Album pubblicato per la prima volta nel 1982.
Virtuoso sull'ukelele, Jake Shimabukuru si è fatto, via via, un nome in ambito rock, suonando nei dischi di altri, facendo sessions e così via. Dopo avere pubblicato diversi dischi a suo nome, Jake tenta il colpo grosso e fa un disco con una serie notevole di ospiti. Un disco di brani strumentali, ma anche di canzoni vere e proprie, cantate dagli ospiti che costellano il disco.Jake & Friends è un disco decisamente interessante che si avvale di ospiti di gran nome. Jommy Buffett ( che canta Come Monday ), Jack Johnson, Sonny Landreth, Billy Strings, Lukas Nelson, Warren Haynes, Kenny Loggins, Vince Gill, Jon Anderson, Michael McDonald, Ray Benson & Asleep at The Wheel, Willie Nelson, Jesse Colin Young ed altri.
2CD. Splendida raccolta dedicata alla strada simbolo del folk revival newyorkese degli anni sessanta con artisti contemporanei che interpretano classici del periodo con Chrissie Hynde dei Pretenders che canta Morning Glory di Tim Buckley, Marshall Crenshaw che canta My Back Pages di Bob Dylan, Ron Sexsmith fa Reason to Believe di Tim Hardin, Paul Brady fa Let's Get Together di Dino Valenti e così tanti altri. Imperdibile tributo.
Canzoni del Northumberland e dei suoi confini
Chitarrista eclettico, Curran diventa solista dopo la sua esperienza negli Arborea. ma la sua compagna in quella band, Shanti Deschanel, rimane legata a lui ugualmente, visto che appare in questo disco (spratutto nel brano che titola il disco, una suite di quasi 15 minuti). Chitarrista estroverso, ha come punto riferimento John Fahey, ma non disdegna neppure prendere qualche idea dall'ermetismo di Robbie Basho (Wayfaring Stranger). Un disco che alterna idee e suoni in modo originale, passando dal folk al blues, alla psichedelia a brani vagamente orientaleggianti.
Considerato uno dei dischi migliori della cantautrice, 1999
Registrazioni inedite, 1944-1946, del grande folksinger statunitense. 17 matrici rare con Cisco Houston in alcune. Copia non sigillata.
"Il pianto lamentoso delle cornamuse, il suono in levare del violino... questa musica danza, sospira e canta con lo spirito del Northumberland"
Concerto radiofonico del 1985, Van Zandt è accompagnato da Donny SIlverman ai fiati e Mickey White alla chitarra,
CD singolo con 4 canzoni
Stephen Sondheim è uno dei grandi compositori americani, uno dei quelli che hanno gettato le basi per l'inimitabile songbook della canzone d'oltre oceano. E Judy Collins, sempre brava malgrado l'età ( 77 anni), tributa un sentito omaggio a questo grande scrittore di canzoni. Registrato dal vivo nel 2016 e Denver, questo album presenta alcuni dei classci, in passato interpretati di voci come quella di Frank Sinatra, Nat King Cole ed altri. Tra le canzoni: Send in The Clowns, Take Me To The World, Anyone Can Whistle, Not A Day Goes By, No One is Alone.
Recorded at Melodiya Studios St Petersburg Autumn 1995 and Dockside and La Louisiana Studios Lafayette Spring 1996
Johnny Flynn è uno dei migliori cantautori inglesi dell'ultima generazione. Questo disco, in cui interagisce in coppia con Robert MacFarlane, è ancora migliore. Asoltate brani come: Ten Degrees of Strange, Bonedigger, Nether, I Can’t Swim There, Tree Rings and Ferryman e vi troverete di fronte un disco maturo, dai testi molto attuali, uniti a canzoni che hanno una forza interiore notevole.
Dedicato al figlio,che appare sulla copertina, questo concerto per banjo e orchestra (registrato assieme alla Colorado Symphony, diretta da Jose Luiz Gomez), è la prima vera trasgressione che il notissimo banjoista fa in ambito musicale. Una sorta di evento, costruito su tre distinti movimenti, come una vera sinfonia. Il resto del disco è completato da Quintet For Banjo and Strings, scritta assieme ad Edgar Meyer, ed alla lunga Griff (quasi quindici minuti).
3 CD + Libro di 154 pagine. Per celebrare i cento anni della nascita di Woodrow Wilson Guthrie, uno dei musicisti più importanti del secolo scorso, la Folkways ha pubblicato questo box retrospettivo, ricco nel contenuto. 57 canzoni, 21 performances inedite, 6 canzoni originali mai ascoltate sino ad oggi.

il debutto della coppia di cantautori americani. CD non sigillato.

Una ristampa dei primi due LP di The Young Tradition su un solo CD.
"The Young Tradition" (1966)
"So Cheerfully Round" (1967)
(P) 1966 Transatlantic Records Ltd.
(P) 1967 Transatlantic Records Ltd.
(C) 1996 Castle Communications plc.
Musicista poco conosciuta, Julie Gold è l'autrice di From A Distance, una delle canzoni che hanno sancito il successo di Nanci Griffith. Questo album, oltre a contenere quel classico, propone anche altre ballate come Dream Loud, Goodnight New York, Welcome to Paradise. Da riscoprire. Album molto difficile da reperire.
In realtà il nome di questo disco è Offa Rex, pseudonimo sotto il quale si celano la folksinger inglese Olivia Chaney e Colin Meloy ed i suoi Decemberists. Meloy ha conosciuto la Chaney un paio di anni fa, quando ha pubblicato un disco per la Nonesuch, The Longest River. Poi ha avuto l'idea di registrare assieme a lei e la ha chiamata a Portland dove, assieme alla sua band ed al produttore Tucker Martine, ha messo nero su bianco queste sessions.
L'idea era quella di rifare i Fairport Convention, band motlo amata da Meloy, e di riprendere il suono folk anglo-scoto irlandese ma anche di inventarsi qualche cosa di diverso. E l'esperimento è riuscito, mischiando sonorità americane e melodie albioniche, fondendo suoni e stili. Offa Rex è un disco molto interessante, tutto da scoprire.
I suoi miti sono Ry Cooder e John Fahey. Salsburg infatti è ormai una figura di riferimento nell'ambito del folk Usa. Come lavoro fa il curatore degli archivi della Smithsonian, come musicista riprende quei classici e li fa suoi. Chitarrista notevole, buon cantante, sa scrivere musica che è molto legata alle radici. In questo album, che come dice il titolo è il terzo della sua breve carriera, Salsburg ci regala brani di spessore che rispondono a titoli come Timoney's, Planxty Davis, The Walls of The World, Offering.
First performed on BBC Radio 2 March 3rd 1992
2 LP su 1 CD: The Young Tradition - Galleries e Royston Wood & Heather Wood - No Relation con aggiunto il bonus EP Chicken On A Raft
James Elkington, inglese ( ma vive a Chicago ), è uno dei chitarristi più impegnati in questo momento, nella scena folk Usa. Di recente ha collaborato con Jeff Tweedy, Richard Thompson, Steve Gunn, Michael Chapman, Joan Shelley, Nathan Salsburg ed i Brokeback. In questo suo primo lavoro da solista Elkington mischia bellamente British folk, avant-rock e tradizioni jazz, creando un mondo tutto personale. Picker d'eccezione, Elkington se la cava egregiamente anche a livello compositivo. Il disco è stato inciso nel loft studio dei Wilco ed è un bella sorpresa.
Uno dei classici del trio folk, 1967
Ristampa di un classico album indie dei primi anni novanta. Una band folk rock dal suono molto interessante che proviene dalla scena di Filadelfia.
Tutte le tracce sono tradizionali, riarrangiati da Martyn Wyndham-Read se non diversamente indicato.
John Renbourn Group, Live at Roemer, Bremen, 14 Febbraio 1978. Eccellente registrazione inedita del grande chitarrista con il suo Group di cui, quella sera, faceva parte anche Jacqui McShee. Eccellente concerto folk, trovato di recente negli archivi del chitarrista, dove Renbourn esegue brani del suo repertorio: da Death and The Lady a Sweet Potato, A Maid in Bedlam, Cruel Sister. Più dei medley, come Gypsy Dance/Jews Dance/Neusiedler Melody, ed altre leccornie. Tiratura limitata, pochissime copie disponibili.
I Vetiver, la creatura del singer songwriter Andy Cabic, sono giunti al quarto album. Ballate gentili, venate di folk, con il suono elegiaco del miglior George Harrison unito alle intuizioni del Donovan più ispirato. Cabic introduce anche delle innovazioni, che danno una maggiore apertura alle sue composizioni.
con Robbie O'Connell
Folksinger, songwriter, artista molto personale. Lucia Comnes è questo e molto altro. Una muscista profonda, intensa, personale. Le sue canzoni sono scritte nel vento, cantate con il suore e suonate con l'anima. Un personaggio perticolare che, pur agli esordi, sta cominciando a fare parlare di sè.
Con Lou Killen. 4 brani inediti. Rimasterizzato 20bit.
Originally released in 1963
Registrato dal vivo al Markthalle, Amburgo, Germania il 10 ottobre 1998
Tra le più considerate nell'ambito della scena folk canadese Catherine MacLellan, torna con il suo settimo lavoro, Coyote. 14 canzoni, registrate ed autoprodotte nel suo studio, che ci consegnano un disco profondo e riflessivo, un viaggio personale attraverso le gioie ed i dolori, le perdite ed i momenti felici della vita di ogni giorno.Musicista di vaglia, cantante di grande forza espressiva, la MacLellan porta a termine un disco che aumente la sua reputazione e che ci consegna un'opera adulta, serie e profonda, con canzoni di spessore che lasciano il segno.
Raccolta di materiale dal 1999 al 2009
Questo è un disco che ha dell'incredibile. Linda Perhacs aveva esordito, 44 anni fa, con Parallelograms, un disco poi entrato nel mito, per quanto riguarda la canzone d'autore. A 44 anni da quel disco, la cantautrice californiana torna tra noi con un disco bello, intenso, personale. Registrato con l'aiuto di Chris Price e Fernando Perdomo e con ospiti come Julia Holter e Ramona Gonzales (Nite Jewel), il nuovo album della Perhacs è destinato a diventare uno dei cult del 2014.
2 CD. Registrato dal vivo nel corso degli ultimi tre anni, questo doppio mostra la forza interpretativa e la bravura di Christy Moore, uno dei grandi della musica irlandese. Un artista incontaminato che, ormai sulla scena da oltre quaranta anni, non mostra alcun segno di debolezza. Grande ed indomito, come sempre. Tra le canzoni eseguite, Moore, ci presenta Ordinary Man, Ride On, Black is The Colour, The Voyage, Fairytale of New York (Pogues, grande versione), Viva La Quinta Brigada, Weekend in Amsterdam, City of Chicago, Nancy Spain, St. Brendan's Voyage, Big Blue Rose, North & South, Mcilhatton, sino alla chiusura con la splendida Time Has Come.
1991 Greentrax Records · Made in Scotland, UK
Terzo album per il chitarrista spagnolo Damià Timoner. Il disco è un tributo a Jerry Garcia ed alle canzoni dei Grateful Dead, presentate in modo decisamente personale. Timoner è un Dead Head ed ha appreso la musica della band californiana ascoltando i dischi, sopratutto Live Dead e l'antologia What a Long Strange Trip It's Been.
Tra folk e rock, tra musica irlandese ed influenze gitane . Una fonk band che mischia vari generi, con un ritmo accellerato, pulsioni musicali originali, stacchi e ripartenze. Musica abbastanza complessa, costruita con ritmiche ardite, oasi strumentali affascinanti.
Nuovo lavoro per la folksinger inglese. Veterana della scena folk, June Tabor è una delle voci più importanti della tradizione anglo-scoto-irlandese. Come dimostra Apples, in cui brillano brani come My Love Came to Dublin. The Auld Beggarman, The Old Garden Gate.
Sottotitolo: "Una collezione di musica dal compositore di Riverdance"
Concerto inedito, appena pubblicato, per il grande folksinger
Jigs: tracks 1, 7, 14
Reels: tracks 2, 6, 8, 10, 12
Hornpipes: track 3
Slow reels: tracks 4, 9
Airs: track 5, 13
Fling and jigs: track 11
Trio folk, di provenienza inglese. Arrivano da Liverpool ma, per questo loro nuovo album, sono sbarcati oltre oceano. A Los Angeles, dove Rick Shea ha prodotto il disco, che si avvale di musicisti titolati come il grande Greg Leisz ed altri turritsti della città degli angeli. Sono una sorta di Peter Paul & Mary per l'approccio alla musica, mentre il leader, Peter Davies, ha una forte predilezione per Gram Parsons.
Natalie MacMaster, canadese, è una musicista creativa ed innovativa, al tempo stesso. Il violino è il suo strumento, il folk la sua musica. Ma il suo approccio è personale e Sketches è una collezione fiera e diretta di brani tradizionali e canzoni nuove, ma con una matrice molto classica al loro interno.
Dopo lo splendido disco dello scorso anno, Shine a Light, inciso assieme a Joe Henry, Billy Bragg continua la sua campagna anti odio, in favore dei diseredati. Ed inizia già dal titolo, decisamente contrario al presidente degli Stati Uniti, Ponti non Mura. Questo nuovo lavoro, un mini album con 6 canzoni è un dischetto decisamente bello, iniziando da Saffiyah Smiles, per approdare a Why We Build The Wall ( cover di Anais Mitchell), alla veritiera Not Everything That Counts Can Be Counted. Per chiudere con The Sleep of Reasons e King Sunny and The Day Flood e Full English Brexit, altro titolo molto interessante. Bragg fa musica, ottima musica, ma sta anche al passo coi tempi, cercando di spiegare il momento che stiamo vivendo.
La cantante americana è stata un ospite fisso del Festival Mountain Stage e questa è la seconda raccolta di materiale dal vivo inciso nel corso dell'evento con ospiti speciali come Bruce Cockburn, Duke Robillard, Don Dixon e molti altri.
Arrivano dalla Pennsylvania, hanno un suono tradizionale, con il fiddle al centro della musica, che però si mischia a sonorità ed intuizioni più moderne, sullo stile di band come Solas e Gaelic Storm. Riprendono brani tradizionali ma anche di Richard Shindell, Peter Ostroushko, Jay Ungar, Ewan McColl etc.
Le canzoni della seconda guerra mondiale ed il movimento folk per la pace. Canzoni di Woody Guthrie, Pete Seeger, Cisco Houston, Almanac Singers, Leadbelly, Tom Glazer. Josh White etc
Il secondo album della cantautrice irlandese.
Tributo a Sandy Denny
Prima edizione del disco dal vivo di Dave Pegg, Richard Thompson, Dave Mattacks e Ralph McTell.
Barney Bentall non è nessuno, dalle nostre parti. Ma in Canada ha un bel nome. dieci dischi al suo attivo, una lunga militanza nei Legendary Hearts, quindi una carriera come singer songwriter, di tutto rispetto. John Prine è uno dei suoi punti fermi, ma poi Barney ci mette del suo, dalle liriche alla musica, che prende ad ampio raggio dalla tradizione cantautorale candese, ma anche Americana. Cosmic Dreamer, sino dal titolo, è un disco da tenere d'occio e, sopratutto, da rispettare. Un titolo come questo merità molto rispetto.
Quinto album dell'ensemble corale irlandese
2LP su 1 CD
