
questa edizione comprende "alla fonte del falco", "l`elmo verde", "sulla spiaggia di baile", "la sola gelosia di emer", "la morte di cuchulain".

pochi pregiudizi nella societa` occidentale sono piu` forti di quelli riguardanti l`invecchiamento. fino a non molto tempo fa, abbiamo ritenuto che l`invecchiamento fosse una questione di perdita e declino. ma c`e` una verita` completamente diversa. ebbene si`. non e` mai troppo tardi. c`e` un segreto per restare giovani? in realta` ce ne sono molti e tutti suggeriscono di coltivare le relazioni che abbiamo per favorire la salute del cervello, mantenendoci cosi` piu` felici e piu` sani. i lettori di questo libro impareranno a essere saggi, ad avere migliori relazioni sociali, ad aprirsi all`adattamento e alla flessibilita` (mentale, se non fisica!), e potranno mettere in pratica queste indicazioni man mano che invecchieranno. ricco di suggerimenti pratici e stimolanti, "oltre il tempo" e` una lettura utile per chiunque voglia mantenere a lungo una elevata qualita` della vita.

nella sua vita succede sempre tutto in primavera. cosi nica scompare in un giorno di maggio, recidendo il legame con tommaso senza una spiegazione, solo un biglietto succinto nel posto che era stato del loro amore. di quella donna laconica e fragile, volubile e altera, della sua indifferenza lieve per le cose del mondo, della passione tutta nuova che gli aveva rovesciato addosso, del suo essere carne viva e insieme puro spirito a tommaso non restano che un pugno di ricordi e il rimpianto di non essersi mai pensato con lei nel futuro. la cerca dappertutto, percorrendo come un sonnambulo le strade di una palermo bollente e torpida che pare non volergliela restituire, perche trovarla significa ritrovare la parte piu viva di se stesso che il desiderio di lei gli ha mostrato. la sua storia corre parallela a quella di gelsomina e di sua figlia margherita, arrivata come un dono grazie al voto fatto alla santa degli impossibili, santa rita. una donna e una bambina che vivono i loro giorni in esilio dalla famiglia, in una casetta dove il tempo non esiste e il mare si beve ogni cosa, fino a quando irrompe la vita vera. e da quel legame, velo che abbraccia e giogo che stritola, che si dipana una storia di fughe e ritorni, di verita taciute e conquistate liberta. in questo romanzo potente e ipnotico, anna voltaggio osa prescindere dal materialismo dei nostri giorni, facendo spazio alla dimensione sacra anche delle esistenze piu laiche, con le colpe di cui tutti ci macchiamo e il perdono che solo noi possiamo darci.

ammazzare la gente per soldi, pianificare, contenere le spese, gestire una piccola azienda di eliminazioni, con due principi basilari: "la sicurezza prima di tutto" e "deve sembrare un incidente". il biondo e quello con la cravatta sono killer professionisti, e hanno gli stessi dubbi e le stesse difficolta di ogni professionista. questioni etiche e questioni pratiche, dubbi esistenziali e dubbi tecnici su come onorare i contratti, modi, tempi, risvolti morali dell`ammazzare qualcuno. niente di personale, e solo lavoro. questa volta sono alle prese con un contratto inedito che li pone di fronte a una questione morale: accettare l`incarico, molto ben pagato, o cedere ai loro dubbi etici? proprio per questo, per chiedere consiglio a una collega, coinvolgono la loro "stagista" francesca aroldi. parte quindi una sequenza di contrattempi, infortuni, difficolta, piani falliti, svolte e testacoda, incidenti di percorso, problemi familiari e pistole da pulire. una trama di impicci e sviluppi a sorpresa, in cui, nell`azienda dei killer, si confrontano due scuole di pensiero: la pianificazione scientifica dell`omicidio che tende al delitto perfetto, e l`improvvisazione; lo spartito rigoroso fatto di piani infallibili, e il free jazz. il biondo e quello con la cravatta giocano sul cinismo e sul disincanto, come anche cinico e disincantato e l`ambiente in cui si muovono, che attraversano, che descrivono in dialoghi veloci e fulminanti. una societa avida, senza scrupoli, che i due soci osservano con implacabile sarcasmo immersi in una milano sgangheratamente ricca. omicidi srl e una commedia nera, feroce e divertente, che segue il tallone da killer, precisa i contorni dei protagonisti, gioca con la satira, l`azione e il genere noir, si diverte a vedere la storia gialla dalla parte dei cattivi per rivelarci che anche i buoni... insomma...

una sera, sul finire dell`anno 1655, mentre si appresta a chiudere il suo negozio di spezie nel centro di amsterdam, il giovane baruch spinoza incontra frans van den enden, medico e commerciante di libri che ama radunare intorno a se` le menti piu` brillanti e originali. da allora la sua casa diventa per il giovane filosofo il luogo in cui coltivare la passione per gli studi filosofici, abbandonati a causa delle difficolta` economiche della famiglia. a quelle appassionate discussioni assiste anche clara maria, talentuosa suonatrice di clavicembalo a cui il padre affida il compito di insegnare il latino a spinoza. tra la giovanissima maestra e l`allievo nasce un rapporto intenso e contrastato, che chiama in gioco il lato piu` passionale di spinoza, non soltanto pensatore rigoroso, distaccato dalla realta` terrena l`inafferrabile tornitore di lenti dedito allo studio di dio e della natura immutabile dell`essere -, ma uomo in carne e ossa, tormentato da pulsioni scaturite dal corpo e dai sensi. da questo apparente conflitto tra due anime sgorgano le incalzanti domande della conversazione immaginaria in cui spinoza ripercorre gli episodi salienti della propria vita, cercando di ristabilire il legame tra mondo interiore ed esteriore, tra pensiero ed eventi: le peregrinazioni dei suoi antenati, una famiglia di ebrei sefarditi in fuga dalla penisola iberica fino all`olanda; la morte prematura della madre; la cacciata dalla comunita` ebraica di amsterdam e dalla citta`.

scrittore, giornalista e corrispondente di guerra, stephen crane sembra davvero il protagonista di un romanzo. povero e tormentato dai debiti, muore giovanissimo, ma fa in tempo a vivere situazioni estreme - perseguitato dalla polizia di new york, scampato a un naufragio al largo della florida, accoltellato per errore a cuba - e a scrivere testi straordinari. citando da lettere e testimonianze, leggendo con cura appassionata i suoi lavori, paul auster ne ricostruisce la vita e le opere in un libro coinvolgente, che agli ammiratori confermera` il mito e agli altri svelera` uno dei segreti meglio custoditi della letteratura americana. stephen crane, autore del segno rosso del coraggio, ha vissuto una vita breve ma intensa. nato nel 1871 in una famiglia molto religiosa, perde il padre da bambino e cresce spostandosi da un luogo all`altro, un nomadismo che conservera` da adulto e che lo portera` in giro per gli stati uniti e per il mondo. a vent`anni, dopo aver abbandonato il college, si trasferisce a new york e comincia a muovere i primi passi come giornalista e scrittore. affascinato dai luoghi malfamati e dalle persone tormentate che li frequentano, conduce un`esistenza bohe`mien dividendo l`alloggio con altri artisti e ritrovandosi spesso a saltare i pasti e a dormire su una cassa portacarbone. i soldi sono un cruccio costante, ma per un salto in uno dei tanti bordelli della citta` ne ha sempre abbastanza. difendendo una prostituta, finisce per mettersi in grossi guai con la polizia, al punto da trovarsi costretto a lasciare new york in tutta fretta. poco male, pero`. altre avventure lo attendono, in particolare come corrispondente di guerra in grecia, a cuba e a portorico. intanto, nel 1897, si trasferisce in inghilterra (in una casa che ovviamente non si puo` permettere) e li` stringe amicizia con scrittori del calibro di joseph conrad e henry james. ma chi ha dentro un fuoco spesso brucia in fretta. crane non fa eccezione. da sempre magro e giallognolo, si spegne

due fratelli, liam e l`io narrante, lasciano la natia irlanda per "colmare una lacuna sulla carta geografica": rintracciare una vetta altissima, di cui aveva dato frammentarie notizie un pilota durante l`ultima guerra, e della cui esistenza parlano solo le leggende dei popoli nomadi. liam, ex tecnico informatico che vive su un`isola "quasi disabitata e irraggiungibile", nelle notti solitarie, quando non contempla le stelle con il telescopio, naviga ossessivamente in rete alla ricerca di notizie sul phur-ri, la "montagna volante", piu` alta dell`everest ma assente da qualsiasi mappa. inizia allora il viaggio: i due varcano i confini con il tibet e con la regione, preclusa agli occidentali, dove presumono si trovi la montagna e, arrivati a lhasa, si uniscono a un clan di nomadi che pascolano una mandria di yak. mentre liam - "malato di nostalgia", febbrile e irrequieto - confligge con i ritmi di vita dei nomadi, il fratello e` subito catturato dall`amore totale per una di loro, nyema, tanto da superare le barriere di lingua e civilta`. e dopo un tentativo solitario di liam che i due partono insieme, decisi a scalare il phur-ri. articolato in strofe, come una sorta di poema epico, il romanzo cresce e si intensifica strada facendo: scandaglia il tema del ritorno, della nostalgia, del desiderio bruciante per un oggetto d`amore sconosciuto, della morte, del limite da valicare - qui originalmente associati alla piu` immediata modernita`.

ci sono cose che non si raccontano perche` le parole sono scogli nel mare. ci sono cose che non si raccontano per vergogna, rabbia, troppo dolore, e perche` se non le racconti, in fondo puoi sempre credere che non siano successe. antonella e andrea vogliono un figlio: adesso lo vogliono proprio, lo vogliono assolutamente. ma e` come se non ci fosse niente di semplice, nel desiderio piu` naturale del mondo: tutto cio` che puo` andare storto andra` storto, anche l`inimmaginabile. antonella lattanzi ha trovato parole esatte per questa storia, che e` sua e di tutte le donne - ambiziose, indecise, testarde, libere di scegliere. un libro emozionante, che non si riesce a smettere di leggere, straordinariamente contemporaneo. (nicola lagioia). non e` mai il momento giusto per fare un figlio. prima vogliamo vivere, viaggiare, lavorare. antonella vuole diventare una scrittrice: la sua e` un`ambizione assoluta, senza scampo. per questo a vent`anni, per due volte, interrompe volontariamente la gravidanza. quando anni dopo si sente invece pronta, con un compagno a fianco, e` il suo fisico a non esserlo. e cosi` inizia l`iter brutale dell`ostinazione, dell`ossessione, della medicalizzazione. certi supplizi, le aspirazioni inconfessate, la felicita` effimera e spavalda, la sofferenza e la collera. si direbbe una storia gia` scritta, ma qui non c`e` nulla di consueto: e` come raccontare da dentro una valanga, con la capacita` incredibile, rotolando, di guardarsi e non crederci, e sfidarsi, condannarsi, sorridersi per farsi coraggio. in un crescendo di indicibile potenza narrativa, antonella lattanzi descrive (sulla sua pelle) la forza inesorabile di un desiderio che non si ferma davanti a niente, ma anche i sensi di colpa, l`insensibilita` di alcuni medici, l`amicizia che sa sostenere i silenzi e le confidenze p

agli estremi confini del mondo conosciuto, fra le tempeste e i ghiacci del mar nero, c`e` un paese selvaggio e poco abitato, tomi (l`odierna costanza), il luogo della relegatio di publio ovidio nasone, che li` visse per una decina d`anni e che vi fu sepolto il 17 o il 18 d.c. in una totale trasmutazione di tempi, in completo anacronismo, giunge a tomi un amico di ovidio, cotta, determinato a trovare tracce del poeta e del suo capolavoro incompiuto, le metamorfosi. la singolarita` di "il mondo estremo" fa si` che il lettore sia coinvolto nella ricerca di cotta e ritrovi, attraverso di lui, un mondo siamo ai giorni nostri - in cui il mito si trasfigura in realta`. ecco allora che il contesto diviene minutamente realistico e, per esempio, alla sera, nella desolata piazza della ferrigna tomi, giunge cypari, un "proiezionista" ambulante, che mostra un film d`amore disperato in cui la bella alcione viene trasformata, assieme al compianto sposo, in un uccello marino. cotta trovera` presso tomi, a trachila, in montagna, la casa di ovidio. lo aiutera` pitagora di samo, ridotto a servo di ovidio, e, nel folto dei boschi cupi e terribili, sotto una coltre di lumache striscianti, appariranno delle pietre con i versi incisi dal poeta. e ancora, in una memorabile alba, mentre si consumano i riti del carnevale, apparira` un corteo di pazzi, travestiti chi da dio sole, chi da medea, chi da orfeo... recitano strani versi di un`opera distrutta dall`autore, ma non scomparsa: le metamorfosi.

in un vecchio palazzo nobiliare di calacte, citta della sicilia orientale, all`inizio del novecento un uomo scopre una stanza segreta. qui trova custoditi i classici dell`illuminismo, le opere dei "malpensanti del secolo ateo e libertino" come voltaire, diderot, montesquieu e d`alembert, accanto a simboli e insegne della massoneria. ad attrarre la sua attenzione e un manoscritto, la rosa inversa, racconto autobiografico del barone ruggero henares, l`antico proprietario del palazzo. la sua e una storia incredibile rimasta a lungo nascosta. nato nel 1743, educato nel collegio dei gesuiti, henares diventa amico di giuseppe balsamo, futuro alchimista ed esoterista col nome di cagliostro; insieme verranno banditi per ordine del rigido padre crisafulli, e sara henares, quando nel 1767 viene disposta l`espulsione dei gesuiti dalla sicilia, a esiliare l`odiato crisafulli innescando la miccia della rivalsa. sta per avere inizio un`epoca radicale e libertaria, turbamento di religiosi, conservatori e reazionari; ruggero fonda la loggia la rosa inversa, dove si discute di uguaglianza e liberta, la sua sorte si lega a quella di amalia, artista e amante libertina, con cui condivide letture e desideri. nel nucleo di questo vortice di gesta, avventure ed eventi, maria attanasio insedia un dispositivo di pensiero storico e filosofico che scruta nel passato e ragiona sul presente, sulla duratura guerra tra rinnovatori e nostalgici, esclusi e privilegiati, pragmatici e sognatori. "tra i pochi che hanno seguito l`esempio di sciascia, di narrazioni di storie vere che si fanno romanzo quasi di per se, per la loro intensita ed esemplarita" come ha scritto di lei goffredo fofi, attanasio ha il gusto per la ricerca erudita e divertita, la sensibilita inventiva, uno sguardo pungente e beffardo; in questo romanzo che percorre il sette-cento in sicilia e non solo, l`immaginaria calacte, nella realta caltagirone, diviene uno spazio di creazione letteraria e poetica, teatro di personaggi reali e

trent crawford e il ragazzo piu popolare della glenwood university. capitano dei timberwolves, la squadra di baseball, e abituato a vincere sia sul campo sia fuori. il suo sorriso conquista tutti, il suo fascino non conosce ostacoli e le ragazze cadono facilmente ai suoi piedi. eppure, dietro quell`immagine perfetta e irresistibile, si nasconde un passato difficile che continua a pesare sul suo presente e che lui ha imparato a tenere per se. un incontro casuale con jenny buckley, pero, mettera in discussione tutte le sue certezze. lei sara l`unica capace di vederlo davvero. dopo tutto cio che ha vissuto, trent e restio ad aprire il suo cuore all`unica ragazza che ha riacceso una scintilla. ma non sempre siamo noi a dettare le regole. fuggire ai sentimenti non e piu un`opzione e trent e jenny non avranno altra scelta se non arrendersi. jenny crede nell`amore, quello vero. trent e popolare e ambito, ma ne resta lontano. eppure tra loro nasce qualcosa di forte... ma ci sono amori che distruggono. jenny e trent stanno per scoprirlo.

la pechino dei primi anni trenta, con l`invasione giapponese che incombe, fa da sfondo alle vicende di xiangzi, un giovane venuto dalla campagna che lavora come tiratore di riscio`. la parabola della sua vita incarna alla perfezione questo momento incerto e confuso della storia della capitale, spossessata eppure magnifica; ma le vicissitudini della citta` imperiale non sembrano incidere piu` di tanto sulla vita dei personaggi, diseredati, povera gente senza nome, come lo stesso protagonista, che di suo ha solo il soprannome "cammello". ingenuo, onesto, gran lavoratore, uomo di pochissime parole ma di fervidi pensieri, xiangzi rincorre la fortuna. ma nonostante il nome, che significa "fortunato", la sorte non gli sara` amica: la volonta` di migliorare se stesso e il proprio stato, che lo percorre come una febbre in tutta la prima parte del romanzo, lo condurra` all`ineluttabile sconfitta.


enid e alfred lambert, in una citta` del midwest americano, trascinano le giornate accumulando oggetti, ricordi, delusioni e frustrazioni del loro matrimonio: l`uno in preda ai sintomi di un parkinson che preferisce ignorare, l`altra con il desiderio, ormai diventato scopo di vita, di radunare per un natale i tre figli allevati secondo le regole e i valori dell`america del dopoguerra, attenti a ogni deviazione dal . ma i figli se ne sono andati sulla costa: gary, dirigente di banca, vittima di una depressione strisciante e di una moglie infantile; chip che ha perso il posto all`universita` per ; infine denise, chef di successo che conduce una vita privata discutibile secondo i lambert.

dove vorresti essere con un milione di euro in piu` e parecchi anni in meno? un figlio, il ritorno a casa, la partita finale con la sua famiglia. e quell`ossessione che lo muove da sempre: la vita non e` avere di piu`, e` rischiare per avere tutto. un romanzo tesissimo e profondo sulle passioni che ci rendono vivi, sugli amori mai dimenticati, su chi scrive il proprio destino dando fuoco all`anima. sui padri e le loro eredita` nascoste. i gabbiani a rimini non urlano mai. in nessuna stagione dell`anno, neanche quando sandro torna a casa dopo aver vissuto a milano, e trova suo padre con la testa sempre piu` dura. neanche quando passano i mesi e si accorge di essere rimasto li` con lui per affrontare la loro partita piu` grande, facendo un vecchio gioco: dove vorresti essere con un milione di euro in piu` e parecchi anni in meno? da giovane nando pagliarani aveva il torace da nuotatore e un destino interrotto. ha lavorato sui bus turistici, fatto il ferroviere, posseduto il bar america, ma l`unica voce che dovrebbe esserci sul suo documento d`identita` e`: ballerino. perche` lui e sua moglie hanno ballato come diavoli, in tutte le competizioni della riviera romagnola. ballavano per vincere. anche a sandro piace vincere, e` una malattia di famiglia. ma la sua danza e` pericolosa. le prime volte al tavolo da gioco era lui il tizio da spennare, poi e` diventato lo sbarbato da tenere d`occhio. quel che e` certo e` che prima aveva un lavoro stabile e programmava con giulia un futuro. e adesso? cos`e` rimasto a sandro, che voleva avere tutto? cosa rimane a ciascuno di noi, ogni volta che sfidiamo la fortuna? marco missiroli firma il suo romanzo piu` potente e maturo, raccontando la febbre di un giovane uomo pieno di slanci e difetti, di una citta` di provincia che vive alla grande solo una stagione all`anno, di una famiglia arsa dall`amore e dalla smania.

cinque racconti perfetti: "lettere di mamma", "i buoni servigi", "le bave del diavolo", a cui antonioni si ispiro` per il suo film "blow-up", "il persecutore", forse il piu` commovente, dedicato a un genio del jazz come charlie parker, "le armi segrete". cinque mondi sferici dove il lettore, con l`innocente proposito di leggere, osserva dal di fuori l`azione, guardando le cose accadere e alla fine quasi non vuol piu` uscire da quell`universo che in pochi paragrafi cortazar ha creato per lui. angoscia? forse. ma anche la sensazione di sperimentare zone di frontiera della letteratura, dove i tempi si confondono, gli specchi sono di carne e e` qualcun altro che e` .

proclama manganelli nell`affrontare la pittura del pitocchetto. in effetti, sarebbe arduo ravvisare in lui la serieta` benpensante dello specialista: diffida dei musei, frutto di ; dichiara che allestire una pinacoteca ; e lascia trapelare che ai quadri, riflesso della del mondo, preferisce talora i disegni, appartenenti . ma non ci si deve ingannare: l` autorizza a essere imprecisi, emotivi, irresponsabili - esattamente cio` che permette alla critica di condividere la natura misteriosa, elusiva, notturna della letteratura. non a caso nel 1977 manganelli ha precisato che . i saggi qui riuniti saranno allora letteratura generata dall`arte - o meglio dalle arti, visto che le sue predilezioni si estendono dalle statue stele lunigianesi, , all`amata pittura del seicento e agli amici come toti scialoja, fino agli ex voto e alle libellule-mascotte di lalique, numi tutelari del viaggio. e proprio in quanto letteratura, svincolata da gravami disciplinari, questi scritti riescono a sovvertire ogni idea sull`arte e a insegnarci una nuova grammatica della visione. come quando, a proposito dei mangiatori di patate di van gogh, leggiamo: .

kristin e` la figlia di lavrans, fattore stimato ed estremamente religioso, cui la protagonista e` molto legata. e una bambina vivace, rispettosa della religione ma nel contempo animata da una forte volonta`, insolita nella norvegia medievale per una donna. la sua tenacia, tuttavia, non e` sufficiente quando la famiglia ne combina il matrimonio con un uomo che kristin non ama. la decisione dei genitori sembra perentoria ma, dopo un tentativo di violenza da parte di un giovane del posto che macchia la reputazione di kristin, malgrado la ragazza ne sia ovviamente la vittima, il matrimonio e` posticipato. la protagonista ottiene il permesso di trascorrere un periodo in convento e, per puro caso, si imbatte in erlend, rampollo di un`importante famiglia, gia` scomunicato per aver avuto due figli da una donna sposata. kristin ed erlend intraprendono una relazione clandestina che la famiglia non puo` accettare, per paura di uno scandalo. tra eventi inattesi e presagi malinconici, la serenita` sembra rimanere per la donna un desiderio irrealizzabile. a cent`anni dall`uscita in norvegia, e dopo decenni di oblio in italia, torna in una nuova traduzione il primo volume della trilogia che valse a sigrid undset il premio nobel per la letteratura, uno dei capolavori della letteratura mondiale.

il grande imperatore cinese qianlong, l`uomo piu` potente dell`epoca, invita alla propria corte a beijing il celebre orologiaio inglese alistair cox. vuole che costruisca per lui preziosi e raffinatissimi strumenti che sappiano misurare le diverse velocita` con cui scorre l`esistenza umana, nei suoi svariati momenti: il tempo dell`infanzia, dell`amore, della felicita`, della malattia e del morire. e, infine, un orologio capace di misurare persino l`eternita`. sullo sfondo dello splendido xviii secolo cinese, christoph ransmayr narra l`incontro di due figure storiche che, nella realta`, non si incontrarono mai. la potenza del racconto da` vivace corpo a una suggestiva riflessione sullo scorrere della vita, in una lingua elegante e precisa quanto i delicati strumenti che scandiscono il tempo.

a raccontarci questa storia e` un uomo di nome finch, che con moglie e cognata sta viaggiando verso la grande mela. scopo del viaggio e` trovare un marito ricco per la sorella della moglie. ma le cose non vanno esattamente per il verso giusto. un ricco ragazzo di wall street prende una sbandata per la moglie di finch. poi incontrano un anziano milionario, ma questa volta e` la sorella a innamorarsi dell`autista del milionario - il quale, pero`, e` gia` sposato e con figli. poi e` la volta di un aviatore, ma il suo aereo cade e l`ennesimo promesso sposo muore. e la caccia continua...

forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. luciana albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l`abbandono improvviso di suo marito vasco. e se di giorno la vita la trascina lontano - la pittura che ormai l`ha resa un`artista conosciuta nel mondo, l`immortale cane barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a se stessa che e una vincente -, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perche? vasco dos santos conosce la risposta, cio che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare roma e tornare nella sua lisbona. in quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all`inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. luciana e vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare cio che e stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. con questo romanzo, romana petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessita, e ci restituisce la verita dietro il sogno, la possibilita dietro la fine.

una raccolta di racconti inediti che vedono protagonista rocco schiavone, tra l`infanzia e la maturita, roma e aosta, la nostalgia e il dolore. l`amicizia con i compagni di trastevere, prima da bambini e poi da adolescenti, eterni ragazzi di strada e di vita, sempre sospesi tra sfrontatezza e crimine. l`incontro inaspettato con la moglie marina, in una tempesta di emozioni e presagi. lo sdegno morale di fronte a un organizzatore di matrimoni, un wedding planner che sembra destinato a una brutta fine. le pulsioni erotiche di un giorno di noia smisurata. la guerra e la resistenza, le figurine dei calciatori, i sogni dell`infanzia. i morti ammazzati, i segreti di famiglia, la fatica di mettersi ancora una volta al lavoro su un nuovo caso. l`affetto e lo sprezzo per i colleghi, il rigore di chi cerca sempre la verita e applica una costante disubbidienza alla stupidita e all`ingiustizia. in queste storie antonio manzini sembra ripercorrere un cammino iniziato tredici anni fa con pista nera creando un personaggio e un mondo in cui convivono umorismo e dramma, suspense e sensibilita, fotografia della realta e rovesciamento tragicomico. i tramezzini sono un punto di arrivo, e di rinnovata partenza.

"l`uomo naturale," spiega fontane, "vuole vivere, non vuole essere devoto, o casto, o morale, tutti tratti artificiali il cui valore, poiche` manca l`autenticita` e la naturalezza, e` sempre dubbio. tale elemento naturale mi affascina da molto tempo, e` l`unica cosa cui attribuisco importanza, l`unica che mi attira, ed e` forse questo il motivo per cui i miei personaggi femminili sono tutti un po` disturbati. proprio per questo mi sono cari; mi innamoro non delle loro virtu` ma della loro umanita`, detto altrimenti, delle loro debolezze e dei loro peccati." il destino di effi, la "figlia dell`aria", che ancora giovanissima viene data in moglie al prefetto von innstetten, sara` segnato, infatti, proprio dal conflitto tra i suoi contraddittori impulsi interiori, la sua aspirazione a una vita di "tenerezza e amore", a un futuro "bello e poetico", e una realta` che invece impone all`individuo rigorosi confini. effi briest, piu` ancora di emma bovary, tradisce non per passione, ma per noia, per rompere la monotonia della vita coniugale. la sua e` stata anche ripresa in un bellissimo film del regista tedesco fassbinder.

1901. la peste dilaga sull`isola di mingher e l`uomo chiamato a fermarla viene ucciso in circostanze misteriose. nel destino di quella piccola isola e dei suoi abitanti orhan pamuk ha ricreato un mondo, parlando al nostro presente con una forza e un`intensita` che sono quelle della grande letteratura. nell`aprile del 1901 un piroscafo si avvicina silenzioso all`isola di mingher, . dall`imbarcazione scendono due persone: il dottor bonkowski - il maggior specialista di malattie infettive dell`impero ottomano - e il suo assistente. bonkowski e` li` per conto del sultano: deve indagare su un nemico invisibile ma mortale, che rischia di mettere in ginocchio un impero gia` da molti definito il e innescare cosi` una reazione a catena nei delicatissimi equilibri continentali. sull`isola di mingher, si dice, c`e` la peste. il morbo viene rapidamente confermato, ma imporre le corrette misure sanitarie rappresenta la vera sfida, soprattutto quando le esigenze della scienza e della medicina piu` nuova si scontrano con le credenze religiose. in quest`isola multiculturale dove musulmani e cristiani ortodossi cercano di convivere pacificamente, la malattia funge da acceleratore delle tensioni sociali e non solo: poco dopo aver parlato con il governatore e chiesto che venga imposta la quarantena, il corpo del dottor bonkowski viene trovato senza vita in un vicolo. in un drammatico crescendo la peste dilaga, spingendo le autorita` a rafforzare le misure di contenimento: queste pero` aumentano le frizioni tra le varie identita` dell`isola (e dell`impero), tra chi le asseconda e chi nega l`esistenza stessa della malattia, o l`efficacia della quarantena, gettando la comunita` nelle tenebre di una notte non soltanto sanitaria. "le notti della peste" e` un`opera-mondo grandiosa, universale, attraversata da echi di tolstoj, di manzoni, del conrad di nostromo, di camus. romanzo storico e allegorico (tra le righe si legge la deriva

al centro di questo racconto due romantiche e tormentate storie d`amore quella di sophie e edouard lefevre in francia durante la prima guerra mondiale e, circa un secolo dopo, quella di liv halston e suo marito david. "luna di miele a parigi" - uscito in inghilterra solo in ebook - si svolge alcuni anni prima degli eventi narrati nel romanzo "la ragazza che hai lasciato," quando le due coppie si sono appena sposate. sophie, una ragazza di provincia, si ritrova immersa nell`affascinante mondo della belle e`poque parigina ma si rende conto ben presto che amare un artista apprezzato come edouard implica qualche spiacevole complicazione. circa un secolo piu` tardi anche liv, travolta da una storia d`amore appassionante, scopre pero` che la sua luna di miele parigina non e` la fuga romantica che aveva sperato...

cresciuti insieme e legati da un tenace affetto, i due figli del mugnaio tulliver vedono le loro strade dividersi drammaticamente quando l`impetuosa maggie scopre che la societa`, e il suo stesso fratello tom, non le lasciano letteralmente spazio vitale. attraverso le vicende di maggie, george eliot traccia l`indimenticabile, attualissimo ritratto di una donna autentica, che rifiuta di venire meno a se stessa, condannata dalle anguste norme della societa` in cui vive, dall`implacabile "rettitudine" di quanti la circondano, a rinunciare via via a ogni possibilita` di amare. tragico e solenne, "il mulino sulla floss", con il suo stile limpido e pacato, la sua straordinaria capacita` di penetrazione psicologica, e` considerato il capolavoro di george eliot e uno dei piu` vigorosi e sferzanti romanzi dell`epoca vittoriana.

14 luglio 2006: la juventus retrocede in serie b. e l`anno zero della squadra bianconera, la piu` vincente d`italia, che si trova di colpo privata dei suoi campioni e del suo status di dominatrice della serie a del nuovo millennio. il cammino della juve verso la redenzione, coronatasi nel 2012 con lo scudetto numero 30, e` stato tutt`altro che regolare e privo di intoppi. questo libro mira a raccontare il quinquennio piu` buio della storia recente della vecchia signora del calcio italiano, 5 stagioni vissute in bilico tra la voglia di grandeur, che mai ha abbandonato i sostenitori della squadra piu` tifata d`italia, e la timida consapevolezza di quanto fossero distanti, idealmente piu` che cronologicamente, i fasti di un tempo. attraverso i protagonisti di quegli anni, dagli eroi scesi in b alle figure tragicomiche delle stagioni piu` difficili, le loro dichiarazioni e gli episodi chiave dentro e fuori dal campo, riviviamo insieme un capitolo di storia della juve che non va dimenticato.

in queste pagine si racconta la vicenda di isabella d`este, divenuta marchesa di mantova dopo il matrimonio con francesco gonzaga; non di una semplice per quanto raffinata biografia si tratta, pero`, quanto di un vero e proprio romanzo: sia per la presenza di alcuni personaggi totalmente inventati - come robert de la pole, corrispondente del re d`inghilterra e innamorato platonico di isabella -, sia soprattutto per la qualita` della scrittura, che sembra avvolgere in una sorta di abbagliante pulviscolo ogni figura e ogni fatto storico. protagonista assoluta e` lei, isabella, che ormai alla soglia dei sessant`anni rievoca la propria vita da quando, sposa sedicenne, giunse a mantova e in un periodo tra i piu` tumultuosi e fulgidi della nostra storia, a cavallo tra quattro e cinquecento, resse le fila del piccolo stato costruendo attorno a se` una corte di ineguagliato splendore.

laura atkins ama molto vagabondare nel bosco vicino a casa sua. negli ultimi tempi pero` sono successi alcuni fatti strani e ora la ragazza e` piuttosto spaventata. i pipistrelli, per esempio, si alzano in volo in pieno giorno e aggrediscono le persone. poi, passeggiando fra gli alberi, si sentono lamenti animaleschi e grida inumane che fanno gelare il sangue. e che dire di quell`animaletto, simile ad un porcellino, che la aggredisce mordendola sul collo per succhiarle il sangue? laura vorrebbe chiedere aiuto a suo padre, ma non e` sicura di potersi fidare perche` anche lui e` diventato molto strano... eta` di lettura: da 9 anni.

le playlist sono diventate ancora di piu il sistema prevalente di ascolto della musica, ma lo sono diventate in un modo soprattutto preconfezionato, come nelle vecchie compilation, assai distante da quello inteso dal titolo di questo libro. libro che ha opposte intenzioni, sovversive e spericolate: ovvero di essere uno strumento per chi voglia ascoltarle e goderle, le canzoni, e poi scegliersele, oltre che di essere una piacevole lettura. in una cosa e in effetti adeguato alle abitudini contemporanee, invece: lo si legge come scrollando una timeline, storia dopo storia, o anche saltando di link in link, o aprendo delle pagine a caso. magari un giorno potremo control-cliccare su qualsiasi titolo su spotify e ottenere ogni informazione su quella determinata canzone: e magari saranno anche troppe informazioni, e ne vorremo meno. e un libro che serve anche a questo, come il lavoro di ogni deejay: a proporre delle scelte. oltre che a raccontare la musica di cui e fatta la vita non attraverso cronologie, epopee, genealogie, storie del rock ed enciclopedie di artisti, ma raccontando la cosa vera: le canzoni.

cristina evans ha sedici anni, vive a los angeles e frequenta il terzo anno dell`high school. tra feste, amici e buoni voti, la sua e` una vita perfetta. finche` la sua famiglia non decide di trasferirsi a miami, e per cris cambia tutto. da un giorno all`altro viene catapultata in una nuova citta` e soprattutto in una nuova scuola. nonostante senta la nostalgia di los angeles, riesce rapidamente ad ambientarsi e a stringere amicizia con gli studenti piu` popolari. tutti la accolgono calorosamente... tutti tranne cameron e la sua ragazza susan, da subito ostili nei suoi confronti. e cosi`, tra grandi e piccole difficolta`, cris trova una nuova amica, sam, e un nuovo amore, matt. ogni cosa sembra procedere nel migliore dei modi, ma come spesso accade nelle faccende di cuore, i giochi sono destinati a complicarsi. col passare del tempo, cameron e cris comprendono che l`antipatia che provano l`uno per l`altra nasconde in realta` un sentimento ben diverso, e accettare e assecondare questa scoperta vuol dire mettere di nuovo tutto in discussione...

tutte le donne devono affrontare la menopausa. marilyn glenville vi spiega come una alimentazione mirata puo` rappresentare l`alternativa naturale alla terapia ormonale sostitutiva (tos). ideando piatti ricchi dei tre elementi benefici (i fitoestrogeni, gli acidi grassi essenziali e gli antiossidanti) contenuti naturalmente in numerosi cibi di consumo quotidiano, gli autori hanno creato dei menu per ogni pasto del giorno. queste collaudate ricette, prive di ogni effetto collaterale, non solo aiutano ad alleviare i sintomi della menopausa, come dolori alle articolazioni, sbalzi di umore e vampate di calore, ma proteggono anche da osteoporosi e patologie cardiache.

silvestro si sente impotente di fronte alle sofferenze del genere umano. il padre per lettera gli comunica che ha lasciato la madre per vivere con un`altra donna. silvestro intraprende un lungo viaggio in treno da bologna per fare visita alla madre e ritrovare il paese natale in sicilia, abbandonato quindici anni prima. li` accompagna la donna ad assistere i malati di malaria e di tisi e ha una rivelazione: queste persone sono il "mondo offeso", la parte di umanita` quotidianamente oppressa e rassegnata al proprio destino. con un linguaggio estremamente letterario, ispirato ai silenzi e alle ombre di una sicilia insolita, invernale e montuosa, elio vittorini, siciliano emigrato al nord, racconta in questo romanzo la propria terra e la trasforma in metafora del mondo intero e dell`esistenza. il romanzo-manifesto dell`impegno etico e civile dell`autore torna in un`edizione speciale a ottant`anni dalla prima pubblicazione con bompiani. un libro che non teme di guardare in faccia la realta` e le sorti dell`umanita`, oggi piu` attuale che mai. introduzione nadia terranova.

quando "ragazze di campagna" fece la sua apparizione, nel 1960, si grido` allo scandalo. la chiesa irlandese tento` letteralmente di mettere al rogo il romanzo, colpevole di aver raccontato il desiderio di una generazione di donne che rivendicava il diritto di vivere e parlare liberamente della propria sessualita`. ma con il suo lirismo e coraggio, la storia di kate e baba ripresa poi nei due romanzi successivi - la ragazza sola e ragazze nella felicita` coniugale - ha continuato a ispirare generazioni di lettori.

"in nessun libro recente il dolore e l`angoscia, il dato umano che e` all`origine della creazione, sono apparsi cosi` evidenti... "conversazioni in sicilia" ha un valore assoluto di allegoria, unica allegoria possibile del sentimento, discorso in cui gli uomini e le cose portano segni a noi familiari e tuttavia sono sempre molto remoti, oltre i limiti della cronaca." (giaime pintor)

decenni di malgoverno del khedive` egiziano hanno innescato una sanguinosa insurrezione nel sudan, e ora le truppe del mahdi, il carismatico leader religioso a capo dei ribelli, cingono d`assedio la capitale khartoum. qui, insieme a migliaia di cittadini innocenti, sono intrappolati il generale charles gordon, incaricato di mettere in salvo i cittadini britannici, francesi e tedeschi, l`intrepido ufficiale degli ussari penrod ballantyne, il commerciante inglese ryder courtney e il console britannico, david benbrook, con le sue tre bellissime figlie: rebecca, e le gemelle amber e saffron. ma riuscire a evacuare la citta` sembra ormai improbabile, e ai tre fedeli sudditi della regina vittoria non resta che unire le forze per prepararsi a resistere contro un nemico implacabile come il sole africano e combattere la feroce battaglia che dovranno affrontare.

doveva avere sette anni, forse nove, non lo ricorda con esattezza neige quando il suo patrigno ha cominciato ad abusare di lei. a parte il momento esatto in cui tutto ha avuto inizio (il trauma ha alterato per sempre la cronologia dei fatti), i ricordi sono perfettamente incisi nella mente e nel corpo della donna che neige e` diventata. la decisione a diciannove anni di rompere il silenzio, la denuncia, il processo pubblico, il carcere per lo stupratore, la vita nuova molto lontano dalla francia. e quella donna si e` interrogata a lungo se scrivere il libro che stringete tra le mani, perche` trovava solo motivi per non farlo. fino al giorno in cui il passato l`ha raggiunta e l`impossibilita` di scrivere e` diventata impossibilita` di non scrivere. questa che leggerete non e` "soltanto" la storia di una bambina che e` stata violentata per anni da un adulto; e` la ricerca pervicace degli strumenti per dire di quell`altro luogo, il paese delle tenebre dove vivono tutti quelli come neige; e` il rifiuto netto della retorica delle vittime (nessuna resilienza, nessun oblio, nessun perdono); e` la necessita` di trovare semplici parole precise che dichiarino l`irreparabilita` del danno; e` l`urgenza di rendere testimonianza, si`, ma collettiva. perche` l`abuso si consuma in una dimensione separata di omerta` e solitudine, una dimensione che e` fisicamente la stessa in cui si svolge il resto della vita, ma che si sovrappone come un doppio di intollerabile nitore. triste tigre e` il viaggio in questa dimensione, e` il dialogo necessario con i grandi della letteratura che questa dimensione l`hanno interrogata, e che hanno fornito all`autrice gli strumenti per tutto questo. un libro, che usa la scrittura come un martello, attraversato da una domanda: colui che ha creato l`agnello ha creato anche la tigre?

"non lo ripetero` mai abbastanza: avere un corpo e` quanto di piu` bello possa mai capitare." dopo il processo e il giudizio di pilato, gesu` trascorre la sua ultima notte in cella, profondamente afflitto dalle incredibili testimonianze dei suoi miracolati. nello spazio-tempo creato dalla penna di ame`lie nothomb prende vita questo romanzo in prima persona in cui la figura piu` universalmente nota al mondo occidentale, ma anche la piu` oscura, racconta di se` sulla soglia della propria morte. ne viene fuori una preghiera urlata come un tributo alla vita, come un inno alla fragilita` dell`umano, alla gioia del corpo, all`abbandono dei sensi, alla paura, alla sofferenza, alla compassione, a quella strana cosa che si chiama amore.

charles bukowski "ritorna". ritorna con una raccolta di scritti gia` pubblicati in vita ma che qui postulano una continuita`, un`unita` di tono, un preciso e vario dispiegarsi di temi. che si tratti di arte, di musica, di politica, dei colleghi scrittori o di ripercorrere la propria vita, la penna del vecchio buk non sorprende, ma illumina, lascia senza fiato. che cosa doveva essere letteratura, era chiaro: "la maggior parte degli scrittori scriveva delle esperienze delle classi medio-alte. avevo bisogno di leggere qualcosa che mi facesse sopravvivere alle mie giornate, alla strada, qualcosa a cui appigliarmi. avevo bisogno di ubriacarmi di parole.". "azzeccare i cavalli vincenti" va oltre il testamento letterario. in questa raccolta di riflessioni bukowski innesca una personalissima, vitale ed esplosiva battaglia contro la fiacca mentalita` borghese, con uno humour disincantato, dark e cinico che non puo` lasciare indifferenti. ecco allora le prese di posizione contro la cultura "alta" delle universita`, i poco convenzionali pamphlet sul piacere di defecare e sul diritto di guidare ubriachi, e le dichiarazioni programmatiche sulla superiorita` di una vita spogliata dagli agi materiali e magari arricchita da una bottiglia di vino e da un disco di mozart. tristezza, follia, humour. l`universo bukowskiano concentrato in una raccolta di saggi e scritti apparsi su riviste e taccuini tra il 1944 e il 1990.

cuore di questo romanzo e` un edificio abbarbicato in cima a uno scoglio a picco sull`oceano: la "casa del sonno" del titolo. nei primi anni ottanta e` un alloggio per studenti universitari. e` qui che si incontrano, si sfiorano o s`ignorano i destini dei personaggi.

al concerto di paul mccartney a roma nel 2003, un celebre scrittore italiano incontra martha, avvocatessa americana di origini italiane, combattiva attivista dei movimenti per i diritti civili degli afroamericani, e tra i due nasce un legame speciale, fondato sulla passione comune per i beatles. nel corso degli anni, la loro amicizia attraversa oceani e prove: da una notte di paura durante l`uragano sandy a new york, alle vicissitudini di jodie, figlia di martha, fino a un attentato che compromette la vita del marito. pur separati dalla vita e dai doveri famigliari, il sentimento tra loro rimane vivo, sospeso tra ricordi e possibilita mancate. nel 2023, vent`anni dopo il concerto che li ha fatti incontrare, il narratore e martha si ritrovano a roma, scoprendo finalmente verita nascoste e rivelando rispettivi non detti. tra il tema della lotta alle discriminazioni razziali e i riferimenti alla storia dei beatles, massimo maugeri firma un romanzo che intreccia musica, memoria e affetti lontani, raccontando come l`amore possa manifestarsi nelle forme piu inattese e come le coincidenze della vita possano trasformarsi in eventi che cambiano per sempre la nostra esistenza.

"questo libro brucia. brucia tra le mani di chi lo ha scritto. dopo anni continua a bruciare." uscito per la prima volta nel 2010, la vita oscena e rimasto sin da allora un tizzone che non ha mai smesso di ardere. e il doloroso romanzo di formazione di un ragazzo che osserva il mondo colorato dalla propria infanzia mentre questo gli crolla addosso; ma e anche il racconto, sincero e violento, di una ricerca della purezza all`interno dell`oscenita piu sfrenata. c`e una linea d`ombra al centro di questa storia. subito prima ci sono i cartoni animati alla tv, una madre un po` hippy che indossa lunghe vesti a fiori, le capriole nei prati, i gelati buonissimi, un padre che canta spensierato i jingle di carosello mentre guida a cento all`ora. subito dopo c`e la malattia della madre, i capelli che cadono per la terapia, le preghiere davanti ai lumini accesi nei santuari, una cantina piena di giocattoli rotti, il padre che dal nulla mette l`auto in sosta e "fa la faccia della morte", la scomparsa di entrambi, una dopo l`altro; la solitudine di scoprirsi d`improvviso orfano e adolescente. da quel momento per il protagonista si apre una sorta di iniziazione all`abisso: un viaggio nelle viscere della propria giovinezza che inizia con l`abuso di alcol e droga, attraversa un incendio e culmina nell`abbandono a un irrefrenabile desiderio sessuale. con la scrittura autentica e sospesa, in quest`opera aldo nove riesce a ritrarre l`esistenza come un interrogativo bruciante al quale sembra impossibile dare risposte: un gioco inesauribile di attesa e consumo, dove il corpo si svuota diventando merce per gli altri e riduce i corpi degli altri a merce per riempire il proprio vuoto. ma forse e scavando proprio la dove il rogo scalda di piu che si puo imparare a convivere con le fiamme.

lui e il capitano che tutti amano. lei la nuova arrivata che non conosce nessuno. ma quando maverick ed emmy si incontrano, dentro e fuori campo, l`attrazione e innegabile e immediata. emmy pero e li per vincere, non ha tempo da perdere con sentimenti e altre distrazioni: e cosi decisa e talentuosa che niente puo mettersi sulla sua strada. peccato che con maverick di mezzo nulla sia semplice: ogni sguardo diventa una sfida, ogni parola un duello, ogni contatto un rischio. e piu cercano di tenersi a distanza, piu il desiderio li spinge l`uno verso l`altra, trasformando la competizione in una tentazione a cui e difficile resistere. tra allenamenti estenuanti e una rivalita bruciante, i due stringono un patto: solo divertimento, nessun coinvolgimento. ma piu la stagione avanza piu maverick ed emmy scoprono di essere finiti in una sfida molto piu pericolosa del previsto: quella del cuore. perche, come nello sport, anche in amore non esistono mezze misure - si puo scegliere di restare al sicuro o rischiare tutto per un`unica, irripetibile vittoria. uno sport romance vibrante e sensuale, dove l`adrenalina del gioco si intreccia ai sentimenti, e il confine tra desiderio e amore si fa sempre piu sottile - fino a scomparire del tutto.

campi di segale sotto il sole abbacinante dell`arkansas. le mani strappano i frutti dalla terra, la terra prude e si mangia le mani. i braccianti arrancano nel meriggio insieme ai cavalli e il sogno americano e` un abbaglio nell`afa, una zacchera di fango sulla schiena, un canto di nostalgia e speranza spezzato dalle spighe del grano. clara e` la figlia di due contadini e trascorre l`adolescenza a correre tra gli odori aspri ed erbosi delle piantagioni, e a rubacchiare oggetti insignificanti nei negozi per divertimento e noia. vagheggia un futuro di emancipazione, ricchezza e amori idilliaci; fantastica di evadere dalla promiscua violenza del suo mondo provinciale gettandosi con abbandono in ogni avventura: prima con lowry, fascinoso e ribelle apolide che la strappa alla famiglia e l`abbandona subito dopo averla ingravidata; poi con revere, facoltoso uomo gia` sposato che clara seduce in cambio di una promessa di stabilita` economica; infine con suo figlio swan - l`ennesima speranza di riscatto, l`estrema illusione di una riscossa impossibile -, destinato pero` a diventare un uomo violento e autodistruttivo e a far naufragare anche gli ultimi sogni della madre. primo capitolo dell`epopea americana di joyce carol oates, "il giardino delle delizie" racconta l`america proletaria degli anni cinquanta e sessanta, l`america white trash, avida di scalate sociali e rivincite, cianotica per i pugni incassati dai bastardi nelle bettole e dalla vita. manescamente sordida, fumeggiante e sognatrice. attraverso gli occhi di una ragazza fragile e bellissima, straziata dai desideri e dai demoni sociali ereditati, oates tesse una storia di abusi e violenze, un ritratto realistico di quella impetuosa fiumana americana che travolge e annega i suoi figli, attirandoli ai margini dell`esistenza, senza possibilita` di ritorno, nel miraggio di un paradiso terrestre, un giardino delle delizie che si rivela, alla fine, una terra desolata.

la storia della terra ci parla di forme di collaborazione e di legami che risalgono a molto tempo prima della comparsa dell`uomo e si svolgono in una dimensione misteriosa e infinitamente piccola, popolata di spore, miceli, ife, ma anche di batteri e virus. perche` sono nate queste relazioni? come comunicano piante e funghi? che cosa possiamo imparare da questi organismi capaci di cooperare creando una rete ma anche di manipolare il comportamento degli animali, di influenzare intere societa` e di sopravvivere nello spazio, di superare ostacoli e risolvere problemi pur essendo privi di qualcosa che somigli a un cervello? tutto dipende dal punto di vista che adottiamo, ma certamente dopo questa strabiliante avventura alla scoperta di una vita creativa quanto invisibile, nessuno dei concetti che credevamo assodati ci apparira` piu` tale: l`evoluzione, gli ecosistemi, l`individuo, l`intelligenza, la vita stessa. mettendo in discussione le nostre certezze, l`autore ci conduce allo stesso tempo sulle strade dell`immaginazione per progettare un futuro sostenibile in cui, grazie per esempio alla capacita` dei funghi di digerire plastica e pesticidi, tecnologie prima impensabili permetteranno di rivoluzionare settori quali la bonifica ambientale e l`edilizia. nella sapiente fusione di scienza, psichedelia e capacita` narrativa, sheldrake compone un affresco di un regno della natura spettacolare e troppo a lungo trascurato.

il sudtirolo, una terra di frontiera e un paradiso turistico in cui due popolazioni sono destinate a convivere. ma cos`altro sanno gli italiani di questa regione e della sua storia? quasi niente e, peggio, l`hanno sempre capita poco. sebastiano vassalli ripercorre in maniera lucida e tagliente gli snodi principali di un secolo ricco di contrasti, di "fandonie storiche", di follie politiche: dal 1919, quando il trattato di st. germain avanzo` sul crinale alpino il confine con l`austria, stabilendo che i sudtirolesi diventavano loro malgrado italiani... fino ai giorni nostri. in mezzo ci sono il fascismo, il nazismo, le bombe, i referendum e una stagione di tenebre in cui hanno perso la vita troppi uomini. il protagonista di questa lunga storia e` ormai vecchissimo, nato nel 1928, eppure continua ancora a muoversi indisturbato nel paesaggio scintillante di valli e citta`, a fare sentire la propria voce e a seminare zizzania. attraverso una proposta concreta, questo libro invita a chiudere i conti con la storia e a separare una volta per tutte il passato dal presente, per guardare avanti.

il 30 luglio 1912 si spense in giappone l`imperatore meiji. nei giorni successivi, durante i solenni funerali di stato, il generale nogi, in un atto di junshi, di accompagnamento del proprio signore nella morte, si uccise insieme con la propria moglie. i due eventi luttuosi scossero profondamente il giappone del tempo. scompariva, infatti, con l`imperatore, non soltanto l`epoca cui il sovrano aveva dato il nome, ma l`intero mondo racchiuso esemplarmente nel gesto del generale: l`universo della tradizione e degli antichi costumi nipponici. due anni dopo, natsume so?seki pubblico` kokoro (il cuore delle cose), l`opera che e` oggi unanimemente riconosciuta come il suo capolavoro, il romanzo in cui si affaccia per la prima volta, nella moderna letteratura giapponese, il malinconico sentimento della fine, del tramonto del cuore stesso delle cose. protagonista dell`opera e` il , un uomo che nella solitudine e nel distacco dal mondo cerca la via per accedere a se` stesso. il prezzo, tuttavia, da pagare per essere nati in un tempo saturo di , e` davvero alto. come a segnalare la perdita totale dell`identita`, nessuno dei personaggi ha, in questo romanzo, un nome. ne` il giovane studente che, nella prima parte, descrive il proprio incontro con il maestro, ne` quest`ultimo o sua moglie e neppure l`amico morto indicato semplicemente come k. tutti i legami, inoltre, anche quelli piu` sacri, sono infranti. il cuore delle cose, tuttavia, non e` soltanto la struggente narrazione della fine di un`epoca, poiche` indica anche una via di salvezza nel tempo in cui gli antichi de`i sono fuggiti: la prospettiva di un`esistenza dove le passioni umane sono filtrate da un superiore distacco che ne attenua le asperita` e le rende piu` universali.

tutto il mondo magico, soprannaturale e misterioso dell`india antica rivive in questi racconti nei quali scopriamo il fascino delle leggende tradizionali indiane, che nel corso dei secoli giunsero fino in occidente arrivando a influenzare altre culture: si ritrovano dalle mille e una notte arabe fino al folklore europeo. e un universo in cui esseri umani, dei, spiriti celestiali, demoni e schiere di mille altri esseri invisibili, divini o diabolici, vengono a contatto nella vita quotidiana, si alleano, si combattono, si innamorano, senza nessun confine preciso tra il mondo umano, terrestre, e tutti gli altri. in questo gioco cosmico della manifestazione, ogni cosa e` verosimile e, per quanto fantastica e perfino grottesca, e` nondimeno considerata reale.

dove eravate tutti. dov`erano i padri, soprattutto. dentro il declino civile di un paese, cosi` risuona l`essere giovani contro l`eta` adulta, contro l`assenza, contro il silenzio. italo tramontana archivia la memoria degli ultimi vent`anni, quelli familiari e quelli pubblici, come se la sequenza delle prime pagine dei giornali dispiegasse l`evidenza della sua storia, con la caduta di bettino craxi, l`interminabile seconda repubblica, l`attentato alle torri gemelle e l`elezione di barack obama. ma intanto, nei giorni del calendario privato, il padre di italo, insegnante neo-pensionato, investe con l`auto un ex studente davanti alla scuola. a tutti sembra un atto deliberato di violenza. e tanto basta a sfaldare gli equilibri domestici. ora ci sono un padre umiliato, una madre in fuga, un minaccioso tendersi di distanze. che tuttavia va di pari passo con il riaffiorare, bella e insinuante, di quella che era stata la bambina scirocco, e con il suo imporsi sulla prima pagina degli affetti. lo spazio che si apre tra la cupa attualita` e un amore possibile disegna una strada, spazza gli anni senza nome che il giovane italo ha vissuto e ripercorso in una ostinata "archeologia di se stesso". ci vuole uno scatto, fuori dalla passivita` delle emozioni. quasi fosse la nuova citta` simbolo dei destini incrociati, berlino diventa la scena cui andare a cercare, cercarsi, rispondersi. in attesa di sapere dove siamo, tutti.

brentwood, new hampshire. una chevrolet suburban blindata avanza tra la folla che urla e sventola cartelloni. all`interno della vettura, una donna e un uomo, seduti una accanto all`altro, studiano la situazione, chiedendosi come finira quella giornata che cambiera il futuro di entrambi. lei si chiama madeline parson wright ed e la presidente degli stati uniti d`america. lui e cole wright, suo marito. presunto omicida. tutti si stanno chiedendo la stessa cosa: davvero il first gentleman e un assassino? davvero ha ucciso una ragazza? c`e chi non ha alcun dubbio ed e convinto di conoscere la verita. una verita che macchierebbe in modo indelebile la carriera, ma soprattutto la vita della donna piu potente e influente del mondo. per quella folla urlante l`uomo e colpevole, e deve pagare per aver commesso il piu orribile dei crimini. e poi ci sono due giornalisti che non hanno paura di scavare a fondo e di immergersi in un gorgo fatto di ombre, di intrighi e di politica spregiudicata...

in una scuola elementare di milano, matilde affronta la sua prima supplenza con piu paure che certezze. tra corridoi rumorosi e colleghe diffidenti, scopre subito che la vera sfida non sono le lezioni, ma le ingiustizie che si consumano tra i banchi. key, un bambino nigeriano appena arrivato in classe, diventa il bersaglio di pregiudizi, discriminazioni e cattiverie gratuite. matilde riconosce in lui le ferite della propria infanzia e decide di proteggerlo, anche a costo di scontrarsi con maestre, genitori e direttore scolastico. il ricordo di wittgenstein - il filosofo che non seppe trattenere la propria voce e la propria rabbia in classe - diventa per lei un simbolo, un nome segreto che affida al bambino, come segno di resistenza e dignita. con una scrittura intensa e diretta, lucrezia lerro racconta una scuola dove bullismo e razzismo si intrecciano con le fragilita degli adulti, e dove il coraggio di una maestra puo trasformarsi in un atto di ribellione e di cura. un romanzo sulla responsabilita, sul legame inatteso tra un`insegnante e un bambino, e sulla possibilita di resistere al silenzio quando l`ingiustizia si fa piu rumorosa delle parole.

la storia di marie e ire`ne curie, di due donne impegnate e appassionate, di eroiche ricerche e di incredibili scoperte, di grandi amori e terribili sciagure, di due vite vissute fino in fondo, con slancio, passione e pienezza. dalla varsavia di fine ottocento alla parigi del secondo dopoguerra, un racconto del novecento in europa, attraverso le vicende di due grandi scienziate. una serie dedicata al racconto della vita di donne che hanno dato un grande contributo alla scienza. ritratti complessi e appassionanti, uno stimolo e un modello in cui riconoscersi.

1952. trovare lavoro a enniscorthy, nel sud-est dell`irlanda, semina solo frustrazione e desiderio di un benessere che non c`e`. la giovane eilis lacey, prigioniera del confronto quotidiano con la madre e la sorella rose, non ha davanti a se` alcuna prospettiva, finche` la visita di un prete emigrato, padre flood, le fa intravedere l`opportunita` di un`esistenza migliore, al di la` dell`oceano, a new york. sara` proprio a brooklyn che eilis a poco a poco imparera` a sentirsi a casa in una terra dove tutto e` possibile. e l`incontro con tony, un ragazzo italiano, cambiera` la sua vita per sempre.


quando gli abitanti del ruanda entrano in contatto con i padri missionari cattolici, un nuovo culto si affianca alle antiche credenze locali. il re accetta il battesimo e il cattolicesimo irrompe nella vita dei suoi sudditi. i missionari, infatti, condannano ogni rito indigeno, consacrando il ruanda a gesu`. tra le leggende locali, pero`, ce n`e` una molto simile alla storia di cristo. e un racconto che scavalca il tempo per consegnarsi al mito. ne e` protagonista kibogo, colui che riporto` sulla terra una pioggia da tempo agognata, salvando gli uomini dalla siccita`, per poi essere assunto in cielo. la confusione tra i due culti e`, dunque, inevitabile. di fronte alla grande siccita`, che non si arrende e uccide, perche` non invocare anche kibogo affinche` la pioggia ritorni? con l`ironia e la lucidita` che la contraddistinguono, mukasonga elegge il sincretismo a protagonista di un intero romanzo.

attraverso geniali miscugli dialettali, gerghi, tecnicismi e linguaggi diversi, e grazie al continuo e imprevedibile stravolgimento delle strutture romanzesche tradizionali, carlo emilio gadda ha profondamente rinnovato la narrativa italiana. nutrito di cultura umanistica e scientifica, acceso di ribollenti umori e di un`acuta passione morale e civile, si puo` considerare al tempo stesso un grande scrittore sperimentale e un classico. in questo volume lo strano ingegner gadda di gianfranco contini presentazione di dante isella la madonna dei filosofi a cura di raffaella rodondi il castello di udine appendice al a cura di raffaella rodondi l`adalgisa (disegni milanesi) a cura di guido lucchini la cognizione del dolore a cura di emilio manzotti.

i primi quattro racconti di questa raccolta sono percorsi da una vena di ironica malinconia per le occasioni mancate e per il passaggio inesorabile del tempo. in "nona e tredicesima" un musicista di piano-bar sogna cio` che avrebbe potuto essere; in "v.o. versione originale" un regista della giuria di un festival dell`horror e del fantasy tentenna fra due rapporti possibili per ripiombare nell`inconcludenza di una vita mediocre; in "ai ferri corti" una coppia di pensionati vive nella solitudine rassegnata di una casa sul mare alla quale non sono riusciti a dare un nome, neppure dopo anni di lunghe discussioni; in "leida" una donna spiega la nostalgia a un giovane ammiratore. i successivi tre racconti sono storie compiute e allo stesso tempo - come dice l`autore nella nota introduttiva - schizzi e frammenti per un`opera di piu` ampio respiro intitolata "unrest", che traccia la storia di una famiglia borghese nella seconda meta` del ventesimo secolo. in "ivy e le sue sciocchezze" l`io narrante e` il figlio piu` piccolo, che a dieci anni, mentre la famiglia allargata e` riunita per natale, vede il fantasma di un uomo assassinato dalla moglie. in "pentatonica" assistiamo alla prima frattura di un matrimonio che rivela la fondamentale diversita` nel sentire dei coniugi, durante il saggio a scuola della figlia. e in "rotary park" una donna scompare proprio alla vigilia di natale nell`impossibilita` di porre rimedio al senso di inquietudine che domina il suo matrimonio. infine, "billy wilder. diario di un`ossessione", il racconto che chiude la raccolta, evoca la vera ossessione dell`autore per un film amato di billy wilder, "la vita di sherlock holmes", e in particolare per la colonna sonora.

nel 1988 gli stati uniti, dopo una seconda guerra civile, sono diventati uno stato totalitario, nel quale vive un`e`lite di individui superiori geneticamente modificati, i sei. uno di loro e` jason taverner, ex cantante e ora star televisiva. una mattina taverner si sveglia in una stanza sconosciuta in uno squallido albergo, sprofondato di colpo nell`anonimato. nessuno ha mai sentito parlare dei suoi dischi o del suo show, seguito fino al giorno prima da trenta milioni di americani. nessuno riconosce il suo volto; il suo agente e il suo avvocato negano di sapere qualcosa di lui. di lui non resta alcuna traccia, ne` nella memoria dei suoi contemporanei ne` negli archivi della polizia. e questo potrebbe essere un problema, un grosso problema in un mondo in cui chi non ha un`identita` e` considerato un criminale. ridotto allo stato di nonpersona e braccato dall`onnipresente polizia, jason inizia a chiedersi se tornera` mai a essere ricco e famoso. e soprattutto se ci sia stato davvero un tempo e un luogo in cui lui era ricco e famoso, o sia stato tutto solo un sogno. candidato ai premi hugo e nebula, vincitore del campbell memorial award, scorrete lacrime, disse il poliziotto (1974) esplora i temi piu` cari a philip k. dick - l`incerto confine tra realta` e illusione, il controllo sociale, gli effetti delle droghe -, e invita il lettore a gettare uno sguardo oltre l`orlo di spaventose ossessioni che danno forma a un universo nel quale, forse, stiamo gia` vivendo.

arrivato a parigi per un incontro atteso da troppo tempo, il vecchio ossyan guarda alla sua vita e, come in una moderna mille e una notte, affida a un misterioso ascoltatore il racconto delle sue avventure. cresciuto a beirut, ultimo discendente di una nobile famiglia ottomana, viene educato in uno spirito liberale e insofferente verso i pregiudizi razziali. ossyan si trasferisce per gli studi in francia dove, durante la lotta eroica per liberare il paese dai nazisti, conosce clara, un`ebrea di cui si innamora perdutamente. insieme a lei decide di vivere la sua personale rivoluzione: lui, un musulmano, sposa una ragazza ebrea proprio quando il mondo intero sembra rassegnato a vedere la violenza dividere per sempre le due culture. i casi della vita e il corso della storia metteranno a dura prova la loro scelta: privati di un futuro insieme, delle gioie piu` semplici, cosa rimane loro? un amore in sospeso, un amore quieto ma, forse, piu` potente della storia.

. e un`estate torrida e alcolica, dopo la fine di un grande amore. mentre intorno a lui la citta` si svuota, il traduttore combatte con un romanzo esplosivo e maledetto: "sotto il vulcano" di malcolm lowry. in quei giorni immobili di agosto milano sconfina nel messico, e per non morire di ricordi il traduttore si perde tra le pagine a caccia del console, il protagonista del libro, per incontrarlo, parlare e bere con lui. perche` tradurre, in fondo, e` il modo migliore per non restare mai soli. marco rossari prende la sua estate del disamore e ne fa un racconto sentimentale, ossessivo e incandescente, in cui autobiografia e finzione si mescolano come la vita e l`alcol, di notte, in un bar di periferia. nell`estate in cui ha perso un grande amore, al protagonista di questo libro - che assomiglia molto da vicino a marco rossari - viene affidata l`impresa piu` colossale e impossibile della sua carriera: trovare nuove parole per l`edizione italiana della , il romanzo fatale sul messico, . "sotto il vulcano" di malcolm lowry e` un libro di culto, soprattutto per gli scrittori. una storia esotica di autodistruzione, di alcol, di addii: da un lavoro cosi`, in un momento cosi`, sarebbe saggio tenersi alla larga. con una voce comica, ma capace di farsi grottesca e struggente, rossari traccia i rimandi tra la storia disperata del console e la sua. e poi, lasciandosi andare alla dolcezza dei ricordi, ci dice di quando stava con lei: dei viaggi in capo al mondo, del loro modo sghembo di vivere la relazione, delle consuetudini e delle piccole felicita`; infine della crisi senza fondo, i pianti e il non poter stare piu` insieme. tradurre significa ripercorrere i passi di qualcun altro. calcare le orme, seguire ostinatamente. e nel deserto della citta` vuota, mentre i giorni trascorsi alla scrivania senza quasi m

quando sean courtney torna a casa dopo aver trascorso quattro anni nel cuore selvaggio dell`africa, scopre che l`impero britannico e la repubblica del transvaal sono in guerra. non solo, la rivalita` tra il figlio crudele e ossessivo che porta il suo nome e quello che ha avuto in segreto e che ama profondamente sta crescendo. la guerra boera togliera` a sean sia sangue che oro, e le sue conseguenze gli offriranno anche tutto cio` che un uomo puo` desiderare. ma soprattutto, il conflitto lo porra` di fronte a una scelta terribile: ora che entrambi i figli fanno parte della sua vita, sara` disposto a pagare il prezzo necessario per tenerseli accanto?

con una scrittura di acuminata precisione, capace di muoversi tra i registri piu` vari, yasmina reza e` abilissima nel far affiorare, appena sotto la superficie smaltata delle apparenze, solitudine e violenza, disperazione e risentimento; e riesce a condurre la danza dei personaggi di questo romanzo - mogli inquiete e mariti perplessi, amanti insoddisfatte e libertini mediocri, giovani in fuga dalla vita e vecchi abitati dalla morte - senza mai allontanarsi dalla lucidita` intransigente di chi cerca di dire senza orpelli qualcosa che e`.

"bisogna sventrare napoli!" cosi agostino depretis, presidente del consiglio, reagi alla vista dei quartieri fatiscenti della citta, malsani, sovraffollati e decimati dal colera quando nel settembre 1884 vi si reco insieme al re umberto. l?espressione, con la sua immagine di cruda macelleria, suggeri alla ventottenne matilde serao una serie di articoli usciti sul giornale romano "capitan fracassa" e immediatamente raccolti in volume col titolo il ventre di napoli. un libro che giuseppe montesano ha definito ""politico" fino all?osso, come una sommossa o un proclama". in queste pagine infatti la celebre giornalista esce dagli stereotipi del pittoresco e da modi linguistici abusati per trattare - con un vigore e una prospettiva di impegno civile che va ben oltre l?orizzonte locale - l?orrore che era sotto gli occhi di tutti ma che nessuno affrontava davvero: la miseria del popolo dei quartieri bassi, i bambini soli o abbandonati, la lotta delle donne per l?esistenza, la serpeggiante deprivazione morale, le angustie della piccola borghesia, l?arrivismo dell?elite cittadina, l?ambiguo mito della modernita che spiana la strada a un affarismo feroce e alla speculazione piu avida. "il ventre di napoli", qui proposto secondo l?edizione del 1906, e affiancato da una scelta di prose che offrono una visione ampia e variegata della peculiare scrittura di matilde serao: che narri la disastrosa eruzione del vesuvio del 1906 o il risanamento urbanistico, o ancora rievochi i suoi anni di scuola o si interroghi su quello che le fanciulle non dicono, la scrittrice unisce una non comune capacita di osservazione alla disposizione empatica verso il mondo, con una personale e nitida cifra realista che anticipa il moderno reportage.

e estate, marina e` in montagna con il figlio piccolo, sola di fronte alla propria incapacita` di essere la brava madre che dovrebbe, che vorrebbe, essere - una sensazione che si affanna a nascondere alla famiglia e persino a se stessa. il suo padrone di casa, manfred, e` un montanaro rude e silenzioso, che nasconde con la ruvidezza il trauma di un doppio abbandono: quello della madre e quello della moglie, che gli ha portato via anche i figli. il figlio di marina accidentalmente cade dal tavolo, il sangue scorre, lei e` incapace di reagire. manfred salva il bambino e scopre il "segreto" di quella donna che ha continuato a spiare: marina non e` in grado di accudire il suo bambino. ben presto pero` anche manfred viene smascherato come l`uomo traumatizzato e angosciosamente solo che e`: lo smascheramento e` tanto piu` doloroso perche` avviene dopo un incidente (in montagna, la` dove lui dovrebbe sentirsi piu` sicuro e forte) nel quale rischia di perdere la vita ma viene salvato da marina. per un attimo lunghissimo sono stati l`uomo e la donna che si guardano, si sfidano, si desiderano - e forse si vogliono morti, tanto e` intollerabile e estremo il loro desiderare.

siamo a teatro: il vincitore di un premio letterario ci mostra le spalle e grida "grazie, grazie!" verso la platea che ha di fronte. le luci si spengono, il sipario si chiude e il protagonista si volge verso di noi. cerca le parole per ringraziare, ma il problema e`: chi, come e perche` ringraziare? l`autore premiato "per l`insieme della sua opera", punta alla sincerita`: diventa puntiglioso, politicamente scorretto e piu` va a fondo nella questione piu` il "grazie" s`ingigantisce e finisce con il toccare temi morali che vanno ben oltre l`occasione. a chi tocca questo ringraziamento? un omaggio di pennac ai suoi lettori, ma a questo bell`inchino simbolico l`autore arriva disegnando una figura nevrotica, contorta, esilarante di uomo confuso. un uomo al bivio.

lina e una bambina di nove anni, e diversa dai suoi compagni di scuola ma e capace di accendere il cosmo intorno a lei. sua madre elena, dopo la separazione dall`ex marito, la cresce nella periferia di roma insieme al nuovo compagno, max, uno scrittore in crisi. max si affeziona a lina, va a prenderla a scuola, le racconta le fiabe, la osserva complice dei suoi misteriosi comportamenti e, soprattutto, la difende dalle cattiverie del mondo. nel frattempo carlotta, l`ex di max, affianca alla sua carriera di colta intervistatrice di successo una vita parallela di trasgressivi incontri notturni, finche i due mondi non sembrano pericolosamente incontrarsi. nell`impossibile equilibrio di queste forze, ogni piccolo accadimento puo generare un terremoto che apre all`amore i corpi dei protagonisti, nella forma dolce di un mazzo di rose inviato da un ammiratore segreto, o in quella terribile di un marchio d`infamia. mauro covacich compone un romanzo dalla geometria perfetta, una favola moderna sulle combinazioni imprevedibili dei sentimenti che riscrivono le nostre vite, rischiarata da una bambina la cui luce brilla, acceca, colpisce. seguendo la scia di lina, inevitabilmente, ci ritroviamo addosso un poco della polvere iridescente che semina tra queste pagine.

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Una favola fantascientifica, una sorta di Apocalisse postmoderna fitta di riferimenti antropologici, cosmologici e sapienziali. Dietro il divertente aspetto di favola, evoca una realtà in continua metamorfosi, per suggerire l'ibridazione come destino di ogni forma di vita e per affermare la continua dissoluzione e rigenerazione dell'essere in forme che sfuggono al pensiero logico e razionale.

nello sperduto villaggio di g., l`inverno sembra arrivare troppo presto, portando con se inquietanti rivelazioni. tutto comincia una mattina, quando diciassette merli si posano sulle scale della chiesa con un pacchetto fra le zampe. dentro ci sono le falangi di un indice umano e il regolamento del "gioco dei pezzi": tutti gli abitanti sono costretti a partecipare; i merli consegneranno giorno dopo giorno piccole porzioni di corpo e gli altri dovranno indovinare a chi appartiene. nessuno potra lasciare il paese, ne parlare del gioco con l`esterno. basteranno cinque errori perche il misterioso mutilato venga ucciso. un meccanismo semplice e crudele che precipita la comunita in un incubo. ognuno reagisce a modo suo, cercando di proteggere e controllare cio che puo, provando a capire quale sia la risposta all`enigma. tutti, sotto l`occhio indagatore dei merli, riveleranno a poco a poco bassezze e involontarie verita: c`e il sindaco, che nel tentativo di essere una vera guida mostra tutta la sua debolezza; il sarto, che cerca di tenere segreta una relazione inconfessabile; e poi gli altri, ciascuno con desideri nascosti, rancori antichi e rimpianti silenziosi. ma nessuno che riesca a ricordare chi manca all`appello. intanto, nel buio del bosco, un uomo continua a cantare circondato da uccelli scuri, mentre sterilizza la sua roncola nel fuoco. con pezzi giorgia tribuiani scrive una favola nera che richiama i roghi di salem e le confessioni di spoon river. una storia corale sulla memoria come forma di responsabilita collettiva, che illumina le paure e le fragilita umane ma anche la solidarieta che puo nascere in una situazione di estremo terrore.

variamente legata, nelle prove piu` giovanili, al gusto di elegante sperimentazione e insieme al culto dei classici che caratterizza l`area veneta di fine settecento, e nel 1797 intensamente coinvolta nella nuova situazione rivoluzionaria, la poesia foscoliana matura intorno al 1800 una straordinaria densita` e fermezza di scrittura in cui si declina il mito dell`eroe sconfitto e disingannato, in attesa di morte. in seguito, fra i "sepolcri" e" le grazie", foscolo tenta percorsi piu` complessi, nella direzione, suggerita soprattutto dagli antichi, di un discorso poetico che esplori la condizione umana e le sue chances, oltre il male storico. nel suo insieme un`esperienza fra le piu` alte nella poesia europea del tempo e pure sottilmente aperta sull`oggi.

a vienna vi e` un`immoralita` diffusa. il duca vincenzo, preoccupato per gli atteggiamenti dei sudditi e il loro disprezzo per l`istituzione matrimoniale, finge di assentarsi e affida il governo a un vicario all`apparenza retto e intransigente, angelo. travestito da frate, osservera` l`incapacita` di angelo di governare con autentica equita` e giustizia, attaccato com`e` al semplice dettato della legge e travolto dalle stesse passioni che dovrebbe punire. fra tutte le scelte severe di angelo spicca quella di condannare a morte il giovane claudio, promesso sposo di giulietta, colpevole di averla sedotta prima che il matrimonio fosse celebrato. ma questa durezza angelo non la applica a se stesso: quando la virtuosa sorella di claudio, la novizia isabella, lo supplica di graziare il fratello, il vicario le propone di esaudire la sua richiesta a patto che la giovane gli si conceda. shakespeare scrive qui un testo in equilibrio fra commedia e tragedia, dove la luce del comico e` continuamente bilanciata dalle ombre di un`amara riflessione sull`iniquita` dei potenti e il vizio che si cela in chi si pone come moralizzatore. una seria proposta politica e, insieme, una irridente sfida del teatrante ai poteri costituiti.

"dunque realismo! - proclama l`autore nella premessa al suo romanzo - e realismo vuol dire verita`, vuol dire ricerca di cio` che veramente succede, sia pur doloroso e brutto; vivisezione, fisiologia palpitante, studio della vita quale essa si mostra, senza rispetti umani e senza reticenze." e l`esortazione e` decisamente messa in atto nelle pagine del volume, che sono dense di vividi personaggi - primo fra tutti, la camaleontica protagonista nana`, che, partita da parigi, arrighi fa capitare "per caso a milano sullo scorcio del 1869" - e che fotografano un mondo, quello della milano della seconda meta` dell`ottocento, con la lucidita` di chi non e` disposto a nascondere proprio nulla. "...nana` giunta a milano non era piu` ne` poteva essere piu` la stessa donna ch`ella era a parigi. io l`ho conosciuta nei pochi mesi che stette nella mia citta`, l`ho studiata e ho trovato che il mutamento avvenuto in lei era cosa degnissima di studio attento e profondo, e che il mondo milanese che s`aggirava intorno a lei sarebbe stato un vero peccato mortale se lo si fosse trascurato e non si fosse pensato da alcuno a portarlo innanzi ai lettori, fotografato a caldo in una fisiologia di costumi contemporanei."

dare agli altri la colpa della propria infelicita` e` un esercizio di malafede collaudato, una tentazione alla portata di tutti. ed e` cio` che prova a fare anche il protagonista di questo romanzo. almeno fino a un certo punto. figlio unico di una strana famiglia disfunzionale, con genitori litigiosissimi e assediati dai debiti, e` stato un bambino introverso, abituato a bastare a se stesso e a cercare conforto nella musica e nei propri pensieri. cresciuto in una dimensione rigidamente mononucleare - senza mai sentir parlare di nonni e parenti in genere -, sulla soglia dell`adolescenza scopre che naturalmente un passato c`e`, ed e` anche parecchio ingombrante. accade cosi` che un terribile fatto di sangue travolga il protagonista facendo emergere i traumi fino a quel momento rimossi. da un giorno all`altro entrera` a far parte di una famiglia nuova di zecca, in cui inaugurera` una vita di clamorosa impostura. ipocrisie, miserie, rancori e infelicita`: pensava di esserseli definitivamente lasciati alle spalle, ma dovra` prendere atto che si tratta di veleni che infestano tutte le famiglie. impossibile salvarsi.

michel, giovane abbiente e antichista erudito, piu` incline allo studio che alle passioni, decide di sposarsi per compiacere il padre. durante la luna di miele in tunisia rischia pero` di morire di tubercolosi. sopravvissuto e guarito grazie alle cure amorevoli della moglie marceline, riemerge da questo corpo a corpo con la morte colmo di una determinazione spietata: vivere del tutto libero dagli schemi imposti dalla societa` e dalla religione. ne consegue una fuga selvaggia nel regno dei sensi, che lo portera` a scelte imprudenti e azzardate, sprechi, sconsideratezze e solitudine. e che lo costringera` a vagabondaggi senza pace per l`africa del nord, l`italia e la normandia, fino a giungere a un remoto avamposto nel sahara dove la sua smania di provare nuove esperienze avra` conseguenze letali. pubblicato nel 1902, attaccato per la sensualita` spregiudicata del protagonista e un estetismo considerato perverso, l`immoralista lancio` la reputazione di andre` gide come uno dei piu` audaci scrittori francesi, per la sua lucida capacita` di esaminare gli inevitabili conflitti che sorgono quando le convenzioni della societa` vengono sfidate. un libro con la potenza di un sogno, seducente e terribilmente profetico.

vincenzo chironi mette piede per la prima volta sull`isola di sardegna - "una zattera in mezzo al mediterraneo" - nel 1943, l`anno della fame e della malaria. con se` ha solo un vecchio documento che certifica la sua data di nascita e il suo nome, ma per scoprire chi e` lui veramente dovra` intraprendere un viaggio ancora piu` faticoso di quello affrontato col piroscafo che l`ha condotto fin li. a nuoro trova ad attenderlo il nonno, michele angelo maestro del ferro, che gli fara` da padre e da complice in parti uguali -, e soprattutto sua zia marianna, che vede nell`inaspettato arrivo del nipote l`opportunita` per riscattare un`esistenza puntellata dalla malasorte. anni dopo, quando ormai a nuoro la presenza di vincenzo chironi sembra scontata, naturale come il mare e le rocce, la forza del sangue torna a far sentire il suo richiamo. perche` quando vincenzo conosce cecilia, che ha "gli occhi di un colore che non si puo` spiegare", innamorarsi di lei gli sembra l`unica cosa possibile. anche se e` promessa sposa di nicola, con cui lui e` mezzo parente... se e` vero che "la disobbedienza chiama il castigo", forse e` anche vero che quell`amore e` l`ultimo anello di una catena destinata a non aver fine. dopo l`epopea di "stirpe", marcello fois - con una lingua capace di abbracciare l`alto e il basso, e di potenziare lo scorrere del tempo - dipinge un mondo in cui i paesaggi sono vivi come i personaggi che li abitano.

erede del cosmopolitismo settecentesco e delle tradizioni democratiche elvetiche, gottfried keller, nato nel 1819 e morto nel 1890, e` rappresentante di un realismo inteso come compimento della tradizione classica. e in una svizzera omerica, in paesaggi di grandiosita` calma e solenne, che si compie il destino tragico dei due giovani innamorati, vittime dell`avidita` dei padri e storditi dalle dissonanze del mondo; in un pallido mattino d`autunno, consumato l`amore su un barcone alla deriva, si lasceranno cadere, tenendosi strettamente abbracciati, nelle fredde acque di un fiume.

nella citta di oluwan, piccola sade e ormai troppo grande per restare in orfanotrofio e ha un disperato bisogno di trovare un lavoro, magari un impiego da domestica in un luogo dove le apparenze non contino troppo, in modo da mascherare il suo piede debole. mentre vaga per le strade della citta, finisce accidentalmente per stringere un patto con un essere magico noto come coccodrillo, una divinita che si dice divori le belle fanciulle. sade ha attirato le attenzioni del dio con il suo segreto: ha l`abilita magica di percepire la cattiva sorte delle persone e di cambiarne il destino, puo liberarle dalle maledizioni pulendo le loro case o i luoghi in cui risiedono. nonostante il coccodrillo la metta in guardia sul legame corporeo che li vincola, la ragazza prova a ignorarlo e a continuare per la propria strada, trovando un impiego da domestica presso una locanda piuttosto elegante, dove pero condizioni di lavoro e discrepanze sociali, impossibili da ignorare, faranno maturare in lei una nuova consapevolezza di se e dei propri diritti. il dio coccodrillo, mosso da ambizioni sovversive nei confronti dei nobili del reame, ne approfitta per incoraggiare la fanciulla a usare le sue capacita per cambiare le cose. perche una piccola, imprevista scintilla puo legare per sempre due cuori... ma anche accendere una rivoluzione. dall`autrice bestseller jordan ifueko, rivelazione del fantasy statunitense, un nuovo stand-alone ambientato nell`universo di raybearer: un romanzo di formazione con un pizzico di romanticismo, sullo sfondo di un regno ricco di magia.

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nella berlino della primavera 1945, hermann karnau e` una delle guardie che difendono il bunker del fuhrer. karnau e` un maniaco del suono, e mette a punto macchine sempre piu` sofisticate per captare la parola, per svelarne l`intimo segreto: "la voce, l`alito, il respiro, - e` solito dire - sono cio` che fanno l`uomo". fedelissimo di goebbels, questo gelido tecnico non esita a farsi complice degli esperimenti piu` brutali, pur di rubare alla voce umana i suoi segreti, vero campione della schizofrenia tedesca tra perfezionismo tecnologico e abiezione morale. e cosi` finisce per registrare la "normalita`" della vita quotidiana dei gerarchi nazisti, ormai sull`orlo dell`abisso.

in una calda estate dei primi anni `80 del novecento giunge nel varesotto il vescovo albonico, sostituto segretario di stato vaticano. come d`abitudine torna nel suo paese natale per un periodo di vacanza, ma dopo pochi giorni il brutale omicidio di un fotografo assassinato in una stradina di campagna sconvolge i suoi veri progetti. a due passi dal ticino, nella stazione dei carabinieri, il maresciallo capo sanna indaga e ben presto le indagini lo portano su strade inaspettate, fino ad imbattersi nelle trame di un gruppo di dissidenti dell`est disposti ad usare la forza di un`antica reliquia come arma nella lotta per la liberta`. nome in codice dell`operazione: "gemulus".

la storia di una delle regate oceaniche piu` difficili al mondo: la minitransat, traversata dell`atlantico a bordo di un guscio di noce lungo 6 metri e 50, in solitario. una regata nata quasi quarant`anni fa nel 1977, alla quale nel 2013 hanno partecipato molti italiani: giancarlo pedote, michele zambelli, alberto bona, andrea iacopini, federico fornaro, federico cuciuc.in questa regata si sono cimentati tutti i piu` grandi skipper al mondo come michel desjoyeaux, ellen macarthur, isabelle autissier.parte dalla francia (douarnenez), fa tappa alle canarie e poi arriva a point-a`-pitre, in guadaluopa, nei caraibi.

kent, 1944. joseph higgins, attempato postino, sta pedalando verso l?ospedale militare di heron?s park: in mano stringe sette lettere, una per ogni volontario che di li a breve prendera servizio. tra di loro ci sono gervase eden, avvenente medico con uno studio a harley street, che sente di dover fare la sua parte per lo sforzo bellico; jane woods, appena arruolata come infermiera e gia pentita; esther sanson, in fuga dal giogo asfissiante della madre malata. e il capitano barnes, desideroso di sparire per un po? dalla circolazione da quando una sua paziente e misteriosamente deceduta... a distanza di un anno da quelle lettere, l?anziano postino, il signor higgins, viene ferito durante un raid aereo e portato d?urgenza in ospedale. la mattina seguente, pero, il suo corpo senza vita scuote la routine del personale medico. tutto fa pensare a una reazione insolita all?anestesia, eppure quando l?abile ispettore cockrill mette piede in ospedale - giunto per caso a heron?s park e venuto a conoscenza della tragedia capitata a higgins - quella che appariva una complicazione medica si rivela presto un ben architettato omicidio. legati tra loro da segreti e relazioni amorose, i sette volontari che hanno operato l?uomo diventano i primi sospettati. chi ha ucciso l?anziano e indifeso postino? e soprattutto, perche?

e un poema fondamentale della storia del pensiero, in cui vengono assunti a fondamento i princi`pi portanti della filosofia epicurea. lo stesso cicerone fu soggiogato dalla grandezza dell`opera e, pur non approvandone filosoficamente il contenuto, contribui` in modo decisivo alla sua pubblicazione. l`opera e` la celebrazione della dottrina epicurea come filosofia liberatrice dell`uomo e valido mezzo a confortare un`umanita` quanto mai turbata e incerta. cardine del suo approccio era la fisica atomistica democritea: il mondo in cui viviamo non e` che il risultato dell`unione casuale di una parte degli infiniti atomi, da sempre in movimento nello spazio senza fine. al rigido sistema democriteo, epicuro in realta` aggiunse una variante rivoluzionaria, il clinamen, ossia la spontanea deviazione degli atomi dalla loro traiettoria rettilinea, una sorta di "libero arbitrio" ante litteram. anche il mondo degli de`i esiste. ne abbiamo immagine, ma vivendo eternamente beati negli spazi tra mondo e mondo, essi non hanno tempo ne` voglia di occuparsi di noi. la conclusione e` che, in questo modo, sia la fisica sia la teologia ci liberano dagli ostacoli piu` gravi che si oppongono alla nostra felicita`: il timore della morte e della collera divina.