la voce di marisa sannia emerge, fresca e limpida, come le onde che si infrangono sulla sua terra, la sardegna. la sua non e solo la storia di un successo, ma e prima di tutto la storia di una giovane ragazza isolana appassionata di musica e pallacanestro che e riuscita a raggiungere il palco di sanremo. dal suo primissimo esordio al parioli, dove si esibiva con un gruppo di amici, ha poi conquistato mete ben piu lontane e ambiziose come il giappone e cuba. e tutto questo senza perdere la genuinita e la delicatezza che da sempre l?hanno caratterizzata. versatile ed eclettica, marisa sannia si e rivelata un?artista di talento in diversi ambiti: dalla canzone ai musicarelli, dalla pubblicita al teatro. anche se la sua creativita si e espressa al meglio attraverso la riscoperta della lingua sarda negli album melagranada, nanas e janas e sa oghe de su entu e de su mare, e poi ancora di quella spagnola con il postumo rosa de papel, ispirato ai testi di federico garcia lorca. in questa biografia, marisa sannia si svela grazie alla penna acuta di giacomo serreli, capace di raccontare quella "voce del vento e del mare" che ancora risuona in tanti ascoltatori. prefazione di mario luzzatto fegiz.

barry miles ripercorre le tappe della vita di frank zappa, un musicista che e` stato un`autentica leggenda del rock, nonche` un suo intimo amico. racconta della sua arte, del suo impegno e dei suoi amori, lo presenta come un carismatico guru politico, ma soprattutto come un grande artista. di origini siciliane, cresce ascoltando diversi generi musicali, dal rhythm & blues alla musica classica a quella popolare, formandosi un gusto che lo portera` a contaminare forme e fonti; suona prima la batteria, poi la chitarra, infine si concentra sulla tastiera; fonda una propria casa discografica; mostra curiosita` per ogni novita` musicale e tecnologica; ama giocare sui registri dell`ironia, del sarcasmo e del gioco, ma la sua musica e` fatta anche di anticonformismo e critica del sistema, anzitutto di liberta` creativa e sperimentazione. in questa biografia, arricchita da un inserto fotografico tratto dall`archivio dello zappa family trust e da un ricco apparato di approfondimento (note, bibliografia, indice analitico e discografia completa), miles esplora il mondo musicale e quello privato di zappa con la curiosita` del giornalista e l`affetto dell`amico.

new york, 2 marzo 1959. lo studio della columbia records si fa tempio. alle 14.30 e` fissata una sessione di registrazioni, o forse un appuntamento con la storia. miles davis e il suo leggendario sestetto - john coltrane, bill evans, cannonball adderley, jimmy cobb, paul chambers e wynton kelly - stanno per registrare un album dalla potenza mistica: "kind of blue". su quei nastri magnetici non resteranno mere tracce di suoni ma alchimia di pura eleganza, malinconicamente sensuale, note dal potere afrodisiaco... e tutto intorno a voi si ferma. vent`anni fa, ashley kahn si e` guadagnato il privilegio di poter accedere ai nastri originali delle due sessioni che diedero alla luce "kind of blue", e di sentire le battute che si scambiarono i musicisti in quelle ore di genio feroce; i dubbi e le discussioni che segnarono la ricerca di una nuova strada, dal bepop al jazz modale. per ricostruire nella loro completezza quei due giorni, kahn ha incontrato testimoni e protagonisti, ha ascoltato la voce di bill evans, john coltrane e degli altri, ha interrogato le fotografie, gli appunti presi nella furia creatrice, gli spartiti annotati a penna, e qualsiasi frammento sia stato possibile preservare. in questo libro, che di quelle ricerche e` il frutto, kahn spalanca le porte del celeberrimo studio sulla trentesima strada a manhattan permettendoci di rivivere la genesi di "kind of blue", il distillato immortale della new york degli anni cinquanta, con i suoi locali, i suoi riti, la sua vita notturna, il suo profumo di whisky e sigaretta. il saggiatore riporta in libreria questa cronaca vibrante, documentario di un`epoca: un classico della letteratura musicale, la storia di un disco diventato emblema di una rivoluzione nella musica afroamericana, la migliore risposta che si possa dare a chi chiede cosa sia il jazz.

dopo una lunga carriera dedicata al rock?n?roll, un cronista musicale scopre gli orti e l?agricoltura sociale, un?avventura che lo porta a una diversa considerazione del lavoro, del cibo, del territorio, dell?ambiente, del clima, dell?energia, del tempo e forse, piu in generale, dello "stare al mondo". all?inizio e una scommessa con un gruppo di amici e con due ettari di campi da coltivare, e i cambiamenti sono piu di uno: il ritorno alla terra, attraverso gli orti, che porta al riappropriarsi del senso di un luogo; vivere le stagioni, assecondando i ritmi naturali e le cadenze della campagna (semina/raccolto/riposo); scoprire il legame essenziale con l?acqua, la luce che si insinua obliqua in un bosco e fa sbocciare un fiore, le api come modello di organizzazione superiore per il bene comune. in un folgorante susseguirsi di racconti, ricordi personali e potenti immagini della natura, l?autore ci accompagna in un viaggio che suggerisce una possibilita alternativa di abitare e sentire il mondo in cui viviamo.

"lezioni di musica", non tratta, evidentemente, di lezioni tecniche di musica che non sarei assolutamente in grado di rendere, non essendo un musicista e quindi non avendo competenze tecniche. "lezioni di musica" sono quelle che la musica ci puo` consentire di apprendere, traendo dai molteplici profili secondo cui l`uomo interloquisce con essa. rapporto tra uomo e musica di cui in questo libro e` dato conto rappresentando piccole storie, impressioni, istantanee, stati d`animo.
Krause Publications, 1995, USA. Annuario della rivista Goldmine del 1995, contiene interviste ai produttori Don Was e Jerry Wexler, articoli sugli articoli da collezione dei Beatles e i 50 dischi più costosi degli Stati Uniti.

nicoletta trevisan e anna malvezzi raccontano, tra realta` e finzione, la storia di freddie mercury, indimenticabile voce dei queen; l`arrivo in inghilterra da zanzibar, le prime esperienze musicali, gli amori bisessuali e il grande successo planetario, fino alla morte per aids nella gelida sera di domenica 24 novembre 1991.
carl dahlhaus combina magistralmente la lettura e l`interpretazione dei piu` importanti capolavori di beethoven con le escursioni nell`estetica musicale dell`ottocento, il secolo che porto` al centro dell`indagine filosofica la riflessione sul bello e sull`arte. l`obiettivo che il grande musicologo si prefigge e` la ricostruzione del "pensiero musicale" di beethoven attraverso l`analisi delle opere e l`osservazione del contesto in cui sono nate, allontanandosi decisamente da quella prevalenza del biografico e dell`aneddotico che caratterizza da sempre gli studi dedicati a questo compositore. completano il volume una ricca cronologia, che accosta l`opera beethoveniana ai maggiori eventi culturali dell`epoca e una bibliografia ragionata.

gyorgy ligeti lascio` l`ungheria nel 1956 e divenne in breve tempo uno dei protagonisti della vita musicale contemporanea, conquistando con partiture come "apparitions", "atmosphe`res", "volumina, "lux aeterna" e "lontano" un successo che varcava trionfalmente la cerchia un po` angusta degli adepti della "nuova musica". l`imponenza del successo suscito` paradossalmente anche un`ondata di diffidenza, che da tempo e` rifluita lasciando emergere il profilo di un musicista straordinario. il festival torinese di "settembre musica" gli ha dedicato un omaggio costituito da alcuni concerti, da un convegno di studi e infine da questo volume, nato dalla collaborazione tra la e.d.t. e l`assessorato per la cultura della citta` di torino. fatta eccezione per alcuni contributi comparsi in riviste specializzate e un paio di monografie, l`una in tedesco e l`altra in inglese, la letteratura su ligeti era in italia sostanzialmente assente: si e` pensato cosi` di offrire al lettore un`occasione di informazione ampia e articolata. le testimonianze critiche rese nella prima parte da enzo restagno, ivanka stoianova, ulrich dibelius, wolfgang schreiber, monika lichtenfeld, armando gentilucci e franco donatoni, e gli ampi saggi dedicati nella seconda parte a ciascuna opera, fanno di questo libro un importante strumento di studio e di consultazione.

sembra la declinazione di una personalita` spigolosa, invece e` quella di una voce, una voce : quella di billie holiday, la piu` grande interprete jazz di tutti i tempi. la dea dalle celebri stravaganze e irregolarita` ritmiche; la billie politica di strange fruite della harlem degli anni trenta, anima gemella di lester young e rivale di ella fitzgerald; la billie trasformista che strizza l`occhio al cinema e alla televisione ma viene paragonata a un poeta come john donne. un`icona inesauribile che ancora oggi, a sessantanni dalla scomparsa, chiede di essere decifrata. non solo per le mistificazioni che costellano la sua discussa autobiografia, "lady sings the blues". ma perche` la sua vita e la sua musica sono due giganti che si fronteggiano, difficili da armonizzare in un`immagine unitaria che non limi le asperita` e le bizzarrie della sua persona ma nemmeno lasci in ombra la sua dimensione artistica. john szwed prende in mano l`intricato filo dell`esistenza di billie holiday isolando le vicende biografiche - la miseria durante l`infanzia, poi la piaga del razzismo, l`abuso di droghe, la brutalita` degli uomini - dalla sua ascesa musicale, quando il jazz, il pop e il blues si mescolarono e la voce di billie holiday plasmo` la storia del jazz. tra brevi ritratti, scorci storici e raffronti inediti - come quello fra le "diseuses" del cabaret parigino e i cantanti gospel, soul e rap afroamericani -, szwed si dimostra il maestro delle contaminazioni, dell`emozione e del rigore, capace di dare a billie holiday un volto nuovo, sfaccettato come un ritratto cubista. con "billie holiday" il saggiatore torna sulle tracce di questa artista intramontabile. perche` se , le improvvisazioni di billie holiday risvegliano in noi la meraviglia dell`ascolto.

"tempo" in vecchioni e` un topos trasversale. un "filo rosso" tematico. un`ossessione ricorrente. una costante sviluppata in progress - fuori o sottotraccia a libri e a canzoni. una reiterazione che affascina in quanto densa, mai scontata. il tempo di vecchioni e` un tempo sbieco: non procede in senso univoco. si frastaglia avanti-indietro. si declina tra storia e storie, uomini e uomini, periferie, geometrie, ellissi di senso. "ho sognato di vivere" e` un`inquadratura privata sul canzoniere di vecchioni: non il solito libro sul cantautore e la sua storia musicale, quanto un inedito punto di vista sulla sua personalita` e, di conseguenza, sulla scrittura dei testi che ne hanno accompagnato la lunga carriera.

in questa autobiografia onesta e commovente, eric clapton racconta con impressionante candore l`avvincente storia della sua vita. eric clapton e` universalmente riconosciuto come il chitarrista piu` talentuoso e influente nella storia del rock. vincitore di ben diciassette grammy, e` l`unico artista ad essere stato introdotto nella rock and roll hall of fame per tre volte (sia come membro degli yardbirds e dei cream che come artista solista). ma piu` che una rockstar, eric clapton e` un`icona, l`incarnazione vivente della storia della musica rock. ben noto per la sua riservatezza in una professione contraddistinta da apparenza ed eccentricita`, eric clapton ci racconta, per la prima volta, le sue straordinarie avventure, sia professionali che personali. eric clapton e` la storia travolgente di un sopravvissuto, di un uomo che ha raggiunto l`apice del successo nonostante i suoi particolari demoni ed e`, per questo, una delle biografie piu` avvincenti del nostro tempo.
"vasco live duemilaventicinque" e il nuovo libro ufficiale che racconta per immagini, testi e video, la nuova "avventura live" della straordinaria storia di vasco. nel libro ogni concerto e un capitolo a formare un unico racconto on the road in molte tappe, dalle prove a castellaneta marina (ta), al soundcheck piu data zero a bibione (ve), ai concerti di torino, firenze, bologna, napoli, messina e roma, tutti sold out, per (ri)vivere le emozioni di ogni concerto, di tutti i backstage e tanto altro ancora. tutte le immagini sono scattate dai fotografi storici e ufficiali di vasco. insieme alle immagini una raccolta di testi, in parte inediti, scritti da vasco come diario dall`inizio del tour. in ogni capitolo e presente un qr code che consente di accedere a oltre un`ora filmati dei concerti, dei viaggi, delle prove, dei backstage, della riunione con la band prima di salire sul palco e tanto altro, con un solo protagonista: vasco.
Fratelli Gallo Ed. 1985, IT. Biografia in italiano del celebre artista.

questo saggio appassionante conduce il lettore nel labirinto della musica del xx secolo e ne rilegge la storia attraverso il succedersi delle avanguardie musicali, dalla vienna di inizio novecento con mahler e strauss a stravinskij e all`arte di sostakovic, dalla musica dodecafonica a quella dei corsi estivi di darmstadt del secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. alex ross non si concentra solo sulle figure dei musicisti, ma anche su dittatori, mecenati, e su quei dirigenti che provarono a controllare la musica che veniva composta. e ancora ci presenta intellettuali che si sforzarono di interpretarla e giudicarla, e scrittori, ballerini e registi che accompagnarono i compositori. e non manca di parlare della reazione: il pubblico osanno`, vitupero` o ignoro` quanto veniva prodotto. un libro affascinante, diventato negli anni un longseller internazionale, sui rivolgimenti storici, politici e sociali che hanno rimodellato e influenzato le esperienze musicali degli ultimi cento anni.

quando una band di grande successo negli anni ottanta decide di riunirsi dopo vent`anni di silenzio, scatena subito un nuovo interesse. che senso ha, pero`, rimettere insieme un gruppo di musica dark che all`epoca d`oro della new wave italiana non aveva inciso altro che un demotape e suonato in poche, desolanti date? per luca, ex tastierista dei litania, ora padre di famiglia separato e in piena crisi esistenziale, questo non sembra essere un problema, e all`improvviso decide di richiamare i vecchi compagni d`avventura e rimettere insieme la band. ma se la carriera originale dei litania era stata un disastro quando erano una cricca di studenti ventenni, esiste davvero la possibilita` che oggi un gruppo di adulti disillusi possa avere una nuova chance? "nato sette volte" e` una frizzante meditazione sulla passione per la musica e sul sogno impossibile di rivivere una nuova adolescenza, fosse anche per una sola, memorabile serata.

cristallizzato nell`immagine del genio irriverente preso solo dalla sua arte, folle e sregolato nel suo inconsapevole talento, wolfgang amadeus mozart e` rimasto intrappolato per secoli nel mito del puer aetemus. tuttavia mozart non era svagato o ingenuo. d`indole brillante e multiforme, era perfettamente immerso nel suo tempo: sensibile ai fermenti che ispiravano gli ultimi fulgori del secolo dei lumi, aveva una biblioteca ricchissima con testi all`avanguardia e frequentava le personalita` piu` illustri dell`epoca; era in sintonia con i princi`pi riformatori dell`assolutismo illuminato dell`imperatore giuseppe ii e manteneva intensi rapporti con le logge massoniche viennesi e tedesche, nutrendosi dei loro ideali di tolleranza etica, religiosa e politica, di uguaglianza fra i sessi e fra le classi, arrivando persino a progettare di fondare una societa` segreta ispirata agli stessi valori. soprattutto, mozart diede voce a questo afflato con lo strumento che meglio padroneggiava, la musica, attraverso capolavori come le nozze di figaro, don giovanni, cosi` fan tutte e la clemenza di tito. le nozze di figaro, in particolare - con la sua trama di una coppia di servi e una moglie che si oppongono a un padrone e marito dispotico e bugiardo -, grazie all`analisi di lidia bramani si rivela testimonianza massima della cultura europea di fine settecento, vero e proprio manifesto illuminista, nonche` critica serrata e implacabile alle forze piu` ottuse e conservatrici della societa`, di allora come di oggi. leggere le nozze di figaro di lidia bramani significa immergersi nella biografia di una delle menti piu` straordinarie della storia, e poter fruire con nuova consapevolezza di quelle opere con cui mozart sognava di cambiare il mondo - quelle opere con cui mozart il mondo l`ha cambiato.

"da ragazzino volevo diventare un musicista, e mio padre, che era un appassionato di musica bandistica, mi aveva regalato una tromba, avevo cominciato a studiare quello strumento, ma dopo un po` avevo smesso: mi faceva troppo male la bocca, e mi ero reso conto che in realta` io volevo cantare, e cantare con quella cosa incollata alle labbra era impossibile... allora, poco prima che la chitarra diventasse lo strumento, avevo deciso di diventare chitarrista, perche` cosi` potevo suonare e cantare". "elvis e` stato un genio, e io l`ho sempre amato. compravo tutti i suoi dischi, da "blue suede shoes" a "heartbreak hotel", e li riascoltavo di continuo, fino a consumarli: impazzivo veramente per la voce di elvis". "da ragazzi andavamo a masturbarci a casa di nigel, a woolton. restavamo tutta la notte, ci sedevamo in poltrona, spegnevamo le luci, e ci masturbavamo alla grande. c`era sempre qualcuno che diceva: "brigitte bardot! oooh!", e quel nome ci manteneva l`eccitazione; poi qualcun altro, credo che fosse john, diceva: "winston churchill!", e a quel punto l`erezione svaniva all`istante". "avevo parecchia paura delle droghe, dato che avevo avuto una madre infermiera, percio` ci andavo sempre cauto. direi che sia stato un bene, visto come giravano le cose, perche` ti capitava di ritrovarti in posti in cui qualcuno ti chiedeva: "vuoi sniffare un po` di eroina?", al che io rispondevo: "si`, ma solo un po`"... mi muovevo sempre come se stessi attraversando un campo minato"...

"da piccolo, nel futuro che sognavo per me, alla musica non assegnavo alcun ruolo." riccardo chailly ha undici anni quando il padre luciano, compositore, lo porta con se` all`auditorium del foro italico, dove per caso assiste all`esecuzione della prima sinfonia di mahler. investito da una fascinazione assoluta, da quel momento dedichera` la vita a inseguire febbrilmente quell`"altrove" misterioso e inebriante che, attraverso percorsi imperscrutabili, solo la musica sa creare. di curiosita` vorace e tempra d`acciaio, rigorosissimo e irregolare, chailly e` oggi uno dei maestri piu` contesi dai teatri di tutto il mondo: ha diretto con le piu` importanti orchestre straordinarie esecuzioni di beethoven, mahler, mendelssohn e brahms, ottenendo i maggiori riconoscimenti internazionali. ha osato contaminazioni geniali e insolite, portando gershwin davanti al pubblico del gewandhaus di lipsia, il tempio della musica romantica. e si accinge ora a una sfida eccezionale: la direzione della scala di milano. in queste pagine chailly per la prima volta si racconta, offrendoci lo scorcio di un`epoca e di un ambiente artistico con i suoi protagonisti: dai maestri claudio abbado e franco ferrara ai colleghi bruno walter, le`onard bernstein, herbert von karajan e ai grandi registi franco zeffirelli e luca ronconi. fino a pianisti del calibro di claudio arrau, maurizio pollini e marta argerich...

oggi, mentre gli anni che passano sembrano aver messo una discreta distanza di sicurezza tra l`attualita` e quanto accadeva nel fatidico 1977, non si contano le testimonianze di chi sostiene di essere cresciuto con il punk o di essere stato influenzato in modo decisivo dal genere musicale piu` incompreso della storia. comunque sia andata, scavando nella realta` dei fatti, il punk inglese deve molto di se` stesso alla breve e intensa vita di un particolarissimo locale di convent garden: il roxy. qui, dove in passato c`era un magazzino di frutta e verdura, il 1977 inizia con un concerto dei clash, soltanto una delle innumerevoli serate che consentirono a londra di condensare la scena per la quale la capitale britannica sarebbe stata destinata a essere famosa in tutto il mondo. perche` sul palco del roxy si alternarono, tra le moltissime band, clash, stranglers, damned, slits, jonny thunders et the heartbreakers, uk subs, siouxsie et the banshees, buzzcocks, cock sparrer, adam et the ants e... persino i police! e con simili protagonisti gli aneddoti da raccontare e le serate a dir poco memorabili si sprecano. perche`, all`interno del roxy, finirono per concentrarsi, insieme alla musica, anche la moda, l`attitudine, il sesso e la violenza del punk rock; il tutto finalmente messo nero su bianco da paul marko in un libro di culto, omaggio monumentale a una stagione indimenticabile. prefazione di tv smith.

storia leggendaria della musica rock, scritto da riccardo bertoncelli con gianni sibilla, e` un bellissimo e avvincente racconto dell`avventura rock dal primo disco di elvis, nell`estate 1954, ai giorni nostri, tra letteratura, storia e divulgazione. questo libro racconta il rock attraverso una serie di storie intrecciate tra loro, a comporre in un coloratissimo mosaico la pluridecennale storia della musica giovane: con tutti i grandi eroi, gli eventi storici, le novita`, gli scandali, le illusioni e disillusioni che hanno segnato profondamente l`immaginario collettivo del secolo scorso e ancora nel nuovo millennio. originariamente edito nel 1999, il libro e` diventato un classico di riferimento ed e` stato piu` volte ampliato fino ad arrivare alla "deluxe edition" che qui conosce un puntiglioso aggiornamento.

tornano paul ed elaine, gli "adulti da soli" nevrotici e insicuri che abbiamo conosciuto nella raccolta "la sicurezza degli oggetti". i figli sono cresciuti, ma i genitori sono sempre piu` impantanati nella fatica di essere normali. un po` per scherzo e un po` per non morire, alla ricerca di una via di fuga, credono di trovarla dando fuoco alla loro stessa casa. ma si sa, il fuoco e` difficile da controllare: se pure i danni alla proprieta` sono esigui, il loro atto innesca una serie di conseguenze impreviste e imprevedibili, che spaziano dal ridicolo al grottesco, dalla commedia alla tragedia, e tengono il lettore con il fiato sospeso fino all`ultima riga. con questo intenso e drammatico romanzo, a.m. homes torna a puntare il suo sguardo spietato e la sua scrittura al vetriolo sulla periferia suburbana newyorkese: tra un barbecue con gli amici e una recita scolastica, si celano solitudini e nevrosi che troppo spesso sfociano nella pura follia.

il rapporto che lega bruce springsteen al suo pubblico non ha eguali nella storia del rock, e si rileva in tutta la sua potenza negli oceanici concerti dal vivo in compagnia della e street band. officiante di un rito musicale fondato sulla condivisione piena di quanto accade sopra e intorno al palco, springsteen conquista con la forza del suo linguaggio e della sua inquietudine, della sua umanita` ammalata di sogni perduti, padri assenti, promesse tradite. come ha fatto questo ragazzo del new jersey a diventare uno dei piu` grandi fenomeni - anche commerciali - del rock mondiale senza snaturare se` stesso e la sua musica? e a questa domanda che prova a rispondere questo libro, tra le pieghe di pubblico e privato.

e il 1814, siamo a vienna, e` in corso il congresso che ridisegnera` la carta dell`europa come la vorranno i vincitori di napoleone - lo zar, l`imperatore d`austria, il re d`inghilterra, il re di prussia. un giovane, che e` arrivato nella capitale al seguito del segretario di stato del papa, scrive a suo zio del congresso e del clima politico e artistico viennese. attraverso le sue lettere scopriremo la musica di beethoven, autore di sinfonie dalla dirompente carica innovatrice. e un momento di svolta: da qui in poi la musica non sara` piu` affare di pochi aristocratici. il virtuosismo diventa in questo momento la chiave di volta per la conquista di un nuovo pubblico borghese. le regolari stagioni sinfoniche e le regolari stagioni da camera che si diffonderanno ovunque nella seconda meta` dell`ottocento hanno una delle loro piu` importanti radici nella vienna del congresso. fa da contraltare alla potenza di beethoven, la musica di schubert, l`"escluso", il prodigioso giovane musicista incapace di farsi largo nel mondo e di cui il mondo non s`accorge.

Originariamente pubblicato negli stati uniti nel 1988 e fuori stampa per decenni, poi ripubblicato nel 2024 in edizione aggiornata, il libro e una storia dettagliata e senza censure, con ricordi, aneddoti e pettegolezzi di decine di addetti ai lavori che lavorarono, suonarono o semplicemente frequentarono, lo storico e seminale locale newyorkese. con citazioni del fondatore del cbgb hilly kristal, joey ramone e dee dee ramone (ramones), clem burke e chris stein (blondie), david byrne (talking heads), jim carroll, willy deville (mink deville), annie golden (shirts), richard hell e richard lloyd (television), lenny kaye (patti smith group), handsome dick manitoba (dictators), wendy o. williams (plasmatics) e molti altri. accompagna il libro un`introduzione di chris frantz dei talking heads e una selezione di fotografie di ebet roberts. "questa non e una discoteca" di roman kozak esce per la prima volta in edizione italiana con la curatela di luca frazzi accompagnato alla grafica da matteo torcinovich e con fotografie e volantini inediti non presenti nell`edizione americana. contiene anche un capitolo, illustrato, dedicato alle band italiane che hanno suonato al cbgb, scritto da luca frazzi appositamente per questa edizione.

vita e ricordi di oltre 200 "luoghi della musica" a milano, tra locali storici, club, bar, trattorie, night, cabaret, ritrovi alternativi, teatri, sale di registrazione, palazzetti dello sport prestati ai concerti, anche palchi a cielo aperto, con qualche interessante puntata nell`hinterland. forse la ricognizione piu` minuziosa di cio` che milano ha rappresentato e rappresenta per la musica in italia dagli anni cinquanta a oggi, accompagnata dalle testimonianze di prima mano di gestori, musicisti, avventori e animatori della scena, tra i quali, e solo per citarne alcuni, mario arlati, ellade bandini, red canzian, roberto brivio dei "gufi", franco cerri, franco fabbri, jacopo fo, jack la cayenne, mario lavezzi, uliano lucas, tinin e velia mantegazza, pietruccio montalbetti dei dik dik, gian pieretti, alberto radius, antonio silva, fabio treves, "majid" valcarenghi. questo libro e` una nuova edizione aggiornata e ampliata di che musica a milano. luoghi e ritrovi storici raccontati dai protagonisti della scena di giordano casiraghi (zona, 2014).

ry cooder, maestro indiscusso della chitarra bottleneck e slack key, del mandolino, del bouzouki e del banjo, e` probabilmente lo strumentista piu` eclettico che il rock abbia mai prodotto. ma la sua versatilita` non si limita a un eccelso stile compositivo ed esecutivo. cooder e` anche scrittore, produttore, cantante, sessionman e autore di colonne sonore: su tutte quelle di paris, texas e del suo celebre progetto buena vista social club. nessuno meglio di lui e` riuscito ad addentrarsi nei molteplici linguaggi della musica popolare americana, dal folk al blues, dal rock`n`roll al tex-mex, passando per il rhythm`n`blues, il soul, il gospel, il cajun, il bluegrass, e avventurandosi con gusto e maestria anche nelle piu` svariate e variopinte musiche internazionali: l`africana, l`hawaiana, l`irlandese, la giapponese. una leggenda vivente, uno dei pochi artisti di cui tutti, indistintamente, hanno un`opinione altissima. questo omaggio al mitico chitarrista californiano e` quello che si dice un libro definitivo, che oltre a una dettagliatissima biografia contiene le schede di tutti gli album e l`analisi delle collaborazioni, delle session e delle colonne sonore, nonche` preziosi spartiti e tablature a uso dei tanti appassionati ammiratori della tecnica sopraffina di mr ryland peter cooder, al secolo ry.

geoff emerick e` stato il fonico dei beatles per album come revolver, abbey road e sgt. pepper`s lonely hearts club band, il tecnico di genio che, scelto da george martin, contribui` in maniera determinante a definire il suono della band. entrato alla emi ad appena 15 anni, emerick registro` i beatles dal 1965 fino alla disgregazione del gruppo, per continuare poi a collaborare con paul mccartney e con decine di altri artisti, da elvis costello a art garfunkel, a jeff beck. questa e` la storia della sua vita e, insieme, il racconto, giorno per giorno, di come nacquero le canzoni dei beatles, fatto da chi fu al contempo testimone e protagonista. riviviamo cosi`, da un nuovo punto di vista, le invenzioni tecniche dietro la voce di lennon o la batteria di ringo star, ma anche gli slanci e le tensioni che caratterizzarono il secondo periodo della band. un tassello fondamentale per la conoscenza dei beatles, un libro imperdibile per chi li ama.

un affascinante viaggio lungo la storia dell`umanita`, claudio casini ci guida alla scoperta delle tappe decisive attraverso le quali la musica ha cambiato di volta in volta forma, sostanza e ruolo. in origine ancella anonima ma necessaria della parola, la musica ha guadagnato autonomia per svilupparsi ed evolvere in un caleidoscopio di generi e di personalita`. dalla sua funzione nella societa` greca, al canto gregoriano, dai madrigali del rinascimento all`epoca barocca, dalla nascita dell`opera allo stile classico, al romanticismo, alle nuove strade percorse nel secolo scorso, l`autore illumina in modo magistrale gli autori e le zone fondamentali di passaggio, svelando la vita che esiste oltre i pentagrammi. per la prima volta in unico volume e aggiornata con una postfazione dedicata alla contemporaneita`, questa raccolta di avvincenti racconti di avventura legge la musica come un`arte capace di esprimere le nostre passioni, anche le piu` segrete, e di farsi testimone della nostra vita sociale e delle sue trasformazioni.
cosi` diceva ian curtis il 28 febbraio del 1980, nel corso di un`intervista radiofonica. neanche tre mesi dopo, la fine sarebbe arrivata davvero, per colpa di un suicidio annunciato. la morte di curtis chiuse la storia dei joy division per consegnarli alla leggenda. una leggenda che ritroviamo intatta in questo libro che jon savage ha realizzato raccogliendo e intrecciando trent`anni di confessioni dei protagonisti della scena post-punk: dai membri della band ai gruppi con cui hanno condiviso il palco (buzzcocks, cabaret voltaire, a certain ratio), dal produttore tony wilson al grafico peter saville, dai fotografi che li hanno immortalati ai tecnici che ne hanno plasmato il suono. la foto di gruppo di una generazione che ha riscritto le regole della musica.

un testo per accostarsi al mondo musicale del grande compositore e per comprendere il suo modo peculiare, anzi unico, di far coincidere la musica con gli elementi piu` profondi del suo paesaggio interiore. con un`indagine acuta e sempre corredata di esempi concreti, eggebrecht penetra allo stesso tempo nella materia musicale e nel mondo interiore di mahler, trattandoli sempre, in maniera indissolubile, come facce della stessa medaglia. ne emerge il motivo dominante del `principio mahler`: la ricerca di una risoluzione al dualismo che il compositore considerava il proprio `destino`, quello cioe` tra la desolazione e l`ipocrisia del mondo reale e la pace e la bellezza di un mondo `altro`, il mondo interiore della comunione con la natura e della creazione artistica. l`indagine di eggebrecht si basa su uno studio analitico del linguaggio musicale e dei procedimenti compositivi, e procede sempre sulla scia di brevi ma sostanziali esempi musicali. l`ascolto della musica di mahler, dopo questo libro, appare un`esperienza nuova, straordinariamente arricchita.

dalle ripercussioni del dopo 11 settembre 2001 alla nuova coscienza politico-ambientalista, dall`invasione del web all`avvento della "musica liquida", dai "new revivalist" al fenomeno indie, dal ciclone trap alla musica al tempo del covid, il volume giunge sino ai giorni nostri per dimostrare che il rock non e` affatto morto. anzi, e` vivo piu` che mai! a quasi 70 anni dalla sua nascita, infatti, il rock continua ad affascinare milioni di persone a tutte le latitudini. non solo: i suoi grandi maestri sono stati finalmente riconosciuti anche dalla cultura ufficiale come eccellenze assolute. questo libro ne racconta la genesi, l`evoluzione, l`epoca d`oro, le decine di diramazioni, le ultime evoluzioni e l`inevitabile declino. arricchita da centinaia di box, innumerevoli dichiarazioni delle piu` leggendarie rockstar, decine di discografie consigliate e una cronologia storico-musicale, "la storia del rock" e` un`opera dallo spirito divulgativo ma al tempo stesso puntuale e ricca di contenuti, adatta sia al cultore piu` accanito che al lettore curioso.

c`e` una bellissima contraddizione che avvolge la storia, la musica, la personalita` di lucio battisti: essere, forse, l`artista musicale piu` celebre di sempre in italia, quello piu` conosciuto, popolare, con canzoni che sono ancora parte integrante del tessuto connettivo della cultura italiana, ma al tempo stesso essere "sconosciuto", privo di una biografia pubblica, misterioso per chiunque abbia voglia di scoprire l`uomo oltre all`artista. ed e` proprio il "mistero" battisti quello che questo libro indaga, provando a mettere insieme i pezzi di un puzzle per sua natura incompleto. partendo dal binomio battisti-mogol, i cui brani sono stati la colonna sonora assoluta di un decennio della storia d`italia, gli anni settanta. per poi passare a quel momento, alla fine degli anni settanta, in cui battisti e` diventato soltanto una voce, priva di corpo, lontana dal pubblico e dai media, cristallizzato nell`immagine del ragazzo con i capelli ricci e il foulard che non invecchia mai, come le sue canzoni. battisti elettronico e invisibile, che con pasquale panella ha disegnato i contorni di un universo visionario e ai limiti dell`avanguardia, anticipando una rivoluzione di linguaggio che ci porta dritti alla musica contemporanea. la biografia di ernesto assante racconta piu` storie, quelle di un artista e uomo multiforme, capace di essere accessibile ma concettuale, rivoluzionario ma popolare. un libro di racconti di vita e di canzoni memorabili, inevitabili ed eterne. un libro che celebra con fine sapienza il mito senza tempo di lucio battisti.
eunice kathleen waymon nasce a tryon, nord carolina, figlia di una reverenda e di un tuttofare, il 21 febbraio 1933. e subito mostra un dono, per la musica e il canto, tanto da far urlare la comunita` di fedeli della sua chiesa al miracolo. e, poiche` i doni di dio non vanno sprecati, eunice viene messa a studiare la musica classica con il massimo rigore. inizia cosi`, tra casa e chiesa, studio e salmi, il percorso di una delle piu` straordinarie cantanti e musiciste del xx secolo: eunice kathleen waymon, nota al mondo come nina simone. un percorso fatto di musica, certo, ma anche di dolori, di matrimoni falliti, violenze subite, razzismo. fino alla presa di coscienza, grazie anche all`incontro con martin luther king, all`esempio di rosa parks. e grazie alla musica, che diviene strumento di lotta e disobbedienza, di risveglio delle anime e delle coscienze. francesca genti scrive sulla vita di nina simone un romanzo in versi, creando un libro che ricorda le antiche ballate medievali ed e` al tempo stesso unico e modernissimo, raccontando la vita straordinaria di un`eroina contemporanea, perfetto esempio e modello della lotta contro il razzismo e per l`emancipazione femminile.

la storia dei led zeppelin e` semplice, e breve: poco piu` di dieci anni di dischi e concerti (e scandali) in tutto il mondo, dal `68 alla fine dei `70, piu` qualche incerta reunion dopo. ma il tempo non si misura, si pesa: e allora la band di page e plant e` stata capace, in un lasso di vita cosi` limitato, di imprimere un segno nella storia rock, marchiando un prima e un dopo. con loro il blues si e` sposato rumorosamente con il rock, muovendo dalle ingenuita` beat verso nuovi orizzonti; senza dimenticare tante digressioni country folk, a dimostrare la straordinaria versatilita`. tutto cio` e` raccontato con dovizia di particolari nelle pagine di questo volume, che ripercorre album per album, canzone per canzone, il volo del dirigibile: dallo choc del primo lp, quello di communication breakdown e dazed and confused, al successo di whole lotta love, dalle dolcezze bucoliche di zeppelin iii alla sintesi soft hard di stairway to heaven - sino al contrastato finale di partita, con gli accenti esotici di un classico come kashmir. completano il volume un prequel con la avventurosa storia della genesi del gruppo, nato da una costola di uno dei piu` illustri complessi beat, gli yardbirds; e un`appendice con il profilo di peter grant, il terribile incontenibile manager, e un ragionato elenco delle pubblicazioni dei vari membri dopo l`atterraggio del dirigibile.
cinquant`anni fa i pink floyd pubblicavano the dark side of the moon, un successo planetario in grado di mettere d`accordo pubblico e critica. realizzato in occasione dell`anniversario, questo prestigioso libro ufficiale e` la dimostrazione definitiva della longevita` dell`album e della sua portata rivoluzionaria. in queste pagine troverete foto inedite della band, scattate in tour tra il 1972 e il 1975, sui palchi e nei backstage, e potrete scoprire l`evoluzione grafica, dai bozzetti iniziali al risultato finale, di una delle copertine piu` iconiche della storia del rock.

"behind the locked door" e` il ricco e penetrante resoconto firmato da graeme thomson della straordinaria vita e dell`incredibile carriera di george harrison. come beatle, harrison ha vissuto una prima eta` adulta colpita da livelli di fama e successo senza precedenti. la "beatlemania" gli ha offerto esperienze e opportunita` straordinarie, ma alla fine lo ha lasciato turbato e insoddisfatto. la sua vita e` diventata una ricerca del significato piu` profondo che e` andata ben oltre i parametri della sua ex band e della musica stessa. questa biografia segue george attraverso i suoi numerosi cambiamenti e conflitti, da chitarrista studentesco a rockstar globale, da ricercatore spirituale a regista indipendente, da appassionato di formula uno a raccoglitore di fondi per l`unicef. attingendo a decine di interviste con amici intimi e collaboratori, ricerche rigorose e approfondimenti critici, il libro tratteggia un accurato e affascinante ritratto di un musicista dal talento enorme e di un uomo illuminato, complesso e per questo spesso incompreso. "behind the locked door", alla fine, e` la storia della lotta perenne di un uomo diventato una superstar che tenta di percorrere un cammino spirituale attraversando un sentiero fiancheggiato dalle tentazioni.
una controstoria degli ultimi 50 anni della musica leggera italiana, attraverso il racconto della carriera di toto` savio, geniale compositore e produttore artistico scomparso nel 2004. dalla vita quotidiana dei musicisti di night degli anni `50 e `60, ai comportamenti rapinosi dei discografici dell`epoca, alla realta` degli intrighi del cantagiro e del festival di sanremo, questo libro documenta dall`interno la discografia italiana dei tempi del vinile. con una ricca aneddotica sugli artisti piu` importanti, da little tony a renato zero, da dario fo a loretta goggi, da mina a franco califano. dalla gavetta ai successi internazionali di "cuore matto" e "maledetta primavera", la figura di toto` savio si colloca al centro di una stagione di cambiamenti del costume della vita italiana. nel 1971 esce il primo disco degli squallor di cui savio fu fondatore e autore di tutte le musiche. per la prima volta qui vengono svelati tutti i componenti degli squallor e raccontati tutti i retroscena della loro attivita` discografica. definito "un saggio troppo sentimentale" da dario fo, questo libro e` anche la cronaca di una grande storia d`amore. prefazione di dario fo. introduzione di gianni boncompagni.

affascinante ossimoro artistico dell`ottocento, la vita e la musica di claude debussy sono sinonimo di anticonvenzionalita` e innovazione. dietro gli occhi penetranti e la fronte pronunciata, il genio cercava soluzioni fantasiose, dagli esercizi suonati con trasporto alle stravaganze armoniche che portavano all`esasperazione i docenti del conservatorio di parigi. lo stile che, secondo loro, sarebbe dovuto essere sur, correct, e`le`gant et colore` tra le sue mani diventava eccentrica finezza, scarto inatteso e atto di cesura di un secolo. profondo conoscitore delle partiture di debussy e grande lettore della sua corrispondenza, enzo restagno scrive una biografia del compositore dal ritmo andante e romanzesco, che ci parla di genitori, amici e amori, di riconoscimenti e incomprensioni, di difficolta` economiche e avidita` di conoscenza. ma soprattutto di quegli incredibili grappoli di note che furono le opere di debussy, della sua capacita` di ascoltare e di farle confluire nella sua musica. la penna affabulatrice di restagno allarga i nostri orizzonti mentre ascoltiamo le images e i pre`ludes o mentre assistiamo al pre`lude a` l`apre`s-midi d`un faune e a pelle`as et me`lisande. ci racconta passo passo le vicende che hanno portato alla loro nascita e costruzione, ne legge le sfumature, rivela quale spaccatura abbiano generato con il passato e quale progresso abbiano offerto al futuro.

Carlton Books (copertina flessibile), 1999, UK. Attraverso il percorso iconografico di più di 200 fotografie, il volume ricostruisce la storia dietro ogni canzone dei Beatles. Volume in Inglese.
con 25 album pop, 5 di musica classica e circa 500 canzoni pubblicate in oltre mezzo secolo, la carriera di paul mccartney, da solo o con gli wings, vanta un catalogo che cerca da sempre di liberarsi dell`ombra dei beatles. le storie dietro le canzoni, le demo e le incisioni in studio, gli inediti, le date di registrazione, i musicisti, le esecuzioni dal vivo e le cover: il libro ripercorre l`epoca post-beatles di mccartney dal 1970 al 1989 attraverso 346 schede ricche di dettagli e aneddoti. corredato da foto, interviste, recensioni e informazioni d`epoca, questo "reference book" traccia il ritratto di un artigiano della musica leggera, che ha elevato la canzone popolare a forma d`arte.
"filosofia della canzone moderna" e` il primo nuovo libro di bob dylan da chronicles vol. 1 del 2004 e da quando ha vinto il premio nobel per la letteratura nel 2016. dylan, che ha iniziato a lavorare a questo libro nel 2010, offre qui la sua straordinaria interpretazione riguardo alla natura della popular music. allinea oltre sessanta saggi dedicati a canzoni di altri artisti, da stephen foster a elvis costello nonche`, tra di loro, da hank williams a nina simone. analizza quella che chiama la trappola delle rime facili, fa capire come l`aggiunta di una singola sillaba possa indebolire una canzone e spiega anche in che modo il bluegrass sia il parente piu` prossimo dell`heavy metal. scritti nell`inimitabile prosa dylaniana, questi saggi sono misteriosi e imprevedibili, intensi e profondi, e spesso divertenti fino all`aperta risata. e mentre in apparenza parlano di musica, in realta` meditano e riflettono sulla condizione umana. il libro comprende circa 150 foto scelte con estrema cura nonche` una serie di "riff onirici" che, considerati nella loro totalita`, formano quasi un poema epico che aggiunge spessore alla qualita` trascendente dell`intero lavoro. nel 2020, con l`uscita del suo eccezionale album rough and rowdy ways, dylan e` diventato il primo artista a collocare un suo album nella top 40 di "billboard" in ogni decennio, dagli anni sessanta a oggi. filosofia della canzone moderna contiene molto di cio` che ha imparato sulla sua arte in tutti questi anni e, come tutto cio` che dylan fa, e` un risultato artistico di eccezionale importanza.
Little Brown, 1996, USA. Curato dagli editori di LIFE, attraverso un percorso fotografico, il volume documenta l'evoluzione del popolare quartetto e le pressioni a cui vennero sottoposti dall'attenzione dei fans. Volume in Inglese.

un manuale che offre un quadro essenziale ed esauriente dei temi fondamentali inerenti ai talentosi poeti-compositori-esecutori di lingua d`oc, artefici di una magica alchimia di parole e suoni, artisti a tuttotondo, illustri avi degli odierni cantautori. per ristabilire il giusto equilibrio (sempre invocato e mai attuato negli studi ad essi dedicati) tra le due componenti fondanti della loro arte - la musica e la poesia - al fine di riguardarla non come fenomeno poetico e musicale ma bensi`, piu` propriamente, poetico-musicale. per comprendere appieno, anche attraverso inedite letture comparate tra la loro esperienza artistica e il mondo musicale moderno (assai prossimo, mutatis mutandis, a quello dei trovatori), un universo culturale straordinario e un`epoca tra le piu` affascinanti della storia dell`occidente.
MPL Communications Ltd. 1984, UK. Trascrizione in inglese dell'opera in quattro atti contenuta nell'omonimo album di studio.

fra i compositori italiani solo respighi e` riuscito ad infrangere "the glass ceiling", il soffitto di cristallo dei pregiudizi che identificavano l`italia come il regno esclusivo dell`opera, e il suo nome come sinfonista rimane un "brand" di italianita` che suscita ancora stima e ammirazione, anche se limitato a pochi titoli come i pini e le fontane. questo libro vuole portare alla luce il grande patrimonio sommerso di un imponente iceberg sinfonico, ignorato anche dai nostri critici, cercando di svelare le molte personalita` del respighi uomo e compositore, attraverso una quarantina di brani sinfonici ognuno dei quali ha una sua individualita` e compiutezza da far impallidire le opere piu` note.
inviato dalla rivista life per fotografare il memorabile tour del 1972, jim marshall visse un`intera settimana insieme ai rolling stones e li ritrasse in tutto il loro splendore sul palco, ma anche nei momenti privati dietro le quinte. in questo volume sono raccolte le celebri immagini scattate da marshall durante i concerti e nelle sedute di registrazione di "exile on main street", insieme a molte altre mai viste prima. nell`intro keith richards, leggendario chitarrista degli stones, ci offre una testimonianza diretta sull`ambiente rock degli anni settanta. nella prefazione il critico musicale joel selvin spiega l`importanza storica del tour e di "exile on main street" nell`evoluzione della band.

e possibile insegnare a disabili gravi senza saperli immaginare diversamente? si puo` parlare a un bullo senza avere la capacita` di proiettarlo fuori dalle dinamiche di gruppo? e ad un ragazzo geniale, come rivolgersi? quali parole usare? lorenzo da mestre, professore di sostegno di ricky, un ragazzo disabile grave, con il "manuale wagneriano per la disabilita`", riesce a creare un percorso di vita nel quale il suo alunno viene coinvolto in un`incredibile metamorfosi. solo la sensibilita` wagneriana di lorenzo da mestre consente questo passaggio. per giuseppe sinopoli "wagner e` la resa di freud in musica". nel wagnerismo c`e` tutta quella filosofia della vita che, partendo da schopenhauer e passando per nietzsche, permette di comprendere gli archetipi interiori dell`uomo moderno. gli attributi divini degli eroi wagneriani, potrebbero essere diagnosticati come patologie, come disabilita` se non interpretati attraverso uno sguardo filosofico-estetico. tutti noi siamo disabili ed e` la nostra percezione degli altri che ci consente di vederci diversamente. l`esperienza wagneriana e` un`esperienza molto forte, una vera e propria droga, una malattia - dice nietzsche - da cui e` affetto lo stesso lorenzo da mestre. quale diagnosi per un wagneriano? dopo la lettura di questo libro sara` ancora possibile non essere wagneriani?

bob dylan e` un musicista entrato nella leggenda, ogni suo disco vende milioni di copie in tutto il mondo. incarnazione della controcultura degli anni sessanta, dylan rimane un enigma, una figura controversa che suscita adorazione da parte dei fan. in questo libro illustrato i migliori giornalisti e collaboratori di "mojo" (da bono a greil marcus, decano dei critici musicali americani, a nick kent) tracciano il profilo definitivo, la vera storia che sta dietro al piu` famoso cantautore degli ultimi decenni. dalla passione degli inizi per i lavori di woody guthrie, alle canzoni di protesta e alle incisioni dei classici, questo volume introduce al mondo dell`artista i nuovi fan con dettagli inediti sulla vita e la carriera musicale, le storie che stanno dietro alle canzoni e molte foto mai viste. "mojo" e` una rivista di rock creata nel 1993, punto di riferimento per tutti gli addetti e gli appassionati, che ha creato un nuovo modo di fare giornalismo pop.

alla soglia dei 90 anni, willie nelson, uno dei cantastorie piu` dotati d`america, ci ipnotizza con questa monumentale autobiografia, regalandoci l`incredibile epopea di una vita straordinaria: l`infanzia e giovinezza ad abbott, texas, i primi lavori porta a porta, il successo con la musica, gli alti e bassi dei suoi matrimoni, il trasferimento alle hawaii, le lotte anti-proibizioniste, l`impegno civile, il profondo amore per la famiglia, gli amici, le tante storie incredibili vissute lungo la strada. una grande esclusiva per l`italia l`autobiografia bestseller di willie nelson il fuorilegge del country rock.

"elvis on stage" e un viaggio nella musica di elvis presley a partire dal suo grande ritorno sulle scene nel 1968. e qui che l?artista che piu di ogni altro nella seconda meta degli anni cinquanta aveva rivoluzionato il mondo della musica e della societa con il rock?n?roll, decise di rimettersi in gioco stravolgendo ogni aspettativa che lo certificava come un artista "finito". il re era tornato e non si sarebbe piu fermato: una costante evoluzione artistica, sia in sala di incisione sia live sul palco, il ritorno sulle scene di las vegas nel 1969, la continua sperimentazione musicale e stilistica che negli anni settanta non solo lo porteranno ancora ai vertici delle classifiche, ma andranno a mutare e strutturare i suoi spettacoli dal vivo. la consacrazione nel 1972, con le favolose jumpsuit entrate nell?immaginario collettivo, e poi l?apoteosi dell?aloha from hawaii del 1973. tra alti e bassi, il viaggio continua con la costante ricerca di qualcosa di nuovo, come le mitiche sessioni alla stax di fine 1973 e il 1974 (un anno quasi interamente passato in tour) dell?incontro con i led zeppelin nel backstage e uno show fondamentale nel mese di agosto che cambiera tutto, nel bene e nel male, fino agli ultimi anni e agli ultimi mesi del re, ancora e sempre in cerca di stimoli.
"a diosa" o "non potho reposare", come e` meglio conosciuta oggi, e` la canzone d`amore piu` amata dai sardi. composta da giuseppe rachel su un testo di salvatore sini, nella sua storia ormai secolare e` stata interpretata da musicisti popolari e d`ambito colto, cori polifonici, rockers, cantanti d`opera e jazzisti, che hanno realizzato decine di versioni diverse fra loro e ricche di fascino. tra le piu` celebri quelle dei cori nuoresi, di maria carta e di andrea parodi, grazie alle quali "non potho reposare" e` stata apprezzata anche al di fuori dei confini regionali. il volume presenta i risultati della ricerca condotta nell`arco di due anni da marco lutzu che per studiare le singolari vicende di questa canzone si e` avvalso di metodologie d`indagine mutuate dalla musicologia storica, dall`etnomusicologia e dagli studi di popular music. il cd (19 tracce) allegato al libro raccoglie alcune tra le piu` significative versioni di "non potho reposare", scelte per il loro valore documentale oltre che per le qualita` artistiche degli esecutori.

un tempo relegati alla singola nazione e alle sue cerimonie, con il diffondersi della televisione e dei grandi avvenimenti sportivi, gli inni nazionali sono diventati ormai noti a un vasto pubblico. pero` questi brani, che per gli abitanti dei rispettivi paesi sono familiari e dati per acquisiti, sollevano delle domande precise. perche` sono stati composti? e da chi? e la loro musica a cosa si ispira? e che genere di musica sono? valida, non valida, bella, brutta, mediocre? a un pubblico abituato alla musica classica, molti inni evocano immediatamente paragoni evidenti: la musica operistica italiana del primo ottocento, ma anche il grande sinfonismo tedesco. e questa lunga e complessa ricerca, frutto di piu` di quaranta anni di ricerche, da` la risposta a tutti questi interrogativi, collegando ovviamente l`esistenza degli inni alla storia delle singole nazioni, ma anche rilevandone lo stretto rapporto con la musica classica, sia perche` in molti casi gli autori sono celebri compositori, sia perche`, al contrario, i temi vengono citati, parodiati, variati in partiture classiche. questo libro affronta anche questo aspetto e analizza tutti i brani collegati con gli inni nazionali; non si limita alla pubblicazione degli inni per finalita` pratiche, ma li inquadra anche nel loro contesto storico e culturale.

per claudio sessa raccontare "le eta` del jazz" e` una vera e propria missione. "improvviso singolare" amplia l`esplorazione iniziata con "le eta` del jazz. i contemporanei", la prima approfondita ricognizione della sfaccettata scena dei nostri giorni. ora sessa ci accompagna tra le stagioni, i protagonisti, i capolavori e le innovazioni di un intero secolo di jazz. per sua natura inclusiva e pluridimensionale, questa musica tende a sfuggire a ogni classificazione. ma la forza e l`originalita` del jazz risiedono proprio nella sua capacita` di trasformazione e di sintesi: individualismo e ricerca collettiva, tradizioni e sperimentazioni, spontaneita` e dimensione industriale convivono in un`arte sempre alle soglie del paradosso. per questa duttilita` il jazz rappresenta forse la metafora artistica piu` precisa e sofisticata della societa` in cui oggi siamo immersi: fondendo il pensiero musicale africano e quello europeo in terra americana, e` diventato un linguaggio universale e ha modificato l`immaginario sonoro di tutto il pianeta. in questo libro sessa rievoca i tanti sviluppi che il jazz ha vissuto nella sua storia - dallo stile new orleans all`impetuosa scena newyorkese, dallo swing al bebop, dal cool al free, fino alle avanguardie piu` recenti - aggiungendo alla ricostruzione storica e all`interpretazione critica la guida all`ascolto di quasi duecento brani emblematici di questo percorso. prefazione di franco d`andrea.

questo libro racconta le principali vicende di dino ciani, della sua vita e della sua parabola artistica, purtroppo breve, ma densa ed estremamente interessante. musicista non convenzionale, studio` privatamente con bianca rodinis e martha del vecchio, sua insegnante prediletta. suono` con claudio abbado, riccardo muti, gianandrea gavazzeni, vittorio gui, thomas schippers, john barbirolli, carlo maria giulini e tanti altri direttori. oltre possedere specialissime caratteristiche pianistiche e musicali, dino ciani aveva una personalita` ricca e sfaccettata. adorava l`opera lirica, della quale aveva una conoscenza molto profonda, amava il teatro, la pittura, il cinema, le arti. la sua cultura, musicale ed extramusicale era enorme, ma senza la minima ombra di saccenteria: la lettura di libri impegnativi era per lui, aiutato da una memoria straordinaria, quasi un gioco. e aveva uno spiccato senso dell`umorismo. furono fondamentali per lui gli anni che visse in una casa sul lago maggiore, luogo di studio, ma sempre aperta agli amici, musicisti e non. poi il trasferimento in una grande villa a sacrofano, vicino a roma, e dopo una breve tourne`e negli stati uniti con giulini, l`incidente e la morte. in queste pagine, mediante ricordi e testimonianze, si cerca di delineare la personalita` complessiva, artistica e umana, di dino ciani, senza indugiare su aspetti strettamente tecnici, nell`intento d`interessare sia gli intenditori che i semplici appassionati.

Mainstream Publishing, 1993, UK. Volume fotografico che documenta il primo tour mondiale dei Beatles del 1964 attraverso meravigliose immagini in B/N. In inglese.

ascoltare le citta` come fossero musica, carpirne il suono segreto e i suoi riverberi nelle opere degli artisti. e seguendo questa stramba e romantica idea che un giovane scrittore siciliano vola a los angeles: in tasca ha il biglietto per un mondo magico popolato da ufo, animali parlanti, mustang cabriolet, funghi allucinogeni e burritos volanti. incontra maestri come ry cooder e giovani band come gli allah-las, dorme nell`ultimo letto di gram parsons e segue le tracce di david bowie. e questa ricerca si trasforma presto in una magnifica ossessione che dalla california lo porta a berlino, la citta` del muro e della rinascita, di nick cave, degli einsturzende neubauten e della love parade. e che lo fa poi rimbalzare dall`altra parte dell`oceano, verso detroit, la "motor town", la citta` della catastrofe postindustriale e dei sogni di redenzione, della motown e della techno. apparentemente ingenuo ma curiosissimo, stralunato ma pratico di mondo, bongiorno si muove come un investigatore della fantasia in questo triangolo magico dove musicisti, artisti, architetti, scrittori e gente comune hanno intrecciato le loro vite lungo un secolo nemmeno tanto breve, producendo la musica piu` travolgente, l`architettura piu` inventiva, la letteratura piu` straordinaria, il cinema senza tempo e i sogni piu` accecanti.

una guida all`ascolto di alcuni dei piu` grandi classici del rock d`autore abbinati a una collezione di vini rossi, altrettanto d`autore.


quando e` ancora adolescente steve van zandt incontra bruce springsteen, un emarginato/idealista come lui, che diventera` suo amico e compagno di band. col soprannome di miami steve, van zandt diventa il punto fermo della e street band mentre conquista il mondo del rock. questo libro racconta gli eventi imprevedibili di una vita sempre sorprendente. e qualcosa di piu` della semplice testimonianza di un nomade giramondo, piu` della storia di un attivista pionieristico, piu` dell`odissea di una ricerca spirituale, e piu` di una master class in rock and roll.
"il blues e` solo un brivido profondo e doloroso": e` a definizioni come questa, cantata nei primi anni quaranta dal chitarrista nero son house, che spesso si e` fatto ricorso nel tentativo di descrivere il blues. in realta`, a seconda delle circostanze si puo` definire il blues in termini emotivi, tecnico-musicali, socio-culturali o commerciali, e i risultati non necessariamente coincideranno. questo testo aiuta il lettore a orientarsi fra le differenti interpretazioni, offrendo un panorama completo di come si sia evoluto il blues e di come, parallelamente, si sia evoluto il nostro modo di intenderlo. ne rintraccia le radici nei canti religiosi e di lavoro della popolazione nera del delta del mississippi, mostrando le trasformazioni operate da artisti professionisti come w.c. handy. ne segue poi l`evoluzione da ma rainey e bessie smith a billie holiday e b.b. king, descrivendo l`impatto delle incisioni di blues rurale di artisti come lemon jefferson o charley patton, esplorando il ruolo del blues nello sviluppo della musica country e nel jazz, ed esaminando le tendenze rhythm and blues degli anni `40 e `50. si spinge quindi fino ai nostri giorni, attraversando la stagione del rock `n` roll, toccando gli effetti del blues sulla poesia e il suo collegamento a stili moderni come il rap: mostrando, insomma, tutta l`ampiezza di un fenomeno storico e musicale di immensa popolarita`.

il mondo dell`opera lirica e` fascinoso e bizzarro, grottesco e sublime. i suoi protagonisti non sono da meno. lasciatelo dire a carla maria casanova che ci bazzica dentro da 60 anni. ascoltandoli, rincorrendoli, viaggiando per tutto il mondo, cacciandosi in avventure spericolate, raggiungendo mete impensabili o subendo fiere sconfitte. per fortuna, non le manca l`ironia. e comunque sempre grandissimo e` l`entusiasmo.

il tenore mario, al secolo giovanni matteo de candia (noto anche come mario de candia), fu uno dei grandi tenori dell`ottocento. successore di rubini a parigi e londra, canto` anche a pietroburgo, in spagna, negli stati uniti e nelle citta` britanniche, mai in italia, si dice per un voto fatto in gioventu`. era nato a cagliari nel 1810. mario ebbe vita avventurosa e cio` contribui` al fiorire di leggende e invenzioni su di lui. in questo libro la vita, i viaggi e le avventure di mario sono raccontate su base documentale: fonti d`archivio, epistolario, giornali, pubblicazioni ottocentesche. e da questa biografia emerge anche un quadro degli usi, teatrali e no, e della storia dell`epoca.
"loris mi faceva vedere un grosso libro pieno di illustrazioni di mostri, animali e vegetazioni dell`origine della terra, deserti e mostri con enormi code che non riuscivano piu` a trascinare, mari con rari ed enormi uccelli implumi. seppi che erano tutti ovipari sterminati da invasioni di sorci che bucavano e succhiavano tutte le uova enormi. oppure guardavamo una storia d`italia piena di grosse illustrazioni a colori, uomini dentro gabbie di ferro sospese sui torrioni, altri mangiati vivi da cani, oppure murati vivi, squartamenti e ammazzamenti di eroi in tutte le maniere immaginabili e possibili. loris aveva una sorella matta, raspava col petto sui muri, si metteva la terra tra le cosce, ci correva dietro e se riusciva a prenderci ci trascinava per i capelli, ci buttava per terra e ci pestava, buttava fuori i suoni inarticolati, grugniti, piu` che voce." 50/80 e` il titolo bizzarro che nel 2010 unisce due scrittori marchigiani di fermo, luigi di ruscio e angelo ferracuti, negli anni dei loro rispettivi compleanni. scrittori generazionalmente e stilisticamente molto distanti, il primo nato nella temperie neorealista degli anni `50 e l`altro esordiente trent`anni dopo come "nuovo narratore", qui pubblicano due testi narrativi legati entrambi alle memoria dei luoghi della loro regione, le marche. il testo e` accompagnato da un inserto fotografico di ennio brilli, e una introduzione del critico letterario massimo raffaeli.

i doors sono una delle band piu` esaltanti della storia del rock. il quartetto, nato a los angeles nel 1965, e formato dal frontman jim morrison, dal tastierista ray manzarek, dal chitarrista robby krieger e dal batterista john densmore, conquista la fama con un suono animato da groove potenti uniti a testi ossessivi. la band pubblica una serie di album in studio di successo e conquista un tale seguito di pubblico e critica che nemmeno la morte di jim morrison a ventisette anni impedaisce a quest`ultimo o alla band di entrare nel pantheon del rock mondiale. "i doors: la storia illustrata" e` una panoramica anno per anno della carriera della band con morrison - un periodo che, seppur breve, non manca di aneddoti -, della fase in trio con manzarek, krieger e densmore (dopo la morte del cantante) e delle loro ultime collaborazioni con ian astbury, perry farrell, scott weiland e skrillex. integrano il testo dell`autrice gillian g. gaar 150 immagini, tra cui istantanee di concerti, scatti intimi e privati, copertine di lp e singoli, poster di esibizioni dal vivo, matrici di biglietti e altro ancora. recensioni eccezionali degli album in studio firmati da una serie di giornalisti musicali affermati completano quest`analisi documentaristica approfondita di un gruppo di musicisti intensi e della leggendaria musica che hanno creato.
autobiografia in forma di intervista di un grande armonicista blues italiano

un sicario prezzolato e un buffone di corte, vittima di una maledizione, avanzano nella notte, confabulando attorno a un omicidio e a una vendetta che si ritorcera` contro chi l`ha voluta. una principessa tenuta in schiavitu` sceglie di morire sepolta viva pur di non abbandonare il suo amato, condannato a morte da un potere feroce. una cortigiana incontra l`amore, si sacrifica rinunciandovi e muore di tisi, trasfigurandosi in un angelo. vicende, personaggi e luoghi resi immortali dalla musica di un compositore che, ancora bambino, vide un fulmine colpire la chiesa del prete contro cui aveva imprecato per un torto subito e che, anche per quell`episodio, pose il tema della forza del destino al centro del suo teatro. il suo nome era giuseppe verdi. paolo gallarati ci conduce alla scoperta della vita e delle opere di verdi, intrecciando per la prima volta l`una con le altre, indissolubilmente. la sua e` una narrazione assieme biografica e storica, che segue l`evoluzione del compositore da giovane talento a grande maestro, alternandola a letture attente e avvincenti di ogni sua opera, atto per atto, scena per scena. da nabucco a macbeth, da rigoletto alla traviata fino ad aida e agli ultimi lavori di ispirazione shakespeariana, gallarati ricostruisce il percorso profondamente innovativo di un genio che, nel rifiuto di ogni convenzione, nella ricerca stilistica e teatrale ha sempre seguito unicamente la propria ispirazione. verdi e` un libro dalla doppia anima, scritto per chi vuole avvicinarsi all`opera di uno dei piu` grandi musicisti di tutti i tempi come per chi sente il bisogno di approfondire la propria conoscenza insieme a un musicologo quale gallarati. un volume dalle cui pagine emerge luminosa la grandezza di un personaggio unico, ispirato, nell`arte e nella quotidianita`, da un lucido realismo.

parinetto seppe avvicinare verdi con intelligenza e con la stessa passione che nutriva verso i temi filosofici, politici e morali che segnarono la sua ricerca. gli scritti qui raccolti appartengono ad anni lontani, e ne serbano il sapore: non per questo sono "superati". talune prese di posizione hanno avuto conferma; e conservano una loro originalita` e freschezza. riscatta il primo verdi in anni in cui ci voleva coraggio a farlo, e in un ambiente culturale in cui pregiudizi, luoghi comuni e remore aprioristiche antiverdiane erano di casa, non meno di quanto lo siano tuttora. non si trincea dietro analisi sedicenti avalutative, ma sa cogliere il valore delle opere nella loro globalita`. non vede le acquisizioni dell`ultimo verdi come una sorta di acquiescenza a modelli che gli sono estranei, a un "vero" dramma musicale, di cui wagner sarebbe l`alfiere. nutri` per la callas un`autentica passione: in anni di contrapposizioni melodrammatiche tra "dive" seppe coglierne la statura interpretativa, la capacita` di far scoprire mondi sottovalutati, quando non compromessi da interpretazioni fuorvianti, se non scadenti o volgari, comunque incapaci di cogliere la verita` del teatro verdiano.

"woody guthrie. american radical" delinea il profilo politico di uno dei maggiori autori di ballate che l`america abbia mai prodotto. sebbene oggi sia considerato un eroe nazionale e il suo volto campeggi sui francobolli degli stati uniti, e nonostante la sua "this land is your land" sia percepita come una sorta di secondo inno nazionale americano, woody guthrie dedico` la sua (r)esistenza alla lotta politica radicale. in questo saggio, will kaufman segue il pensiero e l`attivismo di guthrie lungo gli anni della grande depressione, della seconda guerra mondiale, della guerra fredda, della guerra di corea, delle battaglie per i diritti civili, dei veleni del maccartismo. esaminandone il ruolo nello sviluppo di una coscienza proletaria nel contesto di un radicalismo guidato dal partito comunista americano, dal fronte popolare e dal congresso delle organizzazioni industriali, kaufman dimostra l`importanza di guthrie nel perpetuare gli obiettivi del fronte culturale nell`era della new left e ancora oltre, sottolineando la sua influenza sui movimenti di protesta americani e internazionali. attraverso una prosa chiara ed efficace, e una miniera di materiali d`archivio prima inediti, lettere, testi di canzoni, saggi, appunti personali, manoscritti vari, "american radical" ci consegna un woody guthrie finora sconosciuto, l`astuto stratega, il filosofo irregolare e l`attivista culturale, aspetti troppo spesso oscurati dalla romantica celebrazione del "dust bowl troubadour".

studiando l`opera di luciano berio ci si rende conto di dover abbandonare via via gli strumenti dell`antica dialettica e le relazioni di causa-effetto. alla base di ogni suo lavoro si trova il concetto di multipolarita`, ovvero di un libero e ininterrotto proliferare delle connessioni linguistiche, con cui il compositore ci spinge a esplorare il labirinto della contemporaneita` e a tracciarne una topografia. in questo volume, uscito nel 1995 per festeggiare i settant`anni di berio, si potranno leggere preziose testimonianze, talvolta ancora inedite, di personaggi della cultura che - come calvino, d`amico, eco, mila, sanguineti - hanno riconosciuto con lungimiranza il suo genio condividendone il percorso creativo o comunque confrontandosi con lui, accanto ad autorevoli indagini musicologiche dedicate sia alla sua figura storica, sia all`analisi di uno scelto gruppo di opere.
le grandi canzoni appartengono alla storia, e sono fatte di leggenda. nel caso di "satisfaction", la storia e` nota: durante il loro primo tour americano, al ritorno da un concerto al jack russell stadium di clearwater, in florida, rovinato dalle intemperanze di una frangia di esagitati, keith richards cade addormentato, ma in piena notte si sveglia, afferra la chitarra e registra su una cassetta le note che gli ronzano nel cervello, rovinandogli il sonno. poi, si rimette a dormire (col nastro che ancora gira e per i successivi quaranta minuti incidera` il suo russare pacato). dopo neanche tre settimane, negli studi della chess records, a chicago, quel riff salvato nel dormiveglia diventa (i can`t get no) satisfaction, ed entra immediatamente nella storia. se a cinquant`anni dall`uscita, il 6 giugno 1965, siamo ancora qui a parlarne e` perche` e` una delle piu` belle rock song di sempre. e anche perche`, da quel giorno, i giovani e gia` ricchi rolling stones, brillanti e iconoclasti, trovarono la loro filosofia. questo libro racconta tutto quello che c`e` intorno, fuori e dentro uno spicchio di tempo sociale bloccato per sempre dal sonno leggero di un chitarrista di talento, e la genialita` di un gruppo che ha fatto storia. e anche leggenda.
chris frantz incontra david byrne all`inizio degli anni `70 e insieme a lui e alla futura moglie, la bassista tina weymouth, fonda i talking heads. il gruppo si costruisce rapidamente una solida reputazione grazie alle collaborazioni con i ramones e altri importanti artisti della scena musicale dell`epoca, e conquista fan eccellenti come andy warhol e lou reed, ma il vero successo arriva nel 1980, quando brian eno produce l`album che e` considerato il loro capolavoro, remain in light. nello stesso anno chris e tina fondano i tom tom club, caratterizzati da un`originale fusione di musica etnica, funk, disco, pop ed electro destinata ad avere un grande impatto a livello internazionale. caldo, divertente e sincero, "remain in love" racconta l`ascesa e il declino di una band che ha caratterizzato gli anni `80, ma e` anche la storia di un amore di quelli che capitano una sola volta nella vita, quello tra chris e tina, e di una collaborazione creativa che ha dato forma e sostanza a una delle piu` grandi sezioni ritmiche che abbiano mai elettrizzato la scena della musica pop.
primavera del 1956: nascono i blackjacks. estate 1956: gruppo "skiffle" di adolescenti i quarry men. le scuole insieme: pete shotton, nigel whally, rod davis, eric griffiths e ivan vaughan che presento` paul a john alla festa di s. peter church il 6 luglio del 1957. paul, nel `58, presentera` george. le famiglie di amici e altri nomi del gruppo: johnny and the moondoogs, long john and the silver beatles. la musica di quegli anni: cosa accadeva in italia? la differente cultura... la guerra persa e i personaggi: allan williams, cynthia powell, stuart sutcliffe, bill harry, pete e mona best, neil aspinall, mal evans, bob wooler. il club jacaranda, il casbah coffe club, il blue angel, il cavern club. ad amburgo? l`indra club, kaiserkeller, top ten, star club. i personaggi di amburgo: bruno koschmider, horst fascher, manfred weissleder& tony sheridan e i beat brothers col primo disco "my bonnie", poi, astrid kirchherr, klaus voormann. il "quinto" beatles: brian epstein! fuori pete best, dentro ringo starr... e "love me do". quanti segreti di famiglia? conflitti, separazioni e riflessioni psicologiche sull`adolescenza e sulle reazioni ai traumi. con 80 foto liverpool, amburgo, londra. prefazione di franco farias. presentazione di rolando giambelli.

con quasi due miliardi di telespettatori collegati in diretta, il live aid e stato il piu grande spettacolo televisivo benefico mai realizzato. il libro, incentrato sul primo quinquennio degli anni ottanta, ne traccia il contesto storico e musicale, analizzando anche il ruolo dei grandi dischi solidali dell?epoca, da do they know it?s christmas? dei band aid a we are the world degli usa for africa. per chi non ha potuto vedere (o vuole rievocare e rivivere) quel giorno e quella notte del 13 luglio 1985, ecco minuto per minuto la successione del live aid: gli illustri presentatori, i promoter, gli organizzatori e tutti gli artisti saliti sul palco di londra e in contemporanea di filadelfia sono studiati e scandagliati nei minimi dettagli. vengono svelati i retroscena dell?enorme sforzo tecnologico e organizzativo messo in atto per coordinare artisti e pubblico. a quarant?anni di distanza, il concerto di live aid rimane un monumento alla forza della musica quando questa diventa veicolo di solidarieta globale e il libro ne ripercorre ogni tappa, ogni sforzo, ogni emozione in un racconto che si fonde con la storia di un decennio che ha saputo mettere insieme spettacolo, tecnologia e impegno sociale come mai prima di allora.

agosto 1969. nei giorni in cui i prati di woodstock vengono ripuliti dai rifiuti lasciati da mezzo milione di giovani accorsi a seguire un festival gia` leggendario, miles davis porta in studio un`orchestra come non si era mai sentita: tre fiati, chitarra, due bassi, tre tastiere elettriche, quattro set di percussioni. con qualche appunto schizzato su carta e dopo una sola serata di prove, in tre mattine si registra il materiale di "bitches brew": un disco che cambiera` la storia della musica, influenzando intere generazioni di musicisti e di ascoltatori. quando esce il disco, nella primavera del 1970, si parla della nascita di un nuovo genere musicale, che fonde le sottigliezze improvvisative del jazz con l`energia del rock. ma la vera novita` sta nelle proporzioni, nel respiro sinfonico di brani estesi per venti e piu` minuti, frutto di un sapiente lavoro di postproduzione che sconfina nella vera e propria composizione. profetico, psichedelico, progettato come un`opera d`avanguardia e allo stesso tempo pianificato come un grande successo commerciale, "bitches brew" e` il risultato di una serie di esperimenti durati alcuni anni, durante i quali la visione artistica di miles entra in una fruttuosa tensione con gli interessi della sua casa discografica, grazie alla sottile mediazione di un geniale produttore, teo macero. enrico merlin e veniero rizzardi, consultando per la prima volta un corposo materiale d`archivio, compresi i nastri originali delle sedute, ricostruiscono la genesi dell`album in un racconto che abbraccia i tre anni in cui miles conobbe forse l`evoluzione piu` interessante della sua intera carriera, e ci restituiscono una cronaca accurata delle fasi di preparazione, registrazione e postproduzione, arricchita di foto e documenti, cronologie e discografie. a mezzo secolo dall`uscita di "bitches brew" il saggiatore porta in libreria la nuova edizione, completamente riveduta e aggiornata, di un libro candidato a classico della storiograf

il 10 ottobre 1969 esce "in the court of the crimson king", il disco d`esordio dei king crimson. e un album rivoluzionario, che cambia il volto della storia del rock. in america la stagione psichedelica sta giungendo al termine dopo il climax di woodstock e la tragedia di altamont, l`inghilterra rivela la capacita` di superare la forma-canzone per aprirsi alla classica, al jazz, al folk, all`elettronica. yes, jethro tull, emerson lake & palmer, genesis, gentle giant, soft machine, van der graaf generator e tanti gruppi dell`underground sprigionano una nuova tensione compositiva, che aveva trovato una significativa radice nella rivoluzione dei beatles. l`europa diventa protagonista: anche germania, italia, francia, svezia, il giappone e le americhe diffondono il proprio stile progressivo. dopo anni di capolavori e memorabili tour, nella seconda meta` degli anni settanta termina l`era dei dischi concettuali, degli spettacoli altisonanti, dei progetti ambiziosi: punk e disco music spazzano via la pomposita` del prog, ormai troppo lontano dalle radici rock. solo durante i primi anni ottanta qualcosa di nuovo si muove: marillion, twelfth night, iq e pendragon sono i protagonisti di una rinascita new progressive. un`entusiasmante fioritura che persiste all`affacciarsi del nuovo millennio e che, tra nostalgie e slanci di innovazione, conquista ancora migliaia di appassionati.

da due anni, ormai, robert schumann vive nell`isolamento della clinica psichiatrica di endenich, non vede piu` l`amata moglie clara e solo le rare visite concesse dai medici al giovane amico johannes brahms allietano pomeriggi tutti identici, trascorsi a compilare elenchi sugli atlanti geografici e affrontare i demoni che insidiano la sua mente malata. a ossessionarlo e` un concerto per violino, che ha composto poco prima del ricovero. che fine ha fatto? perche` non viene pubblicato? perche` joseph joachim, a cui e` dedicato, non lo suona? gli amici lo rassicurano con qualche promessa, con qualche mezza verita`. ma sono solo bugie pietose: non vogliono rovinare la reputazione del compositore con un`opera che non giudicano all`altezza, espressione di una mente gia` inabissata nella follia. e questa la dolorosa verita`? hanno ragione tutti coloro che, improvvisamente, a partire dal 1850, calano una scure d`indifferenza sulle opere del ? non e` di questa opinione piero de martini, che, con l`accuratezza di un investigatore, e` andato sui luoghi estremi del suo passaggio per riempire i vuoti, nella biografia e nella discografia. scoprendo cosi` opere messe troppo frettolosamente da parte da critici ed esecutori, di ieri e di oggi, che rappresentano un patrimonio importante e dimenticato di un autore che cercava di percorrere vie nuove senza essere compreso. "l`ultimo capitolo di schumann" e` una biografia che indaga la vita del compositore tedesco per capire meglio la sua opera. perche` mai come nel caso di schumann la musica e` specchio fedele della complessita` di una natura geniale e poetica: l`urgenza con la quale si gettava nel comporre; il lacerante dualismo, e`le`vation e ennui, che avvelena l`esistenza e arricchisce l`arte; la forza delle emozioni, l`amore sconfinato per clara e la sconfinata malinconia; il sentimento di morte che mai lo ha abbandonato, fanno di questo eccezionale artista la quintessenza del romanticismo in musica.

1839, la dolce estate francese. fre`de`ric chopin raggiunge george sand a nohant: per sette estati tornera` nella grande casa circondata da parchi e boschi, e li` comporra` le sue opere piu` alte, piu` toccanti, come la berceuse e la barcarola. e una stagione, questa, luminosa e torbida, malinconica ed eccitante, percorsa da fitti intrecci familiari, intimi e mondani. ha inizio con l`incontro parigino tra la scrittrice e il compositore, prosegue con il loro sfortunato soggiorno a maiorca - dove chopin, ammalato, sperimentera` una visionarieta` senza precedenti -, per arrivare ai pomeriggi e alle sere a nohant, soli o circondati da un "piccolo mondo" di artisti con i quali conversare a lungo di musica e pittura, almeno fino a quando l`urgenza del comporre non costringe chopin a chiudersi nella sua stanza e li` improvvisare, scrivere, cancellare e riscrivere. ripercorrendo ognuno di questi passaggi, la narrazione di piero de martini, conoscitore quanto mai della vita e dell`opera di chopin, torna incessantemente a un interrogativo finora poco indagato: quanto la relazione con george sand e la vita a nohant influirono sulla sua arte?