
donatella caprioglio e` psicologa, psicoterapeuta e scrittrice. veneziana, vive tra la puglia e parigi dove insegna all`universita` di medicina bobigny paris 13 "tecniche di sensibilizzazione all`ascolto e psicopatologia del neonato". insegna alla facolta` di psicologia dell`universita` di padova e all`ecole superieure d`architecture della villette (parigi) "psicologia dell`abitare" e tiene seminari sull`argomento in collaborazione con gli ordini degli architetti e degli ingegneri. ha fondato il "caffe` con i genitori" per il sostegno alle famiglie e per creare una cultura di prevenzione dei disturbi infantili. in puglia ha creato "l`accademia degli inquieti", luogo di incontro e scambi culturali di differenti orizzonti. specialista nell`infanzia, ha creato in italia, francia, polonia e vietnam dei centri di accoglienza e ascolto chiamati "la porta verde" per genitori e bambini. di recente ha creato " i caffe` dell`abitare", spazi virtuali aperti a tutti, per parlare del proprio abitare/abitarsi. e` impegnata nella formazione di professionisti in italia e all`estero. ha pubblicato bambini, edizioni la melusina, roma 1999; "la parola ai bambini", mazzanti editori, venezia, 2003; "non c`e` la faccio piu` - ducecento risposte ai genitori in crisi", edizioni armenia, milano, 2006; "un`altra donna. viaggio interiore al tempo della menopausa", palomar edizioni, bari, 2006; "vai ma resta ancora. la difficolta` di separarsi dai propri figli", edizioni mondadori, 2007; "nel cuore delle case", edizioni punto d`incontro, 2012; "padri e figlie", schena editore, 2016. i suoi libri sono stati tradotti e pubblicati in altri paesi.

tutto comincia nel 1906 a casa di una ricca famiglia a new rochelle, nello stato di new york, quando il celeberrimo artista della fuga harry houdini si schianta con la sua automobile contro un palo proprio davanti all`abitazione dove vivono il bambino, il padre, la madre, il nonno e il fratello minore della madre. da quel momento, magicamente, la linea che separa realta` e immaginazione sembra sparire. sono gli anni in cui henry ford costruisce automobili facendo diventare macchine gli uomini; j.p. morgan domina il mondo della finanza e colleziona reperti impagabili; emma goldman infiamma le folle con i suoi discorsi e il milionario thaw uccide l`architetto stanford white, amante della giovanissima moglie, l`ex ballerina evelyn nesbit. tutti loro, assieme a sigmund freud, emiliano zapata e tanti altri personaggi storici entrano ed escono dal racconto, incrociandosi con i membri della famiglia del bambino, ma anche con quella di un geniale immigrato ebreo dell`est europeo e di un elegante pianista nero, animato da un`inesauribile sete di giustizia. intorno c`e` la new york d`inizio secolo con i suoi mille volti, la ricchezza e la poverta`, il razzismo, il progresso e i ghetti, una citta` che soffre ma che ha voglia di futuro, e si muove all`indiavolato ritmo del ragtime. "ragtime" e` il libro con cui doctorow ha cambiato il concetto stesso di romanzo, l`opera di uno scrittore che ha affrontato con coraggio le ambiguita` della storia del suo paese, continuando peraltro a essere affascinato dalla bellezza e dal genio dell`esperimento americano.

"in nessun altro paese quanto in italia il nord e mutevole, fluttuante e incerto. tutti dicono: "e piu a nord". e vero che siamo un paese del sud dell?europa, tuttavia in nessun altro luogo come qui si usa indicare con tanta insistenza il nord". da quando e andato a vivere nel nord del nord, abbandonando la pianura emiliano-romagnola, marco belpoliti e affascinato dal mistero di quel luogo, insieme concreto e sfuggente. e come gia in "pianura", piu che nel raggiungimento di una meta, il senso del suo vagabondare sta negli incontri avvenuti lungo la strada. e nello scambio intellettuale e umano con fotografi, artisti e scrittori amici - veri e propri spiriti-guida - che belpoliti individua il suo nord, la sua bussola sentimentale e poetica. dove si trova esattamente il nord? e che cosa significa, nel nostro paese? e forse una pura invenzione? ne dante ne petrarca hanno mai usato questa parola, in caso di necessita l?avrebbero chiamato settentrione. allora quando si e cominciato a parlarne? partendo da questi interrogativi su un concetto relativo e quanto mai sfuggente, marco belpoliti traccia i contorni di un territorio definito dalla storia, dalla geografia, dai ricordi personali e letterari: un territorio che da milano, sua citta elettiva, si estende alla brianza, a monza e a bergamo, ma anche al mare del nord e persino al mar nero. su questi luoghi belpoliti posa uno sguardo "geologico", che include i massi erratici lasciati da ghiacciai milioni di anni fa e si proietta verso un futuro (forse) distopico, in cui a causa dei cambiamenti climatici l?adriatico sommergera la pianura padana rendendo la brianza un?amena localita di mare. ma il suo e al contempo uno sguardo attento al mondo dei piccoli animali - coccinelle, pipistrelli, corvi, salamandre - che di stagione in stagione trovano rifugio vicino a casa sua, o addirittura in casa sua; attento, soprattutto, alle persone che ha avuto la fortuna di frequentare. tra queste alcuni protagonisti della vita culturale it

e il 44 a. c. e cicerone, giunto alla fine della sua vita e della propria carriera politica, cerca rifugio nella filosofia, alla quale affida le sue ultime riflessioni e speranze. nasce cosi` il "cato maior", in cui il grande oratore da` voce a catone il censore, personificazione stessa della virtu` romana, per affermare la sua convinzione nella vitalita` fisica e intellettuale della vecchiaia. con la sua scrittura da grande avvocato cicerone smonta con abilita` le accuse contro la vecchiaia, e rivendica la capacita` dell`anziano di dare un contributo positivo alla societa` e alle generazioni future. e lo fa a tal punto che il lettore, pagina dopo pagina, viene portato a pensare che la vecchiaia possa essere davvero bella come la prosa ciceroniana: una stagione tersa e misurata, grave e gentile, meditata e tranquilla, con una punta di nobile alterita`. un dialogo filosofico che affronta un tema ancora oggi molto attuale. introduzione di gavino manca. postfazione di giuseppe de rita.

la leggenda del graal continua a mantenere intatto il suo fascino non solo perche` intreccia nei modi dell`epica cortese l`avventura e l`amore, ma perche` in fondo racconta una storia di formazione di una personalita` attraverso una serie di prove difficili. l`autrice si e` ispirata alle leggende cavalleresche per reinventarle in un racconto che e` anzitutto un invito ad abbandonarsi al piacere dell`affabulazione, alla seduzione degli intrecci e alle raffinate atmosfere della vita di corte. dopo tante avventure, i tre cavalieri si ritroveranno in un castello per raccontare le loro esperienze e per offrirsi al giudizio di una specie di tribunale che dovra` decidere chi di loro e` degno di diventare il re del graal, il regno della bonta` e della giustizia.

"chi non desidera essere felice? chi non vuole che le persone che ama lo siano altrettanto? chi non ha conosciuto almeno una volta nella vita anche un solo istante di felicita`, magari, poi, passando gli anni coltivandone il ricordo e la nostalgia? perche` la felicita` appare, ci seduce, ci stordisce e poi se ne va. per questo cerchiamo di afferrarla, scattando fotografie e girando filmini in ogni circostanza festosa, per condividere tutto con amici, parenti e persone a noi vicine. questa e` una felicita` transitoria, sulla quale non abbiamo molte possibilita` di controllo. cosi` rara, a volte, da farci pensare che sia solo una chimera, un intervallo piu` o meno lungo tra due momenti di non felicita`. in queste pagine, invece, parleremo di una felicita` possibile e duratura. una condizione di maggiore liberta`"e stabilita` emozionale, di pace interiore e di compenetrazione totale con l`universo al quale apparteniamo. e lo faremo esplorando insieme quei meccanismi invisibili e spesso subdoli con i quali siamo proprio noi, e nessun altro, a renderci le cose difficili, allontanandoci da una condizione naturale che e` quella di saper godere e gioire di tutto cio` che riempie e rende unica la nostra vita"."

gli addetti ai lavori lo chiamano progetto azzurro, un agente biochimico sviluppato dall`esercito e sfuggito di mano ai suoi arroganti custodi. charlie campion e i suoi cari lo chiameranno ben presto morte. per la gente comune tra la quale campion diffonde il contagio, il nome del virus sara` captain trips, infernale sinonimo di una condanna a morte inflitta al 99 per cento di coloro che saranno affetti dal morbo. per pochi eletti, invece, e` una figura senza volto e senza forma in un sogno delirante, uno spettro minaccioso che si staglia su scuri e oppressivi campi di granturco, che osserva e insegue... chi sono questi fortunati - se di fortuna si puo` parlare - apparentemente immuni alla morsa letale di captain trips? uno e` stu redman, che, rinchiuso in laboratori segreti prima ad atlanta e poi nel new england, si aggrappa alla caparbieta`, alla diffidenza per le istituzioni e alla voglia di futuro dell`uomo della strada. un`altra e` frannie goldsmith, giovane donna che porta in grembo una vita mentre attorno a lei il mondo crolla letteralmente a pezzi. e che dire di larry underwood? un suo brano sta scalando le classifiche, la fama e` vicina, eppure, mentre l`ombra sinistra di captain trips si allunga sul paese, larry sa di dover affrontare il lato oscuro della propria anima. adattato da roberto aguirre-sacasa, autore teatrale, cinematografico e televisivo di successo, e illustrato da mike perkins e laura martin, questo primo volume del graphic novel di "the stand. l`ombra dello scorpione" apre le porte al mondo di orrore creato da stephen king, i cui protagonisti, che si sono imbattuti nel morbo e ne hanno respirato l`aria nefasta, devono adesso passare alla riscossa. dio ci aiuti tutti.

per poter corteggiare porzia, il nobile bassanio chiede un prestito al suo amico antonio che, avendo investito tutte le sue ricchezze in traffici marittimi, deve a sua volta farsi prestare il denaro dall`usuraio ebreo shylock. il pegno e` sconvolgente: se il denaro non sara` restituito il giorno fissato, shylock potra` prelevare una libbra di carne dal corpo di antonio. e questo l`inizio di uno dei drammi shakespeariani piu` rappresentati e letti, dove amicizia, amore, avidita`, odio, ambiguita` dei personaggi concorrono a caricare il testo di una straordinaria forza emotiva. la presente edizione viene proposta nella nuova traduzione e con il puntuale corredo di note a cura di chiara lombardi.

quando sul principio del mese di settembre, dopo lo scacco subito alle elezioni del 1893, maurice barre`s decise di stabilirsi sulle sponde dei laghi lombardi, la fama di quei siti era gia` consolidata. per piu` di un secolo non v`era stato viaggiatore che, giungendo in italia dalla svizzera, non si fosse trattenuto qualche tempo ad ammirare la solenne bellezza della lombardia. "isola bella, la perla del lago maggiore, il luogo leggendario della dolcezza e della grazia, in cui tutto il nostro essere si raffina", cosi` aveva scritto barre`s.

prima un uomo al semaforo, poi chi lo accompagna a casa, poi il medico che lo visita: un bianco lattiginoso dilaga, improvviso e inspiegabile, negli occhi delle persone, e la citta decide di isolare i contagiati in un manicomio abbandonato. la dentro, tra brandelli di regole e paura, si raduna un piccolo gruppo che prova a salvare una forma di umanita: il medico oculista, la moglie che continua a vedere e tace, la ragazza dagli occhiali scuri, il vecchio con la benda nera, il primo cieco, un bambino terrorizzato. la fame detta gerarchie, il linguaggio inciampa, i passi imparano a fidarsi di una voce. fuori, la civilta vacilla. strade e case si sfaldano, il cane delle lacrime fiuta il dolore e segue chi ha bisogno di lui. la donna che vede guida i compagni attraverso una citta divenuta labirinto, dove ogni gesto - condividere o negare un pezzo di pane, riempire d`acqua una busta di plastica, tendere la mano per afferrarne un`altra, che cerca - decide da che parte stare. saramago racconta la caduta e la cura, lasciando che le voci si sovrappongano come in un respiro comune, e la cecita che contagia i corpi non puo che chiamare in causa la nostra distrazione morale: perche quando la luce si spegne non basta "vedere" - occorre guardare. e li, in quella attenzione costante verso l`altro, che il romanzo apre la sua domanda piu semplice e piu urgente: che cosa ci conserva umani quando tutto intorno si fa opaco?

quest`antologia dai "saggi" raccoglie i pensieri di michel de montaigne sull`altro da se`, la malattia, il corpo, i cannibali e lo straniero e ripercorre i temi di un`impresa intellettuale che non ha eguali nel pensiero occidentale. che cosa so? che cosa sono? accompagnato da queste domande radicali sul valore delle proprie affermazioni e sulla sua stessa persona e con una volonta` di scarnificazione che avrebbe fatto dei "saggi" il prototipo della letteratura dello scavo interiore, montaigne inizio` un viaggio mentale senza termine ultimo. questo viaggio mentale arrivo` anche a lambire il mondo "barbaro" dei "cannibali" americani scoperti da colombo. avra` l`effetto di una detonazione. nel descrivere i loro costumi e ideali di vita, montaigne impiego` un linguaggio profondamente nuovo. chi sono i veri barbari? sono tali i cannibali, perche` accusati di essere dediti alla poligamia e al consumo rituale di carne umana, oppure sono barbari i conquistadores che in nome del dio cattolico scelgono di correggere i nativi americani con ogni mezzo, opprimendoli e uccidendoli? un`antologia dai "saggi" che valorizza a pieno titolo la loro attualita` laica: vere e proprie macchine di pensiero nelle quali si radica la nostra modernita`.

omicidio a piazza vittorio: una commedia all`italiana scritta da un autore di origine algerina. questo romanzo di amara lakhous e` una sapiente e irresistibile miscela di satira di costume e romanzo giallo imperniata su una scoppiettante polifonia dialettale di gaddiana memoria (il "pasticciaccio" sta sullo sfondo segreto della scena come un nume tutelare). la piccola folla multiculturale che anima le vicende di uno stabile a piazza vittorio sorprende per la verita` e la precisione dell`analisi antropologica, il brio e l`apparente leggerezza del racconto. a partire dall`omicidio di un losco personaggio soprannominato "il gladiatore", si snoda un`indagine che ci consente di penetrare nell`universo del piu` multietnico dei quartieri di roma: piazza vittorio. forse basta mettere in scena frammenti di vita quotidiana intrecciati attorno all`ascensore, puntualmente all`origine di tante dispute condominiali, per comprendere il nodo focale del paventato, discusso, negato o invocato scontro di civilta` che assilla il nostro presente e il nostro futuro e infiamma il dibattito politico, sociale e religioso-culturale dei nostri giorni.

questo capolavoro incompiuto del novecento, da mezzo secolo al centro di un tormentato lavoro di sistemazione critica e filologica, ora in una edizione che organizza i materiali inediti in una prospettiva capace di illuminare l`architettura segreta del lavoro di musil.

tra il 1978 e il 1990, mentre in unione sovietica il potere si scopriva fragile e una certa visione del mondo si avviava al tramonto, andrej cikatilo, marito e padre di famiglia, comunista convinto e lavoratore, mutilava e uccideva nei modi piu` orrendi almeno cinquantasei persone. le sue vittime bambini e ragazzi di entrambi i sessi, ma anche donne - avevano tutte una caratteristica comune: vivevano ai margini della societa` o non si sapevano adattare alle sue regole. erano insomma simboli del fallimento dell`idea comunista, sintomi dell`imminente crollo del socialismo reale. questo libro, sospeso tra romanzo e biografia, narra la storia di uno dei piu` feroci assassini del novecento attraverso la visionaria, a tratti metafisica ricostruzione della confessione che egli rese in seguito all`arresto. e fa di piu`. osa raccontare l`orrore e il fallimento in prima persona: cikatilo, infatti, in questo libro dice "io". e lui stesso a farci entrare nella propria vita e nella propria testa, a svelarci le sue pulsioni piu` segrete, le sue umiliazioni e ossessioni. "il giardino delle mosche" e` un libro lirico e crudele allo stesso tempo: la storia di un`anima sbagliata, una meditazione sul potere e la sconfitta e, soprattutto, una discesa impietosa fino alle radici del male.


sulle tracce di un assassino responsabile della morte di sette giovani donne nella parrocchia di jefferson davis, il detective dave robicheaux e il suo amico clete purcel non riescono a stare lontani da herman stanga, un pappone il cui nome riaffiora continuamente nelle loro indagini. quando stanga viene trovato morto poco dopo un pestaggio di fronte a numerosi testimoni per mano di clete, il caso prende una brutta piega e la soluzione del mistero delle morti di jeff davis diventa piu importante che mai. ai problemi di robicheaux si aggiunge la questione della figlia adottiva, alafair, in pausa da stanford law per un semestre e tornata a new iberia per dare gli ultimi ritocchi al suo romanzo. la ricerca letteraria l?ha portata tra le braccia di kermit abelard, romanziere e rampollo di una facoltosa famiglia della louisiana le cui fortune stanno lentamente sprofondando nei bayou. nella mente di robicheaux, la frequentazione di abelard con un viscido ex detenuto diventato autore di bestseller di nome robert weingart lo pone al centro di affari molto loschi. ma nello stesso momento in cui teme per il benessere di alafair - e forse per la sua vita - lei diventa sempre piu distante da lui, convinta che le preoccupazioni di dave siano solo la paranoia di un padre iperprotettivo. per proteggere sua figlia e scagionare il suo migliore amico, robicheaux avra bisogno di ogni briciola di coraggio e abilita investigativa.

il romanzo e` un`esplorazione attenta della prima realta` verso le sorgenti non inquinate della vita. l`isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. l`isola, dunque, e` il punto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l`eroe ragazzo-arturo. e una scelta rischiosa perche` non si da` uscita dall`isola senza la traversata del mare materno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia e la coscienza.

"oggi l``ortoterapia` e` alla moda. se ne parla, se ne scrive e la si pratica sempre di piu`. credo sia sempre saggio diffidare delle mode e della formule, ma le storie che i miei amici che operano in questo campo mi raccontano - o quelle che monica botta scrive con grande delicatezza in questo libro - mi fanno superare la diffidenza. sono storie sempre toccanti e che sembra che ci riguardino tutti, anche quando siamo o ci sentiamo lontani dal mondo della malattia - un mondo terribile, che chiude e isola, e che per questo e` mortifero - o dalla solitudine della vecchiaia." (dalla prefazione di marco martella)

1978. in un anno di speranze distrutte un ex insegnante di inglese del missouri decide di mollare tutto per tirarsi fuori dalla solita vita. il giorno dell`equinozio di primavera sale a bordo del suo sgangherato furgoncino e inizia un viaggio dentro l`america e dentro se stesso. seguendo un itinerario circolare, da columbia a columbia, sulle strade secondarie degli stati uniti, quelle che un tempo le vecchie cartine segnavano in blu, attraversa le caroline, il texas meridionale, lo stato di washington, il montana e il new england. e riscopre infine un`america diversa, sconosciuta, come gli indimenticabili personaggi che popolano questo libro singolare. un romanzo di incontri, ricerche, inaspettate svolte.

c`e stato un tempo in cui la vita delle donne era solo una conseguenza del marito che si sposava. poi e arrivato il sessantotto e la rivoluzione sessuale che ha ribaltato radicalmente questo copione per le piu giovani. mentre le donne gia sposate, strette nelle loro esistenze ordinate, si sono trovate all`improvviso travolte da mille pensieri di liberta. come tre valchirie danzanti, tina, gabriella e maria compiono la loro metamorfosi personale in un condominio romano di talenti. tre vite che si incontrano sul pianerottolo e piano piano diventano indispensabili l`una per l`altra, legate da un`amicizia quotidiana, fatta di confidenze, silenzi e osservazioni reciproche. cresciute in un mondo che assegna ruoli rigidi alle donne, le tre amiche affrontano matrimoni spesso piu di convenienza che sentimentali, maternita vissute tra dovere e ambivalenza, desideri repressi, tradimenti e improvvise fughe. intorno a loro si muove un paese in trasformazione: il boom economico, la dolce vita, l`emancipazione femminile, il divorzio. in un arco temporale che si estende dagli anni sessanta al capodanno del nuovo millennio, serena bortone ci regala tre donne indimenticabili, imprigionate in una vita dove il "buon matrimonio" non corrisponde a felicita. gabriella rimugina e trova nei suoi pensieri la forza di scrollarsi di dosso un matrimonio stanco. maria sogna e ogni tanto sparisce. tina scopre l`eros e decide di tenerselo stretto. a ogni costo. "le dirimpettaie" e un romanzo corale, vorticoso, irresistibile. una storia che parla di noi, delle nostre madri, e di tutto quello che ci portiamo ancora addosso quando proviamo a scegliere la nostra vita.

un viaggio a piedi lungo il sentiero che unisce alagna, in valsesia, a campello monti, piccola localita` della val strona. in cammino alla scoperta di luoghi, uomini e storie al cospetto del monte rosa sulle tracce di un popolo che da sempre affascina gli appassionati delle terre alte: il popolo walser, le sue tradizioni, la sua cultura.

in quel tempo remoto gli de`i si erano stancati degli uomini, che facevano troppo chiasso, disturbando il loro sonno, e decisero di scatenare il diluvio per eliminarli. ma uno di loro, ea, dio delle acque dolci sotterranee, non era d`accordo e consiglio` a un suo protetto, utnapishtim, di costruire un battello cubico dove ospitare uomini e animali. cosi` utnapishtim salvo` i viventi dal diluvio. il sovrano degli de`i, enlil, invece di punire utnapishtim per la sua disobbedienza, gli concesse una vita senza fine, nell`isola di dilmun. il nome utnapishtim significa . dopo qualche migliaio di anni approda a dilmun un naufrago, sindbad il marinaio. utnapishtim lo accoglie nella sua tenda e i due cominciano a parlare. cio` che utnapishtim racconta e` la materia di questo libro.

"12 anni schiavo" e` lo sconvolgente racconto, scritto in prima persona dall`autore e pubblicato nel 1853, della vita di solomon northup, un uomo di colore nato libero, venduto e costretto in schiavitu` per dodici interminabili anni. nato nello stato di new york nel 1808, solomon e` un giovane di condizione libera, proprietario di un piccolo appezzamento di terreno e appassionato musicista. nel 1841 viene avvicinato da due uomini che gli propongono un ingaggio come violinista. e l`inizio di un incubo: rapito, drogato, solomon viene costretto a cambiare nome, a dimenticare il proprio passato, a diventare un`altra persona, uno schiavo, senza nessuna speranza di rivedere la propria famiglia. deportato in louisiana, viene venduto a un coltivatore di cotone e nei successivi dodici anni sperimenta l`abiezione dello sfruttamento e della schiavitu`. contro tutto e tutti, deciso a riguadagnare la propria liberta`, solomon, riesce a rimettersi in contatto con la propria famiglia. comincia la dura e appassionata battaglia legale che nel 1853 gli restituira` la liberta`. documento di grande valore umano e storico, scritto di getto subito dopo la liberazione, "12 anni schiavo" conserva ancor oggi la forza di un`orgogliosa rivendicazione della dignita` e dell`uguaglianza di tutti gli uomini.

le ventiquattro prose che compongono le "operette morali" nascono durante il lungo periodo di "silenzio poetico" di leopardi e costituiscono un unicum nella storia della letteratura italiana. composte in massima parte in forma di dialogo sull`esempio illustre della trattatistica antica, le "operette" danno sistemazione letteraria e intimamente lirica al sistema filosofico leopardiano. abbandonando gli elementi personali e polemici per assumere un respiro universale e intensamente umano, leopardi oppone ai dei contemporanei il suo poetico empirismo, consegnandoci testi vibranti di ironia, potenza allegorica, profondita` speculativa e vivacita` emotiva.

si possono abbandonare il proprio padre e la propria madre? si puo sbattere la porta, scendere le scale e decidere che non li si vedra piu? mettere in discussione l?origine, sfuggire alla sua stretta? dopo dieci anni sottratti al logoramento di una violenza sottile e pervasiva tra le mura di casa, finalmente un figlio puo voltarsi e narrare la sua disgraziata famiglia e il tabu di questa censura "con la forza brutale del romanzo". e celebrare cosi un lacerante anniversario: senza accusare e senza salvare, con una voce "scandalosamente calma", come scrive emmanuel carrere a rimarcarne la potenza implacabile. il racconto che ne deriva e il ritratto struggente e lucidissimo di una donna a perdere, che ha rinunciato a tutto pur di essere qualcosa agli occhi del marito, mentre lui tiene lei e i figli dentro un regime in cui possesso e richiesta d?amore sono i lacci di un unico nodo. l?isolamento stagno a cui li costringe viene infranto a tratti dagli squilli di un apparecchio telefonico mal tollerato, da qualche sporadico compagno di scuola, da un?amica della madre che viene presto bandita. in questo microcosmo concentrazionario, a poco a poco si innesta nel figlio, e nei lettori, un desiderio insopprimibile di rinascita - essere se stessi, vivere la propria vita, aprirsi agli altri senza il terrore delle ritorsioni. con la certezza che, per mettersi in salvo, da li niente puo essere salvato. l?anniversario e prima di tutto un romanzo di liberazione, che scardina e smaschera il totalitarismo della famiglia. ci ferisce con la sua onesta, ci disarma con il suo candore, ci mette a nudo con la sua verita. e lo schiaffo ricevuto appena nati: grazie a quel dolore respiriamo. dieci anni fa, quel giorno, ho visto i miei genitori per l?ultima volta. da allora ho cambiato numero di telefono, casa, continente, ho tirato su un muro inespugnabile, ho messo un oceano di mezzo. sono stati i dieci anni migliori della mia vita.

"l?accompagnatore" e ambientato nelle terre di frontiera del west americano del 1850. celebra figure di cui non si sente parlare molto: donne e mogli la cui mente e stata lacerata da una vita di asprezze e stenti. e necessario trovare un "accompagnatore" per scortare quattro di loro a hebron, nell?iowa, dove sono attese da un comitato di aiuto alle donne guidato da altha carter. quando nessuno dei loro mariti si fa avanti, l?incarico viene affidato a mary bee cuddy, ex insegnante, zitella, indomita e piena di risorse. per quanto forte e risoluta, mary bee sa che non puo farcela da sola. l?unico assistente che riesce a trovare, salvandolo da morte certa, e l?imbroglione george briggs. inizia cosi un viaggio dal nebraska verso est a bordo di uno strano carro trainato da due muli, in cui cinque donne e un uomo risalgono controcorrente la marea della colonizzazione, tra la minaccia degli indiani, le tempeste di neve e la desolazione di una terra piatta e in larga parte vergine. romanzo western allo stesso tempo classico e atipico, "l?accompagnatore" cattura la devastante realta della vita di frontiera attraverso gli occhi di una donna straordinaria e del suo stravagante compagno di viaggio. da questo romanzo e tratto il film "the homesman" (2014) diretto da tommy lee jones, nel quale lo stesso regista interpreta george briggs; hilary swank e mary bee cuddy; meryl streep e altha carter.

chi e` stato carlos wieder? un poeta o un assassino? un artista o un criminale? un pilota spericolato che si esibiva in performance di "scrittura aerea" o un autore di snuff movies? e ha veramente arrestato e torturato e ucciso, nei mesi successivi al golpe di pinochet, decine di persone, per poi esporre le foto dei cadaveri ridotti a brandelli perche` convinto della assoluta, gratuita purezza del male - perche` solo il dolore e` in grado di rivelare la vita, e perche` lo scopo della sua e` "l`esplorazione dei limiti"? nulla, sembra ribadire bola?o, e` piu` sfuggente della verita`. tant`e` che, una pagina dopo l`altra, un tassello dopo l`altro - attraverso un accumulo di indizi, molti dei quali di natura squisitamente letteraria, e di storie parallele, alcune tragiche, alcune grottesche, alcune paradossalmente fiabesche (ma tutte, sempre, eccessive, "come il cile di quegli anni") -, il nostro percorso di avvicinamento a quella che potrebbe essere la verita` diventa via via piu` sdrucciolevole, come se l`autore medesimo ci invitasse a dubitare degli eventi che narra non meno che degli scrittori che cita, delle poesie, delle riviste, dei movimenti letterari a cui allude. nonche`, in definitiva, della esistenza stessa di un uomo chiamato carlos wieder.

sergio toppi (milano 1932-2012), e stato un illustratore ed un fumettista italiano. oggi e considerato uno dei piu grandi autori mai esistiti. "dalle sue tavole cosi incise e cosi bulinate, dalla ricchezza traboccante delle sue storie misteriose e tragiche ci viene costantemente il conforto che puo esistere un uomo cosi responsabile, cosi pronto a rispettare il suo impegno. come una religione. il suo lavoro tende alla perfezione, per semplice senso del dovere".

"sulla scrittura, sull`amore, sulla colpa e altri piaceri" e` un dialogo sulla vita e sulla scrittura, ma la voce di shira hadad, la editor di amos oz, e` in fondo la coscienza del grande scrittore, che gli pone domande sul proprio passato, sui temi che l`hanno coinvolto, sulla sua intimita` di uomo e scrittore. ne scaturisce un ritratto a tutto tondo, una sorta di testamento artistico, spirituale e familiare. un autoritratto di amos oz in forma di dialogo.

"una storia elettrica" e` il titolo di un viaggio fra le esperienze progettuali piu` recenti di italo rota e legate al tema dell`energia in tutte le sue forme: produzione, riconversione, energia naturale, etc. al contempo pero` il titolo e` anche un omaggio alle poesie elettriche di corrado govoni, pubblicate circa un secolo fa, proprio per cercare di evitare tutti i luoghi comuni del "funzionalismo ingenuo" che la letteratura - la retorica - sulla sostenibilita` e sull`ecologia continuano a proporre senza sosta. e possibile dunque progettare insieme con la natura e non contro di essa? ed e` possibile ricavare da questa nuova modalita` progettuale anche una inedita linea poetica? a queste domande rota cerca di rispondere in questo libro riccamente illustrato come un rutilante tabloid, accompagnato dalle fotografie di mattia balsamini, giovanni chiaramonte e dello stesso rota.

siamo tra mississippi e missouri, nel pieno della grande depressione e del proibizionismo. una casa "buia, desolata e meditabonda" persa tra boschetti di cedri e prati inselvatichiti, nasconde una distilleria clandestina gestita da una banda di magnaccia e sbandati. qui un pomeriggio, con un accompagnatore gia` ubriaco, irrompe come un`aliena temple drake, studentessa diciassettenne "non piu` proprio bambina, non ancora donna". "dritta come una freccia nel vestitino succinto", il cappellino spinto all`indietro a sprigionare "quel che di licenzioso", temple inneschera` un tragico domino di perversione e di morte. momento fatale sara` l`incontro tra i suoi occhi "tutti pupilla" e quelli, simili a "due grumi di gomma", del capobanda popeye, dal volto perennemente contratto nella smorfia supplice di chi si accende una sigaretta dietro l`altra - un volto corrotto che porta incisa la perdita dell`innocenza di un intero paese. dopo aver freddato un suo scagnozzo e deflorato la ragazza tra le mura sventrate del fienile, popeye riuscira` a segregarla in un bordello di memphis e a far incolpare del delitto uno dei suoi uomini; ma un beffardo contrappasso si abbattera` su di lui, lasciando il lettore scosso e attonito perche` "forse e` nell`istante in cui ci rendiamo conto, in cui ammettiamo che nel male vi e` un disegno logico, e` allora che moriamo".

"il signore degli anelli" e` un romanzo eccezionale e fuori dal tempo, chiaro ed enigmatico, semplice e sublime. dona alla felicita` del lettore cio` che la narrativa del secolo scorso sembrava incapace di offrire: avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d`inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, citta` d`argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti fragorosi di eserciti luminosi e oscuri. tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa perche` dietro i suoi simboli si nasconde una realta` che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male. leggenda, tragedia e poema cavalleresco, l`opera di tolkien e` in realta` un`allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.

la scienza in cucina e` ancora oggi per la cultura gastronomica italiana una pietra miliare, che ha percorso i decenni senza smettere di esercitare la sua influenza su appassionati dell`arte culinaria e di quella letteraria: uno strumento privilegiato per rileggere in filigrana le scelte e i consumi che, attraverso fasi alterne di poverta` e benessere, hanno contribuito a creare un`identita` nazionale. un classico senza tempo, capace di entrare in comunicazione con il presente lasciandosi modificare da esso ma rimanendo termine di paragone e punto di partenza imprescindibile. in questo corpus di 790 ricette, pensate e volute dall`artusi, prende vita la storia del gusto italiano, attraverso le tradizioni della tavola e le parole dei lettori del tempo, i cibi, i sapori e soprattutto le felici intuizioni che diventeranno parte centrale della cultura gastronomica nazionale. ricette e aneddoti sono, in questa edizione di pregio, corredate dalle illustrazioni di augusto majani detto "nasica", che restituiscono al lettore il gusto per l`arte della cucina, che l`artusi ancora oggi riesce a trasmetterci, amplificandolo e arricchendolo con il suo immaginario popolare.

sino al giorno della tragedia, c`erano due famiglie goldman. i goldman di baltimore e i goldman di montclair. di quest`ultimo ramo fa parte marcus goldman, il protagonista di la verita` sul caso harry quebert. i goldman di montclair, new jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. i goldman di baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di oak park. a loro, alla loro prosperita`, alla loro felicita`, marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, hillel e woody, amavano di uno stesso e intenso amore alexandra. otto anni dopo una misteriosa tragedia, marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei goldman di baltimore, alle vacanze in florida e negli hamptons, ai gloriosi anni di scuola. ma c`e` qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei baltimore, incrinarsi l`amicizia che sembrava eterna con woody, hillel e alexandra. fino al giorno della tragedia. e da quel giorno marcus e` ossessionato da una domanda: cosa e` veramente accaduto ai goldman di baltimore? qual e` il loro inconfessabile segreto?

"l?arte della gioia" dev?essere un romanzo maledetto. per esso goliarda si ridusse in assoluta poverta e ando persino in galera per aver rubato una manciata di gioielli. e quel fremito letterario per il quale era disposta a un gesto disperato si mantiene in queste pagine, in cui racconta la sua detenzione a rebibbia, scuola di vita, vera e propria universita che insegna, senza le illusioni e le ipocrisie della vita ordinaria, la dura e autentica dimensione della convivenza umana. ma in quell?universo freddo e spietato, goliarda scopre anche cosa vuol dire solidarieta, calore, amicizia, spontaneita, impossibili nel mondo di fuori dove si e meno liberi e sicuri. intellettuale libera e anticonformista, goliarda sapienza ci offre, con sguardo lucido e penetrante, uno spaccato sorprendente che rovescia tutti i nostri stereotipi su una realta sconosciuta e per questo tanto piu rivelatrice.

monocolo, cilindro e mantello: il leggendario arsenio lupin, ladro gentiluomo e maestro del travestimento, appare per la prima volta in questa raccolta del 1907. in una straordinaria serie di racconti, lupin verra coinvolto in numerose avventure e vestira gli abiti di un ineguagliabile criminale o di un raffinatissimo detective, a seconda delle circostanze. dopo piu di un secolo, l?antieroe della belle epoque continua ad affascinare e a coinvolgere i lettori di tutto il mondo grazie alla sua astuzia e al suo humour, ai suoi misteri e alla sua impertinenza, trovando sempre nuova vita nei contorni cangianti di mille identita e infiniti colpi di scena.

abbiamo lasciato il nostro amico che tornava felice e beato "a casa" dopo un bellissimo viaggio alla ricerca di suoi simili, nel libro igor. lo troviamo ora con un nuovo amico, che ha dei poteri speciali... da sempre igor ama il vento gli piace corrergli incontro quando lo sente sibilare: spalanca le piccole braccia e si lascia "pettinare". si incanta nell`osservare le fronde degli alberi flettersi elastiche e poi sorride, seguendo con lo sguardo quella foglia ballerina che non vuole smettere di volare. da sempre il vento ama igor e gli porta doni preziosi perche e certo che igor sappia come prendersene cura. ci sono segreti da coccolare, creature arrivate da chissa dove, chissa come e chissa perche. creature che celano segreti, come tuul... igor incontra un nuovo amico, tuul, figlio del vento... insieme vivranno nuove avventure... molto ventose. eta di lettura: da 5 anni.

poema che si propone la , paradiso perduto usa la forma drammatica per dimostrare che adamo ed eva furono puniti perche` peccarono, scegliendo deliberatamente il male. uniti nella colpa e nell`implacabile sentenza divina, furono cacciati dall`eden sulla terra: un luogo ignoto nel quale sono destinati a vivere nell`infelicita`. pur nella drammaticita` del tema, le pagine del paradiso perduto vivono di delicatissime sfumature e di un senso idillico e musicale che ne fanno ancora oggi un`opera di straordinario fascino. con un saggio di t. s. eliot.

secondo studi recenti, una conseguenza imprevista del riscaldamento globale sarebbero turbolenze molto piu frequenti rispetto al passato, e soprattutto imprevedibili. nel mondo fisico puo essere vero oppure no, ma in questo romanzo di david szalay i dodici personaggi che da un capitolo all?altro si passano il testimone non sanno davvero cosa potra succedere, fra il terminal delle partenze e quello degli arrivi, ne che esito avra il loro disperato tentativo di fuga. e se i maschi di tutto quello che e un uomo avevano ancora un continente di terra e acqua in cui tentare di mimetizzarsi, sfuggendo alle proprie catastrofi interiori, gli uomini e le donne di "turbolenza" vivono in aria - come, sempre piu spesso, molti di noi. e, come molti di noi, sanno che dall?aria non si puo sperare di proteggersi: nell?aria, soprattutto, non si puo sperare di nascondersi.

dopo la morte dell`amico e collega giovanni falcone, il coraggio e` cio` che spinge, nonostante la paura, il giudice paolo borsellino a compiere fino in fondo il proprio dovere. di magistrato e di uomo, perche` pubblico e privato si contaminano sempre nella sua vita: i pensieri del giudice si rispecchiano in quelli dell`uomo e viceversa. l`autore decide cosi` di raccontare la vita del magistrato borsellino attraverso la descrizione dell`uomo paolo, un uomo tutto d`un pezzo, un uomo che non accetta compromessi, un uomo dal forte rigore morale, un uomo semplice diventato eroe, il cui lavoro pero` non e` ancora finito. il percorso iniziato da paolo e giovanni e` tuttora lontano dal raggiungere il traguardo, ma - come ricorda l`autore - con il loro esempio ci hanno fornito gli strumenti etici e una mappa morale per proseguirlo nel loro nome. e un cammino difficile ma, come ogni cosa complessa, e` formato da tante cose semplici, servono tanti piccoli passi nella giusta direzione, e questo saggio non e` altro che uno di essi.

settimo pannello del ciclo dei rougon-macquart, iniziato nel 1871 con "la fortuna dei rougon" e che si concludera` venti anni piu` tardi con il "dottor pascal", "lo scannatoio" (1877) e` il primo "romanzo sul popolo che non menta, e che abbia lo stesso odore del popolo". quando inizia a uscire sulle pagine del "bien publique", nell`aprile del 1876, il romanzo viene immediatamente accusato di oscenita`. il successo e` enorme, senza precedenti: trentotto ristampe nel 1877, altre dodici l`anno seguente. inizia l`era dei bestseller. per ste`phane mallarme`, il libro non e` solo lo specchio di un`epoca di ricerca e rinnovamento, in cui l`arte si ritrova incapace di rappresentare e assecondare le convenzioni e le ipocrisie della gente perbene, ma e` anche "un eccezionale esperimento letterario", in cui la "verita` diviene la forma popolare della bellezza".

1772. bagnara calabra e un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. scuro, compatto, chiuso. ma e cosi, ed e la casa della famiglia florio. niente e facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all`amore che rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. una vita fondata sull`orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente e, insieme, un`eco del passato e la promessa del futuro. almeno finche non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano cosi saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la liberta e esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, piu matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da bagnara, in un`isola dove ci sono soldi e potere... perche, nel 1799, quando paolo e ignazio florio arrivano a palermo, non sanno quale sara il loro destino, ma sanno cosa sono stati. hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. una consapevolezza che segna l`intera storia dei florio, dall`inizio alla fine. e questo e l`inizio. questa e l`alba dei leoni di sicilia.

dallas bryan ha un solo obiettivo: lasciare la sua piccola citta e inseguire il sogno di entrare in una prestigiosa scuola di danza in california. per riuscirci, deve solo resistere ancora un po`, anche se fare la cheerleader le pesa piu di quanto lasci intendere. tutto fila liscio, fino a quando nella sua vita irrompe drayton lahey: il bad boy del liceo, quarterback dal sorriso spavaldo e dagli occhi verdi che non lasciano scampo. dopo che lui le tampona l`auto con la moto, dallas fa di tutto per tenerlo a distanza. ma drayton ha il talento di insinuarsi nei suoi pensieri nei modi piu sbagliati... e irresistibili. tra sguardi che bruciano, sfide a colpi di sarcasmo e una tensione palpabile, dallas si ritrova sempre piu coinvolta, e piu i loro battibecchi si trasformano in sguardi rubati, piu si rende conto che non e affatto pronta a gestire un quarterback arrogante, tatuato e troppo, troppo affascinante. soprattutto quando tocca corde che lei pensava di aver chiuso a chiave. ma lasciarsi andare potrebbe costarle tutto cio per cui ha lottato, o peggio, potrebbe spezzarle il cuore.

tutto sul castagno e sulle castagne. maurizio miozzi racconta l`importanza dell`"albero del pane" per le economie rurali del passato, le caratteristiche della pianta, le modalita` della raccolta e conservazione dei frutti che hanno determinato molti usi, costumi e feste popolari dei nostri paesi. gia` apprezzata autrice del ricettario "del maiale non si butta via niente", paola balducchi prosegue con l`esposizione di ricette che hanno alla base la castagna: dalle preparazioni tipiche, la busechi`na, il mach, le viette, agli antipasti, le minestre e i secondi fino ai dolci, dal castagnaccio al montebianco a molte altre preparazioni.

nella palermo del 1893 raffaele palizzolo, detto "il cigno", e` deputato parlamentare e consigliere del banco di sicilia: e` arrivato al potere giocando in borsa con i soldi dei risparmiatori. emanuele notarbartolo, che ha diretto l`istituto bancario per oltre dieci anni, quando viene allontanato dal suo incarico per volere del cigno denuncia la situazione di illegalita` in cui e` sprofondato il banco, fino a ottenere l`apertura di un`inchiesta. ma non puo` portare a termine il suo compito di testimone, perche` viene barbaramente ucciso a coltellate su un treno diretto a palermo. al centro di tutto, lo scandalo del banco di sicilia e gli ultimi governi di francesco crispi, il grande manovratore. la storia del primo delitto di mafia nella sicilia di ieri, diventa lo specchio inquietante di tutte le connessioni tra mafia e politica che continuano a inquinare la vita italiana di oggi.

tre uomini che tirano le somme della propria vita. tre lingue diverse per raccontare l`emigrazione e la perdita delle radici; il bisogno di partire e la conquista di un posto in cui tornare. nicola ha ventisei anni e fa l`insegnante precario a milano. e figlio di riccardo, un emigrante invecchiato troppo presto, e nipote di leonardo, un contadino analfabeta e senza terra, che un giorno sorprende tutta la famiglia con una decisione importante: bisogna vendere la casa al mare, diventata l`oggetto ingombrante che divide fratelli, genitori e cugini. cosi`, una mattina di prima estate, partono a bordo di una punto amaranto, nonno padre e nipote, per raggiungere la puglia, a cui sono legati in maniera diversa. il viaggio tra i luoghi e le memorie che hanno costruito la famiglia russo diventa un viaggio iniziatico in cui i rapporti di confronto-scontro tra padri e figli si sciolgono in rapporti fra tre uomini, ognuno con i propri imbarazzi, affetti, difficolta`.

copenaghen e forse la citta che piu si avvicina a una visione utopica del futuro. in quale altro luogo e possibile immaginare passeggini incustoditi in ordinate file fuori dai caffe con dentro bambini che dormono tranquilli? nelle acque un tempo nocive del porto gli abitanti fanno il bagno mentre lungo le piste ciclabili sopraelevate sfrecciano le biciclette. dall?alto della copenhill, l?inceneritore che e anche una pista da sci, si vedono pale eoliche a perdita d?occhio. ricchi turisti affollano sofisticati ristoranti che servono prodotti locali e stagionali. la citta, collegata alla svezia in una regione economica transnazionale completamente integrata, e un modello di innovazione urbana, dove la qualita della vita e l?attenzione all?ambiente sembrano essere priorita indiscusse. the passenger va a esplorare questo futuro possibile, con storie che cercano di far toccare con mano l?astratto concetto di vivibilita, guardando la citta con gli occhi di chi ci vive: chi sta cercando casa, chi sta per diventare genitore, chi preferisce starne lontano e chi la conosceva quando non era ancora la versione migliore di se stessa. sono i bambini a farla da padroni, in una citta-parco giochi che sembra aver deciso che lo storico luna park di tivoli non era piu sufficiente: il segreto danese della felicita potrebbe essere l?idea di fare tutto il possibile perche l?infanzia sia felice. come si puo immaginare, tuttavia, non e tutto rose, fiori e vini naturali. l?ambizioso obiettivo di raggiungere il net zero entro il 2025 e stato posticipato e anche a copenaghen l?ambiente a volte viene sacrificato per rispondere a problemi piu immediati come la carenza di nuove case: il piu grosso progetto urbanistico della storia danese, un quartiere in costruzione su un?isola artificiale, e osteggiato dagli ambientalisti, mentre un immenso parco cittadino rischia di essere privatizzato. d?altronde, bisogna far quadrare i conti del tanto invidiato welfare e questo porta a fare dei compromessi: p

popolazioni con misteriosi poteri magici in grado di plasmare il destino di intere civilta. realta parallele nate nella notte dei tempi. astronavi in preda al fanatismo religioso. ritrovato e perduto e un viaggio attraverso mondi straordinari, dove la magia si intreccia con la scienza e l?umanita si rivela nei suoi lati piu sorprendenti. questo volume raccoglie i pluripremiati racconti lunghi (o novellas) di ursula k. le guin, molti dei quali ambientati nei celebri universi da lei creati, quello di terramare e quello dell?ecumene. ogni racconto e una finestra su una realta nuova e unica: come libellula, in cui una giovane donna, in nome del cambiamento e della liberta, sfida regole e pregiudizi tentando di entrare nella grande casa di roke, tradizionalmente riservata agli uomini; o herne, un testo lirico e malinconico che si concentra sulla memoria, le tradizioni e l?identita culturale di un popolo. o ancora paradisi perduti, una narrazione di viaggio e scoperta, dove i personaggi, diretti verso un pianeta lontano, riflettono su cio che significa trovare un luogo e chiamarlo casa. tredici piccole gemme di un?autrice considerata una delle voci narrative piu importanti del novecento, non solo all?interno del genere fantastico e fantascientifico.

le basta vederlo una volta sola, quel bambino ricco, ben vestito, dai riccioli bruni, dai grandi occhi splendenti, che abita nella meravigliosa villa sulla collina e di cui dicono sia un suo lontano cugino, per essere certa che lo amera` per sempre, di un amore assoluto e immedicabile. a kiev, la famiglia di ada abita nella citta` bassa, quella degli ebrei poveri, e suo padre appartiene alla congrega dei maklers, gli intermediari, quegli umili e tenaci individui che si guadagnano da vivere comprando e vendendo di tutto, la seta come il carbone, il te` come le barbabietole. fra le due citta` sembra non esserci nessun rapporto, se non il disprezzo degli uni e l`invidia degli altri. eppure, quando il ragazzine harry si trovera` di fronte la bambina ada, ne sara` al tempo stesso inorridito e attratto: "come un cagnolino ben nutrito e curato che senta nella foresta l`ululato famelico dei lupi, i suoi fratelli selvaggi". molti anni dopo il destino li fara` rincontrare a parigi: e harry cedera` a quella misteriosa attrazione del sangue che ada esercita su di lui.

pubblicata per la prima volta nel 1936, pochi mesi prima dell`inizio della guerra civile spagnola, la favola di ferdinando, il giovane toro che preferisce il profumo di un fiore all`insensata violenza della corrida, suono` a molti come una nemmeno troppo velata metafora pacifista. un messaggio potente, che contrapponeva in modo ironico e paradossale l`umanita` del toro e la bestialita` degli esseri umani, tanto da spingere franco a proibirne la diffusione finche` fu in vita. messo al rogo nella germania di hitler, il libro venne poi stampato e distribuito a tutti i bambini tedeschi come gesto simbolico dalle forze alleate. da allora il toro ferdinando continua a conquistare i cuori di grandi e piccini. eta` di lettura: da 8 anni.


quello che rue siebert ha costruito nella vita se l`e guadagnato con le unghie e con i denti: pochi amici fidati, la stabilita economica che ha sognato da bambina e una carriera brillante come ingegnere biotecnologico presso la kline, una delle start-up piu promettenti nel campo delle scienze alimentari. tutto fila liscio, fino a quando un`acquisizione ostile e il suo affascinante - e decisamente inopportuno - rappresentante rischiano di far crollare ogni certezza. eli killgore e i suoi soci vogliono a tutti i costi mettere le mani sulla kline. eli ha le sue ragioni per portare a termine l`affare, e di solito ottiene sempre cio che vuole. tranne, forse, quando si tratta di rue. l`unica donna che non riesce a togliersi dalla testa. l`unica che dovrebbe essere fuori dalla sua portata. divisi tra la lealta e un`attrazione innegabile, rue ed eli decidono di lasciarsi andare, almeno per un po`. la loro relazione e segreta, senza legami e con una data di scadenza ben precisa: il giorno in cui una delle due aziende avra la meglio. ma si sa, il cuore non segue mai le regole. e questo potrebbe essere l`affare piu rischioso di tutti.

quale evento turba questa volta la pace della tranquilla cittadina americana di castle rock? e l?arrivo di leland gaunt, un forestiero strano e sfuggente. quest?individuo ambiguo apre un negozio, cose preziose, dove e possibile acquistare pezzi rari, curiosita, autentiche gioie per piccoli collezionisti. gaunt sembra catturare i desideri piu nascosti di ogni cliente, riuscendo a trovare per chiunque cio che cercava o segretamente sognava da anni.

quattro migliori amiche. un baby shower in fiamme. chi avra appiccato l`incendio? nicki, lauren, charlotte e steffi sono amiche dai tempi dell`universita. ora che hanno superato i trent`anni, la vita le sta inevitabilmente allontanando. ma quando charlotte decide di organizzare un baby shower per nicki, si riuniscono di nuovo per una festa che cambiera le sorti della loro amicizia. in una torrida giornata d`estate inglese, la tensione e palpabile e alla fine della serata tra di loro niente sara piu come prima. qualcuno ha appiccato un incendio nella casa e tutte sono sospettate... e stata steffi, felicemente senza figli ma che si sente giudicata dalle amiche per la sua scelta? e stata charlotte, desiderosa di avere un bambino e gelosa delle amiche che hanno gia partorito? e stata lauren, la cui maternita si sta rivelando molto peggio di quanto avesse mai immaginato? o e stata nicki stessa, che a dirla tutta non voleva nemmeno una festa? ognuna si e fatta un`idea diversa dell`accaduto, ma all`indomani dell`incidente, quando la polizia ricollega tutti i fatti, la verita sconvolgera tutte loro. "molto felice per te" e un page turner viscerale, sarcastico e liberatorio che tratta con empatia e realismo i diversi volti dell`esistenza femminile e rivela come la maternita, in tutte le sue forme, incida sulle amicizie tra donne.

i "persiani" di eschilo e` la tragedia piu` antica che ci sia stata tramandata e l`unica fra le trentadue pervenuteci che abbia come trama un fatto storico: la battaglia di salamina, in cui i greci con pochissime navi sconfissero il potentissimo esercito di serse nel 480 a.c. ma la tragedia trasfigura i fatti della storia: eschilo fa dello scontro con i persiani un "mito", rappresentabile in dramma alla stregua degli altri "miti": il "ciclo persiano" come il "ciclo degli atridi", o il "ciclo troiano". lo scontro con serse diventa un capitolo dello scontro che da sempre oppone oriente a occidente: anche gli dei sono schierati, come a troia, gli uni a fianco dell`asia, gli altri degli achei. la traduzione qui presentata rende i chiaroscuri, le scabrosita`, gli scarti linguistici dell`originale; l`introduzione esalta la trascrizione tragica del fatto storico; infine, le ampie note di commento focalizzano la straordinaria ricchezza - linguistica, mitologica, letteraria, ritmica - del testo.

l`ascesa e la caduta di camelot raccontata dalle donne che, insieme a morgaine, hanno visto il mondo che conoscevano cambiare radicalmente. fuggita da avalon dopo aver scoperto le orribili macchinazioni della dama del lago, morgaine e` piu` che mai decisa a non essere una docile marionetta nelle mani di viviane. non immagina che il figlio che ha partorito e affidato a sua sorella morgause diventera` un giorno lo strumento della distruzione del padre. ma la sua anima tormentata non trova pace nemmeno quando infine torna a camelot, alla corte di re arthur e della bionda ed eterea gwenhwyfar. perche` il suo destino e quello dell`infelice regina sono legati, e l`ostilita` che le divide segnera` irrimediabilmente la sorte della britannia e di avalon. mentre i cavalieri della tavola rotonda lasciano camelot per intraprendere la loro sacra ricerca e merlino lancia i suoi sortilegi insieme a viviane per influenzare il futuro del regno, l`isola sacra scivola inesorabilmente nelle nebbie impenetrabili del ricordo. finche` il velo tra il vecchio e il nuovo mondo e tra l`antica religione e la nuova non reclama infine la sua vittima piu` illustre. il volume contiene la seconda parte del primo capitolo del "ciclo di avalon", un grande classico del fantasy in nuova edizione con una nuova traduzione.

oggi la nike e` una delle piu` importanti aziende al mondo e il suo `swoosh` ben piu` di un semplice marchio. simbolo di grandezza e leggiadria, e` una delle poche icone riconosciute istantaneamente in ogni angolo del globo. knight, l`uomo dello `swoosh`, e` pero` sempre stato un mistero. ora ci racconta la sua storia in un libro di memorie ricco di colpi di scena, umile, sincero e divertente.

in una nuova traduzione, il romanzo che dostoevskij stava scrivendo al momento del suo arresto per mano della polizia zarista. le prime tre parti di vennero pubblicate all`inizio del 1849: a fine aprile dostoevskij fu arrestato, condannato a morte, graziato mentre gia` si trovava sul patibolo. a cio` seguirono la deportazione, i lavori forzati, il confino: dieci anni nel buio della steppa, a cercare la luce; dieci anni dai quali dostoevskij fece ritorno profondamente mutato, colmo di nuove idee, nuove passioni e intuizioni. le altre parti del libro non vennero mai scritte: l`aprile del 1849 segno` davvero la cesura fondamentale della creativita` dostoevskiana. dopo, nulla sarebbe piu` stato lo stesso, nulla di quanto prima era stato progettato sarebbe piu` stato realizzabile. ci si offre cosi` come straordinario esempio di un`opera "di confine" tra due mondi, con pagine di impressionante efficacia, di sconvolgente verita`, che preludono ai grandi romanzi del periodo maturo. netocka e` l`esclusa, e` colei che non e` invitata al banchetto della vita, e che dal suo cantuccio e` destinata a scrutare il mondo, degli adulti di casa prima, degli estranei di fuori poi. un dostoevskij al femminile, dunque, che pero` intreccia all`analisi del mondo interiore della bambina le tematiche tipiche del suo primo periodo, quello a suo modo "romantico", nel quale ragiona ancora sul ruolo dell`artista.

perdersi e` un libro che ci regala qualcosa di prezioso: la liberta` di esplorare, il piacere di abbandonare le idee precostituite e abbracciare l`incertezza. d`ambrosio instaura infatti un dialogo intimo con il lettore e, attraverso una prosa armoniosa ed equilibrata e uno stile frizzante, lo coinvolge in una conversazione continua con se stesso. la raccolta - che si colloca nella tradizione del new journalism di joan didion e hunter thompson - si apre con due saggi ambientati a seattle, luogo natale dell`autore, dissertazioni ironiche e decisamente folli sulla citta` prima che diventasse di moda, passando poi a uno scritto su il giovane holden in cui si esplora la perdita di identita`. ma che parli di una citta`, un personaggio o la sua stessa storia familiare, e` l`isolamento il grande soggetto di d`ambrosio che in perdersi, attraverso il linguaggio del saggio narrativo, sfida le convenzioni mettendosi in discussione in un modo che una storia o un racconto breve non avrebbero permesso. un esempio lucido di moderno romanzo.

nella parigi della belle, epoque, georges duroy, detto bei-ami, sogna l`ascesa sociale. disposto a tutto pur di abbandonare la sua mansarda affacciata sulla ferrovia ed entrare trionfalmente nei salotti della buona societa`, sfrutta senza ritegno il suo charme e moltiplica le proprie conquiste, facendo cosi` carriera nel giornale in cui lavora e meritandosi la fama di colto viveur. seduttore senza scrupoli, georges sa anteporre a ogni valore la propria ambizione, sfrenata e insaziabile, e costruire su di essa una fortuna che sembra non conoscere ombre. capolavoro assoluto di maupassant, bei-ami (1885) offre al lettore moderno un ritratto della societa` parigina del xix secolo, in cui si mescolano giornalismo, politica e gli spiriti animali del nascente capitalismo.

una professoressa universitaria viene travolta da una passione viscerale per uno studente e decide di tornare dopo molti anni in sicilia, la sua terra di origine, alla quale la lega un intenso rapporto di amore-odio. un percorso a ritroso, alla ricerca delle radici piu` profonde dell`io, nel tentativo di sciogliere il nodo che la lega alla figura paterna. un romanzo sperimentale, un viaggio tra sogno e realta`, tra paesaggi suggestivi e personaggi al confine del surrealismo, in cui, tra i lapilli incandescenti dell`eruzione dell`etna, anche la verita` verra` alla luce.

la storia di zeno cosini, inetto a vivere: una specie di marionetta tirata da fili che quanto piu` egli indaga, gli sfuggono. una coscienza inutile a mutare un destino che sembra ineluttabile. e il capolavoro di svevo, la prima storia italiana dove entra prepotentemente in scena la psicanalisi come coprotagonista; forse il piu` grande romanzo del novecento italiano e uno dei maggiori della letteratura europea di questo secolo.

cosa sceglieresti tra la lealta e il vero amore? juliet e ancora adolescente quando scappa da una famiglia violenta per rifugiarsi a casa del suo ragazzo danny. una fuga che pero non e priva di conseguenze, perche il padre di danny, il pastore della citta, pretende che juliet si occupi dei lavori domestici in cambio dell`ospitalita. lei cerca di convincersi di essere felice, ma la verita e che sta sacrificando i suoi sogni per riconoscenza. poi, un`estate, arriva luke, e tutto cambia. lui e cio che juliet ha sempre desiderato: protettivo, magnetico, l`anima gemella che il destino sembra averle messo davanti. ma e anche l`unica persona che non dovrebbe guardare: il migliore amico del suo fidanzato. luke vede cio che juliet cerca disperatamente di nascondere e il fragile equilibrio che la ragazza ha costruito inizia a incrinarsi. mentre il rapporto con danny si sgretola, il legame con luke diventa sempre piu profondo e l`attrazione tra loro impossibile da ignorare, finche un tragico evento stravolge tutto, separandoli per tanto tempo. dieci anni dopo, juliet e luke si ritrovano. le loro vite sono cambiate: juliet e diventata una cantautrice di successo e luke un surfista di fama mondiale. ma l`attrazione che li univa non si e mai spenta. e quando il passato torna a farsi sentire, scopriranno che alcune verita hanno il potere di cambiare ogni cosa.

"la chiamata dei tre" riprende la narrazione delle gesta di roland, l`eroe solitario deciso a raggiungere la misteriosa torre. nel loro definitivo confronto-scontro l`uomo in nero aveva predetto la sorte a roland con uno strano mazzo di tarocchi. ora il pistolero si ritrova seduto su una spiaggia del mare occidentale, dopo un sonno che forse e` durato anni. sa che dovra` trovare le tre porte spazio-temporali per introdursi nel nostro mondo e raggiungere cosi` i tre predestinati. ma come individuarle? mentre medita sul da farsi, mostruose creature emergono dalle acque e tentano di divorarlo, mutilandolo orrendamente.

con le ultime lettere di jacopo ortis il foscolo si propone di offrire, in forma di romanzo, la propria esperienza piu` intima. cosi` il protagonista diventa quasi un alter ego dell`autore e nei suoi amori e nei suoi sentimenti vediamo adombrati quelli del foscolo stesso, i suoi innamoramenti, le peregrinazioni per l`italia contesa e tradita dagli stranieri, l`esilio del 1815 dopo la caduta del regno italico. documento di una nuova sensibilita` romantica, l`ortis ebbe grande diffusione in europa e ad esso si ispirarono in particolare coloro che combattevano la dominazione napoleonica e per le liberta` nazionali.

ubulibri fece uscire, tra il 1982 e il 1999, cinque volumi del teatro di bernhard annunciandone un sesto conclusivo, che in realta` non fu mai pubblicato. dopo aver ripreso i cinque volumi ubulibri, ora einaudi completa la serie realizzando finalmente questo fantomatico sesto volume. contiene i tre testi lunghi non compresi nei volumi precedenti, piu` tutti i testi brevi denominati da bernhard . inediti in traduzione italiana sono "le celebrita`" (1976), "su tutte le vette e` pace" (1981) e i tre dramoletti scritti in dialetto bavarese: "match", "un morto", "funzione di maggio" (1981). questi tre dramoletti dialettali sono tradotti da umberto gandini. tutti gli altri testi sono tradotti da alice gardoncini. ora che tutto il teatro di bernhard e` disponibile anche in italia, si potra` comprendere meglio la grandezza di questo scrittore, che con ironia e spirito di provocazione ha saputo innovare le abitudini teatrali piu` radicate. e magari si potra` aprire una nuova stagione di messe in scena. d`altronde l`italia ha avuto un ruolo significativo nella storia teatrale di bernhard, visto che due dramoletti - "claus peymann compra un paio di pantaloni e viene a mangiare con me" "claus peymann e hermann beil sulla sulzwiese" - sono stati messi in scena per la prima volta proprio in italia da carlo cecchi un anno dopo la morte di bernhard, nel 1990, e piu` volte ripresi. la piu` recente rappresentazione italiana di un testo di bernhard e` invece "piazza degli eroi" mandata in onda da rai 5 nel 2021 da un teatro mercadante privo di pubblico per il lockdown: protagonista renato carpentieri, regia di roberto ando`.

bathsheba everdene e` una donna appassionata, libera, affascinante, che eredita una fattoria nella campagna inglese di meta` ottocento e fa innamorare di se` tre uomini diversi per carattere ed estrazione sociale - il pastore gabriel oak, il fattore william boldwood, il soldato francis troy sconvolgendo gli equilibri dell`intera comunita`. attraverso le contrastate vicende di bathsheba, hardy indaga i desideri, le fragilita`, i conflitti nascosti dietro l`apparente immutabilita` di un paesaggio millenario. perche`, come osserva sara antonelli nell`introduzione, "cosa c`e` di sobrio e placido nella vita dei personaggi che abitano questo romanzo? quasi nulla, giacche` si accendono di passioni e si infiammano come gli esseri frenetici che si urtano tra le strade di una metropoli". una storia d`amore e di riscatto, il primo grande successo letterario di thomas hardy in una nuova traduzione dell`edizione definitiva voluta dall`autore.

"`la cupa` e` lo strascico nevicato in polvere di tufo, la deriva della nostra societa`, dove la manipolazione dell`odio di massa conduce al potere. il protagonista giosafatte `nzamamorte ha celato e nascosto, sotterrato per anni, un orrore e sulle falde acquose di quell`orrore ha creato un mondo osceno e irraccontabile. quest`opera narra la deriva di un pianeta in un tempo senza creazione, senza creativita`; prima si giocava con le pietre e con quelle ci si immaginava a essere guerrieri, soldati o principi e mostri, ora quei mostri sono gia` creati e con un gesto su un touch-screen si ha la sensazione di portarli alla vittoria. in questo pensiero ho condotto una riflessione piu` grande: l`impossibilita` di essere padre senza mal ferire e senza peccato. in un mondo che definivo qualche anno fa alla deriva e ora in balia dell`arenile di una baia che non ha porto, non ha civilta`, non ha bussola, versante, senso, rotta e non ha neanche un ponte al quale attraccare, ne` posto sicuro dove emigrare. anche se fosse l`inutile pontile della mia torregaveta. creare vita, essere pronti a essere i padri, e` ancora auspicabile? la famiglia e` il termometro dell`esistenza, e` la spia che da sempre, nella sua virulente forma, ha lasciato scoperte le facciate agli scoppi delle sue crepe. dalla terra sono stati creati uomini e case. dalla pietra, dalle insidie della terra, ci difendiamo con la pietra, nella pietra ci tumuliamo. la rivolta e` il crollo. mettere sottosopra, commettere stragi o resistere ai cambiamenti per mutare quei cambiamenti stessi. un rituale di trasformazione e metamorfosi. una favola di anime, uomini e bestie che si chiude con una frana che smuove tutte le malefatte dissotterrate e nascoste."

nell`aprile del 2009 un uomo politico di settantadue anni, l`uomo piu` ricco del paese, nonche` presidente del consiglio in carica, si presenta in un ristorante della periferia di napoli per partecipare ai festeggiamenti dei diciotto anni di una ragazza. la notizia, corredata di foto, sara` riportata su tutti i giornali. dovrebbe essere "scandalo", e invece nessuno, o quasi, parla di vergogna. perche`? che si tratti di un sentimento in via di scomparsa? ma cos`e` esattamente la vergogna, che tipo d`affetto costituisce? perche` differisce dalla colpa e dal pudore? il libro di marco belpoliti parte da questo fatto di cronaca per poi allargarsi e diventare subito un`indagine a tutto campo sulla vergogna stessa nell`attuale societa`, segnata dalla cultura del narcisismo e dal dominio delle immagini. scritto come un racconto, questo saggio ci conduce nel carcere iracheno di abu ghraib, a tokyo, nelle camerette degli hikikomori, a citta` del capo in compagnia di j.m. coetzee, a new york con andy warhol, e nella londra multietnica di salman rushdie; ritorna a nagasaki, ritratta da un fotografo giapponese subito dopo l`esplosione atomica e visitata da gunther anders, e poi va nella las vegas del porno di david foster wallace. due scrittori attraversano le pagine con le loro riflessioni: primo levi e franz kafka.

andy, dag e claire sono in piena crisi dei venticinque anni. scappano nel deserto californiano per salvarsi dalla prospettiva di una vita frustrante, di un lavoro sottopagato, alienante o distruttivo e dall?ipotesi asfissiante di creare una famigliola standard da villetta a schiera. a palm springs, lontani da tutti e da tutto, cercano di trovare un senso alla propria esistenza e di capire come modificarne il tragitto. per farlo si raccontano delle storie: partono da sogni, ricordi e struggenti fantasie, usano immagini e definizioni che nessuno ha mai utilizzato prima. come tre superstiti che analizzano i detriti della cultura occidentale americana mentre si sfalda davanti ai loro occhi, creano una nuova mitologia, personale e collettiva, in grado di contrastare il vuoto. nessuno come douglas coupland ha saputo cogliere e, per molti versi, anticipare lo spirito dei tempi con tanta accuratezza, e restituirlo in maniera cosi lieve e creativa. il suo esordio, generazione x, e un romanzo inventivo e struggente, capace di oltrepassare il confine temporale della generazione a cui ha dato un nome (quella di tutti coloro che hanno avuto venti e trent?anni tra gli ?80 e i ?90) e di diventare un vero e proprio classico contemporaneo. "generazione x" e un libro unico come il suo formato e la sua struttura, ricco di slogan, neologismi e vignette pop art che corrono accanto al testo in un gioco di inediti rimandi. torna in libreria con una doppia copertina (con le opere di coupland stesso), la traduzione aggiornata a cura di marco pensante e la prefazione di matteo b. bianchi.

cosa fare se gerald wade continua a svegliarsi tardi e arriva sempre per ultimo a colazione? la soluzione sembra semplice: comprargli una sveglia, anzi otto sveglie da nascondere sotto il suo letto. nasce cosi uno scherzo innocente tra amici, ospiti in una raffinata dimora di campagna. ma cio che doveva essere un gioco si trasforma presto in una tragedia. un`avventura pericolosa che trascinera il gruppo di giovani annoiati in un intreccio di segreti, intrighi e delitti. tra loro c`e anche la vivace e coraggiosa lady eileen brent, pronta a lanciarsi in un`indagine che la portera a incrociare i sentieri dei servizi segreti e di un`organizzazione misteriosa, disposta a tutto pur di proteggere le proprie verita nascoste. unico indizio a sua disposizione: "sette quadranti". ma cosa significa davvero? con i sette quadranti (1929), agatha christie riprende i personaggi del segreto dei chimneys e regala ai lettori un giallo brillante, pieno di ritmo, ironia e mistero, dove nulla e come sembra. da questo romanzo la serie netflix con mia mckenna-bruce, helena bonham carter e martin freeman.

piper adams ha imparato presto cosa significa perdere tutto. da quando il fuoco ha portato via la sua casa e la sua infanzia, non si fida facilmente e non mostra mai cio che prova davvero. e soprattutto: dovrebbe ignorare lucas knight, il miglior amico di suo fratello. lucas, promessa dell`hockey, affascinante e protettivo. e il solo capace di placare i suoi incubi, l`unico che entra dalla finestra quando le paure bussano nella notte. ma e anche quello che non dovrebbe mai guardarla in quel modo. perche marcus, suo fratello, prima di morire in un incidente, aveva imposto una regola a tutti i suoi amici: non uscire con sua sorella. quando un bacio spezza l`equilibrio precario che si erano imposti, tra loro si accende qualcosa che nessuno puo piu ignorare. ne piper, che sogna un amore che non le e mai stato concesso, ne lucas, diviso tra lealta e desiderio. e quando la realta li colpisce come un treno in corsa, entrambi dovranno decidere: rispettare le regole o rischiare tutto per l`unica persona che puo davvero salvarli.

roland di gilead e il suo ka-tet (eddie, susannah, jake e oy, uno strano animaletto parlante) sono intrappolati in una carrozza di blaine il mono, il treno teleguidato dalla stessa intelligenza malefica che ha sterminato la metropoli di lud. l`ultimo cavaliere si salva vincendo una sfida davvero particolare... solo per ritrovarsi in un`america alternativa, spopolata da una misteriosa superinfluenza. in un mondo che "va avanti" sempre piu` rovinosamente, e` infatti facile sconfinare in luoghi e tempi paralleli attraverso le sottilita`, gli insidiosi passaggi per l`altrove via via piu` frequenti. nello spiegare ai suoi compagni di avventura che cosa sia questo fenomeno, roland e` costretto a rituffarsi nel proprio lontanissimo passato e, in una notte che pare senza fine, narra la tragica storia di susan delgado, del loro amore immortale e di una sfera magica che sembra scaturita da un`antica leggenda...

(mario fortunato)

tutti i lettori sanno bene che le storie narrate dagli scrittori portano sempre in tempi che non si sono vissuti e in luoghi che non si conosceranno mai. cio` vale in modo estremo per "paese dalle ombre lunghe" che, grazie al funambolismo mimetico della voce che narra, addirittura situa il lettore, direttamente, fin dal primo rigo, fra gli inuit, gli eschimesi del nord, in un luogo del pianeta oltre il quale non c`e` piu` pianeta. top of the world e` infatti il titolo originale del libro, pubblicato nel 1950, letto da milioni di persone in tutto il mondo, con una celebre versione cinematografica nel 1960, protagonista anthony quinn. e la storia di ernenek e asiak, che vivono, si amano diventano genitori e muoiono scoprendo tutto come se fosse la prima volta al mondo, un istante prima dell`arrivo della civilta` occidentale, in un luogo violento e ingenuo dove la legge che comanda e` quella della natura, una natura che non risparmia nessuno. . il giorno e la notte durano mesi, le tempeste sottomarine innalzano forme che sembrano rovine pietrificate, il vento rovescia le slitte e sposta i cani, a cui vengono limate le zanne per evitare che, rivoltandosi, possano sbranare l`uomo e i suoi cuccioli. eppure si dorme tutti insieme negli igloo, costruiti sempre uguali ovunque sia necessario, anche al buio, in fretta e a memoria, contro la furia del vento e la morsa del gelo. dentro, gli uomini e le donne si parlano senza dover urlare, mangiano, dormono, finalmente, e si fanno magari , magari gli uni con le mogli degli altri, perche` cosi` e` giusto e cosi` si fa da sempre... la salvezza a queste latitudini della civilta` e del pianeta e` non pensare al futuro piu` di quanto si pensi al passato, dice il narratore, si vive . il mondo e` giovane, gli esseri u

nell`estate del 1960 la citta` di great falls, montana, fu circondata dal fuoco. il fumo proveniente dalla foresta in fiamme copri` le montagne a sud, ovest e a est. fu l`estate in cui il padre di joe trasferi` la famiglia nel montana per non perdere l`occasione del boom petrolifero. fu l`estate in cui il padre perse il lavoro al golf club e ando` a combattere l`incendio. fu l`estate in cui la madre di joe incontro` warren miller e s`innamoro` di lui. fu l`estate in cui joe si accorse che i genitori erano qualcosa di inesplicabile, come tutti. nessuno di questi personaggi ritiene che la felicita` gli sia dovuta. tutti devono fare degli aggiustamenti nei confronti degli altri. tutti, quando e` in gioco la propria sopravvivenza, richiedono innocentemente che il proprio interesse prevalga, anche su quello delle persone che amano. nessuno, sembra dirci ford, conosce il perche` delle proprie azioni. semplicemente le compiamo. sradichiamo le nostre esistenze, abbandoniamo i figli, cambiamo i compagni di vita: tutto nel vago perseguimento della felicita`.

lei e` una "principessa" di quasi vent`anni, lui un "orco" di poco meno di cinquanta. diversi fino al punto di somigliarsi, s`incontrano in uno dei labirinti disegnati dal caso e da li` in poi sono costretti a cercare la loro via d`uscita, presi in ostaggio da un`attrazione folle e violenta, da un amore insidioso e straniante che a poco a poco si fara` rivoluzione, obbligandoli ad esplorare territori di se` fino ad allora sconosciuti. la morbosa attrazione fra i due protagonisti e` il filo conduttore di un viaggio nelle loro menti torbide e nei loro sentimenti agitati, attraverso tappe di ogni genere, dall`amore incondizionato e quasi paterno al piu` crudo e brutale erotismo, dalla paura della morte all`eccesso di vita, fino ad arrivare all`unica destinazione possibile. nelle pagine di "amore privato" ci sono musica e poesia, immensa gioia e profondo dolore, luce e buio, ma soprattutto ci sono favole che vanno a braccetto con la realta`, nelle quali tutti potranno trovare una piccola ombra che somiglia alla forma dei loro desideri.

una ragazza tenace e sfortunata, figlia della poverta` dei campi, vittima dell`uomo e dell`eta` industriale: e` tess dei d`urberville, protagonista di uno dei capolavori del romanzo vittoriano. la tranquilla contea inglese del wessex, antica denominazione anglosassone del dorset, e` teatro di sordide vicende e di soprusi: l`ingenua tess, ultima rappresentante di una nobile famiglia decaduta, viene sedotta e abbandonata in giovane eta`, costretta a seppellire un figlio nato malato, battezzato da lei stessa con il significativo nome di dolore. condannata come "donna perduta" dall`opinione comune, non si arrende alla propria condizione: cerca il riscatto attraverso il lavoro e il matrimonio con angel clare, figlio di un pastore evangelico, turbato dal passato tormentato della moglie. in un crescendo di vicende drammatiche, tess trovera` riposo solo all`ombra dell`antico tempio pagano di stonehenge, come una vera vittima sacrificale dei tempi moderni. introduzione di pietro citati.

la prima parte del volume e` dedicata alle vicende di un ramo della famiglla di alice munro, i laidlaw, a partire dai primi anni del settecento. i suoi antenati vivevano nella ettrick valley, nelle lowlands scozzesi, immersi in un`atmosfera che scolora nella leggenda folklorica, tra prove d`ardimento e incontri con fantasmi e folletti. fino a quando la famiglia si imbarca verso il sospirato nuovo mondo. il microcosmo della nave diventa per ognuno il segno di un irreversibile mutamento. quando una delle protagoniste, rimasta vedova, affronta insieme ai suoi cinque bambini il viaggio su un carro trainato dai buoi per trasferirsi dall`illinois in ontario, il figlio maggiore inscena il rapimento del piu` piccolo per far fare dietro front alla famiglia, ma il piano viene sventato. nel racconto seguente compare il padre dell`autrice: agricoltore, cacciatore, allevatore di volpi e guardiano notturno in una fonderia. in seguito compare alice scolara; e` la volta poi di una precoce esperienza sentimentale sotto i rami di un melo in fiore e di quella come donna di servizio presso una lussuosa villa. nel racconto "a casa", la scrittrice ormai affermata torna a trovare il padre da poco risposatosi; altrove un`alice sessantenne vaga nei cimiteri di campagna insieme al secondo marito, e` in attesa di una biopsia per un sospetto tumore al seno, per fortuna un falso allarme. l`epilogo chiude il cerchio con una visita in iiiinois alla ricerca della tomba del bis-bisnonno william lainlaw.

glory boughton ha trentotto anni qando` una delusione amorosa la riporta nella natia gilead per occuparsi del vecchio padre e della consunta casa avita. il fratello jack ne ha qualcuno di piu` allorche`, pochi mesi piu` tardi, bussa alla stessa porta in cerca di un approdo per il suo spirito tormentato. le braccia del patriarca si aprono ad accogliere il piu` amato dei suoi otto figli, il piu` corrotto, il piu` smarrito. ma il suo cuore e la sua mente faticano a fare altrettanto. nella versione robinsoniana di quella che l`autrice definisce la piu` radicale delle parabole evangeliche - capovolgendo, come fa, le nozioni di merito e ricompensa -, l`accento cade sul momento successivo a quello della festosa accoglienza: il momento del perdono, della piena reintegrazione nella casa del padre, laddove il limite umano si fa piu` invalicabile. il terzo romanzo di marilynne robinson ci ripropone un mondo familiare: l`immobile cittadina agraria di gilead, "fulgida stella del radicalismo" nella sarcastica rivisitazione di jack; la meta` degli anni cinquanta, con i loro scontri razziali e la loro sedata quiescenza; il venerabile pastore presbiteriano robert boughton, ormai troppo stanco, e i suoi due figli piu` interessanti, la dolente glory e l`oscuro jack. stesso luogo, tempo, personaggi del precedente "gilead", dunque (compagno contiguo anziche` sequenziale di questo "casa"), ma diversa prospettiva a illuminare da un`altra angolazione piu` trascendente e insieme il piu` terreno dei temi: `nostos`, il ritorno a casa.