoris causa per la sua amante, di un padre ipocondriaco, di un infelice assistente universitario, di una fidanzata forse non troppo fedele, di un insospettabile barbiere.

la storia inizia nel 1941 e termina negli anni sessanta. al centro c`e` la guerra e il suo stravolgimento epocale. il suo impatto su una famiglia felice, fino a quando un solco nero non dividera` il "prima" dal "dopo". le vicende del romanzo seguono quelle dei personaggi, tutte intrecciate tra loro con un movimento nel tempo che ha piu` a che fare con i ritmi della memoria che con quelli della storia. si passa dai primi mesi di guerra, quando l`atmosfera e` ancora inconsapevolmente euforica, ai giorni piu` bui dell`occupazione tedesca, per risalire alle battaglie in nordafrica, raccontate in modo folgorante grazie anche al ritrovamento di un diario inedito. infine si torna alle speranze del dopoguerra, per chi aveva ancora qualcosa in cui sperare.


molto si parla e si polemizza del "matrimonio omosessuale", dei diritti che questa parte della societa` chiede a gran voce. il desiderio di formare coppie stabile e`, del resto, la piu` grande rivoluzione all`interno del mondo gay e lesbico da qualche anno a questa parte, una rivoluzione culturale e antropologica paragonabile solo alla "svolta" di oltre trent`anni fa sull`orgoglio e la visibilita`. questo libro racconta cosa sono, come vivono, con quali sogni, progetti e problemi le coppie e le famiglie omosessuali. dieci storie vere, dieci storie di "normale quotidianita`", dal nord al sud, in una metropoli cosi` come in un piccolo paese di provincia, da pochi o da molti anni, con o senza figli.

in quarant`anni la bottega creativa di fruttero e lucentini ha toccato ogni genere di forma letteraria: fantascienza, fumetti, ghost-story, poliziesco, racconto di guerra. insieme i due autori hanno scritto parecchi romanzi, articoli dotti e satirici, prefazioni, hanno tradotto beckett, borges, stevenson e altri. si sono occupati di editing e di "come si fa un libro". ecco perche` dalla miniera dei loro scritti si puo` ora ricreare un vero manuale, per quanto "involontario". apre il volume una prefazione, seguita da vari capitoli, ognuno dei quali dedicato a un genere letterario e diviso in una parte "teorica" e in una "pratica".

il meglio della produzione poetica di alessandro fo, compresa tra il 1987 e il 2001. filo conduttore dell`intera silloge e` il tono improntato a una garbata levita`, con una propensione narrativa, quasi diaristica. il colto citazionismo, pur attraversando buona parte dei componimenti, non ha mai il sopravvento: le malinconie e le tenerezze della sua poesia sono attente alla "maliosa antologia del vivere quotidiano". sono versi dove conflagrano allegria e tristezza, in cui l`pparente semplicita` dell`incedere non rinuncia a raffinatezze e a far sedimentare minimi apologhi sull`esistenza, prendendo spunto dalle statuine in terracotta del presepe o da umili oggetti della quotidianita`.

"un paesino di campagna, tra piemonte e liguria. di li` e` partito, anni fa, il pittore orlando. tornando ai luoghi dell`infanzia egli scopre che e` in vendita la casa rosa della sua maestra e, senza sapere perche`, la compra. niente di piu` pacifico. ma poi la casa, o la maestra che vi e` morta, manda segnali, esprime una sua precisa e un po` sinistra volonta`. non rifiutando nessun mezzo... ma l`autrice non ama lo spettrale, di marca orrifica. ama l`ironia, il mistero sottilmente alluso... eppure per tutto il corso del libro siamo rimasti col fiato sospeso. e abbiamo accolto, senza quasi avvedercene, una musicale lezione che ricorda certi finali sussurrati di cechov". (italo a. chiusano)

breve, scabro e fastidiosamente credibile. il racconto, spesso improntato all`immediatezza di un diario intimo, dell`adolesecnza deturpata di rebecca tregianni, nata e cresciuta nella rhonda valley, area mineraria del galles del sud ridotta allo stremo delle risorse umane e materiali dalla crisi degli anni ottanta e novanta. rebecca, in balia di una madre dissestata dall`alcol e di un improbabile e violento patrigno, cerca nello studio e nella musica una possibile via di scampo alla grettezza della sua vita. nel reiterato tentativo di placare la sua fame ossessiva di riconoscimento e di espellere il dolore da se`, rebecca non si risparmia la droga, l`alcol e l`autolesionismo, fino alla liberazione dalla morsa del passato, nella scelta di raccontarlo.

carl gli ha detto che si tratta di "roba che scotta". per kevin, giornalista in disarmo dopo uno scoop truccato, e` quello che ci vuole per risalire a galla. peccato che carl poi non si presenti all`appuntamento. un incidente stradale, di quelli che puzzano lontano un miglio di omicidio mascherato, una donna costretta a difendersi da chiunque: amici e nemici, misteriosi sicari, avanzi di galera con un sacco di conti in sospeso. per lucy greene la morte del marito carl rappresenta soltanto la prima tappa di un lungo, pericoloso viaggio che la portera` a tu per tu con il mistero della bioflux, una industria implicata con le armi chimiche e la guerra del golfo. troppo per una donna sola, ma lucy si procura la piu` imprevista e improbabile delle alleate.

"il prete giusto" e` la storia di un uomo libero, don raimondo viale (1907-1984), costretto a una sfida impari e solitaria con gli eventi piu` aspri del novecento. abbandonato dalla chiesa e malato, ha affidato a nuto revelli la memoria della sua vita. sullo sfondo della campagna povera del cuneese si snodano gli anni duri dell`infanzia, della prima guerra mondiale, le prime ribellioni in seminario, l`impegno nella parrocchia di borgo san dalmazzo fino allo scontro con i fascisti, le prediche coraggiose contro la guerra, l`imbarazzo della chiesa, il confino. poi, in un crescendo, i grandi drammi collettivi: l`8 settembre, le stragi naziste e fasciste, la persecuzione degli ebrei, fino alla sospensione "a divinis".

l`europa unita e` un sogno antico che risale a carlo magno e al sacro romano impero, che si e` faticosamente avvicinato solo nel novecento, aggirando diversita` e fratture, diventando un`europa al singolare. l`autore traccia la storia di una zona geografica intessuta di relazioni pacifiche e conflittuali, unita da interessi e da ideali. una storia che si sviluppa a partire dalla fondazione della cee fino al trattato di maastricht; sotto il segno della sfida tra l`euro e il dollaro; alla ricerca di un ruolo sulla scena mondiale nel nome dei diritti umani. un`unita` della varieta` che in epoca di globalizzazione e multiculturalismo, ne fa un crocevia sensibile delle problematiche mondiali.

due ritratti femminili diversissimi: una donna perde l`uomo che ama per troppo amore, mentre la sua rivale, incapace di amare, lo conquista. due vecchie amiche s`incontrano a sydney dopo quasi trent`anni. florence invita kasha in un ristorante per porle la domanda che la tormenta da anni. una domanda su collin lamont, l`uomo che ha segnato la vita delle due donne in modi completamente diversi: era il marito di kasha, ma non amava che florence. ora e` morto, ma continua a influenzare i pensieri e i sentimenti di florence. la confessione della donna non e` che il preludio all`analisi inesorabile degli angoli oscuri dei sentimenti umani e non ha fine se non quando la domanda di florence non ottiene risposta.

due donne indiane emigrate negli stati uniti, contagiate da un senso di liberta` improvvisa, che rischia di mettere in crisi cio` che hanno di piu` prezioso: la loro amicizia. anju e sudha sono due "sorelle del cuore", come amano definirsi, ma il marito di anju ha messo gli occhi su sudha. un "me`nage a` trois" pieno di sensi di colpa, in cui l`autrice dipinge il dramma moderno dello sradicamento. i protagonisti non hanno perso solo l`india e le sue opprimenti, ma rassicuranti tradizioni. in forme diverse, essi hanno perso per sempre l`idea di poter fuggire in un altrove piu` libero e moderno, dove essere davvero se stessi. in america scoprono che la liberta`, all`apparenza cosi` affascinante, vista da vicino ha un viso quasi feroce.

un caso giudiziario che nel 1953 fece grande scalpore nella repubblica federale tedesca costituisce il nucleo centrale di questo romanzo dello scrittore e giornalista hettche. hans aborgast, rappresentante di tavoli da biliardo con il debole per le belle donne, aveva raccolto in strada una ragazza in fuga dalla germania dell`est. appartatisi in un bosco la ragazza gli era morta tra le braccia: accusato di omicidio l`uomo si era dichiarato innocente, ma era stato condannato all`ergastolo. solo sedici anni dopo fu possibile riconsiderare il suo caso e rimetterlo in liberta`. l`autore ricostruisce il clima sociale delle due germanie, ma soprattutto il dramma psicologico di un detenuto innocente.

pietro apre gli occhi e vede una realta` sconosciuta: un collegio, un posto squadrato anche fisicamente, cinto da un muro oltre il quale s`intuisce l`acqua. forse e` un`isola. ma lui non sa perche` e` li`. nella sua mente ci sono sprazzi di eden: c`e` una ragazza che corre con lui, e` irina, la sua fata compagna di giochi. e da qualche parte, altrove, ci sono le immagini di un corpo femminile impossibilitato a muoversi, in un luogo misterioso. tornato a casa, vedra` la madre, bellissima e terribile, intrattenersi con stranieri che lui solo non vuole riconoscere come nazisti e sulla lapide di irina e fra le pagine del suo diario segreto apprendera` infinite cose sulle persone e sui tempi attorno a lui.

hondo, un ragazzino di dodici anni, ha perduto i cammelli che custodiva. deve ritrovarli, e con loro la possibilita` di sposare yasmine, la figlia del proprietario degli animali. il destino gli si accanisce contro, in un turbinio di avventure e vicissitudini fra trafficanti di organi, polizia, guerriglieri, spacciatori che allontanano sempre piu` la possibilita` di recuperare i cammelli. un romanzo tragico e picaresco, incalzante e incisivo che passa in rassegna tutta l`africa nera, dalla mauritania alla costa d`avorio, dalla sierra leone al ruanda. ovunque guerra e violenza, sopraffazione e miseria, un destino segnato per i ragazzi africani, bambini invecchiati prima di vivere.

una critica radicale all`idea di guerra preventiva a cui berber oppone il modello di una democrazia del futuro, questa si` "preventiva". l`autore ripercorre la storia della politica e della diplomazia americana e condanna la scelta di bush di ricorrere all`uso delle armi come risposta al terrorismo. barber evidenzia la tendenza a confondere la propaganda di un modello di societa` democratica con la reclamizzazione di una miscela seduttiva di libero mercato e marchi americani: il cosiddetto "mac world". a tutto cio` si contrappone l`idea di un`america esportatrice di alti valori democratici e civili, perche` come la legalita` e l`impegno civile dei cittadini garantiscono la liberta` interna alle nazioni, cosi` la possono garantire fra stati diversi.

una fiaba nera e misteriosa che si svolge tutta in una notte, fino all`alba. l`incanto sospeso della fiaba si affianca alla capacita` del romanzo di andare fino al fondo dell`animo di due adolescenti di fronte alla morte della madre. che vorra` dire per loro la perdita di ogni sicurezza, compresa la casa dove trascorrono questa inquieta vigilia del loro destino, che e` la veglia funebre definitiva della fanciullezza. la notte e il bosco sono l`ambiente in cui i due fratelli affrontano le proprie paure, in un`atmosfera misteriosa in cui gli inserti della fiaba modulano su variazioni minime l`attesa e l`angoscia, ma anche le speranze per il futuro.

il racconto ravvicinato dell`imponente rivolta avvenuta nel carcere di san vittore a ridosso del secondo dopoguerra. bevilacqua ritrae un ribelle, ezio barbieri, costretto da sempre a recitare se stesso, alla ricerca dell`impossibile rivalsa contro un destino fallimentare, sullo sfondo di un carcere che ribolle di piccoli e grandi delinquenti. un possibile punto di svolta, un momento cruciale per il futuro dell`italia osservato dall`alto delle celle degli sconfitti, attraverso il risentimento di un uomo solo accerchiato dall`esercito e dal suo passato.

le vicende della banca nazionale del lavoro sono strettamente intrecciate alla storia d`italia del novecento. valerio castronovo ripercorre il complesso itinerario della banca nazionale del lavoro dal decollo industriale in eta` liberale all`interventismo autartico durante il regime mussoliniano, dal "miracolo economico" alle esperienze riformiste negli anni della prima repubblica, dal processo d`integrazione nella comunita` europea alla svolta delle liberalizzazioni e del mercato globale.
nove storie brevi, ambientate in luoghi diversi: canada, new england, cornovaglia, messico - il paese in cui la scrittrice vive ormai diversi mesi all`anno perche` "piu` le ricorda l`india, per i colori e per la malinconica allegria dei suoi abitanti". di ciascun racconto sono protagoniste donne differenti, con vite e vicende che spesso somigliano a viaggi, reali o figurati, alla ricerca di se`. le loro esistenze sono avvinte in un alternarsi di speranze e disillusioni, imprigionate dalle convenzioni, da legami di parentela, amicizia, ospitalita`. nata in india nel 1937 da madre tedesca e padre bengalese, anita desai e` cresciuta e ha studiato a delhi. vive tra l`india, gli stati uniti e il messico.



ne "i cuccioli" tutto ruota attorno a un episodio drammatico letto su un giornale, protagonisti un bambino e un cane. le conseguenze saranno terribili, e il bambino portera` il loro pesante fardello anche nella vita adulta. ai "cuccioli" segue "i capi", una raccolta di racconti del 1959 che si pone come punto di partenza di una ricerca che si concretizzera` piu` avanti ne "la citta` e i cani" e "conversazioni nella catedral". racconti in cui sono presenti molti dei "luoghi" dell`autore: gli studenti, la politica, gli spazi urbani delle citta`, tra poveri sibborghi e quartieri della borghesia, l`interno del paese, la miseria.