


come gia` il terzo volume ("musica e culture"), il quinto volume dell`enciclopeia della musica di interroga su cosa significhi per la musica essere un linguaggio universale. i saggi cercano una risposta affrontando le grandi culture musicali del mondo secondo alcuni temi fondamentali: il rapporto scrittura/oralita`, le voci e gli strumenti, i modi di pensare autoctoni sulla musica, i rapporti tra musica e societa`, la dimensione estetica, il problema dell`identita` nelle musiche tradizionali...


un manuale completo che insegna l`antica tecnica di utilizzo delle perline per creare dei veri e propri oggetti di arredamento, pensati per dare un tocco personale e luminoso alla casa o da regalare agli amici. un`arte che, sfruttando forma, colore e preziosita` propria del materiale, permette di ottenere risultati suggestivi e raffinati.

la ricchezza nascosta nel cuore, nella vita e nell`esperienza e` qui, dentro di noi, non in un`esistenza migliore, in un`altra casa, un`altra carriera, un`altra relazione, un altro paese o un altro insegnamento spirituale. forse un tempo lo sapevamo, ma poi lo abbiamo dimenticato. siamo noi stessi il luogo e la fonte di quanto stiamo cercando. ma solo se arriviamo a scoprire la pienezza dell`esperienza immediata, avvertendola e percependola direttamente, quella consapevolezza puo` influire realmente sulla nostra identita` e sulla maniera in cui viviamo. almaas, fondatore della scuola del diamond approach, propone un metodo di auto-osservazione essenziale e pratico per percorrere la strada della consapevolezza di se` tramite un`indagine costante sulla propria presenza e sul momento attuale. solo essere presenti e consapevoli, evitando di manomettere l`esperienza, porta al raggiungimento della vera natura. non alterare e non modificare la propria esperienza non significa adottare un atteggiamento di passiva accettazione, ma piuttosto non interferire con l`esperienza, rispettare tutto cio` che accade ed emerge alla consapevolezza. l`esposizione filosofica del metodo e` accompagnata da una serie di `esercizi di esplorazione`, che possono essere eseguiti individualmente oppure in coppia, e che permettono al lettore di assimilare in modo piu` diretto e personale il viaggio spirituale proposto dall`autore.

come tutte le istituzioni umane, anche le vie e i modelli di sviluppo spirituale, di risveglio mistico, recano l`impronta indelebile dell`elemento maschile che le ha forgiate a propria immagine e a proprio uso. christina feldman, grazie alla profonda conoscenza della meditazione, acquisita sia con la pratica diretta sotto la guida di maestri orientali, sia come insegnante e maestra di meditazione molto attiva in america e in europa, si chiede se esista nella crescita spirituale una specificita` femminile, e soprattutto se e come il modello autoritario maschile di trasmissione degli insegnamenti possa influire su un autentico processo di sviluppo spirituale della donna. l`autrice individua una serie di nodi culturali centrali capaci di soffocare o bloccare lo sviluppo della spiritualita` femminile, e ne discute la natura e la portata con immediatezza e precisione, ricorrendo a esempi concreti derivati dalla sua esperienza personale o da quella di altre donne. al termine di ogni capitolo un paragrafo e` dedicato alla descrizione di un metodo di meditazione specifico relativo al tema trattato.

questo libro raccoglie i piu` significativi interventi che enzo biagi ha dedicato dal 1994 a oggi a protagonisti e comprimari della nostra scena politica, non esitando a prendere posizione non per un`ostilita` preconcetta, ma perche`, come lui stesso afferma "la colpa piu` grave sarebbe tacere quando invece la coscienza, e i fatti, ti impongono di parlare". non mancano anche riflessioni sulla rai e la liberta` di informazione e le considerazioni personali di un giornalista che non si e` mai unito al coro degli adulatori e non e` mai corso in aiuto del vincitore.

nel 1940 la arandora star, una nave inglese in rotta verso terranova, viene affondata da un sottomarino tedesco. a bordo si trovano millesettecento cosiddetti "residenti nemici", e un prigioniero la cui identita` rimarra` oscura. quando, trascorso mezzo secolo, una giovane donna si mette sulle tracce dello scrittore austriaco gabriel hirschfelder, morto in inghilterra durante la guerra, viene a conoscenza anche dell`affondamento della nave e del misterioso prigioniero. le sue ricerche la porteranno a vienna e quindi sull`isola di man. qui scopre la vera identita` dell`uomo e la soluzione del mistero che circonda l`autobiografia dello scrittore, intitolata appunto "gli anni inglesi".

gian luca potesta` e marco rizzi, entrambi docenti all`universita` cattolica di milano e specialisti dell`antichita` classica, cercano di spiegare come nasce il mito dell`anticristo, questa poderosa figura di antagonista che da quasi due millenni domina la nostra cultura. e lo fanno offrendo questa antologia dei testi antichi (dal ii al iv secolo) che hanno parlato dell`anticristo e sottolineando come inizialmente il termine non indicasse l`antimessia, ma genericamente chi si opponeva a gesu` cristo. questo volume sara` seguito da un secondo, dedicato al periodo tra il v e il xii secolo, e da un terzo, per il periodo dal xiii al xv secolo.

ultimo dei tre volumi dedicati a eduardo, il secondo tomo della "cantata dei giorni dispari" raccoglie i testi che vanno dalla meta` degli anni cinquanta all`ultima opera, "gli esami non finiscono mai", del 1973. in questo volume compaiono pertanto capolavori della maturita`, come "de pretore vincenzo", "sabato, domenica e lunedi`" e "ii sindaco del rione sanita`". l`edizione, curata da uno storico della lingua, nicola de blasi, e da una storica del teatro, paola quarenghi, analizza sia il lavoro dell`autore che quello dell`attore: il confronto tra il testo a stampa, i manoscritti e l`edizione televisiva delle opere di de filippo ha consentito di risolvere problemi di datazione, di seguire l`evoluzione drammaturgica, di testimoniare del continuo work in progress dalla scena al testo dato alle stampe.

il sergente franz schirmer nel 1806, gravemente ferito in battaglia, trova rifugio presso la famiglia locale dei dutka. eccoci improvvisamente trasportati in uno studio legale del novecento dove l`avvocato george carey viene incaricato di scovare il destinatario della favolosa eredita` di amelia schneider johnson, vedova schirmer. carey dovra` spostarsi nello spazio e nel tempo in un`altalena di flashback che lo porteranno a scardinare le serrature di molti armadi della memoria storica, cavandone scheletri perturbanti come quelli legati al periodo nazista.

la "costellazione materna" e` il costrutto teorico unificante proposto da stern: ogni donna che diventa madre, e soprattutto alla nascita del primo figlio, viene a trovarsi, da un punto di vista psicologico, in una situazione nuova che orienta i suoi comportamenti e la sua sensibilita`, le sue tendenze, i suoi timori e i suoi desideri, rimettendo in gioco le sue fantasie infantili. cio` impone all`operatore un diverso modo di concepire e di vivere il rapporto con la paziente. osservare la coppia madre-bambino nell`ottica della "costellazione materna" consente una migliore comprensione e una migliore efficacia terapeutica.
Edizzioni Blues Brothers, 1996, IT. "Nessuno di noii quattro sotto l'aspetto tecnico, era un musicista: nessuno di noi, innfatti sapeva leggere la musica, né scriverla. Ma se si esce dal piano della tecnica e si parla di pura musicalità, allora noi quattro eravamo imabattibili" questa di John Lennon è solo una delle tante citazioni che sono raccolte in questo volume e che costituiscono un efficace ritratto dei Beatles. In Italiano.

la critica piu` attenta ha visto in rebora, poeta e mistico, una "tra le personalita` piu` importanti dell`espressionismo europeo", rilevandone il "vocabolario pungente, il registro d`immagini e metafore arditissimo" (contini): tutta una novita` stilistica, i cui risultati spesso non hanno l`eguale tra i poeti del nostro secolo. ma nell`opera complessiva emerge anche quel singolare "colore umano" che ha tanto commosso i lettori piu` fraterni: rebora possiede infatti "quella particolare rozzezza e timidita` che e` propria degli spirituali; uomini dall`inconfondibile accento, dal passo impreciso che non si dimentica" (betocchi).

"cio` che affermo e` che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci e` ormai sconosciuto, e` tuttavia differente, singolare, unica. (...) il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di dio. non viveva dal risveglio della sua coscienza che per dio, nutrito di talmud, desideroso di essere iniziato alla cabala, consacrato all`eterno. abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di dio in quell`anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto?" (dalla prefazione di f. mauriac)



"per urbanistica intendo non tanto un insieme di opere, di progetti, di teorie o di norme unificate da un tema, da un linguaggio e da un`organizzazione discorsiva, tanto meno intendo un settore d`insegnamento, bensi` le tracce di un vasto insieme di pratiche: quelle del continuo e consapevole modificare lo stato del territorio e della citta`." (bernardo secchi)

gli scritti inediti qui presentati sono in parte conosciuti dai praticanti bioenergetici come le `monografie di lowen`. si tratta di una raccolta emblematica, che copre l`arco di vent`anni di ricerca, dal 1962 al 1982, colmando una grossa lacuna nella letteratura bioenergetica. vi vengono infatti discussi e sviscerati tutti i temi fondanti del pensiero loweniano: il rapporto tra stress e malattia, il piacere in relazione al corpo, il rapporto tra respiro e movimento e tra pensiero e sentire, il legame tra volonta` di vivere e voglia di morire, l`aggressivita` e l`orrore. nella vastita` degli argomenti trattati, due temi spiccano per centralita` e profondita` di analisi: la relazione tra sesso e personalita` e il valore ineludibile che ha l`autoespressione per la salute e la guarigione psicocorporea. tutto cio` che inibisce o rende difficoltosa l`espressione di se` e`, nell`ottica bioenergetica, fonte di stress e di possibile malattia: l`emozione che non puo` essere espressa si trasforma in tensione per i muscoli che dovrebbero essere coinvolti nella sua espressione. la grande intuizione che lowen, partendo da freud e passando per reich, ha sviluppato in modo del tutto innovativo e` proprio il rapporto diretto tra inibizione e tensione: tale rapporto e` talmente stretto che e` possibile valutare e riconoscere quali emozioni e impulsi siano stati inibiti in una persona soltanto studiando le sue tensioni muscolari.

il libro si colloca nell`ambito della "prospettiva interpersonale": non esistono menti isolate, ma solo soggettivita` in dialogo e in interazione fra di loro, dunque i fenomeni psicologici possono essere compresi (e i disturbi possono essere curati) solo se si tengono presenti i "contesti intersoggettivi", le "relazioni tra persone" in cui i fenomeni avvengono. si tratta di uno degli indirizzi piu` attuali e piu` seguiti del pensiero psicoanalitico, e in quest`ottica gli autori riconsiderano argomenti fondamentali della psicoanalisi classica, quali i processi inconsci, l`origine traumatica della psicopatologia, il ruolo delle fantasie. la seconda parte del volume e` dedicata ad aspetti clinici: l`alleanza terapeutica, le situazioni di "blocco".


come la "madonna dei filosofi" anche il secondo libro di gadda (1934) raduna "pecore randage": scritture sparse, oscillanti tra le prose di diario, tratte dai ricordi della prima guerra mondiale, e le divagazioni su polemiche letterarie di quegli anni. nella sua unicita`, "il castello di udine" recalcitra a qualsiasi etichetta, anche a quella di "prosa d`arte". ma lascia intravedere tutti i caratteri distintivi, per non dire proverbiali, del gadda maggiore: l`ossessione dell`ordine e il ribellismo anarcoide, l`odio-amore verso milano e la sua classe dirigente, la straordinaria perizia retorica e i limiti costruttivi dell`intreccio, il calligrafismo (ma sui generis) e l`oltranza espressionistica del grande "pasticheur".


partendo dai classici del pensiero liberale, il libro esplora lo spirito democratico nelle sue contraddizioni: la tensione fra stato di diritto e stato repressivo o la divisione proprietario-non proprietario. si delinea cosi` una storia del bisogno di sicurezza, dalle protezioni preindustriali garantite da famiglia, comunita` e corporazioni, fino allo stato moderno, fondato sul riconoscimento dell`individuo e delle sue proprieta`. in questa dimensione chi non gode della proprieta` privata e` tutelato da protezioni e diritti costruiti a partire dal lavoro e da un nuovo tipo di proprieta`, quella sociale. questo modello vive oggi una crisi profonda: lo stato sociale e` descritto come un peso, il lavoro e` sempre meno difeso, l`insicurezza sociale aumenta.

tra le piu` felici e celebrate opere di conrad, scritta negli anni della prima guerra mondiale, "la linea d`ombra" rievoca la vera storia del primo comando toccato al trentenne joseph conrad sul vapore vidar. alle qualita` autobiografiche e drammatiche della vicenda, si aggiunge il racconto della crisi di un uomo, la fine della sua giovinezza, riassunta nella potente immagine della linea d`ombra.

"saggi e interventi" raccoglie la scelta piu` ampia oggi disponibile degli scritti non-d`invenzione di luigi pirandello.

"il respiro del buio" comincia con un viaggio in treno, alcune centinaia di chilometri che sanciscono l`ingresso in una nuova vita. il servizio militare in cecenia e` finito, e` tempo di tornare, ma per il protagonista la parola ritorno ha perso significato. e un altro uomo quello che arriva alla stazione di bender, e un`altra e` la citta` che lo accoglie: identica a un primo sguardo, eppure diversa. rinchiuso nel suo appartamento, solo con le sue armi importate illegalmente dalla cecenia, nicolai vive il suo "dopoguerra" di solitudine, ansia, paura. e, soprattutto, odia. odia gli edifici, le strade, l`umanita` "pacifica" che gli appare fasulla, intollerabile nella sua pretesa di civilta`. per provare a fare i conti con le atrocita` subite e commesse, decide allora di intraprendere un nuovo viaggio, verso il luogo che rappresenta l`unico ritorno possibile: la siberia. immerso nella natura, nel silenzio, guidato dalla saggezza del nonno, sembra trovare una vita semplice e quieta. ma un passato cosi` pesante non si cancella con il silenzio, e neppure con la determinazione, e quella che sembra una possibilita` di riscatto puo` rivelarsi in ogni momento una trappola che inverte la corsa e riporta al punto di partenza. cosi`, puo` succedere che un impiego in una ditta di sicurezza privata a san pietroburgo si trasformi in una nuova guerra, piu` nascosta e apparentemente meno violenta rispetto a quella combattuta in divisa, eppure, se e` possibile, ancora piu` pericolosa. una guerra che fa le sue vittime nelle strade e nelle piazze...
"emanuele pacifici nella sua autobiografia presenta al pubblico la storia di un ebreo che, nato nel 1931, dovette affrontare, appena adolescente, il periodo tristissimo delle leggi razziali e della persecuzione antisemita. e un libro senza pretese, che racconta con semplicita`, con sincerita` e con emozione episodi lieti e tristi della vita dell`autore. senza dubbio il quadro che ne risulta e` quello di una vita ricca di drammaticita` sofferta ed accettata con spirito sereno, senza mai perdere la fiducia nel prossimo e nell`avvenire." (dalla prefazione di elio toaff)


fu bertrand russell a definire john dewey il piu` importante filosofo americano del xx secolo per la sua capacita` di riprendere e sviluppare la grande tradizione empirista e pragmatista degli stati uniti. la scuola pedagogica deweyana nasce infatti dalle profonde radici filosofiche di un pensiero che pone al centro l`esperienza umana. se l`intelligenza ha lo scopo di guidare la persona attraverso la vita, l`educazione assume il ruolo centrale di palestra di dialogo e capacita` critica, dove i futuri cittadini possono sviluppare le proprie individualita` in vista dell`azione democratica, esercizio politico di comunicazione e ascolto. nel libro dewey affronta argomenti come il gioco e il lavoro, l`insegnamento accademico e l`istruzione professionale.

il trauma infantile puo derivare non solo da eventi catastrofici come l`abuso e la violenza subiti nell`infanzia, ma anche da eventi che generano effetti troppo spesso minimizzati, come incidenti d`auto, interventi chirurgici, divorzi, separazioni, persino una caduta dalla bicicletta. il trauma si imprime nel corpo, nel cervello, nello spirito: se chi si prende cura del bambino non e in grado di sostenerlo affettivamente nell`elaborazione del trauma, questo sara causa di ansia, incubi, depressione e malesseri fisici, oppure di iperattivita e aggressivita. rivolto a chiunque si occupi di un bambino, questo libro sara di grande aiuto nel riconoscere, prevenire e guarire i traumi infantili.


questo libro offre una visione inedita dell`impressionismo inquadrandolo nella cultura parigina di fine ottocento ed esplorando il fitto intreccio di temi storico-artistici, economici, politici, filosofici, linguistici e letterari dell`epoca. schapiro esplora i tratti comuni e le intenzioni radicali di una comunita` artistica profondamente consapevole di se stessa. monet, manet, pissarro, degas, bazille, renoir, sisley scelsero di esporre sotto la medesima sigla; si opposero all`arte tradizionale e pur sviluppando uno stile personale trovarono ognuno la propria ispirazione nell`opera degli altri. l`autore studia lo specifico modo impressionista di vedere "fisicamente" al fine di scoprire fondamentali peculiarita` di questo movimento artistico: in tal modo, perfino le analisi di celebri capolavori riservano al lettore illuminanti intuizioni. nella prospettiva di schapiro, un singolo dipinto diventa il luogo di discussione della pennellata impressionista, della citta` in turbinosa espansione, dei nuovi caratteri della vita cittadina e del profondo influsso esercitato dalla fotografia. intrecciando lo studio dei dettagli a quello di ampie tematiche storiche, risalendo alla storia dell`ottocento e spingendosi fino all`espressionismo astratto, schapiro offre un resoconto dell`impressionismo come punto di svolta della storia dell`arte.


questo libro raccoglie molti dei discorsi che paolo menghi tenne nell`ambito dei suoi seminari di `normodinamica`. il suo insegnamento nasce con l`intento di aiutare l`essere umano ad aprirsi all`esistenza e a risvegliarsi dall`identificazione ipnotica con un io ristretto; il suo metodo si fonda sulla meditazione quale strumento di consapevolezza utile a modificare i propri automatismi e a entrare in un contatto profondo con aree e istanze personali nascoste o ignorate, nel quale possa "riemergere l`inconscio". la normodinamica, termine che allude alle dinamiche della vita ordinaria come terreno e combustibile del processo evolutivo, intende la normalita` come piena realizzazione delle potenzialita` umane. essa si avvale di tecniche di yoga, arti marziali, espressione e manipolazione corporea, ma affronta anche lo studio e l`esplorazione della propria storia personale in una prospettiva sistemico-relazionale, per poi cercarne una rielaborazione creativa e artistica.

sono luoghi mentali in cui ci si ritira quando si vuole sfuggire a una realta` insostenibile perche` angosciosa. si tratta di zone della mente in cui trionfa l`onnipotenza e, in fantasia, qualunque cosa e` permessa. il sollievo che si ricava dal ritirarsi in questi rifugi comporta pero` il rischio dell`isolamento e quindi della compromissione delle relazioni con gli altri, e di una perdita di contatto con la realta`, che diventa gravissima nel caso di soggetti con un`organizzazione patologica della personalita`. il volume, ricco di resoconti ed esempi clinici, presenta, su base kleiniana, una teoria dei rifugi della mente, la cui dinamica appare con particolare chiarezza all`interno del trattamento psicoanalitico.

dopo la pubblicazione del volumetto "i nonni della repubblica" - che accoglieva i rapidi ritratti di una novantina di membri dell`assemblea costituente, impegnati, tra il 1946 e il 1948, nella stesura della carta costituzionale italiana - giulio andreotti si e` sentito rivolgere garbati rimproveri: alcuni (pochi) sopravvissuti e molti amici, concittadini ed eredi di padri costituenti, assenti nella prima raccolta, hanno protestato per remissione. per questo andreotti ha scritto una seconda serie di medaglioni, dedicati ad altri cento "nonni", tra i quali nomi di prima grandezza come luigi einaudi, amintore fanfani, nilde iotti e palmiro togliatti.

"cio` che biagio marin canta costantemente e inconsciamente e` la tensione generatrice", ha scritto pier paolo pasolini. la sua poesia, ha aggiunto claudio magris, costituisce "una risposta consapevolmente radicale alla crisi della lirica moderna". l`opera di marin si muove tra questi due poli: un`autenticita` istantaneamente comunicativa e una raffinata coscienza delle lacerazioni del nostro tempo; suo fulcro e chiave e` un linguaggio che si sottrae a ogni compromesso, proteso verso quella "vita vera" di cui la lirica moderna constata e denuncia l`esilio. il dialetto si cristallizza in una lingua poetica immediata, elementare, progressivamente assimilata a oggetti e orizzonti drasticamente semplificati.

dalla a di adorno alla v di vittorini, guido davico bonino rievoca gli incontri avuti con alcuni tra i maggiori scrittori e pensatori del nostro tempo. in un ventennio di lavoro per einaudi, dal 1961 al 1978, egli ha avuto modo di incontrarli: a volte ne e` diventato amico e consigliere, a volte ha avuto un contatto fugace, che tuttavia ha portato alla luce un tratto significativo del loro carattere, una piega nascosta della loro personalita`.

il romanzo mette in farsa il romanticismo e il suo gusto per il mistero e gli orrori, "tutto scheletri e tabarro", e tratteggia tipi bizzarri ed eccentrici, evidenti parodie di shelley, coleridge, byron e altri protagonisti del dibattito culturale del tempo. ricca di scherzi e di paradossi, di umorismo e di sarcasmo, la narrazione procede quasi senza trama, come una sorta di gioco condotto sul limitare tra malizia e saggezza. introduzione e prefazione di roberto barbolini.

in quarant`anni la bottega creativa di fruttero e lucentini ha toccato ogni genere di forma letteraria: fantascienza, fumetti, ghost-story, poliziesco, racconto di guerra. insieme i due autori hanno scritto parecchi romanzi, articoli dotti e satirici, prefazioni, hanno tradotto beckett, borges, stevenson e altri. si sono occupati di editing e di "come si fa un libro". ecco perche` dalla miniera dei loro scritti si puo` ora ricreare un vero manuale, per quanto "involontario". apre il volume una prefazione, seguita da vari capitoli, ognuno dei quali dedicato a un genere letterario e diviso in una parte "teorica" e in una "pratica".


una raccolta scritta in tempi brevi, come se le poesie che la compongono fossero spinte da un lampo, un chiarore, una "vertigine", mettendo in campo altre prospettive dettate da un unico tempo capace di riassumerli tutti nel punto dantesco "a cui tutti li tempi son presenti". nell`ultimo stadio della sua poetica si puo` osservare come lo stilista dell`usuale lasci il posto allo stilista dell`universale. la vita, la morte, il tempo, i rapporti con la scienza e i problemi filosofici e letterari che a essi si legano sono un tema che scorre come un fiume sorgivo, un lungo ragionamento che, come una goccia d`acqua nel fondo di una grotta, si fa lago, fiume, stalattite. tutto resta cristallizzato nel vero di un pensiero che s`irradia sul presente, giorno dopo giorno, ora dopo ora, fino al punto finale, oltre al quale esiste solo "la memoria del futuro". in un mondo "abbrunato a mezz`asta", nelo risi offre cosi` il suo silenzio ricco di sonorita`, lasciando una traccia di un suo presente aeternitatis, di un attimo fuggente che orazio aveva celebrato come un momento irripetibile, eterno, libero dalla prospettiva del futuro. questa visione laica dell`ineffabilita` reca il marchio di una forma letteraria che sprigiona un`energia radiante senza ricorrere a orpelli linguistici. queste sono le note che nelo risi ha sentito vibrare, giorno dopo giorno, nel comporre questa sua sonata, "per cogliere l`istante di vero che talvolta mi da luce". (dal saggio introduttivo di giovanna ioli)

questo e` un libro per giocare, inventare, colorare, contare. ai numeri da 1 a 20 sono dedicate due pagine, mentre i numeri da 30 a 100 sono raccolti in decine. il gioco del contare e` presentato attraverso oggetti e personaggi da colorare, numeri da completare e ricopiare, semplici domande cui dare una risposta. c`e` anche la famosa "tavola pitagorica" per giocare all`infinito con i numeri preferiti. una penna, tanti pastelli colorati e via... alla scoperta dei numeri. eta` di lettura: da 5 anni.

nessuno ci ha creduto con maggiore partecipazione e audae con maggiore amore. e proprio per questo s`e` schiantato contro lo scoglio della vita, che non perdona gli entusiasmi. uscito un quarto di secolo fa, questo romanzo a fumetti fu uno dei primi graphic novel al mondo. con il mutare dei tempi, la sua forza e originalita` risultano addirittura accresciute e lo impongono ora come un classico d`avanguardia. un omaggio d`autore alla piu` attuale voce della rivoluzione. eta` di lettura: da 13 anni.


da un`isola caraibica di fulgida bellezza si puo` anche fuggire. e in un`isola simile si puo` anche morire. l`agonia di un fratello malato di aids e` di per se` un`esperienza atroce. ma se questo fratello non lo vedi da vent`anni, se questo fratello non l`hai mai amato, puoi essere risucchiato in un gorgo di estraneita`, di colpe, di ricordi pieni di rancore. e` quel che accade a jamaica kincaid: l`enigma di un uomo che muore scatena in lei, piu` che dolore, l`implacabile rovello di chi si e` lasciato alle spalle una vita di miseria, abbandono e ostilita`, marchiata da un inesorabile senso di sconfitta.

ambiente, cittadinanza, commissione europea, diritti fondamentali, libera circolazione, parlamento, politiche comunitarie, trattato di roma, unione doganale. in piu` di cento lemmi, i valori, i principi e gli organi della prima costituzione dei popoli europei. uno strumento per conoscerla, uno stimolo per renderla operante. giuseppe marazzita, avvocato, insegna istituzioni di diritto pubblico e diritto pubblico dell`ambiente alla facolta` di giurisprudenza dell`universita` di teramo.

possiamo imparare dagli altri come fanno cio` che fanno e apprendere le loro abilita`? tutti sogniamo di poter far cose che adesso non sappiamo fare. vediamo altre persone parlare correntemente una lingua straniera, giocare con maestria una partita a scacchi, apprezzare la solitudine, attenersi a un regime di esercizi ginnici, realizzare le proprie passioni, e ci chiediamo: "perche` non posso farlo anch`io?". le nostre esperienze di vita ci insegnano schemi specifici di percezione, pensiero e comportamento: se ci manca un`abilita`, non e` perche` non siamo in grado di padroneggiarla; semplicemente ci sono mancate le esperienze che avrebbero potuto insegnarci gli schemi necessari per manifestarla. nella programmazione neurolinguistica il processo di `modellamento` consiste nell`identificare e descrivere in modo utile gli schemi costitutivi dell`esperienza e del comportamento di una persona che manifesta in maniera eccellente una particolare abilita`: una volta che conosciamo gli schemi, possiamo farli nostri e cominciare a manifestare quell`abilita`. vengono qui esaminate le distinzioni primarie essenziali a un modellamento `utile`, convinzioni, strategie, emozioni e comportamenti esterni: si tratta degli elementi dell`esperienza che sono essenziali affinche` una data abilita` funzioni in noi.
il dizionario compatto italiano-svedese svedese-italiano e destinato a chi, anche in un volume di dimensioni ridotte, cerca non solo parole di lingua comune ma anche i termini piu importanti delle arti, delle scienze, delle professioni, dello spettacolo. l?indicazione delle forme flessionali, la presenza della fraseologia essenziale, la chiara suddivisione delle accezioni, le informazioni sulla grammatica di base, fanno di questo dizionario uno strumento di immediata cosultazione, valido e indispensabile per operatori culturali, turisti, insegnanti e studenti. nel libro * 792 pagine * oltre 32.000 parole ed espressioni * appendici grammaticali e fraseologiche * indicazioni per la corretta pronunciaquesto dizionario e pubblicato in svezia da norstedts forlag ab con il titolo "norstedts italienska fickordbok".

le vetrate medievali erano parte integrante del rituale religioso, assolvevano a ben precise funzioni didascaliche, proponevano storie che facevano parte di una cultura collettiva che per secoli informa di se` l`intera civilta` occidentale. la stessa estetica della luce non e` questione di gusto ma trova precisi riscontri concettuali e legittimazione nelle dottrine neoplatoniche. inoltre e` facile rendersi conto di come la costruzione di una vetrata fosse il risultato di sapienze tecniche e artistiche tali da coinvolgere specializzazioni, conoscenze e strutture materiali assai ampie. sicche` studiare le vetrate significa, di fatto, affrontare il tema della cultura artistica medievale e della sua geografia, della circolazione dei modelli, della presenza dei cantieri, cosi` come delle tecniche e dei simboli.

se in "sorella del mio cuore" i due personaggi femminili tracciavano in controluce la complicata sequela di fatti che accomunava le loro vite, facendo emergere un sentimento piu` forte di ogni regola e di ogni cosa, ora lontane da calcutta e dalla loro infanzia devono ritessere i fili del profondo legame che le ha unite. sudha e` costretta ad allevare da sola una bimba e anju sopporta a stento i tradimenti del marito. la loro amicizia significa per entrambe coraggio, vincolo con il passato e sostegno per il futuro e tuttavia il debole che il marito di anju sente per sadhu potrebbe vanificare ogni cosa.


in questo nuovo capitolo della sua opera, luciano erba sembra muovere ancora di piu` il suo sguardo verso il sottile mistero di una quotidianita` in apparenza quieta e indifferente, e che invece presenta atmosfere sottilmente turbate, momenti di vertigine ansiosa. e sorprendente osservare come nel corso dei decenni l`autore di "remi in barca" non solo non abbia mai smarrito la nitidezza e l`incanto della sua pronuncia, ma abbia saputo ogni volta proporsi con una freschezza e una vitalita` che rendono impeccabile la ben nota grazia dei suoi versi. che pure, con il passare degli anni e delle eta`, si fanno sempre piu` venati o internamente increspati da una naturale vena di malinconia, dal senso del tempo che passa e ci cancella a poco a poco. ma luciano erba e` poeta di raffinate sfumature, non di colori forti e netti, e allora sa passare, con assoluta naturalezza, da accenti di velata tristezza all`emozione autentica e leggera di quegli impagabili momenti in cui il tempo sembra assentarsi pigramente, lasciandoci abitare, piacevolmente sospesi, nella pace e nell`armonia di un presente assoluto. sono gioie feriali, nelle quali pero` si assapora una sorta di metafisico abbandono, e luciano erba sa trasmettercene il gusto pieno.

a distanza di quattro anni dal precedente libro maurizio cucchi propone un`opera unitaria, una sorta di romanzo in versi per frammenti, secondo una formula che gli e` particolarmente congeniale. c`e` un protagonista, cha appare e talvolta si ritrae, che e` una proiezione dell`autore stesso, e che riflette, tra accidia e amore per la vita, su vari argomenti chiave dell`esistenza in genere e del proprio tempo. parla cosi` dei propri viaggi, si interroga sul rapporto fra fisicita` e psicologia, si confronta con la vita animale, cerca di capire i mutamenti d`epoca, introduce tra ricordo e presenza reale il valore fondante degli affetti.

in mezzo secolo di rapporti internazionali e` davvero successo di tutto: tensioni e contrasti, cadute e ascese, crolli di muri e di ideologie, ritorni di fondamentalismi e di integralismi. una lunga sequenza di problemi e di tragedie, di speranze e delusioni, ma anche di retorica e disinformazione riguardo a uomini, idee, eventi che hanno toccato o toccano, direttamente o indirettamente tutti noi, in una dimensione via via piu` globale. con questo libro sergio romano intende porre ordine alla materia dei rapporti internazionali e tracciarne le linee evolutive e le prospettive future.
questo libro studia la comunicazione di silvio berlusconi. e il tentativo di capire, in chiave prevalentemente psicologica, il fenomeno del berlusconismo che appare solido e duraturo e destinato a incidere profondamente nella vita politica e sociale del nostro paese. un`analisi il piu` possibile scientifica e oggettiva dei meccanismi attraverso i quali un imprenditore e` diventato in appena un decennio il leader indiscusso della scena politica italiana.


questa storia quasi intollerabilmente scarna di una passione devastante - che ha per teatro uno scalcinato distributore di benzina su una statale a pochi chilometri da san francisco, per ostacolo un marito rozzo e brutale e per via di fuga nient`altro che la tenebra - ha stretto, e continua a stringere, con i suoi lettori lo stesso patto di sangue che lega i suoi protagonisti, portando spesso anche i primi (per girare "ossessione" luchino visconti svendette i gioielli di famiglia) alla rovina. il perche` lo si capira` leggendo, e fatalmente arrendendosi fin dal primo incontro, come frank chambers, a cora, uno dei piu` temibili e vessatori fantasmi femminili che abbiano mai abitato le pagine di un romanzo: nelle parole dello stesso cain, neppure una donna, ma "il desiderio fatto realta`".


fino a due anni birger e` un bambino normale. all`improvviso tronca ogni contatto col mondo esterno. per quindici anni birger e i suoi genitori vivono questa tragedia, fino a che la madre sperimenta sul figlio un metodo americano detto facilitated communication, basato sull`impiego della macchina da scrivere. da tre anni birger scrive, ha ripreso a comunicare, e i messaggi che lancia dal video del suo computer aprono uno squarcio su quel mondo oscuro e inquietante. da queste pagine si capisce anche che in tutti questi anni di "buio" birger non solo capiva, ma leggeva e imparava avidamente.

"la fortuna di carlo goldoni (1707-1793) e` viva e costante da oltre due secoli sia tra gli studiosi di letteratura che tra gli uomini di teatro. la sua fama letteraria e` coeva dei primi successi sui palcoscenici di venezia: da allora attenzione critica e sperimentazione drammaturgica nel vivo dei testi sono andati di pari passo. aspra fu la polemica tra i contemporanei, divisi tra detrattori e sostenitori: ma molto significativa dello scandalo che suscito` la rivoluzione del goldoni rispetto al modo dei predecessori di concepire, scrivere e realizzare il teatro." (guido davico bonino)

ono, narratore e protagonista della vicenda, e` stato in gioventu` un pittore famoso, ma al mondo estetizzante dell`arte per l`arte aveva preferito quello piu` concreto del dovere verso la patria, legando cosi` la sua sorte a quella del nascente nazionalismo giapponese. nel dopoguerra, pero` tutto e` cambiato. ono ripercorre con un senso di incredulita` e incertezza le tappe della sua vita, mentre nel romanzo si intrecciano i temi che lo hanno segnato: l`arte, la politica, l`ambizione, l`incomprensione tra generazioni.

i1 tempo trascorso dalla prima edizione non ha diminuito l`originalita` e l`interesse di questa biografia. ivone kirkpatrick non era storico di mestiere, ma aveva, quando si mise al lavoro, un vantaggio e una virtu`. il vantaggio era la familiarita` con il suo personaggio e con le vicende di cui mussolini fu protagonista. come diplomatico, kirkpatrick aveva conosciuto il dittatore e i suoi uomini, li aveva visti al lavoro, ne aveva ascoltato i discorsi e le battute, ne aveva studiato i caratteri e i comportamenti. come alto funzionario del foreign office, ebbe quello "sguardo dal ponte" senza il quale le grandi vicende diventano soltanto aneddoti divertenti o incomprensibili tempeste, della storia. la virtu` e` quella della tradizione letteraria a cui kirkpatrick appartiene: il gusto innato degli inglesi per il racconto biografico, l`attenzione per il dettaglio, l`equilibrio, il distacco. nel ritratto che kirkpatrick dipinge di mussolini non vi e` ne` rabbia, ne` sarcasmo, ne` acrimonia. vi e` anzi, talvolta, una sorta di simpatia critica che rende il giudizio negativo ancora piu` convincente. grazie alla penna e all`occhio di kirkpatrick, le collere del dittatore, le sue smargiassate, le sue intuizioni e i suoi errori, le sue ingenuita` e le sue furbizie, la sua forza e le sue debolezze, lo straordinario contrasto fra la teatralita` della vita pubblica e la sobrieta` della vita privata compongono un grande ritratto storico, non meno attuale oggi degli anni in cui fu scritto.


negli ultimi dieci anni il tumore al seno e` diventato sempre piu` curabile, sempre meno un dramma che sconvolge la vita. in questa lunga intervista umberto veronesi fa il punto sui progressi della medicina, della prevenzione, della chirurgia che hanno cambiato la prognosi e anche l`impatto psicologico e fisico della cura. studi recenti hanno addirittura individuato farmaci che possono modificare il destino di cellule non ancora tumorali ma potenzialmente a rischio: ed ecco la nascita della farmacoprevenzione, che prevede sviluppi molto importanti. le nuove frontiere della diagnosi, della chirurgia e della radioterapia stanno infine trasformando l`intervento in sala operatoria in una cura risolutiva multispecialistica e definitiva.

gli idoli sono le vecchie verita` cui gli uomini hanno creduto sinora. socrate, per n. ha corrotto l`anima greca col veleno della "ragionevolezza a tutti i costi". affronta poi il problema della trascendenza. riprende anche un tema favorito, la "morale come contro-natura". successivamente designa gli errori che hanno traviato gli uomini: la confusione tra causa e effetto, il concetto della causalita`, il ricorso a cause immaginarie per spiegare le azioni e infine il concetto del libero arbitrio. nelle notazioni sulla "psicologia dell`artista" n. esalta l`arte come stimolatrice della vita e vede l`"ebrezza" come condizione preliminare di ogni creazione artistica. predica infine il ritorno alla natura come "amor fati".

il volume descrive le teorie sociali e le speranze utopistiche che accompagnano la storia delle recenti innovazioni tecnologiche nel campo della comunicazione; inoltre anticipa i prossimi sviluppi delle nuove tecnologie e cerca di capire come tutto cio` si trasformi in cultura collettiva e in nuovi fermenti ideologici.


in questo limpido libretto del 1973, konrad lorenz, premio nobel per la medicina, affronta, nella prospettiva della biologia e dell`etologia, alcuni problemi capitali che si pongono al mondo di oggi. tali problemi, secondo lorenz, corrispondono ad altrettanti , che la civilta` occidentale ha accumulato nella sua evoluzione e che minacciano oggi di ucciderla. la sovrappopolazione, la devastazione della terra, l`indottrinamento coatto, le armi nucleari, l`ostilita` e l`indifferenza che si annidano nel corpo della societa` sono tutti anelli di una stessa catena fatale, prodotta da un atteggiamento incurante e rapace verso la vita. distesamente e acutamente, con l`occhio lucido dello scienziato e insieme con appassionata partecipazione, lorenz analizza le cause e i meccanismi di questi e altri peccati, la cui gravita` e` spesso tanto maggiore in quanto non vengono riconosciuti come tali - e le sue pagine daranno una prova convincente di quale aiuto prezioso possano offrire antiche e nuove scienze, come la biologia e l`etologia, nel tentativo di comprendere processi che coinvolgono oggi la vita di tutti.



tra la fine del quattrocento e i primissimi anni del cinquecento un ignoto amico di leonardo da vinci stampa le "antiquarie prospettiche romane", resoconto in versi delle antichita` che si conservano a roma attorno al 1496. il testo fotografa una serie di opere riportate alla luce dal fervore delle ricerche archeologiche degli umanisti e collocate nei palazzi delle grandi famiglie patrizie. per molti reperti oggi perduti si tratta di una testimonianza unica, per altri pezzi e` una formidabile cartina di tornasole per verificare le modifiche apportate nel corso dei secoli. insieme al valore documentario artistico, l`opera ha una rilevanza letteraria per il singolare impasto linguistico, dal sapore fortemente dantesco.



quasi tutti noi sogniamo almeno quattro o cinque volte a notte e i sogni straordinari non sono fuori dalla norma. alcuni di essi riflettono problemi fondamentali della nostra vita quotidiana con cui lottiamo da anni, e quindi hanno per noi un significato profondo: e` per questo che lavorare sui sogni puo` chiarire, e spesso anche risolvere, i nostri conflitti interiori. dagli antichi sciamani, passando per freud e jung, fino alle recenti scoperte sul sogno lucido, krippner e colleghi, professionisti della ricerca sperimentale sul processo onirico, ci introducono allo studio di un`ampia gamma di sogni: fuori dal corpo, di guarigione, telepatici, di chiaroveggenza e precognizione; con particolare attenzione ai sogni che mettono in luce i miti personali. alla fine di ogni capitolo sono inseriti alcuni esercizi utili a elaborare i fenomeni presi in esame.

il titolo indica il "percorso" personale dell`autore attraverso la psicoanalisi, nella pratica clinica e nell`insegnamento. ma "percorso" indica anche l`esigenza, per chi si occupa di psicoanalisi, di tenere sempre presente la storia di questa disciplina, i cui fili conduttori possono essere rintracciati e acquisire plausibilita` solo in un dialogo tra gli analisti e con i maestri del passato. il contributo del paziente e` essenziale in questo cammino, percio` "percorso" e` un modo per definire l`esperienza stessa della psicoanalisi, come progresso faticoso e arricchente.

questo piccolo libro e` un illuminante, lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo zen. un professore tedesco di filosofia, eugen herrigel, vuole essere introdotto allo zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo zen da secoli si applica: il tiro con l`arco. comincia cosi` un emozionante tirocinio, nel corso del quale herrigel si trovera` felicemente costretto a capovolgere le sue idee, e soprattutto il suo modo di vivere. all`inizio con grande pena e sconcerto. dovra` infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i piu` grandi ostacoli: la volonta`, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. ma il tocco sapiente del maestro aiutera` herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare "vuoto" per accogliere, quasi senza accorgersene, l`unico gesto giusto, che fa centro quello di cui gli arcieri zen dicono: "un colpo, una vita". in un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e io si intrecciano in modo che non e` possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell`arciere e il bersaglio da colpire e` l`arciere stesso.