
nella relazione parlamentare d`inchiesta sulla criminalita` in sardegna, del 1972, si legge: "il banditismo sardo e` un fenomeno che dura da secoli. storicamente nasce dal conflitto tra una societa` pastorale, che vuole imporre regole tradizionali, e uno stato di conquistatori che vuole imporre le sue leggi. l`ostilita` della societa` pastorale alle leggi dello stato unitario e` facilmente comprensibile". a nulla valsero, per soffocare la secolare conflittualita`, le campagne repressive dei vicere` sabaudi (il solo vicere` di san martino di rivarolo impicco`, in tre anni e senza regolari processi, 532 presunti banditi e ne esilio` 3.000); nulla poterono le spedizioni militari dello stato unitario e del regime fascista per fermare le continue generazioni di fuorilegge: i fratelli serra sanna, noti come i "senatori", corbeddu, tolu, torrecorte, stocchino, liandru, tandeddu, pes, mesina. questo libro, considerato un classico della materia e oggi ristampato in edizione riveduta e aggiornata, indaga le origini e le motivazioni storiche, economiche e politiche dell`antichissima questione barbaricina.

le vicende e le considerazioni di grifone e sirena nei cieli dell`alessandria del secondo tolomeo traggono spunto dall`inattesa effettiva comparsa dei due ibridi alati della mitologia greca, grups e seiren, nella traduzione dall`ebraico al greco del testo biblico effettuata dai settanta(due) sapienti venuti da gerusalemme alla corte del re macedone. lo splendore e il cosmopolitismo della prima metropoli del mediterraneo antico, voluta da alessandro, trovano ricca testimonianza nelle fonti antiche: le note al testo costituiscono il contrappunto documentaristico a una narrazione che, benche` affidata alla fantasia e sospesa "fra terra e cielo", non trascura gli aspetti storici e filologici. l`appendice sul lessico sacrale di sostrato, in particolare, testimonia della vocazione all`unita` delle popolazioni del mediterraneo, mare morfologicamente ecumenico intuita gia` da alessandro ma oggi ben lungi dall`essere perseguita.

una storia della pittura italiana del novecento attraverso la lettura di alcuni quadri esemplari. come in una mostra sfilano opere di boccioni, carra`, de chirico, morandi, casorati, severini, de pisis, savinio, licini, carol rama, ma anche ce`zanne, rousseau, matisse, picasso, braque, cocteau, cecchi, longhi. perche` con tanta frequenza certi temi figurativi si ripetono? che significato attribuisce il pittore alla presenza di determinate figure che acquistano il rango di vere e proprie allegorie? il racconto del critico che accompagna lo spettatore a vedere dei quadri si trasforma in una discesa nelle emozioni piu` nascoste e nelle ossessioni espresse dalla pittura di un trentennio che ha affidato alle immagini le proprie ragioni piu` profonde.


commedia tra le piu` popolari di goldoni, "il servitore di due padroni" e` un ingranaggio perfetto, giocato sui senso del ritmo, sull`improvvisazione, sui lazzi e l`inventiva linguistica; una prova d`altissimo virtuosismo che lascia stupefatti per le difficili astuzie e la finezza di molte intuizioni. "la famiglia dell`antiquario" mette in scena lo scontro sociale e morale tra due mondi antitetici: l`aristocrazia, gelosa della propria schiatta, e la borghesia, orgogliosa del proprio potere economico. rappresentazione corale, "la bottega del caffe`" trasferisce sul palcoscenico un`intera porzione di mondo nella sua concretezza e quotidianita`, intrecciando in un campiello un viluppo di esistenze.




molie`re, anzitutto e soprattutto uomo di teatro, consegno` al futuro una forma chiusa, perfetta, classica, che sarebbe stata modello, per secoli, di una comicita` intrisa della piu` drammatica amarezza. rise dei vizi degli uomini nella consapevolezza di quanto c`e` di comico ma anche di patetico e di tragico in ogni umana debolezza. "don giovanni" e` una delle commedie di molie`re piu` controverse ed enigmatiche, presentata e subito ritirata dal cartellone, con l`accusa di empieta`. non solo "gentiluomo malvagio e falso devoto": il leggendario personaggio e` qui ritratto anche come un modello d`ipocrisia.

Il romanzo di Walter Wager da cui è stato tratto il celebre film con Arnold Schwarzenegger.


"il settimo sigillo", a dispetto della sua estetica medievale, si impone ancora oggi come efficace esempio di prodotto storico-culturale e al tempo stesso segna la definitiva consacrazione di un autore tra i piu` impegnati e controversi della settima arte. la strenua riflessione sull`uomo, il dubbio esistenziale, la necessita` della fede, fanno di questa pellicola un imprescindibile fulcro dell`opera di bergman; ma qui, piu` che altrove, il regista insiste sul valore simbolico del viaggio inteso come conoscenza di se` e ricerca spirituale. il cavaliere block ingaggia una sfida a scacchi con la morte: gioco dalla forte valenza allegorica e approdo metafisico nell`economia della narrazione; il crociato deve guadagnare tempo per raggiungere la meta e dare una risposta che plachi l`ansia della sua esistenza. l`apocalisse e` alle porte, la peste dissemina orrore e dio resta celato nel silenzio; block intuisce che la ricerca non sara` stata vana se anche a un solo spirito puro verra` concessa la via della salvezza.

andy warhol e` l`artista piu` famoso e riconoscibile del novecento. questo libro, uscito nel 1975, e` un classico istantaneo. vi troviamo, in forma di dialogo, di aforisma, di monologo interiore, di narrazione, tutto il suo pensiero sull`arte, il tempo, la vita, i soldi, il mondo. "certe volte la gente lascia che lo stesso problema la renda infelice per anni, quando basterebbe dire: `e allora?`. `mia madre non mi amava.` e allora? `mio marito non mi vuole scopare.` e allora? `ho successo, ma sono solo.` e allora? non so come ho fatto a cavarmela per tanti anni prima di imparare questo trucco, ma una volta imparato non lo si scorda piu`." "spazio vuoto e` uno spazio non sprecato. spazio sprecato e` ogni spazio che contiene dell`arte. poiche` continuo a fare un po` d`arte, produco ancora rifiuti che la gente mette negli spazi che, a parer mio, dovrebbero rimanere vuoti. io stesso non seguo la mia filosofia, perche` neppure io riesco a svuotare i miei spazi. non e` la mia filosofia che mi tradisce, sono io che tradisco lei."

edizione integrale annotata a cura di giuseppe battelli.


il volume racconta il confronto tra la politica costantiniana, la tradizione imperiale romana e le grandi tradizioni religiose mediterranee. nel tessuto della citta` antica a lungo le appartenenze religiose si erano sovrapposte e intrecciate, con scambi fecondi e convergenze inattese. vi prendevano parte piena anche i fedeli cristiani, sempre piu` numerosi. quando sanci` la pace religiosa, costantino scelse il dio cristiano come protettore dell`impero e garante della coesione sociale. non volle sottomettergli a forza gli altri culti e fedi poiche` pensava che nella concordia e nel tempo tutti si sarebbero convinti della sua verita`. governo` i culti tramite la legge e cerco` netti confini nella dottrina e nella pratica tra le diverse comunita` religiose. il suo progetto fu in parte assecondato e in parte contrastato da cristiani, pagani ed ebrei. del precario equilibrio di antico e di nuovo realizzato in quei decenni restano testimonianze evidenti nelle immagini auliche e di uso comune negli interventi urbanistici e architettonici dell`imperatore a roma, costantinopoli e gerusalemme. il mondo costantiniano duro` poche generazioni. l`esigenza delle autorita` cristiane di definire in modo certo l`appartenenza dei fedeli, la loro volonta` di affermare la propria liberta` dal rapporto imperiale e la mancanza di imperatori della levatura politica e culturale di costantino, in grado di governare la complessita` religiosa, ne causarono la fine.

dieci anni di lavoro e di ricerca, un migliaio di incontri e altrettanti ritratti fotografici. danilo de marco ha scavalcato le frontiere per mettere assieme una memoria collettiva della resistenza in tutta europa. in un`inquadratura concentrata sul viso o meglio ancora sugli occhi, come nelle foto segnaletiche dei delinquenti o dei banditi, i volti dei partigiani prendono l`iniziativa e a guardarti sono loro. in questo libro gli scatti fotografici e la voce dell`autore si intersecano con i preziosi contributi di norman manea, giovanni de luna, carlo arturo quintavalle, erri de luca, marco cicala, pierluigi cappello, annalisa comuzzi e gian paolo gri. ad impreziosire il volume, un video di forte impatto emotivo sull`esperienza e la vita del partigiano cid.




il presente volume ripropone un saggio uscito vent`anni fa, approfittando della ricorrenza dei 150 anni dalla nascita di d`annunzio, costruito sull`intento di rivendicare l`importanza del tutto primaria che narrativa e teatro hanno avuto nell`opera del vate, non secondari alla produzione in versi. una vana e inutile disputa tra i vari generi si supera riconoscendo che c`e` in lui una emissione primaria non ancora caratterizzata nell`un senso o nell`altro. all`inizio di tutto si riscontra una indifferenziata onda energetica, quasi il big bang dell`astrofisica, che d`annunzio e` pronto a modulare a seconda dell`estro e delle esigenze del momento, salvo poi rituffarsi, come atto finale, nel notturno, ritrovando lo scorrimento omogeneo e lineare di partenza. in secondo luogo, il ricorso smodato di d`annunzio al piacere dei sensi e agli amori a ripetizione va collegato al grande insegnamento freudiano che ci invita a recuperare cariche energetiche dal polo dell`eros, fonte continua di innovazione e di creativita`. infine, anche l`ostinato impegno dannunziano sui temi della politica ha consonanze del tutto attuali, perfino interpretabili in termini positivi, come ha dimostrato l`impresa fiumana, un`operazione non certo priva di ambiguita` e di ombre, in cui pero` la migliore critica recente ha intravisto un presentimento della successiva rivoluzione del 1968.

un libro interamente illustrato in cui il cuoco claudio pasquarelli propone ricette a base di crostacei che esaltano la freschezza e le leggerezza della cucina ligure.


per gli antichi romani, "postumo" era il figlio che nasceva dopo la morte del padre. per giulio ferroni, la letteratura vive una condizione assai simile: e` qualcosa che nasce dopo cio` che l`ha prodotta. oggi che la letteratura sembra superata da altre forme di espressione, la condizione postuma dello scrittore e` ancora piu` radicale, e le stesse illusioni di chi vuole rivendicare la vitalita` e l`attualita` della letteratura non fanno che ratificarne la fine. per ferroni, se ne puo` uscire solo praticando una specie di "ecologia postuma" che elimini la chiacchiera culturale, gli esercizi di erudizione e le follie interpretative ristabilendo un rapporto diretto con i classici e cercando di riconoscere le poche parole che contano.


"la grandezza di` svevo consiste anche nella profondita` con la quale ha vissuto la condizione borghese quale condizione totale del trovarsi nel mondo, la vischiosa e camaleontica capacita` della civilta` borghese di confondersi con la vita stessa, di identificarsi con essa, arrogandosi il diritto di rappresentarla nella sua totalita` e di fare un tutt`uno con i sentimenti e i desideri dell`esistenza primaria". (dalla presentazione di claudio magris)

il romanzo e` la storia di una ragazza che sceglie di fare un matrimonio d`interesse, di prendere la strada che va in citta`. per poi accorgersi che il vero amore e` altrove... passioni senza via d`uscita, vite alla deriva, anime alla ricerca di un approdo sicuro dove lenire le proprie delusioni: con impetuoso realismo ma senza alcun giudizio morale l`autrice, in questo romanzo - che e` il suo primo libro - descrive la solitudine di un`esistenza che nel gioco della memoria rievoca cio` che le e` passato accanto come un mistero incomprensibile e inafferrabile. introduzione di cesare garboli.


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un ragazzo, finiti gli studi teatrali, senza sbocchi professionali, si barrica in casa preda di manie depressive. finche` un giorno risponde a una telefonata. l`interlocutore crede che lui sia un pony express e gli da` indicazioni di consegne. la telefonata e` l`evento che lo puo` tirar fuori dalla sua abulia e decide di fingersi delta i, il pony express cercato. appare tutto un mondo finora mai raccontato: quello di immigrati africani infreddoliti, di un variopinto sottobosco giovanile. il vero delta i aveva assistito a un omicidio ed era ricercato dagli assassini. lo scambio di storie e di personalita` dei due ragazzi fara` si` che uno dei due impazzira`, l`altro si salvera` grazie a una ragazza cieca che, dalla centrale dei pony express, organizza gli eventi.

l`origine, lo sviluppo geologico, la graduale modificazione, la differenziazione, il perfezionamento e la degenerazione di singoli gruppi del regno animale e vegetale, le relazioni di parentela fra gli animali passati e recenti, la filogenesi del mondo vegetale e animale, le relazioni fra la storia dello sviluppo del singolo individuo e la storia dello sviluppo della famiglia, dell`ordine e della classe al quale l`individuo appartiene, sono domande cui e` possibile rispondere esclusivamente con la paleontologia, o solo con il suo aiuto. "dopo gli studi e le teorie di darwin, la paleontologia si e` enormemente sviluppata, fino ad avere una propria storia, un percorso di idee scientifiche che giunge fino a noi."

pubblicati quando la servitu` della gleba era in russia ancora una realta`, i racconti che compongono "memorie di un cacciatore" suscitarono grande impressione nel pubblico per la loro insita carica di denuncia e di condanna sociale, messa in risalto da uno stile esente da sfumature propagandistiche o idealizzatrici, fondato su un realismo non retorico e su un linguaggio scevro da coinvolgimenti emotivi. da questa "asciuttezza" narrativa prende vita l`anima di una terra in cui il popolo vive la tragedia della propria servitu`, fatta di rassegnazione e di miseria ma non di disperazione, che e` respinta da una fede autentica e radicata nell`uomo e nella giustizia.

"il libro dei salmi" non e` soltanto uno dei libri piu` grandi su cui l`occhio possa posarsi. e anche un libro le cui parole, abbandonato "il selvatico e il roccioso" del loro luogo d`origine, si sono diffuse in rivoli inesauribili ovunque, mescolandosi alle espressioni piu` familiari, lasciandosi ripetere da tanti che non sanno neppure di ripeterle. tradurre questo libro e` dunque un risalire le acque del giordano, attraversare le illuminazioni e i fraintendimenti di secoli. dei salmi guido ceronetti ci offre una versione memorabile, innanzitutto per la tenacia nel mantenere la parola "costantemente nel deserto, in una luce che angaria d`assoluto" e per la capacita` di torcere la lingua del bel canto verso la "forza del verbo semitico con la sua visione monotona e dirompente di dio". e altrettanto memorabile e` l`appassionante commento, vero diario di una vita con l`angelo. un angelo esigente che si presenta sotto forma di versetti, martellanti nella memoria, in attesa di una nuova lettura, sempre piu` precisa, sempre piu` intensa. un angelo che istiga a un continuo spostarsi della tenda nomade del pensiero verso la "misteriosa nicchia" del testo. alla fine di questa lunga migrazione, compiuto il suo "dovere di alchimista", ceronetti ci consegna questo "libro dei salmi", non piu` "grande rosa spampanata priva di spine", come nella versione di san girolamo, ma improbabile fiore del deserto, con un solo consiglio: "fatevi in casa un pezzo di muro rotto, collocateli la`".

manierismo, termine usato dalla critica per indicare determinati aspetti della cultura figurativa del cinquecento, appare per la prima volta gia` nel bellori che nel seicento aveva scagliato l`accusa verso alcuni artisti che avevano abbandonato lo studio della natura viziando l`arte con la "maniera". le figure centrali sono il pontormo, rosso fiorentino, polidoro da caravaggio, perin del vaga, il parmigianino, fino a giulio romano, il bronzino e benvenuto cellini. la rinascita degli interessi verso questo periodo che sta tra il rinascimento ed il barocco, si deve a una forte ripresa degli studi agli inizi del novecento. in questo libro pinelli delinea il risultato degli studi piu` recenti sul manierismo.

l`opera di schiller fu per tutto l`ottocento la vera opera "classica" della letteratura tedesca, veicolo dei valori positivi della borghesia in ascesa che ne fece il "suo" autore. altrettanto importante fu la sua influenza sulla letteratura di tutta l`europa, da coleridge e carlyle a constant e puskin; e fu infine fecondissimo anche il suo rapporto con la musica, dall`inno "alla gioia", musicato da beethoven nel finale della nona sinfonia alle numerose opere che verdi trasse dai suoi drammi. nei testi qui raccolti emergono i temi principali del teatro schilleriano: l`attacco alle istituzioni sociali del suo tempo, il passaggio dalla rivendicazione della liberta` politica alla coscienza della piu` impegnativa liberta` morale d`ogni individuo, lo scontro inesorabile del mondo reale e di quello ideale.

si respira un`aria antica fra le pagine di questa nuova raccolta di racconti di nathan englander. c`e` l`immutabilita` della parabola e la sapienza della narrazione ebraica, c`e` il grottesco di gogol` e l`ineludibilita` di kafka, l`intelligenza caustica di philip roth e la spiritualita` applicata di marilynne robinson. e intorno a tutto, incontenibile, liberatoria, un po` sacrilega, una sonora risata. la scrittura di englander corre agile sul filo teso fra il religioso e il secolare, agile e mai leggera, esplora gli obblighi e le complessita` morali dei due versanti, ne assapora le esilaranti debolezze, strappando sorrisi pronti a congelarsi in smorfie attonite. il marito esemplare e avvocato di successo di "peep show" cerca la trasgressione in uno squallido locale a luci rosse, e incontra invece la sua cattiva coscienza travestita (o meglio svestita) da rabbino della sua vecchia yeshiva. le nudita` flaccide e pelose dell`esimio dottore della legge restano comiche solo fino al successivo, terrorizzante, travestimento. si ride di gusto anche delle piccole manie geriatriche degli ospiti del centro estivo "camp sundown", finche` riguardano spray antizanzare e allarmi antifumo, ma quando le vetuste menti dei villeggianti credono di riconoscere in un compagno di soggiorno un carceriere nazista di ben altro campo del loro passato, la commedia si tinge di nero. l`ombra dell`olocausto, o di una sua rivisitazione, occhieggia insistente...

antefatto: in un tempo passato indefinito, un uomo trasporta un carico prezioso con tre persone che lo tradiscono,uccidono e depredano. l`azione si sposta a oggi: andrea bianchi, milanesee insegnante di biologia, va in vacanza proprio nei luoghi dell`antico misfatto: sanguinosi delitti sono legati con un`antica credenza, o a un racconto mitologico.

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Il primo racconto è ambientato negli anni 1918-20, quando le campagne si ribellarono alla collettivizzazione imposta dai Soviet, e gli scontri tra le bande partigiane e l'Armata Rossa devastarono le regioni della Russia centrale. Ektov-Ego, piccolo intellettuale di una cooperativa agricola, si schiera per senso di giustizia con i contadini in rivolta, ma è costretto a tradirli per salvare i propri familiari. Ego diventa lo strumento di un meccanismo storico dominato dal diritto del più forte. Speculare alla vicenda di questo vinto è "Sul limitare", storia di un generale conquistatore della Berlino nazista che, pur essendo un "giusto" consegna ai posteri un volume di memorie censurate e distorte.

come nasce un eroe? i greci raccontavano che eracle aveva rischiato addirittura di non venire al mondo. un eroe infatti non nasce quando capita, ma quando il volere di un dio, o una certa congiunzione astrale, decidono che la sua eccezionalita` deve manifestarsi. questo libro attraversa i cieli stellati della mitologia e dell`astrologia antica, e prosegue il proprio cammino soffermandosi a tebe: qui la futura madre di eracle, alcmena, soffre doglie mortali finche` una fanciulla non riesce a ingannare le nemiche della partoriente e permettere la nascita dell`eroe. solo che la liberatrice di alcmena viene trasformata in donnola. bettini compie un viaggio attraverso la mitologia per spiegare il perche` della scelta di questo animale.


una riflessione in sedici tappe sul romanzo: le sue conquiste, la sua vitalita`, le sue prospettive.

una giovane vedova virtuosa e` trovata svenuta da un ufficiale russo durante l`attacco notturno alla fortezza di cui il padre e` comandante. quando l`ufficiale, cui la marchesa e` riconoscente, la chiede in sposa, viene respinto. poco dopo la marchesa scopre di essere incinta e si ritira in campagna poiche` i suoi familiari non credono alla sua innocenza. mette poi un annuncio su un giornale in cui si dichiara disposta a sposare il padre, da lei non conosciuto, del bambino. appare l`ufficiale russo e la marchesa lo sposa pur intimandogli di allontanarsi subito dopo le nozze. ma alla fine, colpita dal suo comportamento generoso e dalla sua sensibilita`, si riconcilia con lui.


l`autrice introduce l`oggetto del libro richiamando brevemente la fortuna del medievo nell`interpretazione della storiografia, e facendo l`appello dei vari tipi di fonte che ci consentono di studiare l`epoca. poi affronta partitamente i tre periodi classici in cui l`eta` di mezzo e` stata suddivisa: alto, pieno e basso medievo, illustrando di ognuno gli aspetti salienti. per l`alto medioevo i regni barbarici, la cristianizzazione, la rinascita carolingia; per il pieno medioevo, la formazione del sistema feudale, lo sviluppo delle citta` e dei commerci, il radicamento del cristianesimo, la fioritura artistica, l`espansione dei regni, le crociate; per il basso medioevo, la grande crisi della peste, la formazione degli stati moderni, i mutamenti religiosi.

procopio e` uno storico degli inizi del`eta` bizantina. nella "storia segreta" cambia stile e tono. descrivendo le bassezze e la corruzione dell`imperatore giustiniano e ancor piu` della moglie teodora (di cui narra con dovizia gli eccessi sessuali) persegue lo scopo pedagogico di rivelare le "storie segrete", occulte e vergognose dei personaggi che dovrebbero essere d`esempio al popolo. egli e` convinto che a causa del suo libro "per i tiranni del futuro sara` chiara la non impossibilita` d`essere puniti per le loro malefatte". testo greco a fronte.

(dalla premessa dell`autore).


la caducita` di tutte le cose che abitano la terra, l`imperscrutabilita` della vita e della morte, la creazione artistica come via di salvezza. sono questi alcuni dei temi al centro delle "elegie duinesi", iniziate da rilke nel 1912 a duino e poi scritte fra intervalli e slanci creativi nel corso di dieci anni, fino alla pubblicazione nel 1923. profondamente innovative nelle scelte linguistiche, le "elegie" rappresentano il punto piu` alto dell`opera di rilke: in esse il poeta dona nuova profondita` alle figure chiave che accompagnano la sua scrittura gli angeli, l`eroe, gli amanti e arriva a cogliere il valore della poesia come riscatto dell`uomo davanti alla fragilita` dell`esistenza. perche`, come spiegato da franco rella nell`introduzione, "lo spazio ulteriore che rilke disegna con la sua opera e` lo spazio che non e` ne` vita ne` morte, ma `una nuova terza cosa`. e la scoperta di un mondo intermedio, il mondo propriamente umano".

arno e sara si incontrano da ragazzini e istintivamente si amano. un pomeriggio d`estate lei lo lascia, dicendogli che "le piacciono gli amori infelici". si ritrovano molti anni dopo, decidono di sposarsi: sono allegri, innamorati, sembrano felici. arno e` convinto di darle tutto se stesso e non si spiega le malinconie e le bugie che affiorano poco a poco. in fondo, la sua vita gli piace cosi` com`e`: suona il violoncello alla scala, ha avuto tre figli dalla donna della sua vita, non si fa domande. ma il disagio di sara col tempo aumenta, finche` una mattina arno non sara` costretto da un evento inconcepibile a chiedersi chi e` davvero la persona con cui ha vissuto tredici anni, la donna che ama da sempre. con titubanza, inizia a seguire una pista di ferite giovanili e passioni soffocate e, con crescente sgomento, ritrova il bandolo di storie insospettabili. puo` una donna restare con un uomo che pensa di amarla ma non ha mai voluto conoscerla davvero? puo` un uomo accettare che sua moglie non si fidi di lui? si puo` vivere senza esprimere se stessi? e come incide il dolore nelle nostre vite? abbiamo tutti le stesse carte in mano?

in concomitanza con il settimo centenario della nascita del poeta, la curatrice, tra i massimi specialisti del petrarca volgare, conclude un lavoro durato quasi vent`anni. commentando minuziosamente ogni verso e ogni espressione petrarchesca, il fittissimo richiamo dei testi classici e della poesia volgare precedente e coeva diventa un caleidoscopio culturale e letterario che rifrange, con varieta`, ma con rigorosa precisione, il senso di ogni singola poesia e del "canzoniere" nel suo insieme.



alessio medrano da bambino costruiva tabelline con i sassi e controllava, da un anno all`altro, che dall`elenco del telefono non fosse scomparso nessuno. oggi che ha trentacinque anni, della matematica ha fatto un mestiere e sta creando un fondo finanziario molto conveniente: compra, per poi rivendere, le polizze di clienti che non vogliono piu` pagare la propria assicurazione sulla vita. o non possono. e un investimento sicuro: "le persone si fidano di me perche` dico una cosa che gia` sanno, e cioe` che tutti muoiono". ma piu` che di morte, alessio preferisce parlare del tempo che rimane. solo che le vite non sono tutte uguali e non tutti i rischi possono essere previsti. quando si trova a contrattare la polizza di elena invitti, nell`equazione compare l`incognita per eccellenza, l`amore. ma "il tempo e` fatto solo di tempo, lo spazio solo di spazio, l`amore solo di amore. grandezze omogenee".

"puo` la poesia aiutarci a capire qualcosa di piu` sull`europa moderna, dove sembrano dominare solo sterili leggi economiche e l`unita` di pensiero e` ancora un miraggio? lo crede franco buffoni, che dedica una riflessione in versi e prosa alla nazione oggi piu` potente del continente, rivelandone difetti nascosti ma anche pregi insospettabili, con riferimenti all`attualita`, tra merkel e volkswagen: annota buffoni: `piu` delle mie parole valgano quelle dell`ex ministro degli esteri tedesco fischer, che nel 2012, valutando l`atteggiamento del suo paese nei confronti dell`unione, sentenzio`: "con queste politiche, e soprattutto con questo approccio solo economico-finanziario ai problemi politici, la germania rischia di affossare l`intera europa per la terza volta in un secolo`". franco buffoni in questo libro cerca dunque la sfida maggiore: quella di volgere lo sdegno in poesia. con una nota di helena janeczeck.







carlo, re dei franchi, ha ripudiato ermengarda, figlia di desiderio, re dei longobardi. ermengarda torna dal padre e chiede di potersi chiudere in convento per trovare conforto nella preghiera. un messo di carlo intima a desiderio di restituire le terre tolte al pontefice. il re risponde sdegnosamente e la guerra e` dichiarata. alcuni duchi longobardi sono pronti a tradire. nel campo dei franchi giunge il diacono martino a rivelare l`esistenza di un valico che permette a carlo di prendere di sorpresa i longobardi. adelchi si difende strenuamente; intanto ermengarda, muore in convento a brescia. un traditore apre ai franchi le porte di pavia, ultimo rifugio dei longobardi. giunge, morente, adelchi che ha deciso di combattere fino all`ultimo.





una giovane istitutrice cui e` affidata la cura di due bambini; una governante dall`aspetto bonario; una grande casa immersa nella campagna inglese in un immenso parco: due misteriose e silenziosissime presenze. questa e` l`ambientazione del racconto di henry james "giro di vite", caratterizzato da una strategia testuale e narrativa che anticipa i procedimenti del romanzo del novecento.

questo libro offre un nuovo approccio alla storia del mondo islamico dalle origini ai giorni nostri. il volume, diviso in sei capitoli disposti cronologicamente, fornisce una visione illuminante della cultura materiale prodotta dall`africa occidentale al sudest asiatico attraverso arte e manufatti, popoli e luoghi. dalle opere pre-islamiche ai capolavori creati durante i grandi imperi, fino agli oggetti realizzati ancora oggi, questa vasta indagine traccia l`evoluzione di diverse civilta` all`avanguardia per le loro idee filosofiche e scientifiche e la loro produzione artistica e letteraria, analizzando una grande quantita` di tesori culturali. l`ampio spettro dei temi trattati e` arricchito da splendide riproduzioni di oggetti artistici o d`uso quotidiano, tra i quali ceramiche, gioielli, metalli lavorati, calligrafie, abiti, strumenti scientifici e musicali, monete, manoscritti illustrati. un tesoro di raffinati prodotti della cultura materiale che getta nuova luce sul mondo islamico passato e attuale, permettendo una visione globale sui popoli e le societa` accomunate dalla piu influente religione del mondo. con i contributi di ladan akbarnia, venetia porter, fahmida suleman, william greenwood, zeina klink-hoppe, amandine me`rat.
"tutti in scena" e` un manuale per futuri uomini di spettacolo! idee, allestimenti, scenografie, tecniche ed effetti di scena faranno di te una futura star del palcoscenico! eta` di lettura: da 5 anni.


poche volte il titolo di un romanzo riesce a rendere con tanta efficacia l`intrinseca conflittualita` delle tematiche che vi si dipanano. il treno nella stanza: percorso e attesa, blocco e fuga, piani opposti e inconciliabili, ma ugualmente coesistenti e contemporanei, che caratterizzano la vita del protagonista della vicenda, ma che certamente vanno allargati alla condizione in genere della vita umana. l`autore riattraversa con la tecnica del flash-back il suo cammino, la sua formazione, rivedendo quelle che sono state le coordinate piu` incisive del proprio essere, sempre alla ricerca di una risposta che sfugge, ma che, proprio perche` e` inafferrabile, diventa tanto piu` incalzante. sogno e realta` si sovrappongono e si contrappongono. il senso della limitatezza, scandito da quella stanza: i due tavoli, la sedia ed altre poche suppellettili per l`arredo danno il senso del confine della vita, ma in quella stessa stanza penetra un fascio di luce solare che filtra attraverso le fessure di un`imposta, quasi a voler rompere la compattezza del buio. i rumori dell`ambiente esterno procedono quasi di pari passo con gli impulsi piu` improvvisi, e sono proprio quegli stessi rumori che riportano il protagonista alla sensazione del sopraggiungere di un treno. il treno, quindi, come fluire rapido del tempo a cui il protagonista vuole dare un senso, un significato, una collocazione scandita. traspare questa tensione a mettersi alla prova, a volte solo il bisogno di colmare un vuoto e magari autoassolversi. ma da cosa?

il problema della identita` e` oggi centrale tanto nel dibattito architettonico quanto in quello politico-filosofico. l`uso o meglio l`abuso del termine non rivela solamente delle esigenze psicologiche represse, ma indica altresi` una serie di problemi irrisolti legati alla cultura tecnologica contemporanea. dobbiamo quindi cercare di comprendere meglio il significato della identita` dei luoghi sia a livello analitico che progettuale, comprendere i fattori che concorrono a definirne la presenza o la distruzione, intendere la modernita` del suo perenne farsi in un processo sinergico di trasformazioni. di fronte alla crescente atopia ed omologazione che caratterizza gli insediamenti umani del nostro secolo cancellando le differenze tutt`ora esistenti sulla faccia della terra, questo libro intende evidenziare l`identita` come carattere primario di ogni luogo costruito e come avvio essenziale alla progettazione. se il progetto infatti altera con la sua stessa presenza l`identita`, non deve stravolgerla ignorando la cultura spaziale. l`architetto deve interpretare col progetto l`identita` del contesto attraverso la individuazione degli orientamenti culturali e ideologici, lo smontaggio dei codici linguistici e tipologici, la decostruzione delle geometrie dei tessuti, delle frasi, dei vocaboli, ricomponendo poi il tutto in nuova unita`. come gestire allora la contraddizione fra la soggettivita` del progetto e la oggettivita` del contesto?


un vademecum con tutto quello che vorreste sapere sui film del grande regista americano: la storia, i dati filmografici completi, l`idea ispiratrice, i temi ricorrenti, le trovate visive e quelle sonore, le curiosita`, i film, le musiche, i libri che hanno catturato il genio di "eyes wide shut" e infine un giudizio informale accompagnato da un voto spesso sorprendente. completano il volume una bibliografia ragionata e un elenco di siti internet dedicati a kubrick.


quando si costitui` in stato unitario l`italia era in bilico fra arretratezza e sviluppo. con l`inizio del nuovo secolo il decollo industriale produsse mutamenti di ordine strutturale quali mai prima di allora si erano verificati. castronovo ripercorre la storia economica del nostro paese attraversando le due guerre, il ventennio fascista, il "miracolo economico" e la piu` recente, difficile via di modernizzazione verso l`europa.

l`autore riconosce apertamente la crisi che aleggia sull`unificazione europea. c`e` un abisso tra i discorsi burocratici della cee e il disinteresse (se non addirittura l`avversione) nell`opinione pubblica del vecchio continente. eppure egli vuole trovare il modo di trarne comunque frutto, proponendo obiettivi concreti per rilanciare le potenzialita` ancora latenti nel progetto generale. cosi` pone sotto il riflettore della sua analisi temi della massima rilevanza per tutti: disoccupazione, competitivita` economica, riforma dello stato sociale, le questioni della giustizia e dell`ordine sociale, la disaffezione dai partiti e dalla politica tradizionale, nonche` il clima di paura e/o disagio creatosi dopo i mutamenti della situazione internazionale.


